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NEWS ITALIA E DAL MONDO Passaporto Covid per viaggiare nei paesi europei con certificato vaccinale o di negatività

18 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Passaporto Covid per viaggiare nei paesi europei con certificato vaccinale o di negatività

INSERITO DA ANGELA CECERE Il pass Covid per salvare l'estate e tornare a viaggiare a partire da giugno. Il collegio dei commissari dell'Unione europea ha adottato la proposta del certificato verde vaccinale per permettere di spostarsi tra gli Stati membri. Tre i requisiti necessari: dimostrare l'avvenuta vaccinazione, la negatività a un tampone o la guarigione dal Covid attraverso un test sierologico che mostri gli anticorpi. Il commissario Ue per la Giustizia Didier Reynders ha precisato che non si tratta di «un passaporto vaccinale, ma di un certificato verde per evitare divisioni e blocchi» tra i Paesi Ue, «facilitare gli spostamenti dei cittadini europei» e far ripartire il turismo in vista dell'estate. Il certificato dovrebbe essere disponibile in formato digitale o cartaceo e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato. OBIETTIVO FINE ESTATE In parallelo tiene banco l'organizzazione del piano per immunizzare la maggior parte della popolazione europea nel minor tempo possibile. «Nel primo trimestre in Ue sono stati distribuiti 100milioni di dosi di vaccino e sono state immunizzate 50 milioni di persone», ha spiegato la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. «Nel secondo trimestre - ha aggiunto - saranno distribuite almeno 300 milioni di dosi, anche con Johnson & Johnson che prevede un solo shot, quindi saranno 55 milioni più 125 milioni, questo significa che alla fine del secondo trimestre saremo, in totale, già ben al di sopra di 200 milioni di persone immunizzate, e saremo già vicini all'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta al di sopra dei 18 anni entro fine estate». FIDUCIA NELL'EMA Oggi l'Ema si pronuncerà su AstraZeneca, ma per la Von der Leyen c'è massima fiducia nel farmaco di Oxford e nel lavoro dell'ente regolatorio. «Dobbiamo dare loro il tempo di cui hanno bisogno per valutare la frequenza degli eventi tromboembolici» rispetto alla cittadinanza vaccinata, ha dichiarato mostrandosi contenta che «non si siano prese scorciatoie nell'approvazione dei vaccini, ma si sia affrontata la strada più lunga». IL CONTAGIO Ieri in Italia sono stati registrati altri 23.059 casi positivi con 369.084 tamponi, con la curva che seppur in lieve crescita inizia a mostrare un primo rallentamento. Non fanno lo stesso i decessi, 431 in un giorno e 1.287 da lunedì, oltre duecento in più rispetto agli stessi giorni della scorsa settimana. In aumento anche i ricoveri: +419 il saldo in area non critica e +61 in terapia intensiva con 324 nuovi ingressi.

LEGGO

 

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LA STORIA DELL’EGITTO Gli obelischi

18 Marzo 2021, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Gli obelischi

INSERITO DA MORENA MOTTA L'obelisco è un monumento commemorativo dell'antico Egitto. La sua forma svelta, allungata, quadrangolare, terminante alla sommità con una punta piramidale, lo fece rassomigliare dai Greci ad un piccolo spiedo (ὀβελίσκος, più antico ὀβελιός). Il nome egizio è en, d'ignoto significato; la punta si chiama benbéne (t). Questa parola viene confusa spesso con un'altra designante il feticcio-pietra eliopolitano, ben ovvero benben (dalla stessa radice jbn "puntuto"), e se ne inferisce, a torto, un carattere sacro per l'obelisco, che esso non ha mai avuto. Quindi cade pure ogni idea sull'origine fallica di tale oggetto. H. Brugsch lo designò anche come parafulmine; ma il testo di Edfū su cui si fondava, parla di obelischi che "toccano le nubi" per l'altezza, non che "frangono la tempesta".

