INSERITO DA MICHELE PAPACODA BUJA. Era un bravissimo artigiano di Buja, molto abile in uno di quei mestieri che purtroppo stanno scomparendo: faceva caminetti e “spolerts” per dirla in friulano.
Tanti lo hanno contattato per abbellire la propria casa, anche persone notissime, come l’olimpionico Giorgio Di Centa. Ma dall’altro giorno non c’è più. Il suo corpo è stato trovato in un bosco vicino a casa, nella zona denominata Cucs fra le località di Belvedere e Madonna.
A casa aveva lasciato un biglietto Angelo Tonino, 62 anni. E a fare la triste scoperta sono stati due cacciatori usciti per una battuta.
Del ritrovamento del corpo sono stati informati i carabinieri del luogo che assieme ai colleghi del Norm di Tolmezzo hanno effettuato i rilievi. Una volta ottenuta l’autorizzazione alla rimozione della salma, lo sfortunato bujese è stato trasportato nella camera mortuaria del cimitero di Santo Stefano in attesa del nullaosta per la cremazione.
«Non ci saranno funerali. È stato mio padre a volere così – racconta la figlia Ketty, che l’uomo ha avuto in giovane età da una donna che lei non ha mai conosciuto –. Ha lasciato un biglietto in cui non spiega più di tanto le sue intenzioni, ma ringrazia me e coloro che lo hanno capito e aiutato. Nel contempo, ha chiesto di non organizzare per lui alcuna cerimonia, di non fare necrologi e di provvedere alla cremazione. Una decisione che, a malincuore, ho ritenuto di rispettare. Di lui resteranno i ricordi dei suoi lavori, ne ha fatti tanti ovunque e sono molti coloro che hanno abbellito la casa con i suoi caminetti. Anche Giorgio Di Centa, fra i committenti più famosi, ne ha voluto uno».
Angelo era nato il 7 dicembre 1951. Attualmente abitava solo, perché la compagna con cui aveva convissuto è morta da qualche anno, come racconta ancora la figlia. La sua famiglia di origine è molto nota a Buja: i suoi componenti sono conosciuti come “i Bredui”. Come detto, Tonino in paese era molto apprezzato per l’abilità di artigiano che eccelleva soprattutto, come si diceva, nella costruzione di “spolerts”.
C’è chi lo descrive come un genio estroverso, libero, comunicativo e socievole, tanto che in paese c’è incredulità fra quanti, e sono molti, lo conoscevano.
di Giuseppe Longo
(ha collaborato Gino Grillo) MESSAGERO VENETO