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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Unioni civili e disabilità: discriminazione vs discriminazione?

18 Gennaio 2016, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Unioni civili e disabilità: discriminazione vs discriminazione?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Unioni civili e disabilità: discriminazione vs discriminazione?

INSERITO DA ANGELA CECERE Il dibattito in corso sulle unioni civili – scrive Carlo Giacobini – sta completamente rimuovendo l’ipotesi che uno dei partner sia una persona con disabilità, con ciò che ne deriva in termini di potenziale accesso a benefìci, sostegni, supporti». E aggiunge: «La stessa discriminazione che fino ad oggi colpisce gli omosessuali la subiscono da decenni, con altre declinazioni, anche le persone con disabilità. Ma per queste ultime non sembra profilarsi soluzione alcuna. Anzi, il tema non sembra essere nelle agende politiche né all’orizzonte»

Le prossime settimane si preannunciano pervasive su ciò che finirà per sembrare un tormentone: quello delle unioni civili. Come spesso accade, l’iperbole di una questione cresce, sale, diviene congestizia, appare come unica questione nazionale, genera confronti da stadio e diverbi da osteria, pur su situazioni estremamente delicate e sensibili, giunge addirittura ad essere l’indicatore della civiltà di un Paese.
Scontri trasversali e viscerali che possono sfaldare maggioranze o mettere in crisi i Governi. Ricordiamo – in un Paese dalla scarsa memoria – che l’analogo dibattito sui DICO (acronimo per “DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi”) fu uno dei motivi della caduta del già traballante Governo Prodi nel 2008.
Sembra che questa volta il Governo faccia “sul serio” e intenda seguire il trend di altri Paesi dell’Unione, regolamentando finalmente le «unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze». Il virgolettato non è un vezzo, ma riprende testualmente il titolo dell’unico Disegno di Legge al momento depositato al Senato: il DDL 2081 attualmente all’esame della Commissione Giustizia di Palazzo Madama a firma Monica Cirinnà e altri, e ampiamente sparpagliato sulla carta stampata, nei talk show, nei social (dove analfabeti di ritorno per qualche giorno assurgono a dotti civilisti).

Lungi da chi scrive esprimere in questa sede una qualsiasi espressione di favore o dubbio riguardo agli intenti dei proponenti o di orientamento a favore delle unioni civili fra persone dello stesso sesso.
Il Disegno di Legge 20181 consta di 23 articoli tutti (a parte l’ultimo) molto densi sotto il profilo tecnico e civilistico. Il tutto – se approvato – impatterebbe non solo nelle unioni civili fra «persone dello stesso sesso», ma anche più in generale sulle convivenze stabili.
Nella sostanza, si equiparerebbero anche alle unioni civili fra persone dello stesso sesso e alle coppie unite da “contratto di convivenza” (quasi) tutti i diritti e i doveri previsti nei casi di coniugio “convenzionale”.
Questo, come detto, investe àmbiti civilistici estremamente delicati, come i diritti successori nel caso di decesso di uno dei partner, o i diritti per l’inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, ma anche doveri come quelli della reciproca assistenza o dell’obbligo di mantenimento o alimentare. Il partner – riconosciuto in un’unione civile – ha il diritto di agire nella domanda di interdizione, di inabilitazione o di amministrazione di sostegno, come pure avrebbe diritto a rapportarsi a pieno titolo con i sanitari che assistano il partner o con la struttura carceraria in cui questi sia detenuto.

