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NEWS ITALIA E DAL MONDO Latte, tre bicchieri al giorno aumentano il rischio di morte prematura nelle donne

2 Novembre 2014, 21:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Latte, tre bicchieri al giorno aumentano il rischio di morte prematura nelle donne.

 

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA   Le donne dovrebbero stare attente al consumo di latte giornaliero. Un recente studio, portato avanti dall’università di Uppsala in Svezia, ha rivelato che le donne che bevono tre bicchieri di latte al giorno hanno più possibilita di morire nei prossimi 20 anni. Inoltre, il rischio di fratturarsi le ossa aumenta in maniera direttamente proporzionale all’assunzione di latte.
“Il responsabile potrebbe essere il galattosio, uno zucchero presente nel latte” ha spiegato Karl Michaelsson, Docente dell’universita svedese “Il composto darebbe il via una reazione ossidante ed infiammante, quest’ultima in grado di affliggere le ossa e la longevità delle donne”.

La razione giornaliera di latte suggerita dal dipartimento per l’agricoltura americano è pari a tre tazze, basandosi sul fatto che la bevanda fa bene alle ossa e può ridurre il rischio di infarto. Gli autori di quest’ultimo studio, però, hanno spiegato che le raccomandazioni del dipartimento si basano su basi scientifiche poco certe.
Dati gli effetti dannosi del galattosio negli animali, i ricercatori hanno ipotizzato che un consumo più alto di latte può essere associato ad un maggiore rischio di fratture e mortalità prematura. Da questa idea è partito lo studio, il quale ha coinvolto 61.443 donne tra i 39 ed i 74 anni e 45.339 uomini tra i 45 ed i 79 anni. Il campione femminile è stato seguito per 20 anni e, nel corso di questo frangente di tempo, 15.541 donne sono morte e 18.252 si sono procurate fratture. Dopo un attento studio, i ricercatori hanno scoperto che chi beveva tre o più bicchieri di latte al giorno aveva quasi il doppio (1,93) di possibilita in più di morire durante i successivi 20 anni rispetto a chi ne beveva meno o non ne assumeva.

Il rischio di morte aumenta del 15% per ogni bicchiere di latte assunto quotidianamente. Per quanto riguarda gli uomini, i quali sono stati seguiti per una media di 11 anni, non è stata trovata nessuna correlazione tra mortalità e assunzione di latte.
Non tutto è perduto; la ricerca ha anche svelato che i prodotti fermentati come formaggio e yogurt – i quali contengono pochissimo galattosio - producono l’effetto opposto. Le donne che consumano questi prodotti hanno meno probabilità di morire o fratturarsi le ossa nel periodo analizzato dallo studio. In questo caso il rischio scende del 10/15% per ogni dose giornaliere.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Norvegia, l'Atlantic Road è la strada più spettacolare al mondo?VIDEO

2 Novembre 2014, 21:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA L'Atlantic Road è un tratto di 8 chilometri compreso tra le città di Kristiansund e Molde, i due maggiori centri della contea di Møre og Romsdal nella Norvegia dei fiordi. In questo video si vede un'auto che la attraversa e si può appurare tutta la "spettacolarità" di questa strada.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO RICERCATORI ITALIANI SCOPRONO LA CHIAVE DELLE METASTASI DEL TUMORE AL SENO

2 Novembre 2014, 21:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Ogni anno il cancro al seno provoca delle vittime, nonostante la medicina abbia fatto grandi passi avanti nella battaglia contro questa malattie, tante donne devono lottare per riuscire a salvarsi, alcune ci riescono altre, quelle in cui lo stadio del tumore è avanzato, non ci riescono. Oggi una scoperta fatta da alcuni ricercatori dell’Istituto Nazionale di Tumori a Milano potrebbe segnare un grandissimo passo avanti nella lotta contro il cancro al seno. CANCRO, LA CURA ESISTE, NASCOSTA PERCHE’ NON FA GUADAGNARE?! La scoperta riguarderebbe il meccanismo responsabile delle metastasi nel tumore al seno, un passo che consentirebbe ai ricercatori di analizzare più approfonditamente ciò che accade durante la comparsa del tumore e magari prevenire le forme più gravi e le metastasi. IL LIMONE, ANTICANCRO CHE FAVORISCE ANCHE LA PERDITA DI PESO, PERCHE’ BERLO Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cancer Research e per gli esperti è “di vitale importanza” per comprendere come si diffonde il tumore e potrà aiutare a migliorare la ricerca di una cura molto più efficace di quella attualmente conosciuta.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Appena nata, il cuore si ferma per 26 minuti: ecco la storia di Isla

2 Novembre 2014, 11:07am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Appena nata, il cuore si ferma per 26 minuti: ecco la storia di Isla.

