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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TROVATO MORTO SAMUELE, IL 15ENNE SCOMPARSO

4 Aprile 2016, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TROVATO MORTO SAMUELE, IL 15ENNE SCOMPARSO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TROVATO MORTO SAMUELE, IL 15ENNE SCOMPARSO

DI ANGELA CECERE Il corpo senza vita di Samuele Pappalardo, il 15enne di cui non si avevano notizie dal 29 marzo scorso, è stato ritrovato sotto un viadotto a Misterbianco, nel catanese. Secondo i primi rilievi si tratterebbe di suicidio. Il decesso risalirebbe al giorno della sua scomparsa.

04.04.2016 11.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATRIMONIO DI RAFFAELE E EVA

4 Aprile 2016, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATRIMONIO DI RAFFAELE E EVA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATRIMONIO DI RAFFAELE E EVA

DI ANGELA CECERE Questo piccolo pensiero è il nostro modo per dimostrare la gioia di vedervi insieme felici, per cominciare una vita serena fatta di amore comprensione e complicita'. Con il cuore sofferente per non poter essere presenti nel giorno piu' importante della vostra vita, vi auguriamo felice matrimonio

Tantissimi auguri da parte di Angela e Morena

04.04.2016 11.47

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

4 Aprile 2016, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 4 Aprile 2016
S. ISIDORO VESCOVO
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Settimana n. 14
Giorni dall'inizio dell'anno: 95/271

A Roma il sole sorge alle 05:47 e tramonta alle 18:39 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:56 e tramonta alle 18:55 (ora solare)
Luna: 3.55 (lev.) 15.11 (tram.)

Proverbio del giorno:
Chi fila grosso, si vuol maritar tosto; chi fila sottile, si vuol maritar d'aprile.

Aforisma del giorno:
Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in gito te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire. (Seneca)

11.30

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

4 Aprile 2016, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Piogge e temporali sul Piemonte e in Lombardia su Milanese, Varesotto, Comasco, Lodigiano e Brianza. Altrove sole prevalente e clima mite.

NORD

Maltempo con piogge e temporali su Piemonte e Lombardia, piogge deboli in Liguria specie a ponente. Nuvoloso ma asciutto al Nordest.

Temperature

Stazionarie.

CENTRO e SARDEGNA

Poco nuvoloso ovunque, clima decisamente primaverile; più nubi sulla Sardegna, ma senza piogge.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.

Temperature

Stazionarie.

11.27

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

4 Aprile 2016, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE L'Annunciazione del Signore (Solennità)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26b-38.
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

11.17

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SEZ RICETTE Branzino al forno con patate

4 Aprile 2016, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Branzino al forno con patate
SEZ RICETTE Branzino al forno con patate

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 4 branzini da 250/300 gr
  • 1 limone
  • 4 spicchi d’aglio
  • 6 patate a pasta gialla medie
  • rametti di timo fresco
  • sale grosso
  • sale fino
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • Tempo Preparazione: 20 Minuti
  • Tempo Cottura: 30 Minuti
  • Dosi: 4 Persone
  • Difficolà: Facile

Procedimento

Fate eliminare dal vostro pescivendolo di fiducia le interiora dei pesci e le squame.

A casa, sciacquate sotto abbondante acqua corrente i branzini e asciugateli bene. Disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, leggermente oleata.

Riempite la pancia dei pesci con uno spicchio d’aglio, un rametto di timo fresco, sale grosso e pepe. Insaporite invece la parte esterna adagiando su ogni branzino sottili fette di limone e timo. Irrorate il tutto con un filo d’olio.

Scaldate il forno a 200 °C.

Mentre il forno si scalda, pelate le patate e tagliatele a fettine con l’aiuto di un mandolina. Sbollentatele in acqua calda bollente per 5 minuti, quindi scolatele. Scaldate bene 1 cucchiaio d’olio in una padella e fate dorare le patate a fuoco alto per 3 minuti. Salatele e pepatele. Poi adagiatele vicino al pesce.

Infornate e cuocete il pesce con le patate per 25 – 30 minuti. Servite ben caldo.

