Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Questa mattina poco prima delle ore 11 al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e sta bene, così come la sua mamma.
La nascita di Antonia è stata salutata con affetto dai nonni paterni Carmine e Assunta e dai nonni materni Antonio e Luisa. Non vedono l’ora di stringere tra le braccia la nuova arrivata anche gli zii Katia, Lino, Lucrezia e Giancarlo. Fiocco rosa a Ravello: è nata la piccola Antonia Della Pietra per la gioia di mamma Manuela e di papà Roberto. questa mattina poco prima delle ore 11 al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e sta bene, così come la sua mamma.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Associazioni sportive, folkloristiche e di aggregazione celebrano il funerale dello sport cavese: un vero e proprio corteo funebre - con tanto di carro, manifesto e feretro - si è mosso dallo stadio comunale "Simonetta Lamberti" di Cava de' Tirreni fino a Palazzo di Città per protestare contro il caro palestre disposto dalla giunta del sindaco Vincenzo Servalli. A settembre scorso, infatti, l'esecutivo ha disposto un aumento del 600% circa delle tariffe orarie per l'uso e la gestione degli impianti sportivi cittadini. Intanto era in programma per oggi la seduta della Commissione Consiliare Sport per l'elezione del nuovo presidente, ma l'incontro è stato rinviato a data da destinarsi per indisponibilità di alcuni consiglieri. Giuseppe Ferrara LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PISCIOTTA - Ragazzo di 21 anni molestato da un transgender originario della provincia di Napoli. La vicenda è accaduta negli scorsi giorni sul litorale cilentano e protagonista è stato un ragazzo del posto che ha denunciato ai carabinieri che sarebbe stato fermato in località Acquabianca con la scusa di chiedere informazioni. Poi, improvvisamente, gli avrebbe mostrato il seno e lo avrebbe toccato nelle parti intime. Lui, però, è fuggito denunciando l'accaduto ai carabinieri che sono alla ricerca del molestatore. LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA NOCERA INFERIORE - Nuova emergenza contagi all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La direzione sanitaria è dovuta intervenire sul reparto di Chirurgia d’urgenza. Una divisione specialistica che in questi due anni è stata più volte oggetto di interventi di sospensione dei ricoveri, chiusura e sanificazione. Dopo la positività alcuni ricoverati, la direzione sanitaria ha disposto la chiusura della Chirurgia. Le prime nuvole si sono addensate nella giornata di giovedì, con la positività di alcuni pazienti. È stato avviato uno screening generale tra i ricoverati ed il personale. Nel pomeriggio di giovedì è stata chiesta ed ottenuta la sospensione di nuovi ricoveri. Venerdì sono proseguite le operazioni di dimissione dei pazienti non infetti, mentre è stato avviato il trasferimento di quelli positivi. Ieri mattina ci sono state le dimissioni degli ultimi ricoverati risultati negativi al tampone molecolare. Con lo svuotamento del reparto è stato possibile avviare le operazioni di pulizia e sanificazione. Una procedura che durerà almeno fino a lunedì, quando poi la direzione sanitaria deciderà se riattivare le attività ordinarie. Il contagio sarebbe stato rilevato solamente tra i pazienti, quattro quelli che sarebbero risultati positivi al Covid-19. Nessun operatore sanitario sarebbe stato contagiato. Salvatore D'Angelo LA CITTA
INSERITO DA REDAZIONE Per l’istituto Paride del Pozzo il servizio comincerà a partire dal 21/03/2022. La decisione è stata presa a seguito dell’interlocuzione con la Dirigente Scolastica e con i Responsabili Ratione uffici Area Servizi Comunali
DI MARIA PAPPACODA Ieri mattina durante la 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗰𝗲 abbiamo inaugurato la 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗰𝗲 al Parco Colonia Montana. Un presidio permanente a difesa dei valori della pace e contro tutte le guerre e le ingiustizie.
INSERITO DA MORENA MOTTA Bambini ucraini, l’ombra della tratta e delle adozioni illegali arriva anche nella Bassa modenese. A dare l’allarme è ilComune di Concordia sul Secchia., che invita a diffidare dai messaggi di richiesta di aiuto per i bambini ucraini che arrivano via social, in particolare tramite messaggi Whatsapp che sembrano molto autorevoli ma che in realtà nascondono altro. Nessuna istituzione cerca famiglie affidatarie.
