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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidenti in moto a Modena, due all'ospedale Un ragazzo del 1984 è andato a sbattere contro un'auto che svoltava e ha riportato lesioni gravi. L'altro motociclista urta l'auto, ma non è grave. Sul posto 118 e vigili

11 Giugno 2016, 13:10pm

Pubblicato da Positanonews

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidenti in moto a Modena, due all'ospedale Un ragazzo del 1984 è andato a sbattere contro un'auto che svoltava e ha riportato lesioni gravi. L'altro motociclista urta l'auto, ma non è grave. Sul posto 118 e vigili
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidenti in moto a Modena, due all'ospedale Un ragazzo del 1984 è andato a sbattere contro un'auto che svoltava e ha riportato lesioni gravi. L'altro motociclista urta l'auto, ma non è grave. Sul posto 118 e vigili

INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA - Due incidenti tra un’auto e una motocicletta sono accaduti in via Menotti e in via Giardini con dinamiche analoghe e a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, intorno alle 20 di venerdì 10 giugno. Il primo incidente è avvenuto alle 19.55 in via Menotti, all’altezza di via Santa Caterina quando una Opel Corsa condotta da una modenese di 44 anni, che scendeva dal cavalcavia in direzione della Nonantolana, arrivata al termine dello spartitraffico ha iniziato la manovra di svolta a sinistra per parcheggiare. Il motociclista, un ragazzo italiano del 1984 alla guida di un Vespino vecchio modello, è sopraggiunto sempre provenendo dal cavalcavia e ha impattato contro la fiancata sinistra dell’automobile, riportando lesioni gravi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Modena e il 118 che ha trasportato il ragazzo, cosciente e non in pericolo di vita, a Baggiovara. Una dinamica analoga ha provocato anche l’incidente accaduto alle 20.10 in via Giardini, all’altezza del civico 75 di fronte alla casa di cura Fogliani. Anche in questo caso l’auto, una Bmw guidata da un torinese di 51 anni, che procedeva dal centro verso la periferia, ha svoltato a sinistra mentre sopraggiungeva, procedendo nella stessa direzione, un ragazzo di 22 anni alla guida di un ciclomotore per la consegna delle pizze che ha sbattuto contro la fiancata sinistra dell’auto. Fortunatamente il ragazzo, trasportato a Baggiovara, ha riportato solo ferite lievi. La Polizia municipale sta svolgendo gli accertamenti sull’esatta dinamica di entrambi gli incidenti.

LA GAZZETTA DI MODENA

11.06.2016 14.10

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MONZA E PROVINCIA NEWS Rosalba Colombo al ballottaggio: “Andate al voto con il cuore e la testa”

11 Giugno 2016, 13:07pm

Pubblicato da Positanonews

MONZA E PROVINCIA NEWS Rosalba Colombo al ballottaggio: “Andate al voto con il cuore e la testa”
MONZA E PROVINCIA NEWS Rosalba Colombo al ballottaggio: “Andate al voto con il cuore e la testa”

INSERITO DA ANGELA CECERE Questo è il momento di parlare alla città. Con il cuore e con la testa”. E questo lo sa Rosalba Colombo che ha superato il primo turno con il 36,5% di voti. E adesso è chiamata al ballottaggio. La sfida in quel di Arcore è con Cristiano Puglisi, il giovane e promettente candidato del centro destra, sostenuto da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Rosalba Colombo (Pd e altri) cerca la riconferma per continuare ad amministrare la “sua” Arcore. Una sfida che sta vivendo più che con il suo avversario con gli arcoresi. Domenica 12 giugno sarà in largo Vela (davanti al municipio) per rispondere direttamente alle domande sul futuro della città. Nessun nuovo faccia a faccia per lei che taglia corto e spiega: “Basta battibecchi, mi confronterò con quelli che contano davvero: gli arcoresi”.

In una campagna elettorale senza esclusione di colpi, di quelle che da tempo non si vedevano, lei, affonda subito il coltello nella piaga e afferma sorridendo: “Abbiamo trasformato l’immagine di questo paese: da città del ‘Bunga bunga’ a città della cultura. Quest’anno abbiamo fatto, solo per fare un esempio tra tanti, un Festival della Letteratura con un programma che mai si era visto tanto era ricco e che si è chiuso con numeri record (leggi qui).”

