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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al tribunale di Milano, 3 morti. L'attentatore Claudio Giardiello: "Volevo vendicarmi". Alfano: "Stava per uccidere ancora"

10 Aprile 2015, 09:51am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al tribunale di Milano, 3 morti. L'attentatore Claudio Giardiello: "Volevo vendicarmi". Alfano: "Stava per uccidere ancora"

Il killer era accusato di bancarotta. Tra le vittime il giudice Fernando Ciampi e un avvocato.

"Un uomo sta sparando al secondo piano, chiudetevi dentro!". Correva con le braccia alzate per richiamare l'attenzione e gridava con la paura negli occhi una giovane avvocatessa che era riuscita a salire due piani di corsa e ad arrivare al quarto, quello della Procura. Solo una delle tante immagini del terrore che ieri mattina Claudio Giardiello, immobiliarista a processo per bancarotta e poi killer per "vendetta", ha deciso di spargere nei sette piani del Palazzo di Giustizia di Milano, dove, armato di pistola e con una "freddezza inquietante", ha sparato tredici colpi, ammazzando tre persone, tra cui un giudice, e ferendone altre due, tra cui suo nipote.

Prima di venire arrestato a Vimercate, ad una trentina di km da Milano, dopo una fuga durata quasi un'ora. Nessuno degli avvocati, dei magistrati, dei testimoni e dei cancellieri che sono entrati nell'aula della seconda sezione penale al terzo piano avrebbero mai pensato, come le altre centinaia e centinaia di persone che ogni giorno frequentano il 'Palazzaccio' milanese, che avrebbero visto "così tanto sangue e l'inferno", come ha raccontato uno di loro.

E alle ore 11 di stamani l'attività del Palazzo di Giustizia di Milano si fermerà per commemorare le tre vittime della strage. Dopo la commemorazione, con l'attività di udienza che si fermerà, ci sarà anche nell'aula magna del tribunale un'assemblea dell'Anm alla quale parteciperanno anche rappresentanti dell'ordine degli avvocati.

Era "pronto ad uccidere anche altre persone", con una pistola che aveva inspiegabilmente varcato i metal detector - tutti funzionanti secondo le ultime indiscrezioni - ed ha esploso 13 colpi seminando morte al tribunale di Milano: tre morti, tra cui un avvocato e il giudice Fernando Ciampi, ucciso a colpi di pistola da un imputato all'interno della sua stanza. L'uomo che ha aperto il fuoco è Claudio Giardiello: "Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato", ha poi detto ai carabinieri che lo hanno arrestato. Dopo essere fuggito in moto, è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate (Monza e Brianza). L'uomo, fermato in un centro commerciale, ha avuto un malore ed è stato trasportato via in ambulanza. Prima di uccidere, Claudio Giardiello sarebbe entrato mostrando un falso tesserino da un ingresso laterale del Palazzo e dalla porta riservata all'accesso di magistrati, avvocati e cronisti.

Giardiello ha sparato in aula durante il suo processo, colpendo a morte l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani ed un suo coimputato, Giorgio Erba, e ferendo un suo altro socio. Poi ha sparato al giudice Fernando Ciampi nella sua stanza, uccidendolo. Il ferito è Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società "Magenta Immobiliare" di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. Giardiello ha esploso 13 colpi di arma da fuoco ed era dotato di due caricatori di proiettili calibro 7.65.

"Il governo è pronto a riferire in Aula" sui fatti di Milano, ha assicurato il premier Matteo Renzi. "I sistemi di sicurezza del nostro Paese - ha detto Renzi - si poggiano su donne e uomini capaci al limite dell'eroismo, ma il controllo non può permettersi di avere buchi e falle come quelli che ci sono stati nel tribunale di Milano. Bisogna accertare chi, come e perché ha sbagliato. Qualcosa non ha funzionato".

"Il sistema ha visto compiersi un insieme di errori gravi" che "le indagini dovranno chiarire", ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando nella conferenza stampa convocata a Milano. Giardiello "era pronto ad uccidere altre persone a Vimercate", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Claudio Giardiello era infatti diretto da un altro dei suoi ex soci quando i carabinieri di Vimercate lo hanno intercettato nelle vicinanze del centro commerciale "Torri Bianche" di Vimercate. Forse voleva chiudere i conti anche con lui dopo la strage al Tribunale di Milano. E' stato preso perché i carabinieri hanno riconosciuto scooter e targa.

