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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Assistenza di base: se il collaboratore scolastico si rifiuta commette reato penale

9 Giugno 2016, 15:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Assistenza di base: se il collaboratore scolastico si rifiuta commette reato penale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Assistenza di base: se il collaboratore scolastico si rifiuta commette reato penale

INSERITO DA MORENA MOTTA Una sentenza della Cassazione ha condannato tre collaboratrici scolastiche per essersi rifiutate di svolgere i compiti di assistenza igienico-personale

Già in passato ci siamo occupati del ruolo dell’assistente di base igienico-personale ed abbiamo evidenziato che tali funzioni, in base al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) - Comparto Scuola - del triennio 1998/2001, sono affidate ai collaboratori scolastici. Tali mansioni, in seguito al trasferimento del personale addetto dal comparto delle Autonomie Locali al comparto scuola, sono state inserite nel profilo professionale del collaboratore scolastico e ribadite nel CCNL 2002/2005. Si prevede esplicitamente l'individuazione di uno o più collaboratori scolastici per ognuna delle scuole con presenza di alunni con disabilità da avviare a specifici percorsi di formazione. Non solo. La nota del MIUR n. 3390/01 indica gli standard di competenza per l’esercizio di tale funzione, riguardanti la puericultura di base e l’igiene, la relazionalità, l’individualizzazione degli interventi, le prime nozioni di pronto soccorso e di prima assistenza. Il CCNL 98/01 specifica che i percorsi di formazione in merito si concludono con una valutazione finale cui segue l'assunzione di specifiche responsabilità, per le quali è previsto un incentivo. Il Dirigente Scolastico (DS) deve assicurare il diritto all’assistenza. Se all'interno dell'istituto non vi sono collaboratori in possesso di tali competenze è possibile ricorrere al Giudice Ordinario affinché richieda all'ASL di distaccare un proprio dipendente. In alternativa, il DS può richiedere all'Ente Locale di riferimento (Comune per la Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado; Provincia per la Scuola Secondaria di secondo grado) di intervenire con proprio personale, come previsto dal DPR n. 616/77 e dalla L. n. 104/92. In caso di carenza di personale, il DS può rivolgersi All'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento perché inoltri al MIUR la richiesta di autorizzazione a nominare collaboratori scolastici in deroga.

Le norme, dunque, sono chiare ed esplicite. Tuttavia, nel corso degli anni, abbiamo letto non di rado storie di cronaca e di denunce da parte delle famiglie per situazioni di palesi inadempienze, in cui, purtroppo, viene negato un diritto essenziale agli alunni con disabilità. Non mancano situazioni in cui venga chiesto al docente di sostegno di intervenire, di fatto, in luogo del collaboratore addetto. Ciò, naturalmente, ha generato spesso malumori tra i docenti, i quali hanno sottolineato, a tutela degli alunni e del proprio lavoro che si tratta di una funzione non di loro competenza, per la quale non hanno alcuna forma di autorizzazione e di formazione.

Sulla materia, di recente, è intervenuta un’importante sentenza di Cassazione, la n. 22786/16 , che ha ribadito la condanna penale ad alcune collaboratrici scolastiche del giudice di secondo grado per essersi rifiutate di effettuare un cambio pannolino ad un’alunna con disabilità. Il reato contestato è quello di rifiuto d'atti d'ufficio, dato che oltre ai compiti di vigilanza e sorveglianza, ci sono anche quelli di assistenza agli alunni disabili.

Poiché, inoltre, la L. 107/15, di riforma scolastica, ha introdotto l’obbligo di formazione in servizio, i collaboratori non possono più rifiutarsi di frequentare il corso di aggiornamento necessario ad assicurare l’assistenza di base agli alunni con disabilità.
Ci auguriamo che in futuro il rispetto delle norme in merito possa essere sempre assicurato.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo. Per Virginia avere l'impresa è sempre più arduo: l'Inps le chiede 7 mila euro

