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LOMBARDIA NEWS Ragazzina 15enne violentata in un bad and breakfast di Milano, il processo Per uno dei presunti responsabili sono stati chiesti 9 anni di carcere, l'altro è ancora ricercato

5 Marzo 2022, 15:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Abusi sessuali contro una 15enne all'interno di un bad and breakfast di Milano. Il pm di Milano Pasquale Addesso ha chiesto una condanna a 9 anni di reclusione per un 22enne originario del Gambia arrestato lo scorso agosto per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina, che era stata invitata a trascorrere una serata in una stanza di un bed and breakfast nel capoluogo lombardo. All'imputato viene contestato il reato di violenza sessuale di gruppo (aggravata "dalla minore età della vittima"), anche perché quella sera avrebbe preso parte agli abusi pure un altro giovane che risulta, però, ancora latitante. L'episodio era avvenuto lo scorso maggio e, dopo la denuncia della ragazza, uno dei due uomini era finito in carcere su ordinanza firmata dal gip milanese Manuela Scudieri, nelle indagini della Squadra Mobile. Per lui, difeso dal legale Francesco Ciceri Contoli, la sentenza nel processo con rito abbreviato è prevista tra una settimana. Stando a quanto ricostruito, la ragazza quella sera era stata accompagnata da un suo amico nella camera del bed and breakfast, ma quest'ultimo poi si era allontanato e non avrebbe assistito alle prime fasi delle violenze. Solo quando è rientrato, si sarebbe accorto che la giovane era stordita dall'alcol e che gli altri due avevano abusato di lei. La studentessa ha messo a verbale di avere solo ricordi confusi delle violenze di quella notte, perché aveva perso lucidità poco dopo aver iniziato a bere ciò che le avevano offerto i due giovani. Dopo la sua denuncia sono scattate le indagini che hanno portato all'arresto di uno dei due presunti stupratori, mentre l'altro è scappato all'estero. Gli investigatori sono risaliti alle identità dei due uomini anche grazie alle verifiche sulle modalità con cui avevano preso in affitto la stanza. MILANOTODAY

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VELASCA VIMERCATE NEWS Mezzago, le donne al centro Leonora Brambilla e Rossella Tadini verranno ricordate con l’intitolazione di un’area verde e di una piazza.

5 Marzo 2022, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mezzago, le donne al centro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due luoghi simbolo di Mezzago saranno dedicati alla memoria di altrettante donne che hanno lasciato un segno profondo nell’intera comunità. L'annuncio è stato dato martedì sera della scorsa settimana, nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, quando il sindaco Massimiliano Rivabeni ha comunicato la doppia, importante, intitolazione. Leonora Brambilla verrà ricordate con l’intitolazione di un’area verde La prima avverrà il 7 aprile, quando il giardino che collega via XXV Aprile con via Brasca verrà dedicato alla memoria di Leonora Brambilla. La donna, lo ricordiamo, era stata uccisa nel 2005 a coltellate dall'ex fidanzato Giuseppe Zabatino. Aveva solo 30 anni. Un delitto che aveva colpito nel profondo l’intera comunità, letteralmente shockata dalla scomparsa di una ragazza così giovane e innocente. «Quasi due anni fa abbiamo iniziato un percorso con i famigliari di Leonora e con la Prefettura - ha spiegato il sindaco di Mezzago Massimiliano Rivabeni - Oggi con grande commozione possiamo annunciare che la nostra Amministrazione intitolerà a Leonora Brambilla il giardino compreso tra via XXV Aprile e via Brasca. Un giardino che ospita le Scarpette Rosse e la panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. L'intitolazione avverrà il 7 aprile alle 18».

