CAMPANIA NEWS Pascale: spero tocchi a Marina Berlusconi o Forza Italia finisce
INSERITO DA ALESSIA CORNETTI ROMA, - «Un'assenza forzata dalle urne, e dalle platee, di un leader delle capacità di Berlusconi, non passa inosservata. Il partito vacilla senza di lui. Ma cosa significa, questo? Che finisce tutto? No! L'interdizione dura solo due anni. Poi io spero, sommessamente, anche egoisticamente, che Marina Berlusconi pensi davvero a questa incredibile sfida: anche se, da donna, mi rendo conto di quale sacrificio possa rappresentare. In ogni caso, se non ci sarà la successione familiare io dico: ripartiamo da Berlusconi che è la nostra guida, dai coordinatori del partito, dai club Forza Silvio». Lo afferma, a Repubblica, Francesca Pascale, che respinge le accuse di chi dice comandi lei: «Sciocchezze. Il presidente ascolta tutti, poi decide sempre e soltanto lui. Chi dice queste cose tradisce la sua lontananza dal presidente», «io mi attribuisco un solo merito, aver introdotto elementi di semplicità estremi, popolari». Sul fatto che le piaccia Renzi, Pascale spiega: «È una favola da smontare. Renzi scimmiotta un pò Silvio, sì, ma non ha nulla di lui, anzi con le sue slide somiglia più a Mike Bongiorno». «Se io avessi »contato« nel partito - aggiunge -, onestamente, Alfano non l'avrei candidato neanche» ma «Berlusconi lo ha allevato come un figlio e ne ha subito il tradimento nel momento per lui più difficile». Pascale replica con un sorriso alla domanda se sia meglio Toti che dieci Santanchè e spiega: «Meglio lui che tanti altri che di democratico e moderato non hanno proprio nulla. Toti è stato una scelta di Berlusconi e nessuno dovrebbe permettersi di contestarlo. Nel partito tutti devono tutto solo a lui». IL MATTINO
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