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Isla Simpson è nata lo scorso 21 settembre, ma, appena venuta alla luce, il suo cuore si è fermato per 26 minuti. La bambina, dopo essere rimasta in ospedale per cinque settimane, è finalmente a casa. Oggi Becky si definisce la mamma più fortunata al mondo. 

Becky Simpson, una ventenne single di Clayton-le-Moors, nel Lancashire, in Inghilterra, si definisce la mamma più fortunata del mondo, dopo aver sfiorato la tragedia durante il suo parto. Sua figlia Isla è nata lo scorso 21 settembre, dopo 39 settimane di gravidanza. Appena venuta alla luce, il cuore della piccola si è fermato per 26 minuti. Un tempo interminabile e terrificante per Becky, la quale ha subito temuto il peggio per la sua bambina. Fino a quel momento, la ragazza aveva avuto una gravidanza tranquilla e senza alcuna complicazione. Dopo il travaglio, però, qualcosa non è andato bene, la bambina appena nata non si muoveva e non dava più segni di vita. Solo dopo un massaggio cardiaco, Isla ha ripreso a respirare a fatica. E’ stata ricoverata per una settimana in terapia intensiva nel reparto neonatale del Burnley General Hospital ed è rimasta sotto osservazione nelle successive quattro settimane.

I medici che hanno assistito al parto di Becky non hanno saputo dare una spiegazione a quanto accaduto, né sono riusciti a definire l’entità del trauma celebrale subito dalla bambina. In compenso, Becky ed Isla in ospedale hanno avuto tutto l’aiuto, le cure ed il sostegno possibile con esperienza e professionalità. La mamma della bambina ha promesso di assicurarle una vita perfetta e si definisce fortunata, nonostante tutto. Oggi Isla è finalmente a casa, nella sua stanzetta, circondata dall’amore e dall’affetto dei suoi parenti. E’ una bambina sveglia, attiva e in buona salute.

 



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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coca Cola si rifà il trucco con la Life, ma le critiche piovono lo stesso

2 Novembre 2014, 10:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Il prodotto è stato commercializzato in Argentina, Cile, Usa, Regno Unito e a breve sarà in Australia. Dall'Oceania arrivano però già aspre e qualificate critiche. In Europa si dovrà ancora attendere per la commercializzazione.


L'esperienza di questa Coca cola dai colori verde è cominciata in Sudamerica dopo cinque anni di studi. Il prodotto è stato commercializzato in Cile ed Argentina nel corso del 2013. Si chiama Coca cola Life ed è la prima bevanda della casa a presentare la coppia zucchero-stevia quale soluzione di ingredienti "incaricata" di dolcificare il prodotto senza presentare al pubblico quel temibile numero a tre cifre sotto la voce "calorie", tipica della Coca cola tradizionale, né la parola "aspartame", elencata tra gli ingredienti di Diet e Zero. Insomma, una bella sfida per uno dei brand più controversi al mondo, che con la Life si giocano anche il colore, dato che scompare del tutto il resto, soppiantato dal verde. Dopo la tappa sudamericana, la bevanda è arrivata negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Da aprile 2015 sarà venduta anche in Australia, dove però già è criticata dagli specialisti.

Tutto, comunque, sembra essere stato pensato fin nel minimo dettaglio. La Coca Cola Life ha un terzo delle calorie della versione tradizionale (89 contro 139), ma ne ha ben 88 in più rispetto alle altre due versioni. L'obiettivo, probabilmente, è quello di convincere chi diffida da calorie ed aspartame a "passare" alla Coca Cola, così come invogliare chi consuma la versione tradizionale a non limitarsi perché "tanto la Life ha un terzo delle calorie". Anche il colore è stato scelto con estrema attenzione. La professoressa Sandra Jones, direttrice del Centre for Health and Social Research presso l'Australian Catholic University, ha ricordato che "un recente studio europeo ha scoperto che la gente beve meno lattine contraddistinte dal colore rosso, rispetto a quelle di colore verde. Per il subconscio il rosso funge da segnale di pericolo".

