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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Dicembre 2015, 10:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : B. Maria degli Angeli (Fontanella), O.C.D. (1661-1717), B. Clemente Marchisio, sacerdote e fondatore (1833-1903)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,19-23.
E li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?».
Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?».
In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.
Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella.
E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Dicembre 2015, 10:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nord: Tempo nel complesso stabile su tutte le regioni, con ritorno a condizioni più soleggiate anche in Val Padana, dove tuttavia potremo avere qualche nebbia o nube bassa nella prima parte del giorno. Da segnalare la possibilità di debole nevischio sui rilievi dell’Alto Adige oltre i 1500/1600m. Temperature in rialzo nei massimi, valori compresi tra 8 e 14°C. Venti deboli settentrionali. Mari poco mossi.
Centro: Maggiori schiarite su Adriatiche, Lazio e Sardegna orientale. Insistono ancora addensamenti irregolari su Toscana, Umbria alto Lazio e Sardegna occidentale, in graduale diradamento dal pomeriggio. La notte nebbie di nuovo in formazione sulle alte Marche. Temperature in lieve rialzo, massime tra 11 e 15°C. Venti deboli settentrionali, fino a moderati sull’Adriatico che sarà fino a mosso, poco mossi gli altri mari.
Sud: Bel tempo prevalente con cieli poco o parzialmente nuvolosi; da segnalare tuttavia maggiore variabilità tra Puglia e Sicilia settentrionale dove potremo avere anche dei locali acquazzoni. Migliora comunque dal pomeriggio sull'Adriatico. Temperature in lieve calo, massime tra 10 e 15°C. Venti deboli settentrionali, moderati su basso Adriatico e Ionio che saranno fino a mossi; poco mossi gli altri mari.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Video hard con minori, arrestato 27enne a Sorrento

16 Dicembre 2015, 10:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Video hard con minori, arrestato 27enne a Sorrento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il giovane usava account falsi, apparentemente riconducibili a una donna
Un 27enne di Napoli è stato arrestato ai carabinieri perché ritenuto responsabile di pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico di ingente quantità. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli e condotte dai carabinieri di Sorrento, in collaborazione con il Nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata e del Racis di Roma per le analisi tecniche, sono state avviate a ottobre 2014 in seguito alla denuncia della madre di un minore di Sorrento, quest'ultimo oggetto di inviti a compiere atti sessuali attraverso il computer. Le analisi sui pc sequestrati all'indagato hanno consentito di accertare come il ragazzo, con l'attivazione di account personali falsi, apparentemente riconducibili a una persona di sesso femminile, utilizzando minorenni realizzava esibizioni pornografiche. In particolare, tramite webcam, dava loro indicazioni sugli atti sessuali da compiere, offrendo in cambio immagini di adolescenti in atteggiamenti pornografici. Nel corso delle analisi tecniche si è inoltre accertato che sui dispositivi in uso all'indagato era presente anche un programma di condivisione file, atto a cedere ad altri utenti del web i video hard prodotti. Il 27enne deteneva inoltre nel proprio notebook oltre 35 gb di materiale pedopornografico.

(Fonte: La Repubblica)

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Monte Faito, PD: tutti insieme per ripartire da qui!

16 Dicembre 2015, 10:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Monte Faito, PD: tutti insieme per ripartire da qui!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Sopralluogo sul Faito, oggi, per fare un punto sui lavori per il ripristino della Funivia, che partiranno a gennaio, e ragionare sul recupero della funzionalità della montagna, a partire dal recupero e la valorizzazione delle proprietà regionali, un patrimonio immobiliare notevole che una volta recuperato con un progetto organico finalizzato alla valorizzazione del territorio potrà essere un volano per l’economia e l’offerta turistica di tutto il comprensorio. Nell’incontro seguito al sopralluogo, la Segretaria del Partito Democratico di Vico Equense, Franca Rossi, ha consegnato ai rappresentanti regionali un “Dossier Monte Faito” redatto a cura del Circolo “Carlo Fermariello” di Vico Equense, contenente in sintesi le proposte riguardo alle problematiche e le criticità che finora hanno determinato la decadenza del luogo che una volta era il fiore all’occhiello di Vico Equense e dell’intera Costiera sorrentina.

