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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA D'Alessandro e la vita culturale all'ombra di Suor Orsola

21 Giugno 2016, 09:48am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA D'Alessandro e la vita culturale all'ombra di Suor Orsola

DI PAOLA VILLANI C'è una Napoli ancora poco nota, distante dagli stereotipi della città tutta cuore e passione, tutta grida, o peggio tutta malavita, diffusi da secoli nel mondo. È una raffinatissima città delle arti, delle scienze e della filosofia, civiltà delle lettere, dell'archeologia, della filologia classica e delle traduzioni straniere. A questa Napoli Lucio d'Alessandro dedica il suo ultimo libro Il dono delle nozze (Mondadori Electa), che sarà presentato oggi alle 12 al festival «Salerno letteratura», nella sala Pasolini.

È la Napoli dei salotti, delle accademie e degli educandati, in un precoce protagonismo femminile che contribuisce a rendere unica la città dai mille volti, la cui storia è segnata da donne-protagoniste, nella versione erotica di una napoletana di adozione come Emma Hamilton (le cui mascherate classicheggianti tanto accesero la fantasia dei visitatori stranieri, non ultimo Goethe) o nella versione eroica di una Eleonora Pimentel Fonseca o Luisa Sanfelice. E a loro si aggiunge, nel corso dell'ottocento, una galleria di donne che hanno davvero animato la vita culturale e civile, anche e soprattutto nel secondo Ottocento quando, sulle ceneri della perduta centralità politica, la città viveva una delle sue stagioni culturali più feconde, che si articola in un paesaggio dalle vaste estensioni geostoriche. In questo particolarissimo cronotopo, la Napoli di fine Ottocento, si ambienta la «storia vera» raccontata da d'Alessandro nel suo ultimo libro, un «romanzo involontario» che l'autore presenta come essersi fatto da sé, tra carte e carteggi inediti che vengono qui per la prima volta alla luce.

Tra ecdotica e narrativa, tra storia e invenzione, il libro offre pagine di una Napoli «italiana», raccontata attraverso gli occhi di una di quelle speciali donne, che univano intelligenza e cultura a una sensibilità e impegno sociale davvero rari. È Adelaide del Balzo Pignatelli, principessa di Strongoli, donna di ottimi natali, se sua madre Paolina Capece Minutolo era attiva con le due sorelle, Teresa Ravaschieri e Laura Acton in una vera battaglia culturale e civile in ambito pedagogico. Adelaide sembra il vero centro di questa narrazione, colta in un preciso anno. Nel 1896 infatti, Adelaide, dopo aver prestato servizio alla regina Margherita come dama di corte dal 1869, passata poi come ispettrice del Suor Orsola Benincasa, e divenuta quindi direttrice dello stesso istituto, da quella cittadella monastica muove le fila di una organizzazione complessa come il fatidico «dono di nozze» che i reali avrebbero consegnato alla loro futura nuora, Elena di Montenegro, in occasione del matrimonio con il principe di Napoli Vittorio Emanuele, celebrato il 24 ottobre 1896, proprio nell'anno dei tragici fatti di Adua e della questione africana.

Storia nazionale, storia di Napoli e vita di corte si intrecciano in un sapido racconto che si muove da e nel Suor Orsola, in una fitta rete di relazioni che corrono in carteggi e missive e che raccolgono intorno alla ideale cittadella della cultura e della formazione letterati e artisti come d'Annunzio, Michetti, De Bosis. Sembra proprio che nelle pagine che descrivono Adelaide al Suor Orsola si dispieghi la migliore vena narrativa di d'Alessandro, che dichiaratamente - nume tutelare Calvino - regredisce di fronte al racconto di testi e documenti, ma che in realtà non riesce a nascondersi, fino a rivelare un autobiografismo che sottende il racconto. Perché in fondo di quella nobilissima Adelaide il vero successore è d'Alessandro stesso, che oggi quella cittadella (patrimonio Unesco) guida e governa e nella quale ha trascorso svariati decenni, in una instancabile attività di docente, di organizzatore e di promotore culturale, lavorando ogni giorno tra i giardini e i terrazzi, tra le chiese e le stanze, i musei e le polverose (eloquenti) carte che Silvia Croce, presidente dell'ente morale fino alla sua scomparsa, gli aveva sapientemente e gelosamente affidato.

