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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Trapianti, aumentano in Italia i donatori di organi: 1.600 nel 2016

11 Gennaio 2017, 17:04pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Trapianti, aumentano in Italia i donatori di organi: 1.600 nel 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Cresce in Italia il numero dei donatori di organi, che nel 2016 sale a quota 1.596 (erano 1.489 nel 2015). Si tratta della cifra più elevata finora rilevata, grazie ad un incremento complessivo registrato su tutto il territorio nazionale. I donatori utilizzati dopo accertamento di morte superano inoltre per la prima volta i 1.300, mentre i donatori viventi sono in totale 293 (273 per rene e 20 per fegato). È quanto emerge dai dati sui trapianti e le donazioni di organi in Italia relativi al 2016, presentati questa mattina al ministero della Salute.
 
A livello nazionale i pazienti trapiantati aumentano complessivamente di oltre 400 unità nel 2016 arrivando a quota 3.736 (erano 3.327 nel 2015). Si tratta del piu' alto numero e del maggiore incremento mai osservato, pari al 13% rispetto all'anno precedente. Gli aumenti riguardano tutti gli organi: rene (2.086 nel 2016, erano 1.882 nel 2015); trapianto combinato rene-pancreas (53 nel 2016, erano 31 nel 2015); fegato (1.235 nel 2016, erano 1.094 nel 2015); cuore (267 nel 2016, erano 246 nel 2015); polmone (154 nel 2016, erano 112 nel 2015).
 
I donatori di staminali emopoietiche, cioé di midollo osseo, sono 498mila nel 2016. È quanto emerge dai dati sui trapianti e le donazioni di organi in Italia relativi al 2016, presentati questa mattina al ministero della Salute. Quanto ai trapianti di cellule staminali emopoietiche, i dati non sono ancora stati aggiornati, ma il nostro Paese nel 2015 e' tra i primi in Europa per milione di abitanti.

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Si può essere licenziati perchè si è divenuti disabili?

11 Gennaio 2017, 16:55pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Si può essere licenziati perchè si è divenuti disabili?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una disabilità che sopraggiunge in età adulta – quindi non congenita o di età giovanile – può portare con sé, tra i numerosi sconvolgimenti nell’intera vita, una ulteriore paura: quella di poter essere licenziati perchè non si è più in grado di svolgere il lavoro di prima.
Si parla in questi casi di disabilità sopravvenuta, intendendo con ciò una disabilità che ha colpito un lavoratore che al momento della stipula del contratto lavorativo era in salute e senza disabilità.
Essa di per sé non costituisce un valido motivo per giustificare un licenziamento. Ma vediamo in dettaglio come funziona in questi casi.

NON SI PERDE IL POSTO – La legge prevede che se la persona non è più in grado di svolgere una data mansione, può sempre essere destinata a svolgere altre mansioni equivalenti o inferiori mantenendo invariato il suo trattamento stipendiario.
È solo nel caso in cui non sia possibile adibire il dipendente a nessuna di queste attività che si verifica la circostanza del “licenziamento per giustificato motivo oggettivo”.
In tal caso il lavoratore, se in possesso dei requisiti necessari per il collocamento mirato, sarà preso in carico dal CPI (Centro per l'Impiego) locale, avendo diritto di precedenza e non essendo iscritto a graduatoria.
Se poi invece la persona non abbia più alcuna capacità residua per poter lavorare può fare richiesta di percepimento dell'assegno di incollocabilità (255,90 euro mensili). Tale indennità è valida solamente nei casi di disabilità sopravvenuta per infortunio sul lavoro o malattia professionale; non concorre alla formazione del reddito complessivo lordo imponibile ai fini IRPEF e viene erogata fino al raggiungimento dei limiti pensionistici.

Vediamo ora nel dettaglio cosa accade quando un lavoratore incorre in una forma di disabilità; distinguendo il caso in cui essa sopraggiunga fuori dal contesto di lavoro rispetto al caso in cui la disabilità si generi sul posto di lavoro a causa di infortunio o malattia professionale.