Il tutto è assai interessante, ma anche in questo caso – come era accaduto nel 2008 con i DICO poi abortiti – il Legislatore sta completamente rimuovendo l’ipotesi che uno dei partner sia una persona con disabilità, con ciò che ne deriva in termini di potenziale accesso a benefìci, sostegni, supporti.
In nessun passaggio, ad esempio, il Disegno di Legge Cirinnà menziona il diritto per il partner (stesso sesso o meno, poco ci importa) ad accedere a permessi, congedi o forme di flessibilità lavorativa o diritti di scelta della sede di lavoro, o rifiuto al lavoro notturno, nel caso in cui si assista una persona con disabilità.
Ma tale rimozione è ancora più evidente nel collaterale dibattito sulla cosiddetta stepchild adoption (digressione: è assai bizzarro che nella culla del diritto si adottino lemmi anglofoni forse solo per rimuovere ipocritamente tensioni idealistiche). Dietro questa formula c’è una disposizione già vigente da ben trentadue anni. È infatti del 1983 la Legge 184, che ammette l’adozione del figlio del (nuovo) coniuge. L’adozione viene però vagliata dal Tribunale, viene richiesto il consenso del genitore biologico, viene soppesato l’effettivo interesse per il figlio, che deve sottoscrivere il consenso (se maggiore di 14 anni) o esprimere la sua opinione (se di età tra i 12 e i 14). A questo si aggiunge la consueta – e spesso pesante – valutazione del Tribunale sulla capacità educativa, sull’idoneità affettiva, sullo status personale ed economico e, non ultimo, sullo stato di salute di chi richiede l’adozione. Insomma, è tutt’altro che un’amabile passeggiata.
Il Disegno di Legge Cirinnà intenderebbe estendere tale opportunità anche alle coppie formate da persone dello stesso sesso. E questo è uno dei motivi di maggiore scontro in queste ore, divergenze sulle quali non entreremo in queste colonne.

E tuttavia questo non ci esime da un’amara constatazione di fatto, che è la risultante della raccolta pluriennale di storie di vita che molti nostri Lettori potrebbero riportare: le enormi, spesso insormontabili, difficoltà per le persone con disabilità o per coppie con un partner con disabilità, magari nemmeno ingravescente, nell’ottenere affidi e, vieppiù, adozioni. Quel concetto di “salute” che molti Tribunali valutano è troppo spesso confuso con la disabilitàed è pregiudizio che diviene motivo di reale discriminazione. Era forse questa discussione l’occasione per alcune puntualizzazioni? Forse sì.
La stessa discriminazione che fino ad oggi colpisce gli omosessuali la subiscono da decenni, con altre declinazioni, anche le persone con disabilità. Ma per queste ultime non sembra profilarsi soluzione alcuna. Anzi, il tema non sembra essere nelle agende politiche né all’orizzonte.

SUPERANDO

18.01.2016 14.47

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CAPRI NEWS Contro vandalismi, privati installano videocamere

18 Gennaio 2016, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Contro vandalismi, privati installano videocamere
CAPRI NEWS Contro vandalismi, privati installano videocamere

DI MORENA MOTTA Videocamere di sorveglianza sono state installate da un'insegnante, abitante in via Madre Serafina, dopo l'ennesimo episodio di vandalismo contro la sua abitazione. Da tempo era oggetto di molestie notturne, atti intimidatori con calci al portone di casa e danneggiamenti.

Così, nell'ultima denuncia presentata alla Polizia, ha cosegnato il file video con la registrazione, dove si vedono alcuni ragazzi, tutti ex alunni dell’insegnante, lanciare petardi contro l’ingresso della sua abitazione. La loro posizione è ora al vaglio delle Forze dell'Ordine.

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SEZ. VARIE NEWS WhatsApp tornerà gratis, chat elimina canone Annuncio sul blog, 'questo approccio non ha funzionato'

18 Gennaio 2016, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS WhatsApp tornerà gratis, chat elimina canone Annuncio sul blog, 'questo approccio non ha funzionato'
SEZ. VARIE NEWS WhatsApp tornerà gratis, chat elimina canone Annuncio sul blog, 'questo approccio non ha funzionato'

INSERITO DA ANGELA CECERE WhatsApp tornerà gratis. La popolare chat di proprietà di Facebook che viaggia verso il miliardo di utenti annuncia dal suo blog che eliminerà il "canone" annuale di 99 centesimi di dollaro introdotto qualche anno fa non senza polemiche degli utenti. Tuttavia, promette la compagnia, ciò non significherà l'arrivo di pubblicità sulla chat.