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Sport News e Sport locale Udinese-Napoli. Rabbia Higuain nel giorno del gol numero 30: la furia del goleador contro l'arbitro Irrati

4 Aprile 2016, 08:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Udinese-Napoli. Rabbia Higuain nel giorno del gol numero 30: la furia del goleador contro l'arbitro Irrati
Sport News e Sport locale Udinese-Napoli. Rabbia Higuain nel giorno del gol numero 30: la furia del goleador contro l'arbitro Irrati

INSERITO DA MORENA MOTTA L'impresa più grande nel giorno peggiore. Gonzalo Higuain ha un diavolo per capello: il Napoli cade a Udine lasciando sul campo le residue possibilità di scudetto e lui realizza un gol splendido, il 30/o della sua straordinaria stagione, ma gioca male e viene espulso per un doppio giallo. Higuain impreca ma il paradosso è che realizza comunque un'impresa che resterà negli annali perchè entra nel club dei magnifici sette che hanno segnato 30 gol in una stagione e lo ha fatto quando mancano sette giornate alla fine. Tremano quindi tutti i record della serie A perchè solo sei giocatori (Nordahl due volte) hanno sfondato il muro dell'eccellenza nei campionati a girone unico (a partire cioè dalla stagione 1929-30). È un'impresa così complicata che l'ultimo a riuscirci era stato Luca Toni quando vestiva la maglia della Fiorentina con 31 gol nel 2006 mentre tutti gli altri sono anteriori agli anni '60. Ma si tratta di nome eccellenti: Meazza, Nordahl, John Hansen, Borel e Angelillo hanno lasciato un'impronta nel calcio. Higuain ha battuto nel Napoli il record di 29 gol di Cavani del 2013, ma Maradona per vincere la classifica cannonieri si era fermato a 15. Il Pipita non ha conosciuto pause: 18 gol in 19 gare nel girone d'andata, il bottino diviso equamente nei vari mesi con punta di sei gol a gennaio. Il campione argentino inoltre ha segnato solo tre volte su rigore, ha infilato otto doppiette, è stato decisivo in dieci gare portando otto vittorie e due pareggi per un totale di 26 punti. Ha realizzato 13 gol nel primo tempo e 17 nella ripresa, sei nei primi 10' di gioco e 4 a cavallo del recupero battendo il suo record di 27 al Real.

Questo lo score dei goleador da 30 e lode che l'hanno preceduto:
- NORDAHL (Milan): 35 gol in 37 gare nel 1950. A pochi mesi da Superga, nella prima stagione con Gren e Liedholm Milan da record con 118 gol ma scudetto alla Juve nonostante il 7-1 di Milano. Lo svedese segna 35 gol in 37 gare. Mai nessuno come lui.
- NORDAHL (Milan): 34 gol in 37 gare nel 1951 Un gol in meno per il Pompiere ma scudetto al Milan dopo 44 anni Segna un poker nel 7-0 sul Torino, una delle quattro in Italia.
- ANGELILLO (Inter): 33 gol in 34 gare nel 1959 Scudetto al Milan ma ad Altafini non bastano 28 gol per vincere la classifica marcatori. Angelillo segna 33 gol in 34 gare, record a 18 squadra,con una cinquina nell'8-0 alla Spal.
- BOREL II (Juve): 32 gol in 34 gare nel 1934 Dopo l'exploit di 29 gol in 28 gare 'Farfallinò, 19 anni, si ripete nell'anno che concluderà da campione del mondo contribuendo al quarto scudetto di fila della Juve.
- MEAZZA (Inter): 31 gol in 33 gare nel 1930 All'alba del girone unico Meazza, 19 anni, fa la differenza con 31 gol senza rigori tra cui il tris per il pari col Genoa che vale lo scudetto e quello alla Roma nei primi 4' di gioco.
- TONI (Fiorentina): 31 gol in 38 gare Prima del titolo mondiale e del Bayern Toni esplode coi viola nella stagione di calciopoli. Per lui una marcia trionfale
- JOHN HANSEN (Juve): 30 gol in 37 gare nel 1952 Nell'ultimo torneo a 20 squadre si impone la Juve con l'attacco Muccinelli, Boniperti e il danese John Hansen che tocca 30 reti (triplette con Udinese e Legnano) e spezza l'egemonia di Nordahl che poi vincerà altri tre titoli marcatori.