DISABILITÀ SOPRAVVENUTA FUORI DAL CONTESTO DI LAVORO – Se la condizione di disabilità sopraggiunge fuori dal contesto di lavoro, in linea di massima il lavoratore ha diritto al mantenimento del posto. Si procede con il licenziamento solamente nel caso in cui non sia stato possibile trovare all'interno dell'azienda una mansione alternativa o inferiore oppure nel caso in cui l'inidoneità al lavoro sia diagnosticata come di durata “indefinita, a data da destinarsi”.
Ma vediamo in dettaglio le situazioni che si possono verificare:
1. Se la persona viene licenziata, risulta agli occhi dello Stato una persona disabile con il diritto di avere un lavoro per cui può partecipare alle liste di assunzione stilate nel Centro per l'Impiego della sua provincia. In queste liste la persona non sarà registrata fisicamente perchè avrà diritto di precedenza. Per usufruire del servizio di collocamento mirato, però, dovrà possedere i requisiti dei disabili privi di occupazione, aventi diritto all'assunzione obbligatoria, ossia un grado di invalidità superiore al 45%.
2. Se la disabilità sopravvenuta ha comportato una riduzione della capacità lavorativa di più del 60% ma il datore di lavoro non ne è responsabile perchè è stato accertato in sede giurisdizionale che si è attenuto alle norme in materia di sicurezza e igiene sul luogo di lavoro, allora il dipendente divenuto disabile viene escluso dalla base di computo (numero di occupati in un'azienda su cui calcolare la percentuale di persone disabili da assumere) ma viene conteggiato nella quota di riserva (la percentuale di disabili che l'azienda è tenuta ad assumere).
3. Quando invece la disabilità supera il 60% ma essa è stata causata da un inadempimento delle norme di sicurezza da parte del titolare, allora la persona non viene conteggiata nella quota di riserva.
4. Infine se la disabilità ha comportato una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60%, anche in questo caso non si viene conteggiati nella quota di riserva.

DISABILITÀ PER INFORTUNIO SUL LAVORO O MALATTIA PROFESSIONALE – Se la condizione di disabilità incorre durante l'orario di lavoro o deriva da una malattia professionale contratta a seguito dell'attività lavorativa prolungata in un certo luogo, anche in questo caso vale il principio per cui alla persona deve essere garantito di poter mantenere il suo posto di lavoro o tutt'al più le si possano assegnare altre mansioni equivalenti o anche inferiori, purché le venga corrisposto sempre lo stesso stipendio.
Anche in questo caso in mancanza di mansioni sostitutive adeguate si procede alla pratica di licenziamento e all'avvio presso un'altra azienda.
Parimenti si ha la precedenza nel collocamento mirato e non si viene iscritti in graduatoria ma è necessario essere in possesso del requisito richiesto a tutti gli invalidi del lavoro, aventi diritto all'assunzione obbligatoria, per usufruire del servizio, e cioè avere un grado di disabilità superiore al 33%.
La verifica e la valutazione della residua capacità lavorativa spetta all'INAIL.
Il disabile che ha subìto infortunio sul lavoro o ha una malattia professionale, a patto che abbia un grado di invalidità maggiore del 33% e il datore di lavoro abbia rispettato tutte le norme di sicurezza e igiene sul lavoro, è escluso dalla base di computo (o base occupazionale) su cui determinare il numero di lavoratori disabili da assumere obbligatoriamente mentre è conteggiato nel numero dei lavoratori disabili che il datore di lavoro è tenuto ad assumere (quota di riserva).
Inoltre vale anche qui la distinzione fra grado di disabilità superiore al 60% con zero responsabilità del datore di lavoro che comprende conteggio nella quota di riserva e disabilità inferiore al 60% o superiore ma con responsabilità del datore di lavoro che invece non conteggia il dipendente nella quota di riserva.

