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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'alimento più sprecato in Italia? E' la frutta

7 Febbraio 2017, 09:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'alimento più sprecato in Italia? E' la frutta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Frutta, insalate, verdure e pane. Sono questi gli alimenti che aprono la 'Waste Parade', la classifica degli alimenti più sprecati in Italia stilata dall’Osservatorio Waste Watcher (Lmm/Swg). Al primo posto, dunque, con il 31 % della somma risposte, c'è la frutta; al secondo l’insalata (29% somma risposte); seguono le verdure e il pane, e ancora gli affettati (salumi), il formaggio e latticini. Quindi, yogurt e latte, pasta già cotta, carne cotta e carne cruda. In fondo alla 'parata' dei cibi che buttiamo via, si trovano le uova e le salse (5%), i dolci (4%).

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Riconoscimento handicap e invalidità: l’iter può arrivare fino a 30 mesi

6 Febbraio 2017, 14:44pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Riconoscimento handicap e invalidità: l’iter può arrivare fino a 30 mesi

INSERITO DA MORENA MOTTA Una segnalazione su dieci di quelle giunte nel 2015 al Tribunale per i diritti del malato riguarda invalidità ed handicap, ma in generale sulla sanità pubblica i punti deboli sono molti.

Prevenzione, lo sappiamo ormai da un pezzo, è la parola d’ordine quando si parla di salute. Prevenzione significa anche diagnosi precoce, che a sua volta è ingrediente fondamentale per una presa in carico tempestiva e per una definizione di una terapia o di un intervento efficaci. In questo processo, quindi, l’elemento tempo è fondamentale: mai come nelle questioni legate a salute, diagnosi e cure, è importante poter agire con tempestività. Purtroppo la nostra esperienza personale ci mostra quanto spesso siamo costretti a rivolgerci al privato perchè i tempi di attesa non ci permettono di sottoporci a una visita in tempi – se non brevi – accettabili.

IL RAPPORTO PIT-SALUTE - Fatta questa premessa, la lettura di alcuni dati relativi all’accesso alle prestazioni sanitarie pubbliche in Italia fa preoccupare, perché conferma questa sensazione “empirica”. Abbiamo concentrato la nostra attenzione in particolare su questi dati, estrapolandoli dal XIX Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva, presentato lo scorso dicembre a Roma, dal titolo significativo “Servizio sanitario nazionale: accesso di lusso”.
Il rapporto è stato elaborato sulla base di 21.493 segnalazioni raccolte nel corso del 2015 al PiT Salute nazionale e ai PiT Salute locali e sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva, e mette in luce non solo la difficoltà di accesso alle prestazioni, ma anche cattive condizioni delle strutture, difficoltà nel rapporto con medici di famiglia e pediatri, deficit e costi dell’assistenza residenziale e domiciliare, criticità per costi, limitazioni e indisponibilità dei farmaci, documentazione sanitaria incompleta o inaccessibile, lentezza, maggiori criticità nella rete dell’emergenza-urgenza.

30 MESI PER HANDICAP E INVALIDITÀ – Concentrandoci sugli elementi che interessano in particolare le persone con disabilità, scopriamo che una segnalazione su dieci di quelle giunte al Tribunale per i diritti del malato riguarda il tema della invalidità ed handicap. La lentezza dell’iter burocratico per il riconoscimento rappresenta la problematica principale, con il 58,2% delle segnalazioni, lentezza che si riscontra in gran parte (65%) nella fase di presentazione della domanda.
Dalla convocazione a prima visita del riconoscimento di handicap o riconoscimento invalidità, che richiede in media 8 mesi, alla ricezione del verbale che comporta un’attesa di ulteriori 10, fino alla erogazione dei benefici economici (in media 12 mesi dopo), il cittadino deve aspettare in media 30 mesi, ulteriori due in più rispetto ai tempi segnalati nel 2014.
Tempi non accettabili per i cittadini che si sono rivolti al TDM, si legge nella relazione, considerando che sono prevalentemente affetti in un terzo dei casi da malattie oncologiche, da patologie croniche e neurologiche degenerative (27,5%), legate all’invecchiamento (18%) e rare (10,7%).

2 ANNI DI ATTESA PER LA RIMOZIONE DI PROTESI, 15 MESI PER UNA MAMMOGRAFIA - E non migliora in fatto di visite e diagnostica. Quasi una segnalazione su tre (il 30,5%) nel 2015 ha riguardato le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie pubbliche, per liste di attesa (54,5%), ticket (30,5%), intramoenia (8,4%). Nel 2014 queste segnalazioni erano il 25% del totale, con un andamento diverso. Diminuiscono le segnalazioni di liste di attesa per esami diagnostici semplici (dal 36,7% del 2014 al 25,5% del 2015) ma , crescono invece decisamente per gli interventi chirurgici (35,3% nel 2015 vs il 28,8% del 2014) e per le visite specialistiche (34,3% vs 26,3%).
In testa, per segnalazioni su lunghi tempi di attesa negli interventi chirurgici, l’area di ortopedia, con il 30,7% (era il 27,5% nel 2014); per le visite specialistiche l’area oculistica (25% vs 18,5% nel 2014); per gli esami diagnostici, le prestazioni per le quali si attende di più sono le ecografie (18,8%, 24,1% nell’anno precedente).

