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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Insigne regala un'emozione a Diego, ora il nodo contratto

23 Gennaio 2017, 09:41am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Insigne regala un'emozione a Diego, ora il nodo contratto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli sguardi concentrati tutti su di lui, il migliore contro il Milan sotto gli occhi del ct azzurro Ventura. Un gol bellissimo di sinistro, un pallonetto alla Maradona alto di un soffio alto, altre giocate spettacolari. Lorenzo Insigne ha messo la sua firma d'autore al Meazza. E ora si attende quella più importante: la sua firma più importante, quella per il rinnovo sul contratto che è in scadenza nel 2019. Un nuovo contratto che di fatto lo legherebbe a vita al Napoli, ne farebbe una bandiera.

I suoi agenti Antonio Ottaiano e Fabio Andreotti attendono una chiamata dal club azzurro, dopo l'incontro di luglio a Dimaro con De Laurentiis che non sortì effetti. La trattativa riprenderà a febbraio dopo il discorso interrotto sei mesi fa quando la forbice tra richiesta (cinque milioni) e offerta (due milioni e mezzo) era troppo ampia: prevista la riapertura del discorso per trovare un punto di convergenza, che è la volontà comune del club azzurro e del talento di Frattamaggiore. Alla conclusione del calciomercato, quindi, ci sarà il contatto per riprendere a parlare e raggiungere poi l'intesa a una cifra che possa soddisfare le aspettative di uno dei talenti del calcio italiano e rientrare in quelli che sono i parametri economici del club azzurro. Un punto d'incontro, una via di mezzo da trovare nei prossimi incontri che verranno poi fissati di volta in volta.

Insigne firmò il contratto nel 2013 (cinque anni più uno) quando era un giovane in prospettiva e il club puntò si di lui credendo subito in quelle che erano le sue qualità tecniche: intesa economica che prevedeva un ingaggio per il primo anno di un milione e mezzo e a salire per i successivi (attualmente Lorenzo percepisce un ingaggio di 1.9 milioni). In questi anni è cresciuto e dal primo anno in A nel Napoli giocato con Mazzarri è diventato adesso un uomo chiave degli azzurri di Sarri: anni in cui la sua crescita è passata attraverso un mondiale con l'Italia di Prandelli in Brasile (2014) e un Europeo con quella di Conte (2016). Anni in cui ha messo su presenze su presenze con il Napoli: ora è a quota 151 in campionato e si avvicina sempre più al traguardo delle 200 totali, un evento da festeggiare in maniera speciale (mancano otto partite).

Insigne si gode il suo magic moment e il Napoli intende tenerselo stretto perché è chiaro che le sue prestazioni non sono passate inosservate in Italia (sondaggi in passato sono stato fatti da Milan e Inter) e all'estero, innanzitutto da club di primissima fascia spagnoli. Ma la sua volontà è stata e resta sempre quella di essere un protagonista con la squadra della sua città, proprio come sabato sera contro il Milan e la volontà del club è di vederlo sempre protagonista con questa maglia. Uno dietro l'altro sta coronando tutti i suoi sogni, l'ultimo quello di incontrare Diego Maradona, il suo idolo da ragazzino, come di tutti i tifosi azzurri. L'argentino lo ha abbracciato a Castel Volturno e con il suo straripante entusiasmo ha dato la spinta a tutta la squadra: dopo il trionfo del Meazza è arrivato il tweet di complimenti di Diego. Ha esultato via Facebook al termine del match: «Sono andato a trovare il coach Maurizio Sarri ed i giocatori del Napoli, ed è arrivato il successo a Milano. Siamo sulla strada giusta», ha postato Diego. Maradona tiferà Napoli in Champions a Madrid, sarà in tribuna e viaggerà con la squadra caricando tutti e Lorenzo che al Bernabeu coronerà un altro sogno. Il 15 febbraio è sempre più vicino, il mese che verrà sarà quello chiave in tutti i sensi per Lorenzo: la rincorsa scudetto, la Champions contro il Real, la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto. Il Napoli e Insigne vogliono abbracciarsi ancora a lungo, il più a lungo possibile. E Lorenzo si fa amare a suon di gol (ora sono sei in campionato) e di assist (cinque): in questa fase vola e al Meazza ha fatto sognare i tantissimi tifosi napoletani. Nel suo futuro vede solo azzurro, quello del Napoli e dell'Italia. Di un Lorenzo così Ventura non ne può fare a meno e lo ha intuito ancora una volta di più a Milano. E non può farne a meno il Napoli.