L’IMPEGNO DELL’INAIL PER MANTENERE IL POSTO DI LAVORO - Proprio all'INAIL sono state attribuite dalla legge di stabilità 2015 particolari “competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, da realizzare con progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione, con interventi formativi di riqualificazione professionale, con progetti per il superamento e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, con interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro”. L'INAIL ha approvato in luglio 2016 il “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione delle persone con disabilità da lavoro” ed è suo compito cercare di favorire la continuità lavorativa della persona divenuta disabile sul lavoro nella sua stessa mansione o in un’altra alternativa/equivalente.
Ora, uscita la circolare n. 51/2016, il 30 dicembre 2016, vengono forniti chiarimenti e istruzioni funzionali per l’applicazione del Regolamento a livello omogeneo sul territorio tramite interventi mirati che vedono la partecipazione attiva dei datori di lavoro e di equipe multidisciplinari Inail appositamente designate.
Per la messa in opera di questi interventi miranti il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità, Inail ha stanziato, per il 2017, 21. 200.000 euro.
In particolare:
- per gli interventi di superamento e abbattimento delle barriere architettoniche ha fissato un limite massimo di spesa rimborsabile di 95.000 euro;
- per gli interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro (interventi sugli arredi, sugli ausili e i dispositivi tecnologici, sui comandi speciali e sugli adattamenti di veicoli) ha fissato un limite di spesa rimborsabile di 40.000 euro;
- per gli interventi di formazione un limite massimo di spesa rimborsabile di 15.000 euro.
Nei limiti complessivi fissati per ciascuna tipologia di intervento, al datore di lavoro è rimborsato il 100% delle spese sostenute per il superamento o l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'adeguamento delle postazioni di lavoro. L’importo che l’Inail può rimborsare per gli interventi di formazione è invece pari al 60% del costo totale. L’Istituto rimborsa e/o anticipa ai datori di lavoro le spese relative alla realizzazione dei progetti personalizzati attivati fino a un massimo complessivo di 150mila euro per ciascun progetto.

Riassumendo:
Si è esclusi dalla base di computo (base occupazionale di assunti su cui calcolare la percentuale di disabili da assumere) e si è computati nella percentuale d'obbligo (quota di riserva di persone disabili da assumere) quando:
- si è contratta, in costanza di rapporto di lavoro, per malattia o infortunio (può essere tanto sul posto di lavoro quanto fuori) una disabilità pari o superiore al 60% ed è stato accertato in fase giudiziale che il datore di lavoro non ne è responsabile (perchè ha rispettato le norme sulla sicurezza e sull'igiene nel luogo di lavoro),
- si è contratta, in costanza di rapporto di lavoro, per infortunio sul lavoro o malattia professionale (in questo caso sì si specifica la necessaria circostanza del luogo di lavoro) un'invalidità superiore al 33% riconosciuta dall'INAIL senza che il datore di lavoro ne sia responsabile. (art. 3, co.4, D.P.R. 333/00).

È l'articolo 4 della legge 68/99 a prevedere in che misura i datori di lavoro possono riconoscere disabili i lavoratori divenuti tali in costanza di rapporto di lavoro. Allo stesso modo l'articolo 4 precisa anche che è obbligatorio computare nella quota di riserva quei lavoratori, già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro che però non fossero stati assunti tramite il collocamento obbligatorio o ai sensi della legge 68/99, nel caso in cui abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, o minorazioni ascritte dalla prima alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al DPR 915/1978, o con disabilità intellettiva e psichica, con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (novità introdotta dal D.lgs. 151/15).

FONTE DISABILI.COM

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SEZ. RICETTE Minestra di ceci e lenticchie

11 Gennaio 2017, 16:51pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Minestra di ceci e lenticchie

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 250 gr di lenticchie lessate
  • 250 grdi ceci lessati
  • 2 scalogni
  • 1 piccola carota
  • 1 costa di sedano
  • 40 gr di guanciale
  • 10 pomodori ciliegia
  • 120 gr di pasta da minestra integrale
  • 6 piccoli rametti di rosmarino
  • 6 foglie di salvia
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facilissima

Procedimento

Tritate scalogno, carota e sedano e stufate tutto in 2 cucchiai di olio. Unite il guanciale a dadini e lasciare soffriggere a fuoco dolcissimo per 5 minuti.

Aggiungete 150 grammi di lenticchie e 150 di ceci, 4 rametti di rosmarino e la salvia. Coprite con 300 ml di acqua bollente e lasciare sobbollire per circa 20 minuti.

Eliminate salvia e rosmarino, poi frullate la preparazione con il minipimer. Assaggiate e regolate di sapore con il sale e date carattere con una macinata di pepe.

Unite le lenticchie e i ceci rimasti, fate riprendere il bollore e versate la pasta. Portare a cottura, enventualmente aggiungendo ancora acqua bollente.

Servite nei piatti, guarnite con i pomodorini a spicchi, un rametto di rosmarino, una leggera macinata di pepe e un generoso filo d’olio.