9 Giugno 2016, 15:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Autismo. Per Virginia avere l'impresa è sempre più arduo: l'Inps le chiede 7 mila euro
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Autismo. Per Virginia avere l'impresa è sempre più arduo: l'Inps le chiede 7 mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Avviare un'impresa è davvero "un'impresa" per Virginia Verzulli, giovane con autismo, e la sua famiglia. La sua attività di e-commerce non è neanche iniziata, ma il suo debito verso l'Inps non fa che aumentare: ai 3.500 euro di contributi che Inps le ha chiesto, in quattro rate, per il primo anno, si aggiunge ora la bolletta che l'istituto a presentato al padre, Dario Verzulli, in qualità di tutore. Altre 3.500 euro e spiccioli. A nulla è servita, evidentemente, la lettera che lo stesso Verzulli, tra l ‘altro presidente dell'associazione Autismo Abruzzo, aveva inviato la scorsa primavera al ministero del Lavoro e al presidente Mattarella, segnalando questa "anomalia importante del sistema previdenziale", che per i lavoratori disabili dipendenti riconosce sgravi e agevolazioni ai datori di lavoro, mentre nulla prevede per i lavoratori autonomi con disabilità. La risposta del ministero, stilata dal direttore generale Tangorra, non aveva d'altra parte lasciato molte speranze: "Per l'avvio e lo svolgimento di attività lavorative autonome, la legge 5 febbraio 1992 n. 104 attribuisce alle regioni la possibilità di provvedere con proprie leggi a disciplinare le agevolazioni alle singole persone con disabilità. Inoltre - continuava il ministro - incentivi in favore dell'autoimprenditorialità nei diversi settori della produzione di beni e incentivi in favore dell'autoimpiego sono disciplinati dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185". In altre parole, richiesta respinta.

Ora, due giorni fa, "con grande sorpresa ho ricevuto una raccomandata dall'Inps che mi intima di pagare in breve tempo i contributi obbligatori previsti per le attività commerciali, solo perché io risulto come tutore/amministratore di sostegno di Virginia - ci racconta Verzulli -. Per Inps questo equivale ad una vera e propria appartenenza alla categoria commerciale, anche se io di fatto non faccio assolutamente nulla. Devo assicurare il sostegno e supporto necessario a Virginia e nulla più!". In altre parole, "Virginia deve, secondo le norme vigenti, versare i contributi obbligatori previsti per le attività autonome (commercianti artigiani), mentre a me, in qualità di amministratore di sostegno, chiedono la stessa cosa".

In pratica i contributi sono doppi, rispetto a quelli dovuti dagli imprenditori non disabili. "Siamo di fronte a una vera e propria discriminazione nei confronti di nostra figlia, a tanti livelli: primo, perché non può utilizzare la legge 68/99, che prevede determinate competenze minime; secondo, perché non ha alcuna agevolazione nell'avvio di un'attività; terzo, perché semmai volesse tentare comunque di avviarla, questo condizionerebbe pesantemente anche i suoi familiari".

E così la famiglia Verzulli si ritrova con un debito verso l'Inps che supera ormai i 7 mila euro. E l'attività non è neanche stata avviata: "Le complicazioni sono tali che finora non abbiamo trovato il tempo di avviarlo. Gestire l'autismo (grave) nella vita ordinaria non è cosa semplice, ma anche questa situazione non è nota ai più. Ad esempio - racconta Verzulli - tutte le notti Virginia si sveglia verso le 2-3 e, con un po' di pazienza, riusciamo a recuperare la sua tranquillità dopo circa un'ora. Serve sempre qualcuno pronto e arzillo ad assisterla e in grado di comprendere i suoi bisogni". Verzulli però non intende rinunciare. E non ha alcuna intenzione di pagare. "Per la mia situazione, credo sia possibile ottenere lo sgravio, in quanto io sono un lavoratore dipendente ed è impossibile, per legge, avere doppi contributi. Dovrò però recarmi alla sede Inps e passare almeno una giornata (di ferie) con loro, nella speranza possano comprendere il mio stato di amministratore di sostegno e non confonderlo con quello di addetto alle vendite". Per quanto riguarda il "debito" di Virginia, "anche in questo caso non abbiamo alcuna intenzione di pagare. Vogliamo capire quale è il limite di questo Stato perverso. Vogliamo comprendere come l'Inps, attraverso Equitalia, intenda procedere nei confronti di nostra figlia". (cl)