La cultura non è mai stata marginale nel programma della giunta Colombo che come fiore all’occhiello porta la coraggiosa scelta di aver fatto partire i lavori per il restauro della Villa Borromeo.Per il rischio che la “gran dama crollasse”, è arrivata la scelta che ha diviso l’opinione pubblica per la cifra messa in campo per il restauro: ben 18 milioni, comprensivi della manutenzione per 20 anni. Il comune si impegna quindi ad anticipare 2,5 milioni euro derivanti dalla vendita di Metano Arcore, da una parte, e 500 mila del bando Arcus dall’altra, per poi pagare il leasing di 40 rate da 600mila euro in 20 anni. (Qui i dettagli)
“Abbiamo fatto una scelta, perchè sappiamo che la città voleva farla e poteva farla. Non mancheranno in futuro servizi, ma anzi nel giro di soli due anni riavremo la Villa come nuova con spazi per gli Arcoresi. Sono sicura che il riavvio di questo monumento rilancerà il commercio e l’immagine del paese.”

Non si ferma qui Rosalba Colombo: non solo sostiene le scelte fatte, ma rincara la dose: “Abbiamo trovato una città che era stata lasciata dalla giunta Rocchini (Pdl) su un binario morto, noi l’abbiamo tolta da lì e fatta ripartire. Con il voto di domenica 19 giugno chiediamo agli arcoresi di permetterci di continuare questo viaggio verso lo sviluppo. Amore, passione, generosità, coerenza e onestà intellettuale sono ciò che mi contraddistingue e ciò che caratterizza il mio lavoro. Lo sapete”.

Un lavoro durato cinque anni che ha portato tra i principali obiettivi raggiunti oltre alla partenza dei restauri della Villa Borromeo con Italiana Costruzioni (la stessa società che ha salvato la Villa Reale di Monza), il rifacimento totale della stazione con RFI e la realizzazione delle vasche di contenimento in caso di piogge abbondanti. Un progetto che si è già rilevato funzionante, visti i forti acquazzoni che si abbattuti sulla città negli ultimi giorni (guarda il video), ma che non hanno portato ad alcun allagamento a differenza dell’anno scorso.

Molti i lavori eseguiti in paese: le strade asfaltate, le buche rattoppate, le barriere architettoniche abbattute, le piste ciclabili realizzate, ma la critica principale che viene mossa contro il sindaco è di non aver risolto il problema del traffico. Rosalba non ci sta: “Abbiamo attuato un nuovo piano del traffico che rispetto alla situazione che abbiamo trovato è stato un passo avanti. Siamo i primi a saper che di strada c’è ne ancora da fare, ma per realizzare la tangenzialina, e far sparire le code, bisogna aspettare il destino di Pedemontana (ad oggi bloccata per mancanza di fondi, ndr). La tangenzialina esterna è un’opera che si deve fare al più presto.”

Poi ci sono le vecchie questioni che riemergono dal passato. Il caso del Bitumificio Doneda che avrebbe dovuto essere costruito nella frazione di Bernate fermato proprio dalla giunta Colombo. “Non vorrei che qualcuno avesse la memoria corta, ma siamo stati noi, nonostante il clima teso e le pressioni, a votare in un consiglio comunale, durante il quale l’opposizione preferì quasi tutta lasciare l’aula, il diniego alla variante urbanistica”. Bernate è l’epicentro del terremoto che potrebbe non portare al rinnovo del sindaco uscente. Nella zona di via Grandi è stata prevista l’edificazione di due palazzine e la caserma dei carabinieri. “Una scelta per la tutela della sicurezza dei cittadini e la valorizzazione del quartiere”, risponde Colombo a chi la taccia di cementificare troppo – “Cementificare? Al posto del campo che c’è, a compensazione delle palazzine ci saranno dei giardini da 10mila metri quadrati”.