Negli anni precedenti, nei campionati di prima divisione e di divisione nazionale, vanno registrati altri exploit: nel 1926 l'ungherese Ferenc Hirzer segna 35 gol in 26 gare trascinando la Juve di Edoardo Agnelli allo scudetto. Poi ecco il Torino del trio Balonceri-Libonatti-Rossetti: nel 1928 l'argentino Julio Libonatti segna 35 gol in 32 gare; l'anno dopo il trio sigla 117 gol in 33 gare e il titolo marcatori va allo spezzino Gino Rossetti con 36 gol in 30 gare, tetto assoluto dei campionati. A sfiorare il muro dei 30 gol vincendo la classifica marcatori sono stati vari attaccanti: il romanista Volk nel 1931, lo juventino Borel II nel 1933, Valentino Mazzola nel 1947, il bolognese Gino Pivatelli nel 1956, il friulano Di Natale nel 2010 e l'uruguaiano del Napoli Cavani nel 2013. Higuain, scontato il turno di squalifica, avrà la possibilità di migliorare il suo record e di attaccare anche il record di Nordahl.

FONTE IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carmen Consoli batte anche Madonna nei live italiani di fine 2015

4 Aprile 2016, 08:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carmen Consoli batte anche Madonna nei live italiani di fine 2015
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carmen Consoli batte anche Madonna nei live italiani di fine 2015

INSERITO DA MORENA MOTTA Carmen Consoli è l'artista italiana che a fine 2015 ha registrato il maggior numero di spettatori in un concerto in Italia, battendo anche Madonna. A decretare la vittoria della cantantessa sono i dati Siae dell'ultimo trimestre del 2015, che segnano oltre 12.000 ingressi nella data del 3 ottobre a Cupramontana.

La classifica dei live in Italia degli ultimi tre mesi del 2015 (ottobre-dicembre), vede così Carmen Consoli superare Madonna, ed essere preceduta solo dal festival di musica elettronica, arti visive e circensi 'Movement Torino Music Festival 2015' e dalla alternative-rock band statunitense Foo Fighters.

Di seguito la top5, pubblicata della Siae, di ingressi (ottobre-dicembre 2015): 1. Movement Torino Music Festival 2015 (22.535 ingressi il 31 ottobre al Lingotto Fiere di Torino), 2. Foo Fighters (13.118 spettatori l’11 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno), 3. Carmen Consoli (12.449 spettatori il 3 ottobre a Cupramontana), 4. Tiziano Ferro (11.845 biglietti il 13 novembre al Pala Alpitour di Torino), 5. Madonna (11.754 spettatori il 21 novembre al Pala Alpitour di Torino).

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Inps, mezzo milione in pensione da oltre 36 anni. Boeri: "Serve contributo da importi elevati"

4 Aprile 2016, 08:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Inps, mezzo milione in pensione da oltre 36 anni. Boeri: "Serve contributo da importi elevati"
SEZ.ECONOMIA Inps, mezzo milione in pensione da oltre 36 anni. Boeri: "Serve contributo da importi elevati"

INSERITO DA MORENA MOTTA In Italia ci sono oltre 474 mila pensioni liquidate prima del 1980, che quindi ricevono la pensione da oltre 36 anni. Il dato emerge dalle tabelle Inps sugli anni di decorrenza delle pensioni sugli assegni di vecchiaia (comprese le anzianità) e ai superstiti del settore privato, esclusi quindi sia gli assegni di invalidità previdenziale, sia quelli agli invalidi civili sia le pensioni sociali oltre naturalmente ai trattamenti degli ex dipendenti pubblici.

Un dato subito commentato dal presidente dell'Inps, Tito Boeri: "Siccome son state fatte delle concessioni eccessive in passato e queste concessioni eccessive oggi pesano sulle spalle dei contribuenti - dice a margine del convegno Città Impresa - credo che sarebbe opportuno andare per importi elevati a chiedere un contributo di solidarietà per i più giovani e anche per rendere più facile a livello europeo questa uscita flessibile". Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, esclude però nuovi prelievi: "Il contributo di solidarietà oggi sulle pensioni alte c'è già, è a scadenza, dovrà essere valutato se confermarlo in quella maniera o diversamente, ma non credo che ci sia nulla allo studio. Vedremo cosa fare sulla flessibilità".

A Boeri era stato chiesto nel dettaglio se la presenza di una così vasta platea di pensionati di lunga data, non sia il caso anche di andare a rivedere i diritti acquisiti, anche per rendere più sostenibile il sistema pensionistico. "Abbiamo formulato delle proposte molto articolate, che guardano all'età, alla decorrenza della prima pensione - risponde Boeri -. Perché quando si guarda anche agli importi pensionistici bisognerebbe sempre guardare da quanto tempo vengono percepiti questi importi. Possono essere anche importi limitati ma se uno li ha percepiti da quando aveva meno di 40 anni, chiaramente cumulandosi nel tempo vengono a stabilire un trasferimento di ricchezza pensionistica considerevole".

