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CAMPANIA NEWS OMICIDIO A POMIGLIANO D’ARCO (NA): 39ENNE UCCIDE IL CONVIVENTE DELLA SORELLA A COLTELLATE E POI SI COSTITUISCE AI CARABINIERI

24 Ottobre 2013, 14:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ha ucciso, al termine di una violenta lite, l'uomo con il quale sua sorella conviveva da tempo. Questa la dinamica di un delitto avvenuto la scorsa notte a Pomigliano d'Arco (Napoli), in un appartamento di via Fiume. Il delitto e' avvenuto nella casa della vittima, Michele Caiazzo, 39 anni, ex guardia giurata. A ucciderlo - con un sol colpo di una pistola illegalmente detenuta - e' stato Fernando Cantone, anche lui di 39 anni, fratello della donna con la quale Caiazzo aveva da tempo una relazione, che negli ultimi tempi si sarebbe deteriorata. E proprio per ''difendere'' le ragioni della sorella Cantone si sarebbe recato a casa di Caiazzo. Dopo il delitto, l'omicida si e' costituito ai carabinieri.

CAPRI NEWS

24.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Verona, due impiegate accoltellate ad Arcole dall'ex datore di lavoro che si suicida

24 Ottobre 2013, 12:51pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Verona, due impiegate accoltellate ad Arcole dall'ex datore di lavoro che si suicida „Avevano deciso di aprire un'attività concorrente alla sua, nel campo dell'intermediazione dei cereali. Lui non lo accettava. In più gli affari non gli andavano bene e riteneva che l'iniziativa portasse guai. Un altro dramma, nel Veronese. Due donne sono state accoltellate dall'ex datore di lavoro, che poi è fuggito. Inizialmente ricercato dai carabinieri, l'uomo ha deciso di impiccarsi e il suo corpo è stato ritrovato in un casolare a San Zeno in Valle, frazione di Villa Bartolomea, dopo la fuga a bordo dell'auto di una delle due vittime. ​E' successo mercoledì mattina, verso el 11e30, in via Molinazzo ad Arcole. Le due donne, Chiara Signoretto di 42 e Debora Milani, 44, si erano date appuntamento con l'uomo, Massimo Sivieri, broker finanziario di 52 anni e titolare della Italbroker Sas di Caldiero, per risolvere alcune questioni legate alla nuova società che volevano aprire. Una delle vittime era stata segretaria dell'uomo e l'altra aveva con lui una collaborazione professionale. Nel corso dell'incontro a casa di una delle due donne, la discussione sarebbe degenerata, e l'ex datore di lavoro, afferrato un coltello, avrebbe sferrato alcuni colpi sulle due donne, dandosi poi alla fuga. Una delle due è uscita in strada per chiedere aiuto, è stata soccorsa da un passante e trasportata in ospedale. A quel punto avrebbe rivelato che l'amica era anch'essa ferita e che si trovata ancora nell'appartamento. Il dramma ha avuto il suo epilogo nel tardo pomeriggio, quando in un casolare di campagna, viene trovato il corpo senza vita del promotore. E' appeso a una trave. Accanto, non ci sono biglietti o altri elementi che possano aiutare i carabinieri a districare una vicenda che ancora non ha motivi certi.“L'aggressione potrebbe essere quindi avvenuta in due fasi: una delle due è stata colpita all'interno della propria abitazione, l'altra è stata trovata ferita in strada, sempre ad Arcole. E' stato un medico di base a soccorrere quest'ultima portandola in auto al pronto soccorso dell'ospedale di San Bonifacio. L'altra donna, con un elicottero del Suem, è stata invece condotta all'ospedale Borgo Trento di Verona. Entrambe sono state raggiunte da tre fendenti: sono state ferite alla schiena, alle gambe, alle mani ed al torace. In un caso anche al collo. Sono state ricoverate all'ospedale in gravi condizioni e sottoposte ad alcuni delicati interventi chirurgici. Si trovano nel reparto Rianimazione ma non sarebbero in pericolo di vita. L'arma non è stata ancora rinvenuta. Le indagini proseguono per rintracciare l'uomo: secondo i carabinieri il movente sarebbe da ricondurre a problemi di natura economica ma si esclude che fosse debitore di grosse cifre. Nel suo passato non sono state trovate pendenze.“

