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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA TARANTO Operaio ustionato, sciopero all'Ilva Colpito da ghisa incandescente ha ustioni sul 90% del corpo

9 Giugno 2015, 11:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA TARANTO Operaio ustionato, sciopero all'Ilva Colpito da ghisa incandescente ha ustioni sul 90% del corpo
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA TARANTO Operaio ustionato, sciopero all'Ilva Colpito da ghisa incandescente ha ustioni sul 90% del corpo

INSERITO DA ANGELA CECERE TARANTO, Le Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) dell'Ilva hanno proclamato lo sciopero di stabilimento a partire dalle 11 odierne per il primo turno e di otto ore per il secondo turno e quello di notte in seguito all'incidente avvenuto ieri sera in cui è rimasto gravemente ustionato un operaio, Alessandro Morricella, 35enne di Martina Franca. Il lavoratore è stato investito da un getto di ghisa incandescente nell'Altoforno 2 ed è ricoverato nella Rianimazione del Policlinico di Bari.

ANSA

09.06.2015.12.07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA In Calabria giunti circa 1.500 migranti Sindaco Corigliano 'il nostro impegno non può essere infinito'

9 Giugno 2015, 10:58am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA In Calabria giunti circa 1.500 migranti Sindaco Corigliano 'il nostro impegno non può essere infinito'
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA In Calabria giunti circa 1.500 migranti Sindaco Corigliano 'il nostro impegno non può essere infinito'

INSERITO DA ANGELA CECERE CATANZARO, Sono circa 1.500 i migranti giunti in Calabria a bordo delle navi Driade e Vega della Marina Militare e della nave spagnola Rio seguro del sistema frontex. I migranti, di diverse nazionalità, sono stati sbarcati nei porti di Crotone, Corigliano Calabro e Reggio Calabria Tra i migranti ci sono oltre 160 minorenni e dieci donne incinte. Le condizioni di salute sono buone. Il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, ha affermato che "non siamo razzisti ma il nostro impegno non può durare all'infinito".

ANSA

09.06.2015. 11.58

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Apparizioni, il Papa avverte: la Madonna non ha emissari

9 Giugno 2015, 10:52am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Apparizioni, il Papa avverte: la Madonna non ha emissari

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «La Madonna non è un postino che porta messaggi ogni giorno». Papa Francesco lo aveva già detto lo scorso anno in occasione dell’ennesima apparizione mariana che, dall’agosto 2014, si verificherebbe il 13 di ogni mese a Oppido Mamertina, un comune della provincia di Reggio Calabria. Ancor prima il Pontefice aveva parlato di «cristiani senza Cristo» riferendosi a chi «cerca cose un po’ rare e un po’ speciali, che insegue visioni private dimenticando il Nuovo testamento». Scettismo e convinzioni ribaditi ieri, durante la messa celebrata nella Cappella di casa Santa Marta in Vaticano, quando il Papa è tornato ad attaccare senza mezzi termini segni e fenomeni soprannaturali, carichi di emozione e suggestioni, in grado di generare «confusione e peccato» nei credenti. Un monito, quello di Bergoglio, che appare quasi un appello rivolto a veggenti o presunti tali capaci di ricevere messaggi divini con una regolarità degna dei migliori porta lettere. «No, - dice il Papa - questa non è identità cristiana, ma è solo un’altra strada per fare un passo indietro nella fede. La curiosità genera confusione e ci allontana dallo spirito della sapienza che, invece, ci offre pace».

Fin qui il Santo Padre che se da un lato non fa mai esplicito riferimento al fenomeno Medjugorje, dall’altro è pronto a esaminare lo studio commissionato nel 2010 da Benedetto XVI che istituì una speciale commissione internazionale d’inchiesta su quanto è accaduto, e accade, in quel villaggio della Bosnia Erzegovina sconosciuto al mondo fino a mercoledì 24 giugno 1981 quando sei ragazzi, su una collinetta, dichiararono di aver visto la «Regina della Pace».

