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CIOCIARIA NEWS Arrivati in Ciociaria i primi profughi dall’Ucraina

6 Marzo 2022, 11:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella prima fase vengono sottoposti al tampone per il Covid. I primi effettuati nella giornata di ieri hanno fatto registrare una positività del 50%, e in collaborazione con il SISP, tutti i positivi sono stati posti in isolamento Èin piena attività la macchina organizzativa emergenziale della Asl di Frosinone che ha già preso in carico i primi profughi provenienti dall’Ucraina, sottoponendoli a tutti gli accertamenti necessari. L’equipe ambulatoriale guidata dal Dottor. Mario Limodio, responsabile dei Servizi Sanitari Integrati: Immigrati, Medicina di Genere e Contrasto alla Povertà, a cui si affianca il medico Marco Agostini e gli altri componenti del servizio multietnico, tre infermieri, assistente sociale e un’ostetrica, si sta occupando dell’assistenza ai profughi rilasciando, come primo step, la tessera STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) per accedere al Servizio Sanitario. Subito dopo i profughi vengono sottoposti all’anamnesi e la visita medica in presenza di mediatori culturali di lingua madre, individuati anche tra il personale della Asl che si occupano della traduzione. Sempre nella prima fase, tutti i profughi vengono sottoposti al tampone per il Covid. I primi effettuati nella giornata di ieri hanno fatto registrare una positività del 50%, e in collaborazione con il SISP, tutti i positivi sono stati posti in isolamento. Uno screening necessario per evitare che possa aumentare la circolazione del virus tra la popolazione locale, considerando che l’Ucraina prima del conflitto aveva fatto registrare solo il 30% di vaccinati ed il vissuto drammatico recente dei profughi non ha permesso loro di rispettare il distanziamento e usare i dispositivi di protezione. Tra le prime persone soccorse figurava anche una giovane donna alla 32esima settimana di gestazione, subito presa in carico dell’ostetrica dell’equipe ambulatoriale che ha prenotato le visite di controllo necessarie per monitorare il percorso della gravidanza. La Asl è ora a lavoro per organizzare le vaccinazioni: “Assieme alla Dott.ssa Maria Gabriella Calenda, responsabile del servizio vaccinale – spiega il Dott. Mario Limodio– si sta programmando la vaccinazione per Covid nell'immediato ai profughi non vaccinati e non positivi al tampone. Questo anche per far diffondere il valore dell'Accoglienza e della Solidarietà da sempre dimostrato dai nostri concittadini.La salute collettiva è salvaguardata dalle istituzioni della ASL che da anni sono collaudate all’assistenza di rifugiati come quelli provenienti dall’Africa. L’incontro con i giovani dell’8 marzo "Donne contro la guerra" vuole essere una presa di coscienza dei nostri valori sanciti dalla Costituzione”. FROSINONETODAY

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino: prima medaglia Italia, Bertagnolli argento SuperG Alfiere Paralimpiadi sul podio: "Ricompensa per anni di di fatica"

6 Marzo 2022, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bertagnolli in una foto d'archivio © EPA

INSERITO DA MORENA MOTTA Prima medaglia per l'Italia alle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022: Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli sono medaglia d'argento nel Super G di categoria vision impaired. I due azzurri hanno fermato il tempo sul 1:09.31, con 0.40 di ritardo dai vincitori della gara, i britannici Neil Simpson e Andrew Simpson. "Finalmente è arrivata una medaglia - il commento del portbandiera paralimpico azzurro - ho tirato fuori quella forza in più che non avevo dimostrato in discesa libera. L'argento mi ripaga della fatica di questi anni; la dedico alla mia fidanzata,oggi compie gli anni. E ora penso alla Super Combi di domani". ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Malattie neuromuscolari: inaugurato un nuovo centro in Italia per la cura di distrofie, SLA, SMA