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per i designer scolastici la disabilità è il nuovo banco di prov

9 Giugno 2016, 15:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per i designer scolastici la disabilità è il nuovo banco di prov
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per i designer scolastici la disabilità è il nuovo banco di prov

INSERITO DA MORENA MOTTA Eduframe – experiential learning system è un sistema di training psicomotorio pensato per gli alunni disabili. Ma anche gli anziani e tutti gli altri portatori di handicap. Si tratta di pannelli in legno naturale da collocare in luoghi di passaggio, ad esempio nei corridoi di scuole, ospedali e ospizi. Dei meccanismi esperienziali combinabili e personalizzabili per attrarre l’attenzione, dove azioni semplici e ripetute generano nell’utente una riflessione rispetto al movimento esercitato, veicolando lo sviluppo di psicomotricità, coordinazione e senso. Un’idea nata grazie alla collaborazione tra Gruppo5, un nuovo gruppo di ricerca, sperimentazione, consulenza e formazione, e M<>A – Montessori incontra Alzheimer, che è composta da 8 modelli progettati e prototipati all’interno del FabLab Opendot. Il tutto perché educatori e designer possano progettare e sperimentare insieme nuovi oggetti e nuovi arredi che rispondono in modo più puntuale ai bisogni delle persone.

FONTE di Roberta Lunghini WEST-INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’immigrazione raccontata dai disabili: i borghi diventano set per parlare di diversità

9 Giugno 2016, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’immigrazione raccontata dai disabili: i borghi diventano set per parlare di diversità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’immigrazione raccontata dai disabili: i borghi diventano set per parlare di diversità

INSERITO DA MORENA MOTTA Ripalimosani. Hanno scelto il borgo di Ripalimosani, dopo aver fatto tappa a Oratino, per raccontare la diversità dal punto di vista di chi diverso lo è già. E il risultato è un docu-film sull’integrazione girato in piccole comunità del centro sud italiano e narrato con la sensibilità dei ragazzi disabili che fanno parte di un onlus aquilana che si chiama “XXIV luglio –handicappati e non”.
Li abbiamo incontrati nel giorno delle riprese, 8 giugno, a piazza San Michele, ai piedi del campanile di Ripalimosani con il loro carico di telecamere, microfoni e tutta l’attrezzatura necessaria per girare. Camminando per le ripide vie del paese alla ricerca di angolazioni adatte alle riprese il regista Francesco Colucci ci ha spiegato il progetto: «Da anni portiamo avanti con la comunità dei progetti multimediali. Nel 2014 abbiamo realizzato un lungometraggio, quest’anno invece ci stiamo dedicando alla produzione di un docu-film. Abbiamo inoltre svolto dei laboratori, coinvolgendo nelle attività anche giornalisti di fama nazionale, per prepararli ad affrontare il viaggio in cui trattiamo il tema dell’integrazione nei piccoli paesi del centro Italia. L’idea è quella di mettere a confronto due marginalità che a loro modo affrontano a fatica la quotidianità, ma che a loro volta sono aiutati da un sistema di accoglienza. Vogliamo vedere cosa succede se un disabile racconta, attraverso il documentario, un tema importante e attuale come l’immigrazione, da molti considerato un problema ma che probabilmente visto dagli occhi di una persona affetta da handicap può diventare qualcosa di diverso».
Lo scopo dei volontari dell’associazione è quello di portare fuori la disabilità, dando modo agli ospiti della struttura di fare esperienze, scoprire il mondo e realizzare qualcosa di interessante e costruttivo. «L’intento – continua Francesco – è quello di conoscere e far conoscere il loro punto di vista, scoprendo che può essere anche più lucido di quello delle persone considerate normali, ma piene in fondo di pregiudizi. Con il film di due anni fa ci siamo riusciti, ora speriamo di raggiungere lo stesso risultato».

Prima di iniziare le riprese sono stati necessari vari mesi di preparazione, durante i quali i partecipanti hanno studiato e appreso le tecniche necessarie per svolgere i ruoli a loro affidati all’interno del lungometraggio.

