SPORT NEWS E SPORT LOCALE Insigne regala un'emozione a Diego, ora il nodo contratto
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli sguardi concentrati tutti su di lui, il migliore contro il Milan sotto gli occhi del ct azzurro Ventura. Un gol bellissimo di sinistro, un pallonetto alla Maradona alto di un soffio alto, altre giocate spettacolari. Lorenzo Insigne ha messo la sua firma d'autore al Meazza. E ora si attende quella più importante: la sua firma più importante, quella per il rinnovo sul contratto che è in scadenza nel 2019. Un nuovo contratto che di fatto lo legherebbe a vita al Napoli, ne farebbe una bandiera.
I suoi agenti Antonio Ottaiano e Fabio Andreotti attendono una chiamata dal club azzurro, dopo l'incontro di luglio a Dimaro con De Laurentiis che non sortì effetti. La trattativa riprenderà a febbraio dopo il discorso interrotto sei mesi fa quando la forbice tra richiesta (cinque milioni) e offerta (due milioni e mezzo) era troppo ampia: prevista la riapertura del discorso per trovare un punto di convergenza, che è la volontà comune del club azzurro e del talento di Frattamaggiore. Alla conclusione del calciomercato, quindi, ci sarà il contatto per riprendere a parlare e raggiungere poi l'intesa a una cifra che possa soddisfare le aspettative di uno dei talenti del calcio italiano e rientrare in quelli che sono i parametri economici del club azzurro. Un punto d'incontro, una via di mezzo da trovare nei prossimi incontri che verranno poi fissati di volta in volta.
Insigne firmò il contratto nel 2013 (cinque anni più uno) quando era un giovane in prospettiva e il club puntò si di lui credendo subito in quelle che erano le sue qualità tecniche: intesa economica che prevedeva un ingaggio per il primo anno di un milione e mezzo e a salire per i successivi (attualmente Lorenzo percepisce un ingaggio di 1.9 milioni). In questi anni è cresciuto e dal primo anno in A nel Napoli giocato con Mazzarri è diventato adesso un uomo chiave degli azzurri di Sarri: anni in cui la sua crescita è passata attraverso un mondiale con l'Italia di Prandelli in Brasile (2014) e un Europeo con quella di Conte (2016). Anni in cui ha messo su presenze su presenze con il Napoli: ora è a quota 151 in campionato e si avvicina sempre più al traguardo delle 200 totali, un evento da festeggiare in maniera speciale (mancano otto partite).
Insigne si gode il suo magic moment e il Napoli intende tenerselo stretto perché è chiaro che le sue prestazioni non sono passate inosservate in Italia (sondaggi in passato sono stato fatti da Milan e Inter) e all'estero, innanzitutto da club di primissima fascia spagnoli. Ma la sua volontà è stata e resta sempre quella di essere un protagonista con la squadra della sua città, proprio come sabato sera contro il Milan e la volontà del club è di vederlo sempre protagonista con questa maglia. Uno dietro l'altro sta coronando tutti i suoi sogni, l'ultimo quello di incontrare Diego Maradona, il suo idolo da ragazzino, come di tutti i tifosi azzurri. L'argentino lo ha abbracciato a Castel Volturno e con il suo straripante entusiasmo ha dato la spinta a tutta la squadra: dopo il trionfo del Meazza è arrivato il tweet di complimenti di Diego. Ha esultato via Facebook al termine del match: «Sono andato a trovare il coach Maurizio Sarri ed i giocatori del Napoli, ed è arrivato il successo a Milano. Siamo sulla strada giusta», ha postato Diego. Maradona tiferà Napoli in Champions a Madrid, sarà in tribuna e viaggerà con la squadra caricando tutti e Lorenzo che al Bernabeu coronerà un altro sogno. Il 15 febbraio è sempre più vicino, il mese che verrà sarà quello chiave in tutti i sensi per Lorenzo: la rincorsa scudetto, la Champions contro il Real, la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto. Il Napoli e Insigne vogliono abbracciarsi ancora a lungo, il più a lungo possibile. E Lorenzo si fa amare a suon di gol (ora sono sei in campionato) e di assist (cinque): in questa fase vola e al Meazza ha fatto sognare i tantissimi tifosi napoletani. Nel suo futuro vede solo azzurro, quello del Napoli e dell'Italia. Di un Lorenzo così Ventura non ne può fare a meno e lo ha intuito ancora una volta di più a Milano. E non può farne a meno il Napoli.
