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SALERNO E PROVINCIA NEWS TAGLI ALLA SPESA: IL DECRETO CAPITOLO SANITA' PREVEDE LA CHIUSURA DI 19 OSPEDALI IN CAMPANIA

8 Dicembre 2013, 11:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al ministero della Salute, la lista c’è già. Se Regioni e governo daranno il via libera, per i piccoli ospedali con meno di 120 posti letto, inseriti nel nuovo Patto per la salute, sarà l’ora di chiudere i battenti. Magari per essere riconvertiti in quelle strutture per la riabilitazione o per le lungodegenze che scarseggiano. Da venti anni leggi finanziarie, decreti e persino piani regionali ne cantano il de profundis ma loro sono ancora lì, in 175 a rappresentare altrettanti monumenti allo spreco. Perché non c’è esperto in sanità che non dica quanto siano inutili, costosi e insicuri, visto che mancano di servizi di emergenza e apparecchiature in grado di affrontare i casi di una qualche complessità. E poi quasi sempre lavorano «sotto giri», ossia quei pochi posti letto vedono pure pochi pazienti. Che equivale a dire scarsa esperienza sul campo e quindi più facilità nell’inciampare in errori. Basti pensare che ci sono nosocomi con 15-20 posti letto utilizzati anche meno di 3 giorni su 10. Per non parlare del personale. Se si mette a confronto il tasso di utilizzo reale dei pochi posti a disposizione e il numero di chi ci lavora si scopre che intorno a un letto in media si affaccendano sette, otto tra medici e infermieri. Un inno allo sperpero che è tutto nell’elenco stilato dal ministero della Salute, dove assicurano che la parola fine agli ospedaletti dello spreco verrà apposta in via definitiva dal Patto per la salute, che il ministro Lorenzin vorrebbe siglare con le Regioni prima di Natale, per poi inviarlo in Gazzetta sotto forma di decreto. La lista in realtà sarebbe di 222 mini-nosocomi con meno di 120 posti letto, ma tra questi andranno salvati: i servizi psichiatrici di diagnosi e cura, che in realtà ospedali non sono; gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, perché fanno ricerca; i centri per “post acuti”, che servono per chi dopo un ricovero non è in grado di tornare a casa ma ha bisogno di cure meno intensive. Alla fine si arriva alla lista di 175 ospedaletti (per un totale di oltre 12 mila posti letto), tra i quali figurano anche alcuni collocati in zone disagiate. Isole o montagne. Dove però, dicono i tecnici del ministero, è più economico e sicuro mettere un servizio di soccorso in eliporto che tenere su un intero ospedale. Peccato che però ogni qual volta si prova a chiuderne uno è tutto un alzare barricate. Con in testa sindaci e qualche volta parroci. Così dopo vent’anni dal primo tentativo di chiusura dell’allora ministro della Sanità, Raffaele Costa, ad aver effettivamente sbaraccato sono poco più di un centinaio. Mentre resistono paradossi come l’ospedale di Acquapendente, con i suoi 8 posti letto e con 130 tra medici e infermieri fino al 2010. Oppure l’Ospedale di Leno, provincia di Brescia, 16 letti e 68 dipendenti sempre nel 2010. Ultimo anno per il quale è possibile rilevare informazioni dalla banca dati del dicastero della salute. Esempi che mostrano come gli ospedaletti siano una realtà diffusa tanto al Nord che al Sud. Certo, la parte del leone la fa la Sicilia, con 37 mini-ospedali, ma la Lombardia la segue a ruota con 31, mentre più distaccate sono la Campania, con 19, il Lazio con 16 e la Sardegna con 14. Pochi gli ospedaletti in Veneto e Piemonte, rispettivamente 4 e 5. Sulla loro chiusura i camici bianchi si dividono. «Nelle zone disagiate vanno mantenuti dei presidi sanitari, magari non ospedali veri e propri ma servizi con caratteriste utili a quella popolazione sì», è il parere di Costantino Troise, segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao. Che è però favorevole alla riconversione dei mini ospedali vicino ai grandi nosocomi. «Gli ospedaletti rappresentano un pericolo per i cittadini e persino per chi ci lavora, perché non hanno specialisti, strumentazioni e casistica sufficienti ad operare in sicurezza», taglia invece corto Massimo Cozza, segretario nazionale della Cgil medici. «Se si viene ricoverati per un problema serio - spiega - si rischia di dover essere trasferiti in un altro ospedale, con una dilatazione dei tempi di intervento a volte decisiva per la stessa vita». «Però – conclude - attenzione alla deospedalizzazione selvaggia perché le chiusure devono essere accompagnate dal contestuale potenziamento dei servizi territoriali». Tra i 19 nosocomi da sopprimere previsti in Campania, ben 6 fanno parte della provincia di Salerno. Ecco la lista: MARTIRI DI VILLA MALTA SARNO MAURO SCARLATO SCAFATI S. FRANCESCO DASSISI OLIVETO CITRA OSPEDALE DI ROCCADASPIDE OSPEDALE CIVILE DI AGROPOLI PRESIDIO OSPEDALIERO "IMMACOLATA" SAPRI FONTE LA STAMPA.IT

