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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Si può tornare a far visita ai pazienti in ospedale: le regole Le modalità previste per l'accesso nelle strutture della Asst Brianza

13 Marzo 2022, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da giovedì 10 marzo anche a Monza e in Brianza si può tornare a far visita ai pazienti ricoverati in ospedale. L'Asst Brianza, in seguito alle nuove disposizioni di Regione Lombardia e la delibera di giunta, ha specificato le modalità di visita. Potrà accedere un unico visitatore al giorno, in possesso di green pass booster (rilasciato dopo la somministrazione della dose di richiamo successiva al completamento del ciclo vaccinale primario) oppure di green pass rafforzato (rilasciato in seguito al completamento del ciclo vaccinale primario e dell’avvenuta guarigione), unitamente ad un tampone antigenico o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’accesso. Il tempo di permanenza consentito è di 45 minuti al giorno. La fascia oraria di ingresso, fatto salvo diversi accordi con il personale sanitario dei reparti, è dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18.30 alle 19.30. All’Ospedale Pio XI di Desio la fascia oraria di accesso alle degenze è compresa tra le 16.30 e le 19.30. Non potranno invece accedere per le visite ai degenti i possessori di green pass “base”, ottenuto cioè dopo tampone nasofaringeo negativo per la ricerca di SARS CoV 2 ad eccezione però degli accompagnatori di paziente minore, donna in gravidanza, anche nella fase di travaglio/parto e post partum, utente/paziente ultraottantenne allettato, con barriere linguistiche, con riconoscimento di grave disabilità o in condizioni di fine vita.Jess. Sign. MONZATODAY

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MONZA E PROVINCIA NEWS Lo fermano pensando che fosse ubriaco e scoprono che trasportava 4 kg di droga La scoperta dei carabinieri della sezione radiomobile di Seregno

13 Marzo 2022, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Lo fermano pensando che fosse ubriaco e scoprono che trasportava 4 kg di droga La scoperta dei carabinieri della sezione radiomobile di Seregno
Foto di mikitayo su Unsplash

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quella guida un po' anomala lo ha tradito. Infatti i carabinieri lo hanno fermato insospettiti da quell'andatura a tratti nervosa. Pensavano che avesse alzato il gomito, ma poi hanno scoperto che l'uomo stava trasportando 4 kg di droga. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi lungo la Strada statale 35 in direzione di Milano. Una gazzella dei carabinieri della sezione radiomobile di Seregno, insospettita da quell'auto, l'ha fermata. I militari pensavano che l'autista avesse bevuto troppo. Controllati i documenti hanno scoperto che alla guida c'era un uomo di 51 anni di Cinisello Balsamo, già noto alle forze dell'ordine per furto e detenzione di droga ai fini dello spaccio. I militari hanno perciò deciso di eseguire ulteriori controlli e hanno scoperto che nel baule dell'auto aveva 4 kg di hashish. L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, trasferito e trattenuto nella caserma di Seregno. Il giorno dopo l'udienza in tribunale che ha convalidato l'arresto, e il processo per direttissima che ha confermato gli arresti domiciliari. MONZATODAY

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LOMBARDIA NEWS Nel Mantovano è iniziata la corsa all’accaparramento: file per spesa e benzina

13 Marzo 2022, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche se a macchia di leopardo i consumatori fanno incetta di olio di semi, acqua e pasta. Scaffali vuoti a Castiglione. Code in alcuni supermercati e alcuni distributori MANTOVA. La paura di veder aumentare a dismisura i prezzi della spesa che facciamo tutti giorni la proviamo tutti. In tanti hanno anche il timore di veder sparire dagli scaffali prodotti come l’olio di mais, la farina, la pasta e tutto ciò che può dipendere dallo stop delle importazioni da Ucraina e Russia per la guerra in corso. NICOLA CORRADINI LA GAZZETTA DI MANTOVA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Trovate le case a ‘luci rosse’ a Giugliano, scoperte grazi agli annunci online

