Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Distrofie dei cingoli a cura di Michele Pappacoda
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Le distrofie muscolari dei cingoli – indicate di solite come LGMDs, sigla che deriva dall’ingleseLimb (arto), Girdle (cintura) e Muscular Dystrophy (distrofia muscolare) – costituiscono un gruppo eterogeneo di malattie geneticamente determinate, coinvolgenti in maniera primitiva la muscolatura dei cingoli, sia pelvico (inferiore) che scapolare (superiore).
Il decorso clinico è estremamente variabile, con forme gravi ad insorgenza precoce e rapida progressione e forme di minore entità che permettono agli individui che ne sono affetti una quasi normale aspettativa di vita e di autonomia motoria.
Trasmissione genetica
Queste forme di distrofie possono essere trasmesse con meccanismo autosomico (cioè colpiscono entrambi i sessi) sia dominante (di solito uno dei genitori affetti trasmette la malattia al 50% dei figli) che recessivo (entrambi i genitori devono essere portatori non affetti del gene malattia perché il 25% dei figli sia malato). Da ricordare anche che le forme recessive sono più frequenti in caso di consanguineità o quando entrambi i genitori provengono da piccoli paesi, con scarso numero di abitanti (isolati geografici).
La causa è di solito dovuta a mutazioni (alterazioni nella sequenza del DNA, la struttura fondamentale di ogni essere vivente) in geni diversi, sette dominanti e quindici recessivi, ma il loro numero è destinato ad ampliarsi. La mutazione genica, a sua volta, provoca una ridotta presenza o la completa assenza della proteina corrispondente, che non può più svolgere il proprio lavoro.
Classificazione delle varie forme
Le forme dominanti (LGMD1A-LGMD1G) sono di solito più benigne e relativamente rare, rappresentando meno del 10% di tutte le distrofie dei cingoli.
Le forme recessive (LGMD2A-LGMD2O) sono molto più frequenti e presentano una prevalenza globale di 1 persona affetta su 15.000, con una diversa distribuzione geografica.
Tutte le proteine codificate dai geni responsabili delle forme recessive sono state identificate, a differenza delle proteine responsabili delle forme dominanti, delle quali al momento se ne conoscono solo tre.
La più recente classificazione utilizza la proteina carente per individuare la specifica forma di distrofia dei cingoli: si parlerà quindi di calpainopatia per le malattie da deficit di calpaina 3, didisferlinopatia per le malattie da deficit di disferlina e così via.
Quadro clinico e diagnosi
Il quadro clinico è caratterizzato da debolezza dei muscoli del cingolo pelvico, con difficoltà nel salire le scale, nel rialzarsi da terra e nel correre speditamente.
I sintomi correlati alla debolezza muscolare degli arti superiori, benché presenti sin dall’inizio (scapole alate), sono di solito più tardivi. Ad essi si associa un aumento dei valori dellacreatinkinasi (CK o CPK), di entità variabile da tre-cinque fino a cento volte il valore massimo normale, a seconda delle varie forme.
Un coinvolgimento cerebrale, di variabile gravità e insorgenza, è presente nelle forme di distrofia dei cCingoli da alterata glicosilazione dell’alfadistroglicano, note anche con il nome didistroglicanopatie (LGMD2K, 2M, 2N, 2O).
La diagnosi – sospettata sulla base del quadro clinico – può essere confermata sia con la ricerca delle proteine interessate su biopsia muscolare o mediante l’analisi molecolare dei geni sospettati, in circa il 60-65% dei casi.
Progressione della malattia
Nelle distrofie dei cingoli la progressione della malattia è variabile; alcune di esse più frequentemente portano alla perdita della deambulazione autonoma (sarcoglicanopatie gamma edelta), con conseguente comparsa di retrazioni a livello degli arti inferiori, scoliosi ecc. Altre vanno incontro a coinvolgimento cardiaco (sarcoglicanopatie, laminopatie, LGMD2I) e/o respiratorio (sarcoglicanopatie, LGMD2I). È quindi necessario che i pazienti con distrofie dei cingoli si sottopongano periodicamente a controlli cardiaci e respiratori presso centri specializzati.
