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CAPRI NEWS La Caremar dice no alle "macchinette": via le slot machine e i videopoker da navi e traghetti

24 Gennaio 2017, 10:52am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAPRI NEWS La Caremar dice no alle "macchinette": via le slot machine e i videopoker da navi e traghetti
CAPRI NEWS La Caremar dice no alle "macchinette": via le slot machine e i videopoker da navi e traghetti

INSERITO DA MORENA MOTTA 24/01/2017 - Via le slot machine da navi e traghetti. Anche la compagnia Caremar si schiera con il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, nella sua lotta contro le macchinette per il gioco d'azzardo. La comunicazione della Caremar è giunta al Comune e il sindaco, che aveva rivolto alla compagnia una richiesta in tal senso, ha espresso grande soddisfazione. Navi veloci e traghetti Caremar trasportano in gran parte un'utenza composta da studenti, operai e pendolari che finora durante il viaggio potevano utilizzare le slot. Il Comune di Anacapri le ha vietate nel raggio di 200 metri dagli esercizi pubblici, stabilimenti balneari, palestre, luoghi di culto, eliminandone di fatto la presenza su tutto il territorio comunale.

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

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VELASCA VIMERCATE NEWS ANCORA UNA SETTIMANA DI SOLE SUL VELASCA E L'INTERA BRIANZA

24 Gennaio 2017, 09:43am

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VELASCA VIMERCATE NEWS ANCORA UNA SETTIMANA DI SOLE SUL VELASCA E L'INTERA BRIANZA

INSERITO DA MORENA MOTTA Una settimana di sole per Velasca di Vimercate ma per tutta  la Brianza. Non accenna a indebolirsi l’alta pressione che sta caratterizzando il meteo dopo l’ondata di ghiaccio di due settimane fa. Un’altra settimana di bel tempo con temperature minime sotto lo zero e massime tra i 6-10 gradi.

Un clima che favorisce il rischio gelate alla mattina e anche l’accumulo degli inquinanti. Secondo i dati regionali del Protocollo aria la provincia di Monza e Brianza è al quinto giorno oltre la prima soglia di allarme del Pm 10 (fissata a 50 microgrammi per metro cubo). Nel weekend si è registrato il picco di 90.3, con calo domenica a 58.3.

La stazione Arpa di via Machiavelli a Monza dal 20 al 22 gennaio ha fatto registrare i valori di 70, 93 e 65 microgrammi per metro cubo, numeri simili per la centralina di Monza Parco (71, 90, 60). A Meda nello stesso periodo la centralina ha rilevato i valori di 92, 88 e 50.

Intanto sono saliti a dodici (su 55) i Comuni che hanno aderito ufficialmente al protocollo sperimentale della Regione “per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento locale”: sono Monza, Cesano Maderno, Desio, Macherio, Meda, Muggiò, Lentate sul Seveso, Lissone, Seregno, Sovico e Vimercate.

IL CITTADINO DI MONZA 

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MONZA E BRIANZA NEWS La torre di Desio va all’asta: 9 milioni per lo scheletro di 90 metri

24 Gennaio 2017, 09:39am

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MONZA E BRIANZA NEWS La torre di Desio va all’asta: 9 milioni per lo scheletro di 90 metriMONZA E BRIANZA NEWS La torre di Desio va all’asta: 9 milioni per lo scheletro di 90 metri

INSERITO DA MORENA MOTTA L’avviso di vendita è sul sito del Tribunale di Monza, nell’elenco degli immobili messi all’asta. Ma quello comparso da pochi giorni non è un avviso qualunque: riguarda la torre del Polo Tecnologico di Desio, il grattacielo da 90 metri d’altezza, 23 piani incompiuti, che doveva essere il fiore all’occhiello del Polo Tecnologico, invece è rimasto uno scheletro abbandonato. L’edificio progettato dagli Addamiano, ora nelle mani dei curatori fallimentari dopo il fallimento della società “Polo d’eccellenza”, è stato messo all’asta. Il prezzo base è di quasi nove milioni e mezzo di euro, esattamente 9.415.000 euro. L’offerta minima è di poco più di 7 milioni. La prima asta si terrà il 27 marzo presso l’istituto di vendite giudiziarie di Monza.«La vendita segna la svolta - commenta il sindaco Roberto Corti - Non si torna più indietro. Vedremo se il mercato risponderà. Sembra che ci siano degli interessi». 
«La messa all’asta era inevitabile - afferma Matteo Addamiano, il costruttore che ha voluto la torre - Non credo che possa essere venduta in prima battuta. Il problema, comunque, non è acquistarla, ma finirla e sapere cosa farci dentro. Io, comunque, ormai sono uno spettatore come gli altri».

