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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI MASTERCHEF, LORENZO, ALIDA ED ERICA IN FINALE. MARADONA: "NULLA IMPEDIRÀ AL SOLE DI SORGERE ANCORA"

26 Febbraio 2016, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI MASTERCHEF, LORENZO, ALIDA ED ERICA IN FINALE. MARADONA: "NULLA IMPEDIRÀ AL SOLE DI SORGERE ANCORA"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Ci sono momenti in cui è difficle trovare le parole giuste, per salutarti utilizzerò le parole di Kalil Gibran: nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c'è un'alba che ci aspetta” . Con questo messaggio intenso e sincero Bastianich saluta Maradona che deve abbandonare la competizione ad un passo dalla finale. Giovedì prossimo a contendersi il titolo di quinto Masterchef d'Italia saranno Lorenzo, Alida e Erica. Ecco tutto quello che vi siete persi La puntata di questa sera si apre con una Mystery formato xxl che contiene una grande sorpresa: Rachida, Paolo, Alberto e Ivan. Gli ex concorrenti tra i più amati delle passate edizioni dovranno fare la spesa per i nuovi
aspiranti chef. Alberto va in dispensa per conto di Lorenzo, Rachida sceglie gli ingredienti del Cous Cous per Maradona, ma in Libano non si prepara, a Erica la "tigre"
Paolo e ad Alida Ivan. Migliore della prova è Alida che rinuncia per una volta alle sue solite zuppe e porta davanti ai giudici una seppia ripena senza difetti.
In dispensa per l'invention test Alida ha la possibilità di scegliere tra Agnello, maiale e gamberi associati a tre diversi modi di preparazione tipici della cucina cinese,
peruviana o Indiana. Il vantaggio per questa prova è scegliere sia l'ingrediente sia il tipo di cucina, per sè sceglie il maiale e la cucina cinese, per Maradona Agnello alla
peruviana, per Lorenzo gamberi all'indiana. Sfida ad armi pari, invece, con Erica che preparerà lo stesso piatto di Alida. Maradona, che era l'obiettivo di Alida, risulta
essere invece il migliore della prova. Erica sbaglia tutto sia il tipo di riso utilizzato che la sua preparazione, deve dire addio al grembiule bianco, ma a sorpresa non
viene eliminata, può indossare il grembiule nero del Pressure Test.
Per la puntata in esterna si va a Roma e precisamente a La Pergola di Heinz Beck, Maradona può assaggiare in anteprima e insieme a Barbieri alcuni piatti della cucina dello chef che può vantare ben 3 stelle Michelin.
I tre concorrenti devono realizzare un fiore di zucca aperto in pastella con consommé di crostacei, zafferano e caviale, fagottelli "La Pergola" alla carbonara - Uno dei piatti icona del celebre chef tedesco - e un vitello SPQR; piatto creato appositamente per MasterChef. A Alida viene assegnato il fiore, Maradona occupa la postazione dei
primi, Lorenzo prepara la carne. Prova difficile e piena di stress, mantenere il livello stellato della cucina non è semplice. Tanti i complimenti e le critiche costruttive
di Beck , ma il migliore della prova, nonostante qualche difficoltà iniziale è Lorenzo, è lui il primo finalista di MasterChef! Maradona e Alida vanno al Pressure test chi
perde deve affrontare Erica. Sotto la cloche i due concorrenti trovano otto diverse tipologie di funghi da riconoscere, ma ne indovinano solo due: porcino e champignon. Per
lo spareggio bisogna pesare "a mano" i porcini, ed è Maradona che riesce ad aggiudicarsi il punto. Nella seconda manche Maradona sceglie di cucinare il fois gras e finferli
mentre ad Alida regala, è proprio il caso di dirlo, il rognone con Enoki. Maradona sbaglia tutto, Alida sale in balconata ... è lei la seconda finalista. Il duello finale è
tra Erica e Maradona che evono affrontare una prova davvero difficile che prevede la tecnica della Vasocottura . Maradona utilizza tutti gli ingredienti tranne la patata, ma il piatto migliore per gusto estetico e per la tecnica utilizzata è quello di Erica. E lei la terza finalista di Masterchef. L'appuntamento con l'ultima puntata di Masterchef è per giovedì prossimo, sempre alle 21.10 su Sky Uno.

