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NEWS ITALIA E DAL MONDO Brutti voti? A Roma e nel Lazio il doposcuola in Dad lo fanno gli studenti universitari. Lezioni gratis, e scattano i crediti formativi

5 Marzo 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Brutti voti? A Roma e nel Lazio il doposcuola in Dad lo fanno gli studenti universitari. Lezioni gratis, e scattano i crediti formativi

INSERITO DA ANGELA CECERE Troppe insufficienze al primo quadrimestre ma le ripetizioni private, in tempi di crisi economica, hanno costi spesso insostenibili. Scendono allora in campo gli studenti universitari: tutor esordienti ma validi e preparati per far lezione (gratis) agli alunni più piccoli (delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori) alle prese con i problemi nello studio. ATENEI IN CAMPO L’iniziativa FormarsInsieme, promossa da ScuolediRoma.it e RomaBpa con il sostegno della Commissione europea, è rivolta ai ragazzi con disagio economico che verranno indicati dalle scuole di appartenenza, e coinvolge gli studenti di tutti gli atenei del Lazio che, offrendo lezioni gratuite, incasseranno crediti formativi validi anche per la loro laurea. MATERIE SENZA PREZZO Le ripetizioni saranno on-line e gratuite, soprattutto nelle materie più richieste: italiano, matematica, fisica, inglese e latino. Per le famiglie in difficoltà si tratta di un bel risparmio: a Roma un’ora di lezione di greco, impartita da uno studente universitario, costa in media 20 euro. INCUBO COVID NEL GIUDIZIO Inevitabilmente la pagella del primo quadrimestre deve fare i conti con le difficoltà del periodo scolastico travolto dal Covid: gli istituti si stanno organizzando per capire come poter recuperare le insufficienze, ipotizzando anche corsi pomeridiani o estivi. SOS ABBANDONO SCOLASTICO Secondo i rilievi di ScuolediRoma.it, a soffrire maggiormente le conseguenze della pandemia in termini scolastici sono proprio gli studenti più fragili e meno sostenuti nello studio, con famiglie in difficoltà: «Nel 36% dei casi rischiano di non raggiungere il livello minimo di competenze. È evidente che questi ragazzi – spiega Luisa Arezzo, direttrice di ScuolediRoma.it - non hanno accesso al mercato delle ripetizioni private. FormarsInsieme nasce per contrastare il divario e allontanare lo spettro di un maggior tasso di abbandono scolastico dovuto alla pandemia». PROGETTO PILOTA FormarsInsieme per ora è rivolto solo agli istituti di Roma e del Lazio, partendo dall’istituto Einaudi della Capitale, ma dal prossimo anno verrà esportato anche in altre Regioni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca verso la somministrazione agli over 65: domani riunione del Cts dell'Aifa

5 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca verso la somministrazione agli over 65: domani riunione del Cts dell'Aifa

INSERITO DA ANGELA CECERE Domani riunione della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Aifa sul vaccino AstraZeneca. I tecnici potrebbe esprimersi a favore del via libera del vaccino anche gli over 65. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, è stato chiesto dal ministro della Salute Speranza di valutare l'uso di AstraZeneca fino agli 80 anni. Proprio oggi la Germania ha dato l'ok alle immunizzazioni con AstraZeneca a questa fascia d'eta. Una decisione che potrebbe avere un peso non indifferente insieme alle evidenze scientifiche che stanno arrivando da nuovi studi e che dimostrano l'efficacia del vaccino AstraZeneca anche per le persone più anziane. VERTICE SUI VACCINI: PUNTARE SU ASTRAZENECA SENZA LASCIARE SCORTE Usare le scorte del vaccino AstraZeneca per vaccinare una platea più ampia di italiani. È uno dei punti emersi, anche dopo la circolare del ministero sull'unica dose di vaccino a chi ha avuto il Covid, dal vertice tra il commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo; il ministro della Salute, Roberto Speranza; il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas. Sul tavolo anche la possibilità di poter estendere l'uso del vaccino AstraZeneca agli 'over 65', ma su questo aspetto occorre il parere dell'Aifa. Anche se il via libera arrivato in Germania al vaccino Astrazeneca proprio a questa fascia di popolazione, potrebbe pesare anche sulle decisioni delle autorità italiane. 

