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SEZ. VARIE NEWS HP+, come funziona la soluzione tre in uno per stampare e non restare mai senza inchiostro

6 Marzo 2022, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ecosistema basato su tre pilastri: stampanti di nuova generazione, app integrata nel cloud e servizio di approvvigionamento per cartucce e toner Quella che ci troviamo a vivere è una situazione di lavoro ibrido”, ha dichiarato ad Adnkronos Rossella Campaniello, Printing System Business Director di HP Italy. “Siamo passati dal remote working forzato a una nuova realtà che ha cambiato il nostro rapporto con l’ufficio ma anche con lo studio e la gestione dei documenti che vogliamo conservare, una “normalità” che è destinata a rimanere tale anche in futuro. Dopo il lancio a maggio scorso di HP+ su un numero limitato di device, stiamo allargando il portafoglio dell’offerta a più modelli. L’intento è portare HP+ su tutte le fasce di prodotti legate a un utilizzo familiare o nelle piccole aziende”. Le stampanti HP+ hanno due caratteristiche fondamentali: innanzitutto la possibilità di iscriversi ad un servizio di approvvigionamento recentemente esteso dalle cartucce al toner. È sufficiente registrarsi entro sette giorni dalla configurazione della stampante compatibile con HP+ al servizio HP Instant Ink per stampare fino a 1500 pagine al mese per 6 mesi inclusi con l’acquisto del prodotto. Grazie all’integrazione con il cloud, è la stampante a ordinare le nuove cartucce (o il toner) quando stanno per esaurirsi. Trascorso il periodo gratuito, l’utente potrà decidere la tipologia di sottoscrizione più adatta alle proprie esigenze, cambiando il piano tariffario in qualsiasi momento. I piani mensili partono da 0,99 euro per l’inchiostro e 1,99 per il toner. Il secondo pilastro del sistema HP+ è la app HP Smart, con 48 milioni di utenti attivi mensili, che garantisce funzioni di stampa avanzate come ad esempio la stampa o la scansione da remoto, o ancora l’accesso via app a documenti in Google Drive, iCloud, DropBox e altri sistemi di storage remoto. HP Smart permette di modificare i documenti e svolge in autonomia anche funzioni che prima richiedevano un hardware a parte: è in grado, ad esempio, di inviare un fax attraverso lo smartphone. La app prevede anche una serie di shortcut per iOS e Android che si integrano con i servizi in cloud. Dalla pagina personale di HP+, infine, è possibile tenere sotto controllo i livelli di inchiostro, l’abbonamento sottoscritto e la gestione della sicurezza. Con un servizio così articolato e basato sul cloud diventano di primaria importanza gli aspetti legati alla sicurezza e alla privacy. HP+ integra un sistema di Cloud Resiliency che rileva e risolve in automatico i problemi di connettività, e il monitoraggio costante contro gli attacchi malware. Non solo: HP ha ideato anche la nuova funzione Smart Pickup, con la quale l’utente può avviare la stampa ma di fatto eseguirla solamente quando si trova fisicamente in prossimità della stampante, in modo da essere sicuro di essere l’unico a vedere il documento. Siamo entrati in un nuovo futuro del printing”, continua Campaniello, “E la stampante ha avuto un’evoluzione diventando smart. È possibile lanciare il processo di stampa non solo da qualsiasi luogo, ma anche da tutti i dispositivi che si hanno a disposizione, rendendo di fatto la stampante compatibile con tutti gli OS disponibili, senza più limitazioni. Ad esempio, HP Envy Inspire è la prima stampante certificata per ChromeOS. In questo modo si va definitivamente oltre le barriere imposte dal PC. In un’ottica del genere, la sicurezza diventa fondamentale per rilevare e bloccare i malware. Negli ultimi due anni le attività di hackeraggio sono aumentate moltissimo, visto che lavoriamo da casa o comunque in ambienti meno protetti da questo punto di vista rispetto a un ufficio o un’azienda”. Nel periodo pandemico, gli attacchi hacker sono aumentati del 238 per cento, con un incremento considerevole di malware inseriti in file Excel add-in (.xll +588%). Per rispondere a queste esigenze, HP ha riunito sotto un unico portafoglio, denominato HP Wolf Security, una serie di soluzioni che riguardano sia il mondo PC che quello printing, e che vanno proprio a proteggere i dispositivi e i documenti prevenendo con la massima efficienza gli attacchi. HP si è data come obiettivo il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2030, diventando l’azienda tra le più ecosostenibili al mondo. “Questo indica un cambio di paradigma per HP”, spiega Rossella Campaniello. “In precedenza quando si parlava di sostenibilità si pensava al singolo prodotto e alla sua realizzazione, secondo uno schema verticale, ad esempio costruendolo con materiali riciclati. Oggi, questo concetto vale ancora come nel caso di HP Envy Inspire che è stata realizzata con il 45% di materiale riciclato, ma il discorso si è ampliato trasversalmente e riguarda tutta la filiera produttiva. HP si preoccupa che anche i suoi fornitori rispettino importanti principi di sostenibilità, così come tutta la filiera logistica deve essere improntata al rispetto dell’ambiente” FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. POLITICA Morto Antonio Martino, ritratto di un liberale scettico con la tessera numero 2 di Forza Italia