ROBERTO VENTRE IL MATTINO DI NAPOLI

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Migranti, hotel di Sorrento pronto ad accoglierne 100

23 Gennaio 2017, 09:35am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Migranti, hotel di Sorrento pronto ad accoglierne 100

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Una struttura alberghiera ha formalizzato al Prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, la disponibilità ad accogliere 100 cittadini stranieri offrendo loro vitto ed alloggio. Si tratta del primo, formale riscontro alla richiesta formulata dal rappresentante del governo agli amministratori comunali convocati a Napoli per predisporre il piano di accoglienza che, in base alla normativa, deve coinvolgere tutti gli enti territoriali nella misura di assicurare l’ospitalità a 3 immigrati ogni 1000 abitanti.

A mettere nero su bianco la disponibilità dell’albergo ad accogliere i migranti, secondo quanto riporta il sito Politica in Penisola, è stato il titolare dell’hotel Cavour di via Capo, Salvatore Starita, che ha scritto direttamente alla Pantalone ed al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, precisando di aver avuto già analoghe esperienze di accoglienza con famiglie sorrentine (quelle evacuate dal palazzo di via degli Aranci) e terremotati del sisma del 1980.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale Costa d'Amalfi, ecco la nuova (e più efficiente) TAC. Ci vorranno tre settimane per assemblarla

23 Gennaio 2017, 09:27am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale Costa d'Amalfi, ecco la nuova (e più efficiente) TAC. Ci vorranno tre settimane per assemblarla

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Buone notizie dall'ospedale della Costa d'Amalfi. Come annunciato il 14 settembre scorso, dopo i due ecografi ecco in arrivo, al nosocomio costiero, la nuova TAC (tomografia assiale computerizzata).
Un'apparecchiatura di ultima generazione sostituirà quella in uso, garantendo maggiore efficienza. Occorreranno circa dieci minuti per l'esame "total body" rispetto ai 45 del passato, con un grosso risparmio di tempo che potrebbe rivelarsi prezioso. Di sedici volte più veloce, consentirà di riprodurre ai raggi X sezioni o strati corporei del paziente elaborandoli tridimensionalmente in 16 slide rispetto alla monoslide del passato, il vero valore aggiunto di questa macchina.

 
Ma per lo smontaggio della vecchia apparecchiatura e l'assemblaggio della nuova occorreranno almeno tre settimane in cui presso il nosocomio costiero non sarà possibile effettuare questo tipo di esame. Con tutta probabilità i lavori cominceranno intorno al 23 febbraio.
Secondo il recente atto aziendale, l'ospedale con sede a Ravello, riconosciuto come struttura ospedaliera in zona disagiata, dovrà disporre di 20 posti letto di Medicina generale ma nell'immediato ne saranno concessi soltanto quattro. Il vecchio ambulatorio di pronta emergenza, che non aveva posti letto, è stato promosso di fatto a Pronto soccorso: quindi ci sarà l'urgenza e l'Osservazione breve intensiva. Nel medio termine saranno garantiti i restanti 16 posti.
Intanto il servizio di radiologia continua a non essere garantito nelle ore notturne: svolti i concorsi per l'assunzione di nuovi specialisti, si attendono le nomine dell'Azienda per ripristinare un servizio indispensabile (da un anno a questa parte espletato soltanto per metà), già dall'inizio del nuovo anno.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Antonio sta reagendo alle cure la meningite è stata sconfitta

23 Gennaio 2017, 09:24am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Antonio sta reagendo alle cure la meningite è stata sconfitta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Continuano a migliorare le condizioni di Antonio, il bambino di Cava de’ Tirreni, di quasi quattro anni, colpito da menigite e ricoverato da venerdì scorso nel reparto di terapia intensiva del Cotugno di Napoli. I genitori ieri hanno potuto vederlo, anche se per pochi minuti. Il piccolo può muovere le braccia e le gambe e non presenta la rigidità nucale, tipica della fase acuta della malattia. I medici hanno infatti sospeso la terapia cortisonica e se tutto proseguirà bene nella giornata di martedì il piccolo potrà lasciare la Rianimazione ed essere trasferito in reparto per un’altra settimana: se tutto andrà bene, poi, sarà finalmente dimesso e potrà tornare a casa. 
Il papà di Antonio, anche se molto provato, ha voluto ringraziare, attraverso un messaggio vocale nella chat whatsapp dei genitori dei compagni di scuola di suo figlio, le famiglie per la vicinanza e la solidarietà che hanno dimostrato. Compagni che questa mattina potranno ritornare regolarmente in classe nell’istituto scolastico dell’Epitaffio. 