Così Gianluca Corsi è diventato fotografo, Benito Marinucci e Barbara Fontanazza giornalisti e Giovanni Diletti video maker. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Benito Marinucci, 42 anni dell’Aquila, che ha dichiarato: «Ho imparato molto da quest’esperienza. Parlare con i migranti mi ha fatto sentire molto vicino a loro e capire che siamo tutti esseri umani. Anche se queste persone hanno bisogno di un certificato per poter lavorare qui, sono persone come noi, e mi dispiacerebbe vederli andare via».

Il viaggio di questi ragazzi è appena iniziato: sono partiti lunedì per arrivare in Molise martedì 7 giugno e ieri sera si sono rimessi in cammino per raggiungere le altre tappe del loro percorso: Sarnano (Marche), Carunchio (Abruzzo), Roccagorga e Priverno (Lazio). In attesa di vedere il risultato del progetto si possono seguire i loro spostamenti collegandosi alla pagina facebook Comunità 24 luglio.

FONTE di Patrizia Di Nunzio PRIMONUMERO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Giubileo malati e disabili: mons. Fisichella (Santa Sede), il 12 giugno per la prima volta in piazza S. Pietro Vangelo “drammatizzato” da persone con disabilità intellettive

9 Giugno 2016, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Giubileo malati e disabili: mons. Fisichella (Santa Sede), il 12 giugno per la prima volta in piazza S. Pietro Vangelo “drammatizzato” da persone con disabilità intellettive
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Giubileo malati e disabili: mons. Fisichella (Santa Sede), il 12 giugno per la prima volta in piazza S. Pietro Vangelo “drammatizzato” da persone con disabilità intellettive

INSERITO DA MORENA MOTTA “Per la prima volta, in piazza San Pietro, la lettura del Vangelo sarà anche drammatizzata da un gruppo di persone disabili intellettive per permettere che il testo sia compreso soprattutto dai pellegrini con disabilità mentale-intellettiva”. È una delle novità della Messa che Papa Francesco celebrerà domenica prossima, 12 giugno, in piazza San Pietro, momento culminante del Giubileo delle persone malate e disabili. Nell’annunciarlo, durante la conferenza stampa di oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, Fisichella ha specificato che “il servizio liturgico e le letture avranno come protagonisti le persone con disabilità” e che al coro della Cappella Sistina, al momento della comunione, subentrerà il coro “Amoris Laetitia” il quale, insieme ad altri cori formati da persone disabili, animerà il canto “Pane del cielo”. Prima della celebrazione, alle ore 9 i pellegrini presenti in piazza San Pietro avranno l’opportunità di vedere animata l’attesa dell’incontro con Papa Francesco con un momento dal titolo “Quando sono debole sono forte”, condotto da Rosario Carello. Sono previstele testimonianze di Enrico Petrillo, marito di Chiara Corbella morta a soli 28 anni per un tumore scoperto durante la gravidanza, di Maria Grazia Fiore e della sua famiglia con due figli disabili e di padre Cyril Axelrod, già protagonista della catechesi del venerdì. Ci saranno anche le testimonianze di una coppia affetta da una malattia neurologica degenerativa e un saluto di Jean Vanier, fondatore della Comunità “L’Arche” e “Fede e luce”, che ha inviato un contributo video. Alle testimonianze si alterneranno alcuni canti e letture eseguite da persone ammalate e con disabilità.

FONTE S.I.R. Servizo Informazione Religiosa

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SARDEGNA NEWS Minaccia col coltello compagno sorella Lite in casa a Quartucciu, 26enne arrestato dalla Polizia

9 Giugno 2016, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SARDEGNA NEWS  Minaccia col coltello compagno sorella Lite in casa a Quartucciu, 26enne arrestato dalla Polizia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 9 GIU - Dopo una lite in casa, ha minacciato con un coltello il compagno della sorella. Un 26enne è stato arrestato dalla Polizia per maltrattamenti in famiglia. Al 113 è arrivata una richiesta di aiuto da parte della sorella del 26enne. Il giovane aveva appena minacciato con un coltello il compagno della ragazza. Arrivati sul posto gli agenti del Commissariato di Quartu hanno notato la cassa messa a soqquadro. La giovane ha subito consegnato il coltello agli agenti raccontando cosa era accaduto. Il suo compagno e il fratello avevano avuto una discussione a causa del cane del 26enne. Il giovane a quel punto aveva perso le staffe e dopo aver mandato in frantumi una finestra aveva impugnato il coltello puntandolo al ventre del compagno della sorella minacciando di bruciargli l'auto e di farlo uccidere da suoi conoscenti. L'uomo, approfittando di un attimo di disattenzione del ragazzo lo ha disarmato, riuscendo ad immobilizzarlo sino all'arrivo della Polizia. ANSA