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Test d'ingresso, l'Isola accelera Ma i medici chiedono chiarezza

5 Marzo 2021, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

(ansa corner)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da lunedì scattano i controlli della Protezione civile in porti e aeroporti sardi. Dubbi dei medici sulla macchina organizzativa Meno di 72 ore e in Sardegna scattano le nuove regole per chi vuole trascorrere nell'Isola un periodo di ferie o chi sbarca invece per motivi di lavoro. Mercoledì scorso l'annuncio del presidente della Regione ("Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti"), ieri le riunioni e gli incontri in preparazione dell'avvio della macchina organizzativa. Entro domani verrà siglato il protocollo d'intesa tra Regione e tutti gli enti che gestiscono porti e aeroporti sardi. Intanto una precisazione: nessun obbligo ma un invito a eseguirli "per la difesa non solo della salute dei sardi ma anche degli stessi turisti", sottolinea il governatore Christian Solinas. Oltre ai sanitari scendono in campo i volontari della Protezione civile che effettueranno i tamponi rapidi, previsti quindi su base volontaria. Saranno circa cento gli uomini schierati dalla Protezione civile. I DUBBI - I medici però nutrono ancora molti dubbi sui test rapidi negli scali: ordine e sindacati chiedono chiarezza sulle regole del piano. Giuseppe Chessa, presidente dell'Ordine dei medici della Provincia di Cagliari (il territorio della vecchia Provincia), ha un grande timore: "Che si annunci una cosa e poi non si riesca a farla, e proprio non sarebbe il caso considerati l'ondata di contagi della variante inglese e i vaccini iniettati al rallentatore qui in Sardegna". Il presidente dell'Ordine ne è convinto: "Dopo l'annuncio, è indispensabile che arrivino fatti concreti e che si rispetti la scadenza che è stata indicata: lunedì prossimo". (Unioneonline) https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2021/03/05/test-d-ingresso-l-isola-accelerama-i-medici-chiedono-chiarezza-136-1122827.html?fbclid=IwAR1bXataRSAVhttY2xbVlOvJDZbec9P27X7X3C58QYKhy5WCTPLodhQw08Y

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La figlia rifiuta di dire al padre dove si trova la mamma per proteggerla e lui la uccide

5 Marzo 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La figlia rifiuta di dire al padre dove si trova la mamma per proteggerla e lui la uccide

INSERITO DA ANGELA CECERE La figlia si rifiuta di dirgli dove si trova la madre e lui la uccide. Mustafa Ali Yilmaz, 69 anni, si è avventato sull'auto della figlia, la 28enne Gulnur Yilmdaz, trascinandola fuori dal veicolo e chiedendole dove fosse la madre, la sua ex moglie. La ragazza si è rifiutata di dirglielo, temendo per l'incolumità della donna, così il papà le ha sparato 20 volte uccidendola.  La ragazza di Balikesir, in Turchia, stava per partire per raggiungere la città in cui studiava medicina per sostenere un esame, quando il padre l'ha inseguita e andandole contro con  la sua vettura e l'ha mandata fuori strada, costringendola a fermarsi. Dopo il delitto, l'uomo è fuggito, lasciando la figlia in strada in una pozza di sangue. Successivamente la polizia è riuscito a fermarlo e ora verrà processato, rischiando anche la condanna all'ergastolo. La mamma della 28enne si era separata dall'uomo dopo anni di violenze e abusi. Il 69enne era profondamente geloso della donna,  come riporta anche il Sun, al punto che arrivò a spaccarle la faccia dopo aver scoperto che aveva parlato con un uomo su Instagram. Nel corso del processo però Yilmaz si è dichiarato mentalmente instabile e ora verrà sottoposto a una perizia psichiatrica. 

