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NEWS ITALIA E DAL MONDO Spara per una mancata precedenza, sassarese ferito

30 Gennaio 2015, 14:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Spara per una mancata precedenza, sassarese ferito

INSERITO DA MORENA MOTTA. Un imprenditore agricolo di 43 anni è finito al pronto soccorso con una ferita da arma da fuoco al braccio, l'altro automobilista gli avrebbe sparato dall'abitacolo della vettura

SASSARI. Ha rischiato di finire in tragedia una lite tra automobilisti per una mancata precedenza a Sassari. Uno dei due ha estratto una pistola e ha sparato ferendo il contendente a un braccio. È accaduto in una strada di campagna nel quartiere di Sant'Orsola alla periferia della città.

A denunciare l'episodio, il ferito, un imprenditorie agricolo sassarese di 43 anni. Due giorni fa si è presentato al pronto soccorso con una ferita di arma da fuoco al braccio sinistro. Il fatto è stato subito segnalato dai medici alle forze dell'ordine.

L'uomo ha quindi raccontato del diverbio per una mancata precedenza e un piccolo incidente con un altro veicolo. Secondo la sua testimonianza, il rivale ha estratto una pistola dall'abitacolo e ha fatto fuoco, colpendolo al braccio.

FONTE: LA NUOVA SARDEGNA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dichiarato morto, torna in vita al funerale. I medici scioccati: "Mai visto nulla di simile"

30 Gennaio 2015, 14:41pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Morto mentre fuma una sigaretta insieme agli amici, muore ma torna in vita il giorno del suo funerale. Guo Liu, un uomo di 45 anni della provincia cinese orientale di Hubei, è morto mentre si trovava fuori con gli amici. Liu era un gran fumatore e arrivava a consumare anche due pacchetti di sigarette al giorno.

Gli amici, come riporta Metro, hanno chiamato un'ambulanza, messo in terapia intensiva e dopo 3 mesi dichiarata la morte. Nel dolore i parenti hanno organizzato così il funerale, ma al momento di chiudere la bara i cari hanno notato scendere delle lacrime dagli occhi. Liù in realtà era vivo, o megio, è stato come se fosse tornato in vita.

Il paziente è stato nuovamente portato in terapia intensiva e sarà tenuto sotto stretta osservazione fino a guarigione completa. «Non ho mai visto nulla di simile», ha detto un portavoce dell'ospedale, ora bisognerà valutare i danni cerebrali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dente strappato a un disabile: i responsabili si costituiscono Uno è un vigile del fuoco

30 Gennaio 2015, 14:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dente strappato a un disabile: i responsabili si costituiscono Uno è un vigile del fuoco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BELLUNO - La notizia dell’apertura di un’inchiesta penale sul caso del canino estratto con tenaglia ad un disabile psichico di Costalta, ha avuto l’effetto di un’atomica.

I responsabili di quel gesto, ripreso col telefonino e diffuso via WhatsApp come fosse una gag comica, si sono fiondati da un avvocato e già ieri erano pronti a scendere in Procura per rendere la loro versione dei fatti. Ma soprattutto per dire che sanno di aver commesso quella che in gergo viene definita una gran cavolata.

Si tratta di due giovani di Costalta, tra i 20 e i 30 anni. Attualmente non sarebbero ancora indagati. Uno di loro risulta essere un vigile del fuoco volontario con davanti a sè la prospettiva di diventare effettivo, almeno fino a pochi giorni fa. Ora, per lui, lo scenario cambia. Il Comando provinciale dei vigili, infatti, ha già avviato un’inchiesta interna.

di Lauredana Marsiglia IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

30 Gennaio 2015, 14:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN CASSIANO - Lavinia è viva, starebbe bene, ed è tornata ieri a dare un segnale di speranza a familiari ed amici che trepidavano per lei, non avendo più sue notizie da ormai una settimana e sapendola non proprio dietro l’angolo, bensì dall’altra parte del mondo, in terra peruviana. Ma di tornare in Italia, a quanto pare, la giovane salentina non avrebbe nessuna intenzione. Intanto la sua famiglia è lì, nella casa alla periferia di San Cassiano, che aspetta con ansia e preoccupazione.

Lavinia Micheletto, 30enne, non sarebbe scomparsa nel nulla, anzi sarebbe pure intenzionata a restare ancora per molto in Perù, dove si trova dal mese di ottobre dello scorso anno, insieme ad alcuni conoscenti.