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SEZ. VARIE NEWS Come difendersi dal cyberspionaggio, i consigli dell'esperto

11 Gennaio 2017, 16:45pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Come difendersi dal cyberspionaggio, i consigli dell'esperto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come mitigare il rischio di cyberspionaggio tramite attività di phishing via email, social network e instant messenger. Ecco le quattro raccomandazioni di Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di sicurezza informatica: 

1) Conoscere e comprendere la minaccia per non cadere nel tranello.

Gli attacchi basati su tecniche di ingegneria sociale (ovvero realizzati imbrogliando la vittima, alterando in qualche modo la sua percezione della realtà) devono essere combattuti principalmente sul piano educativo e culturale, dal momento che puntano a sfruttare debolezze del carattere e della mente umana. Questi attacchi di ingegneria sociale oggi vengono realizzati sia tramite email (sistema più tradizionale e consolidato) che tramite Social Media ed Instant Messengers (vettori di attacco ancora più efficaci dell'email, sempre più usati dai malintenzionati perchè questi canali sono ritenuti ancora oggi affidabili dalle vittime).

2) Fare sempre attenzione al contesto di una comunicazione e nel dubbio verificare.

E' molto importante imparare a distinguere un attacco di phishing da un'email o da un messaggio social legittimi, perchè l'email di phishing rappresenta la prima fase dell'attività criminale. Evitare il tranello del social engineering sottrae all'attaccante uno strumento fondamentale per penetrare il sistema informativo della vittima, e spesso consente di evitare l'attacco del tutto. Per evitare le conseguenze di un attacco di phishing ben congegnato occorre prestare sempre attenzione al contesto (chi mi sta scrivendo ? perchè ? il tono del messaggio è normale e/o atteso ?) e nei casi dubbi è necessario fare verifiche dell'identità del mittente (p.es. con una telefonata, o tramite un altro canale digitale) prima di aprire qualsiasi allegato o di cliccare su qualsiasi link, anche se apparentemente legittimo.

3) Ridurre la propria superficie di attacco: usare pochi servizi, con account diversi tra loro, tramite strumenti sicuri "by design"

Avere una grande quantità di account su molte piattaforme differenti aumenta sensibilmente la "superficie di attacco", ovvero le opportunità che si offrono ad un attaccante di colpirci. Quindi è opportuno eliminare la nostra presenza su tutte quelle piattaforme che non ci servono davvero, o che non usiamo da tempo, e fare "pulizia" di tutte quelle app scaricate una volta e mai usate, di tutti quei servizi attivati per curiosità, di tutti quei giochi gratuiti installati e poi dimenticati, etc.

Una superficie di attacco più ristretta è certamente più gestibile e controllabile anche da una persona non particolarmente esperta. Oltre a ciò, è assolutamente essenziale utilizzare credenziali di accesso differenti per ciascun account (e non, come spesso accade, sempre le stesse), e cambiarle con una certa frequenza, altrimenti carpite le credenziali di account, magari in disuso, i criminali potranno accedere a tutti gli altri account della vittima. Infine vanno privilegiate le piattaforme che offrono funzionalità di sicurezza avanzata, anche nell'ipotesi di dover rinunciare a qualche "comodità", o di dover pagare per utilizzarle.

4) Tenere separati gli ambiti e gli ambienti "digitali" in base al loro livello di rischio

E' estremamente importante distinguere i livelli di sicurezza di ciò che si fa online: non è pensabile infatti poter fare home-banking o trattare informazioni riservate su un device con il quale si sono scaricati film o musica illecitamente, è stato visualizzato materiale pornografico reperito nei bassifondi della rete, o dove sono stati installati software piratati di dubbia origine. Quel device non potrà più essere considerato affidabile, considerato che è stato certamente esposto a malware di ogni genere e che con altra probabilità è già infetto.

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo: Conti, 'Maria De Filippi partecipa gratis. Crozza? Magari'

11 Gennaio 2017, 16:43pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo: Conti, 'Maria De Filippi partecipa gratis. Crozza? Magari'

INSERITO DA MORENA MOTTA Maria De Filippi è ufficialmente nella squadra del 67/mo Festival di Sanremo, in programma dal 7 all'11 febbraio. La conduttrice è apparsa sorridente, vestita di nero, alla conferenza stampa di presentazione in corso al Teatro del Casinò. "Pare che ci abbia ripensato. Colpo di scena, le avevo fatto consegnare una busta. Evidentemente il postino non l'ha trovata", ha scherzato Conti con i cronisti 'evocando' la De Filippi prima di annunciarne l'ingresso in sala.

