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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale Costa d'Amalfi, al via codifica impronte digitali per i dipendenti

22 Dicembre 2016, 09:12am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale Costa d'Amalfi, al via codifica impronte digitali per i dipendenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono in corso, nelle giornate di oggi e domani, all'Ospedale Costa d'Amalfi, le operazioni di codifica delle impronte digitali dei dipendenti per il rilascio dei nuovi badge a sostituzione del vecchio cartellino.

La rivoluzione, voluta dal manager dell'Azienda ospedaliera Ruggi d'Aragona di Salerno Nicola Cantone contro i furbetti del cartellino,interessa tutti gli ospedali dell'azienda ospedaliera salernitana.

Già installate - anche a Castiglione - le apparecchiature di rilevazione delle impronte digitali attive dai prossimi giorni, prima della fine dell'anno. Così la timbratura sarà accettata esclusivamente attraverso il sistema di rilevazione biometrica, basato sulla codifica delle impronte digitali.

Tremila i lavoratori d tutta l'azienda salernitana che al mattino dovranno "strisciare" il badge e, subito dopo, appoggiare il pollice sul device rilevatore.

I furbetti del cartellino sono avvisati: se l'impronta viene "riconosciuta" dal dispositivo, arriva il via libera all'ingresso. In questo modo non sarà più possibile sfuggire ai controlli e timbrare per gli amici. Sta facendo ancora scalpore, in tutta Italia, l'inchiesta della magistratura sulle strisciate truffaldine al "Ruggi" di Salerno.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: contrabbando di prodotti energetici, denunciati dalla Guardia di finanza due responsabili e sequestrato automezzo con 16.000 litri di GPL per uso autotrazione

22 Dicembre 2016, 09:10am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: contrabbando di prodotti energetici, denunciati dalla Guardia di finanza due responsabili e sequestrato automezzo con 16.000 litri di GPL per uso autotrazione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  La Guardia di Finanza ha sequestrato 16.000 litri di GPL destinato ad uso commerciale per autotrazione e ha denunciato 2 responsabili per contrabbando. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Vallo della Lucania hanno sottoposto a controllo un autoarticolato che trasportava GPL destinato ad uso commerciale per autotrazione. Il mezzo è risultato sprovvisto della prevista documentazione fiscale relativa al carico trasportato, destinato a diversi distributori stradali del basso Cilento. Sulla base dei primi accertamenti eseguiti su strada i prodotti energetici, pari a circa 16.000 litri di GPL propano per autotrazione, unitamente al veicolo, sono stati sottoposti a sequestro per contrabbando.

 

L’autista dell’autocisterna e il rappresentante legale della società esecutrice del trasporto e dello stoccaggio, sono stati deferiti a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, in concorso tra loro, per le violazioni di carattere penale sancite e punite dal Testo Unico sulle Accise. L’attività è stata poi sviluppata con l’esecuzione di ulteriori e mirati controlli a distributori stradali della zona, ove in un caso, è stata riscontrata una eccedenza di GPL propano di oltre 3.000 litri, a riprova della continua “domanda” di approvvigionamento proveniente dagli operatori del settore che non esitano a rivolgersi al “mercato illegale” dei prodotti energetici per evidenti ragioni economiche.

 

Conseguentemente il titolare del distributore stradale è stato verbalizzato per l’irrogazione di una specifica, quanto cospicua, sanzione amministrativa calcolata in relazione alla “eccedenza” di prodotto presente nei serbatoi, che di fatto risulta esser stato acquistato “in nero”. Le operazioni di servizio, che si svilupperanno a tutto campo anche nei prossimi giorni, si inquadrano nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economicofinanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Salerno. 

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS Allarme bomba in via Verdi nel centro di Napoli: trolley sospetto a pochi passi dalla galleria Umberto, transennata area in un raggio di cento metri. La valigia per fortuna conteneva solo vestiti

22 Dicembre 2016, 09:07am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Allarme bomba in via Verdi nel centro di Napoli: trolley sospetto a pochi passi dalla galleria Umberto, transennata area in un raggio di cento metri. La valigia per fortuna conteneva solo vestiti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una valigia rosa sospetta, abbandonata in via Verdi nei pressi delle scalette che portano alla Galleria Umberto, ha fatto scattare l'allarme bomba (rivelatosi poi falso) oggi pomeriggio a Napoli. Tutta la zona è stata immediatamente chiusa al traffico, per un raggio di circa cento metri, compresa l'area davanti ai Cavalli di Bronzo e al teatro San Carlo. Dopo la segnalazione del trolley sospetto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile e della compagnia Centro, quindi gli artificieri e i militari antisabotaggio dell'Arma, la polizia municipale, i vigili del fuoco e le ambulanze. La valigia è stata fatta ispezionare dagli artificieri: conteneva solo vestiti. L'allarme è quindi rientrato nel corso del pomeriggio.

TELECAPRINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: "staffetta" dell'Aeronautica e grande lavoro di squadra per il trasporto degli organi di un ragazzo morto a Latina

22 Dicembre 2016, 09:04am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: "staffetta" dell'Aeronautica e grande lavoro di squadra per il trasporto degli organi di un ragazzo morto a Latina

INSERITO DA MORENA MOTTA Un grande lavoro di squadra, tra sanitari dell'ospedale "Santa Maria Goretti", Asl, Prefettura e Aeronautica militare, dopo il decesso di Eugenio Mucci, il ragazzo di 15 anni di Latina precipitato giovedì scorso e morto in ospedale e dopo il grande gesto dei genitori, Bruno e Carla, di donare gli organi consentendo a quattro persone di avere una speranza di vita.

 

Il cuore e un rene sono andati a Torino, il fegato e l'altro rene a Tor Vergata. Proprio per andare nel capoluogo piemontese è stata necessaria una "staffetta" causa maltempo: un Falcon 900 dell'Aeronautica Militare è decollato nel dall'aeroporto di Ciampino alla volta di Torino per il trasporto di organi e dell'équipe medica per il successivo trapianto. Poco prima però, a causa delle proibitive condizioni metereologiche si era reso necessario il decollo di un elicottero HH-139 del 31° Stormo verso l'aeroporto militare di Latina dove era stata prelevata l'equipe medica con gli organi appena espiantati per il trasporto verso Ciampino.

 

Una volta giunti a Ciampino è stata effettuata una "staffetta" con il Falcon 900 del 31° Stormo, un altro dei velivoli dell'Aeronautica Militare in dedicato ai trasporti sanitari di urgenza. Per la prima volta lo stesso equipaggio in prontezza di allarme ha pilotato sia l'elicottero che l'aeroplano.

 

La richiesta di intervento, giunta dalla Prefettura, è stata gestita dalla sala situazioni di vertice del Comando della squadra aerea di Roma in coordinamento con l'ufficio voli della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, che ha dato l'ordine di decollo agli aeromobili. Dall'inizio dell'anno sono state oltre 220 le missioni (più di 700 ore di volo complessive) per trasportare pazienti in difficoltà o, come in questo caso, organi per trapianti.

 

E' in corso al "Goretti", intanto, l'autopsia sulla vittima del tragico gioco, subito dopo si deciderà per i funerali. (Il Mattino)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook variopinto: presto si potranno colorare i post

22 Dicembre 2016, 08:57am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook variopinto: presto si potranno colorare i post

DI MORENA MOTTA Facebook darà la possibilità di colorare i post, all'insegna della maggiore personalizzazione e impatto visivo. L'indiscrezione trapelata sui blog specializzati, lascia intendere che la novità arriverà prossimamente prima sulla versione dell'app per Android, poi a cascata sugli altri sistemi operativi. Per poter colorare i post basterà andare sul proprio status e scegliere un colore contenuto in una barra sistemata sotto il testo. Non sarà possibile applicare la funzione per i link, le immagini o i video. La notizia, diffusa da un utente, è stata poi confermata da diversi blog di settore statunitensi. Come fa notare il sito The Next Web è una svolta nell'identità cromatica della piattaforma fino ad ora fatta semplicemente di due colori, il bianco e il blu.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'AEREO-CARGO SI SCHIANTA DOPO IL DECOLLO: UN SOLO SOPRAVVISSUTO