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SICILIA NEWS Coronavirus, oggi i nuovi colori: la Sicilia resta gialla, ipotesi coprifuoco anticipato e limitazioni nel weekend

5 Marzo 2021, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

coronavirus, Dpcm, Sicilia, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Italia si tinge di rosso e di arancione. Oggi il ministero della Salute dopo il monitoraggio settimanale - relativo a dati già superati - stringerà le misure su diverse regioni, tra cui la Lombardia, che ha proclamato da mezzanotte l'arancione scuro e ha registrato oltre 5 mila tamponi positivi in 24 ore. In bilico anche Campania, Emilia Romagna e Abruzzo, che potrebbero aggiungersi in rosso a Molise e Basilicata. Calabria - che chiuderà tutte le scuole -, Friuli Venezia Giulia e Veneto vanno verso l'arancione, mentre il Lazio resta fino all'ultimo tra giallo e arancione. Nelle Marche, dove già Ancona è zona rossa, da sabato stretta a Macerata. La Sicilia che tiene duro e respinge la terza ondata resterà gialla e lo sarà per la quarta settimana consecutiva. Un mese di contagi più o meno stabili, anche se preoccupano i numeri più alti registrati nella provincia di Palermo. Nel resto del Paese la risalita della curva è evidente, negli ospedali reparti e terapie intensive sono sempre più pieni, mentre i morti viaggiano verso i 100 mila e i casi totali sono quasi 3 milioni. Il primo Dpcm di Mario Draghi, che sarà in vigore da domani, viene considerato a Palazzo Chigi adeguato ad affrontare la risalita dei contagi, soprattutto perché dà agli amministratori gli strumenti per intervenire in maniera mirata e rapida laddove necessario, con la chiusura delle scuole e con altre zone 'scure' locali. La gestione della pandemia sarà sul modello della Protezione civile, ovvero territoriale e tempestiva, secondo quanto emerso dal vertice odierno con le autorità sanitarie. Se la crescita della curva non si arrestasse, ipotizza già qualcuno tra i ministri, potrebbero rendersi necessarie nuove misure come un anticipo del coprifuoco rispetto alle 22 o di una stretta ulteriore su weekend e spostamenti. L'esecutivo, che da aprile potrebbe abbandonare lo strumento del dpcm e varare un decreto legge per le misure anti contagio, intende intanto valutare l'efficacia del dpcm firmato martedì, a partire dallo stop alle lezioni nelle aree a più alto contagio, i cui effetti si vedranno non prima di una settimana-dieci giorni. L'obiettivo principale è poi accelerare nella campagna vaccinale di massa, resa più difficile dalla corsa dell'epidemia - lo scenario peggiore contemplato dagli esperti - in questo senso un'Italia quasi tutta rossa sarebbe di aiuto nell'efficacia somministrazione. Dal territorio le notizie e i dati sembrano indicare che si sta inseguendo il virus, trainato dalle varianti, in primis quella inglese, invece di anticiparlo, e che la terza ondata è in pieno corso. IL GIORNALE DI SICILIA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India: decapita la figlia 17enne e si costituisce con la testa in mano

5 Marzo 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India: decapita la figlia 17enne e si costituisce con la testa in mano

INSERITO DA ANGELA CECERE Per vendicare l'onore della figlia 17enne, che aveva visto in compagnia di un ragazzo che lui non gradiva, ha pensato bene di ucciderla, decapitandola. Un uomo di poco più di 40 anni si è poi costituito alla polizia, presentandosi in commissariato con la testa mozzata tra le mani. È accaduto in India, nella parte settentrionale dello stato dell'Uttar Pradesh. La notizia di un crimine così efferato ha fatto rapidamente il giro del mondo. Come riporta anche la BBC, l'uomo, Sarvesh Kumar, dopo aver ucciso la figlia si è andato a costituire, a piedi, ed è stato fermato da alcuni agenti che lo avevano visto camminare con la testa mozzata in mano. Ai poliziotti, l'uomo ha spiegato di voler vendicare l'onore della figlia, che aveva visto in compagnia di un giovane che a lui non piaceva, e di averla chiusa in una stanza prima di ucciderla, lasciando l'arma del delitto e il corpo della ragazza in casa. È accaduto ieri, nel distretto di Hardoi, all'interno dello stato indiano che ha fatto registrare lo scorso anno il maggior numero di delitti di genere. L'uomo è stato immediatamente arrestato e sono partite le prime indagini, ma nel frattempo un agente di polizia è stato sospeso dopo essere stato fotografato «assumendo comportamenti inappropriati mentre portava in mano la testa della ragazza». Pur senza dati ufficiali, i delitti d'onore sono ancora molto diffusi in India, che deve fare i conti anche con una sequela infinita di casi di stupro, in cui le donne diventano vittime due volte.