Dopo aver fatto tremare di paura per qualche giorno la madre Assuntina Marzotta (insieme al padre, al fratello e agli altri familiari), e a costringere i suoi cari ad inoltrare una denuncia di scomparsa presso il Comando dei carabinieri di Maglie, nella mattinata di ieri Lavinia ha dato un input della sua presenza nel Paese del Sud America, sul suo profilo Facebook: “Sto per recarmi presso l’ambasciata italiana in Perù, anche perché sono senza documenti”, ha fatto sapere la ragazza nata nell’agosto del 1984, la quale dopo poche ore si è presentata al consolato per sbrigare una serie di pratiche.

«Sì, confermiamo di aver avuto notizie di Lavinia tramite l’ambasciata italiana in Perù - ha riferito ieri sera mamma Assuntina - a quanto pare, però, mia figlia ha detto che non vuole rientrare in Italia e noi come familiari non possiamo obbligarla. Secondo quanto mi hanno riferito, lei non vuole alcun tipo di aiuto e ha dichiarato di poter riuscire a cavarsela da sola in quei posti così lontani. Non vuole avere soldi e sembra non voglia sentirsi con noi».

«Io confermo però che Laviania a livello fisico sta poco bene - ha continuato la madre per nulla rassicurata dalle notizie che le sono state riportate dal Sudamerica - ed ho come la netta sensazione che sia manipolata o ricattata da qualcuno. E la sola idea, mi incute un forte timore». Per questo Assuntina, che è insegnante presso la scuola primaria della vicina Botrugno, conferma di voler mantenere sempre aperto il contatto con i militari di Maglie, con il maresciallo Lettieri della stazione di Nociglia e con l’ambasciata italiana in Perù.
La signora - a questo punto - non può che continuare a sperare in una evoluzione degli eventi e magari in un ripensamento da parte della figlia.

Da oltre tre mesi, Lavinia si trova oltreoceano e condividerebbe con alcuni conoscenti il suo percorso e la sua esperienza di vita. Affascinata dai luoghi selvaggi ed esotici del Paese sudamericano e con un consistente bagaglio di interessi, la 30enne sembra essere arrivata in quello Stato così lontano carica di motivazioni. Ma a quanto pare, ultimamente, qualcosa sarebbe cambiato nei suoi pensieri oppure nel gruppo di persone che frequenta: Lavinia è viva, invia segnali, ma non vuole tornare in Italia, pur sapendo che a casa ci sono i suoi cari che trepidano per lei e aspettano solo di poterla riabbracciare.

DI DONATO NUZZACI IL MATTINO.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Il maltempo flagella la costiera amalfitana: smottamenti, allagamenti e alberi crollati

30 Gennaio 2015, 14:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Il maltempo flagella la costiera amalfitana: smottamenti, allagamenti e alberi crollati

INSERITO DA MICHELE PAPPADOA AMALFI - Prime ripercussioni sulla Costiera Amalfitana dell’ondata di maltempo che sta interessando da ieri la Campania. Piccoli smottamenti, allagamenti, alberi crollati sono gli effetti delle piogge torrenziali che stanno flagellando i cugini della faccia costiera dove c’è apprensione anche per i corsi d’acqua che attraversano i centri abitati. Su tutti il Dragone di Atrani che come sempre è osservato speciale.

Dai corsi d’acqua che sfociano nel mare della Costiera, sta venendo giù una notevole quantità di fango che sta colorando di marrone gli specchi d’acqua ma anche una notevole quantità di rifiuti misti a tronchi e sterpaglia.

In Costiera il forte vento sta rendendo il mare sempre più agitato e le onde che si infrangono sulle scogliere in qualche caso raggiungo anche la strada statale nei punti panoramici di Maiori, Minori e Amalfi.

Comunque sia l’unico problema finora causato dal maltempo, oltre all’allagamento di una macelleria Tramonti e il piccolo smottamento da un terreno agricolo, è lo sradicamento di un pino marittimo all’altezza del cimitero di Maiori. L’albero di notevoli dimensioni ha ostruito parte della sottostante statale 163 dove si procede a sensi di marcia alternati per consentire la rimozione e il frazionamento dell’ingombro. Sul posto, oltre alle squadre Anas, sono a lavoro gli operai del comune di Maiori e i volontari della protezione Civile. La situazione tornerà alla normalità appena completate le operazioni di rimozione del pino marittimo sradicato dal vento.

MARIO AMODIO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Esonda il Tusciano, evacuazioni e traffico in tilt a Battipaglia.