A questo proposito, ricordiamo che dal 2010 è attivo un Piano Nazionale di Governo delle Liste d'attesa (PNGLA), tutt’ora in vigore, che (pubblicato in Gazzetta Ufficiale (23/11/2010 n. 274, suppl. ordinario) dovrebbe obbligare le regioni a dotarsi di un proprio Piano Sanitario Regionale e, nel caso in cui non lo avessero fatto, a recepire i tempi massimi di attesa per le 58 prestazioni indicate nel Piano Nazionale per cui ASL ed ospedali, devono far rispettare i tempi massimi. In particolare, è previsto un tempo massimo di attesa di 60 giorni per esami diagnostici.

PROTESI E AUSILI IN RITARDO E SCARSI – Per ciò che riguarda l’assistenza protesica e integrativa, secondo il Rapporto del PIT, il cittadino denuncia, nel 47, 6% dei casi, i lunghi tempi di attesa, l’insufficienza delle forniture (26,2%), la scarsa qualità dei prodotti (26,2%). In particolare, le protesi oggetto di lamentela sono quelle per gli arti inferiori (24%), carrozzine, montascale, deambulatori (20%), scarpe ortopediche e apparecchi acustici (16%), busti e corsetti (4%).

ASSISTENZA RESIDENZIALE E RIABILITAZIONE - In tema di assistenza residenziale, soprattutto nelle RSA, un terzo dei cittadini lamenta la scarsa assistenza medico-infermieristica (-4% rispetto al 2014), un altro terzo i costi eccessivi delle rette per la degenza (+11%), le lunghe liste di attesa (-5%), la distanza dal domicilio della famiglia (-2%).
Sul tema della salute mentale, i cittadini segnalano il ricovero in strutture inadeguate (31,3%, +3%), le difficoltà familiari nella gestione della problematica (22,4%), la scarsa qualità dell’assistenza fornita dal Dipartimento o dal centro di salute mentale (17,9%, +6%).
Sulla riabilitazione, le segnalazioni riguardano per lo più quella effettuata all’interno delle strutture sanitarie (43%), per la quale un terzo ravvisa scarsa qualità del servizio, quasi un quarto la mancata attivazione, un quinto la carenza di posti letto; quasi il 30% riguarda la riabilitazione ambulatoriale, per la quale i cittadini lamentano disagi legati all’attivazione del servizio (55,6%) e la scarsità di ore (44,4%); infine il 27% riguarda la riabilitazione a domicilio, per la quale il 31% segnala la difficoltà nell’attivarla, il 21% la riduzione del servizio e un ulteriore 21% (in crescita di ben l’11% rispetto al 2014) la totale sospensione dello stesso.
In tema di assistenza domiciliare, quasi la metà delle segnalazioni (44,8%) riguarda le difficoltà di avere informazioni e la complessità nell’iter di attivazione; il 12,6% l’inesistenza del servizio o le lunghe liste di attesa.
Infine, tema trasversale è quello dei costi privati per curarsi, evidentemente troppo pesanti per le tasche dei cittadini: più di uno su dieci (10,8%) segnala l’insostenibilità economica delle cure.

FONTE DISABILI.COM

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Australia, il 7% dei preti è accusato di abusi su minori, sono le cifre del rapporto della Commissione sulla pedofilia

6 Febbraio 2017, 10:59am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Australia, il 7% dei preti è accusato di abusi su minori, sono le cifre del rapporto della Commissione sulla pedofilia

DI MORENA MOTTA 06/02/2017 - Il 7% dei preti cattolici d'Australia è accusato di aver commesso abusi su minori dal 1950 in poi. L'età media delle vittime era di 10 anni e mezzo per le bambine e poco più di 11 anni e mezzo per i bambini. Sono le cifre rese note dalla Commissione federale che si avvia a concludere un'inchiesta durata 4 anni. In tutto sono 4.444 le persone che hanno denunciato abusi sessuali su minori commessi da preti o religiosi cattolici australiani

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Festival di Sanremo: vigilia blindata all'Ariston, arrivano barriere jersey e droni. Rigide le procedure di accredito e di accesso

6 Febbraio 2017, 10:56am

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DI MORENA MOTTA 06/02/2017 - Vigilia blindata al Teatro Ariston di Sanremo. Come già al festival di Venezia e in seguito agli attentati di Nizza e Berlino, con tir piombati sulla folla, anche sulle vie di accesso al Teatro Ariston sono state posizionate delle barriere jersey antisfondamento. Imponente la presenza di forze dell'ordine (tra cui anche tiratori scelti) dotate di droni per la sorveglianza della zona. Dopo i biglietti nominali per il pubblico (adottati già l'anno scorso in seguito i tragici fatti del Bataclan) anche le procedure di accredito degli addetti ai lavori sono state rese più rigide.