di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Più sicurezza ad Albareto

26 Febbraio 2016, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra le azioni finalmente sbloccate in bilancio c’è anche l’assunzione di quindici nuovi agenti di Polizia Municipale, il primo di una lunga serie di investimenti sulle zone più colpite dalla criminalità

La petizione scritta ha avuto il suo impatto, come pure le richieste d’intervento dell’esercito e quelle – già più attuabili – di rafforzamento della videosorveglianza. Da circa tre mesi Albareto si è scoperta sotto assedio, con furti e rapine a raffica e un senso crescente d’insicurezza dopo anni di contrazione del rischio, gli ultimi due ad esempio. Un vertice di tutte le forze dell’ordine in Prefettura sembra tuttavia aver ripristinato negli abitanti un minimo di fiducia. La videosorveglianza è una delle vie, l’altra è il migliore presidio notturno della zona che sarà possibile soprattutto dal prossimo 1 aprile, con l’entrata in vigore del servizio notturno da parte dei Vigili Urbani. Quindici in più verranno assunti entro questi termini. Tra le due forme di rafforzamento i cittadini di Albareto non esprimono preferenze, purché si intervenga.

TRCTELEMODENA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA MASTERCHEF, FORMAT DA RIVEDERE? MARADONA FUORI COME ANTICIPATO

26 Febbraio 2016, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA MASTERCHEF, FORMAT DA RIVEDERE? MARADONA FUORI COME ANTICIPATO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Registrare un programma come quello di Masterchef e mandarlo in onda dopo quasi otto mesi continua a rivelarsi un'arma a doppio taglio per Sky. L'attesa della messa in onda cresce in parallelo con la possibilità di vedere la sorpresa rovinata per i telespettatori. Dopo il Masterchef gate messo in piedi nella scorsa edizione da Striscia la notizia non è forse il caso di rivedere il format? Se non volete avere anticipazioni, nè leggere polemiche dell'ultim'ora , vi consigliamo di fermarvi qui. Se invece siete curiosi e volete divertirvi con noi a scoprire in anticipo il nome del prossimo vincitore di Masterchef Italia, siete i benvenuti. Anche questa settimana "Striscia la Notizia" non c'entra niente perchè ad anticipare l'uscita questa sera di Maradona siamo stati proprio noi di Leggo, giovedì scorso, dopo aver interpretato il manifesto "premonitore" pubblicato da Rubina Rovini qualche tempo fa. Ovviamente l'ex concorrente della 5 edizione di Masterchef non ha anticipato proprio nulla, come ci ha spiegato nell'intervista che ci ha rilasciato in esclusiva e che potete leggere qui, ma resta il fatto che avevamo intuito che sarebbe stato proprio il concorrente libanese a dover dire addio al sogno di vincere il cooking show. Con Lorenzo, Erica e Alida in finale, invece il gioco si fa più duro e c'è l'imbarazzo della scelta perchè le anticipazioni sul vincitore arrivano da ben due fonti autorevoli : Dagospia e Wikipedia. Secondo il sito di Roberto D'Agostino a vincere la finale di MasterChef, in programma per il prossimo 3 marzo, sarà Enrica, secondo posto per Alida, terzo Lorenzo. Diverso invece il vincitore riportato dal sito Wikipedia che nella pagina dedicata a questa nuova edizione di Masterchef pare abbia indicato, ma ormai non c'è più nessuna traccia di questa informazione, come vincitore Lorenzo de Guio. Chi avrà ragione? L'appuntamento con la verità è per giovedì prossimo alle 21:10 su Sky Uno Hd.

di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Choc a Scafati: piedi legati e pestato a sangue, muore dopo ore di agonia

26 Febbraio 2016, 08:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Choc a Scafati: piedi legati e pestato a sangue, muore dopo ore di agonia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato trovato con i piedi legati da una corda di canapa, pestato a sangue ma ancora vivo, nella sua abitazione nel centro di Scafati, in provincia di Salerno. A distanza di qualche ora, però, l'uomo, un marocchino, è morto.