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TOSCANA NEWS Il virus incalza: la Toscana arrossisce. Province e comuni, chi rischia di più

5 Marzo 2021, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Toscana resta arancione con tre zone rosse | Attualità FIRENZE

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi il verdetto. Dopo Pistoia e Siena, tremano Prato, Arezzo, l’Empolese, la Versilia. Summit sulla scuola

Firenze, 5 marzo 2021 - Sono in aumento le zone rosse in Toscana: oggi dovrebbero confermare per un’altra settimana Pistoia e Siena, mentre si valuta l’istituzione di nuove zone. Lo stop potrebbe scattare da lunedì per la provincia di Prato. Ma prima saranno valutati e analizzati i dati e si aprirà un confronto con il sindaco. Le altre zone a rischio rosso sono l’Empolese, la Versilia, la Valdichiana aretina e l’area aretina con Casentino e Valtiberina. Ma complessivamente la regione dovrebbe restare in zona arancione per tutta la prossima settimana. Anche se l’ufficialità arriverà solamente oggi con l’analisi del monitoraggio di Istituto superiore di sanità e ministero della salute, l’indice di contagio Rt (calcolato tra l’11 e il 17 febbraio) scende a 1,19. Non che la situazione sia migliorata, anzi (ieri registrati altri 1.239 casi e 23 decessi). Ma avendo fatto un elevatissimo numero di tamponi di screening, è sceso il numero dei soggetti positivi sintomatici e di conseguenza l’indice Rt che è calcolato proprio sulla base dei soggetti con sintomi.La decisione delle zone rosse su base provinciale e comunale sarà decisa oggi. In base agli ultimi dati aggiornati di incidenza di nuovi casi per 100mila abitanti la provincia di Siena resta quella più colpita con un tasso di 381, quella di Pistoia è a 373 con la Valdinievole più alta, a 380. La provincia di Prato è in crescita rapida, a 257, poi l’Empolese a 317, la Versilia a 315, la Valdichiana aretina a 279, la zona dell’Aretino, Casentino e Valtiberina a 264.

Il grafico del gruppo CovidStat Infn:

Sarà il presidente con i sindaci delle zone a più alto tasso di crescita a valutare se far scattare le zone rosse. Mentre sempre nel pomeriggio di oggi si riunirà il neonato Ceps, il Comitato regionale per l’emergenza e la prevenzione scolastica formato da 15 persone: autorità sanitarie e scolastiche, prefetti, Anci e Upi, perché siano coinvolti tutti i soggetti del mondo della salute e dell’educazione. In sostanza il governatore toscano Eugenio Giani accoglie il nuovo dpcm che entrerà in vigore domani e che impone chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse. Mentre prima ne discuterà con il Ceps per i Comuni in zona arancione dove l’incidenza di nuovi positivi in una settimana supera i 250 casi su 100mila abitanti, dove sono presenti contagi da varianti (ormai quella inglese in Toscana rappresenta il 54% dei casi) e dove la crescita del numero dei contagi è esponenziale.

"Non ci sono meccanismi automatici, sono scelte di grande responsabilità", spiega Giani. "Per questo ho deciso di istituire un comitato di consultazione che si riunirà ogni venerdì, nel tardo pomeriggio". Il venerdì dopo che il comitato tecnico scientifico a livello nazionale avrà comunicato le valutazioni alla cabina di regia e di conseguenza la collocazione delle regioni nella rispettiva fascia colore, in Toscana si riunirà il Ceps per valutare, il presidente prenderà la decisione e firmerà l’ordinanza, valida dal lunedì. Chiusura di scuole e zone rosse scatteranno tutte dal lunedì. di ILARIA ULIVELLI LA NAZIONE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La compagna lo lascia per un altro, lui si vendica uccidendole la figlia 17enne