FONTE ANSA

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ALMANACCO DEL GIORNO 10-4-2015

10 Aprile 2015, 09:47am

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 ALMANACCO DEL GIORNO 10-4-2015

Santi del giorno: S. Maddalena di Canossa - S. Michele dei Santi - S. Terenzio

Nati oggi: Joseph Pulitzer - 1847 / Nilde Iotti - 1920 / Steven Seagal - 1951 / Nancy Brilli - 1964

Scomparsi oggi: Emiliano Zapata - 1919

Accade oggi: "I vinai francesi lamentavano l'inacidimento del loro vino. Il biologo Pasteur sottopone, allora, il liquido a riscaldamento per eliminare i microrganismi acidificanti. Nasce così la pastorizzazione. ƒ il 1864."

Proverbio del giorno: Alte o basse nell'aprile son le pasque.

Michele: Etimologia: Personale ebraico derivante dalla frase "Mi kha'El", "chi é (come) Dio?", è attestato in molti brani del Vecchio Testamento.

Carattere: Prepotente e autoritario, scanzonato e un po' civettuolo, è un vero e proprio snob. Materialista e affarista nato, dà molto valore, forse troppo, all'aspetto esteriore. Cerca una vera donna, tradizionale, che ami stare in casa a fare la mamma, divertente, istruita, ma non più di lui. E' fedele e generoso solo a un tipo che abbia queste caratteristiche. Affascina con l'eloquenza e le belle parole, così che in ogni situazione la bilancia finisce sempre per pendere a suo favore.

Numero fortunato: 1

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Sez. Vangelo e Meteo VANGELO 10-4-2015

10 Aprile 2015, 09:18am

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Sez. Vangelo e Meteo VANGELO 10-4-2015

SantI del giorno : S. Maddalena di Canossa, vergine e fondatrice (1774-1835), S. Miguel de los Santos, sacerdote O.SS.T. (1591-1625)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,1-14.

uel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:
si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli.
Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.
Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No».
Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.
Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.
Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.
Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora».
Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.
Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore.
Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce.
Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Cgil Salerno chiede sospensione soppressione chirurgia al Costa d'Amalfi

10 Aprile 2015, 09:16am

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Con nota indirizzata al governatore della CampaniaStefano Caldoro - anche per il suo ruolo di commissario governativo alla Sanità regionale -, al direttore generale aziendale VincenzoViggiani, al Direttore sanitarioDomenico Della Porta, al Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana Andrea Reale, la sigla sindacale Cgil di Salerno per la Funzione Pubblica chiede la sospensione delle ultime decisioni assunte dal Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Ruggi D'Aragona circa il recente provvedimento di soppressione dei servizi di chirurgia del presidio ospedaliero "Costa d'Amalfi".

Dispone, inoltre, il reclutamento diretto, anche con contratti di lavoro a tempo determinato, del personale finalizzato a garantire le attività necessarie, a risparmiare (almeno il 30%) di quanto si spende tutt'ora in Alpi (turni aggiuntivi) e a dare speranze occupazionali ai giovani del nostro territorio.

La Cgil sollecita, infine, un incontro da tenersi in sede regionale, al quale siano presenti i rappresentanti dei cittadini (Conferenza dei Sindaci della Costiera), il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Ruggi D'Aragona, il Rettore dell'Università di Salerno e Ie organizzazioni sindacali provinciali e regionali.

La stagione turistica della Costiera Amalfitana, infatti, è messa a dura prova«dall'illogica decisione di ridurre le prestazioni e servizi sanitari» si legge dalla nota della Cgil Salerno, in considerazione che «già molti tour operator hanno cancellato l'approdo nella Costiera Amalfitana, propcio in ragione della scarsità c della riduzione dei servizi sanitari».

L'istituzione porge infine alcuni quesiti riguardo alla destinazione degli investimenti di risorse umane e tecnologiche a suo tempo realizzati dalla Regione Campania quando fu inaugurato lo stesso Presidio di Castiglione e alla decisione di Caldoro di trasformare il Pronto Soccorso in punto di primo intervento.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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Sez. Vangelo e Meteo METEO 10-4-2015

10 Aprile 2015, 09:15am

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Sez. Vangelo e Meteo METEO 10-4-2015

Sole prevalente grazie all'alta pressione, seppur con velature in aumento al Nord e qualche locale piovasco in serata sulle Alpi occidentali.