Argomentano dal Comune:
Il sindaco e la Giunta comunale stanno seguendo quotidianamente l’evolvere dell’emergenza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina in stretta collaborazione con il servizio sociale Ucman, la Regione Emilia-Romagna, la Prefettura, ASL per gli aspetti sanitari e, per quanto riguarda i bambini ucraini, con il Tribunale dei Minori di Bologna e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Proprio con riferimento al tema dei bambini ucraini che giungono in Italia e soprattutto di quelli non accompagnati, siamo stati invitati a prestare grande attenzione poiché in tali emergenze umanitarie possono infiltrarsi fenomeni criminosi legati alla tratta e alle adozioni illegali.
A tale fine, si rivolge un invito a verificare sempre con grande attenzione eventuali messaggi che già circolano, soprattutto nellechat di whatsapp, e in cui si richiede la disponibilità per affidamenti di minori.
I minori, così come gli adulti che giungono nel nostro paese, verranno inseriti in progetti di accoglienza gestiti dai Servizi Sociali degli enti locali e in stretta collaborazione con le Istituzioni educative e scolastiche.
Sarà nostra responsabilità aggiornare la comunità concordiese sugli sviluppi della situazione e su eventuali arrivi di profughi ucraini.
INSERITO DA MORENA MOTTA Federconsumatori, Arci e Acli hanno presentato il primo Rapporto sul gioco d’azzardo legate nella provincia di Modena. Il quadro che ne emerge è a dir poco preoccupante. Ciò che emerge è infatti una diffusa sottovalutazione del problema azzardo e dei suoi numeri e la netta sopravvalutazione delle possibilità di vincita. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha recentemente bocciato l’ordinanza del Comune di Carpi, una delle capitali dell’azzardo in regione, sul contenimento degli orari di apertura di Videolottery e Bingo. Una sentenza che si abbatte come un fulmine a ciel sereno in un momento di innegabile arretramento dell’interesse collettivo verso i danni del gioco d’azzardo, legale e illegale a causa della pandemia. “La sanità e non solo – spiega Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena – si è concentrata prevalentemente sull’emergenza Covid tanto che i giocatori patologici attualmente in carico all’Ausl di Modena sono poco più di cento, meno rispetto agli anni passati. Il bisogno però non è calato e questa terribile fase economica ci consegna il rischio che le persone cerchino scorciatoie per migliorare le proprie condizioni. Scorciatoie che si chiamano Gratta&Vinci, videolottery… e che possono condurre in una spirale perversa. Tutti noi, e parlo di enti, associazioni e sanità, dobbiamo alzare la voce per dire forte e chiaro che quella non è la strada giusta”. L’indagine sul fenomeno del gioco d’azzardo condotta da Federconsumatori, Arci e Acli, nata dalla necessità di fare il punto sul gioco d’azzardo legale nella nostra provincia e sul rapporto tra i modenesi e il gioco, ci restituisce una fotografia a tinte a dir poco fosche. Ciò che emerge è infatti una diffusa sottovalutazione del problema e dei suoi numeri e la netta sopravvalutazione delle possibilità di vincita. “Non siamo proibizionisti, riteniamo però – commentano Govoni, Anna Lisa Lamazzi, presidente Arci Modena e Silviana Siggillino, presidente Acli Modena – che l’azzardo sia un problema di tutti, delle persone che giocano molto e delle loro famiglie, ma anche di chi non gioca. Per questo è necessario tornare a ragionare sui costi sociali, sanitari ed economici del gioco d’azzardo. Con il progressivo trasferimento di grandi giocatori verso le piattaforme online poi si assottiglia sempre più il grande alibi del gioco legale, ovvero l’importante contributo alle casse dello Stato in termini di tasse”. Che il gioco online, come quello fisico, sia utile “alle mafie a ripulire capitali sporchi è evidente”, precisa Govoni. In Italia, gli euro giocati pro capite (neonati compresi) nei format online nel 2020 sono stati 831: 1.191 in Sicilia, 1.187 in