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CILENTO NEWS Situazione strade nel Cilento, chiuse la provinciale 46 e la statale 166

28 Gennaio 2015, 14:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CILENTO NEWS Situazione strade nel Cilento, chiuse la provinciale 46 e la statale 166

INSERITO DA MORENA MOTTA La situazione stradale nel Cilento è sempre più difficile. Rimarrà infatti chiusa per almeno un’altra settimana la strada provinciale 46 tra Torchiara e Laurena Cilento. Si va così ad ingrossare la situazione tragica delle strade nel Cilento e per i residenti nell’area del Monte Stella la chiusura dell’importante tratto provoca non pochi disagi. A decretare l’interruzione per almeno un’altra settimana dell’arteria, che è stata interessata venerdì scorso da una frana, sono stati i tecnici della Provincia che hanno effettuato un sopralluogo con il sindaco di Laureana Cilento Angelo Serra.

Il tavolo tecnico ha anche stabilito un percorso da seguire e che è diviso in due fasi: la prima prevede la rimozione immediata della terra e dei detriti franati sul manto stradale, la seconda riguarderà la messa in sicurezza. Le spese almeno per ora saranno a carico del Comune e della Comunità Montana Alento Montestella.

Non meglio si presenta la situazione relativamente alla statale 166 degli Alburni dove la circolazione è vietata da domenica pomeriggio dopo la caduta di alcuni grossi massi sulla sede stradale. Difficoltà nei collegamenti soprattutto tra San Rufo, Roscigno e Corleto Monforte. Ieri mattina, anche qui è stato effettuato un sopralluogo da parte dei funzionari del Genio Civile, ma per la riapertura bisognerà attendere. Il sindaco di Roscigno Pino Palmieri ha ironicamente sintetizzato: “Vediamo se il Parco mi finanzia l’elicottero visto che è diventato impossibile spostarsi su due ruote”.

FONTE: CILENTO NEWS

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Sport News e Sport locale Fifa, Figo si candida contro Blatter: "è tempo di cambiare le cose"

28 Gennaio 2015, 14:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Fifa, Figo si candida contro Blatter: "è tempo di cambiare le cose"

INSERITO DA MORENA MOTTA L'ex Pallone d'oro: "Sono preoccupato per l'immagine del calcio: se cerchi Fifa su Internet la prima parola che viene fuori è 'scandalo', non certo una parola positiva"

Luis Figo contro Blatter: "Mi candido alla presidenza della Fifa", ha dichiarato l'ex fuoriclasse di Real Madrid, Barcellona e Inter, intervistato dalla Cnn. Gli altri candidati sono l'ex membro dell'esecutivo Fifa Jerome Champagne (francese), il principe giordano Ali, vicepresidente della confederazione asiatica, e il presidente della federcalcio olandese Michael Van Praag, oltre al presidente uscente Joseph Blatter, che si è candidato per il quinto mancato.

FIFA = SCANDALI — "Sono preoccupato per il calcio e per quanto riguarda l'immagine della Fifa - ha dichiarato il portoghese, pallone d'0ro 2000 - non solo ora ma negli ultimi anni - e la cosa non mi piace. Cercando Fifa su internet la prima parola che viene fuori è `scandalo´, non certo una parola positiva. Dobbiamo cambiare e cercare di migliorare l'immagine della Fifa. Il calcio merita molto meglio di questo. Bisogna cambiare in leadership, trasparenza, governance e credo sia il momento. Ho parlato con tante persone importanti nel calcio - dirigenti, presidenti di federazioni - e tutti pensano che qualcosa debba essere fatto. L'anno scorso sono stato alla Coppa del Mondo in Brasile e ho visto la reazione di tutti i tifosi per quanto riguarda l'immagine della Fifa e penso che qualcosa debba cambiare".

FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Sez. Disabilità news Invalidità, visite di revisione e semplificazioni: la Circolare INPS

28 Gennaio 2015, 14:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Invalidità, visite di revisione e semplificazioni: la Circolare INPS