Trattamenti e diagnosi prenatale
Al momento non esiste una terapia causativa per nessuna forma di distrofia dei cingoli. I tentativi in atto tendono ad attenuare l’evoluzione della patologia. A tale scopo risultati incoraggianti possono essere ottenuti con l’uso di steroidi, fisiokinesiterapia, chirurgia ortopedicaove indicata.
La terapia cardiologica è indicata nei casi di interessamento cardiaco, la terapia preventiva antibiotica e l’uso della ventilazione meccanica assistita nei casi di insufficienza respiratoria.
Risultati promettenti sono stati ottenuti in via sperimentale sui topi privi di alfa-sarcoglicano, mediante l’inoculazione dei mesangioblasti; tali risultati necessitano di ulteriori conferme prima di potere arrivare a un’applicazione a livello dell’uomo.
Nei casi in cui è stato messo in evidenza il difetto molecolare responsabile della particolare forma di distrofia dei cingoli, è possibile individuare i portatori asintomatici della patologia e procedere alla diagnosi prenatale di feto affetto, ove richiesta.
La ricerca punta a capire il ruolo delle varie proteine per cercare di vicariarne le funzioni. Molto si attende dai progressi della terapia genica.
di Luisa Politano*
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO CAA nei disturbi della comunicazione
Giovedì 14 gennaio 2016 alle ore 18.00, presso La Nostra Famiglia di Pasian di Prato (UD), workshop gratuito sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa dal titolo "La CAA nei disturbi della comunicazione: linee generali ed applicazioni sul campo".
Logopedista Francesca Pevere
Incontro con l'esperto: Esperienza di un laboratorio di lettura con la CAA
Logopedista Sara Moretti
FONTE DISABILI.OM
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Laboratorio di musicoterapia
Mercoledì 13 gennaio 2016 alle ore 19.00, presso il Centro Artiterapie A.R.Te.M. Adún - Via Libertà, 13 - ad Alesso diTrasaghis (UD), all'interno del ciclo di incontri che introduce alle tematiche della musicoterapia, appuntamento conSusan Franzil - Musicoterapeuta - dal titolo "La musica è l'arte dell'incontro - Laboratorio di musicoterapia".
FONTE DISABILI.COM
MONZA E PROVINCIA NEWS Autostrade al Nord scatta l’aumento:
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Tecnologie per l'Autonomia e la Partecipazione delle Persone con Disabilità
Corso di Alta Formazione, organizzato dall'IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi per operatori nel campo della disabilità (medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, educatori professionali, tecnici nel settore delle protesi, ausili e accessibilità, operatori della scuola e dell'educazione). Il Corso, della durata di 100 ore e accreditato ECM, è articolato in quattro moduli intensivi delle durata di una settimana ciascuno, nei mesi di fabbraio, marzo e aprile 2016. Si svolgerà a Milano. Scadenza per le iscrizioni: 31 dicembre 2015
Segreteria e informazioni: Dott.ssa Antonella Reale, Servizio Formazione IRCCS Fondazione Don Gnocchi, via Capecelatro 66, 20148 Milano.
Tel 02 40308387
fax 02 4030800
email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Direttore del Corso: ing. Renzo Andrich (Centro per l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico, IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi) Il programma e la scheda di iscrizione sono scaricabili dalla homepage del Portale Siva www.portale.siva.it
FONTE DISABILI.COM
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO BAGNI DISABILI
DI MICHELE PAPPACODA Progettare e realizzare un bagno senza barriere architettoniche, è il primo passo per rendere la propria abitazione o struttura totalmente accessibile a chiunque. Ma cosa significa "bagno accessibile"? In questo speciale cerchiamo di capirlo, affrontando il tema sotto l'aspetto tecnico, legale e strutturale.
MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - 2016: o si fa Stabia o si muore L'anno decisivo, l'anno della riscossa, della rinascita o l'ennesimo
DI ANGELA CECERE L'anno decisivo, l'anno della riscossa, della rinascita o l'ennesimo anno horribilis di una città maledetta, ingovernabile, allo sbando, priva di una identità, smarrita nei suoi desideri e nei suoi sogni. Una classe politica deficitaria, una società civile egualmente incapace di esprimere novità sul piano intellettuale. Un quadro desolante che necessita riscatto. Ad oggi le forze politiche in campo sembrano ferme al palo.
02.01.2016 15.47
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Inclusione scolastica: un grande sogno di Natale
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante le stabilizzazioni ed il potenziamento dei docenti, per gli alunni disabili permangono i problemi di sempre
Gli studenti disabili sono in costante aumento. A confermarlo è stato il MIUR, nel focus pubblicato alcune settimane fa, secondo cui l’incidenza degli alunni con disabilità sul totale degli alunni frequentanti le scuole italiane, è progressivamente aumentata nel corso dell’ultimo decennio; infatti, nell’a.s. 2014/2015 tale percentuale si è attestata intorno al 2,7%, mentre nell’a.s. 2004/2005 era pari all’1,9%. Per coprire questo incremento, la quota dei docenti di sostegno a tempo indeterminato sul totale dei docenti è passata dal 48,1% al 62,8%. Ciò, però, corrisponde a circa 96 mila posti coperti con personale di ruolo, a fronte di quasi 130 mila necessari. Il precariato e la carenza di docenti specializzati, dunque, continuano. Ancora oggi, cioè, nonostante le stabilizzazioni degli ultimi anni, un docente di sostegno su quattro è precario. A poco è servito, inoltre, il recente potenziamento che ha previsto 6.446 nuovi posti, perché i posti di sostegno in deroga sono aumentati di 11.254 unità.
Non sono diminuiti, inoltre, i ricorsi al TAR da parte delle famiglie, per il rispristino delle ore spettanti nelle situazioni di gravità, diritto sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 80/10 e troppo spesso negato. Anzi, si registrano anche non pochi ricorsi e diffide pure per l’assegnazione delle ore di assistenza cui si ha diritto.
Insomma, niente di nuovo sotto il sole per gli alunni con disabilità, nonostante la rivoluzione operata dalla cosiddetta buona scuola, anzi.
Non smette di destare grande preoccupazione tra gli addetti ai lavori anche la posizione assunta dalle associazioni sostenitrici di una proposta di legge che vuole creare appositi ruoli per i docenti di sostegno, formati separatamente per rispondere a diversi profili di funzionamento. Tale proposta pare trovare grande consenso al MIUR ma, invece, grandissime perplessità tra i docenti, che ben conoscono le derive, a scuola, delle delega, delle esclusioni, delle parcellizzazioni, delle classificazioni, di tutto ciò che invece di unire, vuole separare.
Il Miur, del resto, pare accogliere logiche di separazione anche attraverso le sue stesse circolari, dal momento che suggerisce il ricorso didattico ai gruppi di livello, ritenendolo un efficace strumento per l'attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata.
A Padova, intanto, è sorto il progetto di una scuola per non vedenti, che andrebbe a sostituire i primi anni della Scuola Primaria. Si parla di una scuola specialistica, ma facciamo fatica a comprendere la differenza rispetto ad una scuola speciale.
E all’estero? Non sembra andare meglio, se le cronache ci raccontano di una scuola italiana in Belgio che avrebbe accolto l’iscrizione di una bambina con sindrome di Down per mero atto di cortesia, dal momento che in essanon è prevista l’accoglienza di alunni con disabilità.
Ci piacerebbe chiudere l’anno con la soddisfazione propria di un progresso. Ci piacerebbe constatare un miglioramento continuo, regolare, nell’accoglienza, nella non discriminazione, nel segno stesso della civiltà.
