Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
CAMPANIA NAPOLI NEWS Forcella, in quaranta secondi si filma l'orrore in discoteca.
AVELLINO NEWS Monteforte Irpino. Nessuna traccia di Bianca, sparita da tre giorni.
BENEVENTO NEWS Raccolta differenziata il Sannio al top
CASERTA NEWS Raid in casa Zinzi, la colf basista perché era in debito con i lituani.
SALERNO E PROVINCIA NEWS Antonella Scolamiero nuovo Prefetto di Salerno.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ancora una donna a capo della Prefettura di Salerno. A succedere a Gerarda Maria Pantalone sarà Antonella Scolamiero, attuale prefetto di Viterbo, nominata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.
59 anni, romana, la Scolamiero è laureata in Giurisprudenza con specializzazione in Studi europei. Entrata in servizio ad ottobre 1985 ha svolto molte funzioni fino alla nomina di Prefetto a gennaio 2010. Ha svolto, ad esempio, la carica di sub commissario prefettizio presso il Comune di Carrara e presso la Prefettura di Torino ha svolto tutti gli adempimenti connessi all'organizzazione della conferenza intergovernativa dei Paesi dell'unione europea e del Consiglio europeo.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Saluti sulla Stazione Spaziale, Sam pronta a tornare Gli astronauti nella navetta, 'E' ora di andare a casa'
INSERITO DA GIULIA NARDONE Samantha Cristoforetti e il suoi due compagni di equipaggio, l’americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov, hanno salutato i colleghi prima di entrare nella navetta Soyuz che alle 15,43 (ora italiana) di oggi li porterà di nuovo sulla Terra, con un atterraggio nella steppa del Kazakhstan. Dopo le ultime foto ricordo, gli abbracci e gli auguri di ‘buona fortuna!’, il portello della navetta, da 200 giorni agganciata alla Stazione Spaziale, è stato chiuso.
Da questo momento i tre astronauti si preparano ai 200 ‘incredibili’ minuti del viaggio di rientro. Il distacco della Soyuz dalla Stazione Spaziale è previsto alle 12,20 italiane. Sono le ultime battute della missione Futura, la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), durata complessivamente 200 giorni: quasi un mese più del previsto a causa della riorganizzazione del calendario dei voli imposta dall’incidente al cargo russo Progress del 29 aprile scorso.
Saluti dall’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) anche via Twitter: ‘’Il giorno 200 nello spazio è cominciato molto presto. E’ stato un viaggio entusiasmante e grazie della compagnia! Adesso è ora di tornare a casa sulla Terra’’. Non poteva mancare, poi, un saluto ispirato ad uno dei libri preferiti di Sam, la ‘’Guida galattica per autostoppisti’’ di Douglas Adams: ‘’Arrivederci … e grazie per tutto il pesce!’.
Una foto dell'Italia e delle sue luci, nella notte: Samantha Cristoforetti saluta così il suo Paese alla vigilia della partenza. Tra poche ore lascerà infatti la Stazione Spaziale Internazionale al termine della missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nella quale l'astronauta ha trascorso complessivamente 200 giorni in orbita.
E' tranquilla, Samanthai, per il viaggio di rientro. Risolto il problema tecnico per il quale, durante un test, si sono accesi per errore i motori della Soyuz, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è pronta ad affrontare il viaggio. "Correremo verso la Terra a bordo della nostra affidabile Soyuz'' ha scritto su Twitter.
Nel frattempo ha salutato l'Italia: ''Un'ultima immagine dell'Italia di notte'', ha scritto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), pubblicando la foto su Twitter. Nella foto si distingue l'Italia settentrionale, con l'arco disegnato dalle luci, fra le quali spiccano quelle delle città più grandi, come Milano e Torino, e si distingue anche la sua Trento. Nessuna preoccupazione, quindi, per i problemi rilevati nelle scorse ore, quando i motori della Soyuz agganciata alla Stazione Spaziale si sonoaccesi inaspettatamente durante un test del sistema radio della navetta.
L'accensione dei motori ha quindi spostato la Stazione Spaziale rispetto all'orbita prevista ed è stata necessaria una manovra per riportarla nella posizione corretta. Lo ha reso noto l'agenzia spaziale russa Roscosmos, precisando che non sono previsti ritardi per il volo di rientro dell'astronauta italiana e dei suoi colleghi, l'americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov.