IL MATTINO.IT

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SEZ. POLITICA Pd sconfitto, Bersani: «Renzi abbia l'umiltà di riflettere»

21 Giugno 2016, 09:46am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd sconfitto, Bersani: «Renzi abbia l'umiltà di riflettere»

INSERITO DA STAFF«Le amministrative le ha perse il Pd, a me non piace caricare addosso a una persona sola. Certo, chi guida deve avere l'umiltà di riflettere. Abbiamo perso perché abbiamo perso il contatto con la realtà che non è quella che Renzi ci sta raccontando. E non è quella che ci raccontano i troppi amici, ci son troppi applausi in giro». Lo ha detto Pier Luigi Bersani, ad Agorà, su Rai 3, commentandola sconfitta del Parito Democratico alle elezioni amministrative. «Noi appariamo troppo spesso quelli del'establishment: una sinistra deve andare dove sono i problemi e non trovarsi troppo dalla parte delle soluzioni. Abbiamo avuto sbandamenti che hanno incoraggiato un'idea di trasformismo, di "Francia o Spagna purchè se magna"».

«Non aver detto a Marchionne "non sarà mica vero che porti la sede fiscale fuori d'Italia"... bisognava farlo. Diglielo, no? Perché non si può essere quelli che parlano dei voucher e stanno zitti su una cosa del genere. Non si vive di solo pane», ha continuato Bersani, «Ci sono temi sociali rimossi. Puoi anche andare a inaugurare il Gottardo ma anche essere dov'è una frana. Bisogna ricordarsi che c'è un'Italia periferica. C'è Bottura, dal quale andrò, e ci sono anche le periferie. E secondo me chi governa deve partire da qui. Ci sono le eccellenze ma anche un disagio diffuso che qualcuno deve interpretare. Se non lo interpretiamo noi qualcuno lo deve interpretare».

Riguardo al referendum, Bersani ha detto: «Voterò sì ma sia chiaro che non condivido il modo di impostare questo referendum costituzionale e se non cambiano, non mi vedranno a fare propaganda per il sì. Non dubitino della mia coerenza nel voto, nessuno ha diritto di metterla in discussione. Ma se continuano a brandire la campagna così e dire che se vince il no si dimette il governo, non mi vedranno ai banchetti. Non sono affatto d'accordo» che Renzi debba dimettersi in caso di sconfitta. IL MATTINO.IT

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SEZ.ECONOMIA Allarme Bancomat, non ci sono più banconote da 10 euro

21 Giugno 2016, 09:43am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.ECONOMIA Allarme Bancomat, non ci sono più banconote da 10 euro

INSERITO DA STAFF Un circuito 'virtuosò che poi tanto virtuoso non è visto che ha come principale conseguenza che alcuni tagli di banconote, come quelle da 10 e da 5 euro, siano difficili da reperire: è quello che vede i clienti recarsi sempre meno in banca (grazie all'internet banking) e quindi approvvigionarsi quasi mai di contanti allo sportello e, nello stesso tempo, le banche erogare attraverso gli Atm banconote da 50 e da 20 euro con solo sporadicamente banconote da 10. La cui quota, confermano gli esperti della Banca d'Italia, è contenuta. Tanto che via Nazionale è più volte intervenuta con una moral suasion, tramite l'Abi, perché gli istituti di credito distribuiscano più banconote di piccolo taglio.

Nelle decisioni relative al taglio delle banconote pesano in particolare i costi delle operazioni di ricarica degli Atm, sottolineano gli esperti dell'istituto centrale. Bankitalia non ha il potere di imporre alle banche il mix di tagli da erogare e deve pertanto fondare la sua azione su forme di 'moral suasion'.

Resta da capire se la questione che sembra 'tecnicà e foriera solo di qualche scomodità può generare un effetto sulla propensione alla spesa: chi 'cambià una banconota da 10 o 20 euro spenderà poi più facilmente le monete che ha di resto rispetto a chi paga con 5 euro (e si trova con meno monete in tasca)? La questione è difficilmente risolvibile: secondo molti clienti delle banche alla fine con meno banconote da 5 e 10 euro in circolo e meno monete si tende a spendere di più, ma sono affermazioni non supportate da dati statistici. IL MATTINO.IT

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CAPRI NEWS C'era una volta la nave Caremar Capri-Sorrento delle 7, ora l'orario di partenza è divenuto un optional

21 Giugno 2016, 09:38am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAPRI NEWS C'era una volta la nave Caremar Capri-Sorrento delle 7, ora l'orario di partenza è divenuto un optional