Insomma, è verde, non ha aspartame, ha un terzo dello zucchero della bevanda "normale", non vi è scritto "diet" (per cui non si rivolge ad un pubblico esclusivamente femminile), forse – si potrebbe concludere – si può bere tranquillamente. Ma è la professoressa Jones a sottolineare come la comunicazione di lancio della Coca Cola Life sia pericolosa, proprio perché fa supporre che i pericoli siano legati esclusivamente alle calorie e all'aspartame. Non è così, perché – prosegue la professoressa parlando al The Conversation – "Coca-Cola Vita contiene comunque coloranti, caffeina, acido fosforico e il 19% del nostro fabbisogno giornaliero di zuccheri". Pertanto, far passare il messaggio che si tratti della versione "salutare" della Coca Cola può essere estremamente pericoloso: "Infatti – prosegue la specialista – una bevanda con meno calorie può rappresentare un problema, più che la soluzione, di chi vuole ridurre il proprio girovita. Le persone tendono a consumare quantità maggiori di cibo quando lo reputano salutare, e un prodotto che viene fatto passare per salutare può portare la gente a consumare una quantità maggiore di calorie".

In Australia, insomma, la Life non è ancora arrivata che già trova ad attenderla aspre – ma qualificate – critiche. La commercializzazione del prodotto nel più ostico Vecchio Continente dovrà aspettare una data ancora da stabilirsi.

 



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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il dolcissimo risveglio di un neonato VIDEO

2 Novembre 2014, 10:34am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI ELSA COPPA Che tenero questo neonato: fa qualche capriccio per svegliarsi ma poi, quando sente la voce del papà, sorride subito. Ma buongiorno!

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Antonio Logli intercettato: “Magari Loris Gozi era drogato e ha ucciso Roberta”

2 Novembre 2014, 10:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Antonio Logli intercettato:

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Mercoledì scorso, la trasmissione “Chi l’ha visto?” ha mandato in onda le intercettazioni ambientali, che riproducevano i dialoghi intercorsi tra il marito della donna scomparsa e l’amante Sara Calzolaio. La trentenne evidenziava la sua frustrazione e rimproverava ad Antonio Logli di trascurarla. Rivolgendosi alla figlia di Roberta, poi, diceva di sua madre: “Parlava male di tutti, anche dei nonni.” Anche la trasmissione “Quarto Grado” ha trattato il caso della scomparsa di Roberta Ragusa. Gianluigi Nuzzi ha mandato in onda nuove intercettazioni. In questo caso, Antonio Logli e la sua amante, parlavano di Loris Gozi, il supertestimone. Il marito di Roberta Ragusa commentava le dichiarazioni dell’uomo dicendo: “Se ne assumeranno la responsabilità di quello che dicono, se non l’ho fatto, non l’ho fatto, come il supertestimone si assumerà le sue responsabilità.  Io voglio dire questo, metti che nella tua testimonianza poi arrestano me?” Antonio Logli, si riferiva al fatto che Gozi avesse detto che lui si era recato a casa sua per chiedergli se avesse visto Roberta. Sara Calzolaio lo apostrofa definendolo “tossicodipendente, ubriacone”. “È un tossicodipendente, un ubriacone cronico ma che persona è? È disposto a tutto per avere i soldi per drogarsi.” Durante una telefonata, il marito della Ragusa tornava a smentire di essersi mai recato a casa di Gozi: “Dico di no, io non ci sono andato mai lì, questo è indubbio. Poi ha detto che quando è venuto a fare le guide ha visto Roberta, ma quando è venuto a iscriversi non c’era, era già scomparsa.” Parlando con Sara Calzolaio arrivava ad ipotizzare che fosse stato proprio Loris Gozi ad uccidere la moglie, che nell’intercettazione definisce “questa qui”. “Io le foto non le ho mai portate fuori. Ma te lo immagini questa qui è uscita così, fuori di testa e lo ha incontrato…dice che ha portato a spasso il cane e è tornato a casa, ma che ne sai? Anche lui era fuori, era fatto e magari la moglie lo copre o magari non sa niente, per carità poi sono supposizioni.” Per la Procura, però, Loris Gozi è un testimone attendibile.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Le gemelle ossessionate dalla chirurgia estetica dobbiamo rimanere identiche

