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CAMPANIA NEWS Riprese dai telefonini degli amici le immagini della morte del giovane 23enne che si era arrampicato sull'obelisco di piazza San Domenico Maggiore a Napoli.

11 Giugno 2016, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Riprese dai telefonini degli amici le immagini della morte del giovane 23enne che si era arrampicato sull'obelisco di piazza San Domenico Maggiore a Napoli.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 11/06/2016 - Una tragedia ripresa, dalla fotocamera di uno smartphone. Un video che ha fatto il giro su alcuni social prima di essere acquisite dai carabinieri che indagano. Le immagini shock riguardano la morte, avvenuta in Piazza San Domenico Maggiore, di Emmanuele Pirozzi, lo studente 23enne del Conservatorio San Pietro a Majella che si è arrampicato sull'obelisco. Nelle immagini si sentono le urla, i fischi e i commenti degli altri ragazzi. In tanti assistono alla morte in diretta, e riprendono anche la caduta. Emmanuele era lì per gioco. Riuscito ad arrampicarsi fino al metà – l'obelisco è alto circa 26 metri – mentre un gruppetto di amici filmava la sua impresa. "Non ci riesco. Non riesco a scendere", sarebbero state le sue ultime parole. Poi il tonfo fatale in quella che doveva essere una semplice serata di festa tra amici: il giovane si trovava in piazza per festeggiare il compleanno di uno di loro. La salma del ragazzo è stata intanto trasferita al Secondo Policlinico di Napoli, dove gli esami autoptici stabiliranno anche se il 23enne avesse assunto eventualmente alcol o droghe.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Colpi di pistola contro un centro scommesse a Somma Vesuviana (Napoli), tanta paura ma nessun ferito. Indagano i carabinieri

11 Giugno 2016, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Colpi di pistola contro un centro scommesse a Somma Vesuviana (Napoli), tanta paura ma nessun ferito. Indagano i carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 11/06/2016 - Paura nella notte a Somma Vesuviana. Ignoti, intorno all'una, hanno sparato alcuni colpi di pistola sulla saracinesca di un centro scommesse, il Sisal Matchpoint, in via fosso dei leoni, una stretta parallela del corso più centrale della cittadina vesuviana. Sul posto sono accorsi i carabinieri, che hanno isolato il tratto di strada e ispezionato con le torce tutta l'area interessata dal raid. Nel frattempo gli investigatori non si sbilanciano, non si sa se si tratti di un tentativo di estorsione, di un altro tipo di atto intimidatorio o di una bravata. Il 10 maggio scorso i militari qui hanno messo a segno una maxi operazione anti camorra sgominando due clan locali dediti alle estorsioni. (fonte Il Mattino)

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI IERI E VENUTO A MANCARE IMPROVVISAMENTE PROTO RAFFAELE PROPRIETARIO HOTEL LA PERGOLA

11 Giugno 2016, 09:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI IERI E VENUTO A MANCARE IMPROVVISAMENTE PROTO RAFFAELE PROPRIETARIO HOTEL LA PERGOLA
COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI IERI E VENUTO A MANCARE IMPROVVISAMENTE PROTO RAFFAELE PROPRIETARIO HOTEL LA PERGOLA

di Michele Pappacoda Vettica di Amalfi Ieri intorno alle ore 12 ci ha lasciato improvvisamente Proto Raffaele proprietario del Hotel La Pergola sulla statale per Positano. Persona umile dedito al lavoro che pian piano a creato dal nulla la sua attività alberghiera per turisti e villeggianti. Lo piangono i figli Maria e Daniele e parenti tutti. Gli esequie si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 15.00 nella cappella Virgo Potens dopodichè sarà tumulato nel cimitero di Vettica.

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AVELLINO NEWS Torna la Filovia Prove al nuovo impianto di metro elettrificata

11 Giugno 2016, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Torna la Filovia Prove al nuovo impianto di metro elettrificata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al via le prove elettriche per la metropolitana leggera. Torna la filovia in città. Al Settore Lavori Pubblici del Comune la centrale di controllo da cui sono partiti i segnali. Da stamattina le verifiche nel tratto compreso dal piazzale della stazione ferroviaria a Via Francesco Tedesco , fino a Via Circumvallazione e a campetto Santa Rita. A breve anche i primi bus elettrificati in prova sule strade. IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Sbanda con la sua auto e si schianta contro un camion, Raffaele muore a 19 anni

