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SEZ.VARIE NEWS Storia dell'Epifania a cura di Morena Motta

6 Gennaio 2017, 11:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.VARIE NEWS Storia dell'Epifania a cura di Morena Motta

 A cura di Morena Motta L’Epifania: L’Epifania ricorda l’arrivo dei Re Magi guidati dalla stella cometa alla grotta di Gesù. Come i Re Magi portarono dei doni, così si rinnova la festa ogni anno con i doni per i più piccolini! E chi porta i regali il giorno dell’Epifania? La Befana! La vecchietta brutta ma buona che vola su una scopa e porta i doni ai bimbi buoni e dolcetti nella calza o carbone ai bimbi cattivi!
Un antico racconto vuole che i Re Magi chiesero indicazioni ad una vecchia lungo il loro cammino verso la grotta di Betlemme e le chiesero di accompagnarli. La vecchietta si rifiutò, ma poi, pentitasi, si mise in cammino per cercarli, bussando ad ogni porta e donando dei dolcetti a tutti bimbi, nel dubbio che ogni bimbo potesse essere Gesù!
In un modo o nell’altro... preparatevi! Avete fatto i bravi o i cattivi? Avrete dolcetti o carbone?

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 06.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

6 Gennaio 2017, 10:57am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 06.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
Epifania del Signore
San Nilammone (Anacoreta)
Santi Giuliano e Basilissa (Martiri in Tebaide)
Oggi è
L’Epifania: L’Epifania ricorda l’arrivo dei Re Magi guidati dalla stella cometa alla grotta di Gesù. Come i Re Magi portarono dei doni, così si rinnova la festa ogni anno con i doni per...
Accadde Oggi
1912 - Wegener espone la teoria della deriva dei continenti (105 anni fa): Il geologo, esploratore e meteorologo tedesco Alfred Wegener espose, in un incontro al museo Senckenberg di Francoforte, una delle più geniali intuizioni scientifiche del XX secolo: centinaia...
Nati in questo giorno
1938 - Adriano Celentano (79 anni fa): Il molleggiato e Re degli ignoranti sono i soprannomi più noti di una delle voci più belle in assoluto della musica italiana, oltre che dell'artista italiano con le più alte...
1972 - Nek (45 anni fa): Emiliano di Sassuolo (in provincia di Modena), Filippo Neviani, in arte Nek, è un pezzo del pop made in Italy, dall'alto degli oltre otto milioni di dischi venduti nel mondo. Comincia la...
1412 - Giovanna d'Arco (605 anni fa): Da semplice contadina a condottiera alla guida di un esercito, fino al martirio per il quale oggi è venerata come santa dalla Chiesa Cattolica. Nata a Domrémy (Francia) e morta a Rouen...
Nati... sportivi
1990 - Ilaria Bianchi (27 anni fa): Nata a Castel San Pietro Terme (in provincia di Bologna), è una nuotatrice, specialista della farfalla e, in particolare, sulla distanza di 100 metri. Nel 2008 ha partecipato ai Giochi...
1975 - Ricardo Alex Santos (42 anni fa): Nato a Salvador de Bahia (Brasile), è un giocatore di beach volley. Ha vinto l'oro ai Giochi Olimpici di Atene 2004, in coppia con il connazionale Emanuel Rego. Nelle altre tre Olimpiadi, cui...
Eventi Sportivi
1911 - La Nazionale in campo con la maglia azzurra (106 anni fa): In molti campi, determinati colori sono tradizionalmente abbinati a elementi o aspetti della natura: il giallo al sole, l'azzurro al mare, l'arancione al tramonto e così via. Si potrebbe...
I Doodle di Google
Khalil Gibran: Nel 2011, a centoventotto anni dalla nascita di Khalil Gibran, Google ha dedicato al poliedrico artista libanese un doodle locale (visibile nei paesi del Medio Oriente e in alcuni dell'Africa...
Angolo Lettura
2013 - “La Mia Africa” di Karen Blixen (4 anni fa): Consigliamo, questa settimana, il romanzo autobiografico “La Mia Africa”, scritto da Karen Blixen. Una meravigliosa descrizione dell'Africa fatta da una scrittrice che ha vissuto in una...
Scomparsi oggi
1852 - Louis Braille (165 anni fa): Nel buio, cui fu condannato per tutta l'esistenza da uno sfortunato incidente, trovò la "luce" per donare a milioni di non vedenti la possibilità di comunicare con il mondo. Nato a...
1993 - Rudolf Nureyev (24 anni fa): L'etoile per eccellenza della storia danza, modello insuperabile di eleganza e agilità, è considerato il più grande ballerino di tutti i tempi. Nato ad Irkutsk, nell'allora Unione...
1884 - Gregor Mendel (133 anni fa): Primo a intuire la complessa struttura della nostra "carta d'identità" biologica, per i suoi studi è considerato il padre della genetica. Nato ad Hynčice, nella Repubblica Ceca, e...
1999 - Michel Petrucciani (18 anni fa): Un sublime esempio di genio della musica, più forte di un ingrato destino che non gli impedì di entrare nell'olimpo dei migliori pianisti di jazz. Nato ad Orange, nel sud della Francia, da...

