Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La meraviglia di ritrovare luoghi chiusi da tempo, la musica del Conservatorio e la voglia di ripartenza all'insegna della cultura. Anche nel Sannio fine settimana dedicato alla cultura e alla riscoperta dei luoghi più belli e suggestivi del territorio con le Giornate Fai di Primavera. L'iniziativa del Fondo per l'ambiente italiano, giunta quest'anno alla 30esima edizione, a Benevento torna con un programma ricco di novità con la riapertura della chiesa di Santa Teresa ai Sabariani nel cuore del centro storico. Per l'occasione il concerto in onore di Bach, che conquista i tanti visitatori che hanno aderito con entusiasmo all'evento: “I cittadini di Benevento ed anche della provincia hanno accolto come sempre le giornate di Primavera in maniera molto vivace, abbiamo avuto tantissimi visitatori”, ha commentato il capo delegazione Fai di Benevento, Ferdinando Ielardi. E così le Giornate di Primavera diventano ancora una volta l'occasione per raccontare il territorio e la sua storia, ma anche per guardare alla ripartenza dopo lo stop imposto dall'emergenza covid: “Anche se la chiesa di Santa Teresa è stata riaperta altre volte l'abbiamo voluta raccontare in maniera diversa, raccontandone il suono, un unicum nella sua architettura. Finalmente siamo ripartiti appieno e fortunatamente siamo riusciti a ripartire in città”. Intanto l'iniziativa, come detto, sembra aver conquistato i visitatori che hanno chiesto nuovi eventi ma anche altre apertura dell'importante luogo di culto: “Ci chiedono sempre più iniziative, di aprire ancora questi beni, ne abbiamo parlato con l'Università e il conservatorio quindi stiamo cercando di adoperarci affinché sia possibile”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Emergenza covid, verso l'addio alle restrizioni che hanno scandito la lotta al virus. Giovedì 31 marzo, infatti, scadrà lo stato di emergenza proclamato da Giuseppe Conte nel gennaio 2020. E dal giorno successivo, da venerdì primo aprile, inizieranno gradualmente a venire meno tutte le misure anti contagio ancora in vigore. Intanto da oggi prima novità: infatti tutto il Paese sarà in zona bianca, con il passaggio della Sardegna, l'ultima Regione ad essere ancora in area gialla. Stop al sistema delle regioni a colori Si tratta dell'ultimo cambio di colore previsto perché con lo scadere dello stato di emergenza, dal 31 marzo, verrà meno anche il sistema delle Regioni a colori. Venerdì 1° aprile, quindi, non ci sarà alcuna ordinanza del ministro Speranza sui cambi di colore. Verrà immediatamente meno, inoltre, anche il Comitato tecnico scientifico e la struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo. Dal primo maggio Dal primo maggio stop alla mascherina anche nei luoghi chiusi, e verrà eliminato il Green Pass praticamente ovunque. Dal 15 giugno, infine, verrà meno l'obbligo vaccinale nelle categorie per cui era stato introdotto, con l'eccezione dei sanitari, che dovranno continuare a vaccinarsi obbligatoriamente contro il Covid fino a fine 2022. Il green pass normale Il Green Pass "normale", quello che si ottiene con un tampone antigenico o molecolare negativo oppure dopo la guarigione, all'aperto dal 1° aprile non servirà più. Nessun controllo nei dehors di bar e ristoranti. Il certificato servirà invece ancora sugli aerei, treni a lunga percorrenza, navi e pullman che si spostano da una regione all'altra. Accesso libero nel trasporto pubblico locale su tram, autobus e metropolitana. Dal 1° maggio non servirà più Green Pass per mangiare nelle mense, per i concorsi pubblici, per i corsi di formazione, per i colloqui con i detenuti e per gli stadi (che dal prossimo weekend tornano finalmente a piena capienza) o per tutti gli altri eventi sportivi all'aperto.Il Super Green Pass Il Super Green Pass, il certificato rafforzato in mano, oggi come oggi, a chi è guarito da non più di sei mesi e a chi è in regola con le vaccinazioni, fino al 1° maggio a qualcosa servirà ancora. Serve infatti per consumare al bar seduti al chiuso o al ristorante al chiuso, ma non quelli dentro gli alberghi, dove si alloggia senza alcun pass. Il Super Green Pass dal 1 al 30 aprile è necessario in tutta Italia per andare in palestra, piscina, centri benessere, per svolgere attività sportive al chiuso, per partecipare a convegni e congressi, per frequentare centri ricreativi, per le serate in discoteca. Sarà richiesto fino a fine 2022 per entrare in ospedali e Rsa. La mascherina Al chiuso sì, fino al 30 aprile. E' possibile, ma non assicurato, che dal 1 maggio non saranno più obbligatorie al