21 Dicembre 2016, 09:27am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MORENA MOTTA C'è un solo sopravvissuto all'incidente che ha coinvolto oggi un aereo-cargo della compagnia Aerosucre nella città colombiana di Puerto Carreno. Gli altri cinque occupanti del velivolo, piloti o tecnici, sono morti. Lo rendono noto fonti locali. Il velivolo, un Boeing 727 diretto a Bogotà, si è schiantato a terra poco dopo il decollo dall'aeroporto. Le cinque persone decedute erano piloti o tecnici del volo. Una sesta persona che si trovava a bordo, anch'egli un tecnico, è stato ricoverato in condizioni critiche.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BERLINO, DISPERSA UNA RAGAZZA ITALIANA. IL PAPÀ DI FABRIZIA: "STONOTTE AVEVAMO GIÀ CAPITO"

21 Dicembre 2016, 09:23am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MORENA MOTTA Una ragazza italiana sarebbe al momento dispersa a Berlino: si tratta di Fabrizia Di Lorenzo, una trentenne di Sulmona che da tre anni vive e lavora nella capitale tedesca, e che risulta nella lista dei dispersi. Il suo telefono cellulare sarebbe stato ritrovato vicino a Breitscheidplatz, luogo dove ieri sera è avvenuta la strage.  
 
Secondo quanto riferito da Huffington Post, a confermare tutto ci sarebbe l'Ambasciata italiana a Berlino. Intanto è partita una vera e propria maratona sui social da parte dei suoi familiari, per avere notizie della ragazza scomparsa: nessuno dei suoi amici ha notizie di lei. 

 

 


Sempre secono quanto si legge su Huffington Post, la dispersa, originaria di Sulmona, non sarebbe andata neanche a lavoro. Fabrizia vive e lavora a Berlino, città nella quale si è trasferita da tre anni, dopo aver conseguito nel 2012 la laurea all'Università di Bologna e aver frequentato, l'anno successivo, un master alla Cattolica di Milano.  
 
PADRE FABRIZIA: "STANOTTE AVEVAMO GIÀ CAPITO" «Abbiamo capito che era finita stanotte all'una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina, ma l'aiuto più grande ce lo hanno dato i carabinieri di Sulmona». Lo dice affranto il padre di Fabrizia Di Lorenzo, Gaetano, contattato dall'ANSA. «Ci siamo mossi coi nostri canali, ma da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi - afferma trattenendo a stento i singhiozzi Gaetano - È lì con mia moglie in attesa del dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo».

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BERLINO, FERITE SU TUTTO IL CORPO: L'AUTISTA HA PROVATO A DEVIARE IL TIR PER SALVARE I PEDONI

21 Dicembre 2016, 09:20am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

 

INSERITO D MICHELE PAPPACODA L'autista polacco del tir «avrebbe lottato fino all'ultimo» con l'attentatore e sarebbe stato «ancora in vita, nella cabina, al momento in cui il mezzo ha investito la folla». Sul suo corpo sono state ritrovate «ferite da taglio». Lo rivela la Bild, citando fonti investigative. «Ci deve essere stata una lotta», dice uno degli inquirenti al tabloid. Il terrorista «ha colpito più volte con un coltello» il 37enne polacco cui aveva rubato il tir, il quale «si sarebbe aggrappato al volante» cercando di deviare il veicolo. Quando il tir si è fermato, l'attentatore avrebbe ucciso l'autista con un colpo di pistola e sarebbe scappato, conclude la Bild.
LEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Maksimovic l'alternativa a Koulibaly, Mertens nella top 11 Uefa

21 Dicembre 2016, 09:13am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Maksimovic l'alternativa a Koulibaly, Mertens nella top 11 Uefa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il match di domenica al San Paolo è un altro crocevia fondamentale per la rimonta in classifica. La sconfitta del Milan all'Olimpico ha accorciato la distanza dal terzo posto che è l'obiettivo minimo del Napoli. Al condottiero azzurro piacerebbe centrare il sorpasso ai danni dei rossoneri già prima della sosta e quindi ha bisogno di due risultati positivi, domenica col Torino e giovedì con la Fiorentina, per mettere pressione alla squadra di Montella. Niente calcoli, ovviamente. E massima attenzione in vista dell'incrocio con i granata di Mihajlovic che hanno impensierito la Juventus nel derby prima delle prodezze di Higuain e Pjanic.

Maurizio Sarri dovrà fare a meno del difensore franco-senegalese che ha cominciato le terapie per guarire dall'infortunio al ginocchio sinistro. La sua assenza è certificata ed è già cominciato il 'casting' per affiancare Albiol al centro della difesa. Spera di spuntarla Nikola Maksimovic: Sarri lo considera un'alternativa a Koulibaly, quindi il serbo scalpita anche perché gli piacerebbe affrontare da protagonista il Toro, una parte importante del suo passato calcistico, condita da una separazione estiva traumatica e una totale rottura tra lui e Sinisa Mihajlovic.