I BIG IN GARA

"Dopo il già annunciato Tiziano Ferro, ci saranno Giorgia, Mika, Ricky Martin, Rag'n'Bone Man", ha annunciato Conti.

LA COVER SCELTE DAI 22 BIG IN GARA AL FESTIVAL

"Alla fine dello scorso festival, ho pensato: 'e ora che mi invento'? Per il mio terzo anno alla guida del Festival ci voleva un'idea diversa. Ci voleva il top. E pensando al top ho pensato a Maria", ha aggiunto Conti.

"A giugno-luglio l'ho chiamata, poi ad agosto abbiamo cercato di concretizzare. Sono molto onorato che abbia detto sì a questa idea, a questa co-conduzione con me", ha aggiunto. "Lei era all'Argentaio, io un po' più su, ci siamo incontrati a metà strada e abbiamo stretto il patto di Follonica". 

LE NUOVE PROPOSTE IN GARA

De Filippi: "Conti è e resta il direttore" - "Dichiaro innanzi tutto la mia grande stima per Carlo, altrimenti non sarei qui": Maria De Filippi inizia il suo intervento alla conferenza stampa di Sanremo con un attestato nei confronti di Conti. "La mia - ha sottolineato - è una partecipazione vera e propria, con tutta me stessa, con la mia stima e l'empatia che ho verso di lui. Carlo è e rimane il direttore artistico: non ho preso parte ad alcuna decisione, non ho sentito le canzoni, non ho partecipato al contenuto del festival perché penso che Sanremo sia della Rai e di Carlo. Ma non avrei mai accettato se non avessi assoluta stima di Carlo e del lavoro che fa". "In comune" con Conti, ha aggiunto De Filippi, "non abbiamo forse tanto la velocità nella parola, ma il modo di pensare il nostro lavoro". De Filippi ha scherzato con i giornalisti ("Immagino che abbiate trascorso notti insonni per sapere se c'ero o non c'ero"), ha ringraziato la Rai, "perché per me è motivo di orgoglio partecipare al festival più importante per la musica italiana", ma anche "Mediaset e in particolare Pier Silvio Berlusconi, per avermi confermato la libertà che vivo da anni nello scegliere cosa fare e come farlo".

Conti: "Maria partecipa a puro titolo gratuito" -"Ci tengo a sottolineare che Maria De Filippi partecipa al Festival di Sanremo a puro titolo gratuito". Lo ha detto Carlo Conti, durante la conferenza stampa del prossimo Festival di Sanremo. "Con quello che c'è costato non abbiamo più una lira per pagare gli altri", ha scherzato il direttore artistico e conduttore aggiungendo che non ci saranno vallette "bastiamo noi due". 

Conti, Crozza? Magari - "Crozza? Magari. Ci metterei anche Benigni, Fiorello, Zalone, Panariello e Pieraccioni. Qualche suggestione è in stato più avanzato di altre. Su Crozza dico magari, con settanta punti esclamativi". Lo ha detto Carlo Conti, durante la presentazione del 67/mo festival di Sanremo.  

Conti, Stevie Wonder? Un sogno da realizzare "Stevie Wonder è uno dei miei cantanti preferiti, un altro mio sogno da realizzare, così come lo scorso anno siamo riusciti a portare Elton John. Un altro magari, che si aggiunge ai tanti". Pur non confermando l'esistenza di trattative in corso, Carlo Conti, direttore artistico, nonché conduttore di Sanremo 2017, non esclude l'ipotesi di portare il cantautore polistrumentista sul palcoscenico del Teatro Ariston, nella rosa degli ospiti stranieri. Sempre in tema di ospiti, Carlo Conti non ha negato la volontà di portare una star hollywoodiana, come già avvenuto negli anni scorsi con Charlize Theron e Nicole Kidman. 

