CAMPANIA NEWS Salvini a Napoli, Renzi a de Magistris; 'Sindaco non sta con chi sfascia la città' Replica il primo cittadino: 'Sto con Napoli, non con in violenti'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro a distanza tra Matteo Renzi ew Luigi de Magistris sugli scontri a Napoli in occasione della visita di Matteo Salvini."Ci sono argomenti su cui non possiamo girarci intorno: no alle alleanze con chi non accetta il principio di legalità che non è un valore di parte ma di tutti. Quando un Sindaco si schiera con chi sfascia la città per non far parlare qualcuno quella non è una cosa da Pd. E quanto un parlamentare chiede di parlare lo deve fare, noi siamo dalla parte di quel parlamentare anche se si chiama Salvini, Proprio perché si chiama così, lo vogliamo sconfiggere alle elezioni ma deve parlare come devono parlare tutti". Lo afferma Matteo Renzi al Lingotto.
"In una democrazia è fondamentale che ognuno abbia il diritto di parola e ancora più fondamentale chi è più lontano da noi. La forza della democrazia è che anche l'avversario più radicale e lontano da noi possa esprimere le sue opinioni", afferma il ministro dell'Interno Marco Minniti dal Lingotto. "E' importante che i diritti costituzionali siano garantiti per tutti - aggiunge - ed è altrettanto che sia chiaro che in democrazia c'è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre libertà e non può pensare di zittire l'altro".
'Renzi e Salvini dicono che sto con i violenti. Falso. Non sto con i violenti. Mai'' dice il sindaco di Napoli,Luigi de Magistris.'Le mie mani sono pulite e non colluse. Sto con la mia città, che amo e difenderò sempre, e con i napoletani, popolo difficile ma ricco di pace e amore, sto con il popolo tradito dai poteri con le mani sporche di sangue. Sto con le vittime degli atti di violenza. Non me la faccio con chi è accusato di corruzioni come fa Renzi, travolto dalla questione morale, ne' sto con razzisti come Salvini''
La giornata di sabato 11 marzo, Fuorigrotta a ferro e fuoco - Il corteo pacifico e colorato contro l'arrivo di Matteo Salvini a Napoli è terminato alle 17.30 di ieri quando bandiere, musica e cori che avevano caratterizzato fino ad allora la manifestazione, hanno lasciato la scena a molotov, sassi e lacrimogeni. Finisce con il quartiere Fuorigrotta ostaggio della guerriglia urbana per 45 minuti, ridotto a un campo di battaglia con macchine devastate, segnali stradali divelti, cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme, la gente presa dal panico che si rifugia nei palazzi e nei negozi, tre persone arrestate e tre denunciate tra gli attivisti dei centri sociali e trentaquattro feriti (28 tra polizia e carabinieri, 6 tra i manifestanti) per un pomeriggio di violenza che a Napoli non si ricordava da tempo, dalla riunione della Bce a ottobre 2014. Scontri annunciati da giorni di polemiche e ora tutti a dire che c'era da aspettarselo dopo che la sede del comizio, la Mostra d'Oltremare, occupata l'altro ieri dai centri sociali, è stata prima negata e poi riassegnata d'ufficio al leader leghista nel giro di poche ore su disposizione del ministro dell'Interno Minniti.
Salvini a Napoli, scontri tra manifestanti e polizia IL VIDEO

E dopo che le polemiche a distanza tra il sindaco di Napoli de Magistris e lo stesso Salvini sono andate avanti per settimane. I riflettori erano puntati proprio sul sindaco De Magistris: il sindaco in mattinata si era schierato contro la prefettura che aveva ordinato la concessione della Mostra d'Oltremare per la manifestazione di Salvini ("respingiamo il provvedimento del governo") e aveva sostenuto che "Lo Stato ha fatto prevalere il capriccio di Salvini". La presenza di De Magistris al corteo fino all'ultimo è stata in dubbio. Alla fine non è andato. Tuttavia l'associazione che fa capo a lui, Dema, è ben rappresentata dalla moglie Mariateresa Dolce. E in piazza scende anche mezza giunta comunale con gli assessori Gaeta, Clemente, Borriello e Palmieri. Con loro anche il presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito. Nel corteo c'e' un po' di tutto. Ci sono i centri sociali e gli attivisti politici di Dema, ma anche Verdi e Sinistra Italiana. Ci sono i precari, i movimenti di lotta per il lavoro, i collettivi studenteschi e i neoborbonici, ma c'e' chi riconosce anche alcune frange di ultrà del Napoli. Ci sono tanti giovani, ma anche adulti in età matura. La rappresentazione di questa galassia cosi' composita è data dai cori che si susseguono. A Bella Ciao, storico inno del partigiano, si sovrappone 'Un giorno all'improvviso' leit motiv dei successi del Napoli al San Paolo e negli stadi di tutta Italia.

