Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Ruba legna Parco Pollino, Cfs lo arresta Processato per direttissima, condanna a nove mesi di reclusione

3 Novembre 2013, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ruba legna Parco Pollino, Cfs lo arresta1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  POTENZA,  Con l'accusa di furto di piante aggravate, a Viggianello (Potenza), nella zona ''1'' del Parco nazionale del Pollino, il Corpo forestale dello Stato ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 50 anni, scoperto a rubare circa tremila quintali di varie specie legnose. L'uomo è stato poi processato per direttissima dal Tribunale di Lagonegro e condannato a nove mesi di reclusione e al pagamento di una sanzione pecuniaria.(ANSA) -

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Crocetta in cimitero migranti Lampedusa Governatore, qui per ricordare diritto alla vita

3 Novembre 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Crocetta in cimitero migranti Lampedusa1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO D KATIA ANDREOLETTI LAMPEDUSA (AGRIGENTO),  - Il presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, è a Lampedusa nel giorno della ricorrenza dei morti per deporre un fiore sulle tombe dei migranti morti in mare e sepolti nell'isola in tombe senza nome.

Domani sarà trascorso un mese dal tragico naufragio vicino alle coste di Lampedusa in cui morirono centinaia di profughi, tra cui donne e bimbi. "Sono qui per onorare quei morti e affermare il diritto alla vita".ANSA 

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Scippano 82enne, passanti li bloccano Pensionato trascinato a terra e ferito,2 arresti dei carabinieri

3 Novembre 2013, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Scippano 82enne, passanti li bloccano1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI SCORDIA (CATANIA), Un pensionato di 82 anni è stato scaraventato e trascinato per terra da due marocchini per scippargli il borsello. L'aggressione è avvenuta a Scordia, nel Catanese, dove i due ladri sono stati bloccati da alcuni passanti intervenuti per difendere l'anziana vittima, che ha riportato come ferite delle escoriazioni giudicate guaribili in sei giorni. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Catania che hanno arrestato i due extracomunitari.(ANSA).

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Riaperto il cimitero di Concordia

3 Novembre 2013, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Oggi, dopo aver riaperto i cancelli in occasione di queste giornate di commemorazione dei defunti, il cimitero di Concordia si presenta così: un corridoio determinato dalle transenne, oltre il quale si intravedono le tombe, ancora per buona parte ricoperte dalle macerie

Sconquassato all’inverosimile, tanto che, quell’immagine di grande devastazione, era rimasta a lungo negli occhi di chi, nei giorni dopo il sisma, si era ritrovato a guardare ciò che ne restava. Oggi, dopo aver riaperto i cancelli in occasione di queste giornate di commemorazione dei defunti, il cimitero di Concordia si presenta così: un corridoio determinato dalle transenne, oltre il quale si intravedono le tombe, ancora per buona parte ricoperte dalle macerie. Inavvicinabili, con i visitatori costretti a lasciare fiori e lumini a ridosso delle barriere in ferro. Ma il progetto di recupero, come si vede anche nei pannelli fotografici collocati all’interno del cimitero stesso, c’è. Ci vorranno però tanti soldi e tanto tempo.

TRC TELEMODENA

http://www.trc.tv/mo/news/attualita/2013/11/02/riaperto-il-cimitero-di-concordia/#.UnYNBnA3ZQA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Suinicolo, a rischio il Prosciutto di Parma

3 Novembre 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI L’allarme nel territorio modenese mette a rischio diverse Dop, a partire dal Prosciutto di Parma, che nei primi mesi 2013 ha visto un calo di un milione di sigillature

maialini

Capi d’allevamento dimezzati e produzioni in calo per tutte le Dop, dal prosciutto di Parma al culatello di Zibello, fino al Salame di Varzi. E’ crisi nera per il comparto suinicolo dell’Emilia Romagna, con ripercussioni pesanti lungo tutta la filiera che ora coinvolgono anche i distributori. L’allarme in territorio modenese è elevato, anche perché in gioco ci sono produzioni d’eccellenza, rappresentative di una fetta consistente dell’economia locale. I numeri parlano chiaro: nei primi mesi del 2013 la produzione del Parma Dop ha registrato oltre un milione di sigillature in meno. Per il culatello di Zibello il calo è stato del 25%. Stesso decremento per il Salame di Varzi. In controtendenza il prosciutto di Modena la cui crescita del 30% non è però il frutto di un exploit positivo, ma la conseguenza diretta di annate precedenti molto modeste. Della necessità di una revisione complessiva del settore parla il presidente del Organizzazione gran suino Guido Zama. Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente di Confagricoltura Modena, Eugenia Bergamaschi che insiste sull’internazionalizzazione del prodotto. “Il comparto deve seguire l’esempio di altri settori – dice Bergamaschi – e puntare sulle esportazioni”. A tutela del consumatore Confagricoltura suggerisce anche l’inserimento di un’etichettatura delle carni “in modo che sia sempre possibile rilevare i suini nati, allevati e macellati in Italia”. 