INSERITO DA MORENA MOTTA Con la Circolare numero 10 del 23 gennaio scorso, l'Inps chiarisce alcuni punti relativi le novità in merito all'accertamento sanitario di revisione La Legge n. 114/2014, già D.L. 90/2014, al comma 6 bis dell'art. 25 ha introdotto importanti modifiche in materia di accertamento sanitario di revisione, come avevamo avuto modo di darvi conto. La novità consiste nel fatto che, nel caso in cui la persona fosse in attesa di effettuare la visita di revisione per la verifica della permanenza dei requisiti sanitari, si conservano i diritti acquisiti (provvidenze economiche, prestazioni e agevolazioni lavorative), anche all'indomani della scadenza del verbale. In sostanza, in caso di ritardo, nel periodo "cuscinetto" non si perdono più i benefici acquisiti, in attesa di nuova visita. COSA CAMBIA PER IL CITTADINO? Due sono quindi le novità per il cittadino in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità: la prima riguarda la permanenza dei benefici, che non vanno a decadere alla data della scadenza del verbale. La seconda riguarda la visita stessa, che diventa ora di competenza dell'INPS. Significa che sarà l'INPS a convocare il cittadino a nuova visita, e che sarà la stessa INPS a effettuare la visita, le cui commissioni saranno chiamate ad esprimersi non soltanto sulla permanenza o meno del grado d'invalidità precedentemente accertato, ma anche sul suo eventuale sopravvenuto aggravamento. Così si legge nella Circolare: La novella legislativa, infatti, rende finalmente possibile una gestione unitaria delle visite di revisione e del relativo iter di verifica, permettendo all'Istituto, già preposto all'accertamento definitivo della sussistenza dei requisiti sanitari per il diritto ai benefici a titolo di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità (art. 20, comma 1, legge 3 agosto 2009, n. 102), di effettuare anche l'accertamento sanitario per le eventuali visite di revisione previste all'atto del giudizio sanitario definitivo emesso dall'Istituto stesso. Il vantaggio, secondo INPS, è in uno snellimento delle pratiche e dei tempi, con una semplificazione dell'iter sanitario-amministrativo, con una gestione unitaria che dovrebbe consentire sinergie e controlli più rapidi ed efficienti, in grado di rendere tempestivamente disponibili i dati e le informazioni necessarie alle funzioni amministrative, sanitarie e legali dell'Istituto, garantendo altresì una maggiore omogeneità del giudizio medico legale su tutto il territorio nazionale e la tracciabilità del complessivo processo sanitario-amministrativo, in linea con le esigenze di modernizzazione telematica e di semplificazione nell'erogazione del servizio da sempre perseguite dall'Istituto. Su questo è interessante il commento del sito specializzato Handylex, che in una analisi della Circolare fa notare anche come "estromettendo" totalmente le ASL dalle visite di revisione che finora erano loro affidate (…), il cittadino non ha più come referente la propria ASL e la sua sede fisica. Potrebbe, quindi, accadere che recarsi a visita comporti maggiori distanze e maggiori disagi. Continua Handylex: Di certo tale soluzione incontrerà il favore di molte Regioni che vedranno abbattersi i costi di accertamento presso le proprie ASL, ma al contempo ciò rappresenta un ulteriore passo verso la delega totale della valutazione della disabilità dal Sistema sanitario e sociosantario nazionale all'INPS.

Occupandosi delle visite di revisione, INPS farà inoltre rientrare queste stesse tra i 150.000 controlli previsti per il piano di verifiche straordinarie (leggi "campagna contro i falsi invalidi", ndr), ferma restando la funzione di verifica straordinaria legata alle strategie di contrasto degli illeciti. INDENNITA' DI FREQUENZA E MAGGIORE ETA' - La Circolare Inps, poi, torna anche sul punto riguardante l'accertamento delle condizioni sanitarie per le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni già minori titolari d'indennità di frequenza, relativamente alle novità introdotte sempre dal Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, art. 25, comma 5, convertito, con modificazioni, dalla a Legge 114/2014. Il Comma 5 prevede che ai cittadini già titolari d'indennità di frequenza che abbiano presentato la relativa domanda amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento del diciottesimo anno di età, vengono riconosciuti in via provvisoria, già al riconoscimento dei 18 anni, le prestazioni economiche per gli invalidi maggiorenni. Rimane comunque fermo, al raggiungimento della maggiore età, l'accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa. Su questo, la Circolare preme in particolare affinchè le visite siano effettuate con tempi più rapidi, segnalando tra l'altro che "I verbali di tali visite saranno resi opportunamente selezionabili nella procedura "Verifiche Ordinarie InvCiv", affinché il medico responsabile della competente UOC/UOS, o il suo delegato, possa provvedere, in via prioritaria, alla validazione agli atti o alla sospensione per visita diretta. Altrettanto prioritaria sarà la calendarizzazione delle eventuali visite dirette disposte". INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO O COMUNICAZIONE E MAGGIORE ETA' - Infine la Circolare torna anche sulle novità che interessano il minore titolare di idennità di accompagnamento o comunicazione, nonché quelli rientranti nelle previsioni di cui al DM 2 agosto 2007, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down. Per questi soggetti, in attuazione di quanto previsto dalla legge n. 114 dell'11 agosto 2014 (di conversione del decreto legge n. 90/2014), al raggiungimento della maggiore età, si prevede la sola necessità dell'accertamento dei requisiti socio-reddituali (modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari, e in automatico. Si legge però nella Circolare che "Gli approfondimenti effettuati nelle ultime settimane sulle banche dati dell'Istituto hanno però permesso di rilevare che in molti casi è presente una data di revisione al compimento del diciottesimo anno d'età per le indennità di accompagnamento riconosciute in favore di minorenni". Cosa significa, quindi? Lo scopriamo dalle ultime righe della Circolare, ovvero che Sulla base degli atti disponibili ed eventualmente forniti dal cittadino stesso, le UO Medico-legali dell'Istituto provvederanno quindi ad individuare i casi di patologia stabilizzata o ingravescente a norma del D.M. 2 agosto 2007, al fine di evitare che si dia luogo a visita di revisione nei confronti di quei soggetti per i quali, al compimento del diciottesimo anno d'età, non sussistano ipotesi di miglioramento delle condizioni sanitarie.

