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NEWS ITALIA E DAL MONDO IL MIRACOLO DEL PICCOLO WARD: DOPO 107 GIORNI DI INCUBATRICE GATTONA E SORRIDE

23 Novembre 2013, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

di Cristiana Tacconella 
 
Il piccolo Ward
Il piccolo Ward

 

ROMA - Ward aveva troppa voglia di vivere per arrendersi al fatto che, nato prematuro dopo circa 6 mesi, pesava solo poco più di un chilo e aveva alcune disfunzioni cardiache e vascolari: per crescere e sopravvivere è stato sottoposto a terapia intensiva, collegato a diverse macchine, per 107 giorni. E ora il video del miracolo della sua vita sta facendo il giro del web. 
Il papà di Ward, Benjamin, ha documentato il primo anno di vita in un video e l'ha regalato alla mamma.

Leggo  Il piccolo Ward quando è nato aveva un deficit vascolare al cervello e ha trascorso i suoi primi 107 giorni di vita in un ospedale collegato a diverse macchinari, per regolare la frequenza del suo cuoricino. La mamma, Lyndsey Miller, ha partorito mentre era al lavoro e ha cominciato ad avere dei crampi che lei pensava fossero dovuti al suo allenamento di ginnastica del mattino. Il marito, Ben, fotografo e regista, ha ripreso ogni istante diquel travaglio che poi ha dato alla luce il piccolo Ward. LA FESTA DEL PRIMO COMPLEANNO Le immagini di papà Ben documentano che oggi il piccolo Ward, poco più di un anno, è in gran forma: gattona per casa ed è molto vivace.

LEGGO.IT

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EDEN, A 17 ANNI UCCIDE UN UOMO CON UN PUGNO. POI VA A CASA A GIOCARE ALLA PLAYSTATION -VIDEO

23 Novembre 2013, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Eden Lomax

Inserito da Cristiana Tacconella

BOLTON - Ha ucciso un uomo di 43 anni con un pugno e poi se ne è andato tranquillamente a giocare alla PlayStation a casa di un amico.Eden Lomax, 17 anni, originario di Northwood Crescent, Bolton, Gran Bretagna, è quello che in Inghilterra viene definito "one punch murderer", "l'assassino del pugno". L'omicidio risale al 14 giugno. Lomax sferrò il terribile colpo, conosciuto come "bomba", tenendo fede alla minaccia fatta poco prima alla sua vittima, Simon Mitchell, che aveva invano tentato di placare l'incomprensibile aggressività del giovane.

di Filippo Bernardi Leggo 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA SPARA AL MARITO DELL'AMANTE, ARRESTATO UN MANOVALE 40ENNE NEL MILANESE

22 Novembre 2013, 15:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

S
I carabinieri sul posto

 

 

Sembra un copione da film di serie b: il muratore del Sud fa i lavori nel negozio di un commerciante e nel frattempo inizia una relazione clandestina con la moglie di quest’ultimo; lui sospetta, accusa e alla fine finisce in ospedale con un colpo di pistola nel gluteo esploso proprio dall’amante. È successo a Cassano d’Adda, dove ieri è stato arrestato per tentato omicidio Mauro S., calabrese, 40 anni. L’uomo ha sparato un colpo di pistola contro Raimondo P., 40 anni, commerciante, dopo una lite davanti allo sportello bancomat della Bpm in via Quintino di Vona. Il commerciante era in compagnia di un amico quando ha visto passare il muratore che in passato aveva realizzato dei lavori di ristrutturazione all’interno del suo negozio e che è sospettato di aver avuto un rapporto con la moglie. Niente di dimostrato, solo voci, però sufficienti a rendere il marito ostile nei confronti del manovale. Così, quando alle 15 lo ha incrociato in strada, è iniziato uno scambio di battute tutt’altro che amichevoli, che in breve si è trasformato in uno scontro fisico. L’amico ha cercato di dividerli e in quel momento il muratore ha estratto una pistola e ha fatto fuoco, colpendo il suo rivale al gluteo destro.
Il ferito è stato trasportato all’ospedale in condizioni non gravi, mentre lo sparatore è scappato a bordo di una Fiat Panda bianca. Qualche minuto dopo l’allarme diramato via radio dai carabinieri, il fuggiasco è incappato in un posto di blocco sulla strada Rivoltana. L’uomo si è fermato all’alt, non ha opposto resistenza, ha seguito i militari in caserma per la definizione del capo di imputazione e poi al carcere di Lodi. Gli investigatori sono ora alla ricerca dell’arma, probabilmente gettata via lungo il tragitto. Mauro S. non ha spiegato il suo gesto e, da vero gentleman, non ha fatto accenno alla relazione con la donna.
SALVATORE GARZILLO Leggo.it        