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/la-torre-di-desio-va-allasta-9-milioni-per-lo-scheletro-di-90-metri_1221038_11/

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di due mesi muore per malore a Modena

24 Gennaio 2017, 09:34am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di due mesi muore per malore a Modena

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA Un bambino di due mesi è morto al Pronto Soccorso del Policlinico per un problema respiratorio. Il piccolo è stato soccorso da un'ambulanza e l'automedica alla stazione delle corriere di viale Molza dove era arrivato con la madre che lo teneva nel marsupio sulle spalle. Quando la donna, di origini africane, è scesa, il suo piccolo non respirava più. Sono scattati i soccorsi di fronte a numerosi testimoni, erano da poco passate le 11, ma nonostante i tentatividi rianimazione i sanitari non sono riusciti nell'impresa. E' così scattata la corsa disperata verso il Policlinico dove è stato constatato il decesso.Sull'accaduto la Procura ha deciso di aprire un'inchiesta, utile ad accertare le cause della morte. 

 

LA GAZZETTA DI MODENA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dispositivo viabilità rione Marano, indetta un’assemblea

24 Gennaio 2017, 09:30am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dispositivo viabilità rione Marano, indetta un’assemblea

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. L’amministrazione comunale ha deciso di adottare in via definitiva il dispositivo che disciplina la mobilità nella zona del rione Marano. Oltre alla rotatoria al centro dell’incrocio, è stato reso permanente il doppio senso di circolazione lungo viale Nizza – con possibilità di sosta su un solo lato della carreggiata – ed il divieto di transito lungo via Capasso.

Un provvedimento adottato in via provvisoria quando la zona al confine con il Comune di Sant’Agnello è stata interessata dai lavori per la metanizzazione e confermato, in via sperimentale, per il periodo delle festività natalizie. Al termine della fase di prova il comandante della polizia municipale di Sorrento, Antonio Marcia, ha varato un’ordinanza che “sulla scorta dei positivi riflessi sulla viabilità, sperimentati con il flusso ordinario di circolazione, determinati dalla regolamentazione dell’incrocio Marano con rotatoria ed il doppio senso di circolazione in viale Nizza”, mantiene in essere tale disciplina in attesa di procedere ad alcuni accorgimenti come il taglio dei marciapiedi all’altezza dell’incrocio per allargare la sede stradale.

Una novità nella gestione della mobilità cittadina osteggiata dai commercianti di viale Nizza ed anche da una parte della cittadinanza. Per discutere della questione il presidente dell’Ascom, Francesco Parisi, ha deciso di organizzare un’assemblea pubblica, aperta a tutti i sorrentini, “per discutere della grave situazione venutasi a creare per l’adozione da parte del Comune, in modo permanente, del nuovo dispositivo di traffico nell’area di Marano e che tanti disagi sta arrecando alla cittadinanza ed agli operatori commerciali”. L’appuntamento è per venerdì prossimo, 27 gennaio 2017, alle ore 15, presso l’auditorium della chiesa di Nostra Signora di Lourdes.

SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Terremoto: ad Amalfi riprendono iniziative di raccolta generi prima necessità

24 Gennaio 2017, 09:24am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Terremoto: ad Amalfi riprendono iniziative di raccolta generi prima necessità

INSERITO DA MORENA MOTTA Continuano in Costa d'Amalfi le iniziative solidali in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma. A partire da domattina (martedì 24 gennaio) il Nucleo Operativo Lavoratori Stagionali Costa d'Amalfi, con le associazioni P.A. Millenium Amalfi e Cittadinanza Attiva Costa d'Amalfi, istituiscono, presso l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Amalfi (dalle 9.30 alle 13), un centro raccolta di generi di prima necessità.
A seguito di un diretto contatto avvenuto tra i volontari della nostra Protezione Civile Territoriale con l'Associazione Intercomunale Valnerina di Norcia, è stato comunicato che i beni di cui hanno maggiormente bisogno sono i seguenti:

 
• Coperte
• Biscotti
• Latte a lunga conservazione
• The
• Cacao
• Acqua minerale naturale
• Scatolame (Tonno, mais, Legumi)
• Mangime per animali (granaglie e mangime per cani e gatti).
Certi di una partecipazione numerosa all'iniziativa, le varie associazioni di categoria, ringraziano anticipatamente, quanti dimostreranno di avere, forte senso di solidarietà. La Costa d'Amalfi c'è stata e ci sarà ancora.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assenteisti al Ruggi, altri 85 verso il processo