Nord: Condizioni di tempo ben soleggiato su tutte le regioni: cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, con velature in aumento dalla sera, più compatte sulle Alpi con qualche possibile piovasco tra VDA e alto Piemonte. Temperature stazionarie, massime tra 16 e 21°C. Venti deboli variabili. Mari calmi o al più poco mossi.
Centro: Permangono condizioni di alta pressione, con cieli in prevalenza sereni su tutte le regioni; qualche nube in sviluppo diurno lungo la dorsale appenninica. In serata velature in aumento da Ovest. Temperature in lieve ulteriore rialzo, con massime comprese tra 15 e 20°C. Venti deboli di direzione variabile con mari poco mossi.
Sud: Tempo ampiamente soleggiato sulle regioni meridionali; da segnalare qualche locale annuvolamento durante le ore pomeridiane su dorsale calabra e Sicilia orientale. Temperature in rialzo sulle Adriatiche, con massime tra 15 e 19°C. Venti moderati da NNO sullo Ionio, variabili altrove. Mari poco mossi, ancora mosso lo Ionio e il Canale d'Otranto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore al tribunale di Milano, spara e uccide quattro persone AGGIORNAMENTO ANSA DELLE 15:58 DEL 9 APRILE

9 Aprile 2015, 16:18pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore al tribunale di Milano, spara e uccide quattro persone AGGIORNAMENTO ANSA DELLE 15:58 DEL 9 APRILE

 ANTEPRIMA ESCLUSIVA INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Follia al tribunale di Milano. Ecco chi sono le vittime e l'autore della strage di questa mattina. E' polemica intanto sulla sicurezza con l'Anm che chiede provvedimenti e il presidente della Repubblica che convoca d'urgenza una riunione del plenum del Csm.

IL KILLER - Imputato in un processo a suo carico per bancarotta fraudolenta, Claudio Giardiello, 57 anni, immobiliarista, originario di Benevento. La sua società, la Immobiliare Magenta è stata dichiarata fallita il 13 marzo del 2008. L'azienda, si evince da una visura camerale, faceva capo per il 55% a Giardiello, per il 30% a Davide Limongelli, nipote di Giardiello, coimputato e rimasto colpito nella sparatoria. Un terzo socio con il 15% si chiama Giovanni Scarpa. Il curatore fallimentare nominato dal Tribunale si chiama Walter Marazzani. Nel novembre del 2006 era stato depositato un atto di sequestro delle quote di partecipazione di Limongelli e di Scarpa, mentre nel giugno e nel novembre del 2007 erano stati depositati atti di sequestro delle quote di Giardiello. Nell'ultimo bilancio della Immobiliare Magenta che si riesce a consultare con il sistema telematico della Camera di commercio, quello relativo al 2006, la società di intermediazione immobiliare, ristrutturazioni e costruzioni per conto terzi, risultava avere attivi per 1,5 milioni di euro, con un fatturato di 446 mila euro circa e utili per 2.883 euro. Una società collegata a Immobiliare Magenta, in liquidazione, e nella quale era già cessata la carica di Giardiello risulta poi la Miani Immobiliare srl (Natale Capodicasa il nome del liquidatore). Oltre alla società di Giardiello, la Miani Immobiliare faceva capo per il 75% alla Cisep, società di costruzioni con sede a Cassina de' Pecchi (Milano) anch'essa dichiarata fallita nel 2008, a gennaio, su provvedimento dell'autorità giudiziaria di Monza (i curatori fallimentari sono Nadia Farina e Luca Brivio). L'azienda faceva capo a Consiglia Di Nuzzo (e con quote minori a Massimo D'Anzuoni). Il nome di Giardiello risulta poi collegato, con cariche recesse, alla Immobiliare Washington 2002 srl in liquidazione di Milano, e alla CaGi. Srl, sempre con sede a Milano. All'imprenditore edile faceva poi capo in passato anche una società in accomandita semplice, la Edil Casa di Brugherio.

