INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo le tensioni degli ultimi dieci giorni, esplode la rappresaglia della milizia sciita contro le forze della Stella di Davide. Missile anti-carro sul convoglio militare nel settore orientale della linea di demarcazione tra Libano e Israele. Attaccata un'altra postazione israeliana sul Golan, nessun ferito. Israele reagisce con artiglieria e aviazione. Al Jazeera: casco blu spagnolo ucciso da colpo di mortaio israeliano
TEL AVIV - Una pattuglia dell'esercito israeliano è stata colpita da un missile anti-carro nella zona delle fattorie di Shebaa, nel settore orientale della "Linea Blu" di demarcazione tra Libano e Israele. Lo riferisce la tv satellitare Al Jazeera, che parla di una vera e propria "operazione d'attacco", successivamente rivendicata dalle milizie sciite libanesi di Hezbollah. Il bilancio è di quattro soldati feriti, mentre il movimento sciita parla di "vittime" tra le fila del "nemico". Sempre Al Jazeera riferisce di raid compiuti dall'aviazione militare dello Stato ebraico nei pressi della cittadine Kafr Shuba e Al Majidia, sempre nei pressi delle fattorie di Shebaa.
L'esercito israeliano ha fatto sapere che poco dopo il missile anti-carro, un'altra postazione israeliana è stata oggetto di colpi di mortaio sulle alture del Golan. In questo caso non risultano feriti. Smentita dai militari anche la cattura da parte di Hezbollah di un soldato israeliano.
Dopo aver subito l'attacco, l'artiglieria israeliana ha scaricato una cinquantina di colpi di mortaio in territorio libanese, in quella che appare come un'inevitabile escalation. Di cui ha già fatto le spese un casco blu dell'Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite dispiegata lungo la "Linea Blu" nel sud del Libano dal 1978. Secondo Al Jazeera, il militare è stato ucciso dall'artiglieria israeliana, che avrebbe preso di mira anche il territorio nei pressi di una base della forza internazionale.
Parlando all'Ansa, il portavoce del contingente Onu Andrea Tenenti ha confermato la morte del soldato, senza indicare precise responsabilità. Tenenti ha spiegato che il generale italiano Luciano Portolano, comandante del contingente Unifil, "è in stretto contatto con le parti, invitandole al massimo contegno per evitare l'escalation" della tensione nell'area. Fonti militari libanesi affermano che il peacekeeper è spagnolo. La nazionalità del soldato è stata confermata successivamente dall'ambasciata spagnola a Beirut. Secondo Al Pais, il militare si trovava nei pressi del villaggio di Gaya ed è stato ucciso da un proiettile di mortaio israeliano. L'esercito ebraico avrebbe chiesto ai caschi blu spagnoli schierati nella zona meridionale del Libano di non lasciare le loro basi.
Altre fonti hanno detto all'Afp che più di una decina di colpi di artiglieria pesante sono stati lanciati sui villaggi di confine libanesi e che gli aerei di Israele sorvolano la zona. Il portavoce militare di Tel Aviv ha dichiarato che dell'esercito israeliano sta rispondendo "agli attacchi Hezbollah con un'operazione combinata tra aviazione e artiglieria" diretta contro le "posizioni operative" del movimento integralista sciita.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l'esercito della Stella di Davide è pronta a reagire "con forza, su tutti i fronti", invitando "quelli che vogliono sfidarci al nord a guardare cosa è successo nella Striscia di Gaza". Chiaro riferimento all'operazione Protective Edge, lanciata la scorsa estate contro l'enclave palestinese che ha fatto migliaia di morti tra i civili. E proprio da Gaza si è fatto sentire Hamas, esultando per l'attacco rivendicato dal movimento libanese Hezbollah. "Affermiamo il diritto di Hezbollah a rispondere all'occupazione israeliana, soprattutto dopo il suo ultimo attacco a Quneitra", ha dichiarato il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri. In previsione della reazione israeliana, riferisce il turco Yedioth Ahronoth citando fonti di Ankara, nella notte Hezbollah ha evacuato diverse sue strutture in territorio libanese.
Festa a Beirut, dove raffiche di mitra sono state esplose in segno di gioia nella periferia meridionale, roccaforte di Hezbollah, dopo la diffusione della notizia dell'attacco al convoglio israeliano. In alcune località del sud del Libano, tra cui Tiro e Nabatiye, sono stati distribuiti dolci agli incroci delle strade.
L'attacco di Hezbollah ha fatto seguito di qualche ora a un raid aereo degli israeliani sulla Siria, ma la tensione covava da almeno una decina di giorni, durante i quali si erano verificate altre incursioni aeree nello spazio siriano. Una, in particolare, il 18 gennaio a Quneitra, sul Golan, era costata la vita a sei miliziani di Hezbollah, tra cui il figlio di Mughnyieh, l'ex leader militare del movimento sciita, cinque ufficiali iraniani e un prestigioso comandante della Guardia Rivoluzionaria di Teheran, il generale Mohammad Ali Allahdadi. Per il quale l'Iran aveva promesso vendetta, anche a nome di Hezbollah. Il 21 gennaio, tre giorni dopo i fatti di Quneitra, un giovane palestinese arrivato da Tulkarem, in Cisgiordania, poi catturato, aveva accoltellato 12 pendolari su un autobus a Tel Aviv.
Nel comunicato di rivendicazione dell'attacco di stamane, Hezbollah ricollega l'azione proprio a quanto accaduto a Quneitra. Nel testo diffuso dai media filo-Hezbollah, come la tv Al Manar, si legge infatti che "alle 11,25 (ora locale, le 10,25 in Italia) il gruppo dei Martiri di Quneytra della Resistenza Islamica (l'ala militare di Hezbollah) ha attaccato con missili, nella zona delle fattorie di Shebaa occupate, un convolgio militare israeliano composto di molti veicoli con a bordo soldati e ufficiali sionisti. contro un convoglio militare sul quale viaggiavano ufficiali e soldati sionisti. Diversi mezzi sono stati distrutti e ci sono vittime tra i nemici".
FONTE: LA REPUBBLICA