24 Gennaio 2017, 09:20am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assenteisti al Ruggi, altri 85 verso il processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Salgono a 202 i dipendenti del Ruggi d’Aragona per i quali la Procura ha formulato ulteriori richieste di rinvio a giudizio dopo avere ottenuto, lo scorso ottobre, l’avvio del processo per i primi quattordici indagati. Dopo aver depositato nei giorni scorsi due richieste, rispettivamente per 49 e 68 ospedalieri, il sostituto procuratore Francesco Rotondo ne ha protocollata una terza per altri 85 tra infermieri e personale ausiliario.
L’udienza preliminare è prevista per i primi giorni di marzo davanti al gup Piero Indinnimeo, che ha già fissato per il 27 gennaio e il 22 febbraio le udienze sulle altre posizioni. Alcune si chiuderanno con un rito abbreviato, che parte dei difensori ha già preannunciato, preferendo chiudere la vicenda allo stato degli atti, senza le lungaggini del dibattimento e con la possibilità di accedere, in caso di condanna, a uno sconto di pena. Nella prima tornata, quella di ottobre, questa scelta fu fatta da una sola dei quattordici imputati, condannata alla pena sospesa di sei mesi, mentre per tutti gli altri fu disposto il rinvio a giudizio. Le loro posizioni erano quelle più gravate, con episodi di assenteismo documentati talora dalle videocamere della Guardia di Finanza,tant’è che in sei sono già stati licenziati prima del decreto di rinvio a giudizio.
La Procura ha poi continuato a lavorare sulle altre centinaia di condotte segnalate dai finanzieri del Gruppo, arrivando la scorsa estate alla notifica di tre avvisi di conclusione delle indagini sfociati adesso in richieste di rinvio a giudizio per la quasi totalità dei coinvolti. Tra loro anche quattro medici, in organico al reparto della Chirurgia pediatrica, per i quali il giudice dell’udienza preliminare deciderà il 22 febbraio.
Per tutti le accuse vanno dalla truffa allo Stato (per le quote di stipendio percepite nei momenti di assenza) alla violazione della legge sul pubblico impiego, che impone tra l’altro di provvedere alla timbratura del badge in entrata e in uscita dal luogo di lavoro. Per molti la linea difensiva punterà sulla dequalificazione delle presunte condotte di assenteismo a meri ritardi di pochi minuti, legati molto spesso alle difficoltà nel trovare parcheggio. Anche questi ritardi, inoltre, figurerebbero secondo alcuni solo sulla carta, in quanto il badge sarebbe stato affidato a un collega proprio per evitare di tardare nell’arrivo in reparto.

Anche questi elementi saranno dal 27 gennaio saranno al vaglio del giudice. Non sono state ancora depositate, invece, le richieste di archiviazione per gli indagati (215 secondo le indiscrezioni) le cui condotte non sono state ritenute penalmente rilevanti.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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CILENTO NEWS La tragedia dell'Hotel Rigopiano: speranze appese a un filo per il papà di Stefano Feniello, il giovane salernitano ancora disperso. "Aspetto la sua telefonata"."Chi è morto è stato ucciso"

24 Gennaio 2017, 09:16am

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CILENTO NEWS La tragedia dell'Hotel Rigopiano: speranze appese a un filo per il papà di Stefano Feniello, il giovane salernitano ancora disperso. "Aspetto la sua telefonata"."Chi è morto è stato ucciso"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - «Non voglio parlare con nessuno...Voglio tenere il telefono libero...Sto aspettando mio figlio...». Alessio Feniello è a casa sua a Silvi Marina, insieme alla moglie e ad altri familiari. A rispondere al cellulare, in un primo momento è la cognata, la sorella di Maria, sua moglie. La rabbia si alterna alla speranza, l’ottimismo al pessimismo.

 

Dopo gli sfoghi delle ultime ore, Alessio e la sua famiglia hanno deciso di chiudersi nel silenzio. Quel silenzio che cadenza un’attesa che minuto dopo minuto si fa sempre più pesante. E non potrebbe essere altrimenti. Venerdì sera gli avevano comunicato che Stefano era tra le cinque persone intrappolate vive e che stavano per essere estratte dalle macerie del Rigopiano. Sabato quelle stesse Istituzioni che avevano riacceso nei loro cuori la speranza non hanno saputo (o non hanno voluto) dare loro risposte. «Nessuna notizia - aveva commentato nella nottata di sabato - ci dicono che dobbiamo aspettare. Avevamo guardato troppo avanti con la speranza ma eravamo stati indotti a farlo, dopo quello che ci avevano detto venerdì sera».

