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SEZ. IL PENSIERO DI ANGELA CECERE DEL 16.12.2014.

16 Dicembre 2014, 14:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n DI ANGELA CECERE

Oggi sono triste perchè e il compleanno di mio padre a cui faccio tanti auguri. Sai anche se sono passati degli anni mi manchi tantissimo sei sempre del mio cuore e ti voglio un mondo bene. Ricordo che facevamo doppia festa perche il 18 era anche il compleanno di mamma eravamo tutta la famiglia facevamo un grande pranzo mi mancate troppo.

16.12.2014.

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CANCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena rapinata mentre rientra a casa

16 Dicembre 2014, 13:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10734149 1375564102735865 6002697703566307658 nINSERITO DA ALESSIA CHIANESE La donna era ferma in auto, in attesa che si aprisse il cancello automatico. Un uomo ha rotto il vetro dell’auto per afferrare la borsa sul sedile del passeggero

polizia

La voce ancora rotta dalla paura, i nervi tesi, sono passate poche ore dalla brutta avventura che questa professionista di Modena ha appena raccontato ai nostri microfoni. Un assalto improvviso violento accaduto ieri sera intorno alle 21 proprio mentre la donna rientrava nella sua abitazione a Modena. Era ferma con l’auto in attesa che si aprisse il cancello automatico. Un momento di relax al termine di una giornata di lavoro. Improvvisamente un giovane incappucciato spacca con una mazza il vetro dell’auto e afferra la borsa appoggiata sul sedile del passeggero. Lei tenta di trattenerla ma il manico si spacca e il rapinatore scappa con la borsa contenente denaro e effetti personali. La malcapitata avvisa la polizia
Il violento episodio di ieri si aggiunge alla lunga scia di furti e rapine che stanno segnando la nostra provincia. Residenti e commercianti sembrano essere nel mirino di malviventi che svaligiano case, negozi e nella peggiore delle ipotesi usano minacce e violenze come nel caso della barista rapinata ieri all’alba da due individui armati di pistola nella sua caffetteria in via Cimarosa a Modena. Pochi giorni fa la titolare della merceria di via Gallucci era stata colpita dalla testa con una sbarra da un malviventi che ha tentato di rubarle l’incasso. Dinamica simile per il dipendente del locale Re di pane di via Taglio aggredito da due banditi all’interno del locale. Non solo rapine violente ma anche furti come quello messo a segno ieri in via Marianini dove un corriere della ditta Bartolini è stato derubato del furgone con la merce mentre faceva una consegna.

TRCTELEMODENA

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Articolo senza titolo

16 Dicembre 2014, 13:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Oggi mi sento triste perche e il complea

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Nasce l’ambulatorio per il “Benessere di coppia”

16 Dicembre 2014, 13:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10734149 1375564102735865 6002697703566307658 nINSERITO DA ALESSIA CHIANESE Nasce a Modena il primo ambulatorio dedicato al “Benessere di Coppia” dove urologi e ginecologi lavoreranno insieme per aiutare la coppia a risolvere i disturbi sessuali

problemi-coppia

Che il benessere di coppia dipenda anche da una sana e condivisa vita sessuale non è una novità, lo è di più il fatto, piuttosto, che oggi se ne parli e molto più apertamente rispetto a qualche tempo fa. Spesso i problemi di origine sessuali, per un misto tra mancanza di conoscenza e pudore, diventano ostacoli insormontabili e proprio in quest’ottica a Modena nasce il primo centro regionale di ascolto per il benessere di coppia che offre accoglienza ai pazienti con l’aiuto congiunto di un urologo e di un ginecologo per gli esami di rito e per il sostegno psicologico, che avviene prima separatamente poi in coppia. Sul piano operativo, l’ambulatorio sarà attivo due giovedì pomeriggio al mese. In Italia oggi esistono soltanto altri tre centri come quello che apre a Modena, rispettivamente a Milano, Napoli  e Bari.