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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CAPRI NEWS Natale col boss, Peppino Di Capri è uno dei protagonisti del cinepanettone della Filmauro

16 Dicembre 2015, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Natale col boss, Peppino Di Capri è uno dei protagonisti del cinepanettone della Filmauro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 16/12/2015 - Arriva con 'Natale col boss' di Volfango De Biasi il cinepanettone doc, quello Filmauro, ma in salsa napoletana con tanto di citazioni di Gomorra e con guest star uno straordinario Peppino Di Capri in doppio ruolo. Il film, in sala da oggi in 600 copie con Filmauro, mette in campo la comicità educata di Lillo e Greg, quella demenziale di Paolo Ruffini e Francesco Mandelli e tutta una serie di citazioni dei film di genere. L'idea di Greg (uno degli sceneggiatori insieme a Lillo, Alessandro Bencivenni, Francesco Marioni, Tiziana Martini e Volfango De Biasi) è geniale. Un boss camorrista, feroce e sboccacciato, decide di cambiare volto per evitare di essere catturato. Si rivolge così ad Alex e Dino (Lillo e Greg) due affermati quanto sgangherati chirurghi plastici abituati a cambiare i connotati dei loro pazienti a colpi di bisturi. Solo che la vanitosa richiesta del boss di avere di avere un volto come Di Caprio incappa in un disastroso equivoco: i chirurghi pensano abbia chiesto loro di volere le fattezze di Peppino Di Capri. E questo puntualmente accade. Il boss si troverà con le fattezze del mitico cantante napoletano e, dopo un'iniziale rabbia, ci prende pure gusto. Si mette a cantare. Nel frattempo il vero Di Capri viene invece scambiato per il boss camorrista. Sulle tracce di tutto questo inghippo, Leo e Cosimo (Paolo Ruffini e Francesco Mandelli) due ridicoli poliziotti che hanno visto troppe serie tv americane.
Nel cast del film anche Giulia Bevilacqua, moglie di Cosimo, una donna troppo sexy e con sempre in casa un attraente idraulico, e Antonella Clerici in un brevissimo cameo in cui mostra in tutta la sua forza il suo essere l'icona pop per eccellenza.
''Abbiamo cambiato spesso registro - spiega Aurelio De Laurentiis -. Lo avevamo già fatto con Colpi di filmine. Abbiamo preferito già l'anno scorso fare un film più corale. Lillo e Greg poi sono molti creativi, mi sono innamorato di loro. Insomma mi fa piacere di aver ancora rinnovato il film di Natale. E' una cosa che va fatta. Fa parte dei rischi del nostro mestiere''. E ancora facendo, indirettamente, riferimento al divorzio dalla coppia De Sica-Neri Parenti, rispettivamente attore e regista di tanti cinepanettoni ora in sala con Natale ai Caraibi, replica Luigi De Laurentiis:''il Guinness dei primati ha riconosciuto il cinepanettone come il franchise più lungo al mondo. Ora non potevamo proporre oggi ancora uno 007 come Roger Moore e non sostituirlo con un più attuale Daniel Craig''.
Da un Peppino Di Capri un po' frastornato e divertito in una conferenza stampa strettamente cinematografica poche battute: ''Ho fatto un doppio ruolo, ma la paga è stata una. Ma non vi preoccupate continuerò la mia strada di musica. Dopo 57 anni di questa vita non cambio - e confessa alla fine -. Quando nel film, per esigenza di copione, ho dovuto cantare male non ce la facevo proprio a sentire tanti buuu rivolti a me''.
E rivela Lillo:''Peppino Di Capri sul set durante quella scena stava sempre lì a scusarsi. E continuamente ripeteva alla platea del teatro dove si svolgeva alla sequenza:'sto solo recitando. Non canto certo così male''.