IL GIUDICE - Il magistrato ucciso è il giudice della seconda sezione fallimentare del Tribunale di Milano Fernando Ciampi. L'uomo era della provincia di Avellino. Dolore e sconcerto a Fontanarosa, il piccolo centro della provincia di Avellino, 3.200 abitanti nella Valle del Calore, di cui era originario Fernando Ciampi. Il magistrato, 72 anni, tornava a Fontanarosa almeno una volta l'anno per trascorrere alcuni giorni nella casa di proprietà che si trova nel centro del paese. La sua famiglia è molto nota e apprezzata: suo padre, Mario Ciampi, scomparso alcuni anni fa, per decenni è stato il medico condotto di Fontanarosa. In un incidente giovanile, il magistrato aveva perso l'uso della mano sinistra. Laureatosi giovanissimo alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli, aveva superato brillantemente il concorso per entrare in magistratura. Il sindaco di Fontanarosa, Flavio Petroccione, ha espresso il dolore e la solidarietà della comunità in una nota e in un manifesto di cordoglio.

L'AVVOCATO - L'avvocato, colpito in aula durante l'udienza, è Lorenzo Alberto Claris Appiani. Era stato l'avvocato di Claudio Giardiello e oggi era in aula come testimone nella causa per bancarotta contro l'uomo che lo ha ucciso sparandogli al torace. Lo racconta all'ANSA lo zio della vittima, l'avvocato Alessandro Brambilla Pisoni, arrivando al pronto soccorso del Fatebenefratelli di Milano. "Giardiello era stato cliente di mio nipote - ricorda l'avvocato - poi aveva iniziato a combinare disastri e lui ha smesso di seguirlo. Sapevo che oggi mio nipote era in aula come testimone in una causa penale perché Giardiello era stato denunciato". Lorenzo Alberto Claris Appiani, 37 anni, viene da una famiglia di legge: sua madre, oggi in pensione, è un avvocato e la sorella è un magistrato. Lui stesso era molto stimato per la sua capacità di analisi del diritto.

IL CO-IMPUTATO - La terza vittima è Giorgio Erba, che sarebbe un coimputato di Giardiello.

IL SOCIO DI GIARDIELLO - Ferito anche Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società "Magenta Immobiliare" di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. Non è chiaro che tra le vittime vi sia anche una quarta persona.

LA TITOLARE DELL'INCHIESTA - Avrebbe dovuto essere Bruna Albertini il pm presente in aula oggi al processo durante il quale Claudio Giardiello imputato per la bancarotta della Magenta Immobiliare, ha sparato e ucciso un avvocato e un coimputato e poi è corso nell'ufficio del Giudice Ciampi per ammazzarlo. Il pm Albertini infatti è il titolare dell'inchiesta che ha portato alla sbarra il killer e questa mattina, essendo impegnata anche in una udienza all'ufficio gip, ha chiesto al pm Luigi Orsi di sostituirla nel dibattimento alla seconda sezione penale. Una sostituzione all'ultimo minuto che per alcuni in procura è stata da un certo punto di vista provvidenziale, in quanto il pm Albertini ha più volte anche interrogato il killer. "Poichè voleva uccidere tutti quelli che riteneva responsabili del suo fallimento - è stato fatto notare al quarto piano di palazzo di Giustizia di Milano - sicuramente avrebbe sparato o comunque fatto del male a Bruna Albertini se solo fosse stata in aula".

Polemiche sulla sicurezza, Mattarella convoca Csm
ANM, SUBITO MISURE PER LA SICUREZZA - I fatti di Milano "ripropongono drammaticamente il problema della sicurezza all'interno dei luoghi in cui quotidianamente si lavora per l'affermazione della legalità" e l'Anm "chiede con forza che si provveda all'adozione di misure urgenti".Lo sottolinea una nota del sindacato delle toghe. L'ANM esprime "profondo sgomento e dolore per i tragici eventi" accaduti nel Palazzo di Giustizia di Milano, nei quali ha trovato la morte anche il collega Fernando Ciampi, e manifesta "sentita solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime e ai feriti". E fa presente che nei tribunali "il rischio di atti di violenza è particolarmente elevato e dunque eccezionali devono essere le garanzie di tutela dell'incolumità di tutti gli operatori di giustizia e dei cittadini".

MATTARELLA CONVOCA CSM - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiederà questo pomeriggio il plenum straordinario del Csm convocato alle 18,00 dopo i gravi fatti accaduti al Tribunale di Milano.