«Aspettiamo con ansia anche noi il responso della commissione - dice Mirjana Dragicevic, una dei sei veggenti di Medjugorje - è ora finalmente di fare chiarezza su ciò che accade sulla collina delle apparizioni. La Madonna continuo a vederla e sono convinta che il Papa non ce l’aveva con noi, ha parlato in generale e bene ha fatto. Troppa gente nel mondo specula sulla buona fede dei pellegrini». Un lungo lavoro d’indagine, quello coordinato dal cardinale Camillo Ruini, messo a segno con altri porporati e teologi specialisti, che ben presto verrà esaminato dal Pontefice per la decisione ultima e definitiva sulla credibilità di Medjugorje e dei sei veggenti, tre dei quali dichiarano ancora di incontrare la Madonna tutti i giorni. Di ritorno dal suo viaggio a Sarajevo, infatti, il Papa riferendosi all’operato della commissione aveva parlato di un «bel lavoro svolto» pronto finalmente ad avviarsi al giudizio finale in programma in occasione di una delle prossime riunioni plenarie della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Quale sarà il verdetto? Bergoglio stroncherà definitivamente il fenomeno? Il Pontefice pensa che le apparizioni siano autentiche oppure no? Non sarà facile decidere anche perché, inutile nasconderlo, Medjugorje è ormai un luogo di devozione mondiale al pari di Lourdes, con milioni di pellegrini che ogni anno affollano la collina delle apparizioni e migliaia di conversioni in nome della «Gospa», senza contare il business economico: le visioni, dal 1981 ad oggi, oltre ad aver prodotto un fatturato miliardario per albergatori, tour operator e agenzie di viaggio, hanno convogliato moneta sonante anche nelle casse della locale Chiesa cattolica che avrebbe guadagnato 290 milioni di euro, donazioni escluse, grazie all’afflusso di pellegrini.

Un brand straordinario che ha fatto il giro del mondo trasformando il paesino a una trentina di chilometri da Mostar nel top del turismo della fede suggestionato senza dubbio dal gran numero di apparizioni. E questo riporta a uno dei nodi più difficili da sciogliere, ossia al fatto che le apparizioni della Madonna in Bosnia-Erzegovina non siano un fenomeno concluso, anzi per la prima volta nella storia della Chiesa hanno un carattere seriale, che continua appunto da oltre trent’anni. Da qui probabilmente la cautela di Ruini: il cardinale, in merito al lavoro d’inchiesta, ha più volte parlato di una «proposta articolata» lasciando immaginare che si stesse facendo strada in Vaticano una soluzione prudente e ancora interlocutoria. Nell’attesa, i sei veggenti di Medjugorje si ritirano in preghiera. «Non possiamo fare altro - prosegue Mirjana - poi ci penserà la Madonna».

La Dragicevic è l’unica che sceglie di parlare e commentare le parole del Pontefice affidando il suo pensiero al marito Marco. «Ho avuto apparizioni quotidiane dal 24 giugno del 1981 al 25 dicembre dell’82. - racconta - Quel giorno, affidandomi il decimo segreto, la Vergine Maria mi disse che per tutta la vita avrei avuto un’apparizione all'anno, il 18 marzo. Dal 2 agosto 1987 ogni secondo giorno del mese sento la sua voce e molto spesso la vedo. Insieme preghiamo per i non credenti. Adesso - aggiunge la veggente - dobbiamo farlo più che mai». Poi, una promessa: «Non so come andranno le cose, vedo in giro tanta confusione, quel che è certo è che se il Papa o il Vescovo del mio paese dovessero chiedermi di non salire più su quella collina, lo farò senza esitazione. La prima cosa che la Regina della Pace mi ha insegnato è la regola dell’ubbidienza e io intendo rispettarla fino in fondo. Al resto penserà lei».

il mattino.it

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Giallo a Salerno: trovato foro da proiettile sulla portiera di un'auto

9 Giugno 2015, 10:50am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Giallo a Salerno: trovato foro da proiettile sulla portiera di un'auto

M.P. SALERNO - E' giallo per quanto accaduto in via degli Etruschi dove la polizia è intervenuta per far luce sul ritrovamento di un foro sulla portiera di un'auto. Potrebbe trattarsi di un atto intimidatorio anche se l'auto non risulta intestata ad un pregiudicato. A lavoro la polizia scientifica per capire se il foro sia riconducinbile ad un colpo esploso da una pistola o da un fucile, oppure se sia stata fatto con un punteruolo.