 

 

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CAMPANIA NEWS Camorra: due contrabbandieri di sigarette scomparsi in pochi giorni ad Afragola (Napoli), gli investigatori ipotizzano un caso di lupara bianca

6 Febbraio 2017, 10:53am

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CAMPANIA NEWS Camorra: due contrabbandieri di sigarette scomparsi in pochi giorni ad Afragola (Napoli), gli investigatori ipotizzano un caso di lupara bianca

DI MORENA MOTTA 06/02/2017 - Afragola. I desaparecidos della camorra. Doppio caso di (probabile) «lupara bianca» nel tormentato hinterland a nord di Napoli, dove pochi giorni fa si è registrato il primo omicidio di camorra del 2017. Da sei giorni si sono perse le tracce di Luigi Ferrara, 43 anni, di Casoria, e Luigi Rusciano, 53 anni, di Mugnano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti dagli inquirenti dei veri e propri ras del contrabbando di sigarette su larga scala. I due sono stati visti per l’ultima volta, insieme, nelle prime ore del pomeriggio del 31 gennaio, nei pressi del rione Salicelle di Afragola, mentre si allontanavano a bordo di una Fiat Idea. Da allora più nulla.Ciò che induce gli investigatori a ipotizzare che la loro scomparsa non sia stata volontaria, e che invece i due contrabbandieri sono stati vittima di un caso di lupara bianca

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tir si schianta contro un bus in autostrada in Honduras, almeno 23 morti

6 Febbraio 2017, 10:51am

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DI MORENA MOTTA 06/02/2017 - Incidente mortale in Honduras. Un Tir si è schiantato contro un bus nell'autostrada che collega la capitale Tegucigalpa al Sud del Paese. Nello schianto almeno 23 persone sono morte. Molti i feriti trasportati all'University Teaching Hospital. La polizia è alla ricerca del conducente del mezzo articolato, che è fuggito subito dopo lo scontro.

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio in una sauna a Berlino, 3 morti

6 Febbraio 2017, 10:48am

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DI MORENA MOTTA  06/02/2017 - Tre uomini sono morti in una sauna a Berlino a causa di un incendio, ha reso noto un portavoce dei pompieri della città precisando che un quarto è stato ricoverato in ospedale. La sauna 'Steam Works. La casa del desiderio', che viene descritta come un ritrovo per gay, si trova nella cantina di un edificio del quartiere di Schoeneberg.

 

 

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SEZ. RICETTE SPAGHETTI ALLE VONGOLE CON POMODORINI

6 Febbraio 2017, 10:42am

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SEZ. RICETTE SPAGHETTI ALLE VONGOLE CON POMODORINI

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Come fare gli spaghetti alle vongole e pomodorini
Gli spaghetti alle vongole e pomodorini sono un primo piatto di pesce semplice e gustoso. Ideale per un quotidiano primo piatto o per un pranzo importante.
Ingredienti (per 4 persone)
380 gr di spaghetti
1 kg di vongole (veraci)
10-15 di pomodorini (freschi)
q.b. di olio d'oliva (extravergine)
1 bicchiere di vino bianco
2 spicchi di aglio
1/2 di peperoncino (piccante)
1 ciuffo di prezzemolo (fresco)
q.b. di sale
Preparazione
Per preparare gli spaghetti alle vongole e pomodorini iniziate a pulire le vongole facendole spurgare in acqua fredda per un'oretta.
Sciacquatele, scolatele e versatele in un'ampia padella dove avrete riscaldato un filo d'olio con uno spicchio d'aglio schiacciato e fatele schiudere a fuoco vivace con il coperchio.Spaghetti alle vongole 2Spaghetti alle vongole 3
Una volta che le vongole si saranno aperte sgusciatele lasciandone intere solo alcune per decorare i piatti, filtrate il sugo di cottura e tenetelo da parte in caldo.Spaghetti alle vongole 4
Riscaldate ancora un filo d'olio con uno spicchio d'aglio ed aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fateli cuocere una decina di minuti (non troppo altrimenti si sfalderanno completamente).Spaghetti alle vongole 5Spaghetti alle vongole 6
Poi unite le vongole ed il sughetto di cottura tenuto da parte e fate insaporire il tutto qualche minuto, sfumate con il vino bianco, regolatevi con il sale magari assaggiando il sughetto, poichè le vongole potrebbero aver rilasciato sale a sufficienza e potrebbe non essere necessario aggiungerne altro.Spaghetti alle vongole e pomodorini 7Spaghetti alle vongole 8
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli molto al dente e trasferiteli in una padella con il condimento, facendoli saltare a fuoco vivace qualche minuto.Spaghetti alle vongole e pomodorini 9
Gli spaghetti alle vongole e pomodorini sono pronti, serviteli ben caldi.Ricetta degli spaghetti alle vongole e pomodorini