"Siamo cresciuti", si legge nel post, "e abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene". Molti utenti non hanno una carta di debito o di credito, spiega WhatsApp, e "sono preoccupati di perdere i contatti con amici e familiari dopo il primo anno di utilizzo". La compagnia spiega che "nelle prossime settimane" ogni canone di utilizzo sarà rimosso dalle diverse versioni dell'applicazione e "WhatsApp non addebiterà più nulla per il suo servizio".

L'abbonamento annuale scattava dopo l'utilizzo gratuito per 12 mesi dell'applicazione.

L'annuncio sul blog segue quello fatto oggi a Monaco da Jan Koum, fondatore di WhatsApp, nel corso della "Digital-Life-Design" conference. Anche se la tariffa dovuta era minima - circa un dollaro all'anno - questo sistema avrebbe creato problemi in mercati in via di sviluppo dove l'accesso ai sistemi bancari non è capillare. E la penetrazione in questi Paesi è un fattore chiave per l'ulteriore espansione del servizio.

WhatsApp comincerà quindi a esplorare nuovi modelli di business. La compagnia sottolinea sul blog che nella chat non arriveranno inserzioni commerciali di terzi, ma quest'anno inizierà a testare strumenti che consentono agli utenti di comunicare tramite WhatsApp con aziende e organizzazioni di proprio interesse.

Ad esempio con la propria banca sulle ultime transazioni, oppure con una compagnia aerea per il volo in ritardo. "Vogliamo testare questi nuovi strumenti", spiega la compagnia, "per facilitare questa comunicazione su WhatsApp pur garantendo un'esperienza senza pubblicità e contenuti spam".

ANSA

18.01.2016 14.37

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CILENTO NEWS Imprenditore agricolo denunciato per maltrattamenti su animali

18 Gennaio 2016, 14:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Imprenditore agricolo denunciato per maltrattamenti su animali
CILENTO NEWS Imprenditore agricolo denunciato per maltrattamenti su animali

DI MORENA MOTTA Un imprenditore agricolo, tra Agropoli e Ogliastro Cilento, è stato denunciato dalle guardie zoofile dell'ENPA per maltrattamenti sugli animali. L'uomo teneva rinchiusi in una specie di box, senza luce, né acqua, né cibo, 7 cuccioli separati dalla madre prima del 60esimo giorno di vita; inoltre le povere bestiole vivevano in mezzo ai loro escrementi. Ritrovato anche un altro cane, legato, ma morto e già in stato di decomposizione.

I cuccioli sono stati affidati ad una volontaria.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Non regge alla scomparsa della moglie e muore nello stesso giorno

18 Gennaio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Non regge alla scomparsa della moglie e muore nello stesso giorno
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Non regge alla scomparsa della moglie e muore nello stesso giorno

DI MORENA MOTTA Carpi (MO) - Egidio e Bruna, 90 anni lui, 88 lei, sposati da 63 anni, scomparsi a poche ore di ditanza uno dall'altra. Una lunga vita insieme che nemmeno la morte è riuscita a separare.

Bruna da un paio di mesi era ricoverata alla Casa albergo Le Robinie di Correggio per problemi di salute e il marito l'aveva assistita fino all’alba di sabato, quando lei ha cessato di vivere. Egidio accompagnato dalla figlia Antonella si era poi recato all’agenzia funebre per i dettagli sul funerale, ed era ritornato a casa. Nel pomeriggio la figlia era tornata a prenderlo, ma l'aveva trovato sul divano già privo di vita. Il suo cuore non aveva retto al dolore per la scomparsa dell'adorata moglie.

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Allarme baby gang e borseggiatori sui treni della Circum

18 Gennaio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Allarme baby gang e borseggiatori sui treni della Circum
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Allarme baby gang e borseggiatori sui treni della Circum

INSERITO DA ANGELA CECERE Baby gang sempre più pericolose sui treni della Circumvesuviana. Si tratta, nella maggior parte dei casi di vere e proprie bande di piccoli criminali e teppisti che partono da Napoli, dal terminal di Porta Nolana, e agiscono nel giro di tre o quattro fermate per poi scendere a Gianturco o al massimo a Santa Maria del Pozzo, appena dopo Barra. In genere non lasciano mai il treno senza aver accumulato un piccolo bottino: orologi, cellulari o portafogli trafugati ai passeggeri.