Conti: ''Spot con i feti? E' solo la gioia della vita'' - "Nessun retropensiero, solo la voglia di fare qualcosa di leggero": Carlo Conti prova così a smontare la polemica, scoppiata in particolare sui social, sullo spot del festival di Sanremo in cui si vedono alcuni feti che, nei pancioni delle loro mamme, cantano 'Non ho l'età'. "Quando fai qualcosa - ha spiegato Conti rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa - non vai a pensare cosa ci sia dietro. Sul filo dello slogan 'Tutti cantano Sanremo', due anni fa abbiamo immaginato i flash mob, l'anno scorso la gente che cantava in giro per il mondo, quest'anno abbiamo pensato a situazioni surreali: mamme che coinvolgono i loro bambini che devono nascere in una canzone, alieni che intonano Terra promessa, una fattoria dove gli animali cantano". "Spesso - ha ammesso il conduttore e direttore artistico - la leggerezza viene fraintesa o strumentalizzata. Ma negli spot c'è solo la serenità di fare qualcosa di leggero: l'idea delle mamme mi è sembrata dolce, delicata. Forse perché, essendo diventato babbo in età avanzata, la cosa che mi ha più emozionato è stata l'ecografia. Non mi è sembrato che ci fosse nulla di così tragico: è semplicemente la gioia della vita". 

FONTE ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Gabbiadini-Pavoletti, la staffetta azzurra

11 Gennaio 2017, 16:38pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Gabbiadini-Pavoletti, la staffetta azzurra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Minuto 80, la staffetta: esce Gabbiadini entra Pavoletti, i due attaccanti si passano il testimone. Manolo ha segnato il terzo gol consecutivo in tre partite ed è in partenza: andrà via, o in Bundesliga (lo vuole il Wolfsburg che però preferirebbe la formula del prestito) o in Premier League (Southampton e West Bromwich) ma le trattative devono ancora decollare perché il club azzurro parte da una base di richiesta di almeno venti milioni. Leonardo invece è appena arrivato e contro lo Spezia in Coppa Italia ha giocato i primi dieci minuti in maglia azzurra, il primo approccio con il nuovo mondo e anche un'occasione sotto porta non concretizzata negli ultimissimi minuti.

I tifosi del San Paolo applaudono tutti e due, l'applauso del congedo per Gabbiadini che è stato sempre sostenuto anche nei momenti di difficoltà, quello di benvenuto a Pavoletti che si è legato da qualche giorno al club azzurro. L'ex sampdoriano è al capolinea della sua avventura napoletana, l'ex genoano invece ha appena cominciato e per lui contro lo Spezia, oltre che il battesimo con la maglia del Napoli, è stato anche il ritorno dall'infortunio al ginocchio subito il 21 novembre in maglia rossoblù contro la Lazio.

Sarri avrà il centravanti vero che quest'anno gli è mancato in attesa del ritorno di Milik che domani sarà sottoposto all'ultima visita di controllo a Villa Stuart prima dell'ok definitivo dal professore Mariani per il ritorno in gruppo, dopo l'operazione al legamento crociato di inizio ottobre per l'infortunio subito con la nazionale polacca contro la Danimarca. Contro il Pescara domenica al San Paolo tornerà Mertens dopo la squalifica e ci sarà da seguire l'evoluzione di mercato per Gabbiadini. Pavoletti invece sarà a disposizione di Sarri ma partirà ancora dalla panchina in attesa di ritrovare il top della condizione: poi avrà bisogno di tempo per metabolizzare al massimo gli schemi offensivi di Sarri.

L'ex genoano sarà fondamentale soprattutto in determinate partite contro squadre chiuse, una soluzione offensiva in più per il tecnico azzurro che in questi utimi mesi in attacco si è potuto affidare soltanto ai piccoletti, al tridente leggero con Callejon. Mertens e Insigne. Con Pavoletti adesso ci sarà uno sbocco in più, una soluzione maggiore anche di testa o comunque nell'area piccola. Gabbiadini non è riuscito a rendere al meglio nel ruolo di punta centrale del tridente, questi quattro mesi per lui sono stati difficoltosi anche se Manolo non ha mai mollato regalando un gol su calcio di rigore importantissimo contro la Fiorentina e un altro fondamentale contro la Sampdoria, quello del momentaneo 1-1, dopo la rete del 2-1 in pieno recupero di Tonelli. L'ex doriano, però, per la sua qualità ha fatto fatica nel disegno tattico di Sarri da punta centrale. Il ruolo invece sicuramente sulla carta è più congeniale per il neoacquisto Pavoletti che è più centravanti.
 
