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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Venti cose che solo chi è cresciuto negli anni ’80 può capire

18 Novembre 2014, 11:09am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Crescere negli anni'80 significa essere cresciuti in una decade dalla poetica indimenticabile. Gli anni ’80 sono stati un periodo delicato e hanno segnato indubbiamente il trionfo di quella che si può definire cultura di massa. È stata la prima decade che ha visto la maggior parte dei giovani di tutto il mondo condividere le passioni per gli stessi film, la stessa musica e le stesse merendine. Vediamo perciò quali sono le venti cose che solo chi ha calcato la giovinezza in questo periodo può comprendere. #1. Guardare i Ragazzi dell 3ª C.

#2. Attendere con trepidazione 90° Minuto la domenica per vedere tutti i gol.

#3. Usare i gettoni dei telefoni pubblici.

#4. Sognare di cavalcare Falkor, il FortunaDrago della storia infinita.

#5. Sapere a memoria le battute di Massimo Lopez imprigionato che parla ore al telefono.

#6. Divorare le impareggiabili merendine come il Tegolino, il Soldino e i Rollini Motta.

#7. La sigla dei Robinson

#8. Il fascino dell’uomo nero con i guanti bianchi dello spot delle liquirizie Tabù

#9. Guardare centinaia di volte Ritorno al Futuro

#10. Le sopracciglia aggrottate di Dylan in Beverly Hills 90210

#11. Guardare “Il pranzo è servito” con Corrado.

#12. Sognare di poter studiare alla velocità di Super Vicky.

#13. I primi approcci con le droghe sintetiche: Crystal Ball.

#14. La consapevolezza dell’importanza dell’evento della caduta del muro di Berlino.

#15. Occhi di gatto, Pollon, Tigerman e le ore davanti ai cartoni fino a bruciarsi le retine.

#16. Il gigante de “La storia fantastica”.

#17. I braccialetti colorati che per indossarli dovevi prenderti a frustate il polso.

#18. Le figurine degli Sgorbions.

#19. Arrotolare i nastri delle musicassette con la matita.

#20. Gli infarti che procuravano gli short rosa della modella dello spot della Morositas.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambini malati e disabili tenuti in gabbia: il reportage choc della BBC

18 Novembre 2014, 10:58am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bambini malati e disabili tenuti in gabbia: il reportage choc della BBC.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Il reportage dalla Grecia riprende una denuncia del 2008 e mostra le condizioni in cui sono tenuti bambini malati e con gravi disabilità. La prima denuncia, sostenuta da foto a dir poco inquietanti, risale al 2008, ma da allora la situazione non sembra essere affatto cambiata: bambini malati e con gravi condizioni di disabilità sono “assistiti” in condizioni a dir poco disumane nel centro di Lechaina, in Grecia. A rilanciare la questione è un reportage della Bbc che mette in evidenza le condizioni in cui vivono 65 bambini affetti da malattie neurodegenerative, genetiche o da gravi disabilità: scarsamente assistiti, i bambini sono tenuti per gran parte della giornata in gabbie di legno. Il personale si dice “costretto” a questo tipo di “controllo” dal momento che non è in grado di preservare la loro incolumità: in effetti nel centro lavorano solo 6 infermiere, che devono dividersi il lavoro e le aree da tenere sotto controllo (la struttura è su tre piani, come se non bastasse). Servirebbe ovviamente un intervento dello Stato ma, a quanto risulta, finora la dotazione economica a disposizione della struttura ha subito solo contrazioni nel corso degli anni.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo: Le strade via Giuseppe Mercalli e Massimo Troisi abondonate a se stesse

18 Novembre 2014, 10:53am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA ANCORA QUESTA STRADA ABBANDONATO A SE STESSA NEL TOTALE DISINTERESSE DEL COMUNE DI SANT'ANTIMO FORSE SI ASPETTA LA TRAGEDIA!!!!!!!!