Campania, 1.141 in Calabria. Sono le prime tre regioni in classifica (l’Emilia Romagna si attesa a quota 572). Nei primi nove posti della classifica di quanto giocato da remoto ci sono otto regioni del Sud, con il Lazio che si posiziona all’ottavo posto. “Differenze clamorose, dati opposti a quelli del gioco fisico, che non possono che essere interpretati con la scelta delle mafie di utilizzare il gioco legale online come modalità di riciclaggio di capitali sporchi”, si legge nel rapporto. “Il gioco on line – aggiunge Govoni – oggi è la prima modalità di gioco nel nostro Paese, Modena compresa, riguarda soprattutto le fasce più giovani e perlopiù uomini. Su tale forma di azzardo non vi è alcun controllo sociale poiché si gioca chiusi tra le pareti domestiche. E quantomai necessaria una battaglia culturale per spiegare come tale modalità stia penetrando nelle menti di un numero sempre maggiore di individui”. Nel 2020, in provincia di Modena, sono stati giocati online 388.682.706 euro, corrispondenti a 768,21 euro per ogni residente fra i 18 e i 74 anni e a 1.270,87 euro per nucleo familiare. La cifra complessiva ritornata nelle tasche dei giocatori corrisponde a 366.766.796 euro, pari al 94,4% dell’ammontare complessivamente giocato. La spesa, cioè quanto perso, si è quindi attestata a 21.915.909 euro, corrispondente a 43,32 euro pro capite (classe di età 18-74 anni) ma considerando la limitata platea, probabilmente ogni giocatore online modenese ha mediamente perso attorno agli 800-1000 euro all’anno. I dati più significativi, sempre in rapporto alla popolazione maggiorenne e under 75, sono però quelli di Sassuolo (1.103,04 euro), Carpi (969,20 euro), Formigine (949,75 euro), Castelfranco Emilia (940,42 euro) e Savignano s.P. (850,27 euro). Più lontana la città di Modena (804,33 euro), poco al di sopra della media provinciale. Si tratta di un quadro in linea con quanto emerso per l’analogo indicatore calcolato per il gioco fisico nell’annualità 2019, con Sassuolo che guida la classifica modenese e Carpi che si attesta al primo posto, a livello regionale, per i comuni con popolazione superiore ai 50mila abitanti. Sassuolo e Carpi sono le capitali modenesi del gioco d’azzardo, seguite a poca distanza da Formigine. In questi tre comuni il gioco fisico nel 2019 (ultimo dato disponibile) era di 2.671 euro per abitante maggiorenne (Sassuolo), 2.606 euro (Carpi), 2.565 euro (Formigine). La bocciatura del TAR dell’Emilia-Romagna dell’ordinanza del Comune di Carpi, che limitava l’orario di apertura dei locali dell’azzardo è un buon esempio del rischio che si corre se si abbassa l’attenzione attorno al contenimento del fenomeno. Nel 2020, in provincia di Modena sono stati giocati nel Gratta&Vinci 121.050.150 euro. La “spesa”, più precisamente quanto perso dai giocatori modenesi, è pari a 26.627.129 euro, ovvero il 22% dell’ammontare complessivo giocato. Quindi nel 2020, che è stato un anno “fortunato”, mediamente i giocatori hanno lasciato al banco 22 euro ogni 100 giocati. I modenesi maggiorenni hanno mediamente investito 205,35 euro pro capite in Gratta&Vinci, corrispondenti all’incirca a 40 grattini a testa. “E’ impossibile sapere quanti siano gli effettivi giocatori, possiamo ipotizzare che non superino il 10% della popolazione, percentuale che comprende sia chi ne acquista uno al mese che chi ne acquista diversi ogni giorno. Una minoranza, che acquista tuttavia mediamente 400 Gratta&Vinci all’anno: più di uno al giorno” si legge nel rapporto. “Poche decine di vincenti – concludono Govoni, Lamazzi e Siggillino – non compensano le perdite di alcuni milioni di perdenti. Occorre fare un bilancio sociale che ragioni in termini di liceità, guardando anche all’interno dei meccanismi del gioco legale e ai dati shock sul gioco online. Noi pensiamo che alla fine a perdere siano sempre i cittadini e con loro lo Stato. E che a vincere, banalmente, sia sempre il banco”. J.B. TEMPOCARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA Importante opportunità