5 Marzo 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La compagna lo lascia per un altro, lui si vendica uccidendole la figlia 17enne

INSERITO DA ANGELA CECERE La fidanzata lo lascia e lui uccide la figlia adolescente. Brenda da Rocha è stata uccisa con 40 coltellate a soli 17 anni dal 52enne Jeferson de Quadros Peres, ex fidanzato della madre che voleva vendicarsi con la donna dopo essere stato scaricato. L'uomo non avrebbe accettato la fine della sua relazione, così ha deciso di punire la donna prendendole quello che aveva di più caro. Il corpo della ragazza è stato trovato in una piantagione di eucalipti nel settembre 2019 nel comune di Passo de Torres, a circa 43 miglia dalla sua casa di Maracaja, in Brasile, ma solo oggi si sono formalizzate le accuse a carico dell'uomo. Secondo la polizia il 52enne avrebbe agito spinto dalla gelosia vedendo la sua ex insieme a un altro uomo. Per diversi giorni è rimasto fuori dalle ingagini, al punto che si è anche recato al funerale della 17enne. Alla fine la polizia è riuscita a capire che era stato lui l'assassino e per l'uomo sono scattate le manette mentre era in ospedale, dopo aver tentato il suicidio. In questi giorni è stato condannato dopo il processo, come riporta il Sun, una condanna che porta pace alla famiglia, segnata dalla terribile scomparsa di una giovane innocente.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

5 Marzo 2021, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Venerdì, 5 Marzo 2021
S. ADRIANO
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Settimana n. 09
Giorni dall'inizio dell'anno: 64/301

A Roma il sole sorge alle 06:38 e tramonta alle 18:05 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:53 e tramonta alle 18:15 (ora solare)
Luna: 0.25 (lev.) 10.15 (tram.)

Proverbio del giorno:
Al primo tuon di marzo escon fuori tutte le serpi.

Aforisma del giorno:
Chiaramente ognun discerne / la festuca in gli occhi altrui, / ma la trave poi non scerne / che attraversa i passi sui. (G. Pozzi)

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CARPI NEWS La Finanza sequestra a Carpi oltre 90mila siringhe non a norma provenienti dalla Cina

5 Marzo 2021, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Finanzieri della Compagnia di Carpi hanno rinvenuto, in un’azienda carpigiana, 40 scatoloni contenenti oltre 90.000 siringhe monouso da 2 millilitri dal valore commerciale di circa 10.000 euro. 

I Finanzieri della Compagnia di Carpi hanno rinvenuto, in un’azienda carpigiana, 40 scatoloni contenenti oltre 90.000 siringhe monouso da 2 millilitri dal valore commerciale di circa 10.000 euro.

Beni non ricompresi nel database del Ministero della Salute, dove sono elencati i dispositivi medici commercializzabili in Italia, e privi delle dichiarazioni di conformità e della marcatura CE, oltre a essere non conformi alle disposizioni del Codice del Consumo in quanto recanti sulle confezioni le “istruzioni” unicamente in lingua straniera e non in italiano. 

Le Fiamme gialle carpigiane hanno appurato che le siringhe erano state prodotte in Cina per poi essere importate nell’Unione Europea da una società rumena e da ultimo commercializzate sul territorio nazionale da una società piemontese.

Al termine della ricostruzione della filiera, 90.900 siringhe sono state sequestrate e l’azienda importatrice piemontese è stata segnalata al competente Prefetto per aver messo in commercio dispositivi medici senza la preventiva comunicazione al Ministero della Salute, condotta punita con l’irrogazione di una sanzione amministrativa che va dai 500 ai 3.000 euro.

L’attività svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena si inserisce nella più ampia azione di controllo che il Corpo sta implementando a tutela della salute dei cittadini, con particolare attenzione all’attuale vulnerabilità del settore della sicurezza dei prodotti dovuta alla massiccia richiesta di dispositivi medici causata dall’emergenza epidemiologica in corso, circostanza che favorisce l’introduzione di prodotti potenzialmente nocivi per il consumatore finale.

TEMPO

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