L’allarme lo hanno lanciato i sindacati ma anche tutti i lavoratori della Circumvesuviana: la presenza delle baby gang sui treni è sempre più costante e pericolosa. Assieme a loro, balordi, tossici, piccoli delinquenti che tengono in scacco interi vagoni: occupano il convoglio di coda e guai a chi vi si trova dentro. A preoccupare sono soprattutto le ultime corse, quelle che dalle 19 in poi portano dalla città all’hinterland migliaia di pendolari.

Nell’ultima settimana sono stati almeno quattro gli episodi di violenza. Venerdì sera il treno si è fermato per circa venti minuti a Cercola a causa di una rissa che ha coinvolto due bande rivali. In questi casi il personale non può fare altro che interrompere la corsa e chiedere l’intervento di polizia o carabinieri, ma quando le forze dell’ordine sono arrivate i teppisti erano già spariti. Sabato, invece, un macchinista è stato rapinato del suo ipad: aveva finito il turno di lavoro e stava tornando a casa, ma nel vagone semivuoto è stato avvicinato da un gruppo di ragazzi che gli ha portato via il dispositivo.

Ma a preoccupare sono anche le incursioni all’interno della cabina di guida che si trova nel vagone di coda: è accaduto due volte nel corso dell’ultima settimana che qualcuno entrasse forzando la porta. Una volta è stato addirittura rubata una leva della consolle di comando. In un altro episodio, invece, qualcuno ha suonato la tromba e poi è sceso alla fermata successiva: impossibile per il capotreno, accorso appena si è accorto dell’incursione, risalire agli autori del gesto.

Una serie di episodi che allertano i dipendenti e che non sfuggono all’azienda: i vertici dell’Eav stanno studiando una serie di misure per contrastare balordi e teppisti, sollecitati proprio dal personale. Allo studio il rafforzamento dei controlli e la presenza delle forze dell’ordine, soprattutto sui treni della Circum della fascia serale.

SORRENTOPRESS

18.01.2016 14.17

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi benedizione di un nuovo mezzo della Millennium. Grazie per quello che fate

18 Gennaio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi benedizione di un nuovo mezzo della Millennium. Grazie per quello che fate
COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi benedizione di un nuovo mezzo della Millennium. Grazie per quello che fate

INSERITO DA ANGELA CECERE Grazie a quello che fate da Positanonews Millennium! Grazie alla collaborazione ed al sostegno dell'Inner Wheel Club Costiera Amalfitana, oggi, domenica 17 gennaio 2016, in piazza Duomo ad Amalfi è stato benedetto un nuovo automezzo associativo.

La “Inner Wheel Club Costiera Amalfitana” è un’associazione internazionale la cui sezione della Costa d’Amalfi ha sede in Ravello. L'associazione femminile si ispira a ideali, finalità e obiettivi del Rotary e promuove e finanzia progetti assistenziali destinati ai bambini in difficoltà del nostro territorio. In questo ambito operativo è nata e si è sviluppata una grande collaborazione con la “Pubblica Assistenza Millenium Costa d’Amalfi”. Facendo seguito ad alcune iniziative di concreto sostegno e collaborazione la Inner Wheel Club Costiera Amalfitana ha contribuito in maniera concreta all'acquisto di un nuovo automezzo associativo. Dopo la benedizione un momento comunitario ha sancito la gioia di una collaborazione che noi tutti ci auguriamo continui nel tempo. La sobrietà della festa dimostra come tale sodalizio associativo ha tutte le potenzialità per rimembrare quel grande patrimonio di tradizioni di solidarietà che fanno degli abitanti della Costa d'Amalfi testimoni storici nel mondo della cultura del volontariato. Un grande ringraziamento alla Presidente Laura Apicella che ha creduto nella validità del sostegno alla Millenium Amalfi ed un augurio di buon lavoro alla neo Presidente Trofimena Forte. Un gesto che concretizza un impegno di aiuto e sostegno, ed è grazie a questo gesto che ogni volta che questo nuovo mezzo transiterà sulle nostre strade tutti sapranno apprezzare e tutti potranno vedere come sia bello aiutare chi è nel bisogno.