PETRONILLA CARILLO IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Furto e riciclaggio di auto, 33 avvisi di chiusura indagini a Bari: la base era a Villa Literno

9 Giugno 2015, 10:48am

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CASERTA NEWS Furto e riciclaggio di auto, 33 avvisi di chiusura indagini a Bari: la base era a Villa Literno

M.P. CASERTA - Sono 33 gli avvisi di conclusione delle indagini da parte della Procura di Bari notificati da agenti della squadra di pg del Compartimento polizia stradale per la Puglia a residenti nelle province di Bari e Caserta nell'ambito di un'inchiesta su un'associazione per delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di veicoli di grossa cilindrata. Le basi dell'organizzazione erano a Santeramo in Colle (Bari) e Villa Literno (Caserta): i campani provvedevano al furto, in tutta italia, degli automezzi, alla loro contraffazione e alla successiva 'nazionalizzazione' con l'utilizzo di carte di circolazione tedesche (Teil) rubate in bianco in Germania e annotate con dati riconducibili ad analoghi veicoli realmente esistenti e circolanti in quella nazione. I malfattori baresi provvedevano a rimettere i veicoli sul mercato, ad acquirenti spesso all'oscuro della loro provenienza. Le indagini, che riguardano fatti risalenti al 2010 e ai primi mesi del 2011, sono state condotte mediante l'impiego di tecniche investigative tradizionali e di intercettazioni telefoniche e ambientali. A nove persone è stato contestato il reato associativo, mentre ai restanti 24, molti dei quali recidivi e pluripregiudicati, sono stati addebitati singoli episodi delittuosi (reati di ricettazione, riciclaggio, falso in atto pubblico mediante induzione in errore di pubblico ufficiale, truffa aggravata). Nel corso delle indagini sono stati individuati 55 veicoli di alta gamma oggetto di ricettazione e riciclaggio: sono stati sequestrati e nella maggior parte dei casi sono stati restituiti ai legittimi proprietari; per qualcuno di essi non è stato possibile in quanto rivenduti al di fuori dell'Unione europea.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Allagata caserma Vvf Siena,2.000 fulmini Forti temporali con vento in più province della Toscana

9 Giugno 2015, 10:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Allagata caserma Vvf Siena,2.000 fulmini Forti temporali con vento in più province della Toscana
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Allagata caserma Vvf Siena,2.000 fulmini Forti temporali con vento in più province della Toscana

INSERITO DA ANGELA CECERE FIRENZE, Una quarantina di interventi dei vigili del fuoco, tra ieri sera e la notte, per forti temporali, accompagnati dal vento, in più province toscane. Il maltempo, spiegano i vigili, ha interessato prima la zona di Paganico tra Grosseto e Siena, poi le province di Pistoia e Lucca e anche di Massa Carrara. A Siena allagata la caserma dei pompieri. Qualche disservizio a macchia di leopardo anche per l'energia elettrica, a causa dei fulmini: 2.000 quelli registrati da Enel.

ANSA

09.06.2015.11.47

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BENEVENTO NEWS Maltempo nel Sannio, albero finisce sui binari: disagi per pendolari e viaggiatori

9 Giugno 2015, 10:46am

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BENEVENTO NEWS Maltempo nel Sannio, albero finisce sui binari: disagi per pendolari e viaggiatori

M.P. Benevento. Violento nubifragio nel pomeriggio in città e in numerosi comuni del Sannio. 

In città prima forti raffiche di vento hanno preceduto un violento temporale. Un albero si è abbattuto sulla linea ferroviaria nei pressi di Ponte causando ritardi ai convogli sulla linea Caserta-Benevento. Ritardi fino a ottanta minuti.

Un altro albero è caduto in città in via Tiengo. Qui è intervenuta anche la polizia municipale.

Per i vigili del fuoco una cinquantina le richieste di intervento per allagamenti. Il violento nubifragio, accompagnato da una grandinata, ha interessato anche San Giorgio del Sannio. Per circa un’ora una bomba d’acqua ha colpito i paesi dell’area del Medio Calore e Valle Telesina.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Irpinia, nuova bomba d'acqua forti disagi ad Avellino e Atripalda

9 Giugno 2015, 10:44am

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AVELLINO NEWS Irpinia, nuova bomba d'acqua forti disagi ad Avellino e Atripalda