Una data non casuale: il 7 aprile, infatti, è il compleanno di Leonora. Il ricordo della giovane è ancora molto vivo in tutto il paese, che non può certo dimenticare quanto successo quel maledetto 20 luglio del 2005, quando la ragazza venne colpita a morte dall’ex fidanzato, Giuseppe Zabatino, nell’ufficio dove lavorava, a Trezzo sull’Adda. L’uomo aveva poi cercato di togliersi la vita, senza però riuscirci. Per Leonora, invece, non c’era stato nulla da fare. Zabatino era stato poi condannato a trent’anni di reclusione, ma nel 2007 in Appello la Corte d’Assise di Milano aveva ridotto la pena a soli 16 anni.

Intitolazione anche per Rossella Tadini

Nel corso del Consiglio comunale il sindaco Rivabeni ha rivelato anche la seconda intitolazione che avverrà nei prossimi mesi. La data è ancora da stabilire, dal momento che l’iter burocratico è ancora in fase embrionale. La volontà dell’Amministrazione comunale tuttavia è chiara e sicuramente ci saranno sviluppi importanti in futuro. Durante l’assise il primo cittadino ha rivelato la volontà di dedicare la nuova piazzetta polifunzionale antistante le scuole a Rossella Tadini, storica professoressa di Inglese prematuramente scomparsa nel 2018 dopo aver a lungo lottato contro la malattia. Residente a Vimercate, aveva insegnato nelle scuole di Mezzago per 26 anni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per intere generazioni di studenti. Nei giorni successivi alla sua scomparsa erano stati i suoi stessi studenti a ricordare la professoressa con alcuni splendidi graffiti disegnati sui muri dell’istituto.«La nuova piazza polifunzionale situata davanti alle scuole nel corso degli ultimi mesi ha ospitato tanti momenti di socialità e giovialità - ha spiegato il sindaco Rivabeni - E dunque per loro, i giovani di oggi, bambini di ieri e mezzaghesi adulti di domani che ci è sembrato naturale e giusto, sentito il parere preventivo favorevole della famiglia, di intraprendere l’iter di intitolazione di quello spazio a chi per molti anni ha dedicato la sua vita ai nostri, ai suoi ragazzi; ragazzi che alla sua prematura scomparsa anche con i loro graffiti hanno espresso il loro dolore ma soprattutto tutto il loro affetto per la nostra cara Professoressa Rossella Tadini. Questo è l’ultimo Consiglio prima dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, e anche con queste iniziative speriamo di contribuire a rendere ogni giorno dell’anno 8 marzo, affinché quei luoghi intitolati alle Donne che hanno contribuito a costruire la nostra società ad ogni passaggio, ogni giorno, saranno li a ricordarci che anche quel giorno dovrà essere 8 marzo».

FONTE PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS SEREGNO Lo spacciatore che vende cocaina con la radio sulle frequenze dei carabinieri per evitare i controlli L'uomo è stato fermato e arrestato

5 Marzo 2022, 15:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze delle forze dell'ordine per prevenire ogni controllo e ogni mossa e credeva così di agire indisturbato e spacciava per le strade di Seregno. Ma proprio mentre cedeva della cocaina a un cliente è stato sorpreso dai militari. Una "visita" quella della pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo del Radiomobile di Seregno che non si aspettava e che non aveva previsto. L'uomo, 54 anni, residente a Seregno, è stato sorpreso a bordo di una Smart, nel quartiere Lazzaretto, intorno alle 21.30, vicino alla sua casa nell’ambito di uno specifico servizio di contrasto ai reati in materia di stupefacenti. Il 54enne, disoccupato, con precedenti per droga è stato controllato e a bordo dell'utilitaria sono state trovate altre dosi di cocaina, un bilancino di precisione e cento euro in contanti insieme a una radiotrasmittente configurata sulle frequenze in uso alle forze dell’ordine. Per l'uomo sono scattate le manette e in seguito al processo per direttissima gli è stata applicata la misura restrittiva cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre nei suoi confronti si è proceduto altresì alla contestazione dell’art. 116 c.d.s. poiché sprovvisto della patente di guida, revocatagli in passato. Il cliente che aveva acquistato la dose di cocaina invece, un 52enne di Carate Brianza, è stato segnalato come assuntore alla Prefettura di Monza e della Brianza. MONZATODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Dal 1° Gennaio 2022 ha preso il volo il Centro di Educazione Alla Sostenibilità "Tutti per la TERRA" nei Comuni di Cavezzo, Concordia, San Possidonio e San Prospero.