INFORMATORE POPOLARE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Emergenza idrica, ecco la possibile soluzione per i problemi sul litorale

16 Dicembre 2015, 10:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GIUGLIANO. Novità per la rete fognaria costruita o ancora da realizzare lungo il litorale giuglianese. Si è tenuto questa mattina un incontro in Regione Campania tra Michele Palmiere, responsabile per il ciclo delle acque, e un gruppo di attivisti del M5S, tra cui il consigliere comunale di Giugliano Vincenzo Risso e il consigliere regionale Tommaso Malerba. Al centro del dibattito, i lavori d’ammodernamento della rete fognaria dal collettore nord della fogna di Giugliano, appaltati nel 2003. Precisamente si tratta di un collettore che da San Francesco a Patria raccoglie i reflui e li porta fino al depuratore di Cuma passando sotto via Lago Patria e poi lungo la Domitiana. Qualche anno fa, furono costruite tre stazioni di sollevamento che dovevano servire i parchi del lungolago e doveva essere raddoppiato il collettore che dal sollevamento "Giugliano" (di fronte al ristorante di Francia sulla Domitiana) portava i liquami in depurazione a Cuma passando per il sollevamento San Martino, anche quello da raddoppiare. I lavori, di competenza regionale e progetto esecutivo redatto dalla Sogesid, sono stati eseguiti all'80% circa quando la Scarl Licola Mare, assegnataria dei lavori, abbandonò il cantiere nel 2012 per il fallimento ditta.

Situazione attuale. Nelle 3 stazioni di sollevamento sul lungolago non sono installate le pompe per cui tutti i parchi vanno in troppo pieno e scaricano i liquami direttamente nel lago. Il raddoppio della condotta dal sollevamento da Giugliano nord al San Martino è realizzato ma quest’ultima non è stata raddoppiata, tantomeno l’altro tratto di condotta che dovrebbe arrivare al collettore di Cuma, circa 700 metri. In pratica, nelle condizioni attuali la condotta Giugliano nord ha una portata di 3mc/secondo. Mentre l'ultimo tratto non raddoppiato ha una portata di 1,6mc/secondo. Pertanto il 50% dei liquami convogliati da quella condotta finisce inevitabilmente in troppo pieno. Inutile dire che cosa accade con una pioggia abbondanti: scoppiano i tombini e si allagano tutte le parti sottoposte ai livelli di condotta

Possibile soluzione?. Nel corso del tavolo di confronto si è arrivati ad una possibile soluzione. «Bisogna trasmettere la competenza e il finanziamento dei lavori dalla Regione al Comune – spiega Vincenzo Risso – che si prenderà l’onere di riappaltare i lavori dopo un nuovo sopralluogo e perizia. Si tratta di un investimento di circa 2 milioni di euro, che già sono nelle casse della Regione. Potenziando il sistema fognario, si potrà dare respiro alle acque del Lago Patria e del litorale di Licola».

DI MARIO RISPETTO INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, Capodanno in piazza con i tre tenori de "Il Volo"

16 Dicembre 2015, 10:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, Capodanno in piazza con i tre tenori de "Il Volo"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Saranno i giovani tenori de "Il Volo" i protagonisti del Capodanno in piazza a Salerno. Se fino a ieri quella dei vincitori dell'ultima edizione del Festival di Sanremo era l'ipotesi più accreditata, oggi è ufficiale.

L'appuntamento con trio è per le 21.45 di giovedì 31 dicembre in Piazza Amendola per un'esibizione nel corso della quale Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone presenteranno il meglio del loro repertorio apprezzato in tutto il Mondo.