E' stato un connazionale che abita nello stesso stabile, preoccupato dal fatto che non lo vedeva, a lanciare ieri l'allarme dopo aver trovato la porta di casa completamente scardinata. L'uomo ha immediatamente allertato i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che, una volta entrati, hanno rinvenuto il marocchino in condizioni disperate. Trasportato in codice rosso all'ospedale «Umberto I» di Nocera Inferiore, è deceduto la notte scorsa. I militari stanno indagando per scoprire i motivi e gli autori del violento gesto che ha portato alla morte dell'uomo, incensurato e che non aveva legami con la criminalità; faceva lavori saltuari per vivere.

Disposta l'autopsia. Sicuramente l'agonia della vittima è stata atroce dal momento che l'aggressione risale molto probabilmente al giorno prima e quindi sarebbe rimasto legato e ferito per quasi 24 ore. «Condanniamo ferocemente l'atto vile ai danni di un extracomunitario, una vicenda di cui sappiamo ancora poco. La violenza non ci appartiene - ha detto il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti - la nostra comunità ha sempre dimostrato di saper interagire con chi rispetta le nostre regole e di prendere le distanze seppur con atteggiamenti democratici da chi rifiuta di integrarsi. Piena solidarietà alla Comunità marocchina». IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO A 65 ANNI SPOSA UNA 12ENNE A TIMES SQUARE, ECCO LA REAZIONE DELLA GENTE

26 Febbraio 2016, 08:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 65 anni e una bimba di 12 sposi a Times Square davanti a tutti. L'immagine dei due lascia perplessa la gente presente in una delle piazze più famose di New York, nel cuore di Manhattan. La piccola appare col muso imbronciato, terrorizzata da quanto sta avvenendo mentre posa per il servizio fotografico insieme al "marito". I due non si sono sposati veramente e stanno recitando. Come riporta Metro.uk si tratta di un esperimento social, realizzato da una star di youtube Coby Persin, che vuole mettere in risalto come la società sappia scagliarsi contro quella che reputa una ingiustizia nei confronti di una bambina indifesa. Vuole aprire gli occhi contro una pratica diffusa in tantissimi paesi del mondo. Il risultato è una rivolta dei presenti, indignati, che iniziano a insultare l'uomo cercando di mettere "in salvo" la bimba.

di Simone Pierini LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ISABELLA NOVENTA, DEBORA PIANGE IN CARCERE: "SONO FINITA IN UN GUAIO PIÙ GRANDE DI ME"

26 Febbraio 2016, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - Debora Sorgato, ieri in cella nel carcere di Montorio Veronese, ha pianto disperata. Nel primo pomeriggio è andata a trovarla il suo legale Roberto Morachiello. La sorella di Freddy all’avvocato ha detto di non sapere nulla dell’omicidio e ha aggiunto:«Sono finita in un guaio più grande di me. Non mi immaginavo nulla di simile». Secondo la difesa Debora Sorgato e la tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco quella sera del 15 gennaio, sono arrivate a casa di Freddy quando lui aveva già ucciso Isabella Noventa e si era anche già liberato del cadavere. L’avvocato Morachiello tra oggi e domani depositerà la domanda di ricorso al tribunale del riesame a Venezia con l’obiettivo di chiedere gli arresti domiciliari per la sua assistita. E pensare che per gli inquirenti invece Debora Sorgato potrebbe essere la mente del trio.

di Marco Aldighieri LEGGO.IT

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS BREVI CENNI SU CAMPORA FRAZIONE DI AGEROLA

26 Febbraio 2016, 00:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

DI MICHELE PAPPACODA Campora fa parte del comune di Agerola, in provincia di Napoli, nella regione Campania.

