Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECRE Benevento. E' tornato in carcere a distanza di un paio di mesi dal momento in cui l'aveva lasciato, ottenendo i domiciliari. E' stato il gup di Napoli a disporre l'aggravamento della misura per una delle dieci persone che hanno scelto il rito abbreviato dopo essere state tirate in ballo dall'indagine della Mobile avviata dal sostituto procuratore Assunta Tillo, e poi trasmessa per competenza alla Dda, sul clan Sparandeo. Un'inchiesta per la quale il 26 aprile dovrebbe arrivare la sentenza, che ora fa registrare una novità relativa ad uno degli imputati. La decisione di spedirlo nuovamente in carcere sarebbe infatti legata ad un episodio accaduto alcuni giorni fa nel centro abruzzese in cui l'uomo si trovava agli arresti in casa. Secondo una prima ricostruzione, l'auto della compagna, che da Benevento era andato a fargli visita, pur non potendolo fare, era stata data alle fiamme. Un incendio di natura dolosa, finito al centro degli accertamenti dei carabinieri e, poi, della scelta del giudice di disporre la custodia in carcere per l'uomo, difeso dall'avvocato Antonio Leone.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le due tartarughe erano state salvate dallo staff dell'area marina protetta e dai pescatori ad inizio anno. Massa Lubrense- Diego Armando e Zia Franca sono di nuovo libere. Le due tartarughe marine erano state salvate nei mesi scorsi dallo staff dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella e curate dal Centro ricerche tartarughe marine della Stazione zoologica A.Dohrn. Oggi sono state rilasciate in mare al largo di Punta Campanella. Presenti anche la Capitaneria con una motovedetta e il Luogotenente Marco Caputo, un'unità navale del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, il presidente dell 'Area Marina Protetta, Lucio Cacace, i consiglieri del CDA del Parco, Antonino Maresca e Giancarlo Spezie e Pietro Vuolo di MareVivo. Diego Armando è un maschio adulto di 50cm di carapace e 70kg di peso, chiamato così per volere del pescatore che l’ha salvato, Luigi Guida. Fu recuperato lo stesso giorno, 8 gennaio scorso, in cui venne salvata Eleonora, la femmina che ha attraversato lo stivale, dalla Toscana alla Sicilia, rilasciata il 19 febbraio scorso nelle acque del Parco. Zia Franca è una femmina molto grande, circa 80cm per 65kg. I pescatori Giulio Oliviero, Ciro Criscuolo e Vincenzo De Mai, l’hanno ritrovata nella rete dove era finita accidentalmente il 3 febbraio scorso. E subito hanno contattato l'Area Marina Protetta Punta Campanella che è intervenuta sul posto per mettere in salvo l’animale.
La Caretta caretta aveva una ferita sulla parte posteriore del carapace. Non recente, almeno 2-3 mesi prima che finisse nella rete da pesca e, probabilmente, causata da un impatto. La ferita era abbastanza profonda ma ora si è rimarginata del tutto, grazie alle cure del Turtle Point di Portici. Entrambe le tartarughe mostravano leggeri segni di embolia ai polmoni per la rapida risalita in superficie. Un problema che può portare anche alla morte dell'animale se non curato in tempo. Per questo l’Area Marina Protetta Punta Campanella invita tutti i pescatori ad avvertire la Capitaneria di Porto o i centri di soccorso di riferimento nel caso in cui dovessero trovare tartarughe nelle reti e di non gettarle subito in mare, anche se apparentemente in buone condizioni. "Le Caretta caretta, nel 60% dei recuperi, hanno infatti problemi di salute come infezioni sul carapace, ami in gola, plastica nello stomaco, embolia o altre patologie che potrebbero causarne la morte nel tempo- dice Domenico Sgambati, biologo marino che coordina i recuperi per l'Amp Punta Campanella- Portandole in un centro di soccorso e assistenza saranno curate al meglio e potranno ritornare in mare in perfette condizioni di salute." "Nella zona sud del Golfo di Napoli e nord del golfo di Salerno, in caso di tartaruga nella rete o in difficoltà, si può contattare anche l’Area Marina Protetta di Punta Campanella che in 13 anni ha recuperato circa 170 esemplari di Caretta caretta- sottolinea il Presidente del Parco, Lucio Cacace- Stiamo lavorando con la regione per aprire un centro di primo soccorso sul territorio, in modo da offrire un servizio ancora migliore nella tutela di questi splendidi animali". Dall'inizio dell'anno, l'Amp ha salvato e recuperato già 4 esemplari, grazie alla sensibilità dei pescatori. Ma sono state registrate anche 20 tartarughe marine morte in Campania nel 2021. Questi i dati raccolti dall' Enpa Salerno che fa parte- insieme al Centro Ricerche Tartarughe marine della Stazione zoologica A.Dohrn, all'Amp Punta Campanella, al Museo del mare di Pioppi Legambiente, a Naturart e ad Ardea- del coordinamento