6 Marzo 2022, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

(EPA)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mai distante da Silvio Berlusconi, contribuì nel 2013 alla rinascita del partito, pur in una posizione sempre più defilata. E non priva di accenti critici È morto Antonio Martino, economista e ex ministro della Difesa e degli Esteri nei governi Berlusconi. Aveva 79 anni ed è stato la tessera numero 2 di Forza Italia. L’esordio in politica da liberale Nato a Messina e figlio di Gaetano Martino, uno dei padri dell’Unione europea, Martino è stato docente di storia e politica monetaria e Preside della facoltà di Scienze politiche della Luiss di Roma. Aderì a Forza Italia nel 1994: Silvio Berlusconi diceva spesso che l’economista aveva la tessera numero due del partito. I primi passi in politica li aveva compiuti con i liberali: nel dicembre ’88 era stato candidato di minoranza alla segreteria del Pli. Allievo del Nobel Friedman Deputato per sei legislature, dal 1994 al 2018, a Chicago era stato allievo del premio Nobel per l’Economia Milton Friedman, il principale esponente della teoria economia del monetarismo, che su di lui ebbe una grandissima influenza. Martino si definiva «semplicemente liberale» e riteneva che il fallimento delle politiche stataliste sia è dovuto a ragioni non solo tecnico-economiche, ma ancor prima etiche e filosofiche. Restao memorabili le sue divergenze, per la sua posizione liberista in economia, con l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti: più volte Martino lo accusò, anche in interventi a Montecitorio, di avere posizioni illiberali e anti-mercato. Mattarella: assertore valori democrazia liberale «Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Martino, economista di valore, uomo delle istituzioni e più volte ministro, coerente e determinato assertore dei valori dell’Occidente e della democrazia liberale» ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Draghi: rafforzò legami transatlantici dell’Italia Cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio, Mario Draghi: «Profondo conoscitore del pensiero liberale, ha portato i suoi valori e la sua visione del mondo al centro della vita intellettuale, politica e istituzionale italiana» ha scritto il premier. «Ministro degli Affari esteri e della Difesa, si è speso incessantemente per rafforzare i legami transatlantici dell’Italia e per anticipare l’abolizione della leva militare. Ai suoi cari le condoglianze mie e del Governo», conclude Draghi. FONTE IL SOLE24ORE

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SEZ. ECONOMIA La Bce fa i conti con l'impatto della guerra