 

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Donna stalker perseguita carabiniere e gli imbratta l'auto

22 Novembre 2013, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CALTRANO - Si tratta di stalking. Su questo il giudice Dario Morsiano sembra non aver dubbi. Tanto che studiati gli atti presentati dal sostituto procuratore Gianni Pipeschi ha emesso il decreto che vieta alla presunta stalker, una 35enne vicentina di Caltrano, di avvicinarsi alla vittima, alla sua abitazione e al suo posto di lavoro. Il provvedimento è scattato dopo che il 2 novembre scorso, un militare esasperato dalla donna che per lui provava "un'attrazione fatale", ha subìto il danneggiamento della propria auto. Lei, follemente innamorata, gli ha imbrattato la vettura con uno spray con scritte in cui insultava lui e la sua compagna. di Valerio Bassotto IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Salta l'esame per farmacista a causa della rapina in casa

22 Novembre 2013, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LOREGGIA (PADOVA) - Rapina in villa a Loreggia. In ospedale è finita una dottoressa in Farmacia, sparito un modico quantitativo di denaro. Era il grande giorno dell'esame di Stato per diventare farmacista. Ma a poche ore dalla prova, una donna di 28 anni ha vissuto l'incubo di imbattersi in un bandito all'interno della propria casa. È successo ieri alle 5.20 del mattino in via Loreggiola 51 a Loreggia. La vittima è Lisa Frasson. Mentre le sue colleghe affrontavano l'esame, lei era al pronto soccorso di Camposampiero per farsi medicare. Guarirà in otto giorni. Dopo essere stata dimessa, ancora sotto choc, ha trovato la forza di raccontare i drammatici momenti della rapina. «Ho messo la sveglia alle 5 per ripassare. Poco dopo sarei partita per Padova. Ero emozionata e avvertivo l'importanza di quell'esame. Sono andata in bagno, mi sono sciacquata la faccia e poi sono andata alla scrivania con i miei libri. Pochi istanti e ho sentito dei rumori. Mi sono avvicinata pensando fosse stato il vento a far sbattere la persiana e mi sono trovata davanti uno sconosciuto che mi ha chiesto soldi. Non ho fatto neppure in tempo a realizzare quanto stava accadendo che questo mi ha sferrato un pugno sulla fronte».

di Cesare Arcolini LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Non sai cucinare i piatti arabi» E giù botte alla compagna: a processo

22 Novembre 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROVIGO - «Mi picchiava perché non sapevo cucinare i piatti marocchini. Perché avevo una vitalità diversa da quella delle donne arabe. Mi ripeteva sempre che mi dovevo ricordare che ero araba». È con queste parole che una giovane marocchina di 28 anni, in Italia da quando ne aveva 16, ha raccontato ieri in Tribunale i tre mesi d’inferno che avrebbe trascorso con un connazionale di 36 anni. Ora l’uomo è sotto accusa per le ipotesi di reato di violenza sessuale, lesioni derivanti da questi rapporti controvoglia, violenza privata e furto. Non è la prima volta che si trova ad avere a che fare con la giustizia italiana. Sempre per reati collegati alla breve e turbolenta relazione che lo ha legato alla connazionale. Il 22 luglio del 2009 le forze dell'ordine lo trovarono, secondo l'accusa, a casa di lei, steso dietro al divano, con in mano un coltello. Arrestato e accusato di violazione di domicilio, poco dopo venne condannato per direttissima a 2 anni e 4 mesi. Pena divenuta esecutiva in quanto mai appellata. I fatti per i quali si era a processo ieri, invece, sarebbero quelli antecedenti l'arresto.