La frazione o località di Campora dista 1,37 chilometri dal medesimo comune di Agerola di cui essa fa parte.

Del comune di Agerola fanno parte anche le frazioni o località di Bomerano (1,49 km), Case sparse (-- km), Pianillo (-- km), San Lazzaro (3,01 km), San Lazzaro di Agerola (-- km).

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS IL PIU' ANTICO VIAGGIATORE DELL'AGRO

26 Febbraio 2016, 00:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La prima ampia descrizione del territorio nocerino ritrova nella Storia dello Scisma d ' occidente composta verso il 1400 dal monaco Teodorico di Niem, che al seguito di papa Urbano VI, soggiorno'ò a Nocera dall'estate del 1384 a quella del 1385. Ne riportiamo i passi salienti.

(Libro I, Cap.XXXVIII)

Il castello di Nocera è posto in una terra assai fertile e dall'aria salubre: infatti, il suolo di essa produce un ottimo vino bianco e rosso, grano, segale e altri ottimi frutti in grande abbondanza. Esiste una bella pianura con intorno alti monti e sorgenti abbondanti ed amene, e gli abitanti di questa valle amena seminano quattro volte all'anno; i campi producono svariati raccolti, dalle viti stese sopra gli olmi si ricava il vino in abbondanza e così l'olio dagli olivi. Le montagne sono coperte d'alberi, soprattutto enormi castagni, su cui crescono le castagne più grandi che io abbia mai visto. Dalla base dei monti dal lato verso la città di Amalfi, fino alla strada che dal castello va a Salerno, vi è una piantagione di noci o noccioli della lunghezza di 3-4 miglia e della larghezza di un miglio, e questi alberi di noci danno ogni anno tanta copia di frutti che basterebbero a molte regioni, se le raccogliessero: ma se ne nutrono i maiali, le cui carni, sia salate che fresche, si mantengono a lungo e sono ottime e saporite e non ho mai visto capponi più grandi e grassi e a buon mercato di quelli che si trovano in questa piana. Perciò i Curiali, finche furono sicuri, vi soggiornarono più volentieri che in qualsiasi altra parte del Regno di Sicilia.

Dall'altro lato, verso il castello di Torre, sorge quel fertilissimo monte che chiamano volgarmente Somma, estremamente fruttifero, assai alto e dalla circonferenza assai ampia. Dista otto miglia dal castello di Nocera alla quale somiglia per ubertosità...Vi si producono ottimi vini greci, di almeno tre qualità, grande, mediocre e minore, che vengono portati nei vari luoghi e paesi. Ho sentito ripetere che i loro dazi ammontano ogni anno a più di 200 fiorini. Ogni anno, al tempo della vendemmia, si possono vedere oltre centomila recipienti costruiti dagli abitanti di questa zona con legno dei castagni di quei monti: ognuno di essi ha la capacità di otto barili secondo la misura romana; vi sono inoltre infiniti altri recipienti detti caratelli, che contengono di solito ognuno quattro barili. Il mosto raccolto dalle vigne di questo monte viene riposto in tali recipienti, e poi trasportato nei luoghi di mare, a Napoli, e nei vari paesi del mondo dai mercanti, attraverso il mare che dista dal monte tre miglia italiche. In molte località esso vien venduto come malvasia o altro vino di pregio.

(Cap. XXXIX)

Andando verso la città di Salerno che dista dal castello di Nocera otto miglia, nella stessa piana si ritrova una venerabile basilica presso la quale oggi nessuno abita e che quasi del tutto priva di culto. Sembra che sia stata costruita in onore della Beata Vergine Maria e a somiglianza della chiesa di Santa Maria che si trova nella città di Aquisgrana, diocesi di Liegi, dal santo imperatore Enrico, secondo di questo nome, le cui reliquie riposano a Bamberga, e di cui fu moglie Santa Cuneconda. Entrambi durante la loro vita pur abitando insieme si mantennero casti come racconta la storia. La chiesa fu eretta a ricordo della vittoria ottenuta da lui contro i Greci, che precedentemente dominavano quei luoghi, la'dove si combatté una grande battaglia: l'imperatore vinse gloriosamente i Greci e li scacciò completamente dalle terre del Regno di Sicilia, con l'aiuto dei Normanni che in seguito, morto Enrico, restarono colà e vinsero gli imbelli abitanti del luogo...