FONTE di Roberto Ventre IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Consulta boccia referendum su art. 18. Sì a quesiti su voucher e appalti

11 Gennaio 2017, 16:35pm

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SEZ. ECONOMIA Consulta boccia referendum su art. 18. Sì a quesiti su voucher e appalti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corte costituzionale ha bocciato il referendum sull'art.18 promosso dalla Cgil.

La decisione al termine della Camera di consiglio, che ha dichiarato inammissibile il quesito che proponeva la cancellazione delle norme del Jobs act in materia di licenziamenti illegittimi che prevedono il pagamento di un indennizzo invece del reintegro sul posto di lavoro.

Via libera invece ai referendum su voucher e responsabilità solidale in materia di appalti. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato ammissibili i quesiti proposti dalla Cgil relativi alla abrogazione delle disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti e la richiesta di soppressione delle norme relative al Buono per il lavoro accessorio.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Malore per Gentiloni, angioplastica al Gemelli

11 Gennaio 2017, 16:32pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Malore per Gentiloni, angioplastica al Gemelli

INSERITO DA MORENA MOTTA Malore per Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio. Al ritorno dalla visita istituzionale a Parigi, il premier è stato ricoverato al Policlinico Agostini Gemelli e sottoposto ad angioplastica. Fonti di governo riferiscono che il presidente del Consiglio sta meglio, è vigile, ma dovrà rimanere per qualche giorno in ospedale. In agenda Gentiloni aveva una visita a Londra per incontrare l'omologo Theresa May. 

Sul sito del governo l'annuncio del rinvio dell'incontro: "Il previsto incontro di giovedì 12 gennaio a Londra tra il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il Primo Ministro britannico, Theresa May, è stato rinviato", si legge.

FONTE AGI

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CIOCIARIA NEWS Pronto soccorso intasato. Ora parcheggiano pure i centenari

11 Gennaio 2017, 16:27pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Pronto soccorso intasato. Ora parcheggiano pure i centenari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha 96 anni e da due giorni è parcheggiata in Pronto soccorso perchè per lei non c’è un posto in nessun reparto del Santa Scolastica. La donna, che era già stata ricoverata e dimessa per una forte influenza, ha avuto delle complicazioni e ha dovuto fare ricorso nuovamente alle prestazioni sanitarie del nosocomio cittadino. È arrivata disidratata e dolorante e le hanno dovuto mettere una flebo. Sono due giorni che aspetta su una barella, nelle stanze dell’osservazione breve, che le venga assegnato un posto in corsia. Ha superato la seconda guerra mondiale e nel 2017 non trova posto al Santa Scolastica.

In buona sostanza gli utenti varcano la soglia del pronto soccorso per un’emergenza... simile a quella in cui finiscono. Arrivano le prime cure, spesso dopo ore di attesa, per poi rimanere parcheggiati nei corridoi o nelle stanze dell’osservazione breve. Capita a bambini, come capita a centenari. L’età non conta. La “ricetta” è per tutti la stessa: una buona dose di attesa prima di riuscire a ottenere un ricovero o, a volte, anche solo un trasferimento.

Il picco influenzale ha mandato definitivamente in tilt il pronto soccorso. Tra febbri altissime e incubo meningite, il personale prova a fare di tutto ma l’organico è scarso e troppo spesso i turni massacranti. Il sindaco di Cassino torna a incalzare Macchitella ruotando intorno a un unico concetto: l’ospedale di Cassino sembra un malato terminale. Occorre intervenire. «È in sofferenza e non riesce a garantire cure adeguate al suo bacino di utenza». Più e più volte ha lanciato segnali al commissario straordinario della Asl.

In questi giorni, poi, con la disattivazione del servizio trasfusionale domiciliare e dei continui disagi al pronto soccorso «si sono verificate circostanze non consone alla concezione sanitaria del periodo storico in cui viviamo. È giunto il momento di mettere in campo azioni in grado di far funzionare il nosocomio come un vero Dea di I livello. Servono, dunque, personale, la riattivazione di alcune unità operative semplici e strumentazioni consone ai servizi da espletare. Sarebbe quantomeno opportuno sedersi attorno a un tavolo per riuscire a mettere a sistema l’ospedale in base alle risorse e scongiurare un prossimo collasso della struttura».

