PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Blitz all’alba, svuotato il tribunale
INSERITO DA ANGELA CECERE
Cerignola, la ditta del trasloco scortata da polizia e carabinieri. Gli avvocati lanciano dure accuse FOGGIA - Blitz la notte scorsa al tribunale di Cerignola dove la ditta addetta al trasferimento dei fascicoli al Palazzo di Giustizia di Foggia è intervenuta - scortata da carabinieri e polizia - per prelevare tutto il materiale da trasportare al capoluogo dauno. Alle 5.30 di ieri tutta la zona davanti al tribunale ofantino è stata chiusa dalle forze dell’ordine, così come le strade di accesso: un presidio mdi uomini e di mezzi che ha consentito di poter accedere solo al personale della società e l’inviato del tribunale di Foggia. Fino alle 9.30 cartoni, scatoloni e fascicoli sono stati caricati sui mezzi e trasportati nel capoluogo dauno. Materiale poi accatastato, alla meglio, all’ingresso delle aule delle udienze civili del Palazzo di Giustizia dauno. Durante le quattro ore del trasloco dei fascicoli agli avvocati è stato impedito accedere ai locali del tribunale: solo al termine dell’attività sono potuti entrare nel palazzo, ormai spoglio e vuoto. Nonostante l’operazione sia andata avanti senza problemi non sono mancate le polemiche. «Mentre si attende l’udienza al Tar Puglia per la sospensione del trasferimento del tribunale di Cerignola a Foggia - hanno rimarcato gli avvocati del centro ofantino - con l’ausilio delle forze dell’ordine si portano via i fascicoli. Tipiche operazioni notturne di chi sa di essere contro legge». L’organo di giustizia amministrativa ha, infatti, fissato per giovedì 3 ottobre l’udienza in contraddittorio tra le parti e ha sospeso l’efficacia della nota del presidente del Tribunale di Foggia riguardante il crono-programma relativo alla soppressione ed al conseguente trasferimento della sezione distaccata. «Un’azione che sinceramente fatico a comprendere e di cui non capisco le motivazioni»: è stato duro il commento del sindaco Antonio Giannatempo. «Non si capisce davvero perché non sia stata rispettata la sospensiva del Tar - ha aggiunto il primo cittadino -. Come si è potuti entrare in un immobile di proprietà comunale, che in quel momento era chiuso, senza che di ciò venisse avvertito il sindaco? È qualcosa di intollerabile che denota, a mio avviso, una mancanza totale di collaborazione tra le istituzioni. Tutte le sentenze vanno rispettate e da tutti, cosa che in questo caso non è certamente avvenuta». Dello stesso tenore anche il Pd di Cerignola che definisce quanto accaduto «un fatto grave che innesca un corto circuito importante tra poteri dello Stato». Fino a tarda notte gli avvocati di Cerignola e quelli di Foggia hanno tenuto un consiglio dell’Ordine straordinario nel tribunale dauno. L’obiettivo era quello di decidere azioni di protesta più incisive per contrastare il trasferimento delle sedi distaccate. Ieri sera, invece, Lucera si è illuminata delle fiaccole di avvocati, cittadini e studenti che hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato per la difesa della legalità in Capitanata e l’Ordine degli Avvocati che si è snodata lungo le strade del centro federidiciano. Tra le fiaccole anche quella di Maurizio De Tilla, presidente dell’Associazione Nazionale Avvocati Italiani che ha parlato di "una riforma e una legge ingiusta. Una riforma che bloccherà tutta la macchina della giustizia in provincia di Foggia".
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
28.09.2013.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Sant'Antonio Abate i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per tentata estorsione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un 33enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato bloccato nella sua abitazione, immediatamente dopo che al culmine di una lite con il fratello 29enne, che si era rifiutato di dargli una somma in denaro, lo aveva colpito alla testa con una bottiglia, minacciandolo inoltre con un coltello da cucina. Alla vista dei militari dell'arma che sono intervenuti per disarmarlo, li ha aggrediti a calci e pugni, venendo comunque bloccato dopo breve ma violenta colluttazione. Un brigadiere è stato medicato per lesioni guaribili in 7 giorni. L'arrestato e' stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale. 