FONTE LA REPUBBLICA

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SEZ.POLITICA Il fastidio di Renzi con i pm per la convocazione di Boschi

4 Aprile 2016, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Il fastidio di Renzi con i pm per la convocazione di Boschi
SEZ.POLITICA Il fastidio di Renzi con i pm per la convocazione di Boschi

INSERITO DA MORENA MOTTA Davanti alle telecamere, con Lucia Annunziata che lo incalza con abilità e tenacia, Matteo Renzi non si lascia sfuggire i suoi più reconditi pensieri sulla vicenda giudiziaria che ha portato alle dimissioni della ministra Guidi. Dice di non credere ai complotti e alla giustizia a orologeria. Ma ha un’aria di sfida che non passa inosservata quando invita i giudici a chiedergli di ascoltarlo. Non solo su quella storia, ma anche su «tutto il resto: la Salerno-Reggio Calabria, la Napoli-Bari, la Variante di Valico». Ed è proprio da quel «tutto il resto» che traspare il tono della sfida nei confronti dei pm della Procura di Potenza. I quali, non a caso, più tardi fanno filtrare che non è nelle loro intenzioni ascoltare il premier.

Renzi è con i collaboratori quando arriva quella replica e sorride: «Perché non vogliono interrogarmi? Ho detto che quell’emendamento era mio, abbiano il coraggio di chiamarmi, dopo quello che ho detto, così ci divertiamo un po’. Visto che vogliono sentire la Boschi proprio per quell’emendamento, perché non me? Forse avrebbero bisogno di una lezione su come funziona il Parlamento... È allucinante voler ascoltare Maria Elena...». I collaboratori che gli stanno di fronte annuiscono. Non capiscono il motivo per cui i pm della Procura di Potenza abbiano deciso di tirare in ballo la Boschi.

Ma il premier ha un’idea del perché. E la illustra ai fedelissimi. È un convincimento andato maturando dopo che è scoppiato il «caso Guidi» e che non formulerebbe mai ad alta voce di fronte ai giornalisti. È l’unica spiegazione che è riuscito a darsi: «La verità è che c’è un disegno organico dietro tutto ciò. L’obiettivo è quello di far raggiungere il quorum al referendum sulle trivelle nella speranza di darmi un colpo». Il presidente del Consiglio non contesta l’inchiesta: «Non spetta a me mettere bocca su un’indagine». Ma è la decisione dei magistrati di coinvolgere la ministra che rappresenta in modo più significativo la novità dell’esecutivo Renzi che lo ha lasciato perplesso. Come lo ha sconcertato anche il fatto che dopo aver pubblicamente detto che l’emendamento era opera sua, ora i pm non chiedano di ascoltare pure lui.

Della sua «performance» in tv è contento: «Pensavano che mi presentassi tutto intimorito e piagnucolante e invece no. Ho voluto dare un messaggio molto duro». Questa volta il presidente del Consiglio si riferisce ai grillini, ai leghisti e a tutti quelli che hanno «utilizzato questa vicenda per fare un polverone pazzesco». Renzi ce l’ha in particolar modo con i Cinque Stelle. Ma per loro ha già pronta la controffensiva: «Domani (oggi per chi legge, ndr) Bonifazi sarà a Milano per chiedere il risarcimento danni a Grillo e David Ermini sarà a Massa Carrara per querelare Di Maio, che ha avuto la faccia tosta di dire che prendiamo i soldi dai petrolieri. A lui il Pd chiederà di rinunciare all’immunità. Del resto, loro sono sempre pronti a dire che bisogna rinunciarci...».

Non una delle parole che vengono pronunciate al chiuso di una stanza, davanti a persone di assoluta fiducia del premier, è stata proferita in televisione. Ma dall’Annunziata Renzi si è lasciato sfuggire qualche indizio sul suo stato d’animo. Quando ha detto di sperare che l’indagine sia «una cosa seria». E ha fatto l’esempio del senatore Salvatore Margiotta, accusato e condannato, sempre a Potenza, per la costruzione del Centro Oil della Total e poi assolto dalla Cassazione. Non è escluso che oggi, in direzione, citi di nuovo questo esempio. Senza fare nessun attacco ai magistrati, però.

FONTE di Maria Teresa Meli CORRIERE DELLA SERA

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