(Cap. XL)

Nei monti e nei boschi attorno al castello di Nocera vi sono caprioli, cervi e altri animali selvatici: perciò Ottone di Brunswick era solito ad andare colà a caccia nei propri regi dominii per sfuggire all'inerzia, e delle fiere che capitava di prendere sotto la sua guida, conservato solo il capo, regalava il resto ai compagni e ai nobili.

Questa terra è a tal punto fertile e bella come una campagna che Dio ha benedetto. Qui, presso il Borgo, si scorge nei campi la chiesa di San Prisco, che fu un tempo cattedrale dove si conservano le reliquie del profeta Abacuc; e tutto intorno al castello si scorgono ancora le fondamenta di case, che mostrano che qui ci fu un tempo una città di cui ora si vedono le rovine.

Traduzione del Prof. Raffele Pucci

 

 

Situata ai piedi del versante settentrionale dei monti Lattari, nel mezzo di una fertilissima pianura, Nocera Inferiore è un importante nodo autostradale e ferroviario ed uno sviluppatissimo centro commerciale. Fondata intorno al '600 a. C. dagli Etruschi e dagli Italici Sarrasti, è stata oggetto nella sua lunga e travagliata storia di conquiste e saccheggi da parte di varie popolazioni tra cui gli Etruschi, i Sanniti, i Romani ed i Longobardi.

Sviluppatasi rapidamente, accolse i nuovi venuti, gli antichi abitanti dell'Agro, i protoitalici Sarrasti, e si aprì alla civiltà greca. A testimonianza del suo fiorire ci sono le ricche necropoli e l'uso di un proprio alfabeto, attestato da brevi iscrizioni.

Nel IV Secolo la città passò ai Sanniti, mutò il nome originario Noukria in Nuceria Alfaterna, e divenne la capitale di una potente lega, il cui territorio si estendeva dalle porte di Napoli al Golfo di Salerno, che comprendeva Pompei, Ercolano, Stabia, e Sorrento.

Dopo una fase di conflitti, nel 308 a. C. divenne alleata di Roma, conservando però una piena autonomia e battendo moneta propria.
Distrutta nel 216 a.C. da Annibale, risorse ancora più ricca e più forte. Questa autonomia ebbe termine con la concessione della cittadinanza romana nel 91 a. C. quando la città si trasformò in Municipio Romano. In quest'età essa si arricchì di splendidi monumenti, in parte tornati alla luce, come il Teatro, l'Anfiteatro e la grandiosa Necropoli di Pizzone.

L'eruzione del 79 d.C., pur danneggiandola e sottraendole la parte più fertile del suo territorio, non ne diminuì l'importanza.
La città si riprese rapidamente e fiorì fino al termine dell'Impero, quando cominciò a decadere. Questo processo si concluse con l'occupazione longobarda, che la lasciò spopolata per molti secoli. Nel 553, con la battaglia dei Monti Lattari, si concluse la dominazione ostrogota.

I Bizantini ne tentarono poi un rilancio, costruendo il grande Battistero di S. Maria Maggiore, ma l'arrivo dei Longobardi determinò nel VII secolo la morte della città. Nell'età longobarda, fu contea dipendente dai Principi di Salerno, al centro delle lotte che opponevano questi Principi ai Greci di Napoli e di Amalfi.