La violenza scatta quando la marea di manifestanti (oltre 5 mila per gli organizzatori, tra le due e le tremila unità per le forze dell'ordine) arriva davanti a quello che dovrebbe essere il capolinea del corteo, piazzale Tecchio, a poche decine di metri dall'ingresso della Mostra d'Oltremare dove nel frattempo è arrivato il leader della Lega. Agenti in assetto anti sommossa sbarrano le vie d'accesso all'ente fieristico. E' a quel punto che giovani incappucciati o con i caschi in testa prendono in mano il corteo e parte qualche petardo, seguito da alcuni fumogeni, all'indirizzo della polizia assiepata davanti alla Mostra. Un altro cordone di forze dell'ordine è alla fine della strada, all'incrocio tra piazzale Tecchio e via Diocleziano. Dal corteo si stacca un gruppo di violenti che fa il giro della piazza e sorprende le forze dell'ordine alle spalle con il lancio di molotov e pietre. Un mezzo dei carabinieri, colpito da una bottiglia incendiaria, per un attimo prende fuoco. Seguono minuti di vera e propria guerriglia urbana davanti alla stazione dei Campi Flegrei, con le forze dell'ordine costrette a indietreggiare prima di riorganizzarsi e respingere i facinorosi con l'aiuto di idranti e lacrimogeni per oltre un chilometro. Ciò che resta del corteo deve rinculare lungo viale Giulio Cesare per poi disperdersi definitivamente a via Consalvo. In tutto gli scontri durano 45'. L'aria irrespirabile e le macerie per terra sono cio' che resta di un pomeriggio di battaglia che non serve a spegnere le polemiche, anzi, se possibile le rinfocola. "Colpa di chi non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso - spiega il sindaco de Magistris - che avevamo lanciato suggerendo di organizzare in un luogo che non fosse riconducibile all'Amministrazione la manifestazione di un politico che ha fatto della sua vita un atto di fede contro Napoli". Dalla Mostra Salvini non le manda a dire: "Complimenti a de Magistris. Sta tirando su una bella gioventù. Quattro delinquenti che non sono Napoli. La prossima volta la organizziamo a piazza del Plebiscito e cosi' vediamo". Per poi prendersela con i centri sociali, "conigli che hanno paura di scendere in piazza contro la camorra forse perché hanno qualche mamma o papà che con i clan ci campa".De Luca, Salvini ha diritto parola, è libertà - "Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini.In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia". Lo afferma il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando al Lingotto.