In attacco ci sono pochi dubbi. Maurizio Sarri darà spazio al tridente dei piccoletti che ha entusiasmato a Cagliari. Callejon e Insigne sono in grande forma, il punto di riferimento sarà Dries Mertens. L'Uefa gli ha conferito un riconoscimento importante: è stato inserito nella top 11 della fase a gironi della Champions. L'attaccante belga è nel tridente con Leo Messi e con un ex azzurro come Edinson Cavani. Mertens vuole continuare ad impressionare dopo la tripletta del Sant'Elia: il ruolo di falso nueve sta esaltando le sue caratteristiche e quindi si farà trovare pronto in attesa del rinforzo di gennaio. Aurelio De Laurentiis è stato chiaro: "Cerchiamo una punta". E tutti gli indizi portano a Leonardo Pavoletti: Napoli e Genoa hanno raggiunto l'intesa. Il diesse Giuntoli aspetta solo rassicurazioni sulle condizioni fisiche del bomber livornese e poi si potrà definire la trattativa.

La Repubblica

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SEZ.DISABILITà NEWS La sperimentazione del Budget di Salute

21 Dicembre 2016, 09:10am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS La sperimentazione del Budget di Salute

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Viene avviato proprio in questi giorni il piano formativo che prelude a un’interessante sperimentazione nei Comuni dei Castelli Romani, basata sul modello del Budget di Salute, «uno strumento organizzativo-gestionale – come spiega con chiarezza in questo approfondimento Fausto Giancaterina – per la realizzazione di progetti di vita personalizzati, in grado di garantire l’esigibilità del diritto alla salute attraverso l’attivazione di interventi sociosanitari integrati»

Tutti tocchiamo con mano la situazione di criticità del nostro welfare. Per alcuni è ormai obsoleto e non più sostenibile, suggerendo che ormai sia arrivato il momento di ricorrere a soluzioni private e individuali in caso di bisogno. Per altri, come noi, si tratta di proporre nuovi processi di cambiamento strutturale in cui tutte le determinanti che costituiscono in positivo o in negativo la qualità del “bene-essere” delle persone costituiscano un unicum coordinato e coerente, attraverso un nuovo modo di partecipazione e di responsabilizzazione di tutti i cittadini. Si tratta di trovare una sintonia d’intenti, una visione, una programmazione e un governo unitari.
Questo nuovo processo partecipativo alcuni lo chiamano “Welfare di prossimità e generativo”, significando che con convinzione si debba dedicare parte del nostro tempo e lavoro professionale a creare reti sociali partecipative.

Esplorare nuove opportunità
Come orientare un impegno stringente, volto a ricostruire un sistema di welfare basato su una tangibile esigibilità dei diritti fondamentali, non trascurando la forte opposizione di un’invadente visione economicista e mercantile dei servizi, che tenta di far passare come naturale l’attuale squilibrio nel godimento stesso dei servizi?
Come mettere in rete le esperienze positive e inventarne di nuove perché ci siano le risposte e i servizi giusti a livello territoriale che consentano ai cittadini di gestire la propria condizione di “bene-essere”, anche in caso di situazioni di cronicità, di disabilità o di perdita di funzionamento?
Partendo da queste brevi considerazioni, con un’iniziativa dell’Opera Don Calabria di Roma, abbiamo proposto ad alcuni Distretti Sociosanitari del Lazio di avviare la sperimentazione del sistema operativo denominato Budget di Salute, al fine di  fornire alla Regione Lazio elementi concreti per l’emanazione delle apposite Linee Guida, in perfetta sintonia con la proposta (a quel tempo: 2015) della Legge Regionale del Lazio Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio, divenuta Legge Regionale n. 11 del 10 agosto 2016 e che all’articolo 53 recita: Presa in carico integrata della persona e Budget di Salute.

