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SEZ.POLITICA Caso De Gennaro, Cantone: "È stato assolto, non può pagare per tutti"

9 Aprile 2015, 13:34pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Caso De Gennaro, Cantone: "È stato assolto, non può pagare per tutti"

Il capo dell'Autorità anticorruzione difende il presidente di Finmeccanica. Critico Vendola: "Chi ha fatto quella scelta deve risponderne". Cicchitto (Ap) lo difende: "Allora anche Sabella dovrebbe dimettersi".

"Gianni De Gennaro è stato indagato e assolto. L'assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera". Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, in una intervista ad Agorà (Raitre), difende l'ex capo della polizia e attuale presidente di Finmeccanica in merito ai fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova. "Non mi piace l'idea che si possa utilizzare questa vicenda bruttissima, drammatica, una delle peggiori immagini dell'Italia all'estero, per 'tirare' sulla polizia, che spesso è la parte più popolare del Paese", ha aggiunto Cantone.

Una posizione condivisa anche da Stefano Bonaccini (Pd), presidente della Regione Emilia Romagna, pure lui ospite di Agorà: "De Gennaro è stato assolto nel 2011 dalla Cassazione - ha detto il presidente della regione Emilia-Romagna - è vero che la sentenza di Strasburgo è pesante e la riflessione dovrà farla anche lui, ma penso che non si debba puntare il dito soltanto in quella direzione, perchè le responsabilità politiche di quella vicenda purtroppo non sono mai state affrontate fino in fondo". La condanna da parte di Strasburgo per i fatti del 2001 ha riaperto il dibattito anche sul reato di tortura, che ieri il premier Renzi ha rilanciato. Una prospettiva che vede però nettamente contrario il leader della Lega Nord Matteo Salvini: "E' un regalo ai ladri".

Sul caso De Gennaro infuria la polemica politica. Ieri le dure parole del presidente del Pd Matteo Orfini, che ha definito "vergognoso" il fatto che De Gennaro presieda Finmeccanica, una posizione definita "personale" dallo stesso deputato dem ma che sembra condivisa da più di una persona all'interno del partito. E anche il premier non ha preso ufficialmente posizione a difesa di De Gennaro. Ma è dal Sel e M5S che arrivano gli attacchi più duri. Oggi è intervenuto anche il leader di Sel Nichi Vendola: "Chi è stato artefice di quella scelta dovrebbe risponderne. Parlo del Partito democratico". Poi ha aggiunto: "Penso che chi lo ha nominato a Finmeccanica debba dare spiegazioni di come sia stato possibile. Forse - ha rilevato - non c'era bisogno di aspettare una sentenza europea che certifica il fatto che nel nostro Paese abbiamo vissuto alcune notti cilene. Abbiamo vissuto episodi di violazione dei diritti fondamentali delle persone". Ma su De Gennaro si divide anche la maggioranza. Polemico con Orfini il deputato di Area popolare Fabrizio Cicchitto: "Non condivido la 'fucilazione' messa in opera da Orfini" sottolinea l'esponente Ncd, che sottolinea: "Orfini, nel suo giacobinismo di ritorno, deve chiedere le dimissioni anche al dottor Sabella, oggi assessore al Comune di Roma, allora a Genova sovrintendente alla struttura di Bolzaneto dove avvennero episodi gravissimi e vergognosi". Poi ha aggiunto: "Orfini non si può sostituire alla Cassazione dal momento che De Gennaro fu assolto".

FONTE: LA REPUBBLICA.IT

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