TRC TELEMODENA

http://www.trc.tv/mo/news/economia/2013/11/02/suinicolo-a-rischio-il-prosciutto-di-parma/#.UnYL9nA3ZQA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA POGGIBONSI Padre e figlio spacciatori di droga nella rete dei carabinieri

3 Novembre 2013, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

carabinieri

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Padre e figlio sono finiti in manette per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da tempo erano tenuti sotto controllo dai carabinieri della stazione di Poggibonsi guidati dal maresciallo Cardiello. E alla fine sono stati pizzicati con le mani nel sacco. Le indagini hanno inizio in seguito a diverse segnalazioni relative allo strano movimento che da qualche tempo veniva notato intorno alla abitazione dove risiedono padre e figlio, nel centro di Staggia Senese. Strane abitudini e soprattutto una massiccia frequentazione da parte di giovani, e anche minorenni, che in certi momenti diventava davvero sospetta. Ciò nonostante i due protagonisti erano considerati degli insospettabili, solo il padre aveva avuto in passato qualche piccolo guaio con la giustizia ma non tale da far supporre che dietro a quegli strani movimenti in realtà si nascondesse un traffico dedito allo spaccio di droga come hashish e marijuana. Dunque padre e figlio sono entrati nel mirino degli uomini dell’Arma della stazione valdelsana che nel giro di pochi giorni sono entrati in azione mettendo in atto una perquisizione nell’appartamento sospetto. Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione hanno trovato 110 grammi di hashish e 10 grammi di marijuana. L’hashish era già confezionato e pronto per essere spacciato. La sostanza stupefacente era suddivisa in ovuli, una decina in tutto, incartati nel cellophane, mentre l’erba era contenuta in un sacchettodi plastica. Oltre alla droga i militari dell’Arma hanno sequestrato gli strumenti atti al confezionamento, quindi un bilancino di precisione e un coltello da utilizzare per il taglio della sostanza. IL CORRIERE DI SIENA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA CASTELLINA IN CHIANTI Operaio muore folgorato da una scossa di 15.000 volt

3 Novembre 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredisiena.corr.it/resizer/680/-1/true/UpkPfA5XLjinoM31p3gIzPkCXJdHAUalvPDP0ZTU1xw=--.jpg

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Una scossa di 15mila volt non gli ha lasciato scampo. Drammatico incidente sul lavoro a Villa Cerna sulla strada provinciale 429 che da Castellina Scalo porta a Castellina in Chianti dove un uomo di 46 anni è morto sul colpo folgorato dai cavi elettrici dell’Enel. Non c’è stato nulla da fare per Fiqiri Huqi, un cittadino albanese nato a Durazzo ma residente da molti anni a Pieve a Bozzone dove viveva con la moglie e i suoi due figli. L’uomo, che lavorava per una ditta di Colle Val d’Elsa, si trovava all’interno dell’azienda vinicola Cecchi in località Casina dei Ponti per potare alcuni cipressi insieme ad un collega. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Castellina in Chianti Fiqiri poco dopo le nove avrebbe toccato i cavi quando ormai aveva già svolto gran parte del lavoro. L’uomo era all’interno di un carrello elevatore e mentre stava eseguendo alcune manovre sulla piattaforma aerea si è avvicinato troppo ai cavi di media tensione rimanendo folgorato. Sembra che l’elevatore fosse stato appoggiato su alcuni piedistalli in legno, e non di plastica, e questo avrebbe impedito alla corrente elettrica di scaricare a terra provocando la morte dell’uomo che si è accasciato all’interno del carrello rimanendo bloccato ad alcuni metri di altezza. E’ stato lo stesso collega, che stava seguendo le manovre da terra, a dare l’allarme ma per Fiqiri non c’era ormai più niente da fare. Sul posto, oltre ai militari dell’Arma, il 118 e la medicina del lavoro con ilmagistrato che ha affidato gli accertamenti del caso agli uomini della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Rimane da capire come mai non sia stato chiesto all’Enel di interrompere la linea elettrica per eseguire in tutta sicurezza il lavoro di potatura e come mai l’uomo, con alle spalle molta esperienza, si sia avvicinato così tanto ai cavi. Fiqiri era molto conosciuto e apprezzato per come svolgeva il suo lavoro e i colleghi lo ricordano come un gran lavoratore. L’incidente ha provocato anche un momentaneo black out che ha richiesto l’intervento dei tecnici Enel.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO PAVIA «Piccoli ospedali salvi potenziando gli ambulatori»

