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SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA MAFIA, NAPOLITANO A CORTE D'ASSISE DI PALERMO: "PRONTO A DARE CONTRIBUTO A VERITÀ"

31 Ottobre 2013, 18:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Giorgio Napolitano

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - "Sono pronto a dare il mio contributo per arrivare alla verità". Lo ha detto alla Corte d'Assise di Palermo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. LA LETTERA «Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indirizzato una lettera al Presidente della Corte d'Assise di Palermo con la quale ha sottolineato che sarebbe ben lieto di dare, ove ne fosse in grado, un utile contributo all'accertamento della verità processuale, indipendentemente dalle riserve sulla costituzionalità dell'art. 205, comma 1, del codice di procedura penale espresse dai suoi predecessori. Il Presidente ha nello stesso tempo esposto alla Corte i limiti delle sue reali conoscenze in relazione al capitolo di prova testimoniale ammesso». È quanto si legge in un comunicato del Quirinale.

LEGGO.IT

31.10.2013.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA BERLUSCONI A VESPA: "LA PARTITA NON È FINITA. SENTENZA BASATA SU FALSITÀ, SARÀ RIBALTATA"

31 Ottobre 2013, 18:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Berlusconi a Vespa: "La partita non è finita. Sentenza basata su falsità, sarà ribaltata"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Dopo il voto in giunta che ha deciso che sarà un voto palese e non segreto del Senato a sancire il destino della decadenza di Silvio Berlusconi, il Cavaliere reagisce. In un'intervista a Bruno Vespa per il suo nuovo libro, l'ex premier annuncia battaglia. «La partita è ben lontana dal fischio finale, perché la sentenza che mi ha condannato è fondata su delle falsità, e sarà ribaltata molto presto», ha detto Berlusconi nel libro Sale, zucchero e Caffè. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica, in uscita il 7 novembre. «Troppi giornali - continua - hanno titolato 'L'ira di Berlusconi'. Io posso essere preoccupato, deluso, amareggiato ma l'ira proprio non mi ha mai posseduto». Interpellato sulla decisione della giunta del Senato di far votare la sua decadenza a scrutinio palese, Berlusconi risponde: «Mi pare tutto chiaro. Come dice una vecchia canzone di De Gregori, Non c'è niente da capire. L'atteggiamento della sinistra, e non solo, è ormai sotto gli occhi di chiunque abbia anche soltanto un minimo di onestà intellettuale. Ma hanno commesso un autogol; gli italiani hanno capito che vogliono eliminarmi per sempre dalla vita politica perchè mi considerano l'ultimo ostacolo alla loro definitiva presa del potere».

LEGGO.IT

31.10.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Lazio: la ripartizione del Fondo per le Non Autosufficienze