Dopo alcuni secoli oscuri Nocera rinacque intorno all'anno mille in un nuovo luogo, sulla collina del parco, e, nonostante una nuova distruzione nel 1138 da parte di Ruggero II d'Altavilla, continuò da allora la sua nuova vita.
La città antica, che sorgeva sull'attuale Nocera Superiore, non fu ricostruita e gli abitanti si distribuirono nei numerosi villaggi della zona, da cui sono poi derivati gli attuali Comuni. La città divenne successivamente Feudo dei Filangieri, dei Latro, degli Zurlo, ed assunse il nome di Nocera de' Pagani.

Nel '500, col titolo di Duchi la tennero i Carafa, cui seguirono i Castel Rodrigo e i Pio di Savoia, fino all'abolizione del regime feudale nel 1806.
Nello stesso anno, la riforma amministrativa di Giuseppe Bonaparte spezzò per sempre l'unità del territorio, e da Nocera dei Pagani nacquero i Comuni di Corbara, Sant'Egidio Montalbino, Pagani, Nocera San Matteo e Nocera Corpo. Furono secoli, soprattutto al tempo del Vicereame spagnolo, funestati da guerre, pestilenze, eruzioni vesuviane, terremoti, alluvioni, a cui però gli abitanti seppero sempre reagire con grande vitalità.
Essi furono grandi mecenati e costruirono nel villaggio del Mercato un grande palazzo con splendidi giardini, fatto poi abbattere nel 1750 da Carlo III di Borbone per erigere in quel luogo la grande Caserma.
Questi ultimi, dopo una riunificazione nel 1834, diedero nel 1851 origine a Nocera Inferiore e Nocera Superiore.

Nell'800, poi, Nocera conobbe un grande sviluppo demografico ed economico, conseguenza anche di una fioritura economica, che è durata fino al secondo dopoguerra, basata oltre che su una agricoltura intensiva altamente specializzata, su industrie di grande rilievo: l'industria tessile, quella delle paste alimentari e quella delle conserve alimentari.
Di queste solo l'ultima riveste ancora oggi una notevole importanza, mentre per il resto la città attualmente vive soprattutto sull'economia terziaria.

Una divisione annunciata

Il 1806, che segnò l'inizio del Decennio francese e l'abolizione della feudalità, costituisce un anno cruciale nella storia di Nocera.
A Nocera, prima di quell'anno, grandi rivolgimenti stavano per compiersi.
In seguito ad alcune riforme proposte dai francesi, Nocera Corpo, con una popolazione effettiva di novemila abitanti, nomina, nel Parlamento del 26 novembre, i suoi 27 decurioni, cioè tre per ogni mille abitanti, mentre Nocera Sperandei, trovatasi nell'impossibilità di formare un decurionato minimo di dieci membri per l'esiguità della sua popolazione (poco più di 300 individui), decide, tra l'ottobre e il dicembre, di fondersi con Nocera S. Matteo.

Il 18 giugno 1811, poi, il Sindaco di Nocera Corpo, Nicola Bruni, e quello di San Matteo, Carlo di Majo, indirizzano una supplica all'Intendente per ottenere l'unione dei loro Comuni.

Frattanto, mentre la supplica per l'unione tra Nocera Corpo e Nocera S. Matteo sembra essersi perduta da qualche parte, alcuni possidenti dei villaggi superiori di Nocera Corpo chiedono al Re, sul finire del 1827, l'autonomia amministrativa dal resto del loro Comune. In particolare, i ricorrenti lamentano che la sede del Comune disti circa tre miglia dalla loro residenza per cui sono costretti a percorrere sei miglia ogni qual volta debbono procurarsi generi di prima necessità; inoltre, si sentono trascurati dagli amministratori: il pane venduto non è di buona qualità, le strade sono impraticabili e lasciate senza lumi in periferia.

La separazione fu chiesta da meno della metà dei Decurioni eleggibili, cioè da 41 residenti, e senza l'adesione di alcun decurione in carica. Successivamente la divisione si arena e per contro riprende vigore il problema opposto, quello dell'unione tra Nocera Corpo e Nocera S. Matteo, rimasto fermo alla supplica con la quale il 18 giugno 1811 i due Comuni avevano chiesto di unificarsi.