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CAMPANIA NEWS CAPRI Perde ai videopoker e sfascia la sala giochi del bar, fermato dai Carabinieri.

8 Dicembre 2013, 10:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA . Capri – Sfascia la sala videopoker di un bar al centro di Anacapri dopo aver perso alle macchinette mangiasoldi un’ingente somma. L’episodio, che è accaduto la scorsa notte, ha visto finire in cella un ventottenne del luogo abituale frequentatore del bar dove trascorreva lunghe ore nella sala adibita a giochi, sia per videopoker che per biliardo. L’uomo, al termine di un lungo pomeriggio trascorso davanti alle macchinette mangiasoldi senza nessun motivo apparente si è dato ad atti vandalici sfasciando addirittura il pesante tavolo da biliardo e lanciando alcune sedie e arredi. Un’ira, secondo alcuni avventori e gli inquirenti che hanno ricostruito la scena dovuta alla  perdita di  diverse centinaia di euro,  l’ultima delle quali l’altra  sera, circa 500 euro che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e scatenare la furia che ha portato S.E. a fare uscire dalla sala e minacciare i proprietari e  gli altri clienti presenti che cercavano di calmarlo. Una vera e propria furia devastatrice inspiegabile secondo il titolare del bar che ha speso giudizi positivi nei confronti di quel cliente che non aveva mai dato nessun tipo di problemi o infastidito le persone che frequentano il suo locale. A mettere fine alla scena da saloon è stato l’arrivo dei Carabinieri di Anacapri, che hanno bloccato il giovane energumeno e lo hanno tratto in arresto trasferendolo nei locali della caserma Anacaprese.  Ieri mattina S.E., sempre in stato di arresto, è stato trasferito davanti al Magistrato di Napoli per essere sottoposto a giudizio con rito direttissimo. Immediata la sentenza del giudice che lo ha condannato per il reato di danneggiamento aggravato a 200 euro di multa. Sale ancora una volta alla ribalta l’annoso problema della ludopatia che anche sull’isola sta cominciando a mietere le sue vittime. Sono infatti molti i giovanissimi ed anche casalinghe che trascorrono lunghi pomeriggi davanti alle macchinette mangiasoldi. Un fenomeno che viene tenuto sotto controllo delle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, che con la loro presenza cercano di limitare il fenomeno ed anche di assicurarsi che le macchinette non vengano truccate. Due anni orsono, infatti, proprio nell’ambito di un’operazione le Fiamme Gialle dell’isola sequestrarono a scopo preventivo una serie di videopoker che all’esito dei loro controlli risultarono essere difformi da quelle omologate ed in regola.

Anna Maria Boniello CAPRIPRESS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’Albero e il Presepe in via Lucana A Matera c'è aria di Natale

8 Dicembre 2013, 10:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il presepe di Andrea Sansone

L’Albero e il Presepe in via Lucana A Matera c'è aria di Natale Le luci del ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Natale, l’albero che illumina il centro della città e via Lucana, i colori e i suoni che avvicinano ad uno dei periodi più gioiosi dell’anno. Da oggi il Natale entra nel vivo con l’Immacolata parte una sorta di vero e proprio conto alla rovescia che i materani continuano a ripetere con assiduità e metodicità impressionante. Ieri sera la vigilia dell’Immacolata e la sua tradizione gastronomica a tavola.