31 Ottobre 2013, 18:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Studente in carrozzina in una biblioteca

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

«È prioritario – dichiara Dino Barlaam, presidente della FISH Lazio, soffermandosi sui criteri che dovranno determinare in tale Regione la ripartizione del Fondo per le Non Autosufficienze – garantire alla persona con disabilità di restare nel proprio ambiente familiare e sociale, fornendo prospettive per la realizzazione della propria vita adulta, compatibilmente con l’autonomia di ciascuno» Studente in carrozzina in una bibliotecaDopo che con la Delibera di Giunta 239/13, la Regione Lazio ha stabilito l’utilizzazione delle risorse del Fondo per le Non Autosufficienze (annualità 2013), per un importo complessivo di 23 milioni e 952.500 euro, durante un incontro con la Consulta Regionale sulla Disabilità sono state presentate alcune proposte relative ai criteri di riparto di quella somma. «Nel merito – come si legge in una nota della FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – si è segnalata l’esigenza di garantire la domiciliarità delle persone disabili, attraverso gli strumenti indicati dalla Delibera 239/13 e il rilievo principale ha riguardato la necessità di fornire una puntuale disciplina normativa alla materia relativa ai caregiver familiari, in quanto quella Delibera prevede tale forma di sostegno, non ancora definita. Un altro elemento di merito, poi, ha riguardato il finanziamento delle strutture residenziali (il cosiddetto “dopo di noi”) per il quale è stata precisata la richiesta di finanziare solo “case famiglia”». «Risulta evidente – commenta Dino Barlaam, presidente della FISH Lazio – la necessità prioritaria di garantire alla persona con disabilità di restare nel proprio ambiente familiare e sociale e di dare prospettive per la realizzazione della propria vita adulta, compatibilmente con la propria autonomia, attraverso interventi finalizzati a realizzare la vita indipendente e contesti residenziali di tipo familiare all’interno della comunità. Il tema della domiciliarità ha in ogni caso la necessità di essere meglio declinato attraverso il concetto di inclusione, finalizzando simili interventi alla partecipazione della persona alla vita della comunità sociale. Pertanto appare opportuno, soprattutto per le persone con disabilità intellettiva, che gli interventi di assistenza alla persona siano orientati a garantire tale partecipazione, andando oltre il concetto di custodia paternalistica. In tal senso assume particolare valore la sperimentazione e lo sviluppo di laboratori aperti e diffusi, coinvolgendo anche “attori” attualmente non considerati». L’auspicio della Federazione, quindi, è che «tutte le osservazioni presentate vengano tradotte nell’atto di riparto, in modo da consentire un celere trasferimento dei fondi ai territori». (S.B) I criteri che si è chiesto di utilizzare, alla Regione Lazio, per il riparto del Fondo per le Non Autosufficienze: - Criterio del vincolo di utilizzo: i fondi regionali vengono assegnati ai Comuni con un vincolo di destinazione, che può essere ampio – ad esempio, assistenza persone non autosufficienti – oppure più stringente. Tale scelta si ripercuote sul grado di flessibilità degli interventi da realizzare. In tal senso si ritiene opportuno evitare l’utilizzo di un vincolo troppo generico, definendo invece gli àmbiti di utilizzo, onde evitare eccessi di “creatività territoriale”. Una quota non inferiore al 25% deve poi essere impiegata per l’utilizzo dell’assistenza indiretta. - Criterio di riparto: in base al numero di persone con disabilità beneficiarie di indennità di accompagnamento (per le persone malate di sclerosi laterale amiotrofica, esclusivamente in base al numero). - Criterio dell’equità: nella definizione del riparto delle somme ai vari territori ,si suggerisce di determinare il criterio quantitativo di spesa massima finanziata per ciascun beneficiario, in base a livelli di gravità da determinare nell’atto di riparto. - Criterio del costo standard: definizione di valori economici di congruità della spesa (ad esempio il costo orario per l’assistenza diretta e indiretta; il costo giornaliero per persona in una struttura residenziale, laboratorio din socializzazione ecc.), con la determinazione del limite del finanziamento ammissibile da parte degli Enti Locali, in sede di rendicontazione alla Regione. - Criterio dell’implementazione: previsione di quota di finanziamento per interventi in favore di persone attualmente non assistite. - Criterio di trasparenza: realizzazione di un sistema informatico/telematico di catalogazione/monitoraggio/rendicontazione degli interventi finanziati e realizzati. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa.lazio@fishonlus.it.

SUPERANDO

31.10.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Incendio, pompieri salvano disabile

31 Ottobre 2013, 18:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A San Croce sull'Arno: donna portata fuori con un'autoscala - SANTA CROCE SUL'ARNO (PISA), I vigili del fuoco hanno salvato oggi una disabile da un incendio in un appartamento a Santa Croce sull'Arno (Pisa). La donna si trovava al piano superiore dell'abitazione andata a fuoco ed è stato portato fuori grazie all'intervento di un'autoscala dei pompieri. Il rogo si è sviluppato nel pomeriggio in una camera che è andata completamente distrutta. Le fiamme si sono propagate all'interno di un appartamento di un piccolo condominio di due piani e tre persone, tra le quali la donna disabile, come si è appreso in seguito, sono state precauzionalmente trasferite in ospedale a Fucecchio (Firenze), ma le loro condizioni non destano alcuna preoccupazione. E' stato con ogni probabilità un corto circuito a innescare l'incendio.