chiuso. Si vedrà nella seconda metà di aprile. Intanto fino al weekend del primo maggio restano obbligatorie le Ffp2 nei luoghi più a rischio: vanno indossate in aereo, nave, treno (non nei regionali, dove bastano quelle chirurgiche o altre), autobus, metro, pullman, funivie, cabinovie e seggiovie coperte. A scuola, nei bar e nei ristoranti basta la mascherina chirurgica. Sul luogo di lavoro serve la mascherina solo se non si può rispettare il metro di distanza dai colleghi. Niente mascherine per i bambini fino a sei anni, i fragili, gli accompagnatori dei disabili. Niente mascherina quando si bala in discoteca o quando si fa attività sportiva. Obbligo vaccinale e scuola: novità aprile 2022 Capitolo obbligo vaccinale: per tutti i lavoratori della sanità, compresi quelli delle Rsa, l'obbligo vaccinale è prorogato fino al 31 dicembre. La guarigione da adesso varrà come la vaccinazione, come previsto per il resto della popolazione. Senza vaccino si resta a casa con lo stipendio sospeso. Per il personale della scuola, militari e forze dell'ordine, l'obbligo durerà invece fino al 15 giugno, ma potranno nel frattempo prestare servizio con il Green Pass semplice, ossia facendo il tampone rapido ogni due giorni, rischiando soltanto la multa da 100 euro. Stesso discorso per gli over 50, che dal 15 giugno potranno tornare al lavorare con il Green Pass base. Novità anche per la scuola: per i due mesi e mezzo che mancano fino alla fine dell'anno scolastico, dal 1° aprile, la Dad va in soffitta. Non scatta più per le scuole di ogni ordine e grado, perché a casa resterà soltanto chi è positivo al Covid e chi ha sintomi respiratori o una temperatura superiore a 37,5°. Positivi e sintomatici potranno però seguire le lezioni da remoto se un certificato medico attesterà che sono nelle condizioni di farlo. Tutti i contatti stretti di un positivo, anche se non vaccinati, continueranno in presenza, ma se i contagi in classe dovessero essere 4 o più, dalle mascherine chirurgiche si dovrà passare alle Ffp2. Via alle gite scolastiche. I prof senza vaccino rientrano a scuola ma di fatto non possono insegnare. Una sorta di vacanza pagata: infatti non potranno essere mandati dai dirigenti scolastici a lavorare in segreteria perché sarebbe un demansionamento, e nemmeno in biblioteca, visto che anche lì vanno i ragazzi. Potrebbero arrivare chiarimenti dal ministero a breve su questo specifico punto. Positivi in quarantena Nessuno sconto sulla quarantena dei positivi al Covid, anche con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo. Lo precisano dal ministero della Salute dopo che un passaggio del decreto approvato dal governo la scorsa settimana e appena entrato in vigore lasciava aperti alcuni dubbi. Il provvedimento (articolo 4 comma 1) recita che "a decorrere dal 1 aprile 2022 è fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione alle persone sottoposte alla misura dell'isolamento per provvedimento dell'autorità sanitaria, in quanto risultate positive al SARS-CoV-2, fino all'accertamento della guarigione". Non viene precisato un limite temporale e molti l'avevano interpretato come un allentamento della misura: non appena il tampone risulta negativo sei libero, anche dopo 4 o 5 giorni. Invece no. Dagli uffici del ministro Roberto Speranza sottolineano come al comma 3 dello stesso articolo si faccia riferimento alla "circolare del ministero della Salute con cui sono definite le modalità attuative dei commi 1 e 2". Si tratta della circolare a firma del direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza del 4 febbraio, in cui appunto si specifica che "per i non vaccinati o i vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per i guariti da più di 120 giorni l'isolamento dura 10 giorni con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo". Invece "per i vaccinati con terza dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni e per guariti da meno di 120 giorni l'isolamento dura 7 giorni", sempre con tampone negativo alla fine. Non cambia nulla. Contatti stretti covid Da venerdì l'unica novità riguarda i cosiddetti contatti stretti di positivi al Covid, che non dovranno più mettersi in quarantena: senza fare distinzioni tra chi ha fatto una, due, tre o nessuna dose, il decreto prevede che per tutti scatti solo l'autosorveglianza. Che consiste nel portare per 10 giorni la mascherina Ffp2 al chiuso e anche all'aperto in caso assembramenti. Alla prima comparsa dei sintomi bisogna, comunque, fare il tampone e ripeterlo dopo 5 giorni se si è ancora sintomatici. Molto è demandato alla responsabilità dei singoli cittadini.