M.P. AVELLINO - Venti millimetri di pioggia e grandine, caduti con particolare violenza, in meno di un’ora. Il temporale abbattutosi nel pomeriggio di ieri sulla provincia ha paralizzato l’intera città causando notevoli danni e disagi. Diverse le strade cittadine interdette al traffico a causa dell’enorme quantità di acqua e melmao. Attimi di paura per due anziani che sono rimasti bloccati mentre percorrevano, a bordo della loro auto, la strada che da rione Parco conduce al quartiere Ferrovia.
Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco e degli agenti di polizia che sono riusciti a portare in salvo i due anziani che hanno rischiato di essere travolti da un metro e mezzo di acqua. Livello innalzatosi in meno di quindici minuti e che ha fatto temere il peggio per le sorti dei due coniugi. Totalmente invasa dal fango anche la Bonatti nel tratto che si collega con via Fontanetta, in direzione Atripalda, al punto che i vigili urbani ne hanno disposto la chiusura. Pompe idrovore in azione anche nel Rione Ferrovia dove la copiosa pioggia caduta ha allagato scantinati e garage ubicati a livello della strada. Notevoli disagi alla circolazione sono stati registrati anche lungo via Francesco Tedesco e via Fratelli Troncone, trasformate dalla tempesta di grandine e acqua in veri e propri fiumi di fango e detriti. Scenario identico anche in centro città.
Traffico paralizzato lungo il ponte della Ferriera. Disagi anche in via Cavour e Piazza Castello, dove numerosi tombini sono stati divelti dalla furia dell’acqua. La pioggia intensa ha provocato disagi anche a Rampa San Modestino. Allagata anche Galleria Mancini, tanto che i caschi rossi e i vigili urbani hanno dovuto transennare la zona per impedire cadute ai pedoni. Diversi gli automobilisti rimasti in panne a causa dell’imperversare del temporale che hanno dovuto far ricorso all’ausilio dei caschi rossi, in contrada Tufarole, in più punti allagata ed impraticabile. Ad Atripalda un'auto ha rischiato di essere travolta dall'acqua.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Immigrati, 1.220 da inizio anno in Sardegna Contro i 166 profughi dell'intero 2014

9 Giugno 2015, 10:40am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Immigrati, 1.220 da inizio anno in Sardegna Contro i 166 profughi dell'intero 2014
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Immigrati, 1.220 da inizio anno in Sardegna Contro i 166 profughi dell'intero 2014

INSERITO DA ANGELA CECERE CAGLIARI, Nell'ultimo anno la Sardegna è diventata la quinta regione d'Italia per gli sbarchi di migranti. In tutto il 2014 ne erano arrivati solo 166, ora, da gennaio ad oggi, siamo già a quota 1.220, di cui quasi 900 giunti in un'unica soluzione il 30 maggio scorso. Un numero elevato che sta creando non pochi problemi. In primo luogo la gestione degli sbarchi veri e propri, poi l'accoglienza nelle strutture ricettive messe a disposizione nei vari Comuni e, da ultimo, il desiderio degli stessi migranti di voler lasciare al più presto la Sardegna per ricongiungersi con i propri affetti in altri paesi del nord d'Europa. Un desiderio che negli ultimi giorni si è trasformato in protesta per gli oltre 90 stranieri che si sono piazzati all'ingresso delle Dogane del porto di Cagliari e altri 50 che hanno manifestato davanti al Commissariato di Carbonia, nel Sulcis. Solo una parte è riuscita a lasciare l'Isola via nave, ma la maggior parte si trova ancora nelle varie strutture di accoglienza sparse nella regione. "La Sardegna è una terra generosa: nonostante i suoi molti problemi, è pronta a dare una mano a chi ne ha bisogno, quando ne ha bisogno", ha dichiarato il governatore Francesco Pigliaru proprio nel giorno del maxi sbarco dei 900 migranti. Ma nei Comuni c'è preoccupazione. "Per la sua posizione la Sardegna rischia di veder incrementati i flussi di arrivo e la situazione nei centri di accoglienza potrebbe diventare ingestibile", sottolinea Antonio Satta, segretario dell'Unione Popolare Cristiana (Upc) e componente dell'ufficio di presidenza dell'Anci. Una preoccupazione ribadita dallo stesso presidente dell'Associazione dei comuni sardi, Pier Sandro Scano. "Bisogna fare una distinzione tra prima accoglienza e seconda - spiega - nel primo caso quando avvengono gli sbarchi in Sardegna o i migranti vengono dirottati sull'isola c'è un dovere di umanità e civiltà e bisogna fare il possibile per accoglierli". Più problematica la seconda fase. "La regola che si segue a livello nazionale è quella di ripartire i rifugiati in base a un criterio demografico e alla Sardegna spetta il 2 per cento - ricorda il numero uno dell'Anci - Gestire un due per cento di un milione di profughi è cosa diversa che gestirne un numero inferiore, le strutture territoriali avrebbero difficoltà. Sappiamo quello che sta per avvenire: da 200 a 500 mila migranti pronti a imbarcarsi per arrivare in Italia. L'Europa non può scaricare il problema sull'Italia, e lo Stato non può a suo volta scaricarlo sulle comunità locali". Scano è pronto a battersi. "Lo Stato deve condividere con le Regioni il problema - osserva - chiederemo nei prossimi giorni una conferenza Stato-Regioni. Bisogna che lo Stato agisca a livello internazionale". E se il segretario dell'Upc giudica "inaccettabile" il rifiuto dell'accoglienza da parte delle regioni del Nord, l'opposizione cavalca la protesta e si schiera apertamente contro l'invio di nuovi profughi in Sardegna. "Pigliaru si opponga a nuovi sbarchi - attacca l'ex governatore e attuale coordinatore di Fi Ugo Cappellacci - Il presidente pretenda un confronto urgente con il Governo perchè l'intesa del 2014 è ormai superata dai fatti e dai numeri. Qui da noi non esistono condizioni per garantire l'assistenza e la sicurezza né un'organizzazione adeguata". Nel mirino anche Renzi. "Incentivi sul patto di stabilità per i comuni che accolgono migranti? E' la mossa spudorata e disperata di un presidente del Consiglio tanto spregiudicato sul fronte nazionale quanto servile su quello europeo", denuncia l'esponente di Fi. YD3-CT/