Presenta la serata Eleonora Daniele. Il Brindisi di Mezzanotte e lo spettacolo di Fuochi pirotecnici concluderanno la manifestazione. Stando a quanto trapelato il cachet dei tenori - che, lo ricordiamo, si erano esibiti a Scala nell'estate del 2013 - si aggirerebbe intorno ai 250mila euro.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Maiori Natale solidale: domenica 20 concerto per lotta contro il cancro

16 Dicembre 2015, 10:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Maiori Natale solidale: domenica 20 concerto per lotta contro il cancro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO "Natale in Armonia - Insieme per donare" è il titolo del concerto di beneficenza in programma domenica 20 dicembre 2015 alle 19 presso il Convento di San Francesco a Maiori.

L'iniziativa è promossa dall'associazione "Gli amici di sempre" di Maiori, in collaborazione con l'Associazione Presepiale Città di Maiori.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a favore dell'AIL (Associazione Italiana contre le Leucemie - Linfomi e Mieloma) onlus, sezione di Salerno.

 

L'associazione ha già contribuito, nel precedente evento "Un goal per la vita"organizzato dalla stessa il 28 maggio 2014, all'apertura del reparto di ematologia dell'Ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona" di Salerno.

Lo scopo della serata è all'insegna della solidarietà per continuare a contribuire e a sostenere alla realizzazione di progetti della sezione di Salerno "Marco Tulimieri".

Il concerto sarà eseguito da un ensemble di clarinetti salernitano, gruppo affermato sul territorio campano e unito sotto un unico nome grazie alla passione per la musica nel suo più alto significato, ovvero trasmettere il messaggio culturale intriso nel linguaggio musicale, quindi attraverso sensazioni ed emozioni, suscitate dal virtuosismo e dal bel suono vellutato, melanconico e limpido dell'ancia semplice battente.

Il gruppo è composto da giovani laureati, diplomati e diplomandi presso i Conservatori di Musica di Salerno e Napoli. Inoltre, l'ensemble è formato non solo da classici clarinetti soprani in Sib, bensì ha un panorama più ampio, arricchito dal clarinettopiccolo in Mib, dal clarinetto contralto in Mib e il clarinetto basso in Sib.

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POSITANO E PRAIANO NEWS A Praiano le suggestioni del presepe nella ‘Grotta del diavolo’

16 Dicembre 2015, 10:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS A Praiano le suggestioni del presepe nella ‘Grotta del diavolo’

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Praiano, sulla strada statale che conduce a Positano, c'è la ‘Grotta del diavolo', insenatura naturale che prende il nome dalle millenarie formazioni calcaree capaci di regalare un'immagine di dantesca memoria. Proprio lì, approfittando della suggestiva cavità, è stato allestito un Presepe artistico permanente, che - specie di questi tempi - è d'obbligo fermarsi ad ammirare. Un'opera d'arte che si adegua all'ambiente circostante in modo talmente naturale da far pensare che possa essere lì dalla notte dei tempi.

Realizzato dalle mani sapienti dell'artista Michele Castellano, il presepe riproduce l'abitato di Praiano e si affaccia sull'isola di Capri, fissando il ricordo del borgo come uscito dagli occhi dell'artigiano, così da offrire l'immagine genuina di un passato che non tornerà più. E così i pastori tipici di ogni presepe - il pescatore che tira le reti e la casalinga affacciata al balcone in attesa del suo ritorno, la sarta intenta al suo ricamo e l'artigiano che dà vita ad una nuova creazione - assumono un nuovo significato, prendono vita e diventano abitanti della Costiera Amalfitana, agendo in un ambiente ancora scevro dell'abusivismo odierno, in mezzo all'architettura di un tempo, fatta di edifici semplici, dalle volte a botte e dai colori pastello. Il tutto avvolto dai limoneti abbarbicati sui terrazzamenti, in cui il lavoro dei "contadini volanti" - come li ha definiti la scrittrice Flavia Amabile - esprime a pieno l'interazione tra uomo e natura.