ANSA

31.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA PECCHINO IN ATTESA AL PRONTO SOCCORSO CON UN COLTELLO NEL CRANIO. LA FOTO DALLA CINA FA IL GIRO DEL WEB

31 Ottobre 2013, 18:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'"uomo caldo" spopola sul web

 

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PECHINO - Un coltello conficcato in testa non è un codice rosso, almeno negli ospedali cinesi. Sul web sta spopolando la foto di colui che è stato definito "Uomo caldo", probabilmente per la sua pazienza, mentre attende in sala d'aspetto una visita con la lama di un coltello conficcata in testa. Lo sguardo paziente e rassegnato di chi sembra stia facendo una comune fila. Secondo i media locali l’incidente sarebbe successo durante una finta lotta tra amici. L'estrazione della lama è stata piuttosto semplice, visto che non aveva oltrepassato la scatola cranica e dopo una semplice medicazione l'uomo ha lasciato l'ospedale come se nulla fosse accaduto.

LEGGO.IT

31.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA BIMBA DI SEI MESI MUORE PER UN RIGURGITO IN UN ASILO NIDO. DRAMMA VICINO A LECCO

31 Ottobre 2013, 17:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bimba di sei mesi muore per un rigurgito in un asilo nido. Dramma vicino a Lecco

 

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LECCO - Tragedia a Robbiate, in provincia di Lecco, dove una bambina di appena sei mesi è morta questa mattina a causa di un rigurgito. La piccola era in una culla e sarebbe stata la nonna, che lavora nell'asilo nido in cui si trovava, ad accorgersi che la piccola stava male. La bambina è morta nonostante i tentativi di rianimarla. Sull' episodio indagano i carabinieri,la Procura di Lecco ha disposto l'autopsia.

LEGGO.IT

31.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Picchiano rivali in amore, denunciate adolescenti

31 Ottobre 2013, 17:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Polizia segnala a procura minorile anche tredicenne violenta PONTEDERA (PISA), Amori adolescenziali e bullismo violenti, protagoniste tre minorenni di Pontedera, di 13, 15 e 17 anni. La tredicenne, segnalata alla procura, ha aggredito una sua coetanea 'colpevole' di averle insidiato il fidanzatino. E' seguita una vera spedizione punitiva di due ragazze, di 15 e 17 anni, nei confronti di un'altra adolescente che aveva cercato di difendere la sua amica vittima di bullismo. La polizia ha scoperto che gli episodi erano collegati e ha denunciato le ragazze più grandi

ANSA

31.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CAGLIARI Allerta maltempo in Sardegna

31 Ottobre 2013, 17:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Temporali e forte vento su settori meridionali e orientali -CAGLIARI, Allerta maltempo della Protezione civile da oggi e successive 24-30 ore in gran parte della Sardegna.Il rischio idrogeologico riguarda Iglesiente, Campidano, Gallura e Logudoro, oltre ai bacini Montevecchio-Pischilappiu, Tirso, Flumendosa-Flumineddu. Si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, specie sui settori meridionali e orientali dell'Isola. I fenomeni potranno dar luogo a piogge di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

ANSA

31.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA FIRENZE Perizia, di Amanda traccia su coltello

31 Ottobre 2013, 17:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Analizzata in processo bis Knox-Sollecito a Firenze PERUGIA, E' di Amanda Knox il Dna individuato sul coltello da cucina considerato l'arma usata per uccidere Meredith Kercher e analizzata nel nuovo processo d'appello a Raffaele Sollecito e alla studentessa americana. Emerge dalla perizia svolta dai carabinieri del Ris per disposizione della Corte di Firenze. Il coltello fu sequestrato in casa di Sollecito allora fidanzato con la Knox. Le difese hanno sostenuto come fosse normale la presenza delle tracce di quest'ultima che l'usava normalmente

ANSA

31.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Ma com’erano belle le dita impiastricciate di pane e marmellata