6 Marzo 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bce impatto guerra ucraina economia euro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente, Christine Lagarde, ha reagito in merito all'invasione del 24 febbraio facendo sapere che la banca centrale avrebbe "preso qualsiasi azione necessaria" per stabilizzare l'economia della regione dell'euro L'invasione dell'Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alle decisioni che i responsabili politici della Banca centrale europea dovranno prendere giovedì prossimo. Si erano trovati già a gestire i dati sull'inflazione record e la fragile ripresa dall'impatto della pandemia di coronavirus: ora i 25 membri del board della banca devono fare i conti con l'impatto della guerra ai confini della zona euro. Il ritmo dell'aumento dei prezzi al consumo si è intensificato a febbraio: l'inflazione è passata al 5,8% dal 5,1% del mese precedente, segnando un nuovo massimo storico per la zona euro. Il picco è stato spinto in gran parte dall'impennata dei prezzi dell'energia, presa nel mezzo del conflitto con la Russia, uno dei principali fornitori dei paesi europei. Il presidente della Bce Christine Lagarde ha reagito in merito all'invasione del 24 febbraio facendo sapere che la banca centrale avrebbe "preso qualsiasi azione necessaria" per stabilizzare l'economia della regione dell'euro. I prezzi del gas e del petrolio "probabilmente nel breve termine aumenteranno l'inflazione", ha detto, sostenendola più a lungo di quanto la banca avesse previsto in precedenza. L'impennata dell'inflazione ha messo la Bce sotto pressione per seguire le altre banche centrali, ossia la Fed degli Stati Uniti e la Boe della Gran Bretagna, accelerando il tapering e rialzando i tassi prima del previsto. Nella sua ultima riunione all'inizio di febbraio, la Bceha lasciato intatto il suo piano per una riduzione "graduale" dei suoi programmi di acquisto di asset. Il programma pandemico di acquisto di obbligazioni di emergenza, che è stato il principale strumento di lotta alla crisi della Bce, volto a mantenere bassi i costi di prestito per stimolare la crescita economica, terminerà a marzo. Nel frattempo, un programma separato di acquisto di obbligazioni, precedente alla pandemia, sarà portato a 40 miliardi di euro (44 miliardi di dollari) al mese nel breve termine e continuerà almeno fino a ottobre. Qualsiasi modifica della politica monetaria è stata rimandata alla riunione di questa settimana, in particolare giovedì, quando il consiglio direttivo ricorrerà alle nuove previsioni economiche per prendere le sue decisioni. A dicembre, la banca prevedeva un'inflazione all'1,8% nel 2023, al di sotto del suo obiettivo del 2%. Le nuove proiezioni sull'inflazione, che terranno conto del conflitto in Ucraina e dei dati più recenti, potrebbero vedere una forte revisione al rialzo. Le prospettive sono tuttavia avvolte da una "significativa incertezza", ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce Isabel Schnabel dopo che i carri armati russi si sono mossi sull'Ucraina. Allo stesso tempo, l'alto costo dell'energia potrebbe pesare sull'economia e rallentare la produzione, restringendo lo spazio di manovra dei politici. Secondo gli analisti, il doppio rischio incoraggerà l'Eurotower a procedere con cautela, e anzi ad annunciare un aumento del suo sostegno, se necessario. In Russia, intanto, dove l'economia sta soffrendo a causa delle sanzioni occidentali, i banchieri centrali hanno sostenuto il rublo raddoppiando il tasso di interesse principale al 20%. Livelli così alti sono completamente estranei alla Bce, che ha mantenuto a lungo i suoi tassi ai minimi storici. Ma i membri più "falchi" del consiglio direttivo, che vorrebbero che la Bce agisse più velocemente, si sono fatti sentire. Ad esempio, il capo della Bundesbank e membro del consiglio direttivo Joachim Nagel ha fatto osservare che i timori sull'inflazione significano che i politici hanno bisogno di tenere gli "occhi puntati sulla normalizzazione della nostra politica monetaria". AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La Terza guerra mondiale «causata da Putin». Tom Clancy la immaginò in un best-seller del 1986: ecco come finì