TRC TELEMODENA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sydney: ucciso sequestratore, morti due ostaggi: un manager e una cliente, mamma di tre bimbi Blitz della polizia dopo 16 ore in una cioccolateria

16 Dicembre 2014, 13:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I due ostaggi uccisi a Sydney: Katrina Dawson, avvocato e Tori Johnson, manager (fonte 'The Australian') © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPCODA Si chiamavano Tori Johnson e Katrina Dawson i due ostaggi morti nel blitz delle forze speciali australiane che ha posto fine ieri al sequestro nella caffetteria Lindt di Sydney. Lo riferiscono i media online australiani. Il primo era manager del locale teatro del dramma; la seconda era una cliente. Katrina Dawson, viene indicata come un avvocato trentottenne, madre fra l'altro di tre figli di 8, 5 e 3 anni. "La sollevazione dei musulmani e altri attacchi 'domestici'" saranno "inevitabili" se l'Occidente continuerà con i suoi "crimini contro l'Islam". E' la minaccia dei jihadisti dell'Isis citata dal Site, che sottolinea come il sequestratore di Sydney un mese fa avesse dichiarato la sua 'sottomissione' al 'califfo' al Baghdadi, seppure in forma "inusuale". "Coloro i quali chiedono alleanza al califfo dei musulmani chiedono alleanza ad Allah e al suo messaggero", ha scritto Man Haron Monis, il sequestratore ucciso ieri a Sydney, citato dal Site giusto une mese fa, a novembre. E ancora: "Allah mi ha onorato di poter chiedere alleanza all'imam dei nostri tempi". Secondo Rita Katz, la cacciatrice dei jihadisti online e fondatrice del Site, si tratta del resto di affermazioni "inusuali", perché Monis "non fa mai il nome di Baghdadi", e i 'proclami' del sedicente predicatore 'non necessariamente prefigurano che egli sia parte di un piano dell'Isis". Il ministero degli Esteri iraniano ha sottolineato l'instabile "situazione psicologica" del sequestratore di Sydney e il fatto che le autorità australiane fossero a conoscenza del suo stato. Come riferisce l'agenzia Isna, la portavoce del dicastero ha sostenuto che la situazione dell'uomo era "chiara ai responsabili del Paese". La portavoce ha notato che l'uomo aveva ricevuto asilo in Australia vent'anni fa. La vicenda Un iraniano di confessione sunnita ha seminato il terrore nel cuore di Sydney. Di buon mattino è entrato armato nel Lindt Chocolat Cafe, a Martin Place: all'interno 17 persone tra impiegati e clienti. Tutti presi in ostaggio, costretti poco dopo con il volto contro la vetrata principale del locale con una bandiera nera in bella vista. Non era quella dell'Isis, ma la Shahada, la professione di fede dei musulmani. La scritta recita "Non c'è altro Dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo profeta". I media identificano l'uomo: è un cinquantenne, Man Haron Monis, arrivato in Australia nel 1996 dall'Iran con lo status di rifugiato politico. Poi una lunga sequela di affari controversi: lettere offensive e minacciose inviate alle famiglie dei soldati australiani morti in Afghanistan, proclami pubblici contro "il terrorismo degli americani e dei loro alleati", Canberra in testa, ma anche contro i "musulmani che hanno deviato dal Corano", ovvero gli sciiti, una confessione ripudiata per abbracciare il sunnismo. Soffriva di problemi di "instabilità mentale", riferirà più tardi il premier australiano Tony