INSERITO DA ANGELA CECERE Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
Positivi del giorno: 7.471 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 6.385
Positivi al molecolare: 1.086
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 44.264
di cui:
Antigenici: 32.145
Molecolari: 12.119
Deceduti: 0
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 610
Posti letto di terapia intensiva occupati: 42
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 656
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione Napoli. Nelle prime ore di questa mattina, i crabinieri del nucleo operativo della compagnia di Giugliano in Campania e della stazione di Frattamaggiore hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, a carico di 7 persone raggiunte, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione, tutti aggravati dalle modalità mafioseLe indagini, condotte anche con l’ausilio di attività tecniche ed iniziate nel gennaio di quest’anno a seguito degli allarmanti episodi criminosi che hanno recentemente interessato i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore ed Arzano - riferiscono i carabinieri - hanno permesso di evidenziare l’operatività di un gruppo criminale, organizzato e strutturato, che controlla le attività illecite nel comune di Frattaminore, soprattutto nel mercato della cessione delle sostanze stupefacenti con la gestione di una fiorente “piazza di spaccio”. Il sodalizio, per come accertato, ha dimostrato di avere, per altro, disponibilità di armi di vario genere, alcune delle quali rinvenute e poste sotto sequestro nel corso delle indagini, pronte per essere utilizzate nell’ambito dell’attuale contrapposizione tra le diverse compagini delinquenziali interessate ad imporre ciascuna la propria egemonia sull’area a nord di Napoli.
INSERITO DA ANGELA CECERELa fine dello stato d'emergenza e, nel volgere di poche settimane, anche lo stop a Green pass e mascherine: l'Italia si avvia al ritorno alla normalità, o meglio alla convivenza con il virus, che continua a circolare ampiamente. Non vengono più lasciati senza stipendio gli irriducibili no vax (sanitari esclusi), e di fatto non ci saranno più le quarantene, sostituite dall'autosorveglianza. Ecco il calendario con le varie tappe fissate dal nuovo decreto per il superamento delle misure di contrasto alla pandemia. LA ROAD MAP 1 APRILE - Dopo oltre due anni l'Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc, «per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia», operativa fino al 31 dicembre. Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà. Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l'obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi - dove per accedere sarà richiesto il Green pass base - sarà possibile occupare il 100% dei posti. Chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vacciati), mentre per gli altri vale il regime dell'autosorveglianza per 10 giorni: potranno uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (normalmente è obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi potranno tornare in gita. E i prof non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare. 1 MAGGIO - Termina l'obbligo del Green pass quasi ovunque. Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l'obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto. 15 GIUGNO - Decadono gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell'amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all'interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell'entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L'obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa. 30 GIUGNO - È il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell'ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto 'lavoro agilè nel settore privato senza l'accordo individuale tra datore e lavoratore. 31 DICEMBRE - È l'ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l'obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all'interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Bestiale», «barbara», «sacrilega». Papa Francesco torna a tuonare contro la guerra in Ucraina all'Angelus, rivolgendosi a una piazza San Pietro tappezzata di bandiere della pace. «È passato più di un mese dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina - ricorda il Pontefice - dall'inizio di questa guerra crudele e insensata che come ogni guerra rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi». Francesco parla della terra «martoriata» ma evoca anche lo spettro di un conflitto globale che potrebbe essere, nel caso dell'utilizzo di armi nucleari, senza