6 Marzo 2022, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

dettagli delle stanze delcentro nemo ad ancona

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno il nuovo Centro NeMo di Ancona si prenderà cura di oltre 700 bambini e adulti con malattie neuromuscolari Il primo mattone era stato poggiato a luglio 2021, e il 3 marzo 2022 è stato inaugurato il nuovo Centro NeMo che, ad Ancona, si prenderà cura di oltre 700 bambini e adulti con malattie neuromuscolari: patologie degenerative, altamente invalidanti e con un grave impatto sociale, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Distrofie Muscolari. Il nuovo centro, altamente specializzato nella cura e nella ricerca per le malattie neurodegenerative e neuromuscolari, nasce per rispondere al bisogno di cura di una comunità di pazienti composta da oltre 1.000 bambini e adulti marchigiani, ai quali si uniscono circa 2.200 persone delle regioni limitrofe. E’ importante registrare l’attivazione di un centro NeMo nelle Marche, perché va a rinforzare l’assistenza sanitaria del centro Italia, rispondendo alle esigenze di molti pazienti che ancora sono costretti a gravosi viaggi verso il nord per poter accedere a strutture sanitarie in grado di prendersi carico in modo efficace della complessità di cura della loro patologia. Il nuovo centro NeMo è situato al Piano 5 - Corpo C dell’Ospedale “Torrette” di Ancona, e va ad aggiungersi ai centri già attivi a Trento, Napoli, Arenzano, Milano, Brescia e Roma. Si estende per 880 mq, è dotato di 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital e ambulatoriali, 1 palestra riabilitativa e 2 sale comuni studiate per rilassarsi ma anche per dedicarsi alla vita di relazione, il reparto sarà diretto dalla dr.ssa Michela Coccia. Le 14 differenti specialità cliniche presenti in reparto accompagneranno la persona in ogni fase della malattia: dalla diagnosi, all’attivazione dei percorsi di cura e riabilitazione, ai controlli e follow-up periodici. Quello inaugurato ad Ancona è una struttura di eccellenza per le malattie neuromuscolari, dove i pazienti saranno seguiti da percorsi multidisciplinari con anche programmi di riabilitazione ad alta specializzazione, ma non solo. Si potrà anche contare su unodei migliori network di ricerca nazionali e internazionali di cui NeMo fa parte, con aree e figure dedicate per condurre gli studi clinici, raccogliere i dati delle sperimentazioni e monitorare l’impatto dei trattamenti di cura sui pazienti. La ricerca e la cura in questi anni hanno fatto passi da gigante in particolare per i più piccoli, attraverso l’avvento di terapie innovative. Il periodo medio di degenza in un Centro NeMO è di circa 15-20 giorni, per questo, ogni spazio ad Ancona è stato pensato per sentirsi accolti, circondati dai colori ocra dei campi di girasoli, dal lilla della lavanda, dall’azzurro del mare ed infine dal verde delle colline. Corridoi, camere e zone comuni ricordano la forza, la luce e i profumi della terra marchigiana. “La collaborazione tra le istituzioni ha consentito di concretizzare un progetto di grande importanza - afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori - per la diagnosi, cura e ricerca scientifica, oltre che assistenza alle persone con patologie neuromuscolari. Il Centro NeMO ad Ancona riuscirà a garantire la presa in carico multidisciplinare del paziente. Con competenze differenti, infatti, si realizzeranno programmi di riabilitazione ad alta specializzazione. La ricerca continua e dobbiamo investire nello studio e nella cura di queste patologie, per dare risposte sempre più personalizzate e concrete per la comunità di pazienti neuromuscolari che in Italia conta circa 40.000 persone”. I Centri NeMO sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale. Per informazioni su come accedere al centro è possibile scrivere all'indirizzo http://infonemoancona@centrocliniconemo.it FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/medicina/articoli-qmedicinaq/malattie-neuromuscolari-inaugurato-un-nuovo-centro-in-italia-per-la-cura-di-distrofie-sla-sma

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NAPOLI NEWS Scoperti i primi profughi positivi al Covid arrivati a Napoli Sono nove e sono stati individuati grazie al tampone effettuato al momento dell'arrivo

6 Marzo 2022, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ucraina: la Regione istituisce un coordinamento per il soccorso ai profughi  | Regione Piemonte | Piemonteinforma | Regione Piemonte

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 9 i casi di positività al Covid-19 emersi tra i rifugiati provenienti dall'Ucraina e arrivati a Napoli. I tamponi risultati positivi sono stati tutti eseguiti nel centro allestito dalla Asl Napoli 1 presso il Consolato generale dell'Ucraina a Napoli, uno dei due punti, insieme all'hub di prima accoglienza nel Covid residence dell'Ospedale del Mare, dove il Dipartimento di prevenzione dell'Asl sta eseguendo i tamponi sui profughi ucraini. All'Ospedale del Mare sono stati eseguiti 37 tamponi, tutti negativi, mentre al Consolato dell'Ucraina al Centro direzionale sono stati eseguiti 51 tamponi, di cui 9 positivi. I 9 cittadini ucraini positivi sono stati trasferiti in sistemazioni alloggiative autonome. Al momento sono 6 i nuclei familiari ospiti nel Residence dell'Ospedale del Mare, nel quartiere Ponticelli, per un totale di 14 persone (7 adulti e 7 minori); 6 anche i nuclei familiari trasferiti in alloggi, 4 dei quali in sistemazioni a cura del Comune di Napoli (7 adulti e 5 bambini) e 2 in sistemazione autonoma (2 adulti). NAPOLITODAY