ROBERTO VENTRE IL MATTINO DI NAPOLI
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Una struttura alberghiera ha formalizzato al Prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, la disponibilità ad accogliere 100 cittadini stranieri offrendo loro vitto ed alloggio. Si tratta del primo, formale riscontro alla richiesta formulata dal rappresentante del governo agli amministratori comunali convocati a Napoli per predisporre il piano di accoglienza che, in base alla normativa, deve coinvolgere tutti gli enti territoriali nella misura di assicurare l’ospitalità a 3 immigrati ogni 1000 abitanti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Buone notizie dall'ospedale della Costa d'Amalfi. Come annunciato il 14 settembre scorso, dopo i due ecografi ecco in arrivo, al nosocomio costiero, la nuova TAC (tomografia assiale computerizzata).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Continuano a migliorare le condizioni di Antonio, il bambino di Cava de’ Tirreni, di quasi quattro anni, colpito da menigite e ricoverato da venerdì scorso nel reparto di terapia intensiva del Cotugno di Napoli. I genitori ieri hanno potuto vederlo, anche se per pochi minuti. Il piccolo può muovere le braccia e le gambe e non presenta la rigidità nucale, tipica della fase acuta della malattia. I medici hanno infatti sospeso la terapia cortisonica e se tutto proseguirà bene nella giornata di martedì il piccolo potrà lasciare la Rianimazione ed essere trasferito in reparto per un’altra settimana: se tutto andrà bene, poi, sarà finalmente dimesso e potrà tornare a casa. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA i Settecentomila visitatori in un anno, tutti diretti al cratere. Un record appena raggiunto che proietta il Gran Cono al primo posto tra i siti naturalistici d'Italia e al secondo tra le mete turistiche in Campania, dopo Pompei. Ma sono pochissimi quelli che restano in alberghi e bed&breakfast. Il Parco Vesuvio continua ad essere il regno del «mordi e fuggi». Ed è anche l'area delle contraddizioni, della valorizzazione mai compiuta, tra cemento selvaggio e sversamento abusivo di rifiuti. I nodi da sciogliere nel territorio alle falde del vulcano sono sempre gli stessi. E sono molti i paradossi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' Giovanni Mazzara, 67 anni, un pensionato di Campofranco (Cl), l'anziano morto ieri dopo essere stato travolto dal torrente Morello nella zona di Castronovo di Sicilia. La vittima è stata identificata dopo alcune ore dall'incidente avvenuto ieri al chilometro 15 della statale 189 Palermo Agrigento. A causa delle forti piogge un'ondata di acqua e fango ha investito l'Audi Q5 sulla quale il pensionato viaggiava insieme ad altre tre persone che sono riuscite a mettersi in salvo. Giovanni Mazzara è stato invece trascinato e ritrovato dopo un'ora sommerso dall'acqua e dal fango. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si continua a scavare a Rigopiano, dopo la difficile giornata di ieri. Tra la neve della valanga e le macerie dell'hotel i soccorritori hanno trovato la sesta vittima, un uomo ancora da identificare, mentre le autorità hanno aggiornato il numero dei dispersi: c'è anche un giovane senegalese che lavorava nel resort. Considerato il corpo ritrovato, le persone da individuare restano 23 e le speranze di rivederle vive si assottigliano, anche se gli uomini impegnati nelle ricerche non demordono. "Chi lavora in quelle condizioni - ha sottolineato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - lavora come se ci fossero da recuperare persone vive. La speranza c'è sempre, perché quegli eventi possono aver dato luogo a situazioni molto particolari".





di Michele Pappacoda Gli auguri più sinceri dal direttore del giornale Vettica Di Amalfi Online Michele Pappacoda e dalla responsabile redazione Morena Motta al figlio della signora Rosa Malapena per il suo compleanno.Auguriiiiiiiii.......
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