ritorno. «Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l'umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell'uomo prima che sia lei a cancellare l'uomo dalla storia. Prego per ogni responsabile politico - ha proseguito il Papa - di riflettere su questo, di impegnarsi su questo e, guardando alla martoriata Ucraina, di capire come ogni giorno di guerra peggiora la situazione per tutti». Ieri sono trascorsi esattamente due anni da quel 27 marzo 2020 nel quale Papa Francesco, solo e sotto la pioggia, pregò in una piazza San Pietro buia e vuota a causa del lockdown. «Proprio due anni fa - ha ricordato all'Angelus - da questa piazza abbiamo elevato la supplica per la fine della pandemia. Oggi l'abbiamo fatto per la fine della guerra in Ucraina. Rinnovo il mio appello: basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace. La guerra - ha ricordato ancora il Papa - è luogo di morte, dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono». Francesco, che nei giorni scorsi aveva definito «folle» l'aumento delle spese militari al 2%, si è proposto più volte per una mediazione. E continua anche il pressing della autorità ucraine per una visita del Pontefice a Kiev. «Spero che Papa Francesco accolga l'invito del presidente Zelensky. Sicuramente una visita del Santo Padre in Ucraina sarebbe estremamente importante, proprio per dare supporto al nostro Paese in questa tragedia», ha detto nei giorni scorsi anche Andriy Yurash, ambasciatore ucraino presso la Santa Sede.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un ciclista di 55 anni, Claudio Pagotto, di San Polo di Piave è morto questa mattina, 27 marzo, a Vazzola, in via distrettuale: è stato stroncato da un malore mentre pedalava con altri tre ciclisti. E' intervenuto l'elicottero del Suem intervenuto unitamente alla pattuglia dei Carabinieri di Conegliano. La vittima CHI ERA Nativo di Cimadolmo, Claudio Pagotto era il penultimo di 8 figli, il papà si chiamava Ofelio. La bicicletta era la sua grande passione. Da giovanissimo aveva praticato il ciclismo, correndo con i colori della Rinascita Ormelle nelle categorie Allievi ed Esordienti. Con il passare degli anni aveva lasciato l’agonismo, continuando a praticare il ciclismo a livello amatoriale. Nel frattempo aveva lavorato per una decina d’anni alle Ceramiche Falsarella. Per poi passare alla Spinazzè Group spa, la storica azienda di San Michele dove si producono pali in cemento e acciaio per vigneti e frutteti.
INSERITO DA ANGELA CECRE La tragedia si è consumata questa sera poco dopo le 21:30 sulla statale 14 Nella località di Lison di Portogruaro (Venezia). A perdere la vita un automobilista che è uscito di strada schiantandosi contro un platano. Nel botto l'auto si è incendiata con il conducente dell'auto rimasto intrappolato nell'abitacolo rimasto completamente deformato. Subito alcuni automobilisti di passaggio hanno lanciato l'allarme al 115 al 118. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro assieme ai sanitari del SUEM arrivati in ambulanza. Purtroppo ogni intervento per cercare di salvare il conducente non è riuscito. I carabinieri della compagnia di Portogruaro stanno lavorando per cercare di risalire alla identità del conducente dell'auto. Inevitabile conseguenze per la viabilità lungo la Triestina, con code che si sono formate in entrambi i sensi di marcia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un pilota di 34 anni di Alcamo (Trapani), Emilio de Luca, è morto ieri dopo essere stato colto da malore mentre era in attesa di partecipare a un trofeo regionale di karting. Immediatamente soccorso è stato trasportato in ospedale, dove poco dopo è deceduto. L'uomo, colto da arresto cardiaco, era tra gli organizzatori e partecipava alla seconda prova regionale di karting in corso nel circuito di Castellammare del Golfo, nel Trapanese. La gara di karting è stata annullata. Profondo cordoglio è stato espresso dal sindaco Nicolò Rizzo e da tutta l'amministrazione comunale. «La comunità è profondamente addolorata - dice il sindaco Rizzo -. Porgiamo le più sentite condoglianze ai familiari di Emilio de Luca, organizzatore e giovane pilota del trofeo, purtroppo deceduto, esprimendo profondo cordoglio e dispiacere».
A CURA DI ANGELA CECERE Lunedí, 28 Marzo 2022
S. SISTO III PAPA
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Settimana n. 13
Giorni dall'inizio dell'anno: 87/278
A Roma il sole sorge alle 05:59 e tramonta alle 18:31 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:10 e tramonta alle 18:45 (ora solare)
Luna: 4.28 (lev.) 14.14 (tram.)
Proverbio del giorno:
Quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio.
Aforisma del giorno:
Quando si viaggia troppo in fretta, si prendono gli abusi per le leggi dei paesi. (Voltaire)