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Scuola: si riapra il confronto

6 Febbraio 2017, 10:38am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Scuola: si riapra il confronto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Queste sono norme che possono segnare in modo determinante la qualità didattica e, prima ancora, l’effettiva inclusione degli alunni e studenti con disabilità. Sulla rilevanza di questo momento sentiamo tutto il sostegno, ma anche la preoccupazione, di migliaia di famiglie. Abbiamo quindi vissuto e condotto questo confronto con particolare determinazione e fermezza, anche perché le premesse e le proposte sono molto lontane dai princìpi e dalle soluzioni che perseguiamo da sempre».
A dichiararlo è stato Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), subito dopo l’incontro della stessa Federazione con le Commissioni VII (Cultura, Scienza e Istruzione) e XII (Affari Sociali) della Camera, che congiuntamente stanno esaminando gli Schemi dei Decreti Attuativi della Legge 107/15 (La Buona Scuola) per i relativi pareri.
Le osservazioni della FISH su quei testi, per altro, contenute in una dettagliata memoria, non riguardano solo lo Schema di Decreto sull’inclusione (Atto del Governo n. 378), ma anche altri tre testi, vale a dire l’Atto di Governo n. 377 sulla formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, il n. 380 sulla scuola dell’infanzia e il n. 384 sulla valutazione e la certificazione delle competenze, che tutti stanno facendo discutere molto in queste settimane, come ben testimoniano anche le varie opinioni prodotte sul nostro giornale (se ne legga l’elenco nella colonnina a destra degli Articoli correlati).

«Non abbiamo espresso solo osservazioni, critiche e suggerimenti a tutto tondo – spiega Falabella -, ma anche richieste che riteniamo irrinunciabili per poter considerare questi provvedimenti per lo meno non in contrasto con la Costituzione Italiana e con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Vista quindi l’ampiezza degli aspetti sollevati e il dettaglio dei rilievi, abbiamo raccolto la disponibilità da parte delle relatrici delle Commissioni a ulteriori confronti di approfondimento».
Entrando nel dettaglio degli elementi sollevati, la delegazione della FISH ha posto una serie di questioni particolarmente pressanti: dalla richiesta di partecipazione di tutti gli attori (persone con disabilità, famiglie, enti locali e sanitari), alla formulazione del profilo di funzionamento e alla quantificazione delle risorse per un’effettiva inclusione, fino alla concreta realizzazione della continuità didattica per l’alunno con disabilità, in particolare riguardo ai docenti di sostegno.
È stata chiesta inoltre la declinazione dei livelli essenziali delle prestazioni in tema di inclusione scolastica, senza trascurare la determinazione del tetto massimo inderogabile di ventidue alunni per classe di ogni ordine e grado, in presenza di un alunno con disabilità grave o di due con disabilità non grave. E ancora, il riconoscimento del ruolo educativo degli asili nido (0-3 anni), con l’esplicitazione del diritto all’istruzione precoce dei bambini con disabilità di età da 0 a 6 anni, con priorità di accesso. Richieste forti, infine, hanno riguardato anche la formazione iniziale sulle didattiche inclusive per tutto il personale scolastico, e in particolare per i docenti curriculari di scuola secondaria.

«Ci sentiamo – conclude Falabella – e speriamo non ingenuamente, in una posizione di forza: abbiamo infatti dimostrato al contempo capacità tecnica nel proporre soluzioni sostenibili e la presenza politica che deriva dalle istanze di migliaia di famiglie. Ci auguriamo pertanto che prevalga quella ragionevolezza necessaria a modificare i Decreti proposti e a riaprire il confronto». (S.B.)

SUPERANDO

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SEZ .VANGELO E METEO VANGELO DEL 06.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

6 Febbraio 2017, 10:36am

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SEZ .VANGELO E METEO VANGELO DEL 06.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : SS. Paolo Miki e compagni, martiri († 1597) - memoria,  S. Alfonso Maria Fusco, sac. e fond. (1839-1910)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,53-56.
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.
Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe,
e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse.
E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

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