Provate ad ammirarlo al calar del sole: vi si potrà cogliere tutta la poesia e l'essenza di un territorio magico come la Costiera Amalfitana che aspetta il Natale.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. VARIE NEWS Papa Francesco canonizza Suor Celeste Crostarosa. Fondatrice Redentoriste a Scala sarà Beata

16 Dicembre 2015, 10:01am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Papa Francesco canonizza Suor Celeste Crostarosa. Fondatrice Redentoriste a Scala sarà Beata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri pomeriggio Papa Francesco ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti la prossima canonizzazione di una religiosa, la proclamazione di 4 nuovi Beati e di 12 Venerabili, di cui due sono laici.

Tra i Venerabili di cui è stato riconosciuto il miracolo dovuto alla loro intercessione c'è Maria Celeste Crostarosa, monaca fondatrice, nel 1732, a Scala, dell'ordine delle Suore del Santissimo Redentore. Nata a Napoli il 31 ottobre 1696 e morta a Foggia il 14 settembre 1755. Fu dichiarata Venerabile da Leone XIII nel 1901.

La notizia ha generato grande entusiasmo nella comunità del Monastero di Scala presso cui le suore la invocano tuttora nelle preghiere la loro "Santa Priora".

Giulia Crostarosa - questo il vero nome - fu accolta, giovanissima, nel Conservatorio delle Carmelitane di Marigliano. Sei mesi dopo vestì l'abito assumendo il nome di Maria Candida del Santo Deserto. Con lei vi fu ammessa la sorella Orsola. Alla chiusura di quel monastero, determinata da una faida tra signorotti locali, Giulia e Orsola, insieme con un'altra sorella, Giovanna, destinata anche lei a prendere i voti, si trasferirono a Scala, sulla Costa d'Amalfi, nella comunità delle Suore della Visitazione. Vi giunsero il 9 gennaio 1724, dopo un difficile e travagliato viaggio in calesse lungo i sentieri impervi della Costiera. Candida rifece il noviziato e si chiamò Suor Maria Celeste. "Il Signore - riferisce una breve nota informativa di Cristina Santacroce (La Domenica, n. 1, 4 gennaio 2004) - la colmò di grazie straordinarie: fu dotata del dono della profezia, della scrutazione dei cuori e dei miracoli".

Il 25 aprile 1725 la Crostarosa ebbe la prima delle sue visioni: il Signore le dettò le regole di un nuovo ordine religioso: "... per brevissimo atto vidde nostro Signore Gesù Cristo che univa le sue santissime mani, piedi e costato con quelle della conzaputa religiosa: ma non come corpo umano, ma di una bellezza e sblendore divino che lingua umana mai potrebbe dichiarare. [...] E allora li fu dato ad indennere un nuovo istituto, che avrebbe il Signore posto al mondo per mezzo suo e che, nella sua vita erano contenute tutte le leggi del loro vivere e delle loro regole. [...] Gli dichiarò in un istante tutti j significati dei vestimenti e delle azioni di detta regola e lo spirito in che era contenuta.

Gli disse che in questa regola non vi dovean essere né titoli di fondatori né fondatrici: ma egli dovea essere la pietra fondamentale del ordine e gli semi evangelici della sua divina parola erano la calcina ed il cuore della religiosa la terra di questa edificio ed il suo divin Padre l'operaio di quello" (dall'autobiografia). Il 13 maggio 1731, festa della Pentecoste, con l'autorizzazione del vescovo mons.

Antonio Santoro, la Crostarosa fondò il monastero del SS. Salvatore: le suore Visitandine professarono la nuova Regola e indossarono l'abito rosso col mantello azzurro. Nei suoi confronti, tuttavia, serpeggiava una certa ostilità, tale da contagiare persino mons. Tommaso Falcoia - divenuto vescovo di Castellammare di Stabia -, colui che l'aveva indotta a venire a Scala ed era stato fino a quel momento la sua guida spirituale.