30 Gennaio 2015, 14:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Esonda il Tusciano, evacuazioni e traffico in tilt a Battipaglia.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BATTIPAGLIA. E' Battipaglia la città più colpita dall'ondata di maltempo che si sta abbattendo sul Salernitano. Il fiume Tusciano ha nuovamente straripato intorno alle 11:00 di questa mattina, in via Padova, invadendo i campi circostanti. Disagi per la circolazione automobilistica, causati dai detriti che stanno invadendo la strada.
La situazione resta critica anche in città, dove il livello del fiume sta inesorabilmente salendo.
È in corso l'evacuazione di alcune famiglie in piazza Cacciatori e via De Crescenzo. Per motivi precauzionali, Protezione civile e Vigili del Fuoco, coadiuvati da Polizia municipale e Carabinieri, stanno mettendo in sicurezza l'area. Nell'esondazione di novembre, proprio la piazza e la strada, furono le più colpite dalla forza dell'acqua.
Traffico interrotto sulla statae 163 a Minori per la caduta di un albero sul piano viabile. Istituito provvisoriamente un senso unico alternato. Il personale dell’Anas è presente sul posto per la rimozione dell’albero e per ripristinare la circolazione il prima possibile, in piena sicurezza per gli utenti.

Problemi anche nell'area dei Picentini. Una frana, intorno all’alba di stamani, si è abbattuta sulla Sr 164 al confine tra i comuni di Montecorvino Rovella ed Acerno. Pietra e fango hanno invaso la corsia in direzione del piccolo comune picentino. Attualmente è stata allertata l’unità di pronto intervento provinciale e sul posto si trova la polizia municipale di Montecorvino Rovella unitamente ai volontari della protezione civile di Acerno. A Giffoni Valle Piana il fiume Picentino è esondato in località Ponte Ornito allagando la sede stradale e numerosi terreni circostanti, come ad Olevano sul Tusciano dove un’ondata di piena del fiume Tusciano intorno alle 6 di questa mattina ha creato diversi disagi.

Sempre ad Olevano, le forti precipitazioni hanno trascinato dalle zone collinare del frascame che ha invaso un ampio tratto della Sp 29. Disagi anche a Giffoni Sei Casali, qui un albero è stato sradicato dalle intense folate di vento ed abbattendosi al suolo ha ostruito l’accesso al parco pineta. Immediato l’intervento del locale nucleo di protezione civile che ha provveduto alla rimozione.

IL MATTINO di Marco Di Bello e Carlo De Nicola

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SASSARI Spara per mancata precedenza, ferito

30 Gennaio 2015, 14:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SASSARI Spara per mancata precedenza, ferito

INSERITO DA ANGELA CECERE Vittima automobilista sassarese nel quartiere Sant'Orsola SASSARI, - Ha rischiato di finire in tragedia una lite fra automobilisti per una mancata precedenza a Sassari. Uno dei due ha estratto una pistola e ha sparato ferendo il contendente a un braccio. E' accaduto in una strada di campagna nel quartiere di Sant'Orsola alla periferia della città. A denunciare l'episodio è stato un imprenditore agricolo sassarese, di 43, che si è presentato al pronto soccorso con una ferita di arma da fuoco. L'uomo ha raccontato del diverbio ai medici e alle forze dell'ordine.

ANSA

30.01.2015.

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AVELLINO NEWS Esecuzione di camorra, ucciso e abbandonato nel boschi di Mugnano

