Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
CASERTA NEWS Neonata morta, inchiesta aperta in ospedale a Caserta

INSERITO DA MORENA MOTTA Caserta. Il grido, il primo gemito della bambina tirata fuori dal suo grembo, Roberta non lo ha sentito. Ed è stato subito buio. La sua bimba era nata morta, probabilmente soffocata durante una prima fase di travaglio, ma lei, ha sperato fino all'ultimo momento che non fosse così. Attorno alla mamma, la trentenne Roberta di Pietravairano, venerdì 19 agosto, c’erano i medici che si affrettavano ad eseguire il massaggio cardiaco sul torace della piccola, nella stanza accanto alla sala parto. E poi, il tentativo invano di rianimazione. Infine, il silenzio e il brutto presentimento di Roberta, diventato reale quando il suo ginecologo, dopo qualche minuto, è entrato nella sua stanza di ospedale dicendo : «La bimba è nata morta». Il verdetto del medico ha scatenato il pianto e travolto «lo spazio bianco» dell'attesa in oscurità. Poi, a mente fredda, Roberta e suo marito Fabio, hanno pensato di sporgere denuncia. Subito è scattato il sequestro della cartella clinica e l’apertura di un fascicolo in Procura a Santa Maria Capua Vetere. La coppia aveva già scelto il nome per la loro primogenita, doveva chiamarsi Francesca. Il corredino era già pronto, la culla pure. Due giorni fa, la denuncia in Procura per negligenza e imperizia nei confronti dei medici dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
Il primo verbale di denuncia è stato redatto nella caserma dei carabinieri di Pietravairano, ma i militari, di fronte a una situazione tanto delicata, hanno trasmesso d’urgenza gli atti in procura a Santa Maria Capua Vetere. Il fascicolo d’indagine è finito nelle mani del pubblico ministero Giorgia De Ponte. Il magistrato ha disposto il sequestro della cartella clinica nel reparto e disposto l’autopsia sul corpicino della piccola.
FONTE di Marilù Musto IL MATTINO
SALERNO E PROVINCIA NEWS Palinuro: oggi alle 18.00 i funerali dei sub
DI MORENA MOTTA Oggi alle ore 18:00 nella chiesa Santa Maria di Loreto a Palinuro, verranno celebrati i funerali di Mauro Cammardella e Mauro Tancredi, due dei tre sub rimasti intrappolati lo scorso venerdì nella grotta della Scaletta. Il corpo di Silvio Anzola non è ancora stato recuperato.
Dopo l'autopsia, eseguita nell'ospedale di Vallo della Lucania, le salme sono state riconsegnate ai familiari. Il sindaco di Centola ha proclamato per oggi il lutto cittadino e le bandiere a mezz'asta.
COSTIERA AMALFITANA NEWS Residui fecali galleggianti sul mare di Amalfi, Guardia Costiera dispone prelievi per ARPAC
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha creato imbarazzo e sdegno tra i bagnanti quella grossa chiazza marrone notata stamani a pelo d'acqua in corrispondenza della magnifica spiaggetta di Duoglio, nel comune di Amalfi. Quei residui fecali galleggianti hanno indotto i presenti ad allertare i Militari della Capitaneria di Porto di Amalfi che, prontamente intervenuti, hanno effettuato i rilievi del caso, informando l'Agenzia Regionale Protezione Ambientale di quella macchia anomala dal diametro di 12 metri circa. Prelevati alcuni campioni che sveleranno l'effettiva natura e la pericolosità degli elementi scaricati in mare chissà da quale punto. Già, perché dalle verifiche effettuare dai Militari agli ordini del comandante Antonino Giannetto, non è stato possibile individuare il luogo esatto dal quale provenisse lo scarico fognario. Il caso, però, resta aperto e le cause in via di accertamento: potrebbe esser e l'occasione ideale per verificare tutti gli scarichi abusivi insistenti lungo la nostra costa. Intanto si attendono i risultati delle analisi dei campioni da parte dell'ARPAC.
IL VESCOVADO DI RAVELLO
SALERNO E PROVINCIA NEWS Trombe d'aria sul litorale battipagliese
DI MORENA MOTTA Il litorale battipagliese, nella zona di Spineta, è stato colpito in questo giorni da due trombe d'aria. Una di queste, di forte intensità e della durata di oltre tre minuti, ha causato mare molto mosso e quindi pericoloso. Centinaia di bagnanti sono stati fatti sgomberare, sia dalle spiagge che dall'acqua, dai bagnini che, successivamente, hanno dovuto recuperare ombrelloni e sedie a sdraio che il vento aveva spazzato via. I bagnanti non hanno fatto più ritorno in spiaggia.