Prima di tutto la formazione
Ebbene, la risposta immediata è arrivata dalla ASL Roma 6 (Roma H) e dai Comuni ricompresi nel Distretto Sociosanitario Roma 6/1. Conseguentemente, il Direttore Generale della stessa ASL Roma 6 e il Sindaco di Monte Porzio Catone, quale capofila del citato Distretto Sociosanitario (i cui Comuni sono appunto Monte Porzio Catone, Frascati, Colonna, Grotta Ferrata, Monte Compatri, Rocca di Papa e Rocca Priora), hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per avviare lo studio e la sperimentazione del sistema operativo integrato Budget di Salute.
Seguendo il dettato del Protocollo d’Intesa, un gruppo di lavoro – composto da Marco D’Alema, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL coinvolta, da Caterina Carosi della Direzione del medesimo Dipartimento, da Tommasina Raponi, Responsabile dell’Ufficio di Piano del Distretto Sociosanitario Roma 6/1 e da chi scrive [Fausto Giancaterina], consulente dell’Opera Don Calabria di Roma – ha predisposto un piano formativo, finanziato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Lazio e rivolto a tutti gli operatori sanitari, sociali, del terzo settore, delle associazioni e del volontariato coinvolti nel lavoro dei servizi rivolti alle persone che, con riferimento al Decreto Legislativo 229/99 (articolo 3 septies, comma 4), richiedono un’elevata integrazione sanitaria: Materno infantile – Anziani – Handicap e Patologie psichiatriche – Dipendenza da droga, alcool, farmaci – Patologie per infezioni da HIV – Patologie in fase terminale – Inabilità o disabilità conseguenti a patologie croniche.
Gli utenti di queste aree, va ricordato, sono ricompresi nel diritto ai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Il piano formativo
Proprio in questi giorni tale piano formativo è in piena attuazione [dal 12 al 17 dicembre, N.d.R.], presso la Biblioteca Comunale nel Palazzo Borghese di Monte Porzio Catone.
Nelle prime tre giornate, il Quadro normativo nel settore dell’assistenza sociosanitaria è stato proposto da chi scrive, mentre Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Modena, ha illustrato Le componenti socioeconomiche e ambientali della salute, il welfare di Comunità e la metodologia del Budget di Salute e Donatella Marrama, psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale di Modena, si è occupata, anche con lavori di gruppo, della Progettazione del percorso assistenziale integrato nelle aree target del Budget di Salute.
Oggi, 13 dicembre, Pina Ridente, psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste si sofferma sull’Esperienza del Budget di Salute in Friuli Venezia Giulia, mentre la citata Tommasina Raponi tratta Il nuovo codice dei contratti e le linee guida dell’ANAC per l’affidamento dei servizi a Enti del Terzo Settore e alle Cooperative Sociali.
Nelle ultime tre giornate, invece, Lucilla Frattura, psichiatra del Servizio Sanitario del Friuli Venezia Giulia, responsabile del Centro Collaboratore Italiano dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), illustrerà, anche con lavori di gruppo, La valutazione della disabilità e la progettazione basata sul modello bio-psico-sociale (ICF).
Crediamo che questa sia la prima volta che si cerchi di avviare un diverso approccio allo stretto e sinergico intreccio tra iniziativa pubblica e risorse comunitarie, ossia tra operatori sanitari, sociali e del Terzo Settore, insieme agli utenti e ai familiari. Questo piano formativo, infatti, parte dalla convinzione che se continuassimo ad  assecondare unicamente le singole esigenze delle famiglie professionali – che oltretutto risentono di difficili sentieri comunicativi – i servizi farebbero sempre molta fatica a programmare risposte complessive ed esaurienti per le persone che ad essi ricorrono, e men che meno avrebbero le possibilità di generare partecipazione attiva dai contesti sociali in cui operano.
Crediamo, in particolare, che una formazione e una sperimentazione del sistema operativo basato sul Budget di Salute, condivisa da tutti gli attori, possa generare quel “Welfare di prossimità e generativo” di cui si è detto, specie in quei settori – come ad esempio quello delle disabilità – nei quali sia indispensabile una progettazione a più voci. Sono quei settori che richiedono un sistema/servizi che padroneggi con forza competenze tecniche innovative e qualificate, ma soprattutto che sappia stimolare con forte impegno le capacità di dare a tutti gli attori il protagonismo e l’impegno necessario per una co-progettazione e co-realizzazione di progetti di vita personalizzati.
L’obiettivo da raggiungere sarà quello di riconoscere al modello del Budget di Salute la possibilità di essere un sistema che meglio rappresenti e applichi i princìpi del settore sociosanitario.