ANSA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Azzollini: Oggi si calendarizza richiesta arresto. Pd non esclude sì Secondo il segretario Dem garantisti ma caso va valutato nel merito
INSERITO DA ELSA COPPA Potrebbe essere messa a breve in calendario la data della discusssione sulla richiesta d'arresto per il senatore di Ncd Antonio Azzollini avanzata a Palazzo Madama dalla procura di Trani nell'ambito dell'inchiesta del crac della Divina Provvidenza. Il presidente della Giunta Dario Stefano (Sel) ha infatti convocato per oggi alle 14 l'ufficio di presidenza per calendarizzare. Intanto la vicenda è sul tavolo del premier, segratrio del Pd e non è escluso un ok da parte dei Dem
Renzi valuta caso, no a difesa a oltranza
(di Cristina Ferrulli) Matteo Renzi non ha intenzione di tenere la contabilità di avvisi di garanzia e richieste di arresti che potrebbero mettere a rischio il Pd e la stabilità di governo. Ha dato mandato a Raffaele Cantone e, nel caso di Roma, ai vertici del Pd di rafforzare "l'opera di pulizia". Ma non vuole farsi distrarre da polemiche e inchieste. E così, davanti alla "tegola" Azzollini, ha fatto sapere ai suoi che la linea è sempre uguale: il Pd è garantista ma una richiesta d'arresto andrà valutata nel merito e, se ci sono elementi, il Pd voterà sì perchè su queste vicende "non vale il colore politico come dimostra il nostro sì all'arresto di Genovese". Il premier, a quanto si apprende, non ha avuto negli ultimi giorni un faccia a faccia con Angelino Alfano. Un chiarimento dopo i casi Castiglione e Azzolini ma soprattutto per capire la rotta di Ncd, sempre più in balia di divisioni e frizioni contrarie, con effetti che si ripercuotono sulle votazioni a Palazzo Madama. Il ministro dell'Interno, spiegano fonti di maggioranza, avrebbe dato garanzie di tenuta al premier che d'altra parte sembra più impegnato a cercare di ricompattare i dem in vista dell'avvio del voto sulla riforma della Scuola. Sui casi giudiziari, d'altra parte, il presidente del consiglio non ritiene di doversi consultare con l'alleato di governo. Su Giuseppe Castiglione Renzi stesso è stato chiarissimo nei giorni scorsi: "Siamo e restiamo garantisti, non chiediamo le dimissioni per un avviso di garanzia perchè crediamo nello stato di diritto". Altra faccenda è, invece, la richiesta d'arresto per il presidente della commissione Bilancio del Senato. La decisione spetterà alla giunta per le autorizzazioni ma la bussola del Pd sarà la valutazione nel merito. "Se ci sarà elementi che motivano la richiesta della magistratura, voteremo per l'arresto, non vanno sovrapposti i piani politici e quelli giudiziari", sostengono i renziani davanti alla levata di scudi degli alleati di Ncd stretti a difesa del loro senatore. Pur non strettamente legato all'inchiesta di Trani, è cominciato al vertice del Pd il lavoro per chiudere entro fine mese l'avvicendamento alle presidenze di commissione, previsto a metà mandato. Così come la prossima settimana dovrebbe risolversi la vicenda del capogruppo Pd alla Camera con l'elezione di Ettore Rosato. Il ricambio ai vertici delle commissioni serve a motivare deputati e senatori, che hanno dimostrato di credere nelle riforme del governo, e anche a mandare in archivio le larghe intese visto che, a quanto si apprende, Fi dovrà lasciare gli scranni delle presidenze di commissione. "I dati Inps dimostrano che le riforme servono, dobbiamo andare avanti tutta", è la spinta che Renzi dà ai suoi, fiducioso che i provvedimenti del governo avranno effetti positivi per "far tornare l'Italia ad essere leader". Per questo il metodo di governo non cambia: "Bisogna ascoltare tutti ma poi si deve decidere".
Il nodo dei numeri
In realtà, oltre il caso Azzollini, a preoccupare la maggioranza sono soprattutto i numeri del Senato. E non solo perché il governo è stato battuto altre due volte in Aula, sia pure senza conseguenze per il voto finale, su un testo come quello che introduce l'omicidio stradale.
Ma soprattutto per l'equilibrio precario che c'è ormai in alcune commissioni come la Lavoro dove il rapporto tra maggioranza e opposizione è di 13 a 13. E' vero che in Aula non è stata colpa delle assenze (come sulla scuola che mancavano i 3 di Ncd) ma di una "maggioranza trasversale" che ha detto no ad alcune misure del ddl che inasprisce le pene per i pirati della strada, ma i rapporti di forza esistenti in Parlamento, si afferma tra i Dem, "devono essere ripristinati in tutte le commissioni". Per diversi motivi, come quello che a inizio legislatura FI era nella maggioranza e che alcuni senatori di Gal si sono spostati all'opposizione, la geografia degli organismi parlamentari ora è piuttosto complessa, a cominciare dagli Affari Costituzionali dove "non possono restare due esponenti di Gal". Per cui uno dei due, Mario Mauro o Giovanni Mauro, se ne deve andare. Problematica è anche la commissione Istruzione, dove il rapporto è di 15 a 11 a favore della maggioranza, con Mineo e Tocci ( entrambi del Pd) però contrari al Ddl scuola, e con il sottosegretario D'Onghia (rimasta con il governo nonostante l'uscita dei popolari dalla maggioranza) che dovrà essere sostituita da uno di maggioranza (o Naccarato o Davico) perché il precedente sostituto di Gal, Salvatore Di Maggio, ora è con i fittiani. In questi giorni la presidenza del Senato sarà chiamata a rimettere ordine nel puzzle delle commissioni visto che in altre due (Agricoltura e Industria) lo scarto tra i due fronti è di appena un voto. Per non parlare della Bilancio dove per ora la proporzione è di 13 a 10.