 

A dare loro, in un primo momento, la notizia che Stefano e Francesca erano vivi erano stati il governatore dell’Abruzzo giunto sul posto insieme al questore e al prefetto di Pescara. Poi dopo un’attesa di oltre dodici ore, sperando di rivedere il proprio figlio in tutte le ambulanze che arrivavano all’ospedale di Pescara, la visita del viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, le «scuse» per l’errore e il cambio di versione: «Non credete a ciò che dicono i media...le notizie ve le daremo noi personalmente».

 

«Mi hanno illuso, mi hanno illuso», ha ripetuto Alessio Feniello prima di decidere di andare via dalla struttura ospedaliera e di attendere a casa notizie di Stefano. Sì perché, nonostante l’angoscia, la speranza per i genitori di Stefano è sempre viva.

 

Francesca Bronzi, la fidanzata del 28enne di origine salernitana, continua a chiedere di lui. È stata proprio lei, con le sue domande e il suo straziante racconto di quei momenti, ad insinuare il dubbio che Stefano possa non avercela fatta. È stata lei a raccontare che si tenevano per mano, impauriti, quando poi ci sarebbe stato il crollo di una trave dal soffitto e le loro mani si sono staccate. Da quel momento Francesca ha perso tutti i contatti con il loro Stefano.

 

Era stata lei a regalare al fidanzato quel soggiorno in quello che, per tutti, era considerato un piccolo angolo di paradiso. Volevano festeggiare il 28esimo compleanno di Stefano ma anche il loro quinto anniversario insieme. Cinque lunghi anni di vita insieme testimoniata anche dalle tante foto scattate e pubblicate sui loro profili facebook. Insieme viaggiavano, trascorrevano il tempo libero, stavano sempre insieme. Stefano era solito chiamarla «moooore». Insieme si divertivano a fare scatti di smorfie e selfie. E, forse, stavano programmando anche di mettere su famiglia.

 

"Chi è morto è stato ucciso". Il duro sfogo del papà di Stefano
«Quelli che sono morti sono stati uccisi, quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello». Così il papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi dell'hotel Rogopiano e fidanzato di Francesca Bronzi, salva e ricoverata a Pescara. La responsabilità, secondo Alessio Feniello, che si è sfogato con i giornalisti, è «delle autorità». (Il Mattino)

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CAMPANIA NEWS Camorra: arrestato dalla Dia di Napoli il gioielliere Luigi Scognamiglio titolare del marchio di orologi Calabritto 28, accusato di aver favorito la latitanza dell'ex boss Lo Russo

24 Gennaio 2017, 09:13am

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CAMPANIA NEWS Camorra: arrestato dalla Dia di Napoli il gioielliere Luigi Scognamiglio titolare del marchio di orologi Calabritto 28, accusato di aver favorito la latitanza dell'ex boss Lo Russo

DI MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - Arresto eccellente della Dia a Napoli: noto imprenditore in manette per aver favorito la latitanza del boss. Gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della D.D.A. nei confronti di Luigi Scognamiglio, gioielliere e titolare del noto marchio di orologi “Calabritto 28”, con negozi nella centrale zona Chiaia e Vomero, ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento personale con l’aggravante dell’art. 7 L.203/91. In particolare all’indagato è contestato di avere favorito la latitanza di Antonio Lo Russo, esponente di vertice dell’omonimo clan, oggi collaboratore di giustizia, a sottrarsi alle ricerche ed ad eludere le investigazioni dell’Autorità, fornendo al predetto assistenza logistica e materiale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rapina in casa nel Bresciano: preso a bastonate, 35enne in fin di vita

24 Gennaio 2017, 09:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rapina in casa nel Bresciano: preso a bastonate, 35enne in fin di vita

DI MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - Sono disperate le condizioni di Francesco Scalvini, 35enne, che lunedì sera a Ghedi, in provincia di Brescia, è stato preso a bastonate dai ladri che aveva sorpreso in casa. L'uomo, colpito con violenza alla testa, è ricoverato in ospedale dove è arrivato privo di conoscenza. Nella notte è stato ascoltato dai carabinieri il padre di Francesco Scalvini, anche lui ferito ma in modo lieve nella colluttazione avuta con i malviventi.

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