regionale che si occupa della tutela delle Caretta caretta in Campania. Numeri preoccupanti che mostrano quanto sia importante contattare i centri di riferimento in caso di avvistamenti di tartarughe in difficoltà. Intanto, si stanno già programmando le attività di monitoraggio per le nidificazione estive della specie. Negli ultimi anni la regione è diventata una vera e propria nursery per le Caretta caretta, con numeri sempre in crescita. Lo scorso anno il record con ben 32 nidificazione in Campania, soprattutto nella zona del Cilento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sono deceduti questo pomeriggio, nella terapia semintensiva del Covid Hospital dell’Azienda Moscati, due pazienti: una donna di 77 anni di Montefalcione, ricoverata dal 7 marzo, e un 91enne di Atripalda, ricoverato dall’8 marzo. Nelle aree Covid dell’Azienda ospedaliera Moscati risultano ricoverati 88 pazienti: 10 in terapia intensiva, 36 nelle aree verde e gialla del Covid Hospital, 10 nell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza, 12 nell’Unità operativa di Malattie Infettive, 5 in Geriatria e 15 nel plesso ospedaliero di Solofra.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense- Ieri a Vico Equense, di cui era cittadino onorario, si sono celebrati nell’ex Cattedrale i funerali del pittore Armando De Stefano, che si è spento a Napoli, all'età di 94 anni. Artista colto, è stato docente all'Accademia di Belle Arti dal 1950 al 1992. “Riposerà – afferma il Sindaco Andrea Buonocore che ha partecipato alla benedizione della salma - nel Cimitero di San Francesco e resterà per sempre a Vico, Città che ha sempre amato, visitato e apprezzato per la sue bellezze.” Vico, per De Stefano, era il luogo dell’anima, folgorato dal fascino discreto della cittadina. Quasi un colpo di fulmine, suggellati da gesti d’amore del maestro. Come la donazione di alcune opere ospitate nella chiesa della Santissima Annunziata, in quella di San Giovanni Evangelista a Bonea e nella sala consiliare del Comune di Vico Equense, che nel 1999 gli conferì la cittadinanza onoraria. “Alla sua famiglia – continua il sindaco Buonocore - e ai tanti Vicani che lo hanno conosciuto, amato e stimato il cordoglio mio personale e di tutta l'Amministrazione comunale.” Le sue opere sono esposte al Museo di Capodimonte a Napoli, al Museo di Chieti, al Museo in Palazzo d’Avalos a Vasto, a Giulianova, a Milano, a Firenze; alcune opere si trovano al Museo Puskin di Mosca, molte a New York nella collezione Ernst Kahn, alla fondazione Marschall Field di Chicago e nella collezione del Museo di Durazzo in Albania.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 2.507 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 284 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 26.207 tamponi analizzati (di cui 5.527 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 13 morti (sono 4.830 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 208.600
INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Napoli. I carabinieri del comando provinciale di Napoli e la polizia municipale, nucleo veicoli abbandonati hanno predisposto un servizio incentrato nella lotta all’abbandono dei motocicli e delle auto. I mezzi in evidente stato di abbandono oltre che essere senza assicurazione o rubati intralciano le strade restando per mesi accantonati risultando uno sfregio per la città. In un mese i carabinieri della compagnia napoli centro e il nucleo veicoli abbandonati hanno fatto rimuovere 95 mezzi in tutto: 65 ciclomotori e 30 auto. I mezzi, in stato di abbandono erano accantonati in zona Concordia. Trovati ciclomotori anche in via Sprenzella, in rampe Brancaccio e in viale Fornelli. Questo servizio che ha permesso di ripulire le strade del quartiere, continuerà nei prossimi giorni e nelle altre zone della città. I carabinieri del comando provinciale di Napoli e la polizia municipale di Partenopea invitano tutti i cittadini a rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare la presenza di mezzi abbandonati per le strade spesso privi di assicurazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il premier francese, Jean Castex, ha annunciato il terzo lockdown anti-coronavirus, 7 giorni su 7, in 16 dipartimenti della Francia tra cui quelli dell'Ile-de-France, la regione Parigi, a partire da venerdì a mezzanotte. Le nuove disposizioni contro il nemico invisibile dureranno quattro settimane. Le scuole restano aperte. "La progressione dell'epidemia accelera nettamente", ha avvertito il premier, Jean Castex, in conferenza stampa a Parigi, aggiungendo che questa ripresa assomiglia sempre di "più a una terza ondata", in un contesto in cui ci "avviciniamo ai centomila morti". Di qui, la decisione di "frenare massicciamente" il virus.