In vista del voto del ballottaggio tutti si chiedono dove andranno i voti del Movimento 5 Stelle (11%) e quelli di Carlo Stucchi (16%). Proprio quest’ultimo è l’incognita più interessante dato che il candidato era sostenuto da quelli di Sel, i Civatiani, e quindi da un bacino di voti che con ogni probabilità è più affine al Pd che a Forza Italia. “Faccio i miei più vivi complimenti a Stucchi per il risultato raggiunto. Nei nostri programmi ci sono tanti punti in comuni, sarà quindi la gente a valutare come votare.” Colombo non si ferma qui e con totale trasparenza dichiara: “Differenze di visione, alcune incomprensioni, ci hanno impedito di andare tutti insieme al voto, ma sono sempre più numerose le cose che ci uniscono da quelle che ci dividono. Adesso dobbiamo guardare al futuro di Arcore. Quello che conta, in questo momento, è non lasciare neanche uno spiraglio a chi nasconde vecchi metodi e idee antiquate dietro a un volto giovane, quello di Cristiano Puglisi: quel centrodestra che ha mal governato la città e che abbiamo già battuto nel 2011.”Nel frattempo, però, Puglisi ha già tirato la giacchetta del professor Mantengazza, primo della lista ImmaginArcore di Carlo Zucchi, facendogli una proposta, e ha già firmato un manifesto del Movimento 5 Stelle con le promesse elettorali da mantenere in caso di vittoria.

MBNEWS

11.06.2016 14.07

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano festeggia il patrono San Vito PROGRAMMA

11 Giugno 2016, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano festeggia il patrono San Vito PROGRAMMA
 

INSERITO DA REDAZIONE POSITANONEWS Positano si prepara a festeggiare, il 15 giugno, il patrono San Vito, con il parroco don Giulio Caldiero in convalescenza, a cui vanno gli auguri di presta guarigione da parte della redazione, la parrocchia è 'retta' da don Ciriaco, don Pasquale e don Andrea.

PROGRAMMA

- Domenica 12 Giugno  ore 18.45 Chiesa Madre S.Maria Assunta : esposizione  della Venerata Statua di San Vito, a seguire la S.Messa
- Lunedi 13 Giugno, festività di S.Antonio: Sante messe 07.30 Chiesa del Rosario  - 18.30 Chiesa Nuova - 19.00 Parrocchia

- Martedi 14 giugno vigilia della festa : Santa Messa in parrocchia ore 19

Mercoledì 15  Festa di San Vito

 - ore 11.00 S. Messa in parrocchia, e benedizione dei cani in piazza Flavio Gioia.

 - ore 19.00 Chiesa S.Maria Assunta - Solenne Celebrazione presieduta da S.E. Mons. Orazio SoricelliArcivescovo di amalfi e Caca de' Tirreni, a seguire, ore 20 circa,   la processione per le vie del paese con la statua di san Vito protettore di Positano.

- In serata, alle 21 circa, " Un  mare di ... Note canzoni in riva al mare". Intrattenimento musicale " Piccolo Coro" Giulio Cannavale. La direzione artistica è di M.Antonia Tortora. 

- ore 23 : Spettacolo Pirotecnico diretto dalla  ditta del cav. Lieto Ugo

La festa sarà allietata dal Concerto bandistico Città di Serino - L'illuminazione è curata dalla ditta Donnarumma