A riprendere il discorso dell'unificazione fu, nel 1833, l'Intendente Francesco Logerot, che ne ottenne la realizzazione con decreto del 12 febbraio 1834. Il 28 di febbraio l'Intendente Logerot, assistito dal suo segretario Raffaele Altavilla, si portò nella sede del Comune di Nocera Corpo per compilare il verbale di unificazione tra Corpo e San Matteo, istitutivo del nuovo Comune di Nocera.

Per più di dieci anni si successero vari sindaci, finché la lunga crisi dell'amministrazione comunale non consentì di contrastare il disegno di quei pochi che, avendo di mira i propri esclusivi interessi, vollero ed ottennero lo smembramento di Nocera.

Tuttavia, il nuovo Comune si confrontò con la dispersione dell'abitato in villaggi ed il collaudo del sistema di appalti; inoltre, la legge, pur escludendo dalla tassazione gli indigenti ed i minori di cinque anni, stabilisce che "la classe degli esenti non può essere maggiore del quinto della popolazione" e quindi finisce col non tener conto di avere a che fare con una larghissima maggioranza di poveri agricoltori.

Le angustie economiche fecero cambiare idea a tutti, specie a quelli che, colti in buona fede, erano stati ridotti a chiedere, nell'ottobre del 1849, la separazione.
Dopo varie riunioni, nel corso delle quali si mette in evidenza lo squilibrio finanziario del comune di Nocera Superiore, permangono i contrasti e il 9 giugno 1857 la Commissione Interni e Finanzeincarica l'Intendente di sciogliere entro sei mesi ogni residua promiscuità tra i due Comuni sul Monte Albino: questo viene ritenuto l'unico modo per conoscere la reale condizione finanziaria di Nocera Superiore e decidere se ricongiungerla a Nocera Inferiore.

Il precipitare della dinastia borbonica fece temporaneamente lasciare in sospeso la vicenda.
Ma dopo l'Unità, precisamente il 6 gennaio 1861, il Decurionato di Nocera Superiore affidò ad alcuni decurioni il compito d'invocare presso il governatore della Provincia i suoi uffizii, onde la riunione dei due Comuni di Nocera potesse finalmente avvenire.

Fonte: Nocera 1834-1850. Gli anni dell'unità. Prodromi e conseguenze di una divisione annunciata, di Antonio Pecoraro.

 

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CAPRI NEWS Il sogno di Christian, al volante in carrozzella grazie alla solidarietà dell'isola: "Così conquisto un po' di libertà"