ANSA
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragico incidente quest’oggi a Casali di Roccapiemonte. Un giovane militare, Biagio Torino, a bordo del proprio scooter, per cause ancora da accertare, e’ finito contro una parte della rotatoria di via della Pace a Casali finendo rovinosamente a terra. Il giovane è stato immediatamente trasportato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore ma per lui non c’e’ stato niente da fare.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come avevamo riferito 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non si è ancora definitivamente estinto l'incendio all'interno dell'ex fabbrica di carpenteria che ha preso fuoco sabato mattina nella periferia nord in circostanze ancora ignote. Una piccola colonna di fumo è ancora visibile anche a distanza di diverse centinaia di metri e i vigili del fuoco hanno proseguito la propria opera anche nella giornata di domenica seppur con ritmi più blandi rispetto ai primi concitati momenti. L'impiego di un'autocisterna da 25mila litri è servito ad accelerare la procedura di spegnimento delle fiamme e i caschi rossi hanno fatto la spola fino a notte inoltrata per contrastare anche il forte vento che alimentava l'incendio. Nel frattempo, è in atto un'indagine per far luce sulle ragioni di un rogo per il quale gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. «Salgono a circa tremila le adesioni al servizio relativo al gas metano». Ad affermarlo è il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri. Dopo un periodo di stallo, derivante certamente dai ritardi accumulati per giungere all’attivazione del servizio, ora, basandoci su quanto affermato dal primo cittadino, sembra crescere, la fiducia degli agropolesi verso un’operazione che dovrebbe portare un notevole risparmio, in termini di spesa per il gas, per i cittadini.L’adesione e la richiesta di allaccio, secondo quanto affermato dal geometra La Braga di Amalfitana Gas, ditta concessionaria che ha eseguito gli interventi, dovrebbe aggirarsi intorno ai 4-500 euro a famiglia. A breve partiranno anche i lavori nelle sole due zone ancora non coperte dalle tubature: centro storico e località Moio. Quest’ultimo step farà in modo che anche i paesi a sud di Agropoli, Castellabate e i comuni limitrofi, possano fruire presto del gas naturale.Secondo quanto riferito da Comune e ditta, «l’attivazione nella zona di Mattine e Collina San Marco è avvenuta da tempo; a breve la rete sarà messa in esercizio anche nell’area del lungomare San Marco, con relative arterie adiacenti, di via Risorgimento, via Dante Alighieri, via Taverne, viale Lombardia, viale della Libertà, via De Gasperi».Un intervento atteso da oltre tre decenni quello del gas metano ad Agropoli: l’ok ai progetti si ebbe nel 1984. Fu il sindaco oggi in carica, Alfieri, al momento del suo insediamento,nel 2007, a far riprendere i lavori di metanizzazione che erano rimasti interrotti per diversi anni. Alcuni mesi fa ulteriori rallentamenti sono stati dovuti a problemi di sovrapposizione dei cavi Telecom ai tubi del metano, ora risolti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 13/03/2017 - Centinaia di istanze di condono edilizio ancora pendenti e non definite ad Anacapri, il Comune decide di ricorrere a un incarico esterno per esaminare le pratiche. A stabilirlo è stata l’amministrazione comunale con la delibera di Giunta numero 37 dello scorso 3 marzo. 


INSERITO DA MORENA MOTTA Un'auto è andata a fuoco la scorsa notte a Tramonti, in località Ferriera, nella frazione di Paterno-Sant'Elia (nella foto).Intorno a mezzanotte la richiesta d'intervento ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori che, giunti sul posto non hanno potuto far altro che estinguere le fiamme che avevano completamente avvolto l'auto in sosta.Difficile per i caschi rossi stabilire se si possa trattare di dolo o di un corto circuito. L'auto, una Fiat Punto, di proprietà di un anziano residente, era in sosta nei pressi della case popolari. Le fiamme, levatesi alte, hanno danneggiato anche la facciata dell'edificio. Opportunamente isolate, non hanno coinvolto altri veicoli poco distanti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Salernitana per ritrovarsi, dopo alcune prove incolore e l'ottima risposta di Benevento. Il Brescia in piena crisi di gioco e risultati si presenta all'Arechi con un 3-5-2 all'apparenza molto accorto. I granata partono più convinti. Al 14′ il portiere bresciano Minelli perde palla sul pressing di Coda ma l'estremo bresciano riesce a recuperare a pochi centimetri dalla linea di porta. Otto minuti dopo, Coda se ne va sulla sinistra e mette in mezzo. Sprocati apre il piatto sinistro in corsa, ma Minelli si supera. Al 25′ il primo squillo del Brescia con un tiro di Torregrossa bloccato facilmente a terra da Gomis. Al 28′, occasione Salernitana. Cross di Sprocati, Rosina libero in area va di testa ma sfiora solamente la sfera che termina a lato. 30 secondi dopo, Coda ci prova dai 20 metri ma il suo rasoterra finisce leggermente fuori. Il resto del primo tempo non propone nessuna occasione da entrambe le parti e le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.