Le strade di via Giuseppe Mercalli e Massimo Troisi nel comune di Sant'Antimo (Napoli), dove vivono tantissime famiglie tra cui vi sono anche anziani e diversabili e totalmente dissestata e piena di buche anche grandi e molto pericolosa per anziani e disabili. Prima o poi su quelle strade disssestate in modo pietoso vi sarà qualche persona del luogo o anziano o disabile che si farà male seriamente a causa dell’incuria e dell’inefficienza del Comune, incapace di assicurare una costante e corretta manutenzione della pavimentazione stradale, ovviamente faranno causa al Comune per chiedere il risarcimento dei danni economici e fisici subiti, costringendolo ad affrontare spese legali ed a rimetterci notevoli somme di danaro, come molto spesso accade. Tantissime sono le situazioni di pericolo, piccole e grandi, derivanti dalla carenza di manutenzione di quelle strade. Ma cosa fanno i responsabili politici e tecnici degli uffici comunali preposti al servizio di manutenzione? E’ così difficile ispezionare periodicamente la strada Via Giuseppe Mercalli e Massimo Troisi apponendo il manto di asfalto e prestare la necessaria e doverosa attenzione alle numerose segnalazioni avute? Sotto proponiamo le lamentere degli abitanti della strada.

 

GLI ABITANTI DEL LUOGO “Le nostre case sono sempre piene di polvere, le auto passano veloci sulla strada lasciandosi dietro una fitta scia di terra e provocando lo sbalzo di pietrisco pericoloso per i pedoni e le persone che viabitano", sollecitiano ancora una volta il comune di Sant'Antimo (Napoli) ad aggiustare predetto tratto di strada apponendo al piu presto il manto di asfalto.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO ANCORA SPOSTATO L'ORARIO PER CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SU QUESTIONE TARI

18 Novembre 2014, 10:42am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Comunicazione circa l'orario del consiglio comunale di domani mercoledì 19: a seguito della conferenza capigruppo tenutasi questa mattina, si è fissato l'orario alle ore 16,30 per permettere la massima partecipazione popolare.

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SEZ. POLITICA PERIFERIE, RENZI DALL'AUSTRALIA ANNUNCIA: "PRONTO UN PIANO PER IL 2015"

17 Novembre 2014, 12:56pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Dopo gli attacchi al centro di accoglienza di Tor Sapienza e le tensioni che attraversano le periferie romane, dall'Australia il premier Matteo Renzi annuncia un piano per le zone disagiate delle città italiane a partire dal 2015. «Troppo spesso le periferie sono state dimenticate - ha detto il premier - Nel 2015 presenteremo un progetto specifico con l'Associazione dei Comuni». Anche Papa Francesco, durante l'Angelus, ha fatto appello alle istituzioni affinché si facciano carico dei problemi delle periferie e invitato a «non cedere alla tentazione dello scontro» ma a impegnarsi perché ci sia «incontro». «E' necessario dialogare, ascoltarsi, progettare insieme – ha detto Bergoglio - e in questo modo superare il sospetto e il pregiudizio». A Roma intanto le proteste contro il degrado e l'abbandono di molte periferie non si placano. La tensione ieri si è spostata dal quartiere di Tor Sapienza a quello dell'Infernetto, dove sono stati trasferiti alcuni minori provenienti dal centro di via Morandi dopo l'assalto con bombe carta e bottiglie. Come a Tor Sapienza, i residenti dicono «qui noi non ce li vogliamo», mentre la polizia sorveglia il centro dove i giovani migranti hanno trovato accoglienza. Il sindaco Marino ha visitato il centro, fatto incontrare residenti e immigrati e assicurato che la soluzione è solo «temporanea». Ma intanto altri quartieri minacciano proteste nel caso di trasferimento di immigrati. Il sindaco della Capitale deve però affrontare anche la bufera politica che lo ha investito. Lui ha ribadito che non intende dimettersi ma ha ammesso che qualcosa nella sua giunta cambierà. Non un azzeramento della squadra, come aveva chiesto con insistenza il Pd romano, ma alcuni ritocchi, del resto già nell'aria da tempo. «Sono superconvinto che ce la posso fare, per questo vado avanti – ha detto Marino - Nessuno mi ha chiesto di azzerare la giunta e non credo che me lo chiederanno. Ho in programma da tempo di riallocare capacità e talenti e questo il Pd lo sa: l'obiettivo non sono le poltrone ma rispondere ai cittadini». E' probabile che il rimpasto sarà ampio, con l'addio di cinque assessori e l'ingresso di esponenti politici esperti della macchina amministrativa capitolina.