11 Giugno 2016, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Sbanda con la sua auto e si schianta contro un camion, Raffaele muore a 19 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Morto sul colpo. Lo studente Raffaele Buono, di 19 anni, di Montesarchio (Benevento), che era alla guida di una Fiat Punto, è morto in incidente stradale avvenuto in serata sulla fondovalle Isclero, tra San Salvatore Telesino e Puglianello (Benevento). Il giovane, probabilmente a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia battente, ha sbandato con la sua auto finendo prima contro un muretto e poi contro un camion. Nell'urto l'auto si è accartocciata e il giovane è deceduto all'istante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fisciano. Muore folgorato a 14 anni mentre raccoglie ciliegie

11 Giugno 2016, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Fisciano. Muore folgorato a 14 anni mentre raccoglie ciliegie
SALERNO E PROVINCIA NEWS Fisciano. Muore folgorato a 14 anni mentre raccoglie ciliegie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FISCIANO. Tragedia. Solo così si può definire quanto accaduto ieri mattina in località Pozzillo a Fisciano. E probabilmente neanche questo termine può realmente raccontare di un ragazzino appena quattordicenne deceduto a causa di una potente scarica elettrica. Il piccolo Ettore Abagnale aveva da poco compiuto i quattordici anni e lunedì avrebbe dovuto iniziare gli esami di terza media.

Si stava preparando per questo importante appuntamento aiutato da un'amica di famiglia. Alle 15 di ieri avrebbe dovuto recarsi a lezione per completare la tesina, ma non è mai arrivato. È morto nella tarda mattinata dopo aver sistemato una scala in alluminio vicino ad un albero per raccogliere ciliege. Un lavoro che non è riuscito nemmeno a iniziare perché la scossa elettrica lo avrebbe colpito subito dopo aver toccato la scala nell'intento di salire.Sembra che Ettore fosse in compagnia di un'altra persona che, però, indossava scarpe antinfortunistiche. Lui, quando è arrivata la scarica, ha immediatamente lasciato la scala. Ettore, invece, portava dei sandali e il terreno bagnato avrebbe fatto da conduttore. La loro intenzione era quella di raccogliere le ciliegie, ma la scala deve aver toccato i fili dell'alta tensione che hanno prodotto la scossa elettrica che lo ha ucciso. Arresto cardiaco, così lo avrebbero trovato i soccorritori una volta arrivati sul posto e, nonostante abbiano continuato con la defibrillazione e tutta la procedura di rianimazione, sarebbe arrivato all'ospedale Fucito di Mercato San Severino senza riprendersi. Dunque, il decesso sarebbe stato constatato dai sanitari del pronto soccorso. La salma è stata, poi, trasferita nella camera mortuaria del nosocomio di Curteri.

A vegliare il piccolo Ettore è arrivata subito la mamma Caterina, accompagnata da un prete. Pare si tratti del fratello missionario in Perù, tornato per un periodo in famiglia. Un supporto spirituale importante dopo un dolore così grande, intenso e forte. Tornando alla dinamica: sul posto si sono recati gli agenti della polizia municipale di Fisciano, diretti dal tenete Francesco Della Bella, e i carabinieri della locale stazione, con il comandante Gallo, insieme ai colleghi della compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Rosario Basile. I militari avrebbero ricostruito i fatti.

Per loro si tratta di una disgrazia dove non risulta esserci colpa di nessuno. A quanto pare Ettore con il fratello e alcuni operai del padre si erano recati nel terreno che si trova poco distante dall'abitazione. Un appezzamento che confina con il deposito della ditta del papà della vittima. Luogo dove alcuni di loro si trovavano quando sarebbe avvenuta la tragedia. Il quattordicenne, insieme a un'altra persona, avrebbe preso la scala in alluminio e sistemata vicino all'albero. Sembra anche che avesse adocchiato un ramo pieno di ciliegie mature che avrebbero, poi, mangiato a pranzo. Ma, purtroppo, nel collocare la scala, quest'ultima avrebbe toccato i cavi dell'alta tensione scaricando elettricità su chiunque l'avesse toccata.