Terrore al tribunale di Milano, spara e uccide quattro persone: un giudice e un avvocato. Palazzo evacuato, Claudio Giardiello arrestato
L'uomo che ha aperto il fuoco è un imputato italiano accusato di bancarotta. Vittima è giudice Fernando Ciampi
Spari nel tribunale di Milano, dove sono morte quattro persone, tra cui un avvocato e il giudice Fernando Ciampi, ucciso a colpi di pistola da un imputato all'interno della sua stanza. Il magistrato colpito a morte, Fernando Ciampi, era giudice della sezione fallimentare mentre l'altra vittima accertata è l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. L'uomo che ha aperto il fuoco è Claudio Giardiello, un imputato accusato di bancarotta che dopo essere fuggito in moto è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate (Monza e Brianza). Il terzo uomo morto è invece Giorgio Erba, coimputato di Giardiello assieme a Davide Limongelli, rimasto ferito.

Il metal detector "rotto"
Uno dei metal detector di Palazzo di Giustizia "era rotto questa mattina". E' quanto riferisce una persona che stamane era andata in Tribunale per lavoro. Secondo questa persona si tratterebbe dell'ingresso laterale di via Carlo Freguglia.

Il Palazzo di Giustizia di Milano è stato evacuato, molti erano già fuggiti e le forze dell'ordine hanno invitato tutti gli altri presenti ad uscire. Centinaia di persone sono sulla strada davanti alle diverse uscite del tribunale. Ciampi è stato ucciso nella sua stanza al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Milano.

ANSA 09 aprile 2015 13:23

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, spari in tribunale: 3 morti. Un giudice tra le vittime. Catturato il killer

9 Aprile 2015, 13:55pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, spari in tribunale: 3 morti. Un giudice tra le vittime. Catturato il killer
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, spari in tribunale: 3 morti. Un giudice tra le vittime. Catturato il killer

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sparatoria in tribunale a Milano. Il primo bilancio, ancora provvisorio, è di tre morti e di almeno un ferito. Diversi, almeno quattro o cinque, i colpi esplosi dall'uomo sospettato di aver provocato due vittime. Il ministro degli Interni Alfano annuncia la cattura del killer su Twitter: "Catturato a Vimercate presunto assassino". Secondo le prime informazioni l'autore sarebbe Claudio Giardiello ed è imputato in un processo per il crac del gruppo immobiliare Magenta. Tra queste anche il giudice Fernando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Risultano ferite altre due persone.

Secondo l'Azienda regionale emergenza urgenza (Areu) sarebbero tre le vittime della sparatoria. Tra queste anche il giudice Fernando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Ricoverato all'ospedale Niguarda, con ferite all'addome, Davide Limoncelli. L'uomo trasportato all'ospedale Niguarda dopo gli spari al tribunale "presentava una ferita sopra l'ombelico e al momento si trova in sala operatoria. E' arrivato lucido e collaborante, ma in codice rosso e quindi in prognosi riservata".

L'EX LEGALE - Era una persona particolare, inquietante ma non avrei mai immaginato che fosse capace di una cosa del genere". Così Valerio Maraniello, ex legale di Claudio Giardiello, commenta la sparatoria che ha visto protagonista l'imprenditore. Da quanto emerge l'uomo, originario di Benevento, sarebbe stato il socio dell'immobiliare Magenta fallita nel 2008. "Era un imprenditore distinto, educato, ma si era convinto di essere vittima di una truffa da parte dei soci coimputati nel processo in corso", aggiunge il legale. L'immobiliare si occupava di mediazione e proprio rispetto al fallimento della stessa sarebbe legata l'azione di oggi. Resta da stabilire come l'uomo abbia fatto entrare l'arma all'interno del tribunale: "probabilmente -spiega il legale- potrebbe essere entrato insieme all'avvocato e quindi avrebbe evitato i controlli presenti in tutti gli ingressi".

La presenza dell'arma portata con sè fa ipotizzare che l'uomo abbia pianificato la sua azione: secondo quanto trapela, Giardiello prima ha colpito a morte il giudice, quindi si è diretto verso l'aula e ha rifatto fuoco sparando all'avvocato dopo aver revocato il mandato al legale che da più tempo lo rappresentava e con il quale, proprio in aula, in mattinata, avrebbe avuto un diverbio. Quindi ha sparato verso i suoi coimputati che lui riteneva 'causa' dei suoi guai.