5 Marzo 2022, 15:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il nostro Pianeta Terra - Blog di Marco Ferrara - Storie Brevi OnLine

DI MIKI PAPPACODA Dal 1° Gennaio 2022 ha preso il volo il Centro di Educazione Alla Sostenibilità "Tutti per la TERRA" nei Comuni di Cavezzo, Concordia, San Possidonio e San Prospero. E' un Servizio Pubblico dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord, accreditato con la Regione Emilia Romagna, che lavora presso le scuole di ogni ordine e grado e con la cittadinanza sui temi dello Sviluppo Sostenibile e dell'Agenda 2030. Il centro ha sede presso La Casa della Salute di San Possidonio e ha già in programma diverse attività per prenderci cura dell'ambiente. Per informazioni potete contattare il CEAS alla mail tuttiperlaterra@unioneareanord.mo.it

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CARPI NEWS Intervengono per difendere i figli ma danno vita a un pestaggio: quattro uomini nei guai

5 Marzo 2022, 15:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I provvedimenti sono stati emessi all’esito di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Campogalliano, per i fatti accaduti lo scorso 3 ottobre quando, in un parco pubblico di Campogalliano, un diverbio tra minorenni era degenerato con l’intervento di alcuni componenti dei rispettivi nuclei familiari. Questa mattina i Carabinieri di Carpi hanno eseguito una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena su richiesta della Procura nei confronti di quattro indagati macchiatisi del reato di lesioni personali aggravate in concorso. Per tre di loro scattano gli arresti domiciliari mentre per l’altro l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I provvedimenti sono stati emessi all’esito di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Campogalliano, per i fatti accaduti lo scorso 3 ottobre quando, in un parco pubblico di Campogalliano, un diverbio tra minorenni era degenerato con l’intervento di alcuni componenti dei rispettivi nuclei familiari. La discussione tra i due ragazzi avrebbe infatti innescato l’intervento dello zio e successivamente del padre di uno dei due, i quali, con altri due conoscenti, avrebbero accerchiato e aggredito il padre dell’altro minore, nel frattempo sopraggiunto, cagionandogli un trauma cranico, policontusioni e tre fratture costali. TEMPOCARPI

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TOSCANA NEWS Ellen Sheidlin, l'artista russa avvolta nel filo spinato contro la guerra: "Ci hanno rubato il futuro"