La giornata di oggi sancisce il compimento di un importante Service da parte dell'associazione. Grazie all'impegno profuso dalla past President Laura Apicella, dalla Presidente Trofimena Forte e dall'associazione tutta, aiuteremo i ragazzi della Millenium Amalfi onlus ad essere ancora più presenti sul territorio. Grazie di esserci per tutti e buon lavoro!!!

POSITANONEWS

18.01.2016 14.07

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Rubano soldi e cellulari a padre e figlio, arrestati due baby rapinatori

18 Gennaio 2016, 14:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Rubano soldi e cellulari a padre e figlio, arrestati due baby rapinatori
SALERNO E PROVINCIA NEWS Rubano soldi e cellulari a padre e figlio, arrestati due baby rapinatori

INSERITO DA ANGELA CECERE SCAFATI - Due minori arrestati per aver aggredito, picchiato e rapinato padre e figlio, presi di mira mentre erano fermi in macchina. È accaduto ieri sera. Le due vittime della rapina, minacciate, hanno cercato di reagire e sono state per questo colpite con calci e pugni prima di essere costrette a consegnare soldi e telefoni ai due baby rapinatori, rintracciati dai carabinieri poco dopo, mentre tentavano la fuga, e arrestati.

IL MATTINO

18.01.2016 14.00

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Katia Ricciarelli, 70 anni da protagonista

18 Gennaio 2016, 13:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Katia Ricciarelli, 70 anni da protagonista
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Katia Ricciarelli, 70 anni da protagonista

INSERITO DA MORENA MOTTA Katia Ricciarelli, una delle cantanti liriche più famose e amate del mondo, varca la soglia dei 70 anni. Nata a Rovigo il 18 gennaio del 1946 da una famiglia molto modesta - il padre abbandona la mamma che cresce sola le sue tre figlie - la Ricciarelli inizia a lavorare come commessa alla Upim e come operaia in una fabbrica di mangiadischi. "Sono sicura che il mio modo di vedere gli uomini, il mio essere determinata ma solitaria, dipenda dal non avere avuto un padre, o peggio, dall'avere avuto un padre che, in pratica, non mi ha voluta", scrive nella sua biografia 'Da donna a donna - la mia vita melodrammaticà edito da Piemme. Si laurea al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Il primo vero debutto avviene nel 1969 al Teatro Sociale di Mantova dove porta in scena Mimì nella Boheme.

"Il sipario iniziò lentamente ad aprirsi e da dietro le quinte cominciai a intravedere nella penombra della sala quello che sarebbe stato il mio primo vero pubblico. Ricordo che, davanti a quella immagine, pensai istintivamente con orgoglio: 'sta cominciando la mia carrierà. Ma, subito dopo, questo pensiero fu sostituito da una sensazione di intima solitudine: la stessa emozione che ancora oggi avverto qualche attimo prima di entrare in scena". Desdemona, Giulietta Capuleti, Anna Bolena, Lucrezia Borgia, Maria Stuarda, Tosca: poche altre soprano come Katia Ricciarelli hanno saputo dare voce - letteralmente - alle donne più controverse della storia della lirica, portandole nei teatri di tutto il mondo. Quarantasei anni di carriera, un repertorio operistico che vanta oltre 70 ruoli, sette interpretazioni per il cinema, nove in fiction televisive: nella sua vita Katia Ricciarelli ha provato tutto, perfino una partecipazione al reality La Fattoria nel 2006. In carriera Katia Ricciarelli ha calcato i più importanti palcoscenici mondiali, collaborando con i nomi più illustri del panorama teatrale, tra cui Placido Domingo, Agnes Baltsa e Josè Carreras con il quale avrà una storia che durerà 13 anni e iniziata nel 1971 al Teatro Regio di Parma dove la Ricciarelli conosce un giovane tenore emergente, tecnicamente molto dotato: "era Josè Carreras e due cose di lì a poco sarebbero accadute nella sua vita: sarebbe divenuto un grande tenore di fama mondiale e avrebbe condiviso con me, da protagonista, l'esperienza sentimentale più profonda della mia esistenza". Dopo di lui sarà la volta di Pippo Baudo: la coppia resterà insieme per 18 anni fino al divorzio nel 2004.