Ma che cos’è esattamente il modello Budget di Salute? (1)
Il Budget di Salute:
° non corrisponde meramente alle risorse economiche disponibili, ma è costituito dall’insieme delle risorse economiche, professionali e umane, gli asset strutturali, il capitale sociale e relazionale della comunità locale, necessari a promuovere contesti relazionali, familiari e sociali idonei a favorire una migliore inclusione sociale della persona;
° è uno strumento organizzativo-gestionale per la realizzazione di progetti di vita personalizzati in grado di garantire l’esigibilità del diritto alla salute attraverso l’attivazione di interventi sociosanitari integrati;
° non va confuso con il voucher, strumento tanto caro alla Regione Lombardia;
° è un sistema caratterizzato da un’elevata flessibilità e soprattutto dal non essere legato a un tipo particolare di servizio o a uno specifico erogatore;
° promuove e attua il protagonismo dei cittadini/utenti, che si realizza nella co-costruzione dei singoli progetti personalizzati e si struttura nella definizione di un contratto;
° promuove e attua il principio di sussidiarietà, vale a dire la possibilità, la necessità e la ragionevolezza di affidare al livello più prossimo alle persone che ne avvertono il bisogno, la realizzazione di interventi che valorizzino le risorse informali di cura nei contesti comunitari. Tutto ciò nella convinzione che questo costituisca uno degli àmbiti su cui si debba maggiormente intervenire per promuovere il cambiamento e l’evoluzione di quel microcontesto sociale e culturale in cui vive la persona, che costituisce l’elemento determinante per un ragionevole suo “bene-essere”;
° considera come centrale l’attenzione ai determinanti sociali della salute: chi è privo di fattori di protezione sociale (è a basso reddito; vive in contesti familiari e sociali poveri di risorse economiche e culturali; ha reti relazionali sfilacciate ecc.) si trova più facilmente esposto a situazioni di perdita della salute. Più si è in condizioni di fragilità sociale (solitudine, povertà, ecc.), più si è a rischio di malattia. Tenendo in alta considerazione l’unitarietà della persona, il Budget di Salute esige un approccio centrato su una forte attenzione ai determinanti di salute riscontrabili nel contesto sociale, economico lavorativo, relazionale e valoriale delle singole persone, per cui è del tutto necessaria la creazione di un sistema fortemente integrato di servizi sanitari e sociali, in grado di garantire continuità e appropriatezza nelle azioni.

Cambia l’approccio di governance
È del tutto evidente, a questo punto, che l’integrazione sociosanitaria si ponga come l’opzione strategica per la programmazione e l’attivazione di una strutturazione integrata rispetto a programmazione, organizzazione, gestione e costi di servizi e interventi dell’area sociale e sanitaria, sostenuta dalla visione multidimensionale degli interventi e da un giusto riequilibrio tra l’approccio bio/medico e l’approccio sociale.
Si attua, così, il passaggio dal vecchio sistema di finanziamento dei contenitori al finanziamento dei progetti personalizzati, a un diverso governo delle attività sanitarie e sociosanitarie per tutelare la salute delle persone e per promuovere il loro diritto di cittadinanza.
Dal canto suo, l’Ente Pubblico si riappropria del diritto/dovere della programmazione, dell’indirizzo e della valutazione, smette di essere erogatore di tariffe per prestazioni e chiama tutti i protagonisti (persona – famiglia – non/profit e for/profit – comunità) ad essere co-produttori e co-responsabili del “bene-essere” delle persone segnate da svantaggio.
Si instaura in tal modo un nuovo modello di governance in cui il “privato” non è più un soggetto cui affidare l’esecutività di attività con sistemi dubbi di delega, ma è un partner che collabora alla costruzione e allo sviluppo di sistemi attivi di protezione sociale, a partire da progetti personalizzati.