31 Ottobre 2013, 17:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Lo chef Cristiano Tomei: stop al cibo confezionato ai bimbi. La nutrizionista Giusi D’Urso: prodotti semplici contro l’obesità Alla generazione degli odierni quarantenni le merendine venivano offerte come un premio, alternate a pane con acqua e zucchero, strusciato con il pomodoro in estate, con la cioccolata in inverno. Baffi lunghi dolcissimi e dita impiastricciate, nascoste dietro le pieghe delle credenze, intente a squarciare carte rumorose. Gesti oggi di routine per la maggioranza dei ragazzi. «Perché poi c'è stato una sorta di cortocircuito, a casa si è smesso di dare valore alla semplicità e il cibo confezionato ha preso il sopravvento - dice Cristiano Tomei, chef a L'Imbuto di Lucca, il ristorante ospitato all'interno del museo di arte contemporanea Lu.C.C.A. - ne sono scaturite intolleranze, conseguenza di un'alimentazione scorretta. Il problema sta a monte, nell'educazione. I bambini sono spugne, in realtà mangiano qualsiasi cosa, comprese quelle verdure che molti genitori sostengono non essere affatto gradite ai loro figli». Anche Cristiano Tomei fa parte della generazione che ha ceduto agli snack pronti. Ma oggi oltre a cucinare per il suo ristorante per il quale va spesso a raccogliere erbe, cura la mensa di una scuola bilingue privata nel capoluogo di provincia toscano, dove ai bambini propone molti vegetali, pesce, frutta, poca carne. «Curiosi di natura, vanno anche saputi stimolare. Certo che se offri loro portate buttate su un vassoio in modo poco accattivante, storceranno il naso - racconta la propria esperienza, anche come padre di Sebastiano, due anni e mezzo, abituato ad assaggiare qualsiasi alimento - I bambini della B School vanno matti per il pinzimonio, per il risotto con le seppie, per la spuma di yogurt con la frutta, per il toast con formaggio naturale e pane fatto in casa. Perché alla fine il cibo è una cosa semplice, è esperienza, ricordo, vita. L'approccio deve essere il più diretto possibile. E se il problema è il tempo, troviamolo». L'osservatorio nazionale Okkio alla Salute 2012 rimanda dati allarmanti. Un bambino su 3 è sovrappeso o obeso. E pensare che basterebbe spostare l'attenzione sui fornelli, cercando di organizzare il proprio tempo in modo tale da fare scorta di prodotti sani preparati in modo casalingo. Ci penserà il congelatore a darci una mano, oppure la macchina del sottovuoto, et voilà i nostri figli godranno di merendine golose da gustare a scuola e di pasti dalla tracciabilità certa. «Il fatto è che i prodotti industriali, abbondanti, pronti, sempre a portata di mano, annullano la risposta ai bisogni veri, omologano il gusto di ognuno di noi. Fidelizzano i consumatori, soprattutto i piccoli, nei confronti di un'offerta molto palatabile ma scarsamente nutriente», spiega Giusi D'Urso, nutrizionista con studio a Pisa che conduce incontri con bambini in età scolare. « Il risultato - continua la dottoressa - è sotto gli occhi di tutti. Oltre all'epidemia di obesità infantile e non, assistiamo ad una terribile destrutturazione della cultura del cibo, connotata dalla mancanza di fiducia nel proprio istinto e nella propria consapevolezza, dal continuo ricorso alla delega nelle dinamiche di accudimento e nutrizione affidandosi, senza porsi alcuna domanda, a cibo pronto di cui non sappiamo nulla. Anche il momento della merenda, sia mattutina che pomeridiana, giocoso e rilassante per definizione, vede un consumo smodato di merendine confezionate, patatine fritte, succhi di frutta, tè aromatizzati in bricco, biscotti farciti». Qual è dunque la morale che viene fuori da questa situazione? Conclude il suo ragionamento Giusi D’Urso: «Acquistare un prodotto confezionato di cui non sappiamo nulla, spesso ricco di zuccheri semplici e di grassi, ma povero di principi nutrizionali utili, costruito a tavolino per solleticare i sensi e rendere dipendenti, non ci fa risparmiare tempo né denaro. È urgente tornare a gustare la semplicità dei prodotti locali e tradizionali, le merende come pane e cioccolata, marmellata, frutta di stagione, yogurt, dolci casalinghi. Il lavoro da fare è ancora lungo e deve passare dalla rieducazione al gusto, dalla ricostruzione di abitudini alimentari corrette, legate ai luoghi in cui viviamo

IL TIRRENO

31.10.2013.

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