25 Febbraio 2016, 19:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Il sogno di Christian, al volante in carrozzella grazie alla solidarietà dell'isola: "Così conquisto un po' di libertà"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Christian potrà guidare un’auto, finalmente. E lo farà grazie a due joystick speciali, del costo di 23 mila euro, ma soprattutto grazie al cuore di Capri, la sua isola. Che si è rimboccata le maniche per realizzare il sogno di libertà di un ventiquattrenne disabile, costretto da dieci anni su una sedia a rotelle a causa di una forma di atrofia muscolare spinale, una subdola malattia degenerativa ereditaria.
Lui sgrana gli occhi e, orgoglioso, ripercorre le tappe di una favola a lieto fine: “Avevo preso la patente: l’esame di teoria, la pratica. E avevo acquistato un’auto speciale, usata, con accesso al posto guida direttamente con la sedia a rotelle. Costo 44 mila euro, tanti sacrifici per abbattere le barriere. Per rendermi indipendente. Ho dovuto chiedere dei prestiti, non è stato semplice. Poi, mi sono accorto che i comandi non erano compatibili per le mie esigenze. E per riuscire a guidare, occorreva l’installazione di quegli strumenti supplementari, che non potevo permettermi. Oggi, per un disabile acquistare un’auto speciale vuol dire affrontare i costi di una fuoriserie per una semplice utilitaria”.
Ma Christian non si dà per vinto. E lancia un appello attraverso Facebook: “Concittadini capresi, datemi una mano”. Ci mette la faccia e l’isola gli apre il cuore: mercatini di natale, serate di beneficenza, salvadanai distribuiti nei negozi, la stampa locale che sostiene la sua battaglia, una colletta dei dipendenti dell’Atc e un contributo dei tassisti capresi. Una raccolta di fondi alla quale partecipano persino capresi emigrati: “Dalla lontanissima Thailandia o dalla Finlandia: mi hanno inviato un pacco con dei doni, cioccolatini e una lettera bellissima. Ho sentito il calore dei miei concittadini”.
Il costo della caparra per i nuovi dispositivi, realizzati dal Centro mobilità disabili di Pomezia, è presto raggiunto, manca qualcosa per completare l’acquisto (per contribuire, info sulla pagina Facebook “Christian Durso”). “Finalmente potrò tornare ad Agropoli, dove sono nato, da solo e in modo indipendente”, sorride Christian. Per il quale il bicchiere è sempre stato mezzo pieno. Da oggi lo è di più perché – spiega - “guidare significherà conquistare un pizzico di libertà in più”.
A Capri, l’isola d’origine di sua madre, il giovane si è trasferito con la famiglia (papà Dario, mamma Maria e il fratello William) a vent’anni, dopo aver conseguito il diploma tecnico mentre la malattia si aggravava: prima stagista in un albergo di prestigio (“Paga bassa, ma ero felicissimo: io, che avevo sempre avuto bisogno di aiuto, mi sentivo finalmente utile”); oggi centralinista nel Comune di Capri, con un contratto da apprendista. “E intanto - racconta orgoglioso - sono riuscito anche a viaggiare, malgrado le difficoltà per chi convive con una disabilità totale: Londra, la Spagna, la Germania, Malta: migliorare l’inglese, esplorare posti nuovi”.
L’ultimo sogno era mettersi al volante. Lo ha realizzato grazie al cuore nobile di Capri, la sua isola.

(Fonte: napoli.repubblica.it - di Pasquale Raicaldo)

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SEZ. VARIE NEWS Tim Cook, richiesta su iPhone è come cancro Nyt, Apple verso nuove misure sicurezza iPhone

25 Febbraio 2016, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Tim Cook, richiesta su iPhone è come cancro Nyt, Apple verso nuove misure sicurezza iPhone
SEZ. VARIE NEWS Tim Cook, richiesta su iPhone è come cancro Nyt, Apple verso nuove misure sicurezza iPhone

INSERITO DA ANGELA CECERE Le richieste delle autorità americane in tema di sicurezza degli iPhone equivalgono a un "cancro": parola dell'amministratore delegato della Apple, Tim Cook, che in una intervista alla ABC News ha ribadito il suo 'no' all'ordine di un giudice federale di sbloccare il cellulare del killer di San Bernardino, la strage del due dicembre scorso in cui morirono 14 persone. Cook ha espresso compassione per le vittime di San Bernardino ma non si é spostato di un millimetro: "Alcune cose sono difficili, alcune cose sono giuste e alcune cose sono entrambe - ha detto -. Questa é una di quelle cose". E poi, riferendosi a quella che aveva già definito una "porta segreta" per bypassare il codice dell'iPhone, ha aggiunto: le autorità ci chiedono di "scrivere un software che noi vediamo come qualcosa di equivalente al cancro". Questo, ha aggiunto, "sarebbe dannoso per l'America". Nel frattempo, secondo il Nyt, l'azienda di Cupertino alza il tiro della sfida nella battaglia sulla privacy: i suoi ingegneri hanno cominciato a sviluppare nuove misure di sicurezza che renderanno impossibile accedere ad un iPhone bloccato usando metodi simili a quelli al centro della controversia legale pendente davanti alla magistratura californiana. Il New York Times cita fonti vicine alla società ed esperti del settore.

ANSA

25.02.2016 14.27

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