A cura del Comitato Festa della Parrocchia Santa Maria Assunta Positano

San Vito fa parte dei 14 Santi Ausiliatori, molto venerati nel Medioevo, la cui intercessione veniva considerata particolarmente efficace nelle malattie o specifiche necessità. Gli altri tredici Ausiliatori sono: Acacio, Barbara, Biagio, Caterina d’Alessandria, Ciriaco, Cristoforo, Dionigi, Egidio, Erasmo, Eustachio, Giorgio, Margherita, Pantaleone. Il culto per s. Vito è attestato dalla fine del V secolo, ma le notizie sulla sua vita sono poche e scarsamente attendibili. Alcuni antichi testi lo dicono lucano, ma la ‘Passio’ leggendaria del VII secolo, lo dice siciliano; nato secondo la tradizione a Mazara del Vallo in una ricca famiglia, rimasto orfano della madre, fu affidato ad una nutrice Crescenzia e poi al pedagogo Modesto, che essendo cristiani lo convertirono alla loro fede. Aveva sui sette anni, quando cominció a fare prodigi e quando nel 303 scoppió in tutto l’impero romano, la persecuzione di Diocleziano contro i cristiani, Vito era già molto noto nella zona di Mazara. Il padre non riuscendo a farlo abiurare, si crede che fosse ormai un’adolescente, lo denunzió al preside Valeriano, che ordinó di arrestarlo; che un padre convinto pagano, facesse arrestare un suo figlio o figlia divenuto cristiano, pur sapendo delle torture e morte a cui sarebbe andato incontro, è figura molto comune nei Martirologi dell’età delle persecuzioni, che come si sa, sotto vari titoli furono scritti secoli dopo e con l’enfasi della leggenda eroica.Il preside Valeriano con minacce e lusinghe, tentó di farlo abiurare, anche con l’aiuto degli accorati appelli del padre, ma senza riuscirci; il ragazzo aveva come sostegno, con il loro esempio di coraggio e fedeltà a Cristo, la nutrice Crescenzia e il maestro Modesto, anche loro arrestati. Visto l’inutilità dell’arresto, il preside lo rimandó a casa, allora il padre tentó di farlo sedurre da alcune donne compiacenti, ma Vito fu incorruttibile e quando Valeriano stava per farlo arrestare di nuovo, un angelo apparve a Modesto, ordinandogli di partire su una barca con il ragazzo e la nutrice. Durante il viaggio per mare, un’aquila portó loro acqua e cibo, finché sbarcarono alla foce del Sele sulle coste del Cilento, inoltrandosi poi in Lucania (antico nome della Basilicata, ripristinato anche dal 1932 al 1945). Vito continuó ad operare miracoli tanto da essere considerato un vero e proprio taumaturgo, testimoniando insieme ai due suoi accompagnatori, la sua fede con la parola e con i prodigi, finché non venne rintracciato dai soldati di Diocleziano, che lo condussero a Roma dall’imperatore, il quale saputo della fama di guaritore del ragazzo, l’aveva fatto cercare per mostrargli il figlio coetaneo di Vito, ammalato di epilessia, malattia che all’epoca era molto impressionante, tale da considerare l’ammalato un indemoniato. Vito guarì il ragazzo e come ricompensa Diocleziano ordinó di torturarlo, perché si rifiutó di sacrificare agli dei; qui si inserisce la parte leggendaria della ‘Passio’ che poi non è dissimile nella sostanza, da quelle di altri martiri del tempo. Venne immerso in un calderone di pece bollente, da cui ne uscì illeso; poi lo gettarono fra i leoni che invece di assalirlo, diventarono improvvisamente mansueti e gli leccarono i piedi. Continua la leggenda, che i torturatori non si arresero e appesero Vito, Modesto e Crescenzia ad un cavalletto, ma mentre le loro ossa venivano straziate, la terra cominció a tremare e gli idoli caddero a terra; lo stesso Diocleziano fuggì spaventato. Comparvero degli angeli che li liberarono e trasportarono presso il fiume Sele allora in Lucania, oggi dopo le definizioni territoriali successive, scorre in Campania, dove essi ormai sfiniti dalle torture subite, morirono il 15 giugno 303; non si è riusciti a definire bene l’età di Vito quando morì, alcuni studiosi dicono 12 anni, altri 15 e altri 17. Purtroppo bisogna dire che il martirio in Lucania è l’unica notizia attendibile su s. Vito, mentre per tutto il resto si finisce nella leggenda. Il suo culto si diffuse in tutta la Cristianità, colpiva soprattutto la giovane età del martire e le sue doti taumaturgiche, è invocato contro l’epilessia e la corea, che è una malattia nervosa che dà movimenti incontrollabili, per questo è detta pure “ballo di san Vito”; poi è invocato contro il bisogno eccessivo di sonno e la catalessi, ma anche contro l’insonnia ed i morsi dei cani rabbiosi e l’ossessione demoniaca. Protegge i muti, i sordi e singolarmente anche i ballerini, per la somiglianza nella gestualità agli epilettici. Per il grande calderone in cui fu immerso, è anche patrono dei calderai, ramai e bottai.

http://www.positanonews.it/articolo/176032/positano-festeggia-il-patrono-san-vito-programma

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VICO EQUENSE NEWS Due vele a Vico Equense Legambiente il mare più bello è a Pollica e Positano

11 Giugno 2016, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

VICO EQUENSE NEWS Due vele a Vico Equense Legambiente il mare più bello è a Pollica e Positano