MATTARELLA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, impegnato al Quirinale in una serie di incontri internazionali, è informato costantemente sull'evoluzione della vicenda accaduta al Tribunale di Milano.

RENZI - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è in contatto con il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e della Giustizia, Andrea Orlando, per seguire gli sviluppi di quanto accaduto.

MARONI - Un fatto "sconvolgente" gli spari in Tribunale a Milano "che ci hanno indotto a sospendere il comitato sicurezza in corso". Ad affermarlo il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, uscendo dagli uffici della Prefettura. "E' sconvolgente - insiste - e inconcepibile che uno possa entrare in Tribunale con un'arma, che una persona qualunque riesca ad entrare con una pistola".

ANM - ''Per i tragici fatti al #tribunale di Milano profondo sgomento e dolore'', scrive in un tweet l'Associazione nazionale magistrati.

UN MINUTO DI SILENZIO PER VITTIME - La presidente della Camera Laura Boldrini ha informato l'aula della sparatoria avvenuta a Milano. La Camera ha espresso il proprio cordoglio per le vittime, osservando un minuto di silenzio.

FONTE: ADNKRONOS

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SEZ. VARIE NEWS La prima bicicletta elettrica con i pannelli solari integrati nel telaio

9 Aprile 2015, 13:52pm

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SEZ. VARIE NEWS La prima bicicletta elettrica con i pannelli solari integrati nel telaio

Inventata a Bolzano si ricarica anche con la luce passiva, la versione base ha appena vinto un premio per il suo design. Prezzo elevato, è dotata di antifurto con Gps.

E’ italiana la prima bici elettrica al mondo con pannelli solari integrati nel telaio. Una bici che si ricarica mentre «attende» parcheggiata al sole ma anche all’interno di un edificio ben illuminato, perché non sfrutta solo l’irraggiamento diretto ma anche la luce passiva. Un gioiello tecnologico, e di design, ma dai prezzi decisamente impegnativi: la Leaos Solar Bike costerà infatti sopra i 7.000 euro e sarà in commercio dal prossimo giugno. Una due ruote ben diversa dai mezzi sperimentali prodotti finora con goffi pannelli posticci che si appoggiavano sul portapacchi o su un carrello: il film che cattura l’energia solare è di colore del tutto simile a quello del telaio e in pratica risulta invisibile. Certo, però, bisognerà viaggiare parecchio per recuperare, grazie al risparmio derivante dall’energia solare, anche solo parte della spesa per l’acquisto. A produrla una startup di Bolzano, la Leaos, che ha appena vinto a Essen, in Germania, il Red Dot Product-Design Award 2015 per la versione base della bicicletta che costa attorno ai seimila euro.

«Per un uso medio giornaliero di 15 chilometri questa bici è completamente autarchica - spiega l’inventore Armin Oberhollenzer - cioè indipendente dalle fonti energetiche tradizionali. L’utilizzatore non deve fare nulla per attivare la ricarica solare: su un display si può leggere l’energia generata e lo stato della batteria e se talvolta l’energia solare non dovesse essere in quantità sufficiente si può facilmente passare alla carica da fonti di energia tradizionali che consentono un’autonomia complessiva di novanta chilometri».

Antifurto integrato

La bicicletta sarà disponibile in due modelli, da 25 e da 45 kilometri orari, completamente personalizzabile (con inserti in legno o cuoio) e avrà componenti tecnici, display e luci di posizione integrati nel corpo in carbonio. Visto il prezzo l’idea di lasciare la bici a ricaricare al sole preoccupa non poco. «Per questo - spiega Oberhollenzer - la bicicletta è dotata di un antifurto e di Gps, per essere rintracciata. Inoltre offriamo anche la possibilità di assicurarla».

FONTE: di Luca Barbieri CORRIERE DELLA SERA

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SEZIONE RICETTE Tagliatelle delicate a cura di Michele Pappacoda

9 Aprile 2015, 13:44pm

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SEZIONE RICETTE Tagliatelle delicate  a cura di Michele Pappacoda

a cura di Michele Pappacoda

Pepe: q.b.

Sale: q.b.

Prezzemolo: q.b.