6 Marzo 2022, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è un best seller internazionale che in molti hanno ripreso in mano in questi giorni, di fronte alla situazione sempre più tesa che si è creata a livello mondiale in seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. È il thriller militare "Red Storm Rising" scritto nel 1986 dallo scrittore americano Tom Clancy, che in un di 725 pagine immaginava lo scoppio di un conflitto globale provocato dall'allora Unione Sovietica. Fu un best seller internazionale, interprete del clima di quegli anni dominati dalla paura dell'imminente scontro tra le due superpotenze, Usa e Urss. Oggi l'invasione russa dell'Ucraina sembra aver riportato indietro le lancette della storia e in pieno 2022, a 33 anni dalla caduta del muro di Berlino in molti hanno rispolverato l'opera di Clancy, divertendosi a tracciare analogie tra la realtà di oggi e il romanzo, che tutti speriamo non essere "profetico". Dal libro alla realtà, parallelismi e divergenze Nel libro dopo che dei terroristi dell'Azerbajan colpiscono uno dei maggiori impianti petroliferi dell'Urss, decide di assediare il golfo persico protetto dalla Nato. Per giustificare la propria aggressione l'Unione Sovietica inscena un falso attentato al Cremlino, che attribuisce alla Germania Ovest (alleata della Nato). Nella realtà del 2022 il Cremlino ha giustificato l'aggressione Ucraina con il presunto genocidio avvenuto ai danni della popolazione russofona da parte del governo ucraino, che ha definito "neonazista". Una teoria poco sostenibile in quanto tra l'altro il presidente Ucraino Zelensky è di origine ebrea. Inoltre nell'universo inventato dall'autore americano, la guerra viene pianificata attentamente dai sovietici e giustificata con un'operazione sotto "falsa bandiera" che fa credere al mondo di essere stati attaccati da un paese Nato - la Germania Ovest -. Negli Stati Uniti ad oggi c'è chi sostiene che anche la Russia abbia condotto operazioni sotto falsa bandiera: "Abbiamo informazioni che indicano che la Russia ha già predisposto un gruppo di agenti per condurre un'operazione sotto falsa bandiera nell'Ucraina orientale", ha detto il 18 febbraio un funzionario anonimo americano al Washington Post, aggiungendo che "gli agenti sono addestrati alla guerra urbana e all'uso di esplosivi per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze per procura della Russia". Al momento tuttavia, non ci sono prove a sostegno del fatto che queste azioni siano state compiute effettivamente. Infine la differenza sostanziale con il libro è che l'Ucraina non fa parte della Nato, che ad oggi ha più volte escluso l'ipotesi di una partecipazione diretta al conflitto, limitandosi a dichiarare che difenderà "ogni centimetro di suolo alleato", nella consapevolezza che agire diversamente significherebeb "una terza guerra mondiale". Come si risolve la crisi Nel libro di Clancy, la crisi viene risolta quando un colpo di stato guidato dal KGB depone l'immaginario leader russo prima che sia in grado di lanciare un attacco nucleare contro le forze alleate. Nella realtà ad oggi le forze russe, dopo l'invasione dell'Ucraina del 24 febbraio stanno procedendo a una serie di bombardamenti nelle principali città, duramente condannati dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Lo spettro della guerra nucleare è stato sollevato a seguito della decisione di Putin di ordinare alle proprie forze atomiche di passare a uno stato di allerta più elevato. Per fortuna non si è andati oltre e al momento l'ipotesi di uno scontro diretto tra Nato e Russia, smentita categoricamente da tutti i leader occidantali, rimane rilegata alle ipotesi più catastrofiste e agli scenari peggiori. Non ci resta che sperare dunque che, per una volta, la realtà superi la fantasia (in meglio). LEGGO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina nel pub Cipajò a Giugliano, banditi armati in sala tra la gente

6 Marzo 2022, 10:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Rapina nel pub Cipajò a Giugliano, banditi armati in sala tra la gente  [Video]

INSERITO DA MORENA MOTTA Hanno fatto irruzione nel locale, puntato la pistola contro il volto del cassiere e hanno preso il registrato di cassa. Poi, la fuga. Questo quanto accaduto intorno alle 11 di ieri sera a Giugliano, nel pub Cipajò, vittima già lo scorso anno di un assalto armato. I ragazzi, volto coperto e armi in pugno, hanno agito tra la gente che era presente in sala per gustarsi i panini e le pietanze del locale. Sulla vicenda indagano le forze dell’ordine, che vedranno i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza per chiarire ulteriormente la dinamica. E, eventualmente, risalire all’identità dei ladri. L’anno scorso un’altra rapina allo stesso locale Lo scorso 24 gennaio i titolari del pub Cipajo hanno subito una rapina. I banditi sono entrati in azione pistole in pugno e con il volto coperto dal casco. Sul caso indaga la polizia di stato. “Ancora una volta siamo vittime di una rapina da Cipajo…. purtroppo investire in questo posto non ha senso !!! Dobbiamo combattere contro il Covid ,Contro le inadeguatezze di uno stato assente e contro balordi senza scrupoli“, scriveva allora il titolare sui social. Ad agire all’orario di chiusura due malviventi armati di pistola e con i passamontagna. Giunti sul posto con un motorino, in pochi minuti sono entrati nel pub verso le 23:15 ed hanno minacciato i titolari ed i dipendenti di consegnare l’incasso della serata, puntando loro una pistola in faccia. Poi sono scappati in direzione Circumvallazione esterna. Per fortuna nel locale a quell’ora non c’era nessuno. Di Alessandro Pirozzi INTERNAPOLI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteorite attraversa i cieli di mezza Italia: segnalato dalla Lombardia all'Umbria