INSERITO DA STAFF Pollica si conferma regina dell’estate 2016, prima in Campania e seconda in Italia, con le sue cinque vele, seguita da Camerota sempre con 5 vele e Positano con quattro vele. Legambiente e Touring Club Italiano hanno presentato Il mare più bello, la nuova Guida blu, il meglio del mare e dei laghi in Italia: luoghi che garantiscono una vacanza indimenticabile e che riescono a sopravvivere alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni. Il podio campano conferma anche per il 2016 il Cilento e la Costiera Amalfitana quale mare più ricco di vele. Le località sul podio regionale, oltre a un eccezionale e riconosciuto pregio naturalistico, possono vantare una buona gestione del territorio, servizi d'eccellenza, manutenzione dei centri storici, offerta enogastronomica di alto livello e altro ancora. La Campania è la terza regione dopo la Sardegna, prima classificata e la Puglia, che realizza le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale. La perla del Cilento Pollica con le frazioni costiere di Acciaroli e Pioppi si conferma ancora una volta leader regionale, frutto di visioni politiche lungimiranti.Il comune raggiunge il 76,53% di raccolta differenziata ed azzera i consumi energetici degli edifici pubblici a impatto zero, in particolare con una riduzione del 40% nella casa comunale. Implementati gli impianti fotovoltaici per la produzione di energetica elettrica di circa 70 Kwh ed è stato attivato un progetto sperimentale per produrre energia elettrica dal moto ondoso da localizzare nella parte retrostante del molo di sopraflutto. È stato recuperato un antico mulino ad acqua per la produzione di energia idroelettrica e creato un giardino mediterraneo in un’area agricola di 20 ettari per la realizzazione del vino della dieta mediterranea che porterà anche a percorsi formativi per i giovani che intendo avviare start up agricole. Ristrutturato il Museo del Mare nella frazione di Pioppi e realizzato un Centro velico dedicato ai diversamente abili. La seconda località campana con 5 vele è Camerota con la raccolta differenziata oltre il 60% grazie al miglioramento del “porta a porta" con il potenziamento della raccolta dell'organico e l’Istituzione dei punti di raccolta per i Raee. È stato istituito una sportello InfoAmianto, per le rimozioni della fibra da manufatti privati e per le bonifiche di aree pubbliche e attivate telecamere di sorveglianza per il contrasto al fenomeno dell'abbandono dei rifiuti con la partecipazione di ecoVigili in bicicletta; sono stati realizzati progetti di educazione ambientale con le scuole del territorio e avviati i lavori per la conversione a Led dell'intero impianto di illuminazione, cui seguiranno l'installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, il potenziamento del wi-fi e punti per lo bike sharing. Aperto al pubblico l’importantissimo sito archeologico della grotta della cala a Marina di Camerota. Terza si colloca Positano con 4 vele in costiera amalfitana, all'interno dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Sempre con quattro vele troviamo Castellabate, Capaccio-Paestum, Anacapri, Sapri, Centola-Palinuro. Sono invece dieci le località con tre vele: San Mauro Cilento, Ascea, Massa Lubrense, Casal Velino, Praiano, Vibonati, Pisciotta, S. Giovanni a Piro-Scario, Capri, e la new entry Montecorice. Seguono con due vele sei località: Cetara ,Procida, Vico Equense, Agropoli, Amalfi e Ischia. Con una vela a chiudere la classifica regionale troviamo Vietri Sul Mare e Sorrento. Nelle prime dieci posizioni regionali il Cilento, la fa da padrona con ben 8 località nelle prime dieci posizioni. Il mare più bello, guida blu 2016, racconta oltre 300 centri costieri, ma non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri principalmente ispirati alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio. La selezione delle località, curata come ogni anno dall’Istituto di ricerca Ambiente Italia, contempla le valutazioni espresse sulla base delle analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di Legambiente e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici “Le località campane presenti nella Guida Blu- commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- oltre a custodire lo straordinario e unico paesaggio costiero del nostro paese, sono senza alcun dubbio anche veri e propri distretti innovativi e laboratori delle buone pratiche sostenibili su energie rinnovabili, agricoltura di qualità, tutela e gestione del territorio. Oltre alla qualità delle acque di balneazione e del paesaggio naturale, questi luoghi possono vantare un’offerta turistica “verde” fatta di escursionismo, climbing, bird watching e di tante attività slow, con una ospitalità curata e sempre più mirata alla qualità.Rappresentano la bellezza della Campania che vogliamo, la Campania Sostenibile dove scelte politiche lungimiranti hanno hanno dato a queste località la possibilità non solo di soffrire meno della crisi, ma di essere sempre più competitive e di posizionarsi positivamente in una settore trainante dell’economia del Paese”.