Da oggi si comincia a pensare al Presepe da fare per illuminare le case e respirare l’aria ed il clima natalizio. La stessa aria e lo stesso clima, compreso un freddo pungente ma non eccessivo, che si respirava ieri sera davanti alla Camera di Commercio con ilPresepe di Andrea Sansone che illuminava la strada, le luci dell’albero di Natale issato proprio lì vicino e la musica e le pettole che riscaldavano e annunciavano in pieno il clima natalizio.
L’aria di Natale dai colori, alle vetrine, ai negozi diventa sempre più concreta e si respira a piene mani. Non sarà, probabilmente, quello degli altri anni, purtroppo per molti sarà meno sereno ma continuerà di certo ad avere il suo fascino e a raccontare la sua storia e distogliere per qualche giorno dai problemi quotidiani.

IN CUCINA - La tradizione gastronomica del Natale per i materani inizia dalla vigilia dell'Immacolata. 
Infatti, il giorno prima dell' Immacolata è il giorno de “u fcjlatjdd”, ( il tarallo dell’Immacolata, pane al seme di finocchio a forma di ciambella, che rappresenta la Concezione di Maria e simboleggia con la sua rotondità la perfezione dell’Universo. ) oltre al baccalà. 
Un pane tipico per la città dei Sassi che dava così inizio alle festività natalizie. Al “fcjlatjdd”, si univa il baccalà preparato in modi diversi (pur di astenersi in ogni modo al mangiare la carne quale segno di fioretto in attesa della festa) e le “ pettole” , ricette di fritture a base di acqua, farina di grano duro e olio. 
Pettole che negli ultimi anni vengono condite sempre più in maniere diverse come uva passa, peperoni cruschi, acciughe ecc. Piatti deliziosi che riescono a riempire l'aria di festa e a stimolare anche l'appetibilità dei più piccoli che non sanno resistere alla tentazione del pane di forma rotonda. All'ottimo salato si aggiungono i dolci come le famose cartellate "u' cartddet" e dei porcellini "u' pjrcidizz" immersi nel miele o vin cotto o decotto a fichi, le friselle "u' frsedd", le strattate "u' strazzet", le meringhe "u' schmjtt", i taralli salati "u' cangedd" e i biscotti grossi all'uovo ricoperti di zuccher “u' vschutt ingjlppet". Ad avere la “peggio” i fornai che erano aperti giorni interi pur di soddisfare le esigenze delle massaie che facevano di tutto per riempire di gioia i bambini con le loro prelibatezze dolciarie. Tradizioni antichissime che hanno fatto la storia della cucina materana ricca di sapori e e goduria olfattiva con il profumo della frittura di pettole che riempiva gli antichi rioni in tufo.Una scena sempre viva nel ricordo dei più anziani, sono le pentole e le bacinelle colme di pettole appena fritte e fumanti che venivano sottratte all'entusiasmo dei più piccoli. Anche i negozi si vestivano a festa esponendo nelle vetrine i pupazzi in terracotta o cartapesta oltre alle luminarie ad intermittenza. Ma la vigilia dell'immacolata è ricordata anche come il momento dell'invito da parte dei maestri delle botteghe che offrivano la cena ai loro operai e agli apprendisti. Una cena dove si dava spazio al baccalà che veniva utilizzato nella preparazione di un piatto di spaghetti( rigorosamente degli innumerevoli pastifici materani) con sugo e baccalà, serviti dalla moglie del maestro e del buon vino. La serata si concludeva con una partita a carte.

