SEZ .ECONOMIA Banca del Mezzogiorno: rilancio Invitalia Verso polo unico per mutui alle imprese
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle Poste a Invitalia, con l’ok del Tesoro e soprattutto la disponibilità del ministero per lo Sviluppo economico a «trasformarla» in uno dei fulcri del nuovo sistema di sostegno e attenzione al sistema delle imprese. Non solo incentivi cioè, ma anche la possibilità offerta alle aziende di avere «anche» la possibilità di accendere un mutuo con l’istituto senza praticamente spostarsi di un metro. È la nuova vita che attende la Banca del Mezzogiorno, l’istituto che Poste sta per cedere a Invitalia (il passaggio sarà ufficializzato nel consiglio di amministrazione già convocato per martedì prossimo). È una svolta importante per il futuro dell’istituto, emanazione del Mediocredito centrale istituito con la legge 949 del 1952 come ente pubblico, privatizzato nel 2009 e poi ceduto all’allora Banca di Roma assumendo nel 2009 il nome UniCredit MedioCredito Centrale. Fu l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ad avviare il progetto della vera e propria Banca del Mezzogiorno con l’obiettivo (come lui stesso conferma nella breve intervista di questa stessa pagina), di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dell’imprenditorialità giovanile e femminile in particolare. Nel 2011 l’acquisizione da parte di Poste italiane e l’ultima denominazione, Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale spa, con operatività dai primi mesi del 2012.
Molta la curiosità (ma anche le perplessità) sollecitata dall’iniziativa in tempi in cui riportare al centro dell’agenda politica e soprattutto finanziaria il Sud non era affatto scontato. Anche l’esordio dell’istituto avvenne a piccoli passi tanto è vero che già due anni dopo, nel 2014, si è cominciato a discutere di una possibile cessione all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia, appunto). Ora, come detto, i giochi sembrano fatti: il pieno trasferimento della Banca all’istituto guidato da Domenico Arcuri, con una partecipazione al 10 per 1\00, è praticamente una formalità e senza alcuna aggiunta al capitolo della spesa pubblica.
IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Rischiamo di aprire i cantieri non prima della fine del 2018». Vincenzo De Luca, l’ultima stoccata contro il Codice degli appalti, l’ha lanciata incontrando i vertici di Confindustria Campania. Proprio davanti al presidente dell’associazione, Costanzo Jannotti Pecci, il governatore della Campania ha aggiornato la lista della mancanza delle nuove norme, che in passato ha definito «una delle cause del blocco dell’Italia che rimane intrappolata in parassitismo e stagnazione»: l’obbligo per i Comuni di indire le gare con l’appalto esecutivo per i lavori sopra il milione di euro sta rallentando le già lente procedure per pubblicare i bandi di gara. Risultato? Possono passare anche due anni dalla definizione del progetto alla sua assegnazione, quindi alla posa della prima pietra.
DI MORENA MOTTA 


DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Allan è senza dubbio uno dei giocatori cardine del centrocampo del Napoli. In questa stagione, anche grazie alla consacrazione e all'esplosione di Zielinski sta avendo la possibilità di rifiatare un po' in più e avere meno pressioni. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss il brasiliano parlato della sua stagione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Rimossa, questa notte, la rotatoria della discordia che sorgeva al centro dell’incrocio del rione Marano. La decisione è stata presa dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, dopo che l’esponente dell’opposizione in Consiglio comunale, l’ex primo cittadino Marco Fiorentino, aveva sollecitato la revoca del dispositivo a causa delle criticità che provoca nella zona per la circolazione continuamente intasata e perché in contrasto con il Piano traffico. Vengono conseguentemente rivisti anche gli altri punti del provvedimento incriminato con la revoca della circolazione a doppio senso lungo viale Nizza (che torna ad essere a senso unico nella direttrice corso Italia via Rota), il ripristino degli stalli per la sosta lungo entrambi i lati della stessa strada e la riapertura al transito di via Capasso.

DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche i paesi della Costiera Amalfitana dovranno garantire accoglienza per i richiedenti asilo, così come previsto dal Piano nazionale di riparto dei richiedenti asilo, arrivato dopo l'intesa tra il Ministero dell'Interno e l'Anci.
DI MICHELE PAPPACODA 28/01/2017