di lavoro per i giovani dell’isola e non solo. La Città di Capri ha indetto un concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 5 unità, a tempo pieno e indeterminato (36 ore settimanali), di istruttore di vigilanza, agente di Polizia Municipale, categoria giuridica C, posizione economica C/1. Il bando integrale è pubblicato all’albo pretorio unitamente al modello per la domanda. I candidati che intendono partecipare alla selezione devono inviare la propria domanda al Comune di Capri esclusivamente ed a pena di esclusione a mezzo PEC all’indirizzo protocollo.cittadicapri@legalmail.it utilizzando il modello appositamente predisposto. Le domande di partecipazione devono pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre il trentesimo giorno decorrente dal giorno successivo la data di pubblicazione dell’estratto di bando nella Gazzetta Ufficiale 4° serie speciale Concorsi ed Esami n. 20 dell’11 marzo 2022, quindi entro le ore 12.00 del 10 aprile 2022. Responsabile del procedimento è il maggiore Daniele De Marini, comandante della Polizia Municipale di Capri. Il concorso è per titoli ed esami e si articolerà in: eventuale preselezione; una prova scritta con somministrazione di test a risposta multipla e/o a risposta aperta; valutazione dei titoli. Al fine di ridurre i tempi di svolgimento della selezione assicurando, in ogni modo, un grado di selettività tra i partecipanti ed il rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, nonché il rispetto del protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici, il Comune di Capri ha deciso di avvalersi della facoltà di modificare lo svolgimento delle prove selettive, prevedendo una sola prova scritta. FONTE CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=32961
INSERITO DA MORENA MOTTA Il comune termale ha chiesto al Ministero dei Trasporti un provvedimento che limiti il flusso dello sbarco dei veicoli sull’isola dal 1° aprile al 30 settembre, deroghe comprese Era attesa da settimane, la consueta proposta del Comune di Casamicciola indirizzata al Ministero dei Trasporti per la limitazione degli sbarchi di veicoli sull’isola per la prossima stagione turistica. L’eccessivo afflusso di automezzi nelle aree portuali isolane arreca pesantissimi disagi all’ordine, oltre che alla sicurezzadei pedoni e alla viabilità del Porto e delle zone vicine, vista la particolare conformazione dei porti stessi,completamente inseriti nel tessuto urbano. Una circostanza che rende necessario, con l’avvio della stagioneturistica, limitare l’accesso al porto via mare di automezzi nei periodi di maggiore afflusso verso Ischia, cheda aprile a ottobre vede spesso più che raddoppiata la sua popolazione su una retestradale extraurbana inferiore a cinquanta chilometri, quindi anche per prevenire i pericoli connessi al traffico automobilistico. Fra l’altro, sarebbe incongruo consentire afflusso illimitato ai veicoli verso Comuni come quelli isolani che sono dichiarati “stazioni di cura, soggiorno turismo”, dunque mete di vacanza dove godere periodi di tranquillità.Il sindaco Castagna ha quindi chiesto al Ministro l’adozione di un provvedimento che dal 1° aprile al 30 settembre 2021vieti l’afflusso e la circolazione nei sei comuni dell’isola d’Ischiadegli autoveicoli appartenenti a persone residenti nel territorio della Regione Campania ocondotti da persone residenti sul territorio della Regione Campania, con esclusione di quelli appartenenti apersone facenti parte della popolazione stabile dell’isola. Nello stesso periodo è anche vietato l’imbarco, losbarco e la circolazione sull’isola d’Ischia di automezzi con massa complessiva a pieno carico superiore a 26,5 tonnellate, anche se circolanti a vuoto, appartenenti a persone non residenti nel territorio della Regione Campania. Il Comune,come negli anni scorsi, per rilanciare l’economia turistica compromessa dal sisma del 2017, chiede una specifica deroga per i veicoli di persone residenti nel territorio campano, che dimostrino di soggiornare