13 Marzo 2022, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Amsterdam, la sindaca che vuole chiudere il quartiere a luci rosse | Vanity  Fair Italia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scoperte le case a ‘luci rosse’ a Giugliano, appuntamenti online con donne sudamericane. I carabinieri della Stazione di Varcaturo, durante uno dei servizi di contrasto allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione organizzati nelle ultime settimane, hanno denunciato 3 persone del posto che, a vario titolo, avevano fittato appartamenti di loro proprietà per farne case di appuntamento. Nelle abitazioni i militari hanno identificato alcune donne, tutte di origine sudamericana, e rinvenuto materiale utilizzato durante le prestazioni sessuali offerte previo pagamento. Le donne, hanno accertato i Carabinieri, adescavano i clienti grazie annunci pubblicati su siti internet specializzati Nelle abitazioni i militari hanno identificato alcune donne, tutte di origine sudamericana, e rinvenuto materiale utilizzato durante le prestazioni sessuali offerte previo pagamento. Le donne, hanno accertato i Carabinieri, adescavano i clienti grazie annunci pubblicati su siti internet specializzati Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Tenenza di Melito di Napoli hanno, nella mattinata odierna, dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord a carico di cinque persone residenti nei Comuni di Caivano e Giugliano in Campania, tutte indagate per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento ed agevolazione della prostituzione e, in concorso con altre nove persone vario titolo coinvolte nelle indagini, per una pluralità di reati-fine di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini, iniziate a seguito di una segnalazione pervenuta nell’agosto 2019 e relativa all’esistenza di una abitazione utilizzata per l’esercizio della prostituzione, sono state condotte anche attraverso attività tecniche di intercettazione audio e video, nonché mediante il monitoraggio delle autovetture in uso agli associati. In tal modo è stato possibile delineare un grave quadro indiziario a carico dei predetti indagati, consentendo di ricostruire l’intera organizzazione criminale dedita allo sfruttamento delle prostitute collocate all’interno di abitazioni situate nelle Province di Napoli e Caserta, precisamente nei Comuni di Melito di Napoli, Giugliano in Campania, Napoli, Aversa, Orta di Atella, Gricignano di Aversa. I fini dell’associazione sono stati perseguiti dagli indagati attraverso una precisa diversificazione dei ruoli. Tra le cinque persone destinatarie del provvedimento cautelare figurano in particolare due sorelle, una delle quali col ruolo di promotrice ed organizzatrice dell’associazione. Gli associati gestivano i proventi della prostituzione lasciando alle prostitute solo la quota individuata come alle stesse spettante, quantificata nella misura del 50% del guadagno complessivo. Le due sorelle coordinavano l’attività degli altri partecipi, ognuno con compiti ben precisi, tra i quali quelli finalizzati a raggiungere un maggior numero di clienti mediante pubblicazione di annunci online, quello di offrire supporto tecnico alle prostitute per migliorare le immagini abbinate ai profili presenti nei vari annunci, quello di fornire indicazioni circa le più efficaci modalità di approccio telefonico col cliente in modo da far divenire sempre più assidue le visite dei clienti stessi presso le abitazioni. Ancora, uno degli associati curava il periodico spostamento delle prostitute da una casa all’altra e vigilava presso una delle abitazioni per evitare che potessero insorgere problematiche con la clientela. Le prostitute, tutte di nazionalità straniera, venivano collocate dagli associati all’interno degli immobili di volta in volta reperiti per essere destinati all’attività illecita ed attrezzati proprio per le esigenze legate al meretricio. A seconda della tipologia di prestazione richiesta e della zona di provenienza del cliente, quest’ultimo veniva indirizzato, principalmente dalle due sorelle, verso l’una o l’altra abitazione. Quando il cliente non conosceva a sufficienza la zona da raggiungere gli venivano fornite, a mezzo telefono, dettagliate informazioni utili a consentirgli di raggiungere l’abitazione ove avrebbe dovuto incontrarsi con una o più donne dedite alla prostituzione. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari sono state disposte ed eseguite perquisizioni anche presso quattro abitazioni ancora adibite a case di prostituzione, al fine di acquisire ulteriori elementi di prova e porre fine all’attività illecita accertata. INTERNAPOLI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVER SABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I rischi di ulteriore impoverimento delle persone con disabilità