E, mentre chi era con Ettore non è rimasto ferito perché, a quanto sembra, portava scarpe antinfortunistica che hanno fatto da isolante, il quattordicenne, invece, indossava dei sandali che, con il terreno bagnato, non avrebbero garantito la giusta protezione. La scarica di 1200 volt è arrivata potente e, nonostante l'arrivo di diverse ambulanze, il quadro era già chiaro. Purtroppo per Ettore non c'è stato nulla da fare. A piangerlo la mamma Caterina, il padre Catello, le quattro sorelle ed il fratello maggiore. DI PAOLA FLORIO IL MATTINO

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CASERTA NEWS Cosparsa di alcol mentre era seduta, poi le fiamme: così è morta Anna

11 Giugno 2016, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Cosparsa di alcol mentre era seduta, poi le fiamme: così è morta Anna

INSERITO DA CARMELA MANICA È stato interrogato per tutta la notte D.F., il sottufficiale dell’Esercito che stava per sposare Anna Della Cioppa, la donna scomparsa nel pomeriggio di mercoledì e ritrovata carbonizzata giovedì sera nei pressi del cimitero di Bellona. In caserma, a Capua, il militare ha risposto alle domande del pm Mariangela Condello e dei carabinieri del capitano Francesco Mandia fino alle 4 del mattino. La procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Maria Antonietta Troncone e dall’aggiunto Antonio D’Amato, non vuole lasciare nulla al caso. Le indagini, è chiaro, saranno rapide, tant’è che ieri stesso il sostituto ha conferito l’incarico per l’autopsia, in programma per oggi all’istituto di medicina legale di Caserta. Saranno gli esami biologici a determinare l’iscrizione del capo in fascicolo. Anna, da qualche giorno, non voleva uscire, era ingrassata e si sentiva a disagio. Ma non era depressa, non prendeva farmaci. E poi c’erano le nozze, già in programma, che avrebbero a breve coronato quell’amore maturo ma, dicono i conoscenti, intenso. E, da quella relazione, sono partiti gli inquirenti, con lo spettro di quanto accaduto a Sara Di Pietrantonio poche settimane fa, a Roma, uccisa e bruciata dall’ex fidanzato, che sembra aleggiare sul corpo devastato dal fuoco di Anna, a pezzi su un terreno scosceso a ridosso del cimitero. Il cimitero in cui è sepolto il padre di Anna, morto suicida anni fa, e dove c’è anche la tomba di un altro familiare della 52enne che decise di farla finita togliendosi la vita. Casualità? Gene del mal di vivere? Chi indaga, naturalmente, parte da elementi certi, e parte da un video e da alcune testimonianze, oltre che dal lungo interrogatorio del compagno della vittima che, dopo la prima segnalazione di scomparsa di mercoledì pomeriggio, giovedì è tornato dai carabinieri per formalizzare la denuncia. «Anna non è tornata, ha lasciato a casa il cellulare e i documenti». Da quel momento, le ricerche, affidate al nucleo di Protezione civile di Vitulazio, sono state incessanti. Fino a giovedì sera, quando il gruppo si è imbattuto nel cadavere carbonizzato. Bruciato, forse, poco dopo la scomparsa. Un pendio scosceso a un chilometro e mezzo da casa. È qui che Anna ha scelto di togliersi la vita? O il suo assassino l’ha condotta in un luogo isolato per poi darle fuoco? Dell’ultima «passeggiata» solitaria di Anna ci sono tracce nei video acquisiti dai carabinieri e nella testimonianza di alcuni residenti della zona. Poi nulla. Fino al tardo pomeriggio di giovedì e al drammatico ritrovamento. Oltre al compagno, che ha reso una ricostruzione coerente, tant’è che ha lasciato la caserma all’alba, sono stati ascoltati altri familiari. Non ci sono falle nei loro racconti, o almeno non si ha notizia di contraddizioni emerse nel corso degli interrogatori che possano indurre la procura a sterzare in un senso piuttosto che in un altro. I carabinieri stanno cercando di ricostruire le fasi precedenti la morte e anche i tabulati telefonici dell’utenza della donna sono al vaglio. Bisogna stabilire se ha sentito qualcuno prima di uscire di casa mercoledì per poi sparire nel nulla fino a quando i volontari non sono stati attratti da un cumulo di ossa fumanti. Ed era già troppo tardi. Il rogo aveva devastato il corpo di Anna. Le ossa erano disseminate intorno al tronco. Era seduta, secondo il medico legale, quando il liquido infiammabile ha iniziato a scendere dai capelli, fino alle spalle, per poi prendere fuoco. Un accendino e la bottiglia semivuota di alcol etilico erano a poca distanza dai resti. Sulla plastica del contenitore ci sono delle impronte. Anche i rilievi dattiloscopici saranno fondamentali per chiarire cosa è veramente successo ad Anna Della Cioppa.