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TOSCANA NEWS Cade cancello scuola, feriti due bambini A Carrara. Non sono gravi, alunni di una 5a elementare all'uscita

9 Giugno 2016, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

TOSCANA NEWS  Cade cancello scuola, feriti due bambini A Carrara. Non sono gravi, alunni di una 5a elementare all'uscita

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARRARA (MASSA CARRARA), 8 GIU - Un cancello della scuola elementare Saffi di Carrara, all'uscita degli alunni, è caduto e ha travolto due bambini di una quinta. Uno di loro è stato colpito alla testa ed è stato trasferito al Nuovo ospedale delle Apuane, non è grave. Il compagno di classe invece è stato ferito lievemente ad una mano. L'incidente è accaduto verso le 13. Gli alunni, per non attraversare la strada principale, dalla scuola prendono un sottopassaggio, passando poi da un cancello che consente loro di arrivare direttamente nella piazza principale della città. Il cancello ha due ante, una delle quali è rimasta da tempo chiusa perché sarebbe stata difettosa. Secondo una prima ricostruzione, un'insegnate, non a conoscenza della pericolosità, avrebbe aperto proprio quell'anta che si è ribaltata investendo i piccoli. L'anta di ferro è pesante di circa 70 chilogrammi. Le madri in attesa dell'uscita nella piazza hanno assistito all' incidente. Sono subito intervenuti polizia, carabinieri e ambulanza. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Accertamenti e visite, giallo su stato salute Cav Voci intervento, da entourage smentiscono; Renzi,fuori pericolo

9 Giugno 2016, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

LOMBARDIA NEWS Accertamenti e visite, giallo su stato salute Cav Voci intervento, da entourage smentiscono; Renzi,fuori pericolo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La situazione clinica generale dell'ex premier Silvio Berlusconi "si conferma buona, e stanno procedendo positivamente gli accertamenti clinico-diagnostici programmati". A confermarlo è il suo medico personale Alberto Zangrillo, al suo fianco all'Ospedale San Raffaele di Milano. Qui il Cavaliere è ricoverato per dei controlli dovuti ad alcuni problemi di salute legati a uno scompenso cardiaco. Un quadro positivo che sembra però essere appesantito da alcune voci diffusesi oggi in ambienti milanesi di un possibile intervento al cuore per risolvere i problemi alle valvole cardiache. Voci smentite seccamente da ambienti di Forza Italia che parlano di un quadro clinico generale buono, in perfetta linea con le parole di Zangrillo.

Ma le voci e le smentite hanno contributo a creare comunque un giallo mediatico sullo stato di salute dell'ex premier. Matteo Renzi, parlando a 8 e mezzo, rende noto di aver parlato proprio con Fedele Confalonieri che gli ha confermato il dato che il "Cav è fuori pericolo". Berlusconi, si è appreso da fonti ospedaliere, ha passato la prima notte di ricovero in modo tranquillo e questa mattina presto ha iniziato una serie di accertamenti programmati, che sono durati alcune ore. Nelle pause tra i controlli ha ricevuto alcune visite, tra cui quelle del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, dell'avvocato Niccolò Ghedini, della figlia Marina e della compagna Francesca Pascale. Quest'ultima è rimasta al fianco del Cavaliere per tutta la mattina, confermando poi ai cronisti che l'ex premier "sta meglio". Fonti di Forza Italia avevano precisato nella giornata di ieri che il Cavaliere non ha avuto alcun malore nei giorni precedenti al ricovero, ma che i sintomi che ha avuto hanno portato i medici a consigliare una degenza di qualche giorno per fare i dovuti accertamenti. Berlusconi a settembre compirà 80 anni ed è seguito costantemente da Zangrillo, che oltre ad essere da tempo il suo medico di fiducia è anche direttore dell'Anestesia e Rianimazione del San Raffaele, dove negli ultimi 10 anni il Cavaliere è stato ricoverato diverse volte.

