PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bari, si apparta in auto con l'amante, la moglie e il suocero tentano di ucciderli a colpi di pistola. Arrestati dai carabinieri
DI MORENA MOTTA 06/04/2017 - In un primo momento era stato arrestato solo il suocero e con l'unica accusa di detenzione illegale di arma clandestina. Oggi i carabinieri della Compagnia di Molfetta e di Bari 'San Paolò hanno eseguito a suo carico una ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio di cui è accusata anche la figlia, e moglie di una delle due vittime, anche lei arrestata. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica, ritengono di aver chiuso il cerchio sui colpi di pistola esplosi la sera del 10 marzo contro un'automobile ferma, a mezzanotte, vicino al campo sportivo di Bitonto al cui interno si trovava un giovane di 28 anni e la sua compagna di 20. Mentre il primo colpo trapassò il cappuccio della felpa dell'uomo, la giovane fu ferita in modo non grave al fianco tanto da rendere necessario il trasporto in ospedale.Si rischiò una tragedia. La coppia venne inseguita fino al capoluogo in quello che sembrava un vero e proprio agguato. A finire in manette era stato il 56enne bitontino Cosimo Cassano, noto alle Forze dell'Ordine, con l'accusa di detenzione illegale di arma clandestina. La partecipazione ed il ruolo rivestito dall'uomo nell'agguato non era ancora ben chiara agli investigatori che ora, dopo ulteriori indagini, sono arrivati a identificare, almeno parzialmente, i presunti autori dell'agguato. Il suocero del giovane e la figlia avrebbero, infatti, deciso di vendicarsi del tradimento del marito della seconda. Quest'ultimo aveva deciso di lasciare la moglie per stringere una relazione sentimentale con una ragazza di Giovinazzo, nonostante fosse stato richiamato più volte a tornare fra le mura domestiche.A corroborare la tesi investigativa degli inquirenti una telecamere posizionata a pochi metri dal luogo del tentato omicidio. La ricostruzione non è stata semplice perchè anche il 28eenne C.C. ha dei precedenti penali. Ad un certo punto, da un'auto di colore scuro, partirono dei colpi di pistola calibro 7,65. Due degli occupanti (il terzo alla guida sarebbe in via di identificazione) scesero dalla vettura. Furono 5 i colpi esplosi in tutto. Il 28enne rimise in moto l'utilitaria e fuggì ad alta velocità verso Bari, con l'auto scura alle calcagna, fino a quando, all'altezza dell'Hotel Parco dei Principi, a causa dello scoppio di uno pneumatico, la folle corsa si interruppe e l'auto che inseguiva si dileguò. I carabinieri, poche ore dopo, ritrovarono in campagna su un albero, una pistola ritenuta l'arma dell'agguato. Confermato il movente della spedizione punitiva, riconducibile ai dissidi familiari, oggi sono scattate, nuovamente, le manette per Cassano, con l'accusa di tentato omicidio, in concorso con la figlia, arrestata e sottoposta ai domiciliari.
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Santi del Giorno
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA Aperte saranno aperte – a parte qualche eccezione – ma bisognerà vedere con quale personale. Perché la questione delle scuole dell’infanzia e degli asili nido modenesi continua a far discutere, e soprattutto a fare arrabbiare le educatrici della Fondazione Cresci@mo, ancora sul piede di guerra per una serie di problemi mai risolti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, i Minivan? Non sono l’unico problema, arrivano anche i tram dal Vesuvio, siamo invasi. Provate a vivere qui prima di parlare. Sentiamo i cittadini sulla polemica degli NCC che non accettano l’imposizione del Comune di Positano della ZTL (5 euro a giro di paese o 100 euro al mese con la possibilità di circolare illimitatamente, ndr ), ma non si esprimono a favore o contro. Il sindaco De Lucia ha detto che serve per poter fronteggiare spese per l’aumento dell’emergenza traffico e che il paese va tutelato, con contrasti con l’opposizione “Si potevano fronteggiare spese con la tassa di soggiorno che non è stata istituita – dice il consigliere Giuseppe Milano -, lo ha detto anche il nostro capogruppo Luca Vespoli, ma ora lo Stato non lo permette più, si poteva fare prima. Bisogna capire dove si vuole andare, il traffico va visto come problema o risorsa?” . Ma la gente non vede di buon occhio i Minivan per altri motivi “Si fermano lungo la Statale da Piano di Sorrento a Positano creando veri e propri pericoli per la circolazione, per il resto tutti devono lavorare e loro fanno un servizio, se l’afflusso eccessivo comporta dei costi per la cittadinanza è giusto che tutti debbano contribuire, ma loro non sono il solo problema, più gravi sono gli autobus , alcuni incredibilmente con deroga come se fossero servizi pubblici , primi i cityseeghting ora anche la Tramvia del Vesuvio che si allunga in Costiera amalfitana nei suoi tour da Pompei, siamo soffocati”. L’associazione Posidonia in prima fila contro l’assillo del traffico continua la sua battaglia “Sono anni che stiamo combattendo contro l’afflusso indiscriminato a Positano, è una questione di sopravvivenza, qui non si può vivere. Il problema viene da terra, ma anche gli sbarchi via mare sono esorbitanti e bisogna intervenire per la qualità della vita”. Le proteste sono generali per un paese che diventa invivibile a causa del soffocamento del traffico e forse gli NCC si sono trovati in questo bailamme , ma il problema esiste e le soluzioni sono difficili da trovare “Credo che il problema non si risolva solo colpendo gli NCC anche se arrivano qui in numero impressionante, provate a farvi un giro di paese nella mattinata tardi o la sera anche per la via di Montepertuso per rendervene conto, è sbagliato pensare che i positanesi ce l’abbiano con una categoria, siamo assillati dal traffico, si parla che siamo uno dei paesi più belli del mondo, lo riconosce anche l’ UNESCO, ma abbiamo anche noi diritto di vivere e di poterci muovere nel nostro paese, provate a venire qui la mattina verso mezzogiorno alla Chiesa Nuova, è peggio che stare a Milano! Siamo intrappolati a casa nostra e questo non è giusto, sicuramente non va colpevolizzata una categoria, sono lavoratori che hanno diritto di fare il loro lavoro e non sono solo loro la causa del problema , ma si deve fare qualcosa non si può più andare avanti così, sembra che tutti non sappiano come si sta a Positano con tutto questo traffico, è un’emergenza”.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La notizia della chiusura dello sportello Asl di Sora per la scelta del medico e per l’esenzione dal pagamento del ticket continua a far discutere. Sulla vicenda sono intervenuti il consigliere provinciale Gianluca Quadrini e il consigliere comunale Luca Di Stefano.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è spento nella notte tra domenica e lunedì Clemente Serva, il padre della movida cilentana. Nel 1972 con il fratello Giancarlo diede inizio alla leggendaria storia del “Ciclope”, trasformando la grotta di Marina di Camerota nella discoteca più famosa del Sud Italia.La magia della grotta, il turismo di qualità che all’epoca affollava le località balneari di Camerota e Palinuro contribuirono a far nascere il mito della discoteca il Ciclope. Negli anni il progetto è diventato sempre più importante.Il professore Serva, 77anni, geologo, è morto all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove era stato trasferito in gravi condizioni.Il professore Serva è stato per lungo tempo anche presidente dell’associazione albergatori di Palinuro. Serva è stato un precursore con le sue intuizioni che hanno reso Palinuro una delle mete cult del turismo Campano. A Serva anche il merito di aver ideato ‘La Notte del Mito’ il primo grande esempio di evento legato allo sviluppo turistico.