6 Marzo 2022, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un meteorite ieri sera ha attraversato i cieli tutta Italia. E' stato avvistato nel Centro-Nord del Paese, dalla Lombardia all'Umbria. Nella foto di copertina, si vede il "bolide stellare" sfrecciare nel cielo sopra Perugia. Un meteorite ieri sera ha attraversato i cieli tutta Italia. E' stato avvistato nel Centro-Nord del Paese, dalla Lombardia all'Umbria.  Nella foto di copertina, si vede il "bolide stellare" sfrecciare nel cielo sopra Perugia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Russia arruola migliaia di mercenari siriani (e li paga mille euro al mese fino a ottobre)

6 Marzo 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Emergono sempre più evidenti le connessioni tra le operazioni russe in Ucraina e la presenza di Mosca in Siria, Paese mediterraneo martoriato da 11 anni di guerra: gli emissari russi e i loro clienti locali a Damasco hanno cominciato ad arruolare migliaia di mercenari siriani da inviare sul fronte dell'Europa orientale, come già accaduto due anni fa per miliziani filo-russi di Damasco spediti in Libia e nel Caucaso. Secondo quanto riferito da media panarabi, che citano fonti nella capitale siriana, i combattenti siriani che la Russia potrebbe mobilitare sono decine di migliaia e appartengono a formazioni armate locali, alcune disciolte nei mesi scorsi mentre altre sono ancora attive. L'ANSA non è però riuscita finora a trovare conferme di questo fenomeno nelle zone controllate dal governo siriano. Mille dollari al mese per arruolarsi L'arruolamento di miliziani siriani, iracheni, afghani, libanesi da inviare ai fronti di guerra in giro per il Mediterraneo e il Medio Oriente non è una novità. E la Russia non è certo l'unico attore nella regione ad attingere a buon mercato al bacino di giovani e meno giovani della regione, pronti a tutto pur di ottenere un salario in valuta pesante. In questo caso, come rivela il quotidiano panarabo ash-Sharq al-Awsat, lo stipendio offerto agli aspiranti mercenari è di mille dollari statunitensi al mese, a patto però che il combattente si impegni a rimanere al fronte per sette mesi, fino a ottobre prossimo. Nel testo del contratto, citato dal giornale panarabo, si cita la ragione dell'arruolamento: «proteggere le infrastrutture in Ucraina». Una dicitura che ricorda espressioni analoghe usate da Mosca per arruolare combattenti siriani da inviare sul fronte libico o su quello caucasico, nelle trincee tra Armenia e Azerbaijan. 

 

 

 

La situazione in Siria e l'intervento della Russia

 

La Siria continua a essere un paese frammentato in territori controllati da diversi eserciti stranieri e milizie locali. La Russia vi è intervenuta militarmente nell'autunno del 2015 ma la sua alleanza strategica con Damasco risale alla fine degli anni '60 del secolo scorso. Nel corso degli ultimi sette anni e grazie alle basi militari in Siria, Mosca ha esteso la sua influenza in Medio Oriente e nel Mediterraneo. Oggi le sue unità navali contrastano quelle della Nato nel confronto regionale che va ben il teatro ucraino. In Siria, gli effetti disastrosi della guerra e la peggiore crisi economica degli ultimi decenni hanno reso la popolazione siriana ancora più esposta allo sfruttamento imposto da paesi stranieri. Secondo l'Onu, il 90% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertà. E più della metà della popolazione è minacciata dall'insicurezza alimentare, mentre l'accesso all'acqua potabile e all'elettricità è da anni fortemente compromesso in molte zone del paese. Alla luce della forte svalutazione della lira locale, chi riesce oggi a ricevere uno stipendio di mille dollari al mese può mettere al sicuro la famiglia per almeno tre mesi. Secondo le fonti citate dai media, il contratto per l'arruolamento viene stipulato direttamente tra i rappresentanti russi in Siria e i combattenti, senza l'intervento delle autorità di Damasco. Ma chi si unisce alle brigate di mercenari siriani in Ucraina può però beneficiare del rinvio della chiamata di leva obbligatoria nella Siria in guerra. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina, allarme cyber attacchi in Italia dalla Russia: «Nel mirino gli ospedali»