INSERITO DA STAFF 21/06/2016 - Le certezze di una volta. Per i pendolari, i lavoratori, gli studenti, ma anche per i turisti, per i passeggeri occasionali, affidarsi alla Caremar era sinonimo di sicurezza relativamente agli orari di partenza. La corsa della nave veloce delle 7 del mattino da Capri a Sorrento è sempre stata una garanzia per tutti. Da anni. Adesso le cose sono cambiate, sono andate via via peggiorando soprattutto con la modifica dell'orario della prima nave "Isola di Capri" della Caremar Napoli-Capri che da qualche settimana è stato spostato alle 6. I ritardi nella traversata, i tempi tecnici delle manovre di attracco e ormeggio, il carico e lo scarico dei veicoli determinano ogni mattina uno slittamento della partenza del traghetto per Sorrento. Non ci sono i tempi necessari per consentire alla motonave di lasciare il porto di Capri alle 7 per dirigersi a Sorrento. Ogni giorno, nessuno escluso, la nave salpa in ritardo. Talvolta un ritardo di soli dieci-quindici minuti, altre volte un differimento finanche maggiore rispetto alla scaletta oraria. E così le certezze di una volta sono man mano venute meno.
I vertici della Caremar dovrebbero quanto prima intervenire e rivedere gli orari, mostrando rispetto nei confronti dei passeggeri che hanno diritto di sapere l'orario esatto, e non quello opzionale o ipotetico, in cui parte un mezzo di linea.
Pretendiamo troppo?

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CILENTO NEWS EDITORIALE,CECILIA FRANCESE GERARDO MOTTA E IL SOLE DI BATTIPAGLIA

21 Giugno 2016, 09:34am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS EDITORIALE,CECILIA FRANCESE GERARDO MOTTA E IL SOLE DI BATTIPAGLIA