Abbott, sottolineandone peraltro in serata il passato pieno di violenza, "impregnato di estremismo" e il tentativo di "coprire i suoi atti con i simboli" del jihadismo internazionale. "Opera da solo", aveva assicurato d'altronde il suo avvocato durante l'azione, mentre Monis chiedeva gli fosse consegnata una bandiera dell'Isis "ufficiale". Il legale lo ha difeso nel processo per la morte della sua ex moglie, pugnalata e poi data alle fiamme lo scorso anno. Il procedimento si concluse con la liberazione su cauzione per lui e l'attuale compagna, accusata del barbaro omicidio. Poi altre accuse, solo pochi mesi fa: sei donne lo denunciano per molestie sessuali aggravate, circa 50 gli episodi contestati, risalenti a 10 anni fa, quando Monis si spacciava come "curatore spirituale" ed esperto nelle arti magiche. Ma il film del suo assalto non assomiglia a un incantesimo. Una decina di ostaggi riescono a fuggire in diverse occasioni. E' il segno, spiegano gli inquirenti, che Monis non è un "terrorista esperto" e che non ha pianificato al meglio il suo spettacolare gesto. La scelta della caffetteria indica tuttavia, affermano le stesse fonti, che il 'predicatore' voleva ottenere il massimo impatto mediatico possibile: il locale sorge a due passi dalla banca centrale, dall'ufficio del premier del Nuovo Galles, lo Stato di Sydney, e dal quartiere finanziario. E ci riesce: le immagini degli ostaggi messi in vetrina con la bandiera nera, tra cioccolatini e auguri di buon Natale, fanno il giro del mondo in pochi minuti. Passano le ore e cresce la preoccupazione per la sorte dei prigionieri, nel timore che l'uomo abbia a disposizione anche dell'esplosivo. Ma non c'è solo questo: un residente di Sydney pubblica su Twitter l'hashtag #illridewithyou, nel timore che l'assalto possa scatenare un'ondata di intolleranza religiosa. Diventa trend mondiale, in tanti accompagnano le donne musulmane che alle fermate dei bus e della metro tolgono il velo per paura di essere aggredite. Scende la notte e oramai la polizia di Sydney sembra rassegnarsi a un lungo assedio, "anche di un paio di giorni". E' un diversivo: poco dopo le due del mattino un'altra manciata di ostaggi si dà alla fuga. Le forze speciali intervengono, lanciano granate stordenti nel locale, mentre Monis apre il fuoco, ferendo al volto un agente e probabilmente uccidendo gli ostaggi. Le forze di sicurezza fanno irruzione, gli spari risuonano ovunque. Poi il silenzio, rotto dalle sirene delle ambulanze che corrono verso gli ospedali. Monis viene ucciso, due ostaggi, un uomo di 34 anni e una donna di 38, perdono la vita. L'Iran e le autorità religiose islamiche condannano l'atto di terrorismo: "Non ha nulla a che fare con l'Islam, qualunque siano i motivi", tuona il Gran Mufti d'Egitto, una delle figure più importanti per il mondo sunnita. Intanto inizia la ridda di ipotesi sulle cause che hanno spinto Monis al folle gesto: potrebbe essere solo l'ultimo dei terroristi della porta accanto pronti a colpire e a fare strage di innocenti nel nome del 'califfo', Abu Bakr al Baghdadi; ma con il passare delle ore si delinea soprattutto il profilo di uno squilibrato. Il premier Abbott sembra certificarlo: e tutto sommato è l'ipotesi meno allarmante.FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LORIS, SUL CELLULARE DI VERONICA, TRAFFICO DATI MISTERIOSO NELLE ORE DEL DELITTO