SIMONA CHIARILLO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli. Vesuvio, cifre record: ma lo scempio continua

23 Gennaio 2017, 09:20am

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CAMPANIA NEWS Napoli. Vesuvio, cifre record: ma lo scempio continua

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA i Settecentomila visitatori in un anno, tutti diretti al cratere. Un record appena raggiunto che proietta il Gran Cono al primo posto tra i siti naturalistici d'Italia e al secondo tra le mete turistiche in Campania, dopo Pompei. Ma sono pochissimi quelli che restano in alberghi e bed&breakfast. Il Parco Vesuvio continua ad essere il regno del «mordi e fuggi». Ed è anche l'area delle contraddizioni, della valorizzazione mai compiuta, tra cemento selvaggio e sversamento abusivo di rifiuti. I nodi da sciogliere nel territorio alle falde del vulcano sono sempre gli stessi. E sono molti i paradossi.



Il Gran Cono che viene preso d'assalto da turisti di tutto il mondo, vogliosi di passeggiare fino a quota mille metri. Nel 2016 sono stati 700mila, con un 17 per cento in più rispetto all'anno precedente. Il punto è che gran parte di questi visitatori non restano nei tredici Comuni che fanno parte dell'area protetta: passano una sola giornata all'ombra del vulcano e poi corrono in costiera sorrentina e amalfitana o a Napoli. Al mancato decollo del turismo stanziale, poi, si aggiungono i problemi di un territorio fortemente urbanizzato, da anni aggredito da una cementificazione selvaggia e da sversamenti illegali di rifiuti. Dal 1997 al 2016 sono state emesse oltre 2000 ordinanze di sospensione dei lavori e di riduzione in ripristino dello stato dei luoghi, con una media di circa 110 ordinanze all'anno.


Circa il 40 per cento delle ordinanze di demolizione, tuttavia, sono oggetto di ricorsi al Tar o di ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica: ecco perché i tempi burocratici di abbattimento di un manufatto abusivo sono spesso lunghi. C'è poi la questione dei condoni. Circa 70mila le richieste di sanatoria presentate complessivamente nei 13 Comuni nel Parco: più di 3000 a Terzigno, 5500 ad Ottaviano , circa 10000 a Torre del Greco, quasi 3000 a Sant'Anastasia. Cittadini che aspettano di sapere se il loro manufatto può essere regolarizzato o no. Un segnale positivo per l'operazione rilancio arriva dalla scelta dei componenti del consiglio direttivo dell'ente Parco Nazionale del Vesuvio. Non accadeva dal 2009 (quando il Tar bocciò alcune nomine).

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torrente esonda e travolge auto, un morto nel Palermitano Tragedia a Castronovo di Sicilia. I tre in macchina con lui si sono salvati

23 Gennaio 2017, 09:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torrente esonda e travolge auto, un morto nel Palermitano Tragedia a Castronovo di Sicilia. I tre in macchina con lui si sono salvati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' Giovanni Mazzara, 67 anni, un pensionato di Campofranco (Cl), l'anziano morto ieri dopo essere stato travolto dal torrente Morello nella zona di Castronovo di Sicilia. La vittima è stata identificata dopo alcune ore dall'incidente avvenuto ieri al chilometro 15 della statale 189 Palermo Agrigento. A causa delle forti piogge un'ondata di acqua e fango ha investito l'Audi Q5 sulla quale il pensionato viaggiava insieme ad altre tre persone che sono riuscite a mettersi in salvo. Giovanni Mazzara è stato invece trascinato e ritrovato dopo un'ora sommerso dall'acqua e dal fango. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli uomini della Polstrada che hanno partecipato alle ricerche. Il medico legale dopo l'ispezione sul corpo del pensionato, che era sposato, ha confermato la causa della morte per annegamento. La statale è stata riaperta alle 2 di notte. Sull'incidente indaga la Procura di Termini Imerese.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano, si scava su due fronti. Individuata la sesta vittima. "Valanga pesante come 4 mila tir carichi" Bilancio attuale è di 11 sopravvissuti, 6 morti e 23 dispersi