IL QUOTIDIANO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA I furbetti del pieno gratis, 20 denunciati a Milano

8 Dicembre 2013, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Avevano approfittato di un distributore guasto per fare il pieno di benzina gratis. Per questo 20 persone sono state denunciate a Milano per furto aggravato. I fatti risalgono alla notte dello scorso 31 marzo, quando alcuni automobilisti, tra cui 16 uomini e quattro donne fra i 20 e i 61 anni, tutti italiani, si sono accorti che nel distributore Q8 in via San Giusto c'era un erogatore guasto. Ognuno, approfittando della situazione, ha prelevato carburante per un ammontare medio di 200 euro, provocando alla proprietaria della stazione di servizio, una donna di 38 anni, un danno di circa 4mila euro. Le indagini, durate nove mesi, hanno consentito di accertare, anche con l'aiuto delle immagini delle telecamere di sicurezza, l'identità di tutti i personaggi coinvolti

REPUBBLICA MILANO

 


 

I furbetti del pieno gratis, 20 denunciati a Milano


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CAMPANIA NEWS Terra fuochi, corteo nel Casertano Allestita anche una mostra fotografica su sversamenti illegali

8 Dicembre 2013, 10:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Terra fuochi, corteo nel Casertano

INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI  NAPOLI,  Oltre 3000 persone hanno preso parte al corteo organizzato dal Comitato Fuochi di Marcianise, comune casertano in piena Terra dei Fuochi. Alla marcia hanno preso parte tanti studenti della scuole del posto e dei comuni limitrofi; decine i manifesti esposti con scritte inneggianti alle bonifiche. Oltre al corteo il Comitato ha allestito anche una mostra fotografica costituita da una serie di immagini di rifiuti urbani, speciali e pericolosi. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DALMONDO LOMBARDIA Due ragazzi feriti negli incidenti

8 Dicembre 2013, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Due ragazzi sono rimasti feriti, ieri, in altrettanti incidenti stradali avvenuti in città. Per fortuna nessuno di loro è in gravi condizioni. In entrambi gli incidenti sono intervenuti i vigili urbani che hanno eseguito i rilievi. Il primo si è verificato alle nove e mezza in viale Indipendenza. Un ragazzo di sedici anni stava attraversando la strada quando, per motivi che sono in fase di accertamento, è stato investito da un’automobile. Per fortuna la vettura non stava procedendo a velocità elevata e così il ragazzo non ha riportato gravi conseguenze. In ogni caso il conducente della vettura e alcuni passanti si sono subito fermati a soccorrere il ferito. Qualcuno ha chiesto l’intervento del personale del 118. Antonio Z., 16 anni, residente a Albuzzano, è stato caricato in ambulanza ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo. Qui i medici lo hanno visitato e lo hanno sottoposto ad accertamenti che hanno escluso gravi conseguenze. Il ragazzo è stato dimesso. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani che hanno iniziato gli accertamenti per chiarire la dinamica.

Il secondo incidente è avvenuto, ieri pomeriggio verso le 13, in via Scopoli. Qui il protagonista è un altro studente, un ragazzo di 15 anni. Era in sella alla bicicletta e, per motivi da chiarire, ha perso l’equilibrio ed è caduto. Portato al pronto soccorso, è stato dimesso nel pomeriggio

LA PROVINCIA PAVESE

 

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CAMPANIA NEWS Kyenge cittadina onoraria di Terzigno Giunta è Fi. Sindaco,"gesto solidarietà,non posizione politica"

8 Dicembre 2013, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI TERZIGNO  Il ministro per l' integrazione Cecile Kyenge ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Terzigno dove si concentrano circa 2 mila cinesi, oltre a nordafricani e polacchi.A conferirgliela è stata una giunta di centrodestra, guidata da un sindaco di Forza Italia, dopo un voto all'unanimità, nel giugno scorso, del Consiglio Comunale.