CILENTO NEWS Tentato stupro davanti alla porta di casa. Arrestato 24enne
DI MORENA MOTTA Un 24enne è stato arrestato per tentato stupro nei confronti di una ragazza di 27 anni. Il fatto è accaduto nella notte tra sabato e domenica, a Ogliastro Cilento. La ragazza si è trovata davanti alla porta di casa sua il giovane che avrebbe provato a bloccarla per avere un rapporto sessuale con lei. Le grida disperate della ragazza hanno tirato l'attenzione dei vicini che hanno messo in fuga il ventiquattrenne, bloccato successivamente da alcuni amici della vittima. I Carabinieri lo hanno condotto gli arresti domiciliari, mentre un'ambulanza del 118 ha condotto la ventisettenne, ancora sotto shock, all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto nel centro Italia, almeno 13 morti. Scossa 6.0. Il sindaco di Amatrice: metà paese non c'è più
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un forte terremoto ha colpito nella notte l'Italia centrale provocando morti e feriti. Il bilancio del sisma è al momento di 13 vittime accertate, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e due nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il terremoto di oggi nell'Italia centrale «è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila» ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio.
Una scossa di magnitudo 6.0 è stata registrata alle 3:36 con epicentro vicino ad Accumoli, in provincia di Rieti, a 4 chilometri di profondità. Un'altra forte scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4:33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Altre scosse di minore entità si sono sentite nella notte. Il terremoto è stato avvertito anche a Roma e in tutto il centro Italia.
«È un dramma, ci sono dei morti». Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, parla del sisma che
ha colpito il paese in provincia di Rieti. «Ci sono persone sotto le macerie, è un macello», ha aggiunto.
Crolli sono segnalati ad Arquata del Tronto dove sono state accertati due morti. Vittime sono segnalate anche ad Accumoli dove c'è almeno un morto e una famiglia di quattro persone - due bambini piccoli e i loro genitori - è sotto le macerie e non dà segni di vita secondo quanto testimonia il sindaco Stefano Petrucci.
Il sisma ha raso al suolo la frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e si teme che fra le macerie possano esserci vittime. Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco, il 118 e la Protezione civile. Arquata del Tronto, il borgo è uno dei centri che ha riportato maggiori danni nelle Marche. Altri danni e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno.
È «alto» e viene aggiornato di ora in ora il numero dei cittadini che nelle Marche sono sfollati per il crollo o i gravi danni subiti dalle loro abitazioni a causa del terremoto.
Il sisma è stato avvertito particolarmente in quattro regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche che appare la più
colpita.
Il terremoto è avvenuto in una zona «ad alta sismicità», nella quale storicamente si sono verificate forti scosse, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il forte terremoto più recente, di magnitudo 5.9, ha colpito Norcia nel 1979, altri forti terremoti sono avvenuti fra '0600 e '700. Il più violento, di magnitudo stimata 7, colpì Norcia e Cascia nel gennaio 1703.
I NUMERI PER L'EMERGENZA
Protezione Civile Lazio: 840840
Sala operativa Lazio: 803555
IL MATTINO.IT
CAMPANIA NEWS «Cocco bello», il business estivo della camorra: un affare milionario
INSERITO DA MORENA MOTTA Escono la mattina presto, e per le otto sono già in spiaggia. Ognuno porta un carico di venti-trenta pezzi confezionati in retini blu pieni del frutto esotico che ciascuno di noi ha assaggiato almeno una volta nella vita, soprattutto quando si è al mare: il cocco. Soldati inconsapevoli di una camorra invisibile eppure presente sul territorio. Anche quando non è quello napoletano. Sgobbano per dieci-dodici ore consecutive sotto il sole, macinando chilometri di battigia e - quando la merce si è esaurita - c'è chi corre a rifornirli di un secondo o terzo carico. Non ci vuole molto a intuire da dove venga questo esercito di venditori ambulanti: per quanto mascherato, l'accento tradisce la loro origine.
È il grande affare del cocco, sul quale la criminalità organizzata di Napoli ha messo da tempo le mani. Un business che ogni estate riesce ad assicurare guadagni milionari ai clan. La Sardegna è la meta più ambita, ma ormai le «paranze» che all'inizio di giugno partono alla volta delle principali località turistiche italiane hanno invaso anche la riviera romagnola e i litoriali laziali e toscano. Affari apparentemente innocui, dietro il quale si nasconde invece l'ombra della camorra.