FONTE VICOEQUENSEONLINE http://vicoequenseonline.blogspot.it/2016/06/roma-per-legambiente-il-mare-piu-bello.html#more

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CORSICA NEWS Il villaggio preferito dai Francesi: Nonza conclude al 6° posto

11 Giugno 2016, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS Il villaggio preferito dai Francesi: Nonza conclude al 6° posto

INSERITO DA STAFF Il paese capocorsino di Nonza conquista la sesta posizione nella classifica del programma televisivo diFrance 2 condotto da Stéphane Bern “Le village préféré des Français“.

Il sindaco di Nonza Pierre Chaubon tiene “a ringraziare calorosamente tutti coloro i quali (popolazione, associazioni, media, agenzie di comunicazione, amici di Nonza e della Corsica…) hanno sostenuto la loro candidatura con i loro messaggi e i loro voti“.

“Nonza termina con un più che onorevole 6° posto a livello nazionale, in una trasmissione che ha trasmesso belle immagini del paese e commenti pieni di elogi verso il nostro villaggio.

Ricordiamo che i comuni in lizza per questa finale erano dodici. Ecco come si sono classificati:

  1. Rochefort-en-Terre
  2. Montreuil-sur-mer
  3. Rocamadour
  4. Arbois
  5. Vogüé
  6. Nonza
  7. Gordes
  8. Varengeville-sur-Mer
  9. Île de Béhuard
  10. Sare
  11. Plombières-les-Bains
  12. Candes-Saint-Martin
  13. Courances

Nonza è un bellissimo paese, ricco di paesaggi naturali fantastici ma anche di storia, come l’epico episodio tinto di leggenda della difesa della Torre di Nonza da parte del comandante delle truppe paoline Giacomo Casella contro gli invasori francesi.

Fonte e immagine: Corse-Matin

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni: il comune invia i modelli F24 per Imu e Tasi

11 Giugno 2016, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni: il comune invia i modelli F24 per Imu e Tasi

INSERITO DA STAFF Anche quest'anno ci siamo: il 16 c'è la scadenza di Imu e Tasi per tutti i cittadini italiani. Il Comune di Cava de' Tirreni (come fatto in passato) si è premurato di ricordarlo ai suoi cittadini inviando i modelli F24 a domicilio. Ad accompagnarli, un foglio riepilogativo che spiega in breve i cambiamenti avvenuti nel 2016 riguardo le due tasse. Ma il Comune non poteva calcolarle in automatico come fanno a Trento? In teoria sì: se l'anagrafe e i dati dell'agenzia delle entrate sono corretti, l'importo sarebbe stato quello giusto. Ma nella pratica avrebbe portato ore di lavoro in più per i dipendenti comunale, ricorsi alle commissioni tributarie e stress per tutta la macchina amministrativa. Insomma, un grande fastidio.

Il 16 giugno è la scadenza per l'acconto senza pagare il ravvedimento. Fissate la data.

FONTE IL PORTICO http://www.ilportico.it/it/sezioni-25/cronaca-1/cava-de-tirreni-il-comune-invia-i-modelli-f24-pe-59516

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SEZ. RICETTE Pastiera napoletana a cura di Anna Bellitto

11 Giugno 2016, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Pastiera napoletana a cura di Anna Bellitto

di Anna Bellitto E', in assoluto, il dolce tipico della tradizione pasquale napoletana. Inoltre, è considerata per molti, il simbolo della primavera, non solo per la sua preparazione che, in tempi remoti, avveniva solo in occasione della Santa Pasqua, ma soprattutto per i due ingredienti che la rendono inimitabile: il grano cotto e l'estratto di Fior D'Arancio. La tradizione vuole che la pastiera si prepari non oltre il Giovedì o Venerdì Santo, per dare agio a tutti gli aromi di amalgamarsi in un unico ed inconfondibile sapore. Proprio per la sua unicità, da diversi anni, anche durante le festività natalizie e per ogni occasione di riunione familiare, la pastiera risulta indispensabile sulle tavole dei napoletani confermando così il suo ruolo fondamentale tra le delizie della tradizione napoletana.
Per il ripieno:
gr. 500 di zucchero
1 limone
gr. 50 di cedro candito
gr. 50 di arancia candita
gr. 50 di zucca candita
oppure altri canditi misti
gr. 100 di latte
gr. 30 di burro
5 uova intere + 2 tuorli
una bustina di vaniglia
un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
pizzico di cannella (facoltativo)
Preparare una crema pasticcera con 2 tuorli ed un uovo intero, 1/2 l latte, 180 gr.