FONTE: DISABILI.COM

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena -Moglia, rapinato barista

28 Gennaio 2015, 14:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Di Barbara Pappacoda Aggredito sotto casa a mezzanotte e costretto a Tornare al locale. I banditi svuotano i videopoker poi lo portano sul Secchia, lo schiaffeggiano e Rubano also Le Chiavi dell'Auto

Lo Hanno aspettato sotto casa, sapendo Che avrebbe chiuso il bar verso mezzanotte, come sempre. Con la forza Sono Saliti in auto, Uno al Suo Fianco e Uno sul sedile posteriore, e lo Hanno costretto una Tornare al bar Alice. I due banditi si Sono Fatti APRIRE la porta del locale e una volta dentro Hanno svuotato i 4 videopoker, portandosi via circa 2mila e 500 €.

Poi Sono Risaliti con lui in auto e Gli Hanno intimato di Andare verso l'argine a Bondanello, colomba lo Hanno Fatto Scendere, Gli Hanno riempito la faccia di schiaffi e lo Hanno Lasciato lì, A piedi, portandosi via le chiavi della Golf. Il barista, AP 30 anni, e Stato soccorso Lungo la strada da conoscente ONU. Sulla rapina Stanno indagando i carabinieri di Gonzaga.

Fonte Gazzetta di Mantova

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SEZ. VARIE NEWS La difficile scelta tra privacy e sicurezza. "Ma serve l'equilibrio"

28 Gennaio 2015, 14:22pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. VARIE NEWS La difficile scelta tra privacy e sicurezza. "Ma serve l'equilibrio"

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi è la giornata europea della Privacy. Dopo gli attentati parigini e la scoperta di cellule terroristiche dormienti, i governi invocano maggiori poteri per i servizi di intelligence e chiedono di ridurre le garanzie per la privacy. Ma l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa dice: "La sorveglianza di massa è inefficace ai fini della sicurezza"