30 Gennaio 2015, 14:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Esecuzione di camorra, ucciso e abbandonato nel boschi di Mugnano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sangue si staglia evidente nella neve. È quello di Attilio Di Grezia, 30enne di Mercogliano e presunto affiliato al clan Cava, trovato cadavere a Campo di Spina. Lì, a 975 metri, tra la neve caduta in questi giorni e davanti il rifugio bivacco dedicato agli escursionisti che vogliono raggiungere Montevergine, i killer hanno abbandonato il suo corpo privo di vita. Gli hanno sparato quattro volte con una pistola: tre volte all'addome, una volta alla nuca. Un'esecuzione di camorra, compiuta altrove, terminata lassù, tra i faggi del bosco del Cupone, in pieno Parco del Partenio, al centro di un sentiero imbiancato. Il cadavere di Di Grezia era riverso supino a due passi dalla segnaletica della Comunità Montana, proprio al centro del bivio tra Vallifredda e Montevergine, poco lontano dalle tabelle che spiegano che un tempo in questi luoghi esistevano le neviere, antica fonte di sostentamento del Baianese. Ad imbattersi nel corpo quasi congelato del giovane è stato, intorno alle 9,30 di ieri mattina, un cercatore di tartufi di Mugnano; la zona ne è ricca, l'escursionista era uno dei tanti che battono quei sentieri ricchi di tuberi. L'uomo si è accorto del fagotto al centro della strada, è sceso dall'auto e quando si è reso conto che si trattava di un morto ha chiamato i vigili urbani del Comando di Mugnano. I caschi bianchi hanno raggiunto l'area insieme ai carabinieri sfidando i tornanti ghiacciati ed arrivando alla rada circondata dal faggeto subito circoscritta dal nastro bianco e rosso della Scientifica. Il cadavere di Di Grezia era cristallizzato nella posizione di chi è stato colto di sorpresa: le braccia in alto, le gambe scomposte, gli occhi aperti, una maglietta bianca alzata sul torace completamente intrisa di sangue. Indosso aveva anche un giubbotto nero, un paio di jeans e scarpe da ginnastica poco adatte al clima rigido di quelle altitudini. Particolari che, insieme all'esame della salma effettuato dal medico legale Carmen Sementa, avrebbero confermato che il trentenne è stato picchiato selvaggiamente, ucciso probabilmente altrove almeno ventiquattro ore prima del ritrovamento e poi trasportato a Campo di Spina e abbandonato come la carcassa di un animale. I primi rilievi, coordinati dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Avellino Maria Teresa Venezia sono stati accompagnati da operazioni lunghe, rese difficili anche dal ghiaccio. Solo in serata l'identità dell'uomo è stata resa nota, e con quella anche l'ipotesi che si sia trattato di un regolamento di conti interno al clan Cava. Il nome di Di Grezia spunta infatti tra i fascicoli dell'Operazione «Scacco agli estorsori», costola dell'operazione «Tempesta» con cui fu decapitato, nel 2008, il clan Cava, egemone nel Vallo di Lauro e con diramazioni anche nel capoluogo ed a Mercogliano. L'allora 24enne Di Grezia fu arrestato in quella occasione insieme a Bernardo Cava e Santolo Fabi per una serie di episodi estorsivi compiuti nei confronti di imprenditori dell'Avellinese. Poi un nuovo arresto nel 2009, con le stesse accuse, una condanna in primo grado e la scarcerazione nel duemiladodici. Un curriculum che pesa e lascia ipotizzare che Di Grezia sia stato vittima di un regolamento di conti. Ora è caccia agli assassini che hanno giustiziato e abbandonato il 30enne. Si stanno mettendo a setaccio gli ambienti malavitosi della fascia del Partenio. Già ieri mattina a circa cinquecento metri dal cadavere è stato avvistato un furgone carico di legna forse rubata. Il mezzo è stato poi trovato a Quadrelle, in località Morricone dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, mentre due persone sono state ascoltate dai carabinieri. Secondo quanto emerso, non ci sarebbe collegamento con l'omicidio ma si tratterebbe di due persone scappate alla vista dei militari a Campo di Spina perché avevano caricato legname tagliato senza autorizzazione. Un giallo nel giallo.

DI BIANCA BIANCO IL MATTINO

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AVELLINO NEWS «Bus killer, i soldi non bastano: i colpevoli vadano in galera»

30 Gennaio 2015, 14:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS «Bus killer, i soldi non bastano: i colpevoli vadano in galera»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. L’appuntamento era per le 9,30: aula della Corte d’assise, tribunale di Avellino, processo civile per il risarcimento dei danni provocati dalla strage del bus carico di pellegrini partito da Monterusciello, Pozzuoli, e precipitato dal viadotto di Monteforte Irpino sulla via del ritorno. Alla spicciolata sono arrivati tutti i parenti delle vittime di quel maledetto disastro che il 28 luglio del 2013 ha distrutto la vita di quaranta persone.

GIA PIETRO FIORE IL MATTINO

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CASERTA NEWS Casagiove. Rogo all' Hotel «Houston», fuggono via trenta clochard scampati alla morte

30 Gennaio 2015, 14:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Casagiove. Rogo all' Hotel «Houston», fuggono via trenta clochard scampati alla morte

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASAGIOVE - Sgombero «volontario» all’hotel «Houston» di Casagiove, albergo in avanzato stato abbandono sull’Appia, di fronte al casello autostradale di Caserta Nord, in seguito ad un incendio scoppiato la scorsa notte. Via una trentina di persone, tra extracomunitari e rom, che nella struttura avevano trovato un riparo di fortuna. Il «mostro» di cemento armato non è mai stato abbattutto ed è diventato un luogo dove i senzatetto si rifugiano ogni notte. IL MATTINO.IT

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