Formaggio cremoso: 200 gr

Tuorlo d'uovo: 1

Pasta: 400 gr

Preparazione

400 g di tagliatelle, 200 g di BelGioioso, un tuorlo, un ciuffetto di prezzemolo, sale, pepe. In una ciotolina sbattete il tuorlo, con 150 g di BelGioioso; insaporite con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Mescolate bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto cremoso. Dopodiché aggiungete il prezzemolo, prima mondato, lavato e tritato finemente (tenetene da parte qualche foglia per decorare). Nel frattempo mettete sul fuoco una casseruola con abbondante acqua. Non appena arriverà a ebollizione, salatela, buttatevi le tagliatelle e cuocetele al dente. Poi scolatele, conditele con la crema di BelGioioso, mettetele su un piatto di portata e completate con qualche fiocchetto del formaggio che avrete tenuto da parte e le foglioline di prezzemolo.

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SEZ.POLITICA Caso De Gennaro, Cantone: "È stato assolto, non può pagare per tutti"

9 Aprile 2015, 13:34pm

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SEZ.POLITICA Caso De Gennaro, Cantone: "È stato assolto, non può pagare per tutti"

Il capo dell'Autorità anticorruzione difende il presidente di Finmeccanica. Critico Vendola: "Chi ha fatto quella scelta deve risponderne". Cicchitto (Ap) lo difende: "Allora anche Sabella dovrebbe dimettersi".

"Gianni De Gennaro è stato indagato e assolto. L'assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera". Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, in una intervista ad Agorà (Raitre), difende l'ex capo della polizia e attuale presidente di Finmeccanica in merito ai fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova. "Non mi piace l'idea che si possa utilizzare questa vicenda bruttissima, drammatica, una delle peggiori immagini dell'Italia all'estero, per 'tirare' sulla polizia, che spesso è la parte più popolare del Paese", ha aggiunto Cantone.

Una posizione condivisa anche da Stefano Bonaccini (Pd), presidente della Regione Emilia Romagna, pure lui ospite di Agorà: "De Gennaro è stato assolto nel 2011 dalla Cassazione - ha detto il presidente della regione Emilia-Romagna - è vero che la sentenza di Strasburgo è pesante e la riflessione dovrà farla anche lui, ma penso che non si debba puntare il dito soltanto in quella direzione, perchè le responsabilità politiche di quella vicenda purtroppo non sono mai state affrontate fino in fondo". La condanna da parte di Strasburgo per i fatti del 2001 ha riaperto il dibattito anche sul reato di tortura, che ieri il premier Renzi ha rilanciato. Una prospettiva che vede però nettamente contrario il leader della Lega Nord Matteo Salvini: "E' un regalo ai ladri".

Sul caso De Gennaro infuria la polemica politica. Ieri le dure parole del presidente del Pd Matteo Orfini, che ha definito "vergognoso" il fatto che De Gennaro presieda Finmeccanica, una posizione definita "personale" dallo stesso deputato dem ma che sembra condivisa da più di una persona all'interno del partito. E anche il premier non ha preso ufficialmente posizione a difesa di De Gennaro. Ma è dal Sel e M5S che arrivano gli attacchi più duri. Oggi è intervenuto anche il leader di Sel Nichi Vendola: "Chi è stato artefice di quella scelta dovrebbe risponderne. Parlo del Partito democratico". Poi ha aggiunto: "Penso che chi lo ha nominato a Finmeccanica debba dare spiegazioni di come sia stato possibile. Forse - ha rilevato - non c'era bisogno di aspettare una sentenza europea che certifica il fatto che nel nostro Paese abbiamo vissuto alcune notti cilene. Abbiamo vissuto episodi di violazione dei diritti fondamentali delle persone". Ma su De Gennaro si divide anche la maggioranza. Polemico con Orfini il deputato di Area popolare Fabrizio Cicchitto: "Non condivido la 'fucilazione' messa in opera da Orfini" sottolinea l'esponente Ncd, che sottolinea: "Orfini, nel suo giacobinismo di ritorno, deve chiedere le dimissioni anche al dottor Sabella, oggi assessore al Comune di Roma, allora a Genova sovrintendente alla struttura di Bolzaneto dove avvennero episodi gravissimi e vergognosi". Poi ha aggiunto: "Orfini non si può sostituire alla Cassazione dal momento che De Gennaro fu assolto".

FONTE: LA REPUBBLICA.IT

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