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SEZ.RICETTE Baccalà alla pizzaiola a cura di Michele Pappacoda

6 Gennaio 2017, 10:54am

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SEZ.RICETTE Baccalà alla pizzaiola a cura di Michele Pappacoda
a cura di Michele Pappacoda

Ingredienti:

2-3 pezzi di baccalà

1 spicchio d’aglio

1 bel ciuffo di prezzemolo

una manciata di capperi

100g. di olive nere

2-3 pomodori pelati

sale

pepe

origano

olio evo

Preparazione:

Innanzitutto dovete pulire il baccalà, togliendo le lische ed eliminando la pelle superiore; quella pellicina argentata al di sotto della pelle io la lascio, perchè dà maggiore sapore al pesce.

A questo punto mettetelo in una padella antiaderente e conditelo con aglio tritato finissimo, pochissimo sale, il pepe, i capperi, le olive, i pomodori pelati tritati grossolanamente, e l’origano. Irrorate con olio evo, quindi aggiungete nel fondo della padella poca acqua..circa 1 dito..non deve superare l’altezza del baccalà e accendete il gas a fiamma bassa. Coprite la padella con un coperchio e quando comincerà il bollore, lasciate il coperchio semichiuso, magari utilizzando un cucchiaio di legno.

Quando l’acqua si sarà asciugata, il baccalà alla pizzaiola sarà cotto,  trasferitelo in un piatto e gustatelo caldo.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Il progetto «Un ensemble di ragazzi di talento formati nei conservatori della Campania»

6 Gennaio 2017, 10:49am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI  Il progetto «Un ensemble di ragazzi di talento formati nei conservatori della Campania»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Nel mio Brahms porto sempre la lezione di Karajan» racconta Daniel Oren. Giovanissimo, vinse il premio intitolato al celebre direttore d'orchestra e, per premio, diresse davanti a lui la Seconda di Brahms sul podio dei Berliner Philharmoniker. Sabato (ore 20.30) e domenica (ore 18) il maestro israeliano reduce da un trionfale concerto di Capodanno a Shanghai, dirigerà la stessa sinfonia con l'orchestra del San Carlo in un concerto che vede tra i protagonisti il violoncello di Enrico Dindo impegnato nell'esecuzione del Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in si minore op. 104 di Dvoák. «Con lui dice il direttore si fa vera musica, un onore suonare insieme». 