DA UNA PARTE il diritto fondamentale alla privacy, in assenza del quale è difficile esercitare anche la libertà d'espressione e di movimento, il diritto di associazione e d'opinione; dall'altra la spinta a barattare le proprie libertà di fronte alle minacce del terrorismo, soprattutto dopo gli attentati di Parigi. Sempre che funzioni. Questa contrapposizione - soprattutto nella GIornata europea della Privacy, che cade oggi - è inevitabilmente fonte di frizioni ai vari livelli. Dalle stanze dei bottoni a quelle degli individui comuni. Per il titolare della Farnesina Paolo Gentiloni trovare un "equilibrio tra privacy e sicurezza" è la strada da seguire dopo la richiesta di alcuni paesi di rivedere le norme sulla libera circolazione nei paesi dell'area Schengen. Ma se il ripristino dei controlli alle frontiere ha trovato la netta contrarietà del Ministro degli interni italiano, Angelino Alfano, alcuni politici d'oltralpe sono arrivati a invocare un Patriot Act alla francese, col primo ministro di Hollande, Emanuel Valls, che pure ha dichiarato di volere rivedere la legge sulle intercettazioni telefoniche mentre il premier britannico David Cameron ha chiesto maggiori poteri per le agenzie di intelligence.
Il dopo Parigi. Insomma, dopo le rivelazioni di Wikileaks e il caso Datagate, quel movimento d'opinione che si proponeva di rendere meno invasive, massificate e opache le tecniche di sorveglianza con cui le agenzie governative controllano i cittadini, sembra trovarsi con le spalle al muro. Il terrore suscitato dalla notizie sui foreign fighters, europei che vanno a combattere per lo Stato Islamico, la scoperta di cellule dormienti e i proclami web dell'Isis stanno portando gli Stati a ripensare le politiche passate sulla Data retention, spazzando via anni di negoziati tra Europa e Usa. Trattative sulla gestione dei dati dei passeggeri aerei per i quali oggi si vuole un PNR unico, il Passenger Name Record, che identifichi i viaggiatori, permetta di tracciarne gli spostamenti e condividerne le informazioni personali. Una volta inserite in un database centrale potranno essere incrociate in tempo reale con altre informazioni sensibili, dai dati sanitari alle abitudini alimentari fino all'appartenenza religiosa per valutare il livello di rischio che la nostra ombra digitale si porta dietro. Ma è la strada giusta? Il Garante italiano per la Privacy, Antonello Soro, ritiene ragionevole che le informazioni sui passeggeri possano essere condivise dalle autorità di diversi Paesi, "ma studiando bene come farlo, proteggendole ed evitando di raccogliere dati inutili".
Ma la sorveglianza di massa funziona? Appena ieri le istituzioni europee hanno lanciato l'allarme sulle modalità massive di raccolta dei dati personali usate dai servizi segreti americani e inglesi. In un rapporto di 35 pagine appena pubblicato, ben 47 paesi dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa sostengono che ci sono poche prove che la sorveglianza di massa sia stata finora capace di impedire gli attacci terroristici e che al contrario "le risorse necessarie a prevenirli sono state indirizzate a una sorveglianza generalizzata, lasciando liberi di agire individui potenzialmente pericolosi". Lo stesso Garante italiano aveva già detto nel corso di un'audizione presso la Commissione per i Diritti di Internet come "l'esperienza ci ha insegnato che una intrusione sistematica e indiscriminata nelle comunicazioni dei cittadini non risolve le difficoltà del contrasto al terrorismo". Il rapporto, stilato dall'europarlamentare olandese Pieter Omtzigt, comincia con una citazione del romanziere Alexander Solzhenitysn: "La nostra libertà è costruita su quello che gli altri non sanno della nostra esistenza". E chiede che la raccolta di informazioni personali avvenga solo sulla base di un legittimo sospetto da parte di un tribunale; di esercitare un maggiore controllo sui servizi segreti da parte del potere legislativo e giudiziario; di offrire una effettiva protezione alle talpe come Snowden che denunciano le scorrettezze delle agenzie di spionaggio; un codice mondiale di comportamento per le agenzie di intelligence nazionali.
La stretta di Mosca sul web. Intanto in Russia da quest'anno le compagnie straniere dovranno immagazzinare i loro dati su server localizzati in Russia, creando lo scontento di molte imprese tra cui Adobe che ha deciso di chiudere i suo uffici nella Federazione Russa. Il Congresso americano invece ha già approvato ben quattro disegni di legge sulla sicurezza digitale con l'obiettivo di integrare e condividere tra governo e privati ogni informazione riguardante potenziali minacce cibernetiche.

FONTE: (di Arturo Di Corinto) LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Razzo Hezbollah centra colonna israeliana: feriti quattro soldati. Netanyahu: "Pronti a reagire"

28 Gennaio 2015, 14:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Razzo Hezbollah centra colonna israeliana: feriti quattro soldati. Netanyahu: "Pronti a reagire"

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo le tensioni degli ultimi dieci giorni, esplode la rappresaglia della milizia sciita contro le forze della Stella di Davide. Missile anti-carro sul convoglio militare nel settore orientale della linea di demarcazione tra Libano e Israele. Attaccata un'altra postazione israeliana sul Golan, nessun ferito. Israele reagisce con artiglieria e aviazione. Al Jazeera: casco blu spagnolo ucciso da colpo di mortaio israeliano