FONTE VERONASERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA A LAMPDUSA CONTINUANO GLI SBARCHI DI PROFUGHI

24 Ottobre 2013, 12:45pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

barcone capovolto 50 morti lampedusa

Scritto da Michele Pappacoda Ancora sbarchi di profughi al largo di Lampedusa avvistato un barcone di 15 metri con a bordo 150 emigranti tra cui Somali ed Eritrei tratti in salvo dalla capitaneria di porto nella mattinata.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Sequestra la ex, arrestato albanese

24 Ottobre 2013, 12:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Minacciata con spranga, donna trovata in appartamento a Milano MILANO, Un albanese di 28 anni è stato arrestato dalla polizia, a Milano, per il sequestro della ex, una romena di 23 anni, tenuta segregata per tre giorni in un appartamento. L'uomo ha bloccato l'auto su cui viaggiavano la ex e la sorella e dopo averle minacciate con una spranga ha spinto la 23enne nella sua auto e l'ha portata via. La vittima è stata trovata la scorsa notte nell'appartamento del sequestratore in via Padova, non aveva segni di percosse ma era molto spaventata.

ANSA

24.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA NUORO Sequestrata casa abusiva su costa

24 Ottobre 2013, 12:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Costruzione Girasole a 1000 metri dal mare su terreno vincolato NUORO, Su un terreno agricolo a meno di mille metri da mare, sottoposto a vincolo paesaggistico, la proprietaria ha pensato di costruirci una casa. Così i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Arbatax nel corso di un controllo del litorale hanno notato l'abuso, sulla costa di Girasole, ed hanno proceduto al sequestro preventivo della casa, due unità immobiliari per circa 180 metri quadrati, e del terreno circostante. Mentre la proprietaria è stata denunciata alla Procura.

ANSA

24.10.2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Taglio degli stipendi, caos Multiservizi Gli operai protestano sul cornicione

24 Ottobre 2013, 11:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sul cornicione

 

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In sciopero contro la decisione di ridurre i compensi Giardini pubblici chiusi, gli anziani fermi per strada BARI - Sono esasperati i dipendenti della Multiservizi di Bari in sciopero per chiedere all'azienda e al Comune di non ridurre gli stipendi. Alcuni lavoratori stanno minacciando di gettarsi dal balcone dell'edificio dove ha sede la Multiservizi. La protesta degli operai I SOCCORSI - Sul posto ci sono i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. Tutti i servizi curati dalla società sono stati interrotti. Anche l'apertura dei parchi cittadini. Così in piazza Garibaldi famiglie e anziani stanno protestando perché hanno trovato i cancelli chiusi.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vittorio Veneto, troppo grassa per lavorare: capi consigliano dimissioni

24 Ottobre 2013, 11:56am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 11:51 - Una donna, accusata di essere una "cicciona" viene lasciata a casa dalla fabbrica in cui lavorava. Intervengono sindacato e medici: l'azienda fa un passo indietro

Notizie che hanno del clamoroso quasi al limite della realtà. Il quotidiano "la tribuna di Treviso" racconta la vicenda di una lavoratrice cacciata per le sue dimensioni giudicate eccessive. Questo caso, avvenuto in un'azienda di Vittorio Veneto, smuove le critiche dei cittadini che invocano la discriminazione. L'operaia, lasciata a casa settimana scorsa, grazie all'intervento del medico e del sindacato, è rientrata al suo lavoro in fabbrica.

 Peso eccessivo - Incomincia tutto il 17 ottobre quando, il medico del lavoro dell'azienda, stabilisce l'inindoneità al lavoro dell'operaia. Tra le giustificazioni c'era specificato che il suo peso eccessivo non le avrebbe permesso di svolgere il compito per cui era stata assunta. Per qualsiasi donna, sentirsi chiamare "cicciona" non è mai bello, figuriamoci essere allontanati dal proprio lavoro per un motivo del genere che effetti psicologici possono ripercuotersi. Combatte per tornare -  Troppo grassa per lavorare? No, giustamente la donna non ci sta e lotta per il suo posto e i suoi diritti. Prima la fabbrica ci prova invitandola ad accettare la messa in mobilità volontaria, poi le offre un incentivo all'uscita e, infine, viene sospesa con tre giorni di ferie. La single ultraquarantenne decide di verificare la legittimità di quanto le stava accadendo: si rivolge alla Cgil e a uno dei medici dello Spisal. Quest'ultimo annulla il certificato redatto dall'azienda e viene intimata la reintegrazione. Ora il "caso" è sotto esame del direttivo della Fiom Cgil di Treviso. 

