SEZ. POLITICA Lunedì 29 giugno 1925 (91 anni fa) nasceva Giorgio Napolitano
DI MICHELE PAPPACODA Giorgio Napolitano: Napoletano doc, Giorgio Napolitano è stato per sessant'anni un protagonista della scena politica italiana, in particolare per la "prolungata" esperienza da Presidente della Repubblica Italiana.
Conseguita la Laurea in Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli, nel 1945 inizia la lunga militanza nel Partito Comunista Italiano, di cui diventa presto dirigente guidandolo fino allo scioglimento del 1991, dopo cui confluisce nel Partito Democratico della Sinistra (poi DS). Da sempre su posizioni riformiste, all'interno del PCI si fa portavoce dell'ala moderata, che si richiama al "socialismo democratico" di Giorgio Amendola, arrivando a scontrarsi con posizioni più conservatrici come quella di Enrico Berlinguer, segretario storico del partito dal 1972 al 1984. Entrato la prima volta in Parlamento come deputato nel 1953, ricopre il primo ruolo di prestigio nel 1992 quando viene eletto Presidente della Camera dei deputati (al posto di Oscar Luigi Scalfaro salito al Quirinale), carica conservata fino al 1994. Due anni dopo ottiene il primo incarico di governo, con la nomina a ministro dell'Interno del governo Prodi I. Nominato senatore a vita nel 2005 dal Presidente Ciampi, il 10 maggio dell'anno seguente, al quarto scrutinio, viene eletto Presidente della Repubblica con 543 voti, primo ex PCI a conquistare il Colle. La parte finale del mandato coincide con un periodo di profonda crisi della politica nazionale, incapace di fronteggiare la grave crisi economica e sociale. L'impasse politico prodotto dai risultati delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, spinge una larga maggioranza del Parlamento a chiedergli di accettare una sua rielezione al Quirinale, non riuscendo ad esprimere altri nomi condivisi. Napolitano accetta e il 20 aprile 2013, al sesto scrutinio, viene rieletto Capo dello Stato, creando un precedente unico nella storia repubblicana. Alla soglia dei 90 anni, il 14 gennaio 2015 si dimette dalla massima carica del Quirinale, tornando senatore a vita.
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DI MICHELE PAPPACODA L'Italia è un paese a elevata sismicità. Da Nord a Sud, ricorda 'ilmeteo.it', nel corso dei secoli, si sono avuti numerosi terremoti, anche di forte intensità, che hanno provocato ingenti danni e numerose vittime. Nella mappa, in viola, le zone a maggiore rischio sismico. Come si nota tutto l'Appennino CentroMeridionale presenta una colorazione viola acceso, identificando aree a forte rischio sismico. Nel Nord Italia, a rischio l'estremo Nordest, in particolare il Friuli Venezia Giulia. Meno sismico il Nordovest.
DI MICHELE PAPPACODA 
INSERITO DA MORENA MOTTA 
DI MORENA MOTTA 



- Informazioni di garanzia vengono notificate dalla procura di Trani a nuovi indagati nell'ambito dell'indagine sul disastro ferroviario avvenuto sulla tratta di Ferrotramviaria Andria-Corato il 12 luglio scorso, in cui morirono 23 persone e altre 50 rimasero ferite. La notifica degli avvisi di garanzia è stata decisa dal procuratore di Trani, Francesco Giannella, per sottoporre gli indagati ad interrogatori. A quanto si apprende, i nuovi indagati sarebbero quasi tutti dipendenti di Ferrotramviaria. Il reato di 'rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro', che prevede la pena della reclusione fino a 10 anni, è la nuova contestazione avanzata dalla procura di Trani sul disastro ferroviario avvenuto sulla tratta Andria-Corato, nel quale il 12 luglio scorso morirono 23 persone e altre 50 rimasero ferite. La nuova ipotesi di reato (articolo 437 del Codice Penale) farebbe riferimento al sistema di sicurezza del 'blocco telefonico' - ritenuto dai pm "obsoleto ed assolutamente insicuro" - presente sulla tratta in cui si verificò lo scontro frontale tra i due treni.
DI MICHELE PAPPACODA - Italia sotto la neve. E' quanto riferisce '3B Meteo' secondo cui almeno fino a mercoledì-giovedì le nevicate saranno copiose su tutto l'Appennino, con accumuli davvero molto importanti sulla dorsale adriatica tra Abruzzo e Molise. In particolare settori come il Gran Sasso, la Maiella, la Marsica e la valle del Sangro fino a Capracotta, già completamente imbiancata, vedranno ancora una volta accumuli freschi superiori al metro e mezzo oltre i 1000/1500m di quota. Sarà neve abbondante anche sui monti della Sila, sul Matese e il Pollino. Alle quote più basse saranno soprattutto Abruzzo, Marche, Molise e Romagna a rischiare la neve, con fiocchi fino a Forlì, Imola e Bologna, a tratti alle porte di Rimini e Pesaro da lunedì sera. Tra Marche e Abruzzo la neve scenderà fino a fondovalle (50/200m di quota) mentre salirà a quote collinari sulla dorsale meridionale.