nel comune di Casamicciola per almeno 15 giorni in una casa privata con regolare contratto di affitto turistico, o per 7 giorni in un albergo, nel numero di un solo veicolo per tutti gli occupanti. Tale deroga non sarebbe comunque vigente dal 1° luglio al 31 agosto Il Comune di Casamicciola ha inoltrato una specifica richiesta, analoga a quella degli anni scorsi: l’ente allo scopo di rilanciare l’economia turistica del comune fortemente compromessa dal sisma del 2017, chiede infatti una specifica deroga per i veicoli di persone residenti nel territorio campano, che dimostrino di soggiornare nel comune di Casamicciola per almeno 15 giorni in una casa privata con regolare contratto di affitto turistico, o per 7 giorni in un albergo, nel numero di un solo veicolo per tutti gli occupanti. Tale deroga non sarebbe comunque vigente nel periodo di massimo afflusso turistico, cioè dal 1° luglio al 31 agosto. DEROGHE GENERALI. Il provvedimento comunque richiama la consueta serie di eccezioni, concedendo deroghe al divieto per unlungo elenco di casi particolari: autoambulanze eveicoli delle forze dell’ordine e carri funebri; veicoli per il trasporto di cose di portata inferiore a 13,5tonnellate limitatamente alle giornate dal lunedì al venerdì purché non festive. Tale limitazione non sussisteper i veicoli che trasportano generi di prima necessità e soggetti a facile deperimento, farina, farmaci,generi di lavanderia, quotidiani e periodici di informazione o bagagli a seguito di comitive turisticheprovenienti con voli charter muniti della certificazione dell’agenzia di viaggio e infine veicoli per il trasportodi cose di qualsiasi portata adibiti a trasporto di carburante e di rifiuti; autoveicoli al servizio delle personeinvalide purché muniti dell’apposito contrassegno previsto dall’art. 381 del decreto del Presidente dellaRepubblica 16 dicembre 1992, n. 495, rilasciato da una competente autorità italiana o estera integratodall’autorizzazione rilasciata dal Comune dell’isola d’Ischia dove lo stesso andrà a soggiornare; autoveicoliper il trasporto di artisti e attrezzature per occasionali prestazioni di spettacolo, per convegni emanifestazioni culturali. Il permesso di sbarco verrà concesso dall’Amministrazione comunale interessata divolta in volta secondo le necessità; e) autobus di lunghezza superiore a m. 7,5 e autocaravan che dovrannosostare, per tutto il tempo della permanenza sull’Isola, in apposite aree ed essere ripresi solo alla partenza;autoveicoli di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Napoli condotti dagli agenti di vigilanzavenatoria, autoveicoli di proprietà dell’Osservatorio Vesuviano — Istituto Nazionale di Geofisica eVulcanologia; veicoli intestati a soggetti che risultino proprietari di abitazioni ricadenti nel territorio di unodei comuni isolani e che, pur non avendo la residenza anagrafica, siano muniti di apposito contrassegnorilasciato dal comune ove ricade l’immobile, sul quale è indicata l’ubicazione dello stesso, limitatamente adun veicolo; veicoli che trasportano merci ed attrezzature destinate ad ospedali e/o case di cura, sulla basedi apposita certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria; autoveicoli che trasportano esclusivamenteautoveicoli nuovi da immatricolare; autoveicoli e motocicli (come definiti dall ‘art. 53 del C. d. S. ) con targaestera; autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori di proprietà di soggetti residenti in uno dei sei comunidell’Isola d ‘Ischia; autoveicoli e motoveicoli intestati ai residenti dell’isola di Procida che devono recarsisull’isola d’Ischia per raggiungere le strutture sanitarie della ASL NA 2 allocate sull’isola, munite dicertificazione del medico di base o dell’Amministrazione della struttura ospedaliera; autoveicoli diproprietà di soggetti che possano dimostrare, con certificazione della posizione assicurativa, di trovarsi alledipendenze di aziende e attività produttive la cui sede operativa ricade in uno dei comuni dell’Isola. IL GOLFO24