16 Dicembre 2014, 13:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141215_c2_c1_c1_loris3.jpg.pagespeed.ce.0FMZnlazb9.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

SANTA CAMERINA (Ragusa) - La madre è in carcere, i filmati che la smentiscono sono una montagna, eppure l'omicidio di Loris Stival resta un rompicapo. La Procura di Ragusa continua a chiedersi come Veronica Panarello abbia potuto fare tutto da sola: strangolare il suo Loris con una fascetta «stringicavo», legargli i polsi con quello stesso tipo di fascetta, trasportarlo per le scale dal terzo piano a terra, fino alla Polo nera nel garage, e poi gettarlo nel canale di scolo del Mulino Vecchio. Lei, così esile, cinquanta chili o poco più: come ha fatto? Pura, maledetta fortuna, o anche meditato calcolo - ma in questo caso dovremmo attribuirle capacità criminali di molto superiori alla media -, fatto sta che nessuna telecamera inquadra altre sagome che non siano riconducibili, in fasi diverse, a lei, al figlio Loris e all'altro figlio più piccolo Diego, di tre anni. Fatto sta che nessun tabulato telefonico, nessuna intercettazione rivelano contatti della giovane donna quella mattina, se non con il marito Davide, con parenti stretti, con le solite amiche. Ma è davvero possibile - volendo seguire il filo della Procura - che a delitto commesso non l'abbia aiutata nessuno? IN RETE Alla disperata ricerca di un quadro completo, gli investigatori s'erano concentrati sulla possibilità che la donna, in quei momenti, non abbia usato una messaggeria tradizionale, telefonica, ma altre applicazioni, più difficilmente intercettabili, tipo WhatsApp. Ora s'apre un altro squarcio, però, e viene sempre dal suo telefonino. La Polizia postale di Catania, che lo sta analizzando, ha scoperto che fra le otto e mezza e le dieci di sabato 29 novembre - fra quando, cioè, Loris rientra in casa e quando Veronica arriva al suo corso di cucina a Donnafugata - quel telefonino fa registrare un «traffico dati» assolutamente inusuale, anzi abnorme, di quasi 45 minuti. Nei momenti in cui Loris veniva ucciso e in cui la donna - stando allo scenario dell'accusa - avrebbe chiesto e ottenuto aiuto, quel samsung è quasi costantemente collegato a Internet e la connessione risulta «stabile», senza sbalzi cioè, tanto da far pensare che abbia utilizzato applicazioni diverse da quella di WhatsApp, che ben altri sbalzi avrebbe fatto registrare fra un messaggio e l'altro. Resta francamente difficile immaginare che in quegli stessi, frenetici momenti - il primo sopralluogo al Mulino Vecchio, il rientro in casa dove c'è Loris, il ritorno al Mulino Vecchio, sempre seguita dalle telecamere - Veronica Panarello abbia usato il suo cellulare per un aggiornamento del software magari, o per scaricare musica, o per collegarsi a un sito di video. La Polizia postale ci sta provando, ma non è sicuro che riesca a ricostruire esattamente quei 45 minuti di connessione a Internet. Sarebbe tutto più semplice se non ci fosse il buco nero del garage. Veronica ci piazza la sua Polo in posizione di partenza alle 8.48, poi va ad aprirlo dall'interno, passando per il portone di casa perché non ha le chiavi, perché - lo rivelerà il marito Davide in un'intercettazione - sono quelle del mazzo consegnato a Loris per rientrare, un quarto d'ora prima. Ma nessuna telecamera arriva fin dentro il garage, solo un incrocio di filmati permette di dedurre che la Polo ci è entrata davvero. La domanda rimane cosi senza risposta: poteva esserci qualcuno con lei, magari alle 9.23 quando riparte, quando Loris è stato già ucciso IL CACCIATORE Poi resta Fidone, Orazio Fidone, il cacciatore di Santa Croce, il pensionato dell'Enel che quel pomeriggio trovò il corpo di Loris nel canale di scolo. Il gip lo scagiona completamente, non c'è ombra di dubbio: parla per lui il gps della sua Suzuki quella mattina, ne ricostruisce ogni movimento. Risulta più difficile credergli, invece, quando sostiene che al Mulino Vecchio ci andò a colpo sicuro, quasi posseduto da un presentimento. Se invece gli fosse arrivata un'imbeccata, magari involontaria? Ecco, se solo si riuscisse a sapere chi gliel'ha data, forse sarebbe questa anche la traccia buona per venirne a capo. Per scoprire chi Veronica ha chiamato in aiuto.

LEGGO.IT

16.12.2014.

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CILENTO NEWS ROCCADASPIDE,ATTENTATO A DUE AMBULANZE SI PENSA AL RACKET