Tutte le paia di obelischi che i faraoni hanno eretto all'ingresso dei templi (qualche rara volta alla fine di un colonnato, o presso la riva del Nilo) commemorano la celebrazione del giubileo trentennale. Oltre ai titoli del protocollo e agli epiteti sovrani che ricoprono le quattro facce, c'è espressa menzione del dono dei monoliti alle divinità, secondo i casi Haráéte di Eliopoli, Amenrìe di Tebe e di Soleb, Gnûm di Elefantina, ecc. Anche Augusto Soli donum dedit i due elevati in Roma. Perché poi l'erezione di due piccoli obelischi costituisse una cerimonia dei funerali e si trovino presso le tavole delle offerte, o lasciati all'ingresso delle tombe, non ci viene chiarito. Si può pensare che fosse in relazione con il giubileo di Osiri, re dei Morti. La pietra in cui sono tagliati gli obelischi è la sienite, eccezionalmente il basalto. Essi venivano lavorati nella cava prima su tre lati; il quarto lo si distaccava facendo gonfiare cunei di legno inseriti in fori distanti almeno 75 cm. l'uno dall'altro. Sul luogo stesso venivano provvisti d'iscrizioni. Con quali mezzi gli Egiziani riuscissero a incidere con tanta finezza queste pietre, ci è del tutto ignoto. Il trasporto dalla cava al luogo destinato avveniva per fiume; sappiamo, ad esempio, che per quello dei due obelischi di Thutmose I a Karnak, ciascuno alto m. 21,75 e largo alla base m. 1,84 (circa 143 tonnellate), venne costruita una nave lunga m. 63 e larga 21. Il monolito era di solito staccato dal suolo con una leggiera base quadrangolare; ma quelli di Ramessése II a Luxor mostrano agli angoli di essa quattro cinocefali, adoranti il sole. Va pure ricordato che la cuspide era talora rivestita d'oro, perché riflettesse i raggi solari. Quanto al modo usato dagli Egiziani per erigere tali colossi, le indagini più recenti hanno assodato che l'obelisco veniva tratto su con canapi e leve di legno, facendo rotare un angolo della sua estremità inferiore dentro un incavo rotondo, praticato al margine della base. Non sempre l'operazione riusciva perfettamente e qualche base si osserva rovinata e schiantata.

Il più alto degli obelischi è quello rimasto incompiuto nella cava di Assuan (metri 41,75); viene poi il Lateranense (32 m.). Nelle iscrizioni di Thutmóse III se ne menziona uno di 57 m. Il più antico sta ad Eliopoli (al-Maṭariyyah) e appartenne a Zenwósre I (dinastia XII). I più recenti sono: l'obelisco di Domiziano (oggi in Piazza Navona a Roma), in origine forse davanti all'Iseo Campense, e quello di Adriano, eretto in onore di Antinoo, oggi sul monte Pincio. Sono pure note le imitazioni che si fecero in Etiopia di tali monumenti, la cui caratteristica è di essere a sezione rettangolare anziché quadrata e con le facce più larghe intagliate, in modo da rappresentare un edifizio (v. aksum).

Il primo che ne trasportò via da Tebe pare sia stato Assurbanipal. Parecchi giunsero a Roma in epoca imperiale e uno a Costantinopoli sotto Teodosio. Nel secolo XIX anche altre città vollero ornate le loro piazze da obelischi e uno ne andò a Parigi nel 1836, un altro a Londra nel 1877, un terzo a New York nel 1880. Verso la metà del secolo ne erono stati elevati due d'imitazione nella Villa Torlonia a Roma, con iscrizioni dell'Ungarelli.

Tale Ermapione, del tutto ignoto, ci ha lasciato una buona versione del testo dell'obelisco, già nel Circo Massimo, poi in Piazza del Popolo a Roma; essa si trova inserita nel XVII libro della Storia di Ammiano Marcellino.