Ma, tornando ad Azzollini, ci sono due aspetti che agitano il Pd. La prima è che lui, in attesa che la Giunta si pronunciasse nel 2014, tenne sospeso il parere su Italicum e Jobs Act lasciando sulle spine il governo (li diede solo dopo il no ai magistrati). E non si vorrebbe che si ripetesse il bis con la Scuola o le altre riforme ora al Senato. La seconda, è il paragone che si fa con il 2008 quando l'Udeur dell'allora Guardasigilli Mastella, coinvolto in un' inchiesta giudiziaria con la moglie, non ottenendo solidarietà dal governo, votò contro la fiducia chiesta da Prodi.
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Putin-Renzi, fonti Casa Bianca: 'Conclusioni G7 chiare'. Usa: 'Normalita' con Mosca solo se rispetto accordi'
INSERITO DA ELSA COPPA Le conclusioni del G7 sono "molto chiare": i leader, "compreso il premier Matteo Renzi", si sono impegnati "per mantenere le attuali sanzioni" sulla Russia e "per imporne delle altre se necessario". Cosi' fonti della Casa Bianca commentano con l'ANSA l'esito dell'incontro tra Vladimir Putin e il primo ministro italiano. Il ritorno al "business as usual" con la Russia "non sara' possibile" fino a che gli accordi di Minsk non saranno pienamente rispettati: cosi' fonti dell'amministrazione Usa con l'ANSA a proposito degli incontri avuti in Italia da Vladimir Putin, tra cui quello con il premier Matteo Renzi. "Vorremmo inoltre - ha aggiunto il Cavaliere - che il Governo si impegnasse a convincere più Paesi europei possibile a seguire questo esempio e che ci impegnassimo anche a convincere gli amici americani che non si può tornare ad un clima di guerra fredda'.
Berlusconi, mozione a Camera per stop sanzioni Russia - "Domani presenteremo alla Camera una mozione che si rivolge al Governo per non continuare nelle sanzioni verso la Russia, sanzioni che ledono i nostri interessi per degli importi molto consistenti": così Silvio Berlusconi dopo l'incontro con Putin. "Vorremmo inoltre - ha aggiunto il Cavaliere - che il Governo si impegnasse a convincere più Paesi europei possibile a seguire questo esempio e che ci impegnassimo anche a convincere gli amici americani che non si può tornare ad un clima di guerra fredda'. Berlusconi ha poi parlato dell'incontro con il presidente russo: 'Ho voluto che questo incontro fosse veloce perché Putin è dovuto rientrare a Mosca per un impegno programmato domattina presto'. "E' positivo il fatto che abbia deciso di venire in Italia, anche per l'occasione dell'Expo: sono sempre in contatto con lui - ha concluso - ed andrò presto a fargli visita a Mosca".
Putin ha incontrato Papa Francesco in Vaticano. Il leader russo ha lasciato il Vaticano intorno alle 19,25.
Oggi, invece, l'incontro a Expo tra Putin e il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità che i due Paesi siano uniti nella lotta al terrore. Al centro del colloquio anche la questione Ucraina. Le sanzioni contro Mosca - ha detto Putin - hanno danneggiato" la collaborazione tra Italia e Russia e sono "un ostacolo oggettivo" alle imprese italiane. "A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati", ha aggiunto.
Renzi-Putin, avanti su Minsk - "L'accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti di natura politica, militare umanitaria e sociale, ma non tutti sono stati attuati in pieno". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi sulla crisi ucraina, sottolineando che "non ci sono altre soluzioni se non la pace". "Abbiamo condiviso - ha confermato Renzi - il principio fondamentale che l'accordo di Minsk 2" sull'Ucraina "è la stella polare, la bussola, il punto di riferimento di tutti gli sforzi e credo che tutte le donne e gli uomini di buona volontà lavorino perché possa essere pienamente attuato". "E' una verità oggettiva - ha proseguito Renzi - dire che noi abbiamo necessità che la Russia sia in prima fila con Ue e Usa per affrontare le minacce globali". Così Matteo Renzi auspicando che "accettando e aderendo in modo integrale a Minsk 2 si possa togliere dal tavolo l'unico elemento di divergenza con la Russia mentre su altri dossier c'è profonda convergenza".