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BENEVENTO NEWS Il Fatebenefratelli diventa centro nazionale qualificato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna

6 Marzo 2022, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento è stato certificato come centro nazionale qualificato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna con green laser (laser a luce verde). La certificazione assegnata alla storica struttura sanitaria beneventana conferma l’eccellenza del reparto di Urologia, diretto dal dott. Aniello Russo coadiuvato dai dott.ri Giovanni Castelluzzo e Dante Di Domenico, che da anni, grazie alla tecnica green laser, risolve definitivamente l’ipertrofia prostatica benigna. “Rispetto all’intervento chirurgico tradizionale (TURP e/o adenomectomia a cielo aperto)”, spiega il dott. Russo,questa metodica si effettua in via endoscopica, senza uso di bisturi o elettrobisturi. Al Fatebenefratelli di Benevento operiamo in sicurezza, grazie al green laser, anche pazienti ad alto rischio emorragico, quelli con malattie cardiovascolari e di coagulazione e quelli che seguono una terapiaanticoagulante e/o antiaggregante. L’azione del laser al tribolato di litio, infatti, vaporizza con precisione millimetrica l’eccesso di tessuto prostatico nebulizzando, senza provocare sanguinamento, incontinenza urinaria e impotenza – ha concluso il direttore dell’U.O. di Urologia Aniello Russo. Soddisfazione è stata espressa per questo importante riconoscimento dal Superiore Fra Gianmarco Languez, dal direttore sanitario Giovanni Guglielmucci e dal direttore amministrativo Giovanni Carozza che al termine delle celebrazioni in onore di San Giovanni di Dio fondatore dell’Ordine dei Fatebenefratelli programmate per martedì 8 marzo p.v., consegneranno la certificazione all’ U.O. di Urologia quale centro nazionale qualificato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna con green laser (laser a luce verde). FONTE https://www.ntr24.tv/2022/03/05/il-fatebenefratelli-diventa-centro-nazionale-qualificato-nel-trattamento-dellipertrofia-prostatica-benigna/

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AVELLINO NEWS Bloccati nella tormenta di neve a Campo Maggiore: salvati dai vigili del fuoco Otto adulti di cui tre bambini recuperati dai caschi rossi

6 Marzo 2022, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bloccati nella tormenta di neve a campo maggiore salvati dai vigili del fuoco

INSERITO DA MORENA MOTTA Altri interventi anche in altri comuni dei caschi rossi Mercogliano. I Vigili del Fuoco di Avellino, oggi 5 marzo, complice anche una nevicata che ha interessato principalmente l'alta Irpinia, sono stati impegnati in più di venti interventi riguardanti soprattutto recupero di veicoli rimasti bloccati dalla neve, e di parecchi incendi riguardanti canne fumarie. Gli interventi più importanti sono stati effettuati sulla strada che da Bagnoli porta sull'altopiano del Laceno per il recupero di diverse auto, e qui ha operato la squadra del distaccamento di Montella. Mentre la squadra del distaccamento di Lioni è intervenuta a Rocca san Felice per il recupero di un furgone rimasto bloccato sempre dalla neve. Tra gli incendi c'è da segnalarne uno ad Avella in Piazza Municipio, il quale ha interessato prima una canna fumaria, ed in seguito un'abitazione al piano superiore. Le fiamme sono state spente mettendo in sicurezza la struttura. Per fortuna al momento dell'accaduto non vi erano persone presenti nella casa. Poi in serata, una squadra della sede centrale di Avellino, è dovuta intervenire sulla strada che dal Santuario di Montevergine porta a Campo Maggiore, per il recupero di quattro autovetture e otto persone di cui tre bambini, rimasti bloccati nella neve. Tutte le persone sono state recuperate, in una vera e propria tormenta di neve, e trasportate fino ad Ospedaletto D'Alpinolo, dove hanno potuto far rientro a casa, molto infreddolite ma in buone condizioni di salute. OTTOPAGINE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Nocera: 28 anni fa la tragedia del bus. Maiori e Tramonti ricordano le 7 vittime

6 Marzo 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nocera Inferiore, 6 marzo, il ricordo di una tragedia - MediaNews24