DI LORENZO ZOLI LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PROBLEMI SULLA Filovia

21 Novembre 2013, 20:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI CRISTIANA TACCONELLA
Ennesimo vergognoso atteggiamento della GTM. Non bastava aver costruito 7 chilometri di barriere architettoniche violando i diritti umani e tutte le norme italiane e europee. I cittadini non hanno nemmeno il diritto di conoscere i risultati sulla tenuta strutturale del tracciato! Forse qualcuno dimentica che la strada parco è stata costruita con i soldi dei cittadini, così come gli stipendi pubblici di chi gestisce la GTM. Cosa c'e' di tanto segreto che non si può sapere? Complimenti per la trasparenza e la democrazia! Intanto aspettiamo il pronunciamento del TAR
FONTE Il centro 
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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARDEGNA, LA GIORNATA DEL LUTTO E DELLA PREGHIERA: I FUNERALI DI 6 DELLE 16 VITTIME

20 Novembre 2013, 12:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sardegna, la giornata del lutto e della preghiera: i funerali di 6 delle 16 vittimeINSERITO DA MICHELE PAPPACODA OLBIA - La giornata del lutto. Dopo la devastazione e la morte provocata dal ciclone Cleopatra, oggi a Olbia è il giorno del dolore e della preghiera. Alle 15,30, al palazzetto dello sport del Geovillage, si svolgeranno infatti i funerali di sei delle 16 vittime provocate dalla bomba d'acqua. Le esequie saranno celebrate dal vescovo Giovanni Sanguinetti. La città piangerà la morte di papà Francesco Mazzoccu, 35 anni, che fino alla fine ha combattuto contro le acque per salvare il suo piccolo Enrico di tre e quella di mamma Patrizia Corona, di 42, travolta da un fiume di fango con la figlioletta Morgana di due. Le esequie funebri saranno celebrate anche per Anna Ragnedda, l'anziana annegata nella sua abitazione di via Lazio, e Maria Massa, di 88 , trovata in un canale vicino casa. Stamani invece nella Cattedrale di Tempio il funerale di altre tre vittime, morte in seguito al crollo di un terrapieno sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Si tratta di Bruno Fiore, 68 anni, della moglie Sebastiana Brundu, di 61, e della consuocera Maria Loriga, di 54.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LA MAMMA TENTA DI SCHIACCIARLO: IL PICCOLO ELEFANTINO SCOPPIA A PIANGERE -VIDEO BOOM

20 Novembre 2013, 12:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PECHINO - Era appena nato e la madre ha tentato di ucciderlo schiacciandolo. Scampato alla furia del genitore, il piccolo elefante è scoppiato in un pianto disperato. 
E’ accaduto in Cina, precisamente nella Shendiaoshan Wild Animal Natural Reserve Area, a Rongcheng, nella provincia di Shandong. In un primo momento il personale della riserva ha creduto che il pachiderma adulto fosse caduto. Poi alla seconda aggressione le intenzioni della mamma erano più che chiare.
A questo punto i custodi, dopo aver tratto in sicurezza il piccolo, lo hanno portato in un altro ambiente e ne hanno controllato lo stato di salute. Nonostante l’elefante stesse in buone condizioni fisiche, il pianto inconsolabile del piccolo è proseguito per ben cinque ore. Racconta un portavoce del parco che il piccolo pachiderma “non poteva sopportare di essere stato separato dalla madre e che proprio sua madre avesse tentato di ucciderlo”. La sventurata creatura è stata ora adottata da un custode del parco. Le ragioni del tentato figlicidio sono sconosciute. GUARDA IL VIDEO

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO "BABBO NATALE, GUARISCI PAPÀ DAL CANCRO". LA LETTERA DI RONNIE COMMUOVE IL MONDO

20 Novembre 2013, 12:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ronnie HarrisINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LONDRA - «Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei una cosa specifica. Mio padre ha un tumore al cervello. Ti prego di trovare una cura per farlo stare meglio: sarei il bambino più felice del mondo. Buon natale, cordiali saluti, Ronnie Harris». Queste sono le parole che stanno commovendo l'Inghilterra e tutto il mondo. Si tratta della lettera a Babbo Natale di un bambino di 10 anni che chiede al papà buono di far guarire il padre, di 32 anni, malato di cancro al cervello. Nessun gioco, nessuna fantastica richiesta solo il concreto desiderio della salute per il padre. La mamma racconta in lacrime a Metro di essere orgogliosa del suo bambino e conclude: «Stavo pulendo la camera di Ronnie quando l'ho trovata, infilata sotto il letto».

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