TEL AVIV - Una pattuglia dell'esercito israeliano è stata colpita da un missile anti-carro nella zona delle fattorie di Shebaa, nel settore orientale della "Linea Blu" di demarcazione tra Libano e Israele. Lo riferisce la tv satellitare Al Jazeera, che parla di una vera e propria "operazione d'attacco", successivamente rivendicata dalle milizie sciite libanesi di Hezbollah. Il bilancio è di quattro soldati feriti, mentre il movimento sciita parla di "vittime" tra le fila del "nemico". Sempre Al Jazeera riferisce di raid compiuti dall'aviazione militare dello Stato ebraico nei pressi della cittadine Kafr Shuba e Al Majidia, sempre nei pressi delle fattorie di Shebaa.
L'esercito israeliano ha fatto sapere che poco dopo il missile anti-carro, un'altra postazione israeliana è stata oggetto di colpi di mortaio sulle alture del Golan. In questo caso non risultano feriti. Smentita dai militari anche la cattura da parte di Hezbollah di un soldato israeliano.
Dopo aver subito l'attacco, l'artiglieria israeliana ha scaricato una cinquantina di colpi di mortaio in territorio libanese, in quella che appare come un'inevitabile escalation. Di cui ha già fatto le spese un casco blu dell'Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite dispiegata lungo la "Linea Blu" nel sud del Libano dal 1978. Secondo Al Jazeera, il militare è stato ucciso dall'artiglieria israeliana, che avrebbe preso di mira anche il territorio nei pressi di una base della forza internazionale.
Parlando all'Ansa, il portavoce del contingente Onu Andrea Tenenti ha confermato la morte del soldato, senza indicare precise responsabilità. Tenenti ha spiegato che il generale italiano Luciano Portolano, comandante del contingente Unifil, "è in stretto contatto con le parti, invitandole al massimo contegno per evitare l'escalation" della tensione nell'area. Fonti militari libanesi affermano che il peacekeeper è spagnolo. La nazionalità del soldato è stata confermata successivamente dall'ambasciata spagnola a Beirut. Secondo Al Pais, il militare si trovava nei pressi del villaggio di Gaya ed è stato ucciso da un proiettile di mortaio israeliano. L'esercito ebraico avrebbe chiesto ai caschi blu spagnoli schierati nella zona meridionale del Libano di non lasciare le loro basi.
Altre fonti hanno detto all'Afp che più di una decina di colpi di artiglieria pesante sono stati lanciati sui villaggi di confine libanesi e che gli aerei di Israele sorvolano la zona. Il portavoce militare di Tel Aviv ha dichiarato che dell'esercito israeliano sta rispondendo "agli attacchi Hezbollah con un'operazione combinata tra aviazione e artiglieria" diretta contro le "posizioni operative" del movimento integralista sciita.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l'esercito della Stella di Davide è pronta a reagire "con forza, su tutti i fronti", invitando "quelli che vogliono sfidarci al nord a guardare cosa è successo nella Striscia di Gaza". Chiaro riferimento all'operazione Protective Edge, lanciata la scorsa estate contro l'enclave palestinese che ha fatto migliaia di morti tra i civili. E proprio da Gaza si è fatto sentire Hamas, esultando per l'attacco rivendicato dal movimento libanese Hezbollah. "Affermiamo il diritto di Hezbollah a rispondere all'occupazione israeliana, soprattutto dopo il suo ultimo attacco a Quneitra", ha dichiarato il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri. In previsione della reazione israeliana, riferisce il turco Yedioth Ahronoth citando fonti di Ankara, nella notte Hezbollah ha evacuato diverse sue strutture in territorio libanese.
Festa a Beirut, dove raffiche di mitra sono state esplose in segno di gioia nella periferia meridionale, roccaforte di Hezbollah, dopo la diffusione della notizia dell'attacco al convoglio israeliano. In alcune località del sud del Libano, tra cui Tiro e Nabatiye, sono stati distribuiti dolci agli incroci delle strade.
L'attacco di Hezbollah ha fatto seguito di qualche ora a un raid aereo degli israeliani sulla Siria, ma la tensione covava da almeno una decina di giorni, durante i quali si erano verificate altre incursioni aeree nello spazio siriano. Una, in particolare, il 18 gennaio a Quneitra, sul Golan, era costata la vita a sei miliziani di Hezbollah, tra cui il figlio di Mughnyieh, l'ex leader militare del movimento sciita, cinque ufficiali iraniani e un prestigioso comandante della Guardia Rivoluzionaria di Teheran, il generale Mohammad Ali Allahdadi. Per il quale l'Iran aveva promesso vendetta, anche a nome di Hezbollah. Il 21 gennaio, tre giorni dopo i fatti di Quneitra, un giovane palestinese arrivato da Tulkarem, in Cisgiordania, poi catturato, aveva accoltellato 12 pendolari su un autobus a Tel Aviv.
Nel comunicato di rivendicazione dell'attacco di stamane, Hezbollah ricollega l'azione proprio a quanto accaduto a Quneitra. Nel testo diffuso dai media filo-Hezbollah, come la tv Al Manar, si legge infatti che "alle 11,25 (ora locale, le 10,25 in Italia) il gruppo dei Martiri di Quneytra della Resistenza Islamica (l'ala militare di Hezbollah) ha attaccato con missili, nella zona delle fattorie di Shebaa occupate, un convolgio militare israeliano composto di molti veicoli con a bordo soldati e ufficiali sionisti. contro un convoglio militare sul quale viaggiavano ufficiali e soldati sionisti. Diversi mezzi sono stati distrutti e ci sono vittime tra i nemici".