LEGGO.IT

17.11.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS Malattie Rare: non sia più alibi la mancanza di risorse

17 Novembre 2014, 12:46pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2013/12/malattie-rare-7.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

«Il Piano Nazionale Malattie Rare 2013-2016 – viene sottolineato dalla Consulta Nazionale delle Malattie Rare – dichiara esplicitamente la mancanza di finanziamenti propri, ma la mancanza di risorse non può più essere assunta come alibi, per non dare le cure necessarie ai Malati Rari; è una questione di civiltà e di rispetto nei confronti di persone che certamente non hanno scelto di nascere con una delle 8.000 anomalie genetiche rare conosciute» Finalmente il 16 ottobre scorso la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Piano Nazionale Malattie Rare 2013-2016, una tappa necessaria, ma purtroppo non sufficiente per dare risposte al delicato mondo delle centinaia di migliaia di pazienti colpiti da queste patologie. Oltre infatti a ricordare che i Disegni di Legge sulle Malattie Rare a tutt’oggi “dormono” alla Camera e in Senato, la Consulta Nazionale delle Malattie Rare – che pure ha contribuito alla redazione del documento, con varie osservazioni e proposte – deve anche constatare che non tutte le sue osservazioni sono state accolte nella versione definitiva del testo, pur sottolineando al tempo stesso il rischio maggiore, ovvero che non vengano attuate le disposizioni positive contenute nel Piano. Il Piano Nazionale Malattie Rare era atteso dal 2009, anno nel quale il Consiglio dell’Unione Europea aveva emanato la Raccomandazione 2009/C 151/02, invitando gli Stati Membri ad elaborare e ad attuare piani o strategie appropriate per le Malattie Rare. La Consulta Nazionale delle Malattie Rare si aspetta quindi che le Istituzioni interessate (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Regioni e Aziende del Servizio Sanitario Nazionale) mettano in atto quanto prima le azioni previste dal Piano e in particolare: - l’aggiornamento del Decreto Ministeriale 279/01, con l’aggiunta di 109 Malattie Rare riconosciute, ma ad oggi ancora escluse dall’elenco; - l’organizzazione della Rete dei Presìdi (eliminando quelli “fantasma”); - i percorsi diagnostici e assistenziali, sulla scorta dell’esperienza della Regione Lombardia; - il sistema di monitoraggio (Registro Nazionale e Registri Regionali); - gli strumenti per l’innovazione terapeutica (tra cui i cosiddetti “farmaci orfani”); - la formazione e la valorizzazione professionale degli operatori sanitari; - l’informazione ai professionisti della salute e anche ai malati e ai loro familiari; - la prevenzione e la diagnosi precoce, perché una delle principali difficoltà incontrate dalle persone colpite da una Malattia Rara è proprio quella di ottenere una diagnosi tempestiva, per ricevere un trattamento appropriato sin dalla fase iniziale; - ultima, ma non ultima per importanza, la nostra presenza di pazienti ai tavoli dove si trattano i problemi delle Malattie Rare. Dal canto suo la Consulta continuerà a collaborare con le Istituzioni, per concretizzare le azioni previste del Piano e a tal proposito ci aspettiamo una celere convocazione, dato che le Malattie Rare non aspettano i tempi della burocrazia. La loro evoluzione degenerativa, infatti, può essere efficacemente contrastata soltanto da una forte e rapida volontà di dare concretezza alle azioni previste da parte delle Istituzioni interessate. Il Piano dichiara esplicitamente la mancanza di finanziamenti propri: non vogliamo più ascoltare tale argomento come giustificazione dell’inattività delle Istituzioni regionali e locali. La mancanza di risorse non può più essere assunta come alibi, per non dare le cure necessarie ai malati; è una questione di civiltà e di rispetto nei confronti di persone che certamente non hanno scelto di nascere con una delle 8.000 anomalie genetiche rare conosciute. Il Fondo Sanitario deve dunque essere meglio utilizzato, per coprire anche le esigenze dei quasi due milioni di Malati Rari che vivono nel nostro Paese.