La Provvidenza aveva, però, fatto incrociare il percorso della religiosa con quello di un giovanissimo sacerdote napoletano, don Alfonso Maria de' Liguori, futuro santo e dottore della Chiesa, giunto a Scala nel 1730 sia per riprendersi dallo stress causatogli dall'intenso lavoro apostolico, sia per predicare alla popolazione, in particolare ai pastori della montagna. Egli ebbe modo di conoscere la Crostarosa, di ascoltarla. Era prevenuto, come rileva mons. Cesario D'Amato ("Scala un centro amalfitano di civiltà", 1975), ma dovette ricredersi quando lei gli confidò di aver ricevuto, in uno dei rapimenti in estasi, un messaggio dal Signore, che proprio a lui affidava il compito di dar vita a una Congregazione di sacerdoti e laici per l'evangelizzazione e la salvezza dei più poveri.

Superate le perplessità, convinto della buona fede e della sincerità della Crostarosa, don Alfonso si decise a lasciare Napoli e a ritirarsi, con quattro suoi compagni, a Scala, dove fondò la Congregazione del SS. Salvatore, alla quale la Santa Sede cambiò il nome in Congregazione dei Padri del SS. Redentore. Si concretizzava così la "profezia" di Suor Maria Celeste, avvalorata dai segni miracolosi apparsi per più giorni, nel 1732, nell'Ostia consacrata ed esposta nella chiesa del monastero. Di essi è notizia in varie relazioni. Ne furono testimoni i vescovi Santoro e Falcoia, don Alfonso Maria de' Liguori, le religiose, i canonici, il popolo.

La strada che conduce alla santità è lunga, difficile, piena di ostacoli. Lo prova il fatto che Suor Maria Celeste, forse per pura cattiveria, forse per invidia, fu presa di mira con la diffusione di voci calunniose, che le costarono, il 25 maggio 1733, un provvedimento di espulsione dal monastero. Si ritirò a Pareti di Nocera Superiore dove, da Superiora, riuscì a ripristinare in quella Comunità la buona disciplina e la religiosa osservanza, che lasciavano alquanto a desiderare (cfr. Autobiografia capp. 53-55, pagg. 269 e segg., Editrice San Gerardo, Materdomini/AV,1998). Nel 1736 si trasferì a Roccapiemonte e due anni dopo a Foggia, dove fondò il monastero "del SS. Salvatore". Vi rimase fino alla morte, avvenuta il 14 settembre 1755.

A Scala, intanto, la sua opera aveva messo buone radici. Il 18 giugno 1733, un mese dopo che lei era andata via, le suore rinnovarono i voti davanti al vescovo Santoro, secondo la Regola dettata dalla Crostarosa, anche se attribuita a mons. Falcoia. "Alfonso, da parte sua - nota don Andrea Colavolpe - aveva continuato il cammino, con maggiore libertà ed autonomia dopo la morte del Falcoia avvenuta il 20 aprile 1743, ed aveva portato l'Istituto maschile a piena fioritura, al punto da ottenere l'approvazione di papa Benedetto XIV il 9 febbraio 1749, col solo cambiamento del nome 'del SS. Salvatore' in quello 'del SS. Redentore'.

Il Santo si adoperò perché anche il monastero di Scala ricevesse l'approvazione e l'ottenne dallo stesso Pontefice l'8 giugno 1750. Con il sigillo di Roma il monastero di Scala diveniva il tronco originale, da cui doveva ramificarsi l'Ordine Monastico delle Redentoriste", presente oggi nei vari continenti.

Suor Maria Celeste Crostarosa fu dichiarata Venerabile da Leone XIII nel 1901. A Scala, nel "suo" monastero, le suore la invocano tuttora nelle preghiere. A Foggia il popolo la ricorda come la "Santa Priora".

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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