Ma perché questa scelta, Oren?
«Perché in fondo c'è un filo che lega Brahms con Dvoák, ed è da ricercarsi nelle radici popolari della loro musica, basti pensare alle melodie della Sinfonia dal Nuovo Mondo. Si tratta comunque di due brani che per ragioni diverse amo molto, e il teatro e l'orchestra ne hanno avuto piacere».
Dunque lei ama Brahms?
«Non potrei non amarlo. Da ragazzino con mia madre vidi il celebre film con Ives Montand e Ingrid Bergman e rimasi folgorato da quella musica. È il re della Sinfonia, ineccepibile la sua costruzione formale».
Lei ricordava Karajan.
«Certo. Una figura importante della mia formazione. Anche all'epoca io ero irruento, ero abituato a dirigere orchestre così così e cercavo di tirar fuori qualcosa agitandomi. Quando salii sul podio dei Berliner mi disse: Questa è una macchina che va da sola, lasciali suonare. Era una sensazione straordinaria, mi sembrava di guidare una Ferrari o una Rolls Royce».
E cos'altro ricorda del maestro?
«Suggeriva di ascoltare i grandi perché è una fortuna avere esempi, insomma, prendere lezione dai grandi interpreti. E io, negli anni, ho avuto la fortuna di frequentarne molti. Solo per restare alla mia esperienza al San Carlo mi piace ricordare Un ballo in maschera con Luciano Pavarotti. Un grande professionista, un mito. A Berlino avevo studiato la musica sinfonica, un po' di Mozart e un po' di Wagner, in Italia con personaggi così ho imparato l'opera italiana. Ma purtroppo oggi non tutti i direttori e i cantanti si pongono all'ascolto degli esempi del passato per imparare, nonostante sia molto facile trovare vecchie registrazioni in rete».
Lei sempre più spesso dirige in Cina, come vede quel mondo in musica?
«Posso dire che sono preparatissimi e pendono dalle nostre labbra. Da noi cercano proprio l'esperienza, la tradizione che non hanno. A Shanghai poi c'è come direttore generale Xu Zhong che è anche direttore principale all'Arena di Verona, un grande professionista, un amico. Sta facendo cose entusiasmanti e costruiscono anche un nuovo teatro dell'opera».
Nel frattempo continua la sua scoperta di giovani talenti. Nell'ultimo concerto a Napoli ha lanciato l'enfant prodige del pianoforte, l'undicenne israeliano Yoav Levanon.
«E spero di riportarlo al San Carlo. È un vero talento, un piccolo genio che riesce a suonare cose che pianisti quarantenni neppure si sognano. Ora sta studiando e prepara il Secondo di Rachmaninov, sarebbe bello farlo eseguire proprio qui».
Lei ha in cartellone a Napoli «Manon Lescaut» a giugno con la Siri e Aronica, poi tutta la stagione a Salerno. Altri progetti? Si ripeterà l'Estate alla Reggia di Caserta?
«Ne ho parlato con il presidente della Regione, De Luca, che tiene molto alla spinta della cultura sull'economia e il turismo. Speriamo di ripetere il successo dello scorso anno. E vogliamo anche fare concerti fuori dalle sedi istituzionali per avvicinare i giovani, a Salerno ne faremo anche all'Università. Ma pensiamo anche di offrire opportunità ai giovani, non solo dando loro la possibilità di ascoltare l'opera lirica. L'idea è quella di dar vita a un'orchestra di giovani in modo da dare lavoro ai tanti musicisti che escono dai conservatori della zona. Spessissimo non trovano occupazione e sono costretti ad andare fuori. Anzi, una vera orchestra stabile potrebbe essere di stimolo a molti talenti per tornare a lavorare in Campania».

di Donatella Longobardi IL MATTINO 

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Eduardo-Luca Cupiello, tutto in un fumetto

6 Gennaio 2017, 10:44am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Eduardo-Luca Cupiello, tutto in un fumetto

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sarà mai possibile fare Eduardo De Filippo a fumetti? In realtà è quello che sta accadendo con una collana che l'editore Pesce manda in libreria con uno scritto di Luca De Filippo, inaugurata da Natale in casa Cupiello curata da Giuseppe Riccardi con un tratto molto prossimo alle versioni messe in scena dallo stesso Eduardo. Nella serie sono previsti altri graphic novel, tra cui non mancheranno Napoli milionaria! e tutti i grandi capolavori: una serie che dice quanto sia cresciuta la penetrazione del teatro di Eduardo anche in altre arti, e che dovrebbe aprire la strada a ulteriori sperimentazioni sia nell'ambito del fumetto sia in quello del cinema e del teatro, sperimentazioni che chi scrive qui si augura sempre meno chiuse nell'ossequio esteriore al grande teatro eduardiano e sempre più aperte alla potenza multidimensionale che quel teatro possiede. Una potenza che oggi possiamo misurare interamente con un saggio pubblicato dalla Salerno e intitolato Eduardo, un saggio scritto da Nicola De Blasi per la bella collana diretta da Mazzucchi, Gargano e Palumbo, e che vale la pena definire come una svolta senza ritorno nella conoscenza di De Filippo. Insieme a Paola Quarenghi, De Blasi ha curato le opere di De Filippo nei Meridiani, un'operazione che ha gettato le basi per dare al teatro eduardiano quel ruolo di opera letteraria del Novecento che gli spetta. Ma in questo ultimo lavoro De Blasi va oltre, perché scrive un vero e proprio essai, acutamente critico ma senza accademie di sorta, perseguendo una scrittura essenziale che fa della comunicazione uno dei suoi pregi: l'Eduardo di De Blasi è un libro da leggere, e che una volta cominciato è difficile abbandonare. Seguendo la linea cronologica De Blasi «racconta» e spiega opera per opera come si è formata la barriera corallifera del teatro-mondo eduardiano, illustrando in maniera esemplare il continuo passaggio tra la scena e la scrittura che rende quell'opera particolare. Un passaggio continuo e persino ossessivo nel quale è come se vedessimo davanti a noi il palcoscenico nascere dal testo letterario e il testo letterario nascere dal palcoscenico, in una sorta di dialettica senza fine che ci permette di leggere quell'opera in maniera aperta.

