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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ciao Bruno. Ad Amalfi piangiamo l’amico che ci ha insegnato a lottare

16 Febbraio 2017, 10:07am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ciao Bruno. Ad Amalfi piangiamo l’amico che ci ha insegnato a lottare
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono rapporti d’amicizia, nella vita di ciascuno, che si cementano intorno a eventi, congiunture, attimi. Talvolta anche attraverso condivisioni, apparentemente banali. Come una partita di calcio che smuove i globuli della passione. Nascono quasi per caso e si alimentano. Ma non tramontano complice il dono dell’affetto. Quello vero, sincero. Ma anche del ricordo. E oggi quel fil rouge della memoria è tornato a srotolarsi. Dopo una di quelle notizie che mai vorresti apprendere. Perché Bruno Cobalto è stata una di quelle persone con le quali già a pelle sapevi che poteva nascere un’amicizia. Tifosissimo del Napoli, aveva rilanciato la cucina del ristorante la Carcara a Pogerola, rilevato con sua moglie Patrizia già sul finire degli anni Novanta. Ed è qui, tra il commento di un rigore negato e una fumante croquette di patate, che con Bruno era facile cementare un rapporto fino a quel momento di solo rispetto reciproco.La sua giovialità era un quid in più che spingeva, al di là dell’ospitalità che insieme a Patrizia sapeva riservare a chiunque mettesse piede nel suo ristorante, a risalire il nastro d’asfalto che da Amalfi corre fin su a Pogerola.Quella giovialità che oggi ciascuno ricerca nel coacervo di ricordi. E l’immagine sorridente di Bruno è nitida. Quasi vivida, nonostante l’incedere inesorabile degli anni. A scalfirlo, ma non ad abbatterlo, fu il destino. Col quale ha lottato come un leone senza mai arrendersi e animato, com’era, da quella forza di una famiglia sana, unita. Quella che ha saputo costruire con Patrizia, moglie e madre encomiabile.Non capitava più di vedere Bruno come un tempo. Ma per lui c’era però sempre il pensiero di un abbraccio. Forte, sincero. Affidato spesso a Enza che, seppur oberata dalle preoccupazioni familiari, ha sempre assolto al ruolo politico ricoperto nella sua Amalfi, oltre a quello di figlia amorevole. Bruno con la sua voglia di vivere è stato un esempio per tutti. Ha affrontato una malattia con dignità ma mai con rassegnazione, facendo, finché ha potuto, tutto quello che la vita gli ha consentito di fare. Anche ritornare allo stadio per rivedere dal vivo il suo Napoli. E ieri sera  siamo certi che è stato lì, dalla nuvoletta che Dio gli ha riservato, a tifare nella notte della partita più attesa. Ci mancherai Bruno. Ci mancherà la tua disarmante semplicità, la tua simpatia, il tuo modo di saper stare al mondo. Sarai una guida per i ragazzi e per Patrizia. Un angelo custode per chi ti ha voluto bene. Ciao amico caro.

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