NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Protesta agricoltori sardi su SS 131 Trattori a passo d'uomo, rallentamenti e disagi al traffico
INSERITO DA ELSA COPPA CAGLIARI, - Si è concluso con l'intervento del presidente della Regione Francesco Pigliaru e dei vertici della Coldiretti Sardegna il corteo-manifestazione degli agricoltori sulla Carlo Felice. La Coldiretti è rimasta molto soddisfatta degli impegni presi pubblicamente dal numero uno dell'esecutivo regionale. E c'è stato il rompete le righe a Monastir, dopo la partenza da Sanluri, con i manifestanti che hanno raggiunto i mezzi (una sessantina tra auto e pick up) ed i 43 trattori nel piazzale sottostante. Pian piano è stata liberata la corsia occupata dai manifestanti e la circolazione, interrotta durante il corteo, e poi ripresa nel corso dell'assemblea è tornata alla normalità. La protesta era iniziata alle 10 con la prima invasione della 131 all'altezza di Sanluri.
CUALBU, RISPOSTE O INVADIAMO CAGLIARI. "Ci hanno costretto a creare questi disagi. Ridirò a Pigliaru che non ci devono costringere a invadere Cagliari: vogliamo risposte concrete. Il presidente si deve prendere l'impegno di trovare delle soluzioni". Lo ha detto il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu, prendendo per primo la parola durante la manifestazione al 21/o chilometro della Carlo Felice. Un palco improvvisato, il cassone di un camion. Ma massima attenzione da parte delle centinaia di agricoltori e allevatori che si sono ritrovati sotto il sole in mezzo alla 131. Cualbu ha parlato di arretrati e di gasolio agricolo, soprattutto nel Cagliaritano. "Senza contare le migliaia di pratiche del refresh - ha ricordato - bisogna intervenire politicamente: la Regione si deve far sentire con il Ministero".
PIGLIARU, CREDIAMO NELL'AGRICOLTURA. "L'impegno personale c'è, ma non si può chiedere in un attimo di risolvere problemi che si trascinano da tanto. Sono appena reduce dalla presentazione del primo disegno di legge anti burocrazia". Così ha esordito il presidente Francesco Pigliaru intervenuto alla manifestazione promossa da Coldiretti sulla Carlo Felice per richiamare l'attenzione della Regione sui problemi delle campagne. Il governatore è salito sul cassone del camion diventato palco e ha risposto alle richieste di agricoltori e allevatori. "All'agricoltura credo - ha detto - più che ad ogni altro settore. Mi interessa che ci siano produzioni di valore. L'Expo ci sta dicendo che ci vuole roba di qualità. Capisco che per poter lavorare serenamente e aggredire i mercati bisogna risolvere i problemi che si trascinano da anni. Sono consapevole che il sistema è lentissimo, in altre regioni le cose vanno molto più veloci. Lasciatemi il tempo di capire dove sono i problemi". Pagamenti? "Abbiamo degli enti importanti e costosi - ha detto - vogliamo che diano risposte e ci metteremo presto le mani". Migliaia di aziende, gli ha detto il presidente di Coldiretti Battista Cualbu, vogliono investire in agricoltura. E non vogliono che i soldi tornino a Bruxelles. "Mi impegno a convocare un incontro - ha detto Pigliaru - restituire i soldi non è nelle nostre intenzioni". Pigliaru ha parlato anche del sistema creditizio e ha garantito ulteriori approfondimenti anche su questo argomento. I giovani in agricoltura? "La nostra idea è mettere a disposizione tanti ettari di terra- ha detto- perché possano essere lavorati dalle nuove generazioni. Presto ci sarà il bando". Refresh. "Grazie alla Giunta - ha detto - abbiamo portato a casa un risultato importante, quello del 50 per cento. Ora andiamo dal ministro per regolare le situazioni del passato. È stato fissato un incontro per il 24 giugno con il ministro dell'Agricoltura". Pigliaru ha anche annunciato che presto ci sarà un forum sull'agricoltura da esportazione. "Dobbiamo entrare in tanti mercati. Sappiamo anche che Amazon sta aprendo all'agroalimentare. Noi ci siamo: abbiamo già proposto una piattaforma Sardegna". (ANSA).
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