16 Dicembre 2014, 12:51pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.agropolinews.it/wp-content/uploads/2014/12/ROCCADASPIDE-INCENDIO-AMBULANZE.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Roccadaspide. Attentato incendiario, questa notte, ai danni di due ambulanze del 118 di proprietà della ditta Caputo. Il mezzo era stato acquistato da pochi giorni. Il fatto è accaduto intorno alle 2 nell’area sottostante al Piazzale della Civiltà dove si trova l’aula consiliare e la scuola media. Nell’incendio è rimasta coinvolta anche una seconda ambulanza che grazie all’intervento di alcuni operatori del 118, un vigilante e un operaio del Comune non è andata distrutta, ma ha subito solo dei danneggiamenti. Il bilancio avrebbe potuto essere ancora più grave considerato che all’interno dell’area sono parcheggiati solitamente anche altri mezzi che erano stati spostati in previsione del mercato settimanale che si svolge ogni lunedì. Dai primi rilievi, effettuati dai carabinieri della locale stazione, è emerso che si tratta di un’incendio doloso, dal momento che intorno all’automezzo sono stati rinvenute tracce di benzina. Coinvolte nell’incendio anche le pareti dell’immobile sovrastante annerite dal fumo delle fiamme. Sul posto i vigili del fuoco di Eboli. Sono in corso le indagini per capire se si tratta di un atto vandalico o una forma i intimidazione. Sul posto questa mattina per verificare l’accaduto anche il sindaco Girolamo Auricchio. << Il danno è enorme per il proprietario delle ambulanze, una distrutta e l’altra parzialmente danneggiata – afferma Auricchio – riguardo le strutturecomunali sembra che i danni non sono gravi.Un episodio molto grave mi auguro che sia fatta chiarezza. Se sarà trovato il colpevole faremo tutti i passi dovuti e ci costituiremo parte civile. A Roccadaspide episodi simili non si verificano. Il danno poteva essere ancora più grave se non fosse stato lunedì nell’area sarebbero state presenti anche le altre ambulanze>>.

AGROPOLINEWS

16.12.2014.

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CILENTO NEWS SAN MARCO DI CASTELLBATE,STALKING GENNARO MARTUSCIELLO CI RICASCA ARRESTATO

16 Dicembre 2014, 12:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

carabinieri arresto 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’odierna mattinata, in esecuzione dell’ordinanza resa dal Gip presso il Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblica del medesimo Tribunale, è stato tratto in arresto Gennaro Martuscelli , di anni 62, residente in C. da Maroccia di Castellabate – Frazione S. Marco. Il Martuscelli, nonostante fosse già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e durante la pendenza di un processo penale a suo carico per i reati di atti persecutori (art. 612 bis c.p.) e lesioni personali commessi in danno di una giovane donna sua concittadina e del marito, si era reso responsabile di ulteriori molestie nei confronti della vittima e del suo nucleo familiare. Le vittime, dunque, già costituitesi parti civili nel processo pendente a carico del Martuscelli col ministero dell’avv. Nicola Bonora del Foro di Vallo della Lucania, hanno denunciato gli ulteriori episodi persecutori posti in essere dallo stalker che hanno portato finalmente all’aggravamento della misura cautelare nei confronti dello stesso. La vittima F. M., unitamente al marito ed alla figlia minorenne, da oltre un anno è costretta a subire molestie telefoniche, pedinamenti, minacce ed aggressioni fisiche da parte del Martuscelli, il quale, incurante delle precedenti misure restrittive e della pendenza del processo a suo carico, ha continuato a perseguitare l’intero nucleo familiare della giovane donna. Fortunatamente, la sensibilità del magistrato del P.M. titolare delle indagini, dr. Alfredo Greco, e dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli operanti su delega della Procura della Repubblica hanno portato all’adozione di una misura restrittiva più grave nei confronti dello stalker che da tempo fa vivere nel terrore un’intera famiglia condizionandone le abitudini di vita. Purtroppo, i reati di c.d. stalking sono in forte aumento negli ultimi tempi e, considerati i possibili tragici sviluppi degli stessi e le conseguenze nei confronti delle vittime, solo una risposta ferma ed immediata da parte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria può evitare che tali fenomeni degenerino in eventi tragici.

AGROPOLINEWS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE L’AGROPOLI MERITAVA LA VITTORIA FERMATA DALL’ARBITRO E DAL PORTIERE AVVERSARIO