TGCOM24


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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Diciassettenne ucciso nell'Agrigentino: aveva insultato e deriso l'omicida

24 Ottobre 2013, 11:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A sparare sarebbe stato un sessantenne. Ferito un ragazzo di 21 anni Un diciassettenne, Antonio Morgana, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Palma di Montechiaro, nell'Agrigentino. E' successo in contrada Ciotta. Un altro giovane, Calogero Pace, 21 anni, è rimasto ferito a una gamba. Secondo quanto si apprende i due sarebbero stati raggiunti da diversi proiettili. Sul posto è intervenuta la polizia che dovrà far luce sull'accaduto.Il ventunenne, che è stato raggiunto da alcune schegge di proiettile alle gambe, non versa in gravi condizioni e verrà probabilmente dimesso dall'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" di Licata, dove è ricoverato, nelle prossime ore La vittima, invece, sarebbe giunta al nosocomio già cadavere. Individuato l'omicida - La polizia avrebbe identificato l'omicida del ragazzo. Si tratterebbe di un sessantenne, ora ricercato dagli inquirenti, che, innervosito dagli schiamazzi del giovane e degli amici, sarebbe uscito dal proprio villino per richiamarli. La comitiva lo avrebbe però deriso ed insultato. L'anziano, a questo punto, pare che sia rientrato in casa e ne sia uscito con una pistola, iniziando a far fuoco. Antonio Morgana sarebbe stato raggiunto da almeno quattro colpi. Un altro giovane sarebbe riuscito a caricare in macchina i due amici e a portarli al pronto soccorso dell'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" di Licata, mentre gli altri testimoni sarebbero fuggiti per la paura. Sul posto è arrivato anche il sostituto procuratore di turno di Agrigento, Santo Fornasier.

FONTE TGCOM24

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CIOCIARIA NEWS Frosinone, minacciato col taglierino e derubato dell'incasso

24 Ottobre 2013, 11:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Frosinone, minacciato col taglierino e derubato dell'incasso

 

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Aveva appena terminato il solito giro, svuotando dell'incasso le slot machine date in gestione e posizionate nei vari locali di Frosinone. Una volta in strada, però, è stato bloccato da malviventi che, a volto coperto, pare lo abbiano minacciato con un taglierino. L'uomo delle slot è sceso dall'auto e sentendosi in pericolo ha consegnato i soldi. I malviventi a quel punto si sono dileguati e l'uomo, rimasto in strada, ha allertato i Carabinieri che ora indagano.

CIOCIARIA QUOTIDIANO

24.10.2013.

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CAPRI NEWS Nuda tra fette di prosciutto, pubblicità choc a Capri.

24 Ottobre 2013, 11:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SAM_4544

 

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Anna Maria Boniello. Capri – “Donna prosciutto” a pochi passi dal mare nel porto turistico di Capri. Nell’approdo dei vip una nota marca di prosciutti di Langhirano ha fatto affiggere un’immagine ambigua del fondoschiena di una donna ricoperta da invitanti fette di prosciutto. Ambiguo anche il titolo in inglese del mega manifesto “I ham” (Io prosciutto), un gioco di parole con “I am”, io sono, e sotto la scritta della marca veniva annunciato che lo si poteva gustare nei migliori ristoranti di Capri. Un’immagine che ha leso la dignità femminile, tanto che sono scesi in campo ben due rappresentanti delle istituzioni, l’assessore alle pari opportunità del Comune di Anacapri Antonella Rotella e a Capri Anita De Pascale, capogruppo del movimento politico “Per Capri”. Entrambe hanno protestato e chiesto ai due primi cittadini, Cerrotta ad Anacapri e Lembo a Capri, di rimuovere immediatamente quel manifesto con un’immagine mortificante della figura femminile e della mercificazione del corpo della donna. “All’interno di uno spazio pubblico quale il porto turistico dell’isola – ha sottolineato Anita de Pascale – un vero e proprio schiaffo alle donne, in un momento storico in cui tutte le associazioni femminili lottano e combattono per il rispetto delle donne e il divieto dell’uso del loro corpo per motivi pubblicitari.” Ora sarà il consiglio direttivo del porto turistico a decidere la rimozione, ed i ristoratori dell’isola hanno dichiarato, tra l’altro, di essere all’oscuro dell’iniziativa. - See more at: http://www.capripress.com/?p=3930#sthash.MBEsEZol.dpuf

CAPRIPRESS

24.10.2013.

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