Un po’ di numeri

Il presidio ospedaliero dovrebbe servire la città di Cassino e il Distretto D della Asl di Frosinone con circa 120.000 abitanti. «Però - continua - trovandosi nella confluenza di diverse direttrici commerciali e di traffico provenienti dall’Abruzzo, dal Molise e dalla Campania, il suo bacino di utenza supera agevolmente le 200.000 persone. Inoltre, la vicinanza dellaFiat, del suo indotto e di molte altre realtà industriali, nonché dell’A1, lo mettono in prima linea nell’esigenza di affrontare un grande numero di urgenze ed emergenze di particolare complessità. Anche se nei documenti ufficiali, il presidio ospedaliero è classificato come Dea di I livello, non sono state completate tutte le opere infrastrutturali come anche non è stato completato l’acquisto delle strumentazioni medico/diagnostiche e la riorganizzazione del personale e delle unità operative per la completa funzionalità della struttura sanitaria in base al dipartimento di emergenza e accettazione assegnato».

Così conclude: «Auspico che dopo questo mio ennesimo appello chi di dovere agirà per evitare altre circostanze incresciose all’interno del S. Scolastica».

FONTE CIOCIARIA OGGI

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VELASCA VIMERCATE NEWS La notte nazionale dei licei classici a Monza, Meda e Vimercate: tutti a scuola venerdì 13 gennaio

11 Gennaio 2017, 16:19pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMERCATE NEWS La notte nazionale dei licei classici a Monza, Meda e Vimercate: tutti a scuola venerdì 13 gennaio

INSERITO DA MORENA MOTTA È la notte nazionale dei licei classici, è venerdì 13 gennaio e aderiscono anche le scuole della Brianza. In programma conferenze, dibattiti, letture, concerti, performance degli studenti, degustazioni e tanto altro per un evento che ha il patrocinio di Miur, Unesco e Associazione italiana Cultura classica.

A Monza il liceo classico e musicale Zucchi organizza l’iniziativa che si svolgerà fra le 18 e le 24. Tutte le scuole che hanno aderito daranno il via alla serata con la lettura dei versi 332-364 tratti dall’Antigone di Sofocle, mentre la chiusura sarà invece contrassegnata dalla lettura de “Il lamento di Danae” di Simonide.

La notte bianca è un modo per “raccontare” la vita di una scuola, fatta non solo di lezioni e di voti. Quest’anno, fra gli ospiti esterni, saranno presenti il filosofo Salvatore Veca e Giuseppe Lupo (professore associato di Letteratura italiana contemporanea alla Cattolica di Milano). In programma diverse esibizioni tra cui il concerto degli alunni del liceo musicale, un buffet artistico letterario, un laboratorio con i ragazzi del “Bartolomeo”. L’ingresso è libero.

Anche il Dehon apre le porte per una serata dedicata alla classicità e legalità, multimedialità, creatività, solidarietà e contemporaneità. Sempre a partire dalle 18, studenti ed ex studenti si alterneranno a docenti della Sapienza di Roma. Non mancherà un “karaoke latino” e una rappresentazione teatrale per una originale riscoperta dei classici.

Al liceo Marie Curie di via Cialdini a Meda la notte bianca è suddivisa in tre tempi e si partecipa previa iscrizione (sul sito della scuola entro l’11 gennaio). In programma l’incontro “Scritto nella roccia - Dalle emozioni della letteratura ai suoni del metal”, la tavola rotonda “Il Classico è già futuro”, lo spettacolo “Virgilio è ballabile – Storia e letteratura dell’antica Roma in musica”. Con canzoni di Gaber, Brel, Di Cioccio, Savona (del Quartetto Cetra).

Il liceo Banfi di Vimercate organizza una tavola rotonda su Palmira e sulla tragedia della guerra civile in Siria. Alle 18.30 a intervenire nella conferenza “Palmira. Tra storia, archeologia e attualità” saranno la dottoressa Lilia Palmieri e il professor Antonio Sartori, entrambi dell’Università degli studi di Milano. Modera il professore Mauro Reali, docente del liceo. L’incontro, a ingresso libero, si terrà presso l’auditorium di via Adda 6 ed è aperto a tutta la cittadinanza. In programma anche “Parole e musica dal mondo antico” a cura degli studenti del Banfi.

La Notte Nazionale del Liceo Classico coinvolge 367 licei in tutta Italia.

FONTE IL CITTADINO MB

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