23 Gennaio 2017, 09:00am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano, si scava su due fronti. Individuata la sesta vittima. "Valanga pesante come 4 mila tir carichi" Bilancio attuale è di 11 sopravvissuti, 6 morti e 23 dispersi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si continua a scavare a Rigopiano, dopo la difficile giornata di ieri. Tra la neve della valanga e le macerie dell'hotel i soccorritori hanno trovato la sesta vittima, un uomo ancora da identificare, mentre le autorità hanno aggiornato il numero dei dispersi: c'è anche un giovane senegalese che lavorava nel resort. Considerato il corpo ritrovato, le persone da individuare restano 23 e le speranze di rivederle vive si assottigliano, anche se gli uomini impegnati nelle ricerche non demordono. "Chi lavora in quelle condizioni - ha sottolineato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - lavora come se ci fossero da recuperare persone vive. La speranza c'è sempre, perché quegli eventi possono aver dato luogo a situazioni molto particolari".

La pressione esercitata dalla slavina che si è abbattuta sull'hotel, ha calcolato Meteomont, ha pesato 120.000 tonnellate: come "4.000 tir a pieno carico".

"E' stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo". Così Vincenzo Forti, uno dei superstiti, ha raccontato all'amico Luigi Valiante i drammatici momenti dopo la valanga che ha travolto la struttura. Forti è stato estratto dai soccorritori insieme alla fidanzata Giorgia Galassi.

Due i fronti dell'enorme valanga - che ha sprigionato una forza pari a quattromila tir a pieno carico che piombano tutti insieme su un edificio - sui quali si sta lavorando: da un lato i vigili del fuoco avanzano dentro l'albergo sul percorso che ha permesso di trovare nove superstiti, con la difficoltà di aprire varchi attraverso muri molto spessi e cercare di raggiungere le altre stanze dell'hotel; intanto si lavora sul muro di neve all'esterno per aprire altri varchi sul lato opposto della struttura, nel tentativo di raggiungere e ispezionare più rapidamente i locali travolti dalla valanga. "Siamo lavorando - ha spiegato Paolo Molinari, del Dipartimento della Protezione Civile - per realizzare delle trincee e consentire così di intervenire anche dai lati della valanga. Per garantire la sicurezza dei soccorritori, inoltre, sono stati piazzati strumenti per monitorare l'eventuale attivazione di nuove valanghe sul versante sovrastante l'hotel. Si tratta di un radar di origine svizzera collegato a due sirene: una simulazione al computer ha calcolato dislivello, pendenza e tipo di neve elaborando un modello secondo il quale il sistema darebbe un preavviso di 50-55 secondi prima della valanga.


Chi sono i superstiti - LE FOTO

Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca Bronzi, Giorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda: ora sono 11 in totale gli scampati alla valanga. Poi l'hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all'alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d'ore dopo ne hanno recuperata un'altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo. L'altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso. Erano anche loro al piano terra, in alcune stanze a meno di una decina di metri da dove sono stati salvati Edoardo, Ludovica e Samuel. Il tempo di caricare i loro corpi sull'elicottero e dall'ammasso di macerie e neve è uscito il corpo di un uomo: Sebastiano Di Carlo, 49 anni, il papà di Edoardo, orfano dunque di entrambi i genitori. 

Eseguite le prime autopsie

Ora sono cinque le vittime accertate, ma tutti sanno che è un numero parecchio a ribasso, considerando che mancano all'appello ancora 23 persone, quelle che il burocratese chiama "dispersi segnalati", vale a dire coloro che erano nella lista ufficiale degli ospiti, i dipendenti e persone che non soggiornavano in hotel ma la cui presenza è stata segnalata da amici o parenti.

All'elenco si è aggiunto Faye Dame, immigrato senegalese, di circa 30 anni, regolarmente assunto all'hotel Rigopiano. L'immigrato era nella struttura al momento della tragedia.

L'allarme via email dal Rigopiano: "Clienti terrorizzati, intervenite"

Edoardo e Samuel, i bimbi rimasti soli

"Ciao zio", il saluto di Samuel appena salvato

I soccorritori, a 1.200 metri d'altezza, stanno lavorando in condizioni estreme (VIDEO): da venerdì la neve si alterna alla pioggia, rendendo ancora più pesante quell'enorme blob di neve, detriti e alberi sradicati che ha sommerso l'hotel. Il rischio valanghe è salito a 4 su una scala di cinque, 'rischio forte'. Per questo, chiunque arrivi lassù per lavorare deve indossare l'Arva - lo strumento che consente di essere localizzati sotto le valanghe - e deve registrarsi prima di entrare nell'area di ricerca. 