«Cocco fresco cocco bello!». Cappellini di paglia e pelle tatuata arrostita al sole, i napoletani che trovano lavoro vendendo il frutto della noce di cocco rispondono in realtà a un rigido codice imposto dai clan della criminalità organizzata napoletana, che con questo commercio fa affari d'oro. È il racket del cocco. Facile da gestire, con pochi rischi rispetto ad altre forme di attività illecite e - soprattutto - molto ma molto conveniente. Chi lo gestisce, alla fine dell'estate, si porta a casa dagli 800 mila al milione di euro (ovviamente esentasse).
Ma procediamo con ordine, focalizzando proprio la Sardegna, dove da oltre dieci-quindici anni i clan hanno piantato radici e basi operative. L'isola è stata suddivisa in quattro quadranti, a mo' di punti cardinali, all'interno dei quali opera ciascuna organizzazione criminale. Tra la più redditizia c'è quella compresa dai due versanti della provincia di Olbia-Tempio. Qui si è insediata ormai un a «paranza» gestita direttamente da uomini considerati vicini al clan Contini. E non a caso tutti i «dipendenti» - sfruttati e ovviamente pagati al nero - rispondono agli ordini di un uomo già noto alle forze dell'ordine che offre loro il seguente rapporto di lavoro: vitto e alloggio, oltre al 40 per cento dei ricavi giornalieri.
I gruppi vengono organizzati a Napoli in primavera, e a metà giugno si parte. Il viaggio è naturalmente a carico dell'organizzazione: ma se poi qualcuno dei «dipendenti» sgarra o non rende deve tornarsene a casa pagandosi anche il biglietto della nave. Le regole sono ferree e non ammettono deroghe: la prima è quella di non parlare e non rispondere a chi fa domande indiscrete. La seconda prevede il controllo delle zone assegnate: e così se sulle spiagge bianche della Marinedda o di Isola Rossa viene intercettato un intruso, un concorrente, il venditore ha l'obbligo di avvertire immediatamente o mast, il quale arriva con due scagnozzi e fa capire - a prole, ma se serve anche passando ai fatti - che su quei litorali non c'è spazio per altri venditori di cocco che non siano napoletani.
Poi ci sono le donne della famiglia. Le donne del gruppo che comanda. Si confondono tra i bagnanti, ma in realtà hanno un ruolo ben preciso: controllano che ciascun venditore faccia il proprio dovere. E che non dia confidenza agli estranei.
La giornata di sfruttamento dei poveri cristi che vanno su e giù per le spiagge a vendere il «cocco bello» termina la sera in uno dei tanti baretti della provincia olbiese: li riconosci subito, fermi a giocare alle slot o a bere birra, non solo per l'accento ma anche per i discorsi che fanno sui guadagni giornalieri. Poi tutti a letto, mai oltre la mezzanotte perché c'è un'altra giornata in spiaggia ad attenderli.
Il copione sardo è praticamente lo stesso che si ripete da Rimini a Riccione, da Viareggio all'Argentario, da Formia a Sperlonga. Il bello è che le forze dell'ordine - bene al corrente di queste forme di attività a dir poco border line, poco o nulla possono per stroncarle e risalire ai boss che spadroneggiano impuniti da decenni. Qualche anno fa proprio in Sardegna i carabinieri riuscirono a incastrare e arrestare due pregiudicati napoletani che gestivano il racket del cocco e che massacrarono di botte uno straniero che aveva «osato» mettersi a vendere in spiaggia il frutto esotico. Vennero condannati per tentato omicidio.
FONTE di Giuseppe Crimaldi IL MATTINO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto in centro Italia, la scossa avvertita anche a Napoli e a Bologna
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6 ha colpito nella notte l'italia centrale. L'epicentro è ad Accumuli, in provincia di Rieti, nel Lazio. La prima scossa registrata alle 3.36 di mattina ha provocato forti crolli ed è stata avvertita a Roma, Napoli, Bologna. Le zone maggiormente colpite risultano la parte alta della provincia di Rieti e quella bassa di Ascoli Piceno.
IL MATTINO.IT
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Serve urgentemente sangue di tutti i gruppi", appello Avis Rieti
INSERITO DA MORENA MOTTA "A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all'ospedale 'De Lellis' di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti".
E' quanto pubblicato sulla pagina Facebook dell'Avis provinciale di Rieti dopo il forte sisma che ha colpito nella notte il centro Italia.
FONTE ADNKRONOS
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