INSERITO DA MORENA MOTTA La carcassa del bus devastato dalle fiamme era ancora fumante quando giungemmo con altri colleghi in auto sul piazzale del casello autostradale di Nocera Inferiore. I raggi del sole attraversavano un finestrino sfondato e facevano luce su una bambolina semibruciata fra le ultime file di cui rimanevano in piedi solo le anime di ferro delle poltroncine deformate dal calore. C’era un tiepido sole primaverile sopra Nocera quella mattina del 6 marzo 1994. Un tiepido sole primaverile, che avrebbe dovuto accompagnare fino a Roma i cinquantaquattro pellegrini di Maiori che in comitiva avrebbero dovuto assistere all’Angelus di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. E invece quel bus fermò la sua corsa sull’asfalto dello svincolo di Nocera Inferiore dell’autostrada Salerno-Napoli. Maiori e Tramonti ricordano le vittime della tragedia del bus a Nocera.  Sono passati 25 anni. - PositanonewsQui, poco dopo l’alba, si trasformò in una trappola mortale per sette persone: un’intera famiglia composta da padre, madre e il loro unico bambino di tre anni; un ragazzo di quindici, una donna con la figlia di dieci anni, un giovane 22 di Tramonti al suo primo viaggio con la fidanzata. La vita per loro finì lì, in un modo orribile. Il destino delle sette vittime della sciagura di 26 anni fa si giocò in una manciata di secondi, poco prima delle sei del mattino. I cinquantaquattro pellegrini erano partiti da circa un’ora da Maiori e il programma della gita era intenso: arrivo a Roma, visita allo zoo, poi l’Angelus in piazza San Pietro con il Papa che avrebbe benedetto i fedeli, quindi il pranzo in trattoria e una puntata al luna park dell’Eur, per la gioia dei quindici fra bambini e ragazzi che facevano parte del gruppo. 27 anni la tragedia del bus di Nocera: tra le vittime anche 7 cittadini di Maiori  e Tramonti - PositanonewsMa poco prima dello svincolo di Nocera successe l’imprevedibile. I sopravvissuti diranno di aver sentito un odore nauseante di plastica bruciata e visto un filo di fumo nero alzarsi dal cruscotto. Quando il bus imboccò la rampa d’accesso a Nocera l’abitacolo, racconteranno, era in parte invaso dal fumo. E l’allegria di pochi minuti prima si trasformò in pianti e urla di terrore. I passeggeri che si trovano nella parte anteriore riuscirono a guadagnare l’uscita, insieme con quelli che si trovano alle loro spalle. I più fortunati, che si misero in salvo per primi, gridarono i nomi dei loro amici rimasti intrappolati all’interno, tempestando di pugni i vetri dei finestrini. Un giovane di 22 anni di Tramonti, Raffaele Fierro, chiamò a squarciagola la sua fidanzata: era la prima volta che facevano una gita insieme, l’aspettavano da tanto tempo. Lui, convinto che la ragazza fosse rimasta dentro, si lanciò nel bus per tirarla fuori dalle fiamme non accorgendosi che in realtà era già in salvo. E i vigili del fuoco, che arrivano in pochi minuti dalla caserma vicina allo svincolo autostradale, trovarono fra i corpi carbonizzati anche il suo. A loro toccò l’ingrato compito di stilare l’elenco delle altre sei vittime: Antonio D’Urso con la moglie Luisa Mansi, il figlio Mario, di tre anni e il nipote Giacomo di 15; Maria Rosaria De Martino e la figlia Annarita Ferrara, di dieci anni. Anche il Pontefice espresse il suo dolore e il «profondo cordoglio» per le sette vittime dell’incendio divampato su quel pullman carico di turisti che proveniva da Maiori. Quelle persone, infatti, nel programma del loro viaggio nella capitale avevano incluso anche piazza San Pietro. Giovanni Paolo II, subito dopo aver concluso la cerimonia dell’Angelus, invitò quanti affollavano la piazza a «unirsi in preghiera con lui» per le persone che avevano perso la vita nell’incidente. «Sono addolorato per questa notizia», disse Giovanni Paolo II. A Maiori, l’allora commissario prefettizio, Marisa Di Vito, che all’epoca reggeva il Comune, proclamò il lutto cittadino mentre, in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime, vennero sospesi due comizi elettorali e uno spettacolo teatrale. AMALFI NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ecco "Multitude", il nuovo album di Stromae è una finestra sul mondo di persone e suoni