DI SERGIO VESSICCHIO-Ha retto l’accordo tra la Cecilia Francese e Ugo Tozzi.Un patto ferreo  sul quale i due hanno puntato per tutta la campagna elettorale relativa al ballottaggio.Un matrimonio che sembrava fragile ma che è diventato solido con il passare del tempo.Se è stato un addizione elettorale anti motta o un patto di buon governo lo dirà il tempo.Lo diranno gli atti e lo dirà l’attività amministrativa di un municipio che ha bisogno di essere governato dalla politica.In questo mese e mezzo di attività per elettorale Battipaglia ha ritrovato la libertà di scegliere,di pensare e di dire la sua.Troppi 7 anni dall’ultima volta.Si è passati da frequenti votazioni a un tempo interminabile con le urna chiuse il che poi tanto un male sembra non sia stato ma non si doveva passare per quel maledetto scioglimento per infiltrazioni della camorra,la città non meritava un simile affronto.Inutile tornare troppo indietro e piangere sul latte versato.No,non serve.La corda è stata tirata troppo e al ballottaggio si sono presentate due organizzazioni politiche depurate di un passato di cui non si deve vergognare la città ma coloro che hanno tenuto in mano le redini della politica cittadina.Cecilia Francese e Motta hanno dato una lezione importante ai vecchi ed hanno meritato di arrivare al ballottaggio.Ugo Tozzi il ballottaggio lo ha sfiorato ma è piaciuto molto per come si è posto.Lanaro ha pagato le pagliacciate del PD e dei suoi rappresentanti e la presenza dietro di lui di coloro che hanno fatto commissariare il municipio i quali  non potendosi candidare perchè li avrebbero presi a pietre si sono nascosti dietro di lui che è una persona seria ma la gente ha capito.Cecilia Francese e Gerardo Motta sono piaciuti per l’impronta che hanno dato al nuovo corso perchè sono riusciti ad entrare nel cuore della gente,non era facile dopo quanto era successo.Hanno interpretato fedelmente il loro ruolo.Gli  improperi che si son mandati negli ultimi giorni fanno parte della campagna elettorale,loro sanno che sono chiacchiere,è una facciata mendace,maccheronica e saporita ,è il colore della contesa,ci sta.Questo è’ servito ad animare le piazze e i social e tutto sommato è stato piacevole ed ora già non se lo ricorda nessuno più.La sconfitta di Motta è stata tanto sorprendente quando figlia di una mancanza di colore politico ufficiale. Battipaglia è una città importante,politicamente la più importante della provincia visto che a Salerno De Luca non ha avversari.E più che di Motta la sconfitta è stata del PD di cui da oggi Motta sarà il leader per tentare di riportarlo in carreggiata.Senza partiti alle spalle e con la forza della serietà Gerardo Motta,che ha un passato sull’altra sponda politica,è riuscito a mettere su un’organizzazione importante senza aiuti e con la sola forza del suo impegno e della sua credibilità e non sfugga questo aspetto politico perchè rappresenta la validità del politico e dell’uomo Motta il quale sarebbe stato un ottimo sindaco visto che ovunque si mette riesce bene e sarà ancora una risorsa per Battipaglia.Vincere al primo turno in una competizione così difficile non può considerarsi cosa da poco.Motta al ballottaggio paga anche le indecisioni di De Luca il quale ancora una volta ha dimostrato di essere un ottimo amministratore ma un politico ancora acerbo,Cecilia Francese si  è bevuto  il governatore in un bicchier d’acqua con le mosse che ha messo in campo dopo l’annuncio del suo arrivo.L’attuale sindaco ha dimostrato di essere molto scaltra nel gioco politico cosa che aveva fatto vedere  in più di una circostanza.Proprio per questo non ha vinto solo per gli errori degli avversari ma per una sua valenza di grande spessore e per il profilo umano che ha saputo mettere in pratica. Quell’umanità che i battipagliesi hanno cercato per 50 anni e non hanno mai trovato,non hanno mai avuto.Cecilia Francese per i battipagliesi non rappresenta solo il sindaco ma un familiare sempre con una parola pronta,sempre con una soluzione in testa,sempre pronta a tendere la mano.Per tutti è Cecilia.La prima volta di una donna sindaco nella capitale della piana del Sele un primato che alla sindaca piace da impazzire,l’unica cosa in grado di farla commuovere.Prima di lei ci aveva tentato Rosa Barra ma perse al ballottaggio con il primo Zara,già Fernando Zara rieccolo anche lui nuovamente sul teatro della politica battipagliese dopo la scelta iniziale di puntare su Cecilia Francese.Ma è lei la protagonista principe di Battipaglia,nelle sue mani è riposta la speranza di una città mortificata ma viva e capace di dimostrare la sua vitalità attraverso il voto e il momento elettorale. Cecilia ha nelle mani la possibilità del grande rilancio non la faccia sfuggire. Battipaglia ha ora politici capaci di rilanciarla,li sfrutti a dovere.E non si faccia l’errore di portare le contrapposizioni sul nuovo municipio e nel neo consesso civico.Tozzi sarà il vice sindaco e Motta il leader dell’opposizione e dato che nessuno ha interessi personali ma tutti,crediamo, remano nella stessa direzione si diano da fare maggioranza e opposizione e queste che la gente vuole e per questo li ha eletti. Battipaglia ha un sindaco che  è una donna straordinaria,una trascinatrice capace di far dimenticare il passato la città ne deve  andare fiera,chi l’ha votata e chi non l’ha votata,ma ha anche una grande risorsa Gerardo Motta e ne vada fiero chi lo ha votato e chi non lo ha votato.A Cecilia Francese un forte in bocca al lupo il lavoro è duro e lo deve svolgere con tutti in consiglio,in giunta e fuori dal  municipio.A Gerardo Motta un abbraccio forte perchè ha dimostrato anche in politica le grandi capacità che ha sempre palesato  nella professione,nella vita e nel sociale. Battipaglia non poteva avere gente migliore.Ora a Battipaglia c’è il sole dopo tanta tempesta e la gente se lo goda.

Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Allarme bomba in tribunale, ma era un dolce

21 Giugno 2016, 09:31am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

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DI EMANUELA ZANASSI Un pacco appoggiato su un’auto parcheggiata ha fatto scattare l’allarme bomba in centro a Modena. Sono le due del pomeriggio in Corso Canalgrande. Qualcuno nota un motociclista che appoggia l’involucro sul tettuccio di una Citroen senza nemmeno scendere dalla moto e si allontana. Scatta l’allarme. Vengono avvisate le forze dell’ordine che tra l’altro non mancano in quel tratto di strada, tra procura e tribunale La strada viene chiusa immediatamente. Corso Canalgrande viene dunque transennato sia dall’incrocio con San Giovanni del Cantone che dall’incrocio con via Emilia. Viene impedito il transito anche se negozi, abitazioni e uffici di Canalgrande non vengono fatti evacuare. Il passaggio di gente a quell’ora del pomeriggio sulla via Emilia è intenso: la municipale gestisce il traffico mentre la Digos e i carabinieri attendono gli artificieri. Al loro arrivo viene avviata la procedura di brillamento del pacco sospetto. L’involucro si rivela essere una colomba pasquale, nessuna traccia di esplosivo per fortuna. Viene comunque analizzato per rilevare eventuali sostanze ma l’allarme rientra subito dopo l’intervento. Resta comunque il mistero dell’insolito gesto del motociclista che ha lasciato il pacco sopra il tettuccio dell’auto. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il responsabile rischia una multa per procurato allarme.