Il racconto dei superstiti. Francesca aspetta Stefano  

  

 'SONO VIVI' - L'AUDIO DEI VIGILI DEL FUOCO

 QUELLO SPAZZANEVE MAI ARRIVATO

La protesta dei sindaci sui soccorsi, ma Curcio non ci sta.

 

Com'era l'hotel 4 stelle "Rigopiano" prima della slavina (FOTO)

 

 

FONTE ANSA

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SEZ. VARIE NEWS GLI AUGURI DELLA REDAZIONE VETTICA DI AMALFI ONLINE AL FIGLIO DI ROSA MALAPENA

22 Gennaio 2017, 11:31am

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SEZ. VARIE NEWS GLI AUGURI DELLA REDAZIONE VETTICA DI AMALFI ONLINE  AL FIGLIO DI ROSA MALAPENA

di Michele Pappacoda Gli auguri più sinceri dal direttore del giornale Vettica Di Amalfi Online Michele Pappacoda e dalla responsabile redazione Morena Motta al figlio della signora Rosa Malapena per il suo compleanno.Auguriiiiiiiii.......

 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Gennaio 2017, 11:29am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Gaudenzio (Vescovo)
San Vincenzo di Saragozza (Diacono e Martire)

San Vincenzo Pallotti (Sacerdote)
Sant'Anastasio (Magundat, Martire in Persia)
Sant’Anastasio di Asti (Martire)
Sant'Antioco Sabaita (Monaco)
Sant'Olcese (Ursicino, Vescovo)

San Vincenzo di Saragozza è il protettore dei vinai.
Accadde Oggi
1944 - Gli Alleati sbarcano ad Anzio (73 anni fa): Nella notte del 22 gennaio l'esercito alleato diede vita a un'imponente operazione militare che si rivelò ben più ardua del previsto, causando migliaia di perdite tra le file dei...
Nati in questo giorno
1775 - André-Marie Ampère (242 anni fa): Il suo nome è impresso nella storia dell'elettromagnetismo ed inciso sul ferro della celebre Torre Eiffel. Nato a Poleymieux-au-Mont-d'Or (Francia) e morto a Marsiglia nel 1836, i suoi...
1891 - Antonio Gramsci (126 anni fa): Intellettuale tra i più eminenti del secolo scorso, fu il principale ideologo, oltre che co-fondatore, del Partito Comunista Italiano. Nato ad Ales, in provincia di Oristano, e morto a Roma...
Nati... sportivi
1939 - Luigi Simoni (78 anni fa): Nato a Crevalcore (provincia di Bologna), è un ex calciatore e allenatore. Dal giugno 2014 al giugno 2016 è il presidente della Cremonese. Gigi Simoni, com'è più...
1979 - Matteo Pelliciari (38 anni fa): Nato a Milano, è un ex nuotatore specializzato nei 200 metri stile libero e nelle staffette. Alle Olimpiadi di Atene 2004 ha vinto la medaglia di bronzo per la partecipazione alle batterie di...
1985 - Mohamed Sissoko (32 anni fa): Nato a Mont-Saint-Aignan (nell'Alta Normandia) è un calciatore francese naturalizzato maliano, dal gennaio 2014 centrocampista del Levante, squadra militante nella Liga spagnola, e dal giugno...
Eventi Sportivi
2012 - La Juventus campione d'inverno (5 anni fa): Al termine del girone d'andata del campionato di calcio di serie A 2011-12, la Juventus è prima in classifica, imbattuta con 41 punti, seguita a un punto dal Milan e a tre dall'Udinese. ...
Il Mondo degli Animali
2014 - Leone Africano (3 anni fa): Il leone, nome scientifico Panthera leo, è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Felidi. Il maschio di questo imponente e affascinan

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Gennaio 2017, 11:25am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.01.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Vincenzo Pallotti, sacerdote e fondatore (1795-1850),  S. Vincenzo di Saragozza, diacono e martire († 304)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 4,12-23.
In quel tempo, avendo saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea
e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,
perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti;
il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini».
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.
Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

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