In De Blasi troviamo anche l'analisi della mescolanza linguistica che ha strutturato l'opera di Eduardo, analisi in cui le vecchie pazzielle dell'italiano napoletanizzato e del napoletano italianizzato sono superate, come nel brano in cui De Blasi smonta, filologia alla mano, le accuse di infedeltà al dialetto della tradizione che De Simone fa al linguaggio di Eduardo: la lingua di Eduardo è la lingua di cui ha bisogno la sua opera teatrale e letteraria, e quindi non ha alcun bisogno di avere una presunta fedeltà a un presunto linguaggio autentico di un presunto popolo (autenticità mai esistite e frutto di pura ideologia), ma va letta come la lingua di uno scrittore, ovvero una lingua con proprie regole, un idioletto. È anche per questo che le analisi di De Blasi sugli interscambi interni al teatro scritto di De Filippo sono persuasive, perché interpretano l'opera a partire dal testo d'autore considerato centrale, e si chiudono con un commovente e perfetto piccolo saggio sulla traduzione della Tempesta di Shakespeare compiuta e poi registrata da un Eduardo ottantenne: una registrazione inedita che sarebbe il caso di rendere edita, se mai qualche istituzione napoletana volesse fare sul serio cultura.

E va detto anche, nello stracciarsi di vesti che facciamo spesso sulla cultura a Napoli, che dall'officina della Federico II stanno uscendo lavori importanti e nuovi, retti dall'idea che i diritti della filologia sono sacrosanti ma che i linguaggi della critica devono trasformarsi, e fra i non pochi titoli citiamo almeno questo Eduardo di De Blasi, i saggi di Matteo Palumbo nel Romanzo italiano da Foscolo a Svevo, L'umorismo letterario di Giancarlo Alfano e i Promessi sposi curato da Francesco de Cristofaro con Alfano, Palumbo, Viscardi e De Blasi: un gruppo a cui verrebbe voglia di chiedere un Russo e un Di Giacomo nei Meridiani, dando infine a questi due fratelli separati il ruolo di scrittori europei che spetta loro. Fuori da ogni napoletanità d'accatto, e dentro quello spirito nel quale da sempre hanno lavorato e lavorano alla letteratura, all'arte e alla musica quelli che Napoli la vedono come parte dell'Europa, e non come una folcloristica provincia paga di mandolini e gouaches. La fedeltà alla tradizione? Fedele alla tradizione di questa città-mondo è solo chi la tradizione la reinventa.

di Giuseppe Montesano IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA Il sindaco De Magistris a Roma incontro con il ministro De Vincenti

6 Gennaio 2017, 10:39am

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SEZ.POLITICA Il sindaco De Magistris a Roma incontro con il ministro De Vincenti

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Incontro stamani, a Roma, nella sede del Ministero della Coesione e del Mezzogiorno, tra il Ministro Claudio De Vincenti e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Al centro del colloquio, il Patto per la città metropolitana e le modalità per accelerarne l'attuazione, nonché una panoramica sulle problematiche dell'intero territorio partenopeo. De Vincenti e De Magistris, pur nella chiarezza delle rispettive posizioni - si legge in una nota - hanno sottolineato l'importanza del confronto - nell'interesse dei cittadini - per affrontare e risolvere le questioni aperte. Successivamente, il Ministro De Vincenti ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per concordare una tempistica serrata per l'attuazione del Patto per la Campania come snodo fondamentale dello sviluppo dell'intera area. Al termine dei contatti, il Ministro ha concordato con De Luca e De Magistris appuntamenti entro metà mese a Napoli con l'obiettivo di approfondire il tema dei Patti e proseguire nella ricognizione dei problemi del territorio campano e partenopeo.È stato «un incontro proficuo - ha commentato il primo cittadino – Abbiamo trattato tutte le questioni attinenti il tema dei rapporti strategici tra la Città, la Città Metropolitana ed il Governo nazionale, ovviamente con particolare riferimento al Patto per Napoli. Abbiamo concordato una serie di  iniziative da mettere in campo per una sempre più efficace cooperazione istituzionale - fermo restando la reciproca e netta autonomia politica reciproca - ed in particolare un incontro da tenersi molto a breve con le delegazioni interessate agli argomenti trattati stamane».

IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Fisco: accordo con Ferrero Spa

6 Gennaio 2017, 10:36am

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SEZ.ECONOMIA Fisco: accordo con Ferrero Spa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al via la cooperative compliance, con la "tessera numero 1" consegnata alla Ferrero Spa e altre società del gruppo, ammesse al programma dall'Agenzia delle Entrate. Il percorso di adempimento collaborativo, previsto per le aziende sopra i 10 miliardi di volumi d'affari o ricavi, mira a dare certezza alle operazioni fiscali complesse per favorire gli investimenti e limitare al minimo il rischio fiscale. La procedura era stata introdotta in attuazione della delega fiscale.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gina Lollobrigida ricoverata in ospedale per broncopolmonite: è grave

6 Gennaio 2017, 10:32am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gina Lollobrigida ricoverata in ospedale per broncopolmonite: è grave

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gina Lollobrigida grave in ospedale. L'indimenticabile protagonista di "Pane amore e fantasia", 89 anni, nonché icona del cinema degli anni Sessanta, è ricoverata da alcuni giorni nel Campus Biomedico, a Trigoria, per una grave forma di broncopolmonite. a Lollobrigida, il cui nome di battesimo all'anagrafe è Luigia, è nata a Subiaco, in provincia di Roma, il 4 luglio del 1927. È una delle attrici europee più importanti e rappresentative del cinema degli anni '50 e '60, nonché una delle più famose sex symbol di quel periodo. Nella sua lunga carriera, cominciata nel 1945 con la partecipazione nella commedia "Santarellina" di Eduardo Scarpetta, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe per il film "Torna a settembre", sette David di Donatello e due Nastri d'argento.

Il grande successo arrivò con "Campane a martello" di Luigi Zampa (1949), "Achtung! Banditi!" di Carlo Lizzani (1951) e soprattutto "Fanfan la Tulipe" di Christian-Jaque del 1952 (Orso d'argento al Festival di Berlino), che la consacrò star in Francia. In Italia, nello stesso anno, conquistò una vasta popolarità con "Altri tempi" di Alessandro Blasetti, nell'episodio "Il processo di Frine" con Vittorio De Sica, che coniò per lei il neologismo "maggiorata fisica".

Nel 1953 interpretò, ancora al fianco di Vittorio De Sica, il ruolo della Bersagliera, premiato con il Nastro d'argento e candidato al BAFTA, in Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini (Orso d'argento al Festival di Berlino), entrando definitivamente nell'immaginario collettivo grazie alla gradevole e spontanea caratterizzazione della bella popolana povera dal cuore d'oro. Raggiunti i vertici della notorietà, l'anno dopo girò un sequel altrettanto riuscito: Pane, amore e gelosia, ma nel 1955 rifiutò il terzo capitolo della serie e fu rimpiazzata da Sophia Loren, sua storica "rivale".

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Venezuela, precipita aereo militare: li ritrovano dopo 6 giorni sopravvissuti nella foresta amazzonica

6 Gennaio 2017, 10:30am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Venezuela, precipita aereo militare: li ritrovano dopo 6 giorni sopravvissuti nella foresta amazzonica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono riusciti a sopravvivere e sono stati ritrovati dopo 6 giorni alcuni dei membri di un elicottero militare, precipitato nella foresta amazzonica con a bordo 13 persone tra cui anche alcuni civili, giovedì della scorsa settimana. Lo riporta la BBc citando fonti venezuelane secondo cui i superstiti sarebbero stati ritrovati da membri della tribù indigena di Yecuana e trasferiti nella capitale dello stato dell'Amazzonia, Puerto Ayacucho. Non è chiaro se a sopravvivere siano stati anche i passeggeri civili.

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, scosse nella notte nel centro Italia fino a 3.0 Nel Reatino fino a magnitudo 2.0

6 Gennaio 2017, 10:26am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, scosse nella notte nel centro Italia fino a 3.0 Nel Reatino fino a magnitudo 2.0

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RIETI - Nuove scosse di terremoto nell'Italia centrale, nella notte, con epicentro tra le province di Rieti, Macerata, Perugia, L'Aquila. Dalla mezzanotte alle 8, la scossa di maggiore intensità, di magnitudo 3.0, è stata registrata dall'Ingv alle 7.20 nell'Aquilano (Capitignano).Con epicentro nel Reatino (Accumoli), la scossa di maggiore intensità, fino alle 8, è stata registrata alle 5.51, di magnitudo 2.0.
IL MATTINO.IT

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