TRCTELEMODENA 

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS RISULATI BALLOTTAGGIO GRAGNANNO

21 Giugno 2016, 09:23am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

 
 
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  • 27 / 27
PAOLO CIMMINO
PAOLO CIMMINO
  • 62,77%
LISTA CIVICA - GRAGNANO HUBLISTA CIVICA - CIMMINO SINDACOLISTA CIVICA - IDEE PER GRAGNANOLISTA CIVICA - GRAGNANO SOLIDALENOI SUDLISTA CIVICA - #ORA GRAGNANOLISTA CIVICA - GRAGNANO BENE COMUNE
PATRIZIO MASCOLO
PATRIZIO MASCOLO
  • 37,23%
LISTA CIVICA - PATRIZIO MASCOLO SINDACOLISTA CIVICA - GRAGNANO POPOLARECENTRO DEMOCRATICOUNIONE DI CENTROALA-ALLEANZA LIBERALPOPOLARE AUTONOMIERIVOLUZIONE CRISTIANALISTA CIVICA - LIBERA MENTE GRAGNANO
Array Array
  • --.-%
PARTITO DEMOCRATICOLISTA CIVICA - GRAGNANO FUTURALISTA CIVICA - SILVANA SOMMA SINDACOLISTA CIVICA - FORZA DELLE IDEELISTA CIVICA - GRAGNANO 2016LISTA CIVICA - GRAGNANO OLTRE
DETTAGLIO GRAGNANO

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS RISULTATI DEL BALLOTTAGGIO DI CASTELLAMARE

21 Giugno 2016, 09:19am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA
 
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  • 65 / 65
ANTONIO PANNULLO
ANTONIO PANNULLO
  • 57,15%
PARTITO DEMOCRATICOLISTA CIVICA - PROGETTO STABIALISTA CIVICA - STABIA LIBERALISTA CIVICA - STABIA POPOLARELISTA CIVICA - STABIA IN PROGRESS
GAETANO CIMMINO
GAETANO CIMMINO
  • 42,85%
FORZA ITALIALISTA CIVICA - STABIA IN STRADALISTA CIVICA - STABIA ORALISTA CIVICA - CASTELLAMMARE INSIEME.LISTA CIVICA - UNITI PER STABIALISTA CIVICA - ALBA STABIESELISTA CIVICA - STABIESI P I
Array Array
  • --.-%
MOVIMENTO 5 STELLE.ITLISTA CIVICA - #PERCASTELLAMMARELISTA CIVICA - CASTELLAMMARE IN COMUNELISTA CIVICA - COSTRUIAMO INSIEMERIVOLUZIONE CRISTIANA
DETTAGLIO CASTELLAMMARE DI STABIA

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SEZ. SICILIA NEWS RISULTATI COMUNI DELLA SICILIA AL VOTO

21 Giugno 2016, 09:14am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODARISULTATI dei Comuni Principali:

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PORTO EMPEDOCLE
CANDIDATO VOTI % PARTITI VOTI % SEGGI
IDA CARMINA 3475 36.91% MOVIMENTO 5 STELLE 1528 14.6% --
ORAZIO GUARRACI 2390 25.39% PDR-SICILIA FUTURA 683 6.53% --
PD - PARTITO DEMOCRATICO 654 6.25% --
VERTENZA PORTO EMPEDOCLE 1449 13.85% --
CALOGERO MARTELLO 1860 19.76% UDC-SICILIA 1010 9.65% --
PORTO EMPEDOCLE NEL CUORE 860 8.22% --
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO - PSE 518 4.95% --
PROGETTO COMUNE 827 7.9% --
ANDREA SALLI' 759 8.06% CITTA' NUOVA 1947 18.61% --
GIOVANNI HAMEL DETTO GIANNI 725 7.7% CAMBIO DI ROTTA 460 4.4% --
PRIMAVERA EMPEDOCLINA 434 4.15% --
PAOLO FERRARA 205 2.18% RIVOLUZIONE CRISTIANA 93 0.89% --