ANSA

09.06.2015. 11. 40

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Altri cinque ricoveri a Modena per il caldo. Un 85enne è gravissimo

9 Giugno 2015, 10:40am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono gravissime le condizioni di salute del modenese 85enne che domenica all’una si è accasciato sotto il sole cocente in via Emilia Est all’incrocio con via Araldi. L’anziano era stato messo in Osservazione al pronto soccorso di Baggiovara, poi in serata i medici hanno disposto il suo ricovero in Terapia Intensiva dove si trova ora in prognosi riservata sotto stretta osservazione medica. A provocare il malore è stato sicuramente il caldo ma si presume che si sia innestato su una serie di fattori e problemi di salute precedenti.

Sempre al pronto soccorso di Baggiovara, dopo i numerosi accessi di domenica anche ieri una quindicina di persone, in genere pensionati avanti con l’età, si sono presentati per i controlli accusando malori. Quasi tutti avevano sintomi di disidratazione, spesso dovuta al calore in concomitanza con l’assunzione di farmaci. Cinque di loro sono stati messi in Osservazione in vista di una possibilità di ricovero. Pare che nessuno sia grave.

Anche la Policlinico qualche anziano si è presentato al pronto soccorso per malori da caldo, ma nessuno di loro è stato giudicato grave.

E sulla scia di questa ondata di caldo è già stato attivato il piano di intervento di Comune, Azienda Usl , associazioni e gruppi di volontariato per il progetto Estate sicura (quello che gli altri anni si chiamava Emergenza caldo) rivolto agli anziani, che insieme ai bambini, sono quelli che più soffrono le alte temperature della stagione estiva.

Sono state messe in campo una serie di azioni che consistono nell’attivazione di un numero verde per le urgenze alla mappatura degli “anziani a rischio”, l’assistenza farmaceutica ai pasti a domicilio, dai soggiorni marini a Pinarella di Cervia ai piani informativi per i cittadini e per le collaboratrici familiari, con la distribuzione di opuscoli e schede informative contenenti le misure da adottare. .

Fino al 15 settembre sarà attivo il numero verde 800-493797 dedicato alle urgenze, che offre accoglienza e ascolto agli anziani in difficoltà psicologica a causa dell’isolamento. Per attivare servizi di cure domiciliari sulla base del criterio di rischio, è stata tracciata una mappa degli anziani con più di 75 anni che vivono soli o con altri anziani e non hanno figli residenti in città. Per i casi di emergenza in periodi con ondate di calore protratte è stata strutturata un’unità di crisi che attiverà una rete di servizi in caso di allarme e deciderà le azioni da intraprendere. In particolare, è prevista l’attivazione di punti climatizzati o comunque freschi dove indirizzare le persone, l’organizzazione del trasporto, il monitoraggio costante delle situazioni più a rischio e l’accoglienza temporanea.

Per contrastare il caldo anche i cittadini possono mettere in atto alcune buone pratiche, come evitare esposizioni dirette al sole e l’assunzione di alcolici o di bevande ghiacciate, fare pasti leggeri, chiudere le imposte nelle ore più calde, limitare l’uso di fornelli e forno, non indirizzare i ventilatori direttamente sul corpo, fare bagni e docce con acqua tiepida,

non assumere integratori senza parere medico, passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata. E ancora, è consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, consumare molta frutta e verdura e indossare indumenti leggeri .

LA GAZZETTA DI MODENA

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