SUPERANDO

17.11.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO TASI NON SI FARà PIù ALLE ORE 15

17 Novembre 2014, 12:32pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 nINSERITO DA ANGELA CECERE Il consiglio comunale straordinario sulla Tasi non è più previsto alle ore 15, cosi' come richiesto dall'opposizione per garantire una maggiore partecipazione dei cittadini, ma alle ore 9 per motivi di ordine pubblico. Una motivazione "odiosa", perché castra ogni argomento, ogni replica. E' quindi facile prevedere tensioni e una crescente contrapposizione ideologica, in cui ciascuno cercherà di lucrare dalla questione, trasformandola in un'occasione identitaria e in una prova di forza mediatica. Spostare il consiglio comunale alle 9 equivale a certificare non la forza, ma la debolezza della democrazia, anche perché non c'è modo migliore di fare sponda alla protesta che confinarla ai margini del tollerabile, rimarcandone l'impresentabilità e fornendole l'alibi del vittimismo che, notoriamente, non scompagina i campi politici, ma ne indurisce e ne asseconda ottusità e vizi. Il compito della democrazia è, invece, di tutt'altra pasta: includere l'antagonismo, disinnescare i conflitti, riassorbire gli estremismi, favorire l'evoluzione istituzionale della protesta. Per quel che mi riguarda credo, quindi, che non sussistano gravi problemi di ordine pubblico, perché si debba spostare alle 9 il Consiglio Comunale. La storia e la memoria politica, infatti, insegnano che se si vuole disinnescare una protesta non serve reprimerla, ma combatterla con le idee, con la schiena dritta, con la forza della ragione e dimostrando concretamente, a chi è tentato dalle semplificazioni e dalle scorciatoie, che c'è volontà di aprirsi ad una ampia partecipazione dei cittadini. Questa è l'unica strada possibile e immaginabile. Se l'opposizione e i cittadini avranno qualcosa da dire sulle tasse e sulla crisi del nostro territorio che lo dicano pacificamente e senza dimenticare che le parole sono pietre. Se la crisi e le tasse vogliono invece rappresentare l'occasione per sfoderare slogan, vomitare insulti o peggio, le forze dell'ordine sapranno come agire e comportarsi.

TRATTO DAL GRUPPO FACEBOOK Sei di Sant'Antimo se...

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CAMPANIA NEWS Napoli, ordigno rudimentale davanti alla Deutsche Bank: evacuata tutta la zona VIDEO

17 Novembre 2014, 12:29pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Artificieri in azione al Vomero: l'intera zona è stata isolata e interdetto al passaggio di auto e pedoni Un ordigno rudimentale è stato trovato questa mattina in via Mascagni, al Vomero, davanti alla filiale della Deutsche Bank. L'ordigno, di forma cilindrica e della lunghezza di 22 centimetri, era innescato con una miccia a lenta combustione. Tutta la zona è stata evacuata. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco. Gli artificieri si sono impegnati nel disinnesco avvenuto attorno alle 10,30 anche con l'ausilio di un cannoncino ad acqua. Poteva esplodere. L'ordigno con circa un chilo di esplosivo trovato stamani davanti alla filiale di via Mascagni della Deutsche Bank a Napoli. Gli artificieri hanno accertato che la miccia era stata accesa e che poi si è spenta prima di raggiungere l'esplosivo. Le indagini sono coordinate dai carabinieri

