Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI GIOVANNI FARZATI La ricerca della pizza perfetta è un racconto dentro il «mondo della pizza» che diventa viaggio, esplorazione di città, di una nazione, di un cibo che è un simbolo amatissimo. Non una guida nel senso tradizionale del termine – anche se diversi suggerimenti sulle migliori pizzerie di Napoli e d’Italia ci sono, così come troverete alcuni dei pizzaioli più famosi nel campo della tradizione e dell’innovazione –, ma piuttosto una ricerca che avviene su due livelli. A quello privato, intimo, si congiunge infatti quello collettivo, che affonda le radici nelle origini di questo piatto e nella sua storia, dalle pizze vendute per i vicoli di Napoli nell’Ottocento alle modernissime e acclamate pizze a degustazione. Il tutto scandito attraverso i quattro elementi cardine alla base dell’impasto – acqua, sale, lievito e farina –, e condito con qualche golosa ricetta, saporiti aneddoti, falsi miti da sfatare, decine di pizze e focacce e tradizioni su e giù per il nostro paese e per il mondo. Insomma Dario De Marco ci offre un’autobiografia gastronomica scritta dietro e davanti al bancone del pizzaiolo, un itinerario personale alla ricerca della pizza perfetta. Ma alla fine di questo lungo viaggio la pizza perfetta qual è? O meglio, esiste? Per saperlo l’unica cosa da fare è leggere. letto su 66thand2nd
DI PASQUALE GRECO Dal lungomare Stabiese si può osservare il suggestivo scenario di entrambe le vette (Faito e il Vesuvio)coperte di neve. Questa notte forte la nevicata avvenuta, che in mattinata erano completamente imbiancati. Le previsioni per la giornata di oggi in Campania indicano che si manterranno condizioni di instabilità a tratti sulle zone più interne, dove non mancheranno nuove nevicate fino a quote collinari, mentre il tempo si manterrà più soleggiato verso le aree costiere, anche se in un contesto ventoso per raffiche da nordest. Domenica pausa più soleggiata, ma lunedì il flusso freddo e instabile nordorientale rinnoverà un un po’ di instabilità sulle zone interne della regione e quelle appenniniche, con nuove occasioni per nevicate a quote coillinari. ( Pasquale Greco)
di Giovanni Farzati 28t mgpfebllbra1a6fio1 86allle0 oore lu510r3:m43 · Ba è morto durante la notte, Ma è scomparsa da tempo. Lucy e Sam, dodici e undici anni, si ritrovano all’improvviso in fuga in una terra ostile. Al tramonto della febbre dell’oro, con il cadavere del padre sulle spalle, partono per un viaggio nel grande Ovest americano, segnato da ossa di bisonti e impronte di tigri misteriose, per dare degna sepoltura a Ba. la morte di Ba e di Ma..ti cambia la vita..il libro diC.Pam Zhang.. mi ricorda..per certi versi... on the road.. letto su 66thand2nd Nel cammino incontreranno cercatori d’oro e speculatori, un sinistro cacciatore di pellicce, la proprietaria di un bordello, una ricca ragazza di città che offrirà loro aiuto ma solo alle sue condizioni. Nell’ombra del ricordo del padre violento, per cui nutrono sentimenti contrastanti, Lucy e Sam dovranno cercare la loro strada in mezzo a paesaggi brutali e incantati, anche a costo di separarsi, e scoprire a poco a poco i segreti del loro passato familiare insieme a quelli del loro paese, l’America. Pervaso di elementi onirici, e sostenuto da un linguaggio ipnotico, contemporaneo, Quanto oro c’è in queste colline è uno straordinario romanzo d’avventura che riscrive il mito di fondazione della frontiera, toccando temi cruciali come la razza e l’immigrazione e altri più intimi come il genere e la perdita, e segna l’ingresso di una nuova voce nella letteratura americana.