zucchero, buccia grattugiata di limone, 100 gr. farina. Far raffreddare coprendo con pellicola.
Preparare una pasta frolla con 500 gr. di farina, 3 uova, 200 gr. di zucchero, 200 gr. di burro. Fare l'impasto senza lavorarlo troppo e tenere in frigo.
Procedimento: versare il contenuto del barattolo di grano aggiungendo il latte, il burro ed un pizzico di sale. Far bollire e mescolare finché non diventa crema. (Se si preferisce, frullare). Preparare la crema pasticcera e far raffreddare.
Appena le creme si saranno raffreddate, versare in un recipiente, aggiungere la ricotta, lo zucchero, le uova, una bustina di vaniglia, i canditi, il pizzico di cannella (se piace), 2 fiale di fior d'arancio e la crema pasticcera. Mescolare il tutto fino a rendere l'impasto omogeneo.
Rivestire le teglie imburrate con la pasta frolla, distribuire uniformemente l'impasto del ripieno negli stampi e decorare con strisce di pasta frolla.
Cuocere in forno a 180 gradi per circa un'ora. Lasciare in forno con lo sportello aperto per farla asciugare bene. Spolverizzare con zucchero vanigliato.

FONTE STABIA CHANNEL

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Porto di Amalfi 'ripulito' in tempi record, plauso a Capitaneria di Porto

11 Giugno 2016, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Porto di Amalfi 'ripulito' in tempi record, plauso a Capitaneria di Porto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si sono concluse stamani le operazioni "last minute" di rimozione, nel bacino portuale di Amalfi, delle vecchie strutture ferrose sui cui venivano montati i pontili per l'ormeggio dei natanti, sequestrati lo scorso febbraio e successivamente distrutti dalla forza del mare. Una settimana esatta di lavori per i due pontoni che hanno estirpato le vecchie intelaiature basate sul fondale.

E' stato necessario l'intervento di sommozzatori specializzati (muniti di piano di sicurezza subacquea) per tranciare i sostegni verticali e consentire alle chiatte galleggianti di asportare, attraverso il braccio meccanico, le strutture in superficie. Poi si è proceduto alla bonifica totale dei fondali e dello stato dei luoghi. Lo specchio acqueo è stato finalmente liberato da quell'ammasso di ferraglia ossidata, non certo un bel vedere. Un plauso agli uomini della Capitaneria di Porto di Amalfi coordinati dal comandante Antonino Giannetto, che hanno prodotto le necessarie ordinanze e garantito il regolare svolgimento delle operazioni in tempi da record, a poche ore dall'inizio ufficiale dell'evento della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Grazie alla determinazione del comandante Giannetto si sono evitate immagini di cattivo gusto per la Città.

Le vecchie strutture saranno sostituire con moduli galleggianti che dovranno essere rimossi al termine della stagione turistica. Sono quatto i concessionari che dovranno ottemperare alla nuove disposizioni, perché soltanto il Pontile Coppola che già si era adeguato alle normative vigenti e, dunque, non avrà di questi problemi. Ma stando a quanto appreso soltanto un concessionario si atterrà ai nuovi dispositivi: gli altri tre, almeno per l'estate alle porte, rinunceranno ad allestire i punti di ormeggio.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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RAVELLO E SCALA NEWS CENNI STORICI SU RAVELLO A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Giugno 2016, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

RAVELLO E SCALA NEWS CENNI  STORICI SU RAVELLO A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Probabilmente fondata da coloni romani nel VI sec. spintisi tra quelle zone montuose ritenendole un buon riparo per sfuggire alle distruzioni vandaliche dei barbari; le prime notizie certe su Ravello risalgono al IX sec. quando tutti i centri della costa rientrarono nello Stato amalfitano. Intorno all’Anno Mille venne popolata da un gruppo di nobili della Repubblica Marinara di Amalfi, ribellatisi all’autorità del doge. La città divenne rapidamente prospera, in particolare grazie ad una fiorente filatoria della lana anticamente detta “Celendra”.