16 Dicembre 2014, 12:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AGROPOLI GIOIESE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alla fine l’Agropoli meritava di vincere. Ha fatto almeno 10 palle goal sfruttandone una sola nonostante la giornata di crisi di alcuni elementi della rosa e l’organico ridimensionato dalle partenze e dalle squalifiche. Nel primo tempo a più riprese la squadra ha fallito molte palle goal subendo anche una volta i calabresi che con Fiorino si è presentato davanti a Maiellaro bravo ad ipnotizzarlo.Per l’Agropoli avevano sbagliato Tarallo,Beretti e Siano su tutti.Nonostante le tante palle goal la partita è stata soporifera e priva del piglio gusto per decollare.Nella ripresa si comincia con l’Agropoli in avanti ma con scarsa incisività e con uomini come Ficarrotta e Tarallo che era meglio metterli sul mercato.Co i soldi che rpende Tarallo si prendevano due buone punte.In vantaggio gli ospiti su calco di rigore maturato per un fallo di Di Luccio,buono il suo esordio, e realizzato da Crucitti.Poi l’assalto dell’Agropoli che vede coinvolti il portiere avversario Panuccio e l’arbitro capace di avvallare una condotta di gara ostruzionistica da parte degli ospiti e l’estremo difensore ospite che si erge  a protagonista sia prima che dopo il pareggio di Berretti con delle parate eccezionali soprattutto in una circostanza quando un pallone diretto allì’incrocio dei pali lo raggiunge da campione spegnendo li le ambizioni dell’Agropoli che stecca in casa non approfitta della sconfitta del Torrecuso si allontana dall’Akragas e deve fare il mea culpa. Il tecnico Rigoli ha tenuto troppo in campo un Ficarrotta irritante e non ha cambiato modulo subito,la seconda punta Esposito l’ha messa troppo in ritardo. Il 4-3-3 è un modulo che non si addice a questa squadra e al campionato stesso va cambiato,rimodulato e messo in cantina altrimenti anche la zona play off sarà a rischio per quanto può contare e così saranno contenti quegli stipendiati della società che tiravano per Pirozzi e oggi fanno il tifo contro l’Agropoli.Canali e Rigoli questo la sappiano bene.Sergio Vessicchio

Maiellaro 7 E’ bravo e lo dimostra sempre e in molte circostanze anche contro la Gioiese ha fatto due otttimi interventi nulla poteva sul rigore.
Di Luccio 6,5 partita attenta e precisa,ha fatto il rigore per ingenuità ma cresce bene è un 97 molto meglio di Napoli.
Russo 7 ottima la sua gara con qualche sbavatura ma è attento e preciso e anche tempistico.
Alfano 7 Buona la sua prova,quando ha visto che le cose andavano male ha fatto crescere la squadra con eseprrienza.
Panini 6 Ottima partita anche se in appoggio ha sbagliato qualcosa.
Cuomo 6 La sua parte la fa sempre e bene,nelle chiusure è perfetto è il vero leader della squadra.
Siano 4,5 tanto impegno e tanta abnegazione ma sbaglia un goal fatto,tanti appoggi e non entra mai in partita gusta la sua sostituzione con Esposito Gianluca che sembra più tonico,più tecnico e più in palla.
Berretti 7 Il migliore in gambo e non solo per il goal,Costruisce,inventa ed è bravissimo a  capire  momenti della partita.
Tarallo 3 Irritante,sembrava il difensore aggiunto della Gioiese.O lo si mette vicino ad una punta o lo si mandi via.In questo momento è la palla al piede dell’Agropol.
Ficarrotta 3 Non serve,tiene palla,non scarica bene e in più non riesce ad incidere. Quando è entrato Ragosta l’Agropoli ha fatto meglio.
Capozzoli 5,La più brutta partita da quando è all’Agropoli.Però il suo pglo rimane straordinario.
AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NUBIFRAGIO A SALERNO BLOCCA LO SHOPPING AUTO BLOCCATE E GRANDE CAOS/VIDEO

16 Dicembre 2014, 12:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.agropolinews.it/wp-content/uploads/2014/12/maltempo_soccorso_a_persona_1.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Ondata di maltempo su Salerno e provincia. Questa mattina, poco dopo le 11, una violenta grandinata ha creato non pochi disagi alla circolazione. Automobilisti intrappolati in auto e lunghe code hanno mandato in titl il traffico.In pochi minuti si sono allagate le strade e dai tombini è fuoriuscito di tutto. C’è anche chi ha temuto che si potessero ripresentarsi le scene di qualche mese fa quando il centro cittadino rimase completamente allagato per alcune bombe d’acqua.Fortunatamente con il passare dei minuti l’intensità delle precipitazioni è andata attenuandosi. Previsti altri rovesci nelle prossime ore in città ed in provincia. Disagi causati anche dal forte vento che sferza la città assieme alla pioggia.

AGROPOLINEWS

16.12.2014.

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