6 Marzo 2022, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Allarme per un possibile rischio di cyber attacchi in Italia. In queste ore, infatti, «sono attesi attacchi informatici provenienti dalla Russia e da paesi orientali indirizzati su vasta scala anche verso l'Italia, probabilmente in virtù degli aiuti umanitari che si stanno ponendo in essere». Le aziende sanitarie ed ospedaliere, purtroppo, «sono un obiettivo molto sensibile». È quanto emerge da un alert diramato dal Csirt (Computer Security Incident Response Team), struttura istituita presso l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), che sottolinea la necessità «di alzare al massimo i livelli di sicurezza, chiedendo ai vostri referenti aziendali e ai fornitori di monitorare in tempo reale i sistemi di sicurezza. Massima attenzione alla posta elettronica, all'antivirus, ai siti esposti verso l'esterno. Purtroppo, anche queste, sono azioni di guerra».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pino Wilson, è morto il capitano della Lazio dello scudetto '73-74: colpito da ictus, aveva 77 anni

6 Marzo 2022, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era uno dei leader della "banda" di Maestrelli, che conquistò il primo tricolore della storia biancoceleste Lutto in casa Lazio. È morto nella notte a Roma Pino Wilson, capitano della squadra campione d'Italia nella stagione 1973-74. Il decesso sarebbe avvenuto in conseguenza di un ictus. 

 

 

 

Dopo il successo di Cagliari (3-0), la Lazio si sveglia con questa triste notizia e con gli occhi pieni di lacrime per la morte di Pino Wilson, che con la squadra allenata da Tommaso Maestrelli e trascinata in campo da Giorgio Chinaglia, vinse da capitano lo scudetto del 1973-74, il primo della storia biancoceleste. Wilson era un difensore centrale. 

Nato in Inghilterra, ha vissuto fin dall'infanzia a Napoli fino al trasferimento alla Lazio nel 1969, insieme a Giorgio Chinaglia. Wilson, che giocò nella Lazio dal 1962 al 1980 con due parentesi nell'Internapoli da ragazzo  e nei Cosmos in età matura, era diventato un punto di riferimento per i tifosi della Lazio, che seguivano le sue analisi nei quotidiani interventi nelle radio della Capitale.

 

 

 

La carriera

 

 

 

Per tutti i tifosi Laziali era semplicemente Il capitano che negli anni '70 aveva legato il suo nome alla straordinaria avventura della Lazio di Tommaso Maestrelli. Giuseppe Pino Wilson, inglese di nascita trasferitosi a Napoli fin da bambino, fu acquistato dalla società capitolina nel 1969 dall'Internapoli insieme a Giorgio Chinaglia. Considerato uno dei difensori più forti della sua generazione, giocò 324 partite con la maglia biancoceleste detenendo a lungo il primato di presenze con la Lazio. Difensore elegante e allo stesso tempo grintoso, giocò un ruolo da leader nella cosiddetta “banda Maestrelli” che negli anni '70 si impose prepotentemente all'attenzione del calcio italiano e arrivò alla conquista del sospirato primo scudetto della Lazio, al termine della stagione 1973-1974. LEGGO.IT

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CASERTA NEWS Incidente sull'A3 a Caserta: tre morti L'impatto che ha coinvolto tre auto è avvenuto poco dopo le 19.30

6 Marzo 2022, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASERTA . Tre persone sono morte in un incidente stradale che ha coinvolto tre auto sulla A1 Milano-Napoli nel tratto tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, in direzione Napoli. L'incidente è avvenuto poco prima delle 19.30. Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia stradale e il personale della Direzione 6° tronco di Cassino di Autostrade per l'Italia. Il tratto compreso tra Capua e Santa Maria Capua Vetere in direzione Napoli è stato chiuso. Le auto dirette verso Napoli possono uscire a Capua e rientrare a Santa Maria Capua Vetere dopo aver percorso la ss6 Casilina. LA CITTA

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