Nell’XI secolo i Ravellesi cercarono di liberarsi dai legami con Amalfi: il borgo fu circondato da mura e le famiglie patrizie iniziarono a costruire le proprie sontuose dimore, eleggendo un proprio duca; nel 1086 Ravello divenne anche sede vescovile. Con la conquista normanna e la loro affermazione nel Meridione iniziò il declino di Ravello, divenuta nel 1131 parte del regno. Nel 1137 la Repubblica di Pisa devastò per tre giorni Ravello: nonostante ciò i Ravellesi, abili mercanti, avevano conquistato anche i mercati arabi e, tra il XII ed il XIII sec., la città raggiunse circa 36.000 abitanti. Durante la guerra del Vespro (1282-1302) i Francesi occuparono Ravello, che si riscattò con 135 once d’oro. Guidata dal giudice Giovanni Frezza parteggiò per Ladislao di Durazzo nella sua lotta per la riconquista del regno ed occupò Scala, che invece parteggiava per Luigi II d’Angiò. Nei secoli seguenti Ravello cominciò il suo declino e si ridusse anche la sua popolazione: nel XVII sec. la peste indebolì ulteriormente la cittadina, decimandone la popolazione; nel 1818 la diocesi di Ravello fu soppressa ed aggregata di nuovo all’arcidiocesi di Amalfi.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Marano, disastro ambientale a Via Pendine: cominciata la rimozione dei rifiuti

11 Giugno 2016, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Marano, disastro ambientale a Via Pendine: cominciata la rimozione dei rifiuti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “La battaglia paga. Abbiamo fatto bene a non lasciare soli i cittadini della periferia accogliendo il loro grido d’allarme. Dopo le diverse manifestazioni al comune ,visto il totale immobilismo dell’ex assessore Scarmozzino, abbiamo ritenuto promuovere incontri direttamente con i funzionari dell ‘ente comunale. Abbiamo immediatamente scritto al commissario prefettizio , la quale nelle sue funzioni ai sensi del Testo Unico degli enti locali, è prima garante della salute pubblica. Stamane, sollecitati nuovamente gli uffici comunali, ci è stato appena comunicato che lunedi inizierà l ‘intervento di rimozione dei rifiuti speciali sversati illecitamente e la relativa bonifica. I cittadini finalmente dopo anni di profonda solitudine tirano un sospiro di sollievo, e noi insieme a loro. Non ci fermiamo qua. Aspettiamo nelle prossime ore ulteriore convocazione della commissaria per far realizzare il progetto per la video sorveglianza già ammesso a finanziamento previsto dalla legge sulla Terra dei fuochi. Progetto che contempla anche la strada di Via Pendine. Progetto che riguarda non solo la videosorveglianza ma la riqualificazione dell’intera area che restituisce vivibilità ai luoghi abbandonati. Un non luogo che diventa luogo.

Un progetto che rischia di essere perso, a causa della totale inerzia delle precedente amministrazione non essendo stata in grado neanche di guidare e compulsare la macchina amministrativa defraudando i cittadini di questa opportunità. Un progetto che abbiamo tirato fuori grazie alla nostra caparbietà e che non ci farà fermare fino a quando non verrà realizzato affinché la periferia smetta di essere terra di nessuno, affinché quel luogo smetta di essere lo sversatoio personale di piccoli e grandi criminali del territorio. Una idea di città differente non può che partire dalla cura degli spazi pubblici e dalla riqualificazione delle periferie. Aspettiamo in queste ore ulteriore convocazione per discutere altresì delle campane del vetro e dei raccoglitori di indumenti divenuti tante minidiscariche in città, proponendo la raccolta porta a porta anche per il vetro ed ulteriori soluzioni possibili. Con o senza giunta la nostra attività di battaglia politica continua. Non releghiamo la politica nella mera attività di campagna elettorale, bensi in quello che deve essere il proprio ruolo: occuparsi delle condizioni di vita delle persone, quotidianamente”.

Stefania Fanelli coordinatrice SInistra Ecologia e libertà, Marano

IL MERIDIANO

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