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA RISULTATI BALLOTTAGGIO COMUNI DELLA CALABRIA AL VOTO

21 Giugno 2016, 09:10am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Risultati dei comuni principali:

 
  •  
  • 73 / 73
UGO PUGLIESE
UGO PUGLIESE
  • 59,27%
LISTA CIVICA - DKR I DEMOKRATICILISTA CIVICA - CROTONE #INRETELISTA CIVICA - LABORATORIO CROTONENUOVO CDU-UNIONE DI CENTROLISTA CIVICA - ARABA FENICE
ROSANNA BARBIERI
ROSANNA BARBIERI
  • 40,73%
PARTITO DEMOCRATICOLISTA CIVICA - SVOLTA DEMOCRATICA A CROTONELISTA CIVICA - UNA SOLA PASSIONE CROTONELISTA CIVICA - CROTONE CIVICALISTA CIVICA - CROTONE BENE COMUNELISTA CIVICA - CROTONE DI NUOVOITALIA DEI VALORI
Array Array
  • --.-%
MOVIMENTO 5 STELLE.ITLISTA CIVICA - PIUMA SINDACOLISTA CIVICA - KROTONE DA VIVERELISTA CIVICA - LEGALITÀ LIBERTÀ LAVOROLISTA CIVICA - MOVIMENTO PUNTO E A CAPOLISTA CIVICA - CAMBIAMO CROTONELISTA CIVICA - CROTONE 2020IL POPOLO DELLA FAMIGLIANOI CON SALVINILISTA CIVICA - CROTONE LIBERA-È ORA-INSIEMEFORZA NUOVALISTA CIVICA - ATTIVISTI NO ENILISTA CIVICA - CROTONE CHE SORGI
DETTAGLIO CROTONE
 
 
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  • 32 / 32
STEFANO MASCARO
STEFANO MASCARO
  • 50,22%
LISTA CIVICA - IL CORAGGIO DI CAMBIAREPARTITO DEMOCRATICOLISTA CIVICA - MASCARO SINDACOLISTA CIVICA - FORZA ROSSANO
ERNESTO RAPANI
ERNESTO RAPANI
  • 49,78%
FRATELLI D'ITALIA - ALLEANZA NAZIONALELISTA CIVICA - TERRA NOSTRALISTA CIVICA - L'ITALIA DEL MERIDIONELISTA CIVICA - OFFICINA JONIO ITALIA
Array Array
  • --.-%
LISTA CIVICA - ROSSANO PULITALISTA CIVICA - LA CITTÀ CHE VOGLIAMOLISTA CIVICA - MOVIMENTO RAGGIO DI S.O.L.E.LISTA CIVICA - #ROSSANO FUTURALISTA CIVICA - CARACCIOLO SINDACOLISTA CIVICA - ESPERIENZA E INNOVAZIONELISTA CIVICA - ROSSANO PRIMA DI TUTTOLISTA CIVICA - ROSSANO REATTIVAUNIONE DI CENTRONOI CON SALVINILISTA CIVICA - CAPUTO PER ROSSANOLISTA CIVICA - PROGETTO COMUNEMOVIMENTO 5 STELLE.IT
DETTAGLIO ROSSANO
 
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  • 14 / 14
NICODEMO PARRILLA
NICODEMO PARRILLA
  • 51,32%
LISTA CIVICA - CIRÃ’ MARINA INRETELISTA CIVICA - PARRILLA SINDACOLISTA CIVICA - BUONGIORNO CIRÃ’ MARINALISTA CIVICA - ARABA FENICELISTA CIVICA - GIUSTIZIA SOCIALE
ROBERTO SICILIANI
ROBERTO SICILIANI
  • 48,68%
LISTA CIVICA - CITTADINI PER CIRÒ MARINALISTA CIVICA - CRESCIAMO CIRÒ MARINALISTA CIVICA - IDEA DI LIBERTÀ
Array Array
  • --.-%
PARTITO DEMOCRATICOLISTA CIVICA - VOCE CIVICALISTA CIVICA - NELLY BRISINDA SINDACO
DETTAGLIO CIRO' MARINA

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