INSERITO DA ANGELA CECERE «È sicuro ed efficace». L'atteso via libera è arrivato e da oggi (a partire dalle 15) in Italia riprende la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La benedizione dell'Ema, ente regolatorio dei farmaci europeo, è arrivata alle 17 di ieri con una conferenza stampa che ha ribadito la sicurezza e l'efficacia del vaccino di Oxford. Un annuncio previsto, d'altronde l'Ema non aveva mai imposto lo stop che era arrivato quattro giorni fa su iniziativa del governo tedesco a cui si erano accodate Italia, Francia e Spagna. «I benefici sono superiori ai rischi, il vaccino non è legato a rischio trombosi», ha detto la direttrice dell'Agenzia europea dei medicinali Emer Cooke aggiungendo che il farmaco «non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi». Un discorso più approfondito verrà invece fatto su alcuni sospetti casi rari di trombosi cerebrali, i cui numeri però - declinati nell'intervento dalla presidente del comitato di Farmacovigilanza dell'Ema Sabien Straus - sono bassissimi. «Fino a ieri - ha spiegato Straus - gli eventi sospetti di trombosi cerebrali dopo la vaccinazione con AstraZeneca sono stati sette in Germania, tre in Italia, due in Norvegia, uno in Spagna, oltre a tre nel Regno Unito e due in India. Complessivamente sono stati riportati 25 casi di eventi tromboembolici rari su 20 milioni di vaccinati con AstraZeneca». La dottoressa Straus ha aggiunto che «il foglietto illustrativo dovrà essere aggiornato» affinché «venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali». L'ITALIA RIPARTE Appresa la notizia da Palazzo Chigi è arrivata la soddisfazione per il pronunciamento e l'annuncio della pronta ripartenza: «La somministrazione del vaccino riprenderà già da domani (oggi, ndr). La priorità del Governo rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile». Più tardi il ministero della Salute ha precisato i dettagli sul piano di ripresa della somministrazione di AstraZeneca sostenendo come siano «venute meno le ragioni alla base del divieto d'uso in via precauzionale dei lotto del vaccino emanato il 15 marzo» e oggi «non appena il Chmp rilascerà il proprio parere, Aifa procederà a revocare il divieto d'uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15». Tre ore prima, alle 12, il direttore generale di Aifa Nicola Magrini, il direttore generale della Prevenzione Giovanni Rezza e il presidente del CSS Franco Locatelli interverranno in conferenza stampa. Nel frattempo il contagio non si ferma: ieri altri 24.935 casi positivi e soprattutto altri 423 decessi, 1.710 da inizio settimana e in deciso aumento rispetto a sette giorni fa. Sono 26.694 ricoverati in area non critica e 3.333 in terapia intensiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’ufficio italiano Brevetti e Marchi della direzione generale per la tutela della proprietà industriale del Ministero dello sviluppo economico ha rilasciato l’attestato di registrazione per Marchio di impresa alla De.Co. di Cetara. Un altro tassello aggiunto all’iter che ha visto prima l’istituzione della Denominazione Comunale, poi la nomina della commissione – insediatasi lo scorso anno per sostenere le produzioni tipiche locali – e l’approvazione del regolamento. La commissione, presieduta dal sindaco Fortunato Della Monica, che ha delegato fin dall’inizio Marco Marano (con deleghe all’Ambiente, Igiene urbana e Attività produttive del comune di Cetara) il compito di portare avanti i lavori dell’organo in sua vece, è costituita dal professor Vincenzo Peretti (già nel comitato scientifico per la DOP alla Colatura di Alici), dagli imprenditori cetaresi Domenico Giordano, Roberto Di Crescenzo, Luigi Massimo e dalla giornalista Claudia Bonasi. L’immagine del marchio – mari e monti stilizzati con sulla destra la torre vicereale simbolo del borgo di pescatori costiero – sottolinea anche nei colori la sua identità mediterranea: il blu del mare e del cielo, il verde delle colline e delle produzioni locali, il giallo dei limoni e la tutela dei valori storico-culturali materiali ed immateriali di Cetara, rappresentati dal monumento che ospita, tra l’altro, anche il museo della Colatura di Alici. “Siamo molto soddisfatti di questo obiettivo raggiunto” ha dichiarato il biologo Marco Marano. “La funzione di tutelare un prodotto rendendolo unico, con lo scopo di aggiungere valore allo stesso e al territorio che lo produce, è una sfida importante. Promuovere un prodotto agroalimentare, una ricetta tradizionale, una manifestazione o un bene immateriale che abbia un fondamento storico diventa un volano di sviluppo in più per Cetara. Un modo di fare marketing territoriale, incentivando il commercio e la ricettività turistica: oggi il turismo esperenziale cerca prodotti ed esperienze uniche e di nicchia. Con la De.Co. di Cetara saremo presto in grado di offrirne diversi, un’opportunità questa che punta al recupero e alla valorizzazione della nostra identità locale”. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA ANGELA CECERE Una storia di inaudita violenza Teano. Aveva massacrato di botte, senza motivo un anziano seduto su una panchina che stava attendendo la moglie all'uscita della chiesa fino a fargli perdere i sensi e poi successivamente la vita a causa delle gravi ferite riportate. Una storia di violenza inaudita sulla quale i carabinieri sono riusciti a dare piena luce. In carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale è finito un 48enne di Teano. La vittima è Alessandro Gallinaro, 77 anni di Gaeta, morto 48 ore dopo il ricovero in ospedale. L'omicida è ora rinchiuso nel carcere di Frosinone.