di Giovanni Farzati Così il giornale Roma, 5 marzo 1954, nella cronaca di Salerno: " Perdifumo, in un'atmosfera di squisita signorilità, si sono celebrate le nozze della signorina Di Mieri Mariannina; di Martino e Malandrino Carmela, col signor Farzati Antonio di Pasquale e Damiani Michelina. Compare di anello; Damiani Giuseppe di Cosentini, zio materno delli sposo. Da dx nella foto, Angelo Farzati, Luigi Bruno, Gallo Pasquale, Carmela Cauceglia, Angela Stirone, Teresa Farzati, Antonio Farzati e Mariannina Di Mieri, sposi, Sofia Di Mieri, Pasquale Farzati (una parente di Giuseppe Scarpa?); Giuseppe Damiani, Teresa Gallo, Luccio Vaccaro. Sempre da dex foto; accosciati; Nicola Di Mieri, Rosa Magno, Nicola Magno, Giuseppe Stirone, Letizia Stirone, Domenico Trotta, Raffaele Pisano
di Michele Pappacoda Oggi ci ha lasciato Michele Lo Chiatto. Era un pezzo di Agropoli, una pagina del libro della storia della nostra città. È stato attivo nella comunicazione, con la presenza in tv e radio agropolesi, nonché presidente della Pro Loco. Se ne va un testimone oculare dei tempi, animatore di tante iniziative. Alla famiglia vanno un forte abbraccio e le mie sentire condoglianze.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri pomeriggio nuova manifestazione a porto d’Ischia, presenti gli amministratori isolani, il mondo del volontariato e dell’associazionismo. Ad una bambina ucraina regalato un quadro con le bellezze simbolo dell’isola a testimonianza dell’affetto e della vicinanza verso un popolo che vive l’incubo della guerra E’una catena di solidarietà infinita, che non si spezza. Anzi, come una fiammella si alimenta ogni giorno di più. Ischia è sempre più vicina all’Ucraina ed alle sofferenze che il suo popolo sta patendo. Un popolo che, tra l’altro, è parte integrante della nostra isola dove la sua comunità è numericamente ben rappresentata. E così, dopo la marcia di martedì sera nel borgo antico di Ischia Ponte – che ha visto la sentita partecipazione di centinaia e centinaia di persone – ieri pomeriggio c’è stato un altro appuntamento dall’elevato valore simbolico. Sulla banchina del Redentore, a porto d’Ischia, si è infatti svolto l’atteso e annunciato incontro con le autorità civili e militari, le associazioni di volontariato e il mondo giovanile dell’isola. E anche stavolta il gialloblu delle bandiere ucraine ha fatto capolino nella zona del porto. Insieme a momenti che certo lasciano il segno. Come quando alle 16, ad esempio, non soltanto hanno suonato le campane della attigua chiesa di Santa Maria di Portosalvo, ma quelle di tutti gli edifici di culto ubicati sul territorio isolano. Lo stesso hanno fatto, all’unisono, le navi e gli aliscafi che hanno scatenato le loro sirene: un messaggio contestuale per invocare la pace e dire no a questa maledetta guerra. Pascale: «Fa bene Papa Francesco a dire che quando si arriva alla guerra è fallita non solo la politica, ma anche l’umanità. Speriamo che i negoziati trovino una sintesi, le immagini di mogli e figli ammassati in una stazione ci hanno riportato a istantanee di 80 anni fa che non avremmo mai pensato di dover rivedere» Poi i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “V. Telese” di Fondobosso leggono un brano di Don Ciotti, e non può certo passare inosservata la presenza – e la successiva testimonianza – della giovane ragazza che ha padre ucraino e madre russa e che per raccontare la sua storia è giunta da Napoli. Poi c’è la delegazione politica in rappresentanza delle amministrazioni locali, composta da Giacomo Pascale (Lacco Ameno), Dionigi Gaudioso e Daniela Di Costanzo (Barano), Mario Savio (Forio), Irene Iacono (Lacco Ameno) e Luigi Di Vaia (Ischia) che non prendono soltanto la parola da un improvvisato palchetto messo su dove una volta insisteva l’ufficio turistico ma donano anche a una bambina ucraina