"Non è una presa di posizione politica - dice Stefano Pagano, sindaco facente funzioni - è un gesto di solidarietà personale, dopo gli attacchi subiti".(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Va a fuoco cascinale a Remondò salvo il proprietario

8 Dicembre 2013, 10:19am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DA KATIAANDREOLETTI

GAMBOLO'. Furioso incendio di un cascinale alla frazione Remondò di Gambolò, vigili del fuoco impegnati fino a notte per spegnare le fiamme. L'incendio è scoppiato nella parte rustica del cascinale, dove vive una famiglia di due persone. Anche la casa, solo nella parte del tetto, è rimasta danneggiata, ma comunque agibile. Il tetto del porticato, quelli tipici delle cascine, invece è andato completamente in fiamme: è stato dichiarato inagibile dai pompieri. Il fuoco si è propagato rapidamente al cascinale di via Vigevano intorno alle 14,30. Al momento dell’incendio era in casa uno dei proprietari, mentre la moglie si trovava al lavoro. Fortunatamente non ci sono stati feriti dal momento che il proprietario si è subito accorto delle fiamme che stavano iniziando ad avvolgere la cascina. Anche una coppia di vicini si è accorta di quanto stava accadendo e ha subito dato l’allarme. La coppia ha anche quattro cani: uno di questi, al momento dell’incendio, è scappato e ieri pomeriggio lo stavano ancora cercando, mentre gli altri tre sono stati tratti in salvo.

«Eravamo in casa al momento dell’incendio – spiegano i proprietari - Abbiamo visto le fiamme e abbiamo chiamato i vigili del fuoco. Fortunatamente la nostra casa non ha subito alcun danno, ma il cascinale è in pessimo stato». La proprietaria, subito avvisata, è rientrare a Remondò da Milano, dove lavora, per raggiungere il marito. La coppia abita a pochi metri dal cascinale distrutto dalle fiamme.

«Sono sedici anni che viviamo qui – racconta la donna, ancora scossa, mentre osserva il lavoro dei vigili del fuoco -, la nostra casa fortunatamente non ha subito danni, ma il cascinale è praticamente distrutto. Avevamo già subìto un incendio alcuni anni fa, ma i danni erano stati molto più contenuti rispetto a questa volta». Resta ancora da chiarire la causa dell'incendio, favorito dalla presenza di legna accatasta nel porticato del cascinale. Vista l'intensità delle fiamme non è stato possibile trovare il punto d'innesco del fuoco.

Sul posto vigili del fuoco da Mortara, Garlasco, Vigevano e Robbio: ieri sera erano ancora al lavoro. Con loro al lavoro anche i vigili urbani di Gambolò che hanno deviato il traffico per permettere i soccorsi da parte dei vigili del fuoco. «Al momento – spiegava ieri il comandante della polizia locale gambolese Giuseppe Ripamonti – non abbiamo ancora elementi per eventuali ordinanze sulla rimessa in sicurezza della struttura».LAPROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Armato di fucile rapina tabacchino Bandito fugge con 300 euro. Indagini carabinieri Assemini

8 Dicembre 2013, 10:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Armato di fucile rapina tabacchino1375277 1385110908392402 1545291797 n INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI CAGLIARI, 7 DIC - Bandito solitario in azione ad Assemini. Nel mirino è finita una tabaccheria in via Carmine.

Poco dopo le 13:30 un rapinatore col volto coperto e armato di fucile ha fatto irruzione nel negozio e minacciando il titolare si è fatto consegnare l'incasso, circa 300 euro. Prima di fuggire ha anche arraffato 150 biglietti Gratta e Vinci. Il malvivente si è allontanato a bordo di una Fiat 500 rubata, poco prima dell'arrivo dei carabinieri che indagano sul fatto.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Sciopero bus a Firenze, 612 autisti denunciati Per dipendenti Ataf anche sanzioni amministrative e disciplinari

8 Dicembre 2013, 10:14am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sciopero bus a Firenze, 612 autisti denunciati

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI  FIRENZE, 7 DIC - Sono 612 gli autisti dell'azienda di trasporti fiorentina Ataf denunciati per essersi rifiutati di lavorare ieri, violando la precettazione disposta dal prefetto Luigi Varratta. Previste per loro anche sanzioni amministrative e disciplinari. Le denunce si aggiungono a quelle scattate nei confronti dei dipendenti dell'azienda, oltre 450, che avevano incrociato le braccia durante le fasce di garanzia previste durante lo sciopero del 5 dicembre, accusati di interruzione di pubblico servizio.(ANSA) -

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