13 Marzo 2022, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ombra di uomo curvo, con una mano sulla testa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Già in tempi “normali” la disabilità fa correre maggiori rischi di povertà o di esclusione sociale, molto peggio, poi, accade durante ripetuti periodi di emergenza. Dopo la pandemia, infatti, l’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, dovuta soprattutto alla situazione dell’Ucraina, rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le persone con disabilità e le loro famiglie. A tal proposito, la Federazione FISH chiede un incontro con i Ministeri dello Sviluppo Economico e delle Disabilità, per rappresentare le problematiche ancora una volta vissute dalle persone più fragili Ombra di uomo curvo, con una mano sulla testaCome abbiamo più volte sottolineato anche sulle nostre pagine, è un fatto consolidato, sia a livello nazionale che internazionale, che la disabilità faccia correre maggiori rischi di povertà o di esclusione sociale, in una sorta di circolo vizioso in cui tendono a confondersi causa ed effetto delle due situazioni. Se questo, poi, avviene in tempi “normali”, molto peggio accade ovviamente durante ripetuti periodi di emergenza, come sta succedendo da due anni a questa parte. Infatti, dopo una pandemia da Covid nella quale le persone con disabilità e le loro famiglie sono state certamente tra le più colpite dalla crisi sanitaria e sociale, l’attuale impennata dei prezzi di gas, luce, carburanti e anche generi alimentari, dovuta soprattutto e non solo alla situazione creatasi in Ucraina, rischia di calare un’altra mannaia sulla situazione delle persone con disabilità, inducendone un ulteriore impoverimento. «Per questo – dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – riteniamo sia necessario un intervento urgente del Governo, per non replicare quanto è già avvenuto all’inizio della pandemia, determinando un ulteriore isolamento ed esclusione dalla società delle persone con disabilità e delle loro famiglie». A tal proposito, la Federazione stessa intende chiedere un incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico e con quello per le Disabilità, al fine di rappresentare le problematiche che stanno affliggendo in queste ultime settimane, ancora una volta, le persone più fragili. In tale scenario, tra l’altro, esistono ulteriori situazioni specifiche che richiedono attenzione. Sono ad esempio quelle riguardanti le persone con gravi patologie degenerative, fruitrici quotidianamente di apparecchiature elettromedicali salvavita, e che vengono anch’esse pesantemente penalizzate dagli aumenti relativi all’energia elettrica. «È pur vero – sottolinea il Presidente della FISH– che esistono già norme e provvedimenti i quali prevedono agevolazioni sulle forniture elettriche e anche su quelle del gas, ma la particolare situazione di emergenza dell’oggi richiede senz’altro di prendere in considerazione ulteriori interventi». «Intendiamo dunque esporre alle Istituzioni competenti tutte queste situazioni di gravi difficoltà – conclude Falabella –, chiedendo che venga garantito il principio della solidarietà sociale, fondamento della nostra società». (S.B.) SUPERANDO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino in emergenza, Baldini non si fida: "Guardo in casa mia" Il tecnico dei rosanero: "Trasferta fondamentale per aspetti psicologici"

13 Marzo 2022, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino in emergenza baldini non si fida guardo in casa mia

