SEZ.DISABILITà NEWS GENOVA Disabili, mille pass di morti
Genova - N essuno scrupolo, neanche di fronte alla morte di un parente. Circa il 10% dei contrassegni disabili, un passaporto per i posteggi riservati, così come per sostare gratuitamente nelle Blu area e percorrere le corsie dei bus, è intestato a portatori di handicap che non ci sono più. Mille fantasmi, molti dei quali, è il fondato sospetto, vedono gli eredi dei defunti continuare a circolare imperterriti. Lo ha scoperto la polizia municipale, grazie a una serie di accertamenti condotti negli scorsi mesi, dopo che un fenomeno simile - e con cifre analoghe - era già stato inquadrato nell’estate del 2011. Uno stillicidio di abusi che si ripropone anche perché non si sono messe in pratica le azioni promesse allora dalla giunta Vincenzi. E che si somma ad altri numerosi usi impropri. Com’è possibile? Se le verifiche su strada da parte dei vigili sono sempre continuate e le sanzioni sono comunque fioccate, è la “macchina” comunale ad essersi inceppata. Il problema fondamentale è che, fino a pochissimo tempo fa, le varie banche dati coinvolte, in primis l’anagrafe e Genova Parcheggi, ma anche l’Amt, hanno continuato a dialogare in modo farraginoso, anzi a non dialogare affatto. Quindi i registri, dopo la prima, sommaria bonifica messa in pratica due anni fa, sono diventati rapidamente inattuali. Tanto che, nel corso dei recenti accertamenti a tappeto, sono emersi una ventina di nuovi casi - leggi: pass intestati a defunti e mai riconsegnati - con cadenza mensile. Se non si interviene a monte, questo è emerso con estrema chiarezza, gli abusi continueranno. E la repressione, a fronte di un bacino di utenti che si aggira, con oscillazioni, attorno alle 10 mila persone, si dimostra solo parzialmente efficace. Ogni anno vengono ritirati per uso improprio attorno ai duecento pass (236 nel 2012, poco meno nel 2013). Un lavorìo costante che vede in prima linea - anche nel ruolo di “formatori” dei colleghi - due sottufficiali della polizia municipale, Albino Strada della sezione Foce e Marco Moretti, in servizio a Portoria. Ma nella grande città che, in tutta Italia, conta la più alta concentrazione per abitanti di tessere, le soluzioni devono essere più radicali.
Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestati nella notte tra sabato e domenica una coppia di fidanzati di Cava de’ Tirreni. I due, Antonio Senatore di 38 anni e Nadia Lambiase di 32 anni, sono stati notati mentre di fronte ad un bar, da dentro la loro vettura, contrattavano una cessione con un giovane, che alla fine ha ricevuto un involucro, risultato poi contenere stupefacente, in cambio di una banconota da 50 euro. I militari sono quindi intervenuti e alla loro vista, l’acquirente si è dato alla fuga lasciando cadere a terra l’involucro appena aquistato, subito recuperato e risultato contenere tre dosi di cocaina. La coppia, dopo un tentativo di fuga in auto per le vie di Cava, è stata bloccata in via Xxv luglio: addosso all'uomo è stata trovata un’altra dose di stupefacente tipo hashish, mentre la giovane aveva ancora in mano il denaro ricevuto poco prima. A casa dell'uomo sono stati poi trovati oltre 50 grammi di hashish, un’altra dose di cocaina, bilancini e materiali per il confezionamento dello stupefacente e circa 1000 euro in banconote di piccolo e vario taglio. L’uomo, con precedenti, è finito a Fuorni mentre la donna è stata posta ai domiciliari.



MELITO PORTO SALVO (REGGIO CALABRIA), 10 MAR - I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria hanno scoperto una truffa ai danni dell'Inps denunciando 41 persone assunte fittiziamente da un'azienda zootecnica della zona di Melito Porto Salvo al solo scopo di ottenere indebitamente indennità di maternità, disoccupazione, malattia e assegni per il nucleo familiare da parte dell'istituto.