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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cpl Concordia: rientro a breve di 150 dipendenti. Utile nel 2017

23 Ottobre 2015, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cpl Concordia: rientro a breve di 150 dipendenti. Utile nel 2017
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cpl Concordia: rientro a breve di 150 dipendenti. Utile nel 2017

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo la riammissione nella white list per Cpl Concordia sembrano profilarsi tempi di rinascita. Dopo mesi di bufere giudiziarie, dai fatti di Ischia in giù, i vertici della cooperativa fanno il punto nella sede di Legacoop Emilia-Romagna.

MODENA. Si profilano tempi di ripresa per Cpl Concordia grazie anche alla reimmissione nella white list. E benchè nessun effetto sia prevedibile entro il 2015, buone conseguenze dovrebbero concretizzarsi già dal 2016 se verranno confermate e acquisite commesse con una richiesta alle banche non di nuova finanza ma di credito di firma, ovvero fideiussioni, cruciale per partecipare alle gare. I vertici di Cpl hanno fatto il punto nella sede di l Legacoop e Emilia-Romagna a Bologna, in presenza del presidente nazionale Mauro Lusetti.

Nei prossimi quattro-sei mesi ci si attende un aumento dei ricavi e quindi almeno 150 lavoratori potranno rientrare in azienda (oggi la cassa integrazione straordinaria, tra appalti interdetti e non, a vario titolo coinvolge attorno ai 650 addetti, quasi la metà della forza lavoro). Nel 2017, secondo i programmi, verranno recuperati i livelli di produzione del 2015 (fino a 380 milioni di euro di fatturato), anche grazie alle società controllate. Il ritorno all'utile è fissato per il 2017, a livello di gruppo più che di capogruppo Cpl, dopo una probabile perdita già messa in conto per il 2016 (non oltre 350 milioni il fatturato calcolato). Prima del secondo quadrimestre di quest'ultimo anno, insomma, la possibile ripresa non potrà sbocciare.

Questa l'essenza del piano industriale di rilancio di Cpl Concordia che il 20 ottobre ha incassato la nuova iscrizione nella white list della prefettura di Modena dopo mesi di bufere giudiziarie dai fatti di Ischia in giù. A commentare la "risalita" della coop anche l'ex procuratore Vito Zincani che, dopo aver terminato il lavoro come procuratore capo a Modena ha assunto dallo scorso aprile la guida dell'organismo di vigilanza interno di Cpl. «Quando sono arrivato - ha detto Zincani - la società che ho trovato era sotto shock. Ora vado avanti, il mio impegno comincia ora in realtà. Dovevo metterci la faccia, prendermi responsabilità anche di immagine. In pochi mesi abbiamo cambiato governance e tutte le regole, direi che è un'operazione unica in italia».

L'ex pm ha ricordato tra l'altro che era stata proprio la Procura da lui diretta ad avviare il primo procedimento penale contro Cpl, iscrivendo la società, che aveva ricevuto il rating di legalità dall'antitrust, nel registro degli indagati quando ancora la bufera da Ischia in giù stava per scoppiare. Ammette ora Zincani: "E' più difficile prevenire che reprimere, come fanno i pm, ma pensiamo con Cpl di aver costruito un modello di legalità utile».

E sulla ripresa della cooperativa sono intervenuti anche i sindacati. "La Cpl non sarebbe stata riammessa nella white list senza il contributo fondamentale dei lavoratori, che hanno accettato sacrifici anche economici pur di salvare la propria cooperativa» hanno detto Marco Suffritti (Filca-Cisl Emilia Centrale) e Alessandro Gamba (Fim-Cisl Emilia Centrale), esaltando lo sforzo dei lavoratori della cooperativa, condiviso e sostenuto da tutte le organizzazioni sindacali coinvolte.

«I lavoratori della Cpl - sottolineano Suffritti e Gamba in una nota - hanno affrontato le difficoltà con grande compostezza. Il consapevole ricorso all'abbassamento delle proprie retribuzioni, tra l'altro in un periodo di crisi economica, è stato accettato fin da subito, anche perchè iscritto in una sicura cornice sindacale. Benchè funzionale all'equilibrio finanziario ed economico della cooperativa, esso ha inciso profondamente sul tenore di vita dei lavoratori e delle loro famiglie».

Insieme alle altre sigle sindacali, allora, la Cisl fa presente di aver «ritenuto che il contenimento dei toni e delle rivendicazioni fosse altrettanto funzionale alla conduzione delle trattative e alla risoluzione delle varie problematiche. in un clima collaborativo, le parti sociali hanno così potuto perseguire gli obiettivi fondamentali della salvaguardia dei posti di lavoro e del rilancio della Cpl, patrimonio della nostra storia e del nostro territorio». In conclusione,Filca e Fim ringraziano le istituzioni, dalla Regione ai Comuni interessati, dal Prefetto di Modena Michele Di Bari al ministero dell'economia, «per aver concorso a questo risultato grazie alla sintesi raggiunta nei due tavoli istituiti permanentemente presso il ministero e la regione»

GAZZETTA DI MODENA

23.10.2015. 16.33

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