Tra gli interventi a cui si è sottoposto in passato Berlusconi c'è quello del maggio 1997, quando è stato operato per un tumore alla prostata. Nel novembre 2006 ad Anversa ha subìto l'asportazione di un frammento del menisco del ginocchio destro; alcune settimane dopo è stato ricoverato in seguito a un malore durante un comizio. A dicembre dello stesso anno, a Cleveland (Usa) gli è stato impiantato un pacemaker al cuore. Nell'ottobre 2010 è stato operato per una tendinite alla mano sinistra; nel marzo 2011 ha avuto un intervento chirurgico programmato per riparare i danni alla mascella causati da un'aggressione avvenuta nel 2009. Nel 2013 ha un nuovo ricovero per una patologia oculare chiamata uveite; nell'aprile 2014 è stato costretto a un ulteriore ricovero per una dolorosa infiammazione al ginocchio sinistro. Nel novembre 2014 è stato ricoverato per una ricaduta dell'uveite, mentre nel dicembre 2015 è avvenuta la sostituzione programmata del pacemaker. L'ultimo ricovero prima di quello attuale risale al marzo 2016, con un intervento programmato per curare una cataratta all'occhio destro. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Somalia, assalto al-Shabaab a base militare: almeno 43 soldati morti

9 Giugno 2016, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Somalia, assalto al-Shabaab a base militare: almeno 43 soldati morti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Almeno 43 soldati sono stati uccisi in un assalto compiuto da un commando di fondamentalisti islamici al-Shabaab in una base usata da truppe etiopi in Somalia. Lo riferisce il Guardian. Stando a quanto si apprende, il commando ha fatto irruzione nella base di Halgan, 300 km a nord di Mogadiscio, dopo aver lanciato un'autobomba all'ingresso; subito dopo c'è uno stato uno scontro a fuoco con i militari etiopi e 43 di loro sono rimasti uccisi, ma l'Unione africana non ha voluto commentare il bilancio di vittime.

Testimoni raccontano di aver sentito una forte esplosione e poi un pesante scontro a fuoco. L'Etiopia è uno dei cinque Paesi che contribuiscono con i soldati alla missione dell'Unione africana (Amisom) in Somalia composta da 22mila unità ed è la prima volta che la loro base viene attaccata dai fondamentalisti islamici.

L' attentato segue uno schema ormai praticato da tempo dagli shabaab contro le basi militari e cioè quello di usare le autobomba per poi fare irruzione a colpi di artiglieria. Dal giugno dello scorso anno, i fondamentalisti hanno preso d'assalto tre basi dell'Unione africana uccidendo 54 soldati del Burundi a Leego, 19 dell'Uganda a Jannaale e oltre 100 militari del Kenya a El-Adde, nel sud. IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Verona, maestra uccisa dall'ex compagno: l'ha colpita con decine di pugnalate

9 Giugno 2016, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Verona, maestra uccisa dall'ex compagno: l'ha colpita con decine di pugnalate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una donna, Alessandra Maffezzoli, 46 anni, è stata uccisa la notte scorsa dal suo ex convivente, Giuliano Falchetto, 53 anni, di Caprino Veronese. L'omicidio è avvenuto a Pastrengo. La donna, maestra elementare, secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Peschiera, è stata pugnalata ripetutamente dall'uomo e colpita alla testa con un vaso. Portato in caserma dopo essere stato rintracciato, Maffezzoli ha confessato l'omicidio davanti al magistrato.

Dopo aver compiuto l'omicidio, Falchetto, che fa il barista, si è allontanato in macchina. Mentre le pattuglie dei Carabinieri lo stavano già cercando è arrivata alla centrale la segnalazione del portiere di un albergo di Castelnuovo che ha riferito della presenza di un uomo che si aggirava con fare sospetto nella struttura turistica. Sembra che prima di essere bloccato dai militari Maffezzoli abbia tentato di suicidarsi gettandosi nel lago. IL MATTINO

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