DI MARY LIGUORI IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzina di 12 anni incinta terrà il bambino. Anche il padre è minorenne

11 Giugno 2016, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzina di 12 anni incinta terrà il bambino. Anche il padre è minorenne
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzina di 12 anni incinta terrà il bambino. Anche il padre è minorenne

DI CARMELA MANICA 11.06.2016 Le baby-mamme non sono una rarità, ma nel trevigiano sta destando scalpore il caso di una ragazzina di 12 anni in attesa di un bambino, frutto della relazione con il fidanzatino non ancora 17enne. L'adolescente è al sesto mese di gravidanza, e all'inizio della gestazione, in accordo con i genitori, ha deciso di tenere il piccolo. Sulla vicenda le istituzioni sanitarie che seguono la baby-mamma mantengono ovviamente il riserbo assoluto. Si sa che frequenta la scuola media in un istituto del capoluogo, e che dovrebbe dare alla luce il bimbo a settembre. I due giovani, una volta accertata la gravidanza, hanno deciso di parlarne apertamente con i rispettivi genitori, che superato lo stupore hanno scelto di dare il massimo supporto ai figli, invitandoli a valutare concretamente l'idea di dare il nascituro in adozione, o in affido.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dieci trucchi infallibili o quasi per copiare agli esami di maturità

11 Giugno 2016, 09:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dieci trucchi infallibili o quasi per copiare agli esami di maturità
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dieci trucchi infallibili o quasi per copiare agli esami di maturità

DI CARMELA MANICA 11/06/2016 - Dalle più tradizionali tecniche del baratto del protocollo e del bigliettino ai trucchi tech. Skuola.net ha redatto un decalogo per copiare. E scaricandosi da ogni responsabilità per questo "articolo redatto a scopo ludico", aggiunge subito dopo: "Ti ricordiamo che l'unico metodo infallibile per superare la maturità è studiare".

Tecnica del baratto del protocollo - Va concordata prima con un compagno preparato pronto a immolarsi per te. Prima dovrà svolgere il suo scritto, poi al momento opportuno dovrà scambiare il suo foglio protocollo con il tuo da riempire.

Tecnica dell'occhio strabico - Nascondi nella borsa un Bignami e quando il professore è distratto, "copia come se non ci fosse un domani".

Tecnica del bagno - Nascondi libri e appunti in bagno prima che inizi l'esame. Se sei in difficoltà chiedi di andare al bagno.

Tecnica del piccolo amanuense del vocabolario - Se è permesso portare il proprio vocabolario durante la prova, scrivici dentro a matita tutte le note di cui hai bisogno. E se il prof dovesse scrollarlo per cercare dei foglietti non noterà nulla.

Tecnica del bigliettino umano - Nei giorni precedenti all'esame, stampa in carattere 6 bigliettini con le formule, date e nozioni di cui hai bisogno. Il giorno della prova attaccali ovunque: sotto la suola delle scarpe, all'interno della t-shirt, sotto l'orlo della gonna, all'interno del cerchietto per i capelli e dei bracciali.

TRUCCHI TECH

Metodo del doc condiviso - In accordo con i tuoi compagni di classe (soprattutto quelli più preparati), prepara un drive da condividere con loro la mattina delle prove scritte della maturità. I più bravi scriveranno la soluzione delle tracce che tu potrai copiare in diretta.

Metodo del bagno 2.0 e degli appunti digitali - Invece di libri e appunti, lascia in bagno il tuo smartphone. Puoi caricarci su o degli appunti preparati prima oppure fare gallerie fotografiche delle pagine dei libri.

Metodo dell'aiuto da casa - Contatta qualche amico o parente che sia in grado di darti le risposte che cerchi. Utilizza l'email, Whattsapp o Telegram o sms.

Metodo della classe Whattsapp - Utilizza il gruppo della classe che avete creato durante l'anno (assicurati che non ci siano anche i professori) o createne uno in vista dell'esame: potrete scambiarvi informazioni utili.

Metodo dell'#ATuttoSmartphone - Si usa lo smartphone per copiare tutto lo scibile umano dal web e dai siti specializzati. C'è chi lo usa addirittura chiede una mano sui social in gruppi dedicati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravenna, a 12 anni data in sposa per debiti, condannati i genitori

11 Giugno 2016, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravenna, a 12 anni data in sposa per debiti, condannati i genitori
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravenna, a 12 anni data in sposa per debiti, condannati i genitori

DI CARMELA MANICA 11/06/2016 - Sono stati condannati a tre anni di reclusione per maltrattamenti in concorso il padre e la matrigna della ragazza originaria del Bangladesh e residente a Ravenna data in sposa a 12 anni per saldare un debito di 30mila euro. L'ex marito della giovane, un commerciante di 37 anni, è stato condannato a 8 anni. Il matrimonio, non registrato, era stato celebrato a Ravenna nel 2006. Cinque anni dopo la ragazza era riuscita a denunciare tutto.

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