FONTE treccani.it

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Avviso di selezione pubblica

18 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Avviso di selezione pubblica

INSERITO DA MORENA MOTTA In esecuzione alla determinazione dirigenziale UCMAN n. 151 del 16.03.2021 è stato indetto avviso di selezione pubblica mediante prova selettiva per la copertura, con contratto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, di n. 5 posti con profilo professionale di “Istruttore Amministrativo”, categoria professionale C, posizione economica C1, da assegnare ai Comuni aderenti all’Unione Comuni Modenesi Area Nord e all’Unione stessa.

La domanda di ammissione alla selezione deve essere redatta esclusivamente a mezzo procedura telematica entro le ore 12.30 del giorno 15/04/2021.

Avviso di selezione schema di domanda mediante modalità telematica sono disponbili sul sito dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord all'indirizzo www.unioneareanord.mo.it

FONTE COMUNE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Monsignor Viganò contro Draghi: “Rappresenta la tirannide devastatrice del Nuovo ordine”

18 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

viganò draghi

INSERITO DA PRIMULA GALANUTUCCI  Monsignor Carlo Maria Viganò durissimo contro l’insediamento di Mario Draghi alla presidenza del Consiglio italiano. L’arcivescovo, tra una lettera a Trump di denuncia degli orrori di mondialismo e deep state e una sferzata contro l’orrendo «presepe post conciliare» allestito lo scorso dicembre in piazza San Pietro, ha diffuso ieri una lunghissima missiva di denuncia, indicando Mario Draghi come «la quintessenza della tirannide del Nuovo Ordine, nella sua cinica competenza, nella professionalità della sua azione devastatrice, nell’efficienza dei suoi funzionari». Viganò mette al rogo Draghi L’ha toccata pianissimo anche stavolta, insomma: l’ex nunzio apostolico Usa apre la sua denuncia parlando dell’Italia come «una Nazione corrotta», che «riconosce diritti al crimine e deride o addirittura condanna l’onestà, la rettitudine, la virtù». Lo Stato attuale delle cose, per Viganò, spiega le «decisioni scellerate dei governanti, dalla gestione dell’emergenza pandemica all’indiscriminata accoglienza degli immigrati clandestini», in «un unico disegno» folle. Le assurde regole della pandemia L’arcivescovo punta il dito contro le assurde regole e l’incoerenza delle restrizioni quali «chiudere le scuole e i ristoranti mentre sui mezzi pubblici i cittadini sono costretti a viaggiare stipati», riconoscendo a questa follia «una razionalità e una logicità che non può avere». Viganò parla di «norme palesemente illegittime», difese anche dalla cosiddetta «opposizione» che invece dovrebbe «cavalcare la rivolta e dimostrare quanto sia assurdo chiudere le attività commerciali in assenza di evidenze scientifiche che legittimino l’adozione di misure così drastiche». I crimini dell’Ue Il monsignore entra poi nel vivo della sua accusa stigmatizzando la «presunta inevitabilità dei prestiti che l’Italia dovrebbe richiedere all’Unione Europea», dopo che questa – con modalità criminali degne dei peggiori usurai – «ha creato scientificamente le premesse sociali ed economiche della crisi economica». Secondo Viganò la fiducia accordata al governo del Presidente Draghi, «un carnefice ben peggiore dell’avvocato di Volturara Appula», è «sconcertante». Così come è sconcertante il sollievo con il quale il popolo saluta «l’avvento del cinico tecnocrate», sebbene stia perseguendo il medesimo piano fallimentare di Conte, a colpi di Dpcm e restrizioni. «Come se il condannato a morte si rallegrasse della migliore affilatura della lama della scure». Viganò contro l’educazione gesuita di Draghi Viganò non si stupisce che Draghi sia stato educato, «come Joe Biden e tanti altri leader globalisti, alla scuola ideologica dei Gesuiti». Una «struttura fortemente gerarchica e quasi militare poteva manipolare le giovani coscienze di intere generazioni, con diabolica lungimiranza, preparando l’avvento di una società tirannica e disumana». L’ex nunzio li indica come gli educatori dei «terroristi delle Brigate Rosse e gli ideologi della Teologia della Liberazione, i teorizzatori della liberazione sessuale, del divorzio e dell’aborto». Da questo schema proviene Draghi, «la quintessenza della tirannide del Nuovo Ordine, nella sua cinica competenza, nella professionalità della sua azione devastatrice, nell’efficienza dei suoi funzionari». Un rigido esecutore dell’agenda globalista Prosegue Viganò: «Draghi in nulla si discosterà dall’agenda globalista, se non nella maggiore efficienza con cui la realizzerà. Nutrire la speranza che il tecnocrate al quale si deve la devastazione della Grecia possa in qualche modo venir meno al suo compito è da sprovveduti». Il suo esecutivo condice «inesorabilmente alla ulteriore perdita di sovranità nazionale e all’asservimento completo al Nuovo Ordine. Non dimentichiamo che il gabinetto del Primo Ministro annovera personaggi quali Vittorio Colao e Roberto Cingolani, per i quali il Great Reset è ormai in stadio avanzato di compimento, con o senza il consenso degli elettori», insiste. Per Viganò l’avvento di Draghi era «programmato da anni, e che per realizzare fino in fondo il progetto globalista l’élite non esiterà a violare i diritti fondamentali, col pretesto di farlo “per il nostro bene”». Cristina Gauri https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/vigano-draghi-tirannide-devastatrice-nuovo-ordine-184552/?fbclid=IwAR29L2kd2im-bK4qeT1oG1Qx8DdMDbueyL0eoOLPjYH_Epr3DdZQKwq1mwo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Selfie sulla cascata, scivola e muore insieme al suo amico: «Lui ha provato a salvarla»