6 Marzo 2022, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Stromae

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo anni di silenzio e un burnout emotivo, il geniale artista belga torna sulle scene e pubblica il suo terzo lavoro Crisi depressiva, attacchi di panico, ansia hanno provocato un burnout a Stromae dopo il successo mondiale del singolo "Alors on Danse" (dall’album "Cheese" 2010), e di "Racine Carrée" (2013) con hit come "Papaoutai", "Formidable" e "Tous les mêmes". Un lungo e buio tunnel di grande difficoltà e sofferenza che lo ha costretto a rallentare drasticamente per riposare mente e corpo. Ora arriva la luce con un ritorno sulle scene e un nuovo album, "Multitude", proprio in un momento come questo di guerra in cui la musica ha la forza di guardare alla pace. Questa pausa forzata dalla scena musicale e una vita più rilassata e più vicina alla famiglia hanno reso il lavoro in studio di nuovo entusiasmante e particolarmente ispirato. Il suo difficile trascorso è diventato il nucleo di nuove canzoni. Lontano da qualsiasi autocommiserazione, Stromae ha approfittato di questo periodo della sua vita per identificarsi più intimamente e per osservare gli altri mettendosi nei panni dei personaggi per i quali prova “compassione”. Gli uomini instabili di "La Solassitude" e "Mon Amour", il figlio della prostituta in "Fils de Joie" (singoloin programmazione radiofonica), i protagonisti depressi e suicidi di “Mauvaise Journée e "L'Enfer", la coppia male assortita di "Pas Vraiment", gli invisibili di "Santé", le donne sofferenti di “Déclaration". Li abbraccia tutti con gentilezza e altruismo, fornendo un ritratto toccante di ognuno di loro. Da qui la scelta del titolo "Multitude" assume un significato profondo, lo stesso che Walt Whitman trasmette nella sua poesia di cui Stromae potrebbe riprendere l'incipit: "Io sono grande, io contengo moltitudini, io sono di ogni colore e casta, di ogni rango e religione". Nel suo nuovo album si possono ascoltare canzoni mongole, cumbia colombiana e musica tradizionale sahariana, segno del suo interesse per quello che si può solo chiamare "esotismo". Il suo non è solo un interesse verso i costumi e tradizioni popolari, ma proprio la volontà di "avvicinarsi all'altro". "Multitude" è un altro modo di Stromae di esplorare il mondo pur rimanendo saldamente attaccato alle sue radici. Un'alchimia di opposti plasmata dalla volontà di testimoniare senza giudizio o disprezzo la condizione umana in tutta la sua diversità e dall'urgenza di osservare le vite degli altri, a volte la propria come in "Que du bonheur" sulla paternità e "Invaincu" sulla guarigione, rendendo questo album una finestra sul mondo, sulle persone e un raro momento di comunione e piacere da condividere. StromaeDopo l'annuncio delle 33 date europee con l’anteprima a Bruxelles il 22 febbraio, seguita da Parigi il 24 e di Amsterdam il 27, l’artista belga-rwandese ha annunciato un tour di concerti nelle arene in Nord-America in cui porterà dal vivo il nuovo album. Stromae è atteso in Italia il prossimo 20 luglio al Milano Summer Festival all’Ippodromo Snai San Siro e il 16 maggio 2023 al Palazzo dello Sport di Roma. TG COM24

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Conca dei Marini: dal 6 marzo la messa della domenica sarà trasmessa su RTC Quarta Rete

6 Marzo 2022, 11:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

don Andrea Alfieri (@AndreaAlfieri89) / Twitter

INSERITO DA MORENA MOTTA A partire da oggi, domenica 6 marzo, prima domenica di Quaresima, Rtc Quarta Rete, trasmetterà in diretta, la Santa Messa dalla Chiesa Parrocchiale di San Pancrazio Martire in Conca dei Marini. L'appuntamento è per ogni domenica alle ore 10. Le celebrazioni saranno trasmesse in collaborazione con il Centro Televisivo Parrocchiale Conca dei Marini, una realtà fortemente voluta dal parroco don Andrea Alfieri. "L'iniziativa nasce per raggiungere tutti e anche chi ha il timore di venire in chiesa a causa del Covid. Grazie alla disponibilità di Quarta Rete raggiungiamo soprattutto gli anziani che non sanno usare i social", spiega Don Andrea. L'emittente campana RTC Quarta Rete si può seguire sul canale654 del Digitale Terrestre. IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS In Costa d'Amalfi ha smesso di nevicare, ripristinata viabilità al Valico di Chiunzi

6 Marzo 2022, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Ormai da un'ora ha smesso di nevicare nelle zone alte della Costiera Amalfitana, dove dalle prime ore del mattino si era scatenata una vera e propria bufera di neve. Dopo l'intervento di spargimento sale dei volontari dell'associazione di Pubblica Assistenza "I Colibrì", la viabilità è stata completamente ripristinata e si circola senza problemi anche sul Valico di Chiunzi. La neve, attualmente, spicca candida soltanto sulle cime, mentre in strada l'asfalto è libero. FONTE IL VESCOVADO

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