IL MATTINO

17.11.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS INCIDENTE SULLA PROVINCIALE RAVELLO VALICO DI CHIUNZI

17 Novembre 2014, 12:15pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

Ancora un incidente sulla strada della Provincia di Salerno che collega Tramonti con Ravello principale arteria della parte alta della Costiera Amalfitana, una strada chiusa solo a parole , senza controlli almeno finchè non ci scapperà il morto. Con grandi misteri e contraddizioni da parte delle autorità che potrebbero avere rilevanze legalii. A Pochi metri da qua Sulla frana ad Amalfi / Conca dei Marini dopo poche ore dal fatto gia avevano pronte le transenne per chiudere una strada considerata pericolante, la celerità nel chiudere la strada per Positano e Praiano non ha corrisposto ad altrettanta celerità per bonificare una strada che ha messo in ginocchio pendolari e studenti, ma a Ravello da due anni, con una frana più seria e un pericolo più grave, continuano a far passare, con tanti incidenti che avvengono, finchè non ci scappa il morto oggi come riporta il Vescovado che riporta l'ennesimo incidente una donna alla guida di una Ford Focus che nella solita curva (all'incirca al chilometro 4, nei pressi della località Acqua Sambucana), in direzione Ravello, ha perso il controllo della propria auto finendo sulla corsia opposta dove transitava una Ford Kuga. Frontale l''impatto, tremendo, che ha provocato l'esplosione di tutti gli air bags in dotazione a entrambe le automobili. Miracolosamente illesi i conducenti, gli unici occupanti, con la donna, una cinquantenne di Torre Annunziata, in preda al panico uscita dall'auto col parabrezza in frantumi. Ci ha pensato l'uomo a darle assistenza e a sincerarsi delle sue condizioni prima dell'arrivo di altri automobilisti e del carro gru che ha provveduto alla rimozione dei mezzi. Come sempre più spesso accade è la condizione del fondo stradale già usurato e reso viscido dalla pioggia, la causa del gran numero di incidenti che, con le prime precipitazioni, si verificano puntuali tra questi tornanti.

17.11.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS TARI 2015, a Sant’Antimo Proteste per le Cifre Folli

17 Novembre 2014, 12:14pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 nINSERITO DA ANGELA CECERE Il Pagamento della TARI 2015 sta creando non pochi problemi, l’ultimo in ordine di tempo riguarda il Comune di Sant’Antimo (in provincia di Napoli) dove i Cittadini da 3 Giorni stanno protestando e facendo barricate, il motivo sono le tariffe Applicate dal Comune per il Pagamento della TARI 2015, tariffe che sono aumentate anche del 30% per quasi la metà della Popolazione, cioè il 46% dei nuclei familiari residenti nella città di Sant’Antimo. - See more at: http://www.bloglavoro.com/2014/11/15/tari-2015-a-santantimo-proteste-per-le-cifre-folli.htm#sthash.h2LOGaUX.dpufSi tratta di un vero e proprio salasso per i Contribuenti di Sant’Antimo che esasperati da 3 giorni stanno protestando Vibratamente, un record in provincia di Napoli ma non solo, infatti le cifre che dovrebbero pagare i cittadini sono superiori a quelle che si registrano in gradi Città come Napoli, Roma e Milano, una situazione del tutto assurda che da 3 giorni a portato i cittadini a scendere per strada e a protestare nei confronti del Comune reo di tutta questa situazione. Il Municipio è sotto assedio, blocchi stradali, manifesti di denuncia listati a lutto, raduni davanti all’abitazione del sindaco Francesco Piemonte, protetta da un cordone di polizia e carabinieri, insomma una situazione davvero pericolosa che in qualche modo deve essere risolta ed infatti dal Comune fanno sapere che il consiglio comunale si riunirà di urgenza mercoledì prossimo per studiare la possibilità di aggiustamenti al piano tariffario.

17.11.2014

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