18 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Selfie sulla cascata, scivola e muore insieme al suo amico: «Lui ha provato a salvarla»

INSERITO DA ANGELA CECERE Volevano fare un selfie spettacolare ma sono scivolati e sono morti. Fernando Danziger, 31 anni, e Any Caroliny Duarte, 23 anni, sono caduti nella cascata Chicao, nel Brasile meridionale. I due amici avevano deciso di fare una gita e visitare quelle cascate, così di fronte allo spettacolo della natura hanno voluto fare un selfie spettacolare, ma sono scivolati e morti. La 23enne avrebbe scelto di fare un selfie in un posto un po' pericoloso, infatti è scivolata mentre provava a fare l'autoscatto. Immediatamente è intervenuto l'amico per aiutarla, ma non è riuscito a trattenerla e nell'afferrarla è lui stesso scivolato verso il basso. Il volo di oltre 40 metri è stato fatale ai due amici che sono stati trovati morti sul posto. Nonostante siano stati chiamati subito i soccorsi, la coppia non è riuscita a sopravvivere perché probabilmente morta nell'impatto contro le rocce. Secondo quanto riporta il Sun ora sul caso è stata aperta un'inchiesta. L'ente locale per il turismo ha in programma di impossessarsi del terreno di proprietà privata in cui si trova la cascata di Chicao per poterne migliorare la sicurezza visto che il caso dei due amici è già il secondo tragico evento che si verifica in quella zona. 

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CARPI NEWS Rissa con la mazza da baseball al parco Pertini, quattro giovani denunciati dalla polizia

18 Marzo 2021, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Rissa con la mazza da baseball al parco Pertini, quattro giovani denunciati dalla polizia

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Stato di Carpi ha denunciato in stato di libertà quattro giovani, tutti pluripregiudicati, ritenuti responsabili del reato di rissa. I fatti risalgono alla giornata di domenica 14 marzo scorso, quando una pattuglia del Commissariato è intervenuta nei pressi del parco pubblico “Pertini”, dove era stata segnalata la presenza di un numeroso gruppo di ragazzi, alcuni intenti a picchiarsi.