5 Marzo 2022, 15:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con oltre 4 milioni di follower ha espresso con l'arte la sua posizione contro Putin e la guerra in Ucraina Imprigionata in una ragnatela di filo spinato con indosso solo una candida sottoveste, le ferite ben visibili sulla pelle, il dolore - ma non quello fisico - impresso negli occhi che guardano su, verso il cielo. Ellen Sheidlin, artista russa che per circa un anno ha vissuto a Firenze, dove ha anche realizzato una mostra personale al The Student Hotel, ha condiviso sul suo profilo Instagram una potente opera che rappresenta la sofferenza che prova per la guerra in Ucraina. Un filo spinato che le martoria la pelle, proprio come le notizie delle bombe e delle vittime hanno fatto con la sua anima. Al momento si trova in Sri Lanka ed è lì che l'opera ha preso forma e vita. "Siamo tutti caduti nella rete informativa della violenza e della paura, e qualsiasi azione o movimento provoca un dolore ancora maggiore. Siamo stati schiacciati dal filo spinato della responsabilità di gruppo per i crimini degli altri, è in nostro potere resistere con le nostre voci che sembrano fiori contro la guerra. Ci hanno rubato il futuro, hanno cancellato lo sviluppo dei nostri bei paesi e dei loro bei cittadini per molti anni a venire... non hanno perdono, non hanno scuse", questa la didascalia che accompagna le foto. A FirenzeToday, Ellen Sheidlin, ha raccontato com'è nata l'opera. Ellen mette da sempre al centro delle sue opere il suo corpo, ma questa volta era essenziale per lei il dolore, aveva l'esigenza di "compiere un qualche tipo di azione", aveva il "bisogno di esprimere la sua posizione". Il racconto di Ellen Sheidlin "Il giorno in cui Vladimir Putin alle cinque del mattino ha rilasciato una dichiarazione sull'invio di soldati in Ucraina, con mio marito ho seguito il suo intervento in diretta. In quel momento mi sono sentita soffocare, mi mancava l'aria, un dolore interno mi opprimeva e sono andata nel panico. I momenti che seguivano le informazioni sull'avanzata delle truppe e le perdite militari mi affliggevano sempre più a fondo", ha spiegato l'artista. "Dentro il filo ho cercato di far convergere queste sensazioni, ma il dolore fisico non era così terribile, compiere un qualche tipo di azione mi faceva sentire meglio e avevo bisogno di esprimere la mia posizione il prima possibile. Il filo ha tagliato il mio corpo e le notizie la mia anima, in un tragico equilibrio". Le parole poi si fanno sempre più dure contro la Russia: "Non posso più vivere in questo Paese, questa è per noi la tragedia più grande del XXI secolo ed è probabilmente un evento che ha cambiato la mia vita per sempre". "Noi, gli artisti della Russia, siamo solidali con il popolo ucraino e ci opponiamo alle azioni criminali del presidente e del governo del mio paese. Mi dispiace che tutti noi con passaporto russo e ucraino, nostro malgrado, siamo finiti in questo vortice infinito di orrore, violenza e paura", ha concluso Sheidlin. Al momento in Ucraina si continua a combattere. Dopo otto giorni di guerra è stata raggiunta un'intesa tra negoziatori russi e ucraini sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo, per favorire l'evacuazione verso occidente. Un nuovo round di negoziati è atteso solo per la prossima settimana. Intanto in Russia il regolatore dei media "Roskomnadzor" ha deciso di bloccare l'accesso alla rete di Facebook nel Paese, lo rende noto l'Autorità in un comunicato. Questo gesto sottolinea quanto possano essere potenti opere come quella di Ellen Sheidlin che il governo russo vuole esplicitamente censurare insieme a tutta l'informazione indipendente. "Presto milioni di cittadini russi si troveranno tagliati fuori dalle informazioni attendibili - ha scritto su Twitter Nick Clegg, presidente per i global affairs di Meta - privati della loro modalità quotidiana di connettersi con famiglie e amici e silenziati. Continueremo a fare il possibile per rendere i nostri servizi nuovamente disponibili alle persone e per metterli in grado di esprimesi in maniera sicura e mobilitarsi". GIORGIA GOBO FIRENZETODAY

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SARDEGNA E CORSICA NEWS La guerra taglia le forniture: in Sardegna non c'è più cibo per i maiali

5 Marzo 2022, 15:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le scorte nei silos scarseggiano e i carichi di mangime vengono ridotti. Sos dei suinicoltori: «Niente fido, i venditori chiedono pagamento immediato» LULA. I silos si svuotano, le scorte scarseggiano e le forniture stentano ad arrivare. E l'orizzonte dei suinicoltori sardi, già alle prese con l'aumento vertiginoso del costo delle granaglie e la crisi di liquidità imputabile alle mancate vendite dei maiali, si fa sempre più cupo. I suinicoltori lanciano l'sos: «Niente fido, i venditori chiedono il pagamento immediato». I venti di guerra che spirano dall'Est sono arrivati in Sardegna. GIUSY FERRELI LA NUOVA SARDEGNA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA In autostrada con 25 kg di cannabis in contenitori cubici: bloccato al casello di Bari Nord