Due storie d'amore che "per differenti motivi, mi hanno allontanata dall'obiettivo di avere un amore speciale e una famiglia: prima, la nota relazione con Josè Carreras, fatta di passione, ardore, complicità, ma anche di bugie e segreti mai veramente rivelati, posta in secondo piano da un matrimonio al quale lui non riuscì mai a rinunciare. Poi la tanto chiacchierata unione con Pippo Baudo". Richiestissimo, il soprano canta al ritmo della bacchetta dei più grandi maestri, da Riccardo Muti a Claudio Abbado fino a Zubhin Metha. Puccini e Verdi i compositori che ricorrono più spesso scorrendo l'elenco dei suoi lavori. A chi le chiede a quale delle sue eroine è più affezionata, Katia Ricciarelli risponde di sentirsi "un pò come fa una nonna con i nipotini, che a tutti vuole bene, ma segretamente ha delle attenzioni in più per il prediletto. Alcune opere hanno un posto particolare nel mio cuore: per la grandezza dei colleghi che con me hanno condiviso la scena, per il trionfo che ne è scaturito successivamente, per il valore aggiunto che l'esperienza ha dato alla mia vita professionale e privata". E la 'nipotè prediletta del soprano "è la Tourandot". Entrare nel personaggio, cambiare vesti, sperimentare è quello che le riesce meglio: sono gli anni 2000, il soprano scende dal palcoscenico e si piazza davanti alla cinepresa prendendo parte a diversi film. Nel 2005 arriva anche il Nastro d'Argento con 'La seconda notte di nozzè di Pupi Avati. "Il mio primo ciak fu memorabile. Mi ricordo che arrivai sul set con l'emozione e l'agitazione di un'attrice alle prime armi pronta ad affidarsi al suo regista. Ero già stata davanti alla cinepresa nel ruolo di Desdemona nell'Otello di Zeffirelli, ne conoscevo le dinamiche, ma non avevo ancora provato a rappresentare la vita vera, e non quella magniloquente e artificiosa dell'opera" racconta. "Il primo trauma arrivò quando vidi gli abiti che avrei dovuto indossare: vestiti semplici, semplicissimi, in pratica degli stracci. Io, abituata a seta, paillettes e chiffon, non riuscii a trattenere le lacrime, chiedendo a Pupi come pretendesse che andassi in scena con quella 'robà. Ricordo che gli domandai tra i singhiozzi: "la prima volta che faccio un film e mi conci in questo modo?". Lui, paziente, "mi rispose che avrei dovuto dimenticare di essere Katia Ricciarelli, nell'abbigliamento come nei modi, e tutto sarebbe stato più semplice e naturale".

FONTE AGI

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CASERTA NEWS Cancellato il nome dall'ambulanza, la rabbia di Gigi D'Alessio

18 Gennaio 2016, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Cancellato il nome dall'ambulanza, la rabbia di Gigi D'Alessio

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - Un adesivo rettangolare di colore bianco copre, da qualche giorno, il nome di Gigi D’Alessio sulla fiancata dell’ambulanza pediatrica acquistata dopo il concerto di beneficenza di settembre alla Reggia e donata all’ospedale cittadino. L’artista ha pubblicato le foto del mezzo di soccorso «prima» e «dopo» la decisione di coprire il nome: il post sul blog ha scatenato una scia di commenti. D’Alessio non ha nascosto la delusione. L’artista ha definito l’episodio un «atto intimidatorio contro quanti dedicano impegno ai territori campani». Dall’ospedale fanno sapere che il nome di D’Alessio «non era previsto nel protocollo d’intesa».

IL MATTINO

18.01.2016 13.57

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