Alla vista della volante i giovani hanno cercato di dileguarsi, ma gli agenti sono riusciti ad identificarne nell’immediatezza due e a sequestrare una mazza da baseball. Successive indagini hanno permesso di individuare altri due soggetti, che avevano preso parte alla colluttazione, messa in risalto dagli stessi protagonisti con una serie di video postati sui social network.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire in maniera precisa l’intera dinamica dei fatti. Già nei giorni precedenti i quattro si erano pesantemente provocati sui social, dandosi poi appuntamento per regolare le controversie rimaste in sospeso. Nei video si vedono chiaramente gli attori intenti a sferrarsi una violenta serie di pugni e calci alla presenza dei loro coetanei che incitano e fomentano i contendenti.

 

FONTE MODENA TODAY

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza di 15 anni partorisce di nascosto mentre fa la babysitter e getta il neonato nell'immondizia

18 Marzo 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza di 15 anni partorisce di nascosto mentre fa la babysitter e getta il neonato nell'immondizia

INSERITO DA ANGELA CECERE Partorisce di nascosto mentre fa da babysitter a un altro bambino e poi getta il neonato nella spazzatura. Una ragazza di 15 anni stava lavorando come babysitter quando ha avuto le contrazioni. L'adolescente si è isolata in una stanza e ha messo al mondo il suo bimbo per poi gettarlo nella spazzatura affermando che secondo lei era morto al momento della nascosto A far scattare la denuncia sono stati i medici del Blackpool Victoria Hospital di Londra dove è andata la studentessa dopo il parto. I dottori si sono subito resi conto che aveva partorito ma del bimbo non si sapeva nulla. Qualche ora dopo la polizia lo ha trovato in un cassonetto privo di vita avvolto in un mucchio di vestiti dentro un sacchetto di plastica.  La ragazza ha avuto le doglie mentre faceva da babysitter a un bambino che si sarebbe accorto che qualcosa non andava. Il piccolo ha notato la 15enne su letto piena di sangue ma lei ha replicato dicendo che aveva avuto il sangue dal naso e lo ha invitato ad andarsene, poco dopo si sarebbero sentiti i vagiti del neonato, ma poi ha visto la giovane andare a gettare un sacco che sembrava essere dell'immondizia. La 15enne, come riporta la stampa locale, ha gettato il neonato nella spazzatura e poi ha pulito tutta casa. Quando è tornata a casa la mamma ha notato che non stava bene, che sanguinava e così l'ha portata in ospedale dove ha raccontato l'accaduto. L'adolescente, che oggi ha 18 anni, ha però spiegato di aver creduto che il bambino fosse morto. La ragazza ha anche negato di sapere che era incinta, tutte versioni smentite da indagini e testimonianze: il bimbo a cui badava ha infatti raccontato di aver sentito pianti e vagiti, mentre le numerose ricerche su Google confermano che aveva intenzione di partorire da sola e di nascosto. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Draghi a Bergamo Diretta: oggi è la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid

18 Marzo 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Draghi a Bergamo Diretta: oggi è la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Mario Draghi oggi sarà a Bergamo, nella Giornata in cui tutto il Paese ricorderà le vittime del Covid. Il premier alle 11 deporrà una corona di fiori al Cimitero monumento e poi farà un indirizzo di saluto all'inaugurazione del Bosco della Memoria, dove verranno piantati i primi 100 alberi per commemorare le vittime della pandemia. Sarà una giornata soprattutto di raccoglimento. E Palazzo Chigi ha disposto l'esposizione a mezz'asta della bandiera nazionale ed europea in tutti gli edifici pubblici del Paese. Ieri altri 431 i morti, per un totale di oltre 103.400. Il ricordo Alle 11 a Bergamo verrà deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città. Alle ore 11:15, al Parco Martin Lutero alla Trucca si svolgerà l'inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi. Durante la cerimonia sono previsti saluti e interventi istituzionali. Conte: «Italia grande nel dolore, lo sarà anche nella speranza del riscatto «Esattamente un anno fa questa fotografia, scattata da un balcone di Bergamo, si diffuse rapidamente in tutto il mondo, divenendo la tragica icona del nostro lutto nazionale. I camion militari che trasportavano fuori città centinaia di bare delle vittime della prima, grande ondata di Covid-19, ci costrinsero a misurarci con una ferita destinata ad aprire uno squarcio di dolore senza fine nella nostra comunità nazionale. Sono stati giorni terribili». Lo scrive su Fb l'ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella Giornata della memoria per le vittime del Covid, postando l'immagine dei camion dell'Esercito che trasportavano le bare dei morti per il Coronavirus fuori da Bergamo. «Il grande senso di responsabilità e la necessità di rimanere lucidi e reattivi ci hanno dato la forza per affrontare questa grande sofferenza collettiva. L'adesione dei cittadini allo slancio unitario di protezione dei più fragili ci ha consentito di non rimanere sopraffatti nel momento più duro della nostra storia più recente. Oggi è la Giornata nazionale dedicata alle vittime di questa pandemia. Il ricordo ci riporta a quei giorni in cui acquistammo tutti la piena consapevolezza che la salute dei nostri cittadini, anche dei più anziani e vulnerabili, sarebbe stato il valore supremo da difendere, la cifra della nostra civiltà. Fu allora che ci persuademmo che i sacrifici personali, grandi o piccoli che sarebbero stati, la solidarietà collettiva, la responsabilità condivisa sarebbero stati i nostri imperativi categorici. Il ricordo di tante vite spezzate, il dolore per tanti affetti perduti ci deve ora trasmettere la forza per vincere questa sfida. Abbiamo dimostrato di essere una grande comunità nei giorni del dolore. Dimostreremo di esserlo anche nei giorni della speranza e del riscatto. Li attendiamo presto», conclude Conte. NPalazzo Lombardia e Pirelli illuminati «In occasione della Giornata nazionale per le vittime del Covid, bandiere a mezz'asta in tutte le sedi della Regione Lombardia. Inoltre, a Palazzo Lombardia, a Palazzo Pirelli e nelle altre sedi territoriali, alle 11, sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime. La sera, i belvedere di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati con il tricolore». Lo fa sapere la Regione. Il governatore Attilio Fontana sarà a Bergamo in occasione della visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, per le celebrazioni in ricordo delle vittime.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vecchia di campagna tra Sulbiate a Vimercate presto riaperta

18 Marzo 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto repertorio

foto repertorio

DI MORENA MOTTA La vecchia strada di campagna che collegava Sulbiate a Vimercate, verrà riaperta. Sottoscritta una convenzione tra Parco Agricolo Nord Est e i Comuni di Sulbiate e Vimercate. Il  Parco si farà carico degli oneri per progettazione e realizzazione di riqualificazione del sentiero esistente e della parte nuova che verrà realizzata, invece i due Comuni copriranni i costi e garantiranno l'utilizzo della strada di proprietà comunale. Il sentiero permetterà il collegamento tra le frazioni di Ruginello e Cascina Ca' di Sulbiate.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 08.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Marzo 2021, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 08.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Giovedì, 18 Marzo 2021
S. SALVATORE, S. CIRILLO
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Settimana n. 11
Giorni dall'inizio dell'anno: 77/288

A Roma il sole sorge alle 06:16 e tramonta alle 18:20 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:29 e tramonta alle 18:33 (ora solare)
Luna: 8.46 (lev.) 23.24 (tram.)
Apogeo lunare alle ore 6 - distanza: km. 405.235.

Proverbio del giorno:
Marzo tinge, april dipinge, maggio fa le belle donne, e giugno fa le brutte carogne.

Aforisma del giorno:
Se puoi parlare al Signore nell'orazione, parlagli, lodalo; se non puoi parlare per essere rozza, non ti dispiacere, nelle vie del Signore, fermati in camera a guisa dei cortigiani e fagli riverenza. Egli che vedrà, gradirà la tua presenza, favorirà il tuo silenzio, ed in un'altra volta rimarrai consolata quando egli ti prenderà per mano. (S. Pio da Pietrelcina)
 

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