FONTE: LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta la donna segregata in casa a Pavia: pesava meno di 20 kg. In carcere il convivente

28 Gennaio 2015, 14:12pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta la donna segregata in casa a Pavia: pesava meno di 20 kg. In carcere il convivente

INSERITO DA MORENA MOTTA PAVIA - Inutile il salvataggio da parte delle forze dell'ordine per la donna di 55 anni segregata in casa e malnutrita a Pavia.

È morta stamani in ospedale, a Pavia, la donna che era stata chiusa in casa e malnutrita fino a pesare poco più di una ventina di chili. Lo hanno confermato fonti sanitarie al S.Matteo. In carcere, con l'accusa di abbandono di incapace e sequestro di persona, era finito il convivente, un sessantenne.

FONTE: ILMATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma choc, paziente suicida in ospedale: si è lanciato nel vuoto davanti alla figlia

28 Gennaio 2015, 14:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Roma choc, paziente suicida in ospedale: si è lanciato nel vuoto davanti alla figlia

INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 52 anni, ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma, si è ucciso stamane genttandosi da una finestra del terzo piano dell'ospedale. Il paziente era in cura per una sindrome depressiva e da poco aveva scoperto di avere anche la leucemia.

L'uomo ha atteso che la figlia che lo stava assistendo, uscisse dalla camera nel reparto adulti, per farla finita. E' sceso dal letto, ha aperto al finestra e si è lanciato nel vuoto. Un volo di una quindicina di metri che non gli ha lasciato scampo. Un botto sordo udito, oltre che dai pazienti del reparto, anche dalla figlia che ora è sotto choc, seguita e sedata dal personale dell'ospedale.

FONTE: IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-operazione contro la 'ndrangheta, oltre 160 arresti, c'è anche consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia

28 Gennaio 2015, 14:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-operazione contro la 'ndrangheta, oltre 160 arresti, c'è anche consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia

INSERITO DA MORENA MOTTA Maxi operazione dei carabinieri contro la 'ndrangheta in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia. Migliaia i carabinieri impiegati. Centodiciassette gli arresti disposti nell'operazione «Aemilia» coordinata dalla Dda di Bologna ed eseguita dai carabinieri di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza. Altri 46 provvedimenti sono stati emessi dalle procure di Catanzaro e Brescia, per un totale di oltre 160 arresti.

Fra gli arrestati anche importanti imprenditori del settore edile fra cui Giuseppe Iaquinta, padre del calciatore Vincenzo campione del mondo, arrestato nel reggiano e Augusto Bianchini che ha partecipato agli appalti per la ricostruzione post terremoto in Emilia residente nel Modenese. Arrestato anche il consigliere comunale di Reggio Emilia Giuseppe Pagliani (Forza Italia). I carabinieri lo hanno prelevato dalla sua abitazione di Arceto di Scandiano (Reggio Emilia).

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, porto e detenzione illegali di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di capitali di illecita provenienza, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed altro. Tutti reati commessi con l'aggravante di aver favorito l'attività dell'associazione mafiosa.

Contestualmente, le procure di Catanzaro e Brescia - in inchieste collegate - hanno emesso altri 46 provvedimenti di fermo per gli stessi reati. Imponente lo schieramento dei carabinieri impiegati, anche con l'ausilio di elicotteri, in arresti e perquisizioni.

In Emilia, sottolineano gli investigatori, la 'ndrangheta ha assunto una nuova veste, colloquiando con gli imprenditori locali.

FONTE: IL MATTINO

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Positano News - PENISOLA SORRENTINA TRUFFA IPHONE

28 Gennaio 2015, 10:55am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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