3 Novembre 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. I reparti di Medicina scoppiano. Le Cure palliative faticano a contenere la richiesta. E poi c’è la questione della Psichiatria, un grande buco nero. Il forte bisogno della provincia di Pavia, con un 10% di ultra settantacinquenni, sta proprio qui, nell’esercito in crescita dei malati cronici.

Per i sindacati Cgil e Uil una soluzione ci sarebbe: convertire i presidi ospedalieri che più di altri rischiano di veder calare sul loro capo la mannaia dei tagli. Convertire, non tagliare o ridimensionare però.

«La rete degli ospedali deve essere rivista – ammettono Gilberto Creston (Cgil) e Carlo Barbieri (Uil) – mantenendo la vocazione ospedaliera di tutte le strutture ma evitando inutili doppioni e sprechi di risorse». Ecco allora che «nei presidi periferici potrebbero essere potenziati quei reparti con una forte richiesta, incrementando anche l’attività ambulatoriale e specialistica».

I sindacati scendono di nuovo in campo nel dibattito aperto nelle scorse settimane dal presidente dell’Ordine dei medici Giovanni Belloni. E sottolineando l’importanza della prevenzione e dell’assistenza fuori dagli ospedali, questa volta chiamano in causa anche i medici di famiglia. Quattrocento in tutta la provincia, una settantina a Pavia. «Serve anche una maggiore attenzione alla Medicina del territorio – dicono – più vicina alle famiglie e capace di garantire cure appropriate al di fuori dei presidi ospedalieri». Un bel progetto, concordano i medici di base. Che però deve fare i conti con la scarsità di risorse. «Ci ripetono di aiutare gli ospedali ad alleggerire i pronto soccorso. Ma stiamo utilizzando ancora gli stessi sistemi operativi del 2010 – spiega Claudio Rovescala, segretario provinciale della Fimmg –. La legge Balduzzi aveva dato indicazioni per intervenire su alcuni settori strategici ma ancora mancano i decreti attuativi. Restiamo per ora in una zona grigia».

Quali risorse mancano al medico in ambulatorio per fare prevenzione e curare i pazienti con patologie croniche come diabete, ipertensione? «Oggi un medico con mille assistiti fa fatica a far quadrare i conti – dice Rovescala –. Tra affitto, riscaldamento, telefono, auto. Servirebbe almeno un’infermiere e strumenti tecnologici adeguati, ci sono ancora ambulatori senza Adsl». In questi giorni le sale d’attesa sono gremite di pazienti per la vaccinazione antinfluenzale. Un carico di lavoro intenso. «Per fare anche prevenzione di iniziativa, chiamando noi i pazienti cronici a scadenza prefissate, servirebbe un aiuto. Personale di supporto. C’era un progetto, il Cronic Care Model, rimasto sulla carta purtroppo. Considerando che gestiamo anche l’estemporaneità dei pazienti che arrivano in ambulatorio e le visite a domicilio». Solo il 20% dei 400 medici lavora in gruppo.

L’integrazione socio-sanitaria è un aspetto imprescindibile anche per i sindacati. « La presenza dei presidi contribuisce a mantenere alto il livello dell’assistenza – dicono Cgil e Uil – ma va creata una rete che coinvolga tutti gli operatori. Sarebbe importante se l’Asl di pavia si facesse carico di istituire un tavolo al quale le istituzioni che rappresentano i cittadini e le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori, possano incontrarsi e costruire qualcosa».

di Maria Grazia Piccaluga LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA «No all’inceneritore» A Corteolona firmano in 250 Sindaci della Bassa decisi a ricorrere al Tar per fermare l’ampliamento dell’impianto