Nodo sanzioni. Presidente russo, vanno eliminate - "Con Renzi abbiamo parlato del tema delle sanzioni che non possono essere un ostacolo reale. O si eliminano o si modificano per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi. E questo vale anche per i contratti firmati in campo militare e tecnologico". Così il presidente russo Vladimir Putin dopo il bilaterale con Renzi all'Expo.
Nessun rapporto con il G7 - "La relazione della Russia con il G7? Semplicemente non c'è nessuna relazione...". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa con Renzi. "Quando ne facevamo parte partecipavamo, proponevamo un punto di vista alternativo, ma i nostri partner hanno deciso che non non ne avevano bisogno", ha aggiunto.
I due Paesi
Renzi, uniti nella lotta al terrore e cita Dostoevskij - "Viviamo un quadro internazionale difficile, anche per questioni che non ci vedono unite, ma che dovranno vederci sempre più dalla stesa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica globale", ha detto il premier Matteo Renzi al national day russo. "Lavoreremo insieme" alla Russia - ha detto Renzi - "per riuscire insieme a ripartire dalla tradizionale amicizia italo-russa, per affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono su posizioni differenti sia su quelle che ci vedono sulle stesse posizioni". "Il lavoro che ci vede insieme noi vogliamo che abbia un futuro"."Mi piace ricordare qui oggi una frase di Dostoevskij che rappresenta una pietra miliare della civiltà letteraria del mondo: 'La bellezza salva il mondo'!, ha detto il premier ringraziando il presidente russo per la sua visita in Italia.
Putin, Italia grande partner Russia - "L'Italia è un grande partner della Russia in Europa". "Da oltre 500 anni - ha aggiunto - vi sono "rapporti strettissimi tra i nostri due Paesi".
Rapporti commerciali - "L'Italia - ha detto Putrin - è il quarto partner commerciale della Russia. Ma recentemente gli scambi si sono ridotti del 10 per cento e nell'ultimo trimestre sono scesi del 25 per cento. E' una situazione non soddisfacente per i russi ma io credo anche per l'Italia. Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali". "Ci sono oltre 400 aziende italiane in Russia e questo rappresenta oltre un miliardo di scambi commerciali, mentre i nostri investimenti in Italia sono del valore di 2-3 miliardi di euro". E' il quadro fatto dal presidente russo Vladimir Putin, da Milano, in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi.
Se l'Ue manterrà le sanzioni contro la Russia per la crisi ucraina, anche Mosca manterrà le proprie restrizioni nei confronti dell'Unione europea. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Alexiei Uliukaiev rispondendo a una domanda dell'agenzia Tass a Milano.
Misure di sicurezza particolarmente rigorose ad Expo per l'arrivo del presidente della Russia. Alcune aree dell'esposIzione di Milano sono "off limits", particolarmente rigoroso e accurato il servizio d'ordine. Il programma della visita è stato definito dopo una serie di sopralluoghi che hanno coinvolto si indicazione di Palazzo Chigi e del Cremlino una novantina di persone.
Putin vedrà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Papa. In serata un incontro con Silvio Berlusconi che il Cremlino ha da poco confermato.
ANSA
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Meningite, nuovo caso a Firenze Ragazzo haitiano di 20 anni, 25/mo in Toscana da inizio anno
INSERITO DA ELSA COPPA FIRENZE, Un ragazzo di venti anni, di nazionalità haitiana, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Santa Maria Nuova con una diagnosi di sepsi meningococcica. Il ceppo, secondo quanto emerso dalle analisi, è di tipo C. I servizi di igiene e prevenzione dell'Asl di Firenze sono al lavoro per rintracciare tutti i contatti che il ragazzo potrebbe aver avuto: secondo i primi accertamenti, avrebbe lavorato per una discoteca del centro di Firenze come pr. I sanitari sono già stati sottoposti a profilassi. Si tratta del 25mo caso in Toscana di meningite dall'inizio dell'anno.
L'Asl ha poi rivolto un invito a sottoporsi alla profilassi contro la meningite a quanti possano aver frequentato tre discoteche del capoluogo toscano tra l'1 e il 4 giugno dove è stato anche il giovane. In particolare, si spiega in una nota, l'invito è rivolto a "quanti hanno frequentato lo Yab in via Sassetti la notte fra lunedì 1 e martedì 2, Dolce zucchero di via Pandolfini la notte fra martedì 2 giugno e mercoledì 3 e lo Space electronic di via Palazzuolo in quella fra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno".
ANSA
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