Vantaggi determinati dal Budget di Salute
I vantaggi di questo sistema sono rilevabili a livello dei singoli e a livello della comunità nel suo complesso. Per la singola persona, infatti, sono previsti meccanismi di partecipazione diretta alla definizione del singolo percorso assistenziale, mentre per la comunità locale si determina una crescita delle capacità degli organismi di progettazione e gestione integrate.
Vengono quindi create le condizioni per garantire la presa in carico e la continuità delle cure e dell’assistenza e il passaggio da un approccio di cura a quello di tutela del “bene-essere” possibile per quella persona in quel determinato contesto di vita. Inoltre sarà possibile evitare la medicalizzare dei disagi e delle fragilità sociali e favorire azioni indirizzate alla capacitazione e all’empowerment [crescita dell’autoconsapevolezza, N.d.R.] sia dei singoli che delle persone associate da un comune interesse.
Il modello del Budget di Salute, sottoposto a valutazione, ha dimostrato innanzitutto l’applicabilità di interventi fondati su saldi presupposti teorici. Esso presenta inoltre incontestabili vantaggi sul piano dell’efficienza gestionale, dell’efficacia nella pratica, dell’economicità. In particolare ha mostrato di essere valido strumento per la riqualificazione della spesa sanitaria e sociale. Inoltre, promuove e incentiva forme associative territoriali, vero “capitale sociale” della comunità, e degli utenti stessi, che partecipano non più soltanto come consumatori, ma diventando a loro volta produttori di beni e servizi.
La significativa riduzione della residenzialità “istituzionalizzata” nell’area della salute mentale, della disabilità, degli anziani, registrata nel corso dell’applicazione del modello Budget di Salute, ne ha confermato l’efficacia per contrastare l’istituzionalizzazione della sofferenza e promuovere la domiciliarizzazione degli interventi (2).

Le quattro aree del progetto personalizzato
In quest’ottica l’attenzione va rivolta agli elementi costitutivi della salute, che richiedono interventi più appropriati ed efficaci (i progetti di vita personalizzati) e si realizzano in quattro aree fondamentali: apprendimento/espressività; formazione/lavoro; casa/habitat sociale; affettività/socialità.
La filosofia che sottende il modello del Budget di Salute risiede nella consapevolezza che gli impedimenti esterni all’esercizio dei diritti all’apprendimento, alla formazione, alla socialità, al lavoro, all’abitazione siano i veri determinanti che trasformano una persona vulnerabile o “a rischio” in un “caso”.
In secondo luogo essa riconosce i limiti di un approccio fondato su un prodotto sociosanitario rigido, derivato dal modello ospedaliero. Il modello del Budget di Salute si fonda invece su prestazioni flessibili, definite non sulle caratteristiche dell’offerta disponibile, ma sulla base dei reali “diritti di cittadinanza” della persona.

Avvio della sperimentazione
Nei primi mesi del 2017 partirà la sperimentazione, secondo il programma tracciato dal citato Protocollo d’Intesa. L’avvio della sperimentazione vera e propria avverrà attraverso:
a) la ricognizione delle poste in bilancio degli Enti Pubblici per gli interventi sociosanitari; la ricognizione di tutte le risorse economiche, professionali e comunitarie che si rendono al momento disponibili per il Distretto, sia da parte delle Istituzioni Pubbliche, che da parte delle compartecipazione degli utenti, del Terzo Settore, delle Associazioni, del volontariato e della comunità locale, in quanto partecipanti alla co-progettazione e alla co-gestione dei diversi progetti personalizzati;
b) l’individuazione del gruppo di utenti dei servizi Materno infantile – Anziani – Handicap e Patologie psichiatriche – Dipendenza da droga, alcool, farmaci – Patologie per infezioni da HIV – Patologie in fase terminale – Inabilità o disabilità conseguenti a patologie croniche;
c) l’istituzione dell’Unità di Valutazione Multiprofessionale, da rendere effettivamente operativa attraverso la definizione di precise responsabilità tecniche e di spesa;
d) la definizione e il monitoraggio del progetto personalizzato che implica il coinvolgimento di tutti i protagonisti: la ASL, attraverso i servizi di volta in volta direttamente coinvolti; i Comuni, attraverso i propri servizi sociali; la persona e i suoi familiari, con la possibilità, se necessario, di accompagnamento/orientamento delle rispettive Associazioni; i soggetti co-gestori privati (cooperative, volontariato, ONLUS, ma anche privato profit), con l’obiettivo prioritario di promuovere l’inclusione e il mantenimento nel corpo sociale delle persone, evitando l’istituzionalizzazione.

Un report finale di tutta la sperimentazione verrà inviato in conclusione all’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e potrà essere utilizzato per la costruzione delle Linee Guida di attuazione del Budget di Salute in tutta la Regione.

SUPERANDO

 

 

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