3 Novembre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Ha firmato contro l’ampliamento dell’inceneritore di Corteolona l’assessore regionale all’ambiente Claudia Maria Terzi, Lega nord. E con lei hanno firmato il senatore del Movimento 5 Stelle Luis Orellana e tanti del Carroccio: il senatore Gian Marco Centinaio, il consigliere regionale Angelo Ciocca, il segretario provinciale Roberto Mura, il vicesindaco di Pavia Mognaschi, l’assessore Fracassi. Le loro firme si associano alle 250 raccolte ieri a Corteolona e che saranno allegate al ricorso al Tar contro il decreto di rilascia della Via, Valutazione d’impatto ambientale. Decreto firmato dalla stessa Regione. Il nome dell’assessore sulla petizione, spiegano dal Carroccio, vuole essere un preciso segnale politico. «Siamo contrari all’ampliamento, abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere per fermarlo, ma i tecnici hanno dovuto limitarsi a valutazioni che ci hanno obbligato a concedere la Via – spiega Terzi –. Abbiamo però inserito una serie di prescrizioni di cui la Provincia, in sede di autorizzazione dell’Aia, dovrà tener conto. I Comuni ora impugneranno il provvedimento regionale e vedremo cosa accadrà, sarà infatti importante il giudizio del Tar».

LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA STRADELLA Pistola puntata, rapinata davanti a casa

3 Novembre 2013, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI STRADELLA. Rapinata davanti al portone di casa da un bandito solitario armato di pistola. Marcella Cavazza, 75 anni, è stata costretta a consegnare la borsa con duecento euro in contanti e i documenti personali. Il bandito è fuggito a piedi con il bottino e ha fatto perdere le tracce. I carabinieri della compagnia di Stradella hanno aperto un’inchiesta ma il rapinatore solitario ha lasciato pochi indizi, a parte la decrizione di un uomo giovane e vestito di scuro.

La rapina è stata messa a segno giovedì pomeriggio verso le 16.30 in via Pisacane. La donna stava tornando a casa con la borsa della spesa ed è arrivata di fronte al suo portone. Mentre cercava le chiavi per aprire la porta, è stata raggiunta alle spalle da un uomo che, probabilmente, l'aveva seguita dall'uscita del supermercato. «Mi ha bloccata alle spalle, non mi sono accorta nemmeno che arrivasse – spiega la donna, ancora provata per lo spavento -. Fuori c'era ancora abbastanza chiaro ma sfortunatamente non è arrivato nessuno in quel momento. Bastava un passante che avrebbe potuto aiutarmi». Il ladro ha poi spinto la «vittima» nell'androne e l'ha bloccata contro il muro. Qui il momento più drammatico della rapina. Il bandito, dopo essersi coperto il volto con una sciarpa e abbassato il cappello con la visiera, ha puntato la pistola al petto di Marcella Cavazza. «Dammi tutti i soldi», ha minacciato con un tono di voce piuttosto deciso. «Appena ho visto l'arma – continua il suo racconto Marcella Cavazza – ho lasciato cadere la borsa della spesa. Lui mi ha strattonato e mi ha preso l'altra borsa». La donna, per la violenza del colpo, è caduta sui gradini che portano verso l’ascensore. Il bandito solitario, una volta arraffata la borsa, si è subito dileguato. E’ fuggito a piedi. La pensionata ha chiesto aiuto e ha provato ad inseguirlo, ma ne ha perso subito le tracce. Poi è salita in casa e ha chiamato i carabinieri. «Di solito c'è sempre qualcuno nell'androne – afferma ancora la vittima della rapina – invece quell’uomo ha potuto agire indisturbato».

Per fortuna Marcella Cavazza non è rimasta ferita. A parte un lieve dolore alla schiena, dovuto alla caduta, e un grande spavento, la donna non ha subito altre conseguenze dall'aggressione che poteva avere un epilogo ben più grave.

«E' accaduto tutto molto in fretta – conclude la pensionata – all’inizio mi sono spaventata molto ma adesso sto bene. Devo comunque dire che ho ancora davanti agli occhi quella pistola spianata contro di me. L'importante è che quell’uomo non mi abbia fatto del male».

L’allarme è scattato con una telefonata ai carabinieri. In via Pisacane sono intervenuti i militari di Stradella che hanno eseguito i primi accertamenti. Hanno raccolto le prime informazioni e si sono messi alla caccia del rapinatore. Ma l’uomo armato di pistola ha avuto il tempo sufficiente per far perdere le tracce.

DI ADRIANO AGATTI  LA PROVINCIA PAVESE (ha collaborato Oliviero Maggi)

Leggi i commenti