2 Novembre 2014, 10:12am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA  Emma e Sara sono due gemelle ossessionate dalla chirurgia estetica e dalla volontà di rimanere identiche. Il loro è un rapporto simbiotico: mangiano le stesse cose, vanno in palestra insieme ed hanno subito gli stessi interventi di chirurgia estetica. 

Le gemelle ossessionate dalla chirurgia estetica:

Emma e Sara Koponen sono due gemelle ossessionate dal proprio corpo e dagli interventi chirurgici. Fino ad oggi hanno speso circa 15 mila euro per tre interventi al seno, tre interventi alle labbra e non hanno intenzione di fermarsi. L’obiettivo delle due sorelle è rimanere identiche: hanno subito gli stessi interventi, hanno gli stessi tatuaggi, vanno in palestra insieme per due ore al giorno e mangiano le stesse cose; addirittura prendono entrambe il gelato dello stesso gusto per non avere neppure un grammo di differenza. Un rapporto di simbiosi innaturale che sono state abituate ad avere fin da piccole: l’unica cosa che non hanno condiviso ancora è un ragazzo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il dramma del 'rosso' della 3a C: "Mio figlio è malato e non ho soldi per curarlo"

2 Novembre 2014, 10:03am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Ha raccontato il suo dolore alle telecamere di Verissimo. Ha scelto la tv, dunque, la stessa che lo ha reso famoso con la serie I ragazzi della 3a C. Fabrizio Bracconeri sta vivendo una storia drammatica, la grave malattia di suo figlio, affetto da autismo. "Mio figlio Emanuele è un ragazzino autistico grave. Da ben dieci anni segue una terapia che costa 2.400 euro al mese. Qualche settimana fa ho scritto in un tweet che la depressione mi perseguita, ma non mollo". Poi il dilemma che coinvolge numerose famiglie: "L'ho scritto poiché in Italia spesso le famiglie che hanno figli con gravi handicap si trovano nella triste situazione di dover scegliere se mangiare o se curare i propri figli". L'attore chiede l'intervento delle istituzioni perché "da anni mi batto perché ci aiutino, ma sono assenti. Per caso questa estate ho scoperto che in Sicilia, a Valderice, esiste un centro specializzato per l'educazione di ragazzini con gravi handicap che, unico caso in Italia, è interamente pagato dalla regione Sicilia. Destino vuole che io abbia una casa delle vacanze a sette chilometri da lì, a Erice, per cui ho deciso di trasferirmi in Sicilia per poter curare Emanuele e dargli la speranza di un futuro migliore".

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno Pulita, furto di gasolio: operaio finisce nei guai

1 Novembre 2014, 11:58am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141101_pulita.jpg.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Sono stati acciuffati in flagranza di reato proprio mentre travasavano gasolio da una lattina al serbatoio di un’auto. I carabinieri da tempo stavano lavorando a strani furti di gasolio, così quando i loro sospetti si sono concentrati su alcune persone, hanno iniziato a tenerli sotto controllo. Nei guai finiscono due uomini, un 46enne salernitano, P.S., dipendente di Salerno Pulita, e un 23enne residente a Montecorvino Pugliano, E.S.. Una pattuglia della compagnia Salerno, guidata dal maggiore Gennaro Iervolino e dal tenente Michelangelo Piscitelli, li ha incastrati mentre erano fermi sull’autostrada, nei pressi dello svincolo di San Mango Piemonte e stavano facendo un «irregolare» rifornimento di carburante. I due erano impegnati a riempire il serbatoio dell’auto del 46enne e neanche si sono accorti che un’auto civetta dei carabinieri li aveva affiancati. I militari sono scesi e li hanno bloccati. Quindi hanno proseguito con un controllo della vettura e qui hanno ritrovato all’interno del cofano altri contenitori con dentro gasolio, per un ammontare di circa duecento litri.

IL MATTINO

01.11.2014.

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