Vorremmo anche farlo, ma di certo sarebbe un uso retorico della lingua e si accompagnerebbe a stonature stridenti e forse fastidiose.
Allora lo chiudiamo così, nella consapevolezza che troppo è ancora da fare e che forse qualcosa di importante stiamo anzi perdendo.
Buon Natale.
… E nel sogno, per quelle vie deserte,
mi parve a un tratto d'incontrar Gesù errante in quella stessa notte,
in cui il mondo per uso festeggia ancora il suo natale.
Egli andava quasi furtivo, pallido, raccolto in sé,
con una mano chiusa sul mento e gli occhi profondi e chiari intenti nel vuoto:
pareva pieno d'un cordoglio intenso, in preda a una tristezza infinita …
(Da “Sogno di Natale” – L. Pirandello)
FONTE DISABILI.COM
http://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/articoli-scuola-istruzione/inclusione-scolastica-un-grande-sogno-di-natale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Cara Claudia…il nostro 43esimo Natale insieme, oltre la disabilita’
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La lettera che Marina Cometto scrive alla figlia con Sindrome di Rett per questo Natale, dove non si aspetta miracoli, ma ringrazia della gioia di ogni giorno
C'è chi dice che l'amore e la felicità sono nei piccoli gesti, anche solo uno sguardo vale più di mille parole. Questo è il pensiero di Marina Cometto per sua figlia Claudia, ragazza con grave disabilità che convive con la sindrome di Rett da oltre quarant’anni. Una malattia che le ha rubato tutto: la parola, il cammino, il pensiero, i ricordi lasciando solo il sorriso e la luce immensa del suo animo, dice la madre.
E quest’anno Marina scrive una lettera alla sua “Bambina bella” per il loro 43esimo Natale insieme, felice di averla insieme al resto della famiglia. È Natale, lo è per tutti... e ciò che Marina vuole per sua figlia è riuscire a superare ogni giorno, con impegno e forza gli ostacoli, gli imprevisti, gli scontri con la dura realtà per lei e per sua figlia.
Non sono stati anni facili e non lo saranno in futuro, né per la famiglia che si stringe a sè, né per Claudia, bimba bella che ha dovuto subire la “strega cattiva” con il suo bagaglio di sofferenza, dolore e decadimento fisico e mentale.
Ed è un subire che ha imposto anche a chi le è intorno, una vita diversa, un progetto di vita diverso, per te e per noi famiglia, non la corsa all’indipendenza, all’ambizione, al successo, ma solo e sempre semplicemente riuscire a superare ogni giorno, con impegno gli ostacoli, gli imprevisti, gli scontri con la dura realtà.
Ma tutto questo dolore ha un senso, è forza pura che ispira ad andare avanti: se tu riesci ancora a sorridere dopo tutto quello che ti è capitato come potremmo noi cedere e lasciare il passo allo sconforto e alla delusione? Con forza Marina combatte, si impegna per garantirle una vita meno sofferta e più dignitosa possibile e non si abbatte, perché la vita di tutti vale la pena di essere, sempre e in qualsiasi modo, vissuta al massimo.
Per questo Natale i miracoli sono solo sognati; sarebbe bellissimo poter vedere Claudia correre, parlare, saltare…ma la realtà fa tornare con i piedi per terra questa mamma coraggiosa. Un regalo però vero, quello reale, è che leisia ancora qui con noi a sorriderci e a donarci con i tuoi sguardi speranza , amore e fiducia, sembra sussurrarle.Tre elementi che fanno dell’esistenza, della nostra esistenza , una forza inestimabile: il regalo che fa Claudia è questo, motore e motivazione per vivere ancora la vita al meglio, sempre con la gioia nel cuore per continuare il cammino iniziato insieme 43 Natali fa.
Qui la lettera integrale di Marina Cometto
FONTE DISABILI.COM
http://www.disabili.com/aiuto/articoli-qaiutoq/cara-claudia-il-nostro-43esimo-natale-insieme-oltre-la-disabilita
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