5 Marzo 2022, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare la droga, avvolta da nastro marrone, assieme a due telefoni cellulari. L'uomo è stato sanzionato anche per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa del veicolo La Polizia Stradale ha sequestrato 25 kg di cannabis contenuti in altrettanti involucri cubici contenuti in un'auto fermata al casello autostradale di Bari Nord sull'autostrada A/14: in manette è finito un uomo accusato di detenzione e trasporto illegale di sostanza stupefacente del tipo cannabis. Il conducente della vettura, bloccato dalla Polstrada, avrebbe mostrato, durante i controlli, segni di nervosismo: la perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare la droga, avvolta da nastro marrone, assieme a due telefoni cellulari. L'uomo è stato sanzionato anche per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa del veicolo. BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Catturato Campisi. Nel covo del latitante anche il libro di Gratteri

5 Marzo 2022, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Catturato Campisi. Nel covo del latitante anche il libro di Gratteri -  Cronaca - TGR Calabria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era ricercato dal 2019. L'uomo, 62 anni, è ritenuto esponente di spicco del narcotraffico Libri di chi combatte la 'ndrangheta nel covo del latitante. Giuseppe Campisi leggeva Nicola Gratteri, forse perconoscere meglio il nemico numero 1 dei clan. E poi Klaus Davi e i giornalisti che hanno firmato inchieste sulla P2 diventate volumi. Materie di grande interesse per lui che è sospettato di essere un narcotrafficante al soldo della potente cosca dei Mancuso. Il nascondiglio era un appartamento di un popoloso quartiere sulla Tuscolana. Lì finanzieri e poliziotti lo hanno sopreso questa mattina: il blitz dopo lunghe indagini portate avanti utilizzando le più moderne tecnologie. Parrucche e documenti contraffatti hanno coperto una latitanza durata 3 anni: Campisi era anche riuscito a procurarsi un green pass con dati falsi, grazie al quale poteva muoversi con una certa libertà. Gli davano la caccia dal marzo del 2019 quando riuscì a sfuggire all'operazione Ossessione condotta contro un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. In precedenza aveva scontato una condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio doloso ed estorsione. Lo scorso 17 dicembre era finito in manette il nipote, Antonio Campisi, destinatario di un fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio di Dominic Signoretta. L'operazione ha visto impegnati i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro, del Gico e il personale della Squadra mobile di Vibo con il supporto dello Scico e dello Sco, tutti coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. di Gabriella d'Atri TGR3CALABRIA

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SICILIA NEWS / LICATA E' in stato vegetativo permanente dopo incidente stradale: tre condanne per lesioni personali gravissime

5 Marzo 2022, 15:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sentenza, del monocratico del tribunale di Agrigento, è stata pronunciata per l'ex capo dell'Utc di Licata, Vincenzo Ortega, e due dipendenti del Municipio: Salvatore Bugiarda e Antonio De Marco Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Agata Genna, ha condannato a due anni di reclusione per lesioni personali gravissime e al pagamento delle spese processuali, l'ex capo dell'Utc di Licata, Vincenzo Ortega, e due dipendenti del Municipio: Salvatore Bugiarda e Antonio De Marco. Prevista anche una provvisionale di cinquemila euro subito esecutiva in favore della parte civile. Il processo è quello scaturito dall'incidente stradale avvenuto nel novembre 2016 in via Umberto II a Licata. A causa dello schianto tra due vetture, una giovane di Licata rimase in uno stato vegetativo permanente. Tra le cause dell’incidente ci sarebbe stato un avvallamento ricolmo di acqua stagnata dovuto a pregresse rappezzature del manto stradale non eseguite a regola d’arte. Un quarto imputato – Antonio Peruga, il conducente dell’altra auto coinvolta, che è stato difeso dall'avvocato Salvatore Manganello – è stato invece assolto. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Lus, Armenio, Sabia.

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