un quadro che racchiude le peculiarità di tutti i sei Comuni isolani. Un gesto che vuol dire solidarietà, vuol dire vicinanza, vuol dire che gli ucraini attualmente ad Ischia devono sentirsi a casa loro e sentire nel contempo l’affetto dell’isola e della sua gente. Lo storico Davide Costa: «Perché tutta questa “visibilità” proprio ora? Perché solo adesso tendiamo la mano? Riflettiamoci, e ricordate che ciò che scrivete o condividete sui social hanno un peso sull’innocenza delle donne, degli anziani e dei bambini» Sul palco, dicevamo, tra gli altri Giacomo Pascale che ha detto: «Non sarà questa manifestazione a risolvere il problema della guerra, ma per noi rappresenta un modo per essere accanto al popolo ucraino che tra l’altro è parte integrante della nostra comunità. Spero che essere qui oggi trasmetta il nostro affetto sentito per i fratelli ucraini. Fa bene Papa Francesco a dire che quando si arriva alla guerra è fallita non solo la politica, ma anche l’umanità. Gaetano Ferrandino IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con la campagna «Capri per l’Ucraina», l’Associazione Maestro Paolo Falco e la redazione del giornale L’Isolano si fanno promotori di una raccolta fondi in favore dei feriti e degli ammalati – in particolare di quelli oncologici – che necessitano di cure e medicinali salvavita in un territorio colpito duramente dagli interventi militari russi. Seguendo l’esempio di tanti benefattori che in questi ultimi giorni sono scesi in campo con generosissime offerte per l’acquisto di farmaci e attrezzature mediche specifiche, l’Associazione Maestro Paolo Falco e la redazione del giornale L’Isolano hanno deciso di avviare una catena umana di solidarietà attraverso donazioni online – anche di piccoli importi – che potranno portare ad un grosso risultato. Contribuire è semplice! Puoi effettuare la tua donazione restando comodamente a casa: un bonifico bancario sul conto corrente dell’Associazione Maestro Paolo Falco: • Iban: IT50 Y030 6909 6061 0000 0167 912 – Causale: raccolta fondi Capri per l’Ucraina; una donazione tramite Paypal: redazione@lisolano.com Con il ricavato si procederà all’acquisto di farmaci anti-tumorali, medicinali e kit di pronto soccorso con la supervisione del dottor Paolo Falco, che è in contatto diretto con i colleghi ucraini che operano sul campo e in particolare con il dottor Mykola Zubaryev del National Cancer Institute di Kiev. Il tutto sarà ampiamente documentato con la massima trasparenza e il materiale sarà spedito in Ucraina attraverso i canali ufficiali. Ulteriori informazioni qui:https://www.facebook.com/capriperlucraina/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Demolire una parte del complesso che fino a un anno fa ospitava negozi e attività commerciali per trasformarlo in un capannone in grado di ospitare una struttura dedicata alla logistica. Secondo i parametri dei più importanti “player” nazionali ed internazionali. Come Amazon. Che la multinazionale di Seattle guidata dal “visionario” Jeff Bezos abbia messo gli occhi su Salerno e sulla sua provincia è storia nota. Ma, adesso, quei contatti avviati già nell’estate dello scorso anno sembrano arrivati a un punto di svolta. E ciò si desume da un provvedimento del settore Attività Produttive del Comune di Salerno che ha indetto una Conferenza dei servizi dopo la richiesta presentata da Giuseppe Lettieri , legale rappresentante de “La Fabbrica”, la società che ha lo stesso nome del maxi centro commerciale della zona industriale chiuso da tempo. Lettieri, si legge nella determina, ha chiesto «l’avvio del procedimento unico per la parziale demolizione dell’edificio a destinazione commerciale e realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica per l’insediamento di un’attività di logistica in Salerno, via Tiberio Claudio Felice 50». L’indicazione è chiara: a quell’indirizzo, infatti, c’è l’ormai dismesso maxistore per cui, adesso, i proprietari chiedono una “trasformazione”. Una richiesta che è stata approfondita: la società ha inviato diverse note oltre a tutta la documentazione necessaria per l’intervento, ricevendo il nulla osta del Consorzio Asi (il complesso de “La Fabbrica” rientra nei suoli dell’area industriale gestita dall’Ente guidato da Antonio Visconti ) e il parere tecnico del comitato tecnico regionale dei vigili del fuoco. In quei documenti che descrivono le finalità dell’iniziativa e il progetto per la trasformazione degli ex capannoni industriali diventati centro commerciale c’è un dettaglio che fa pensare all’arrivo a Salerno di Amazon o di un altro big internazionale della logistica: l’intervento, infatti, prevede la realizzazione di strutture in base a dei parametri speciali indicati proprio da Amazon per tutti i suoi “hub” sparsi in Italia e nel mondo. Ora toccherà agli uffici comunali vagliare questa richiesta nella Conferenza dei servizi. Il Comune, però, per la conclusione positiva del procedimento, pone diversi paletti. Elencati nella determina: gli uffici di Palazzo Guerra, infatti, chiedono pareri a vari Enti coinvolti nella questione. E, anche in questo elenco di richieste, c’è un dettaglio che salta all’occhio: il Comune, infatti, “interrogherà” il settore Trasformazioni Urbanistiche «per il parere circa la valutazione di compatibilità dell’intervento con gli accordi convenzionali “Le Cotoniere/Medsolar” ». Quella convenzione, deliberata dal Consiglio Comunale il 12 dicembre del 2014, contiene prescrizioni a livello edilizio. Ma anche un particolare che potrebbe rappresentare una speranza per gli ex lavoratori Medisolar (società del gruppo Lettieri che si occupava della realizzazione di componenti per le energie rinnovabili sita, prima del centro commerciale, nel capannone di via Tiberio Claudio Felice) rimasti senza lavoro da un anno dopo lo stop delle attività del maxistore dove erano stati reimpiegati - tramite ditte esterne - nelle pulizie e nella vigilanza. Nella convenzione deliberata in Assise che autorizzò la trasformazione dell’area industriale in commerciale, infatti, il Comune accettò «la mantenere l’attività produttiva sul territorio di Salerno nella tipologia produttiva di un centro polifunzionale per il benessere e il tempo libero con attività commerciali e terziario, garantendo almeno gli attuali livelli occupazionali. Il Comune accetta espressamente la modifica del settore produttivo di impiego in quanto tale modifica è finalizzata all’obbligo del mantenimento di almeno i precedenti livelli occupazionali con conseguente facoltà di procedere alla riconversione produttiva». Insomma la convenzione prevede paletti “tecnici” ma pure sostanziali. Potrebbero dare un futuro ai lavoratori fermi da oltre un anno. Che potrebbero ritrovarsi a lavorare con Amazon che pare sempre più vicino ad approdare a Salerno. FONTE LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SANT'ANGELO A FASANELLA - A Sant’Angelo a Fasanella i militari della locale Stazione, coadiuvati dal NAS di Salerno, hanno controllato una struttura residenziale per anziani, riscontrando delle irregolarità in ordine alla capienza degli ospiti, anomalie rispetto alla dislocazione e all’organizzazione delle stanze rispetto alla planimetria della struttura e irregolarità in ordine alla pulizia e all’igienizzazione oltre ai piani di evacuazione. Titolari nei guai. LA CITTA
di Michele PappacodaCome da previsione arriva direttamente dalle pianure della siberia il grande freddo anche se tardivo nella mattinata in co stiera amalfitna in particolare nelle zone alte come Valico Di Chiunzi e Agerola bufere di neve stanno cadendo copiose con repentino abbassamento delle temperature. Si consiglia catene a bordo e usare massima prudenza