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Avellino. Covid, infortuni, squalificati: l'Avellino vivrà in piena emergenza la gara con il Palermo, ma il tecnico dei rosanero, Silvio Baldini, non si fida dei lupi. "È normale che a questo punto del campionato si deve sbagliare il meno possibile, anzi non si può sbagliare. - ha spiegato l'allenatore toscano - È una tappa fondamentale per aspetti psicologici. L'autostima è quella che poi fa la differenza, che ti fa prendere capire quello che sei, dove puoi arrivare con il lavoro quotidiano. La gara di Avellino è molto importante. Non guardo in casa degli altri perché significa non guardare in casa mia. Mi devo preoccupare di quale modulo faranno, delle caratteristiche dei giocatori che scenderanno in campo. Non conta chi affronti e come sta, conta come sei quando scendi in campo e cosa vuoi. Devi cercare qualcosa in più e significa che stai lavorando bene". Il momento per i siciliani con il ballottaggio Pelagotti-Massolo tra i pali - "Le gerarchie non esistono. Esiste solo il campo. Chi si allena meglio gioca. Non è la gerarchia, a volte è l'esperienza a determinare. C'è un ultimo allenamento ad Avellino con i ragazzi. Tutti hanno la possibilità di giocare, di essere partecipi. Non esistono le riserve. - ha aggiunto Baldini - Se qualcuno si sente riserva fatica a darci una mano. Soleri è un ragazzo solare, che accoglie con il sorriso le decisioni, si sente utile. È lo spirito che tutti dovremmo avere. Vorrei essere come lui. La squadra ha un grande potenziale e posso schierare chiunque e sono sicuro che il Palermo farà bene. I ragazzi si sono allenati come sempre, con lo stesso spirito e così deve essere. Persone che hanno il muso lungo o che pensano che il posto sia garantito non possono far parte della squadra che alleno io. Ogni società può fare quello che vuole. Sono venuto qui e ho incontrato uno staff dirigenziale al top". di Carmine Quaglia OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Avellino sotto choc, muore carabiniere 36enne: addio al Maresciallo Di Donato Comando provinciale. Stefano Di Donato è morto nel suo alloggio all'alba colto da malore

13 Marzo 2022, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino sotto choc muore carabiniere 36enne addio al maresciallo di donato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Irpinia in lutto per la morte del Maresciallo Di Donato, stroncato a soli 36 anni da un malore fulminante. Avellinese, in servizio a Chiusano San Domenico Di Donato è stato trovato senza vita nel suo alloggio. Comunità a lutto per il drammatico decesso. Il Comando Provinciale dei Carabinieri Avellino si stringe intorno ai familiari e piange il Maresciallo Ordinario Di Donato Stefano. 36enne di Avellino, è deceduto all'alba nel suo alloggio di servizio, colto da un improvviso malore, spiegano dal comando provinciale. "Con profondo cordoglio ci stringiamo alla sua famiglia e alla compagna, certi che il suo esempio resterà vivo nei cuori di colleghi e amici". Così i militari in una nota stampa. Il funerale sarà celebrato domani pomeriggio ad Avellino, nella chiesa di San Ciro Martire. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS La carità non cercherà mai la pubblicità dei giornali La necessità di gesti concreti

13 Marzo 2022, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

la carita non cerchera mai la pubblicita dei giornali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Lo spunto me l'ha offerto un post su facebook dell'avvocato Stefano Pescatore, da sempre impegnato nell'associazionismo e nel volontariato. “La carità è paziente, è benigna la carità; la carità non invidia, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, ma si compiace della verità; tutto tollera, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non verrà mai meno”, ha scritto, riprendendo parte di una lettera di San Paolo ai Corinzi, alla quale ha aggiunto un passaggio importante: “E soprattutto non cercherà (la carità) mai la pubblicità dei giornali”. Potrei fermarmi qui perchè condivido in pieno quelle parole, provo ad aggiungere qualche considerazione. Lascio ad altri, a coloro che, ebbri di saccente autoreferenzialità, si parlano addosso, guardandosi allo specchio e compiacendosi per i rimandi letterari e filosofici che esibiscono dopo averli cercati su Google, il compito di volare alto nella comoda descrizione della guerra e delle responsabilità. Preferisco come sempre restare avvinghiato alla realtà, quella con la quale faccio i conti tutti i giorni. E' fatta dalle persone che sono in difficoltà, e non solo perchè fuggono dai loro paesi d'origine per non finire sotto le bombe. Il disagio ce l'abbiamo spesso di fianco e facciamo finta che non ci sia perchè disturba la nostra tranquillità. Non è soltanto economico, non è soltanto la fatica di arrivare – per chi ci riesce – a fine mese, o l'angoscia di chi non ha a disposizione un reddito perchè non ha un lavoro. E' anche il malessere, l'inquietudine che attraversa le nostre esistenze e frequentemente le devasta. Che fare? Ogni gesto concreto, anche il più banale, conforta l'altro: non solo le monete, la banconota e i generi alimentari, ma anche uno sguardo, un sorriso che illumini la speranza di un futuro migliore. Ciò che conta è che i nostri comportamenti siano ispirati soltanto dalla voglia di allungare una mano a chi soffre, non dalla ricerca della pubblicità, per sentirsi dire che siamo bravi e belli, non dalla velina che annuncia mirabilie. La carità, l'accoglienza e la disponibilità nei confronti di chi ha un maledetto bisogno non sono roba da polemica partitica, sulla quale, magari, 'giocare', ma modi di essere che non hanno bisogno di un articolo o di un microfono, ma di un cuore e dalla consapevolezza che un giorno potrebbe toccare anche a noi dover chiedere aiuto. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Quattro auto date alle fiamme nei pressi di un bar Fondamentale il tempestivo intervento dei vigili del fuoco

13 Marzo 2022, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

quattro auto date alle fiamme nei pressi di un barPROPOSTO DA MARIA PAPPACODA Caserta. I Vigili del Fuoco di Caserta sono intervenuti nella notte ad Orta di Atella, nel Casertano, per un incendio di autovetture in via Bugnano, nei pressi di un bar. Sul posto i vigili hanno trovato quattro automobili incendiate e completamente avvolte dalle fiamme, con il rogo che stava per propagarsi ad ulteriori autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Sul posto e' dovuta intervenire anche un'autobotte proveniente dalla sede centrale del Comando per dare supporto alle squadre sul posto. Le fiamme sono state spente ma notevoli sono stati i disagi per i residenti con il fumo denso e acre che ha invaso tutta la zona. Sul posto anche anche Polizia e Carabinieri che hanno avviato le indagini

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NAPOLI NEWS Bomba davanti alla parrocchia di Don Patriciello, la camorra alza il tiro Senatore Ruotolo: "Siamo tutti padre Maurizio Patriciello”

13 Marzo 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bomba davanti alla parrocchia di don patriciello la camorra alza il tiroPROPOSTO DA MARIA PAPPACODA Napoli. “Nel cuore della notte, intorno alle ore 4, un forte boato. Un’esplosione davanti al cancello della chiesa del Parco Verde di Caivano. Padre Maurizio Patriciello non dorme qui. Ma lui è il parroco di quella chiesa. Siamo tutti preoccupati. Da quando abbiamo alzato la voce in questa area Nord di Napoli, dando vita al comitato di liberazione dalla camorra che è nato proprio in questa chiesa, lo Stato sta dando risposte concrete nella battaglia per la legalità. Non è la prima volta che minacciano padre Maurizio. Anche il comandante della polizia municipale di Arzano, Biagio Chiariello, fa parte del nostro comitato, anche lui, ma per le indagini che conduce nel suo Comune, è stato minacciato di morte e oggi vive sotto protezione dello Stato. Sapevamo che accendendo i riflettori avremmo indebolito la camorra e la camorra cerca di reagire con le minacce. Noi siamo di più e andremo avanti in questa battaglia di liberazione dei nostri territori dalla malavita organizzata. Non ci fermeranno insulti e minacce. Siamo tutti padre Maurizio Patriciello”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto OTTOPAGINE

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