SEZ. POLITICA Renzi: 'Non c'è un patto con Berlusconi per il Quirinale'
INSERITO DA ANGELA CECERE
Oggi chi fa nomi li vuole solo bruciare La capitale non è la mafia e non va lasciata a chi ruba. "Roma deve ripartire", perché "dire che sono tutti colpevoli fa il gioco dei criminali". Lo afferma il premier Matteo Renzi in un'intervista pubblicata dal Messaggero e dal Gazzettino, in cui oltre a spronare il Campidoglio a non star fermi, interviene anche sui temi della giustizia e sulla partita Quirinale. "I magistrati parlino con indagini e sentenze", dice Renzi replicando alle critiche dell'Anm sulla lotta alla corruzione: "Gli strumenti per combatterla ci sono e sono stati aumentati, siamo il governo che ha messo Cantone all' Anticorruzione, e che vuole ripristinare il falso in bilancio". Durezza sulla vicenda romana, avverte, "poi però è fondamentale che si arrivi a sentenza". "Quando sarà il momento - dice invece a proposito del Colle, - si parlerà del successore di Napolitano" ma "il Nazareno è stato siglato un anno fa, quando le dimissioni non erano in agenda", e "questo è il motivo per cui non c'è nessun patto preventivo tra Pd e Fi". "Oggi - aggiunge - chi fa nomi li vuole solo bruciare". Renzi auspica comunque una maggioranza larga per l'elezione del nuovo capo dello stato. "Vendola propone Prodi per il Colle? Si ricordi di quando nel '98 mandò a casa il prof, ormai fa il gioco di M5S e Lega". Alla domanda poi se l'Italia rispetterà il tetto del 3% dal momento che la manovra italiana è fatta buona parte in deficit, il premier assicura: "L'Italia rispetterà tutte le regole. Regola del deficit, regola del debito, regola degli investimenti. E anche regola del buon senso". Il piano Juncker decollerà? "Per me - dice Renzi - è un primo passo. Con una novità importante: gli investimenti vengono scorporati dal patto di stabilità. Questa è una rivoluzione culturale per l'Europa. Noi insisteremo per valorizzare questo approccio".
ANSA
21.12.2014.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri sera i banditi hanno prima colpito un benzinaio su via Estense puntando il fucile contro un lavoratore, poi si sarebbero diretti a Carpi dove si sono fatti consegnare l’incasso di una tabaccheriaModena, Due rapine a mano armata in nemmeno un’ora. Probabilmente la stessa banda che dalla montagna si è diretta a tutta velocità verso Carpi. E’ successo ieri con il primo colpo a Serramazzoni intorno alle 19: vittima un lavoratore in servizio al distributore di benzina ‘Bertelli’ lungo la via Estense. Erano le 19 quando l’uomo ha visto sopraggiungere un’auto bianca da cui sono subito scesi due uomini a volto coperto. Uno dei due imbracciava il fucile, e l’ha puntato contro il benzinaio. L’uomo, pietrificato, non ha potuto fare altro che consegnare l’incasso della giornata: soltanto 300 euro. La banda si è poi subito diretta verso la pianura, ma i carabinieri stanno ancora cercando di verificare la correlazione tra i due colpi, e a Carpi hanno preso d’assalto una tabaccheria in strada Romana sud. I titolari stavano contando l’incasso poco prima della chiusura: i rapinatori sono stati precisi e velocissimi e puntando una pistola contro i proprietari si sono fatti dare l’incasso. La distanza tra i due comuni